2015-02-26

Albert Einstein - Pensieri di un genio su Vita, Scienza e Fede

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più celebri di Albert Einstein sulla scienza, la religione, la guerra, la pace, ecc. Tra i più celebri scienziati di tutti i tempi e premio Nobel per la fisica nel 1921, il nome di Einstein, per l'importanza dei suoi contributi alla fisica, può essere accostato a quelli di Galileo e Newton. La sua fama è andata ben oltre i confini scientifici, diventando un'icona dell'immaginario collettivo, al punto da rappresentare la figura del genio per antonomasia. Sulla sua grande popolarità, Einstein ebbe a dire: "Quando ero giovane, dalla vita non volevo e non chiedevo altro che di lavorare tranquillo nel mio angolino, senza che nessuno mi facesse caso. E ora guardate invece cosa mi è successo". In appendice a questa raccolta sono riportate anche tutte quelle frasi attribuite erroneamente ad Einstein, che circolano su internet.
Albert Einstein (Ulm 1879 - Princeton 1955)
Fisico tedesco naturalizzato svizzero, poi statunitense
Pensieri su vari argomenti
Selezione Aforismario

C'è una sola strada che porta gli uomini alla vera grandezza umana: la dura scuola delle sventure.

Dio mi ha dato la cocciutaggine di un mulo e il fiuto di un buon segugio.

È un miracolo che la curiosità sopravviva all'istruzione formale.

I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l'uomo che non accetta i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza.

Il buon senso è la collezione dei pregiudizi acquisiti dai diciotto anni d'età.

Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo.

L'uomo si raffredda più velocemente del pianeta su cui vive.

La cosa più bella della vita è il suo lato misterioso. È questo il sentimento profondo che si trova sempre nella culla dell'arte e della scienza pura. Chi non prova più né stupore né sorpresa, è come morto, una candela spenta.

La curiosità è una piantina delicata che, a parte gli stimoli, ha bisogno soprattutto di libertà.

La domanda che a volte mi lascia confuso è:
sono pazzo io o sono pazzi gli altri? (Albert Einstein)
La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli altri?

La paura o la stupidità sono sempre state alla base della maggior parte delle azioni umane.

La sfortuna si adatta incommensurabilmente bene al genere umano: meglio del successo.

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.

L'arte suprema dell'insegnante è risvegliare la gioia dell’espressione creativa e della conoscenza.

Le cose più preziose della vita non sono quelle che si comprano col denaro.

Le persone sono come le biciclette: riescono a mantenere l'equilibrio solo se continuano a muoversi.

Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.

Non cercare di diventare un uomo di successo, cerca piuttosto di diventare un uomo di valore. Ai nostri giorni è considerato di successo chi ottiene dalla vita più di ciò che vi mette, ma un uomo di valore darà più di quel che riceve.

Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso.

Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto.
Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso. (Albert Einstein)
Per essere certi di venir accolti con favore dagli uomini, è meglio offrire loro del cibo per lo stomaco che per la mente.

Quando rifletto su di me e sui miei metodi intellettuali, mi sembra quasi che il dono della fantasia mi
sia servito più della capacità di impadronirmi della conoscenza assoluta.

Se non c'è un prezzo da pagare, allora non ha valore.

Se vuoi una vita felice, devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o cose.

Si è molto vicino al vero quando si dice che è facile dare dei consigli giusti e assennati agli altri, ma è difficile agire in modo giusto e assennato.

Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere.

Spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.

Tutti i matrimoni sono pericolosi.

Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro.

La politica è più difficile della fisica (Albert Einstein)
Pensieri sulla scienza
Selezione Aforismario

E = mc2
(Equazione della Relatività ristretta: l'energia è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce al quadrato).

A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l'insicurezza dell'uomo di fronte a se stesso e alla natura.

Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità.

Esiste una passione per la comprensione proprio come esiste una passione per la musica; è una passione molto comune nei bambini, ma che poi la maggior parte degli adulti perde.

