2015-02-28

Giovanni Soriano - Aforismi acidi e "maldetti"

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più significative di Giovanni Soriano tratti dal libro di pensieri acidi Maldetti (2007), dal diario aforistico Finché c'è vita non c'è speranza (2010) e dal saggio aforistico, scritto (ironicamente) in lode della stupidità, Malomondo (2013). In appendice sono riportate anche alcune sue poesie inedite e alcuni video con suoi aforismi.
Sandro Montalto, nella prefazione al libro Maldetti, ha scritto: "Soriano ama pungere (pizzicare, accoltellare, mordere) e poi fuggire verso nuove vittime (altrui) da salvare stimolandone il senso critico. Si presenta qui con queste annotazioni esibendo un felice ruolo di malalingua, di persona che dice ciò che gli altri pensano, o meglio ancora svela come gli altri pensano, per argomentazione o per assurdo. Affronta il mondo e lo restituisce masticato restando fedele alle istanze di una lingua prosastica che sa farsi prosaica se il palato spesso delle menti (da espugnare e non da considerare con snobismo intellettuale) lo richiede. Ciò che conta è la scossa, l’importante è che chi lo ascolta riceva uno stimolo, ribadiamo, e poi abbia pure in odio l’autore e l’acidità dei suoi pensieri, purché abbia avuto anche solo per un momento l’impulso di chiedere a se stesso, e di qualsiasi cosa si stia in quel momento occupando: 'e se non fosse davvero così?'".
Il critico e aforista Antonio Castronuovo nella sua recensione a Finché c'è vita non c'è speranza su L’Indice dei libri del mese (2011) ha scritto: "Fin dalla premessa l’autore dichiara – con un’invidiabile dose di coraggio – la propria natura di misantropo e nichilista, annunciando il graffio che nel testo segue: «Ho l’occhio cinico». Trattandosi di un occhio un po’ gelido, il lettore teme che il libro rischi di cadere, e invece l’autore gestisce bene l’impertinenza e, con fare elegante, sfugge alla banalità. Difficile pensarla diversamente con chi cesella pensieri del genere: «Amare è umano, sposarsi è diabolico», «I soldi non fanno la felicità, la comprano», «Vivere: un modo assai complicato di morire». Per definizione, l’aforista deve nutrire almeno un pizzico di pessimismo («Ottimista: uno che, non avendo sale nella zucca, lo cerca disperatamente nella vita»), una dose di scetticismo («Dio è un ansiolitico. Questo spiega il suo successo») e una solida consapevolezza dello strumento che maneggia, come si desume da ciò che colloco a sigillo di una collezione da conoscere: «Scrivere aforismi è un’arte, la più breve»".
Riguardo alla passione per la scrittura, Giovanni Soriano ha affermato: "Scrivere, per quanto mi riguarda, è un atto di violenza, è tirar sassi contro mulini a vento; è condurre, in fiera e completa solitudine, un’estenuante guerriglia contro nemici invisibili con l’intima consapevolezza d’essere, comunque, perdente". (Malomondo, 2013). Questa raccolta di aforismi è inframezzata da diverse immagini che, se si desidera, è possibile copiare, purché non siano modificate.
Giovanni Soriano - Vibo Valentia, 1969 - Aforista italiano
Maldetti
Pensieri in soluzione acida
© Joker 2007 - Selezione Aforismario

Accorgersi, dopo molti anni, che quegli stessi giorni che vivemmo con piacevole noncuranza, furono i più belli della nostra vita.

C’è gente che – nonostante tutto – è sempre contenta: è quella cui manca il coraggio di guardare in faccia la propria miseria.

C’è qualcosa di tragico e di comico assieme nel fatto che tutti gli eventi fondamentali della nostra vita siano affidati completamente al caso.

C'è soltanto un caso in cui l'eccezione conta infinitamente più della regola, ed è quello in cui io stesso costituisco l'eccezione.

C’è soltanto una cosa peggiore del dover lavorare per vivere, ed è quella di vivere per lavorare.

Chi si risparmia fa spreco della propria vita.

Ci si può sposare per aver trovato la persona giusta o, perlomeno, perché si pensa di aver trovato la persona giusta; ma il più delle volte ci si sposa perché non si spera più di trovarla.

Ci sono in noi desideri più o meno latenti che sembrano aspettare soltanto l’occasione giusta per mostrarsi in tutta la loro forza ed evidenza, un po’ come quei ragni che se ne stanno per ore immobili sulla loro ragnatela, che non appena sentono vibrare a causa di un insetto impigliatosi gli si avventano contro per divorarlo. A volte, però, a scuotere la tela non è che un soffio di vento, un granello di sabbia... un’illusione.

Ci vuole davvero una gran fede per nascondersi grossi dubbi.
Esiste un segreto per vivere felici,
ma questo rimane, appunto, un segreto. (Giovanni Soriano)
Dietro la risolutezza con la quale si fugge la solitudine si nasconde, forse, l’orrore di diventare cosa tra le cose.

È certamente una gran dote quella di accettare serenamente di non possederne alcuna.

È inutile, le nostre debolezze sono più forti di noi.

Era così brutto da non poter sperare neppure in un bacio della fortuna.

Farsi notare con la propria assenza e ascoltare col proprio silenzio, sono due piccoli capolavori della vanità.

Giungere a settanta, ottant'anni d’età, e non riuscire a persuadersi che, in fondo, ne valeva la pena...

Il denaro non conterà molto, ma molto denaro conta.

Il fascino di certe donne sta tutto nel non conoscerle.

Il sesso non è poi così importante − quando lo si è appena fatto.

L’amore può superare qualunque ostacolo, ma non quello che ne segna la fine.
Sentire di non essere mai compresi veramente: anche questo è solitudine.
(Giovanni Soriano)
L’invidiabile serenità di alcuni è semplicemente il frutto di una lieve, naturale incoscienza.

L’unico vero peccato a questo mondo è credere che il peccato esista.

La bellezