2015-02-26

Aldo Busi - Frasi e Citazioni

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più celebri di Aldo Busi (Montichiari 1948) scrittore e traduttore italiano.
Aldo Busi (1948) scrittore italiano
Seminario sulla gioventù, 1984-2004
Selezione Aforismario

Cosa resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco.

Le vere personalità sono quelle inventate: non c'è grandezza dove non c'è autoviolenza.

Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.

Ci sono più spiegazioni che non portano a nulla, e sono definitive, di altre che portano a qualcosa ma rimangono aperte.

Vita standard di un venditore provvisorio di collant, 1985/2002
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville.

L'Italia legale, dall'industria all'università, dalla cultura alla politica, era un immenso bacino geografico di ladrocinii. Si falsificava la vita in tutta omertà per meglio depredarla, asservirla, depistarla.

La vita è così: ammassata e secca, piena di avvenimenti sterili e ripetuti e sempre uguali e di cui si perde memoria.

Continuando a riscuotere successo con i ricatti sessuali, la gente continuerà a pensare che la sessualità è ricattabile, per pigrizia a convincersi del contrario.

Ormai è risaputo: l'omofobo è un omosessuale represso. (Aldo Busi)
Sodomie in corpo 11
Non viaggio, non sesso e scrittura, 1988
Selezione Aforismario

Non potendo fare a meno di non avere una vita, ho quella dei miei personaggi.

Chi vive intensamente non ha tempo per l'eternità.

Chi snatura le parole, snatura la realtà – degrada ogni possibile naturalezza dei sentimenti.

Se uno scrittore deve mettersi nei panni dell’orizzonte di attesa di un lettore, questo lettore deve essere lui stesso: che scriva dunque come e cosa gli piacerebbe leggere.

L’omosessualità è un dono del cielo se la si vive senza abbagli e se si investe la sua passionalità nella propria solitudine. Essere omosessuali e dipendere poi da sessi del tuo stesso sesso mi sembra una contraddizione, come essere nati in un monastero e approfittarne per correre a farsi monaci.

L'omosessualità è la sublimazione empirica del nulla fine a se stesso, l'eterosessualità la sublimazione astratta del nulla a procedere.

L'odio, a differenza dell'amore, circoscrive la propria identità. Dimmi chi odi e ti dirò chi sei; dimmi chi ami e ne saprò quanto prima.

L'organizzazione politica, non avendo niente da temere da sessuali frustrati, ha tutto da guadagnare usandoli.

Lo stomaco è come il buco del culo: rischia di diventare la parte trainante del cervello.

La vera conoscenza non si accumula, la si smaltisce.

Il sesso fatto bene arricchisce la sensibilità estetica, quello fatto male l'intelligenza speculativa e perciò le svolte di carriera.

L'erotismo è la ciliegina sulla torta quando manca la torta.

L'uomo dei tuoi sogni non è quello dei tuoi sogni, ma l'uomo che rimorchi in questo preciso istante.

Un vero scrittore non viene scoperto: emerge.

Lo scrittore non ha, propriamente, un fine oltre quello di essere scrittore, pertanto il suo ideale sessuale è tutt’uno con la sua realtà sessuale: non dà alcun esempio a nessuno perché, essendo un genio, l’esempio è lui in persona.

Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai − e che va celata sempre.

Chi non è scrittore non sa che farsene delle teorie sulla scrittura, chi lo è non ne ha bisogno.

Uno scrittore vero è allo stesso tempo il teorico più qualificato nel suo campo, non ha bisogno di articolare i problemi inerenti alla propria arte: li individua arandoli, e basta.

Scrivere un romanzo è l’unica possibile teoria sullo scrivere. Tutto il resto riguarda o il leggere o è gettone di presenza.

Se già scrivi, che te ne fai della felicità? se già scrivi, che bisogno c’è di vivere? Imparare a lasciar vivere chi non ha altro da fare.

Per la scrittura - che io incamero non diversamente dalla mucca che manda giù erba e fieno da ruminare con comodo - io ho fatto tutto, mi sono ridotto persino a vivere.

Aforismi
All'interno del romanzo "Sodomie in corpo 11", Aldo Busi inserisce alcuni suoi aforismi che si riportano qui di seguito.

"E adesso che sono a casa? Vado in giro per la camera canticchiando aforismi, come un ambulante che venda alienazioni al mercato":

Uomini e topi! uomini e topi! Non c’è continente che prima o poi non si caghi addosso.