Finché le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non sono certe, e finché sono certe, non si riferiscono alla realtà.

Ho imparato una cosa nella mia lunga vita, e cioè che rispetto alla realtà, tutta la nostra scienza è primitiva e infantile, eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.

I più grandi scienziati sono sempre anche degli artisti. (Albert Einstein)
L'eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità... Il fatto che sia comprensibile è un miracolo.

La maggior parte delle idee fondamentali della scienza sono essenzialmente semplici, e possono, di regola, essere espresse in un linguaggio comprensibile a tutti.

La matematica pura è, a suo modo, la poesia delle idee logiche.

La non cooperazione con l'industria militare dovrebbe essere un principio morale assoluto per tutti i veri scienziati.

La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici.

La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, e al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere.

Le idee più belle della scienza nascono da un profondo sentimento religioso.

Noi scienziati, il cui tragico destino è stato quello di aiutare a costruire dei mezzi di sterminio sempre più raccapriccianti ed efficaci, dobbiamo considerare come un nostro dovere solenne e supremo fare tutto ciò che è in nostro potere per impedire che queste armi siano usate per gli scopi
brutali per i quali sono state inventate.

Rispetto alla realtà, tutta la nostra scienza è primitiva e infantile,
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo. (Albert Einstein)
Sollevare nuove domande, nuove possibilità, riguardo a vecchi problemi da un nuovo punto di vista, richiede immaginazione creativa e segna un reale avanzamento della scienza.

Tutta la scienza non è altro che un raffinamento del pensiero comune.

Uno scienziato è una mammola quando ha sbagliato lui e un leone ruggente quando scopre l'errore di un altro.

La religione senza la scienza è cieca,
la scienza senza la religione è zoppa. (Albert Einstein)
Pensieri sulla pace e sulla guerra
Selezione Aforismario

Finché ci saranno gli uomini, ci saranno le guerre.

Chi ha cari i valori della cultura non può non essere pacifista.

Che un uomo provi piacere a marciare in riga sulle cadenze di una banda, basta a farmelo disprezzare.

La guerra non è un gioco da salotto in cui tutti rispettano le regole. Quando ci sono in ballo la vita e la morte, le regole e gli obblighi vanno a farsi benedire. Qui soltanto il ripudio totale della guerra può essere utile.

Da quando è stata approntata la prima bomba atomica nessun tentativo è stato fatto per rendere il mondo più sicuro dalla guerra, mentre molto è stato fatto per aumentare la capacità distruttrice della guerra stessa.

I bambini non danno retta all'esperienza dei genitori e le nazioni ignorano la storia. Le brutte lezioni vanno sempre imparate da capo.

Il nazionalismo è una malattia infantile; è il morbillo dell'umanità.

Uccidere in guerra non è affatto meglio che commettere un banale assassinio.

Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre. (attribuita)

Sono un non credente profondamente religioso. (Albert Einstein)
Pensieri su Dio e religione
Selezione Aforismario

Com'è difficile riuscire a dare uno sguardo alle carte di Dio, ma non credo per un solo istante che Egli giochi a dadi.
[Frase spesso sintetizzata con la più nota: "Dio non gioca a dadi con l'universo"].

Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani.

I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce né dogma né Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi.

La mia religiosità consiste in un'umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà.

La scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca.

Non credo in un Dio personale e non ho mai nascosto questa mia convinzione, anzi l'ho espressa chiaramente. Se c'è in me qualcosa che si può definire sentimento religioso, è proprio quella sconfinata ammirazione per la struttura del mondo nei limiti in cui la scienza ce la può rivelare.

Se Dio ha creato il mondo, non possiamo dire che si sia preoccupato molto di facilitarne la comprensione.

Sono un non credente profondamente religioso.