Nessuna ingiustizia o persecuzione sociale sarà mai all’altezza del mio peccato più imperdonabile, che non è l’omosessualità, ma la comodità.

Ci sono onesti che sono onesti ma non per questo meno appariscenti.

Non c’è peggior disonesto di colui che si dà anima e corpo all’onestà per farla franca.

"Ci si può mettere qui in pizzeria a forgiare aforismi sotto la spinta non di un’illuminazione ma di un singhiozzo da birra. È sempre stata la debolezza dell’intellettuale creativo piegare un rutto che non viene all’intelligenza che deborda":

1) il mistero del sesso è morto. Viva il mistero - morto

2) per far sì che sia come la prima volta, non incontratevi una seconda

3) la mia ignoranza non è pari alla mia saccenteria: è inferiore

4) l’intelligenza non ha niente a che vedere con l’intelligenza che non ha niente a che vedere con la propria stupidità

5) gli uomini brutti sono come le donne belle: sono preferibili

Altri abusi
Viaggi, sonnambulismi e giri dell'oca, 1989
Selezione Aforismario

Io arrivo a costruirmi da me la mia ridicolaggine per affermare la mia inviolabile serietà.

Scrivere è profanare, e i ricordi scritti sono ricordi persi.

La fortuna è un attimo, la vita è tutto il resto.

La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.

Diventiamo buoni sempre un tantino troppo tardi. Anche perché nessuno, grazie al cielo, potrebbe metterci alla prova.

Dio è una frase fatta e la Chiesa un vocabolario troppo vecchio per contenerla tutta.

La borghesia illuminata considera il povero una miniera inesauribile di ricchezza e la sfrutta in modo che si dica poi che è un modo intelligente.

Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.

Non accontentatevi della felicità, aspirate alla serenità.
Manuale del perfetto Gentilomo
Con preziose imbeccate anche per lei, 1992
Selezione Aforismario

Chi condivide una vita a due nello stesso appartamento, sappia che presto l'unico trait d'union sarà l'amministratore dello stabile.

Se parlate davvero per dire, imparerete a tacere un po' di tutto.

Non accontentatevi della felicità, aspirate alla serenità.

Non esiste la Natura, né quella dei Padri della Chiesa, né quella di Darwin, né quella del calzaturificio Valleverde, né quella del Mulino Bianco: esisti tu, pirla!

La figa, sollevata dall'essere l'imbocco di un utero da fecondare, conoscerà il suo vero trionfo sessuale, tanto che si può affermare sin da ora, con scarsa percentuale di errore, che, mentre fino a pochi decenni fa il culo era la figa del futuro, adesso la figa è il culo del presente.

Grazie del pensiero, 1995
Selezione Aforismario

La vera natura di un uomo lo avvolge globalmente, non è scissa in due emisferi per saltare dall'uno all'altro secondo comodità e convenienze a piacere.

Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

Chi non è in grado o non è messo in grado dai genitori di sviluppare una manualità qualsiasi sin dalla più tenera età, è inevitabilmente destinato a farsi seghe per tutta la vita.

Solo coloro destinati a vivere come bruti pensano con la testa dei pregiudizi altrui: fattene almeno dei tuoi personali.

Non c'è niente di più misero di un vero uomo alla ricerca di una vera donna e viceversa: partiti da un miraggio, finiscono con un cazzo di gomma e una figa di caucciù.

In Italia non esistono statisti poiché non vi è mai stata alcuna cultura dello Stato, della democrazia vera, del bene pubblico.

Preferisco uno che sta sulle sue che uno che sta sulle mie.

Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma.

Non essendo cattolico, detesto la seduzione classica dell'inganno, dell'intrigo, del ti-vedo-non-ti-vedo o tramite il dispiego di qualsivoglia carisma intellettuale o sociale al fine, risibile, di una scopata.

Quando uno non ha più niente da far credere e deve raschiare il fondo del barile della sua criminalità politica e, spesso, psichica, chiama a suffragio la Chiesa e riecco che saltano fuori i più bruttarelli mostriciattoli della Storia, Dio-Patria-Famiglia, è giù olio di ricino.

Cosa c'è di più mafioso che non essere in grado di capire il bisogno di autodeterminazione e di libera espressione di un bambino per quello che è? perché infangarlo già di un peccato originale al fine di poterlo redimere, cioè violare a piacimento?

Schiacciamo le larve ma amiamo le farfalle: una farfalla questo non lo dimentica.

La donna cerca nell'uomo di soddisfare il suo scompenso culturale, l'uomo cerca nella donna di soddisfare il suo scompenso naturale.

È ora che gli italiani scendano in piazza a protestare contro se stessi.

Nudo di madre
Manuale del perfetto scrittore, 1997
Selezione Aforismario

Il padre, per quanto imperfetto, di un perfetto Scrittore è costituito da tutti gli altri Scrittori che lo Scrittore si sceglie (unico fra gli umani, Egli si sceglie la paternità), ma la madre o è quella o è meglio che sia orfano del tutto.

Scrivere rientra nelle prestazioni del trapezista da triplo salto mortale senza rete.

Un uomo religioso è un individuo-massa, cioè una contraddizione in termini.

Un individuo individuale, l'artista in sé, è un essere senza protesi, senza stampelle, senza certezze, senza credi neppure sulla sua stessa identità.

Se ti presti a mettere in scena con le parole scritte i desideri e i memorabilia – degni dell'oblio – dell'umanità che ti compra, è perché la tua vera vocazione è quella del venduto, non quella dello Scrivere.

L'establishment letterario e critico e accademico e giornalistico, non producendo niente, produce se stesso.

L'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.

Una verità in ritardo è una puntuale menzogna.

L'unico sesso sicuro in cui credo è quello che sono sicuro di aver fatto.

Manuale della perfetta Mamma
Con qualche contrazione anche per il papà, 2000
Selezione Aforismario

Il mito della Madonna consegna la donna o alla castità e conseguente rinnegamento della sessualità o alla puttanaggine, che è l'altra faccia della medaglia della santità e dell'innocenza.

Una madre fa tutto per il figlio, ma non deve fare anche il figlio e la parte del figlio.

C'è ben di peggio di una mamma snaturata secondo copione: c'è una mamma che fa fino in fondo la sua parte!

Una brava ragazza nata è ottusa laddove una qualsiasi si accontenta di essere sprovveduta o prevenuta o scaltra.

Purtroppo la mamma generica commette lo stesso madornale errore della Chiesa in fatto di sesso: lo rinnega, lo plasma, lo stigmatizza.

La Chiesa cattolica è la mamma che mette al centro della vita individuale e sociale delle sue pecorelle alla pecorina qualcosa che non ha posto da nessuna parte: la sessualità umana. E sopra vi pianta un codice d'onore, una morale.

Se vuoi rovinare un figlio per sempre dagli la stessa verità confezionata per te dai tuoi genitori quando eri piccola.

La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire.

La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.

Come in tutti i grandi sentimenti, l'amore o la follia non è questione di dare e avere: è una questione di parità, il che è una convenzione fra le parti.

Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?

Guancia di tulipano, 2001
Come c'è del merito nell'infelicità, c'è dell'intelligenza nell'essere felici.

Una fiaba che non menta non rivela alcuna verità, e questa sarebbe la sua più imperdonabile menzogna.

La vita ha le parola che può, la fiaba le parole che deve.

Si mente nella vita, non nel racconto che se ne fa.

Manuale del perfetto Papà
Beati gli orfani!, 2001
Selezione Aforismario

Io non rimpiango di avere avuto il padre che ho avuto, io rimpiango di averne avuto uno.

Il perfetto Papà fa tutto per suo figlio: cioè non lo fa, tanto per cominciare.

Il vero perfetto Papà non delega del tutto alla mamma la diseducazione e rovina del proprio figlio.

Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della famiglia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.

Il maschio è sempre un maschio a parole, perciò anche i suoi fatti sono fatti a parole, tanto lo sa che i fatti veri pertengono, che lo vogliano o no, alla femmine.

Il padre è stanziale, il maschio è mobile, l'uccello è volatile.

Se vuoi sapere qualcosa di un uomo devi aspettare che muoia e che te lo dica una donna.

E' ora che le donne e i gay si rendano conto che i primi uomini o sono loro o altri non c'è n'è al mondo.

Chi introduce la morale negli ormoni inevitabilmente introduce gli ormoni nella morale: non avremo né una sana morale nelle cose pubbliche, né un sano sesso nelle cose private.

Quando ti senti solo soltanto perché sei da solo puoi pur sempre covare una speranza, ma quando sei solo e già insieme a qualcuno?

Il romanzo meraviglioso nasce dalla capacità del romanziere di interpretare le maschere degli uomini attraverso la sua maschera-psiche per farne i volti dei suoi personaggi.