Tra gli scienziati dalla mente più profonda, difficilmente ne troverete uno che sia privo di una sua religiosità, diversa però da quella dell'uomo semplice: per quest'ultimo, Dio è un essere da cui spera protezione e di cui teme il castigo.
La vita è come andare in bicicletta.
Per mantenere l'equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
Come io vedo il mondo
The world as I see it, 1934 - Selezione Aforismario

Il valore di un uomo, per la comunità in cui vive, dipende anzitutto dalla misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri e le sue azioni contribuiscono allo sviluppo dell'esistenza degli altri individui.

Senza personalità creatrici capaci di pensare e giudicare liberamente, lo sviluppo della società in senso progressivo è altrettanto poco immaginabile quanto lo sviluppo della personalità individuale senza l'ausilio vivificatore della società.

Una comunità sana è legata tanto alla libertà degli individui quanto alla loro unione sociale.

Il benessere e la felicità non mi sono mai apparsi come la meta assoluta (questa base della morale la definisco l'ideale dei porci).

Disprezzo profondamente chi è felice di marciare nei ranghi e nelle formazioni al seguito di una musica: costui solo per errore ha ricevuto un cervello; un midollo spinale gli sarebbe più che sufficiente.

Chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere.

Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa è per cosi dire morto; i suoi occhi sono spenti.

La condotta etica dell'uomo deve basarsi effettivamente sulla compassione, l'educazione e i legami sociali, senza ricorrere ad alcun principio religioso. Gli uomini sarebbero da compiangere se dovessero essere frenati dal timore di un castigo o dalla speranza di una ricompensa dopo la morte.

Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io.
Non cercare di diventare un uomo di successo,
cerca piuttosto di diventare un uomo di valore. (Albert Einstein)
Non credo affatto alla libertà dell'uomo nel senso filosofico della parola. Ciascuno agisce non soltanto sotto l'impulso di un imperativo esteriore, ma anche secondo una necessità interiore. L'aforisma di Schopenhauer: "È certo che un uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere che ciò che vuole" mi ha vivamente impressionato fin dalla giovinezza; nel turbine di avvenimenti e di prove imposte dalla durezza della vita, quelle parole sono sempre state per me un conforto e una sorgente inesauribile di tolleranza. Aver coscienza di ciò contribuisce ad addolcire il senso di responsabilità che facilmente ci mortifica e ci evita di prendere troppo sul serio noi come gli altri; si è condotti cosi a una concezione della vita che lascia un posto singolare all'humour.

La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso di mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza.

Ben singolare è la situazione di noialtri mortali. Ognuno di noi è su questa terra per una breve visita; egli non sa il perché., ma assai spesso crede di averlo capito. Non si riflette profondamente e ci si limita a considerare un aspetto della vita quotidiana; siamo qui per gli altri uomini: anzitutto per coloro dal cui sorriso e dal cui benessere dipende la nostra felicità, ma anche per quella moltitudine di sconosciuti alla cui sorte ci incatena un vincolo di simpatia. Ecco il mio costante pensiero di ogni giorno: la vita esteriore e interiore dipende dal lavoro dei contemporanei e da quello dei predecessori; io devo sforzarmi di dar loro, in eguale misura, ciò che ho ricevuto e ciò che ancora ricevo. Sento il bisogno di condurre una vita semplice e ho spesso la penosa consapevolezza di chiedere all'attività dei miei simili più di quanto non sia necessario. Mi rendo conto che le differenze di classe sociale non sono giustificate e che, in fin dei conti, trovano il loro fondamento nella violenza; ma credo anche che una vita modesta sia adatta a chiunque, per il corpo e per lo spirito.

Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dall'esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo : chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere.

Secondo considerazioni storiche, si è propensi a ritenere scienza e religione antagonisti inconciliabili, e questo si comprende facilmente. L'uomo che crede nelle leggi causali, arbitro di tutti gli avvenimenti, se prende sul serio l'ipotesi della causalità, non può concepire l'idea di un Essere che interviene nelle vicende umane, e perciò la religione-terrore, come la religione sociale o morale, non ha presso di lui alcun credito; un Dio che ricompensa e che punisce è per lui inconcepibile perché l'uomo agisce secondo leggi esteriori ineluttabili e per conseguenza non potrebbe essere responsabile verso Dio, allo stesso modo che un oggetto inanimato non è responsabile dei suoi movimenti.

La religione cosmica è l'impulso più potente e più nobile alla ricerca scientifica. Solo colui che può valutare gli sforzi e soprattutto i sacrifici immani per arrivare a quelle scoperte scientifiche che schiudono nuove vie, è in grado di rendersi conto della forza del sentimento che solo può suscitare un'opera tale, libera da ogni vincolo con la via pratica immediata.

Citazioni attribuite
Einstein è sicuramente tra i personaggi celebri cui sono state attribuite il maggior numero di citazioni. Chiunque, in modo intellettualmente poco onesto, voglia fare bella figura con una propria frase o con la frase di uno sconosciuto, il primo personaggio cui pensa di attribuirla è proprio Einstein. Qui di seguito una grande raccolta di citazioni che di solito vengono attribuite ad Albert Einstein. Da notare che alcune di esse sono di attribuzione incerta e in attesa di verifica, altre sono delle vere e proprie "bufale". Per approfondimenti su alcune delle frasi seguenti, vedi "Citazioni errate" su Aforismario. A mo' d'introduzione, ricordiamo un pensiero (questo sì autentico) di Einstein scritto in una lettera del 1949 a Max Brod: "Hanno pubblicato sul mio conto palate di menzogne sfacciate, e pure e semplici invenzioni: se ci avessi fatto caso sarei nella tomba da un pezzo".
  1. C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.
  2. Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime.
  3. Chi dice che è impossibile, non dovrebbe interrompere chi lo sta facendo.
  4. Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo. 
  5. Chi segue la folla non andrà mai più lontano della folla.
  6. Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l'altro come se tutto fosse un miracolo.
  7. Cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto.
  8. Descrivere ogni cosa in modo scientifico sarebbe possibile, ma assurdo. Non avrebbe senso, sarebbe come descrivere una sinfonia di Beethoven in base alla variazione della pressione d'onda.
  9. È meglio essere ottimisti e avere torto piuttosto che pessimisti e avere ragione.
  10. È più facile cambiare la natura del plutonio che cambiare la natura della malvagità umana.
  11. È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
  12. Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.
  13. Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.
  14. Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono il male, ma a causa di quelli che stanno a guardare senza fare nulla.
  15. Il processo della scoperta scientifica è, in effetti, un volo continuo nella meraviglia.
  16. Il processo di scoperta scientifica è in un certo senso una continua fuga dalla meraviglia.
  17. Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
  18. Il tempo è il mezzo di cui la natura dispone per impedire che le cose avvengano tutte in una volta.
  19. Il vero segno dell’intelligenza non è la conoscenza ma l’immaginazione.
  20. Impara da ieri, vivi oggi, spera per domani. La cosa importante è non smettere di fare domande.
  21. In caso di conflitto tra l'umanità e la tecnologia, vincerà l'umanità.
  22. L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata; l'immaginazione abbraccia il mondo.
  23. L'informazione non è conoscenza. La sola fonte di conoscenza è l'esperienza.
  24. L’istruzione è ciò che rimane dopo che uno ha dimenticato ciò che ha imparato a scuola.
  25. L’unica cosa che interferisce con il mio apprendimento è la mia istruzione.
  26. L'uomo ha inventato la bomba atomica, ma non esiste topo al mondo che inventerebbe la trappola per topi. 
  27. L'uomo incontra Dio dietro ogni porta che la scienza riesce ad aprire.
  28. La cosa più incomprensibile dell'universo è che sia comprensibile.
  29. La creatività è contagiosa. Trasmettila!
  30. La creatività è l'intelligenza che si diverte.
  31. La crescita intellettuale dovrebbe cominciare alla nascita e cessare solo alla morte.
  32. La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto.
  33. La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
  34. La perfezione dei mezzi e la confusione dei fini sembrano essere le caratteristiche della nostra epoca.
  35. La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
  36. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.
  37. Lo sforzo per arrivare alla verità deve avere la precedenza su tutti gli altri.
  38. Nella scienza, il lavoro individuale è talmente legato a quello dei predecessori e dei contemporanei che sembra quasi il prodotto anonimo di un'intera generazione.
  39. Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione: un unico esperimento può dimostrare che ho sbagliato.
  40. Noi ancora non conosciamo un millesimo dell’un per cento di ciò che la natura ci ha rivelato.
  41. Non c'è nulla che calmi lo spirito come il rum e la vera religione.
  42. Non è che io sia così intelligente, è solo che affronto i problemi più a lungo.
  43. Non è detto che la scoperta della reazione nucleare a catena porti alla distruzione dell'umanità più della scoperta dei fiammiferi.
  44. Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non riesci a spiegarlo a tua nonna.
  45. Non tutto ciò che conta può essere contato, e non tutto ciò che può essere contato conta.
  46. Nulla gioverà alla salute e alla sopravvivenza della vita sulla terra come l'evoluzione di una dieta vegetariana.
  47. Nulla può esistere senza ordine, ma anche nulla può essere creato senza caos.
  48. Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. 
  49. Ogni cosa davvero grande ed esemplare è creata da chi può lavorare in libertà.
  50. Ogni minuto che passi arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità.
  51. Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
  52. Poche persone sono capaci di esprimere con equanimità delle opinioni che non coincidono con i pregiudizi del proprio ambiente sociale.
  53. Quando la soluzione è semplice, Dio sta rispondendo.
  54. Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita.
  55. Se non puoi spiegarlo facilmente, significa che non l’hai compreso abbastanza.
  56. Se un uomo riesce a guidare in modo sicuro mentre bacia una bella ragazza, semplicemente non sta dando al bacio l’attenzione che merita.
  57. Se vuoi capire una persona, non ascoltare le sue parole, osserva il suo comportamento.
  58. Sono pochi quelli che vedono coi propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori.
  59. Sono sopravvissuto a due guerre, a due mogli e a Hitler.
  60. Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti.
  61. Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è filosofia. Questa è fisica.
  62. Tutto è relativo. Prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
  63. Una persona che non ha mai commesso un errore non ha mai provato qualcosa di nuovo.
  64. Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata.
  65. Una volta che accettiamo i nostri limiti, andiamo al di là di essi.
  66. Uno scarafaggio cieco che striscia sulla superficie di un globo non si accorge di aver tracciato una curva. Io sono stato abbastanza fortunato da averlo notato.
Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri
La crisi come benedizione
Brano tratto dal web. Fonte originale sconosciuta.