Il Potere, se è vero, è vero anche quando è millantato, mentre l'amore, agli occhi del Potere, non può essere che millantato anche se è vero.

L'amore pretende di parificare, ma il denaro riesce a differenziare.

Non capirò mai l'amante abbandonato che vuole una spiegazione da chi lo lascia: il fatto che non riesca a trovarla da sé è di solito la spiegazione che dovrebbe cercarsi da solo.

È meglio andare scalzi che tenere i piedi in due scarpe.

Per essere liberi, basta accontentarsi di essere infelici e da soli.

Manuale del perfetto Single
e della piuccheperfetta fetta per fetta, 2002
Selezione Aforismario

Un uomo single non è un uomo solo, è, semmai, un uomo da solo.

Il perfetto Single, visto che se perfetto e abita da solo e da sola, non tiene animali domestici, scarafaggi, mosche e sorcetti e altri involontari a parte, e resisterà all'egoismo di farne prigioniero uno.

Io sono un democratico convinto che ha, sì, i suoi gusti, ottimi, ma tiene conto però del diritto al cattivo gusto altrui, e credo che nessuno, io compreso e quindi neppure Dio, debba avere licenza di volere il mondo a sua immagine e somiglianza.

Essere generosi con gli stupidi è un modo come un altro per punirli e rimetterli per sempre al loro posto.

Il tenere famiglia corrisponde da sempre all'ottenere licenza di delinquere: per il bene dei propri cari si persegue il male dei cari solo altrui.

I vampiri della finta compagnia sottraggono solitudine dopo solitudine per vincere e allo stesso tempo corroborare la loro paura del vuoto irreversibile che sono.

La vera, devastante solitudine non è di chi è solo da solo con se stesso, ma di chi è in due e dispera di poter essere di nuovo solo da solo.

La vita non sta in un album di nozze.

Un uomo da solo è un uomo agguerrito, pieno di risorse impensate, di fierezza inaudita, di ferrea coordinazione dentro-fuori del principio di realtà, perché sente e sa di essere il re detronizzato da una masnada di fittavoli isterici che scambiano il tinello in cui fanno consorteria per la sala del trono e del consiglio, primo e ultimo.

Io ho conosciuto parecchia gente rovinata da Internet e non ancora una sola persona da una rete per farfalle.

Se ci fosse stato qualcosa da vivere, ti avrebbe individuato.

Se ci sarà qualcosa da vivere, ti individuerà.

E io, che ho le rose fiorite anche d'inverno?, 2004
Selezione Aforismario

L'intelligenza non ha valletti, si serve da sé.

La prudenza è la parte più nascosta del vero coraggio.

Nella vita non si può avere tutto: o hai un percorso o hai una meta, e le mete sono tutte uguali. Una volta che ci sei.

In una società in cui è concesso solo ai maschi l'istinto e alle femmine il calcolo culturale sul proprio residuo d'istinto di sopravvivenza chiamato sentimento, non c'è che povertà, viltà, meschinità relazionale.

Cos'è un vero laico? Uno che non ha certezze ma solo dubbi, dice lo spegnimoccoli illuminista. Ma non basta, dico io, uno che non ha certezze finisce pur sempre con la certezza di non averne, e spesso fuor di dubbio. No. Un vero laico è chi non rompe i coglioni agli altri e non permette a nessuno di romperglieli.

Non c'è laicità possibile, per esempio, se tanto per cominciare non si conviene subito che Satana è un'invenzione della Chiesa per distrarre l'attenzione da se stessi. Chi grida "Al lupo! Al lupo!" di mestiere che altro mestiere può fare se non il lupo?

Il Papa è un divino Otelma a cui è andata da Dio.

Se non vuoi fare di volta in volta patti col diavolo non farne uno con Dio una volta per tutte.

L'italiano non pensa un pensiero, al massimo digerisce quello di un prete.

Se bussi una due tre quattro cinque infinite volte a una porta ambita e non si apre, non significa che non ti vogliono, che fanno finta di non sentirti, che ti hanno escluso dalla loro madia e dal loro giaciglio, significa che è la porta sbagliata per te.

Libro di Aldo Busi consigliato

Seminario sulla gioventù
Seminario sulla vecchiaia
Editore Mondadori, 2010

Luminoso e ustorio, questo è stato il primo romanzo di Aldo Busi ed è già diventato un punto di riferimento per i giovani dei molti paesi in cui è stato tradotto: un classico della letteratura più elegante, quella che sa parlare con il ritmo e il respiro della vita.


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