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande difetto delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera. Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare sodo, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Libri di Einstein consigliati
Come io vedo il mondo
Traduttore W. Mauro
Editore Newton Compton, 2012

Questo libro costituisce la prima raccolta di lettere e articoli non scientifici di Einstein, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1934 e subito tradotta per il pubblico americano. L'antologia mostra gli interventi dello scienziato su temi d'importanza cruciale, quali il rapporto tra scienza e religione, l'asservimento del mondo scientifico tedesco ai dettami di Hitler, il femminismo, il sionismo e l'ebraismo.

Pensieri di un uomo curioso
Curatrice: Alice Calaprice
Prefazione: Freeman Dyson
Editore: Mondadori, 1999

Dalla documentazione conservata alla Princeton University, sede dell'archivio Einstein, oltre 500 riflessioni di Albert Einstein - per la massima parte inedite in Italia - organizzate secondo un preciso ordine tematico e cronologico che ci consente di seguire l'evoluzione delle sue idee, dalle affermazioni fatte a diciassette anni, quando ancora era un ragazzo, alle parole della piena maturità, pronunciate a settantasette anni. Un testo che ci permette di scoprire i diversi lati della personalità del grande scienziato, un uomo che, dopo un primo periodo di sincera sorpresa per la fama che lo circondava, è poi arrivato a detestare l'interesse suscitato da tutti i suoi atti.

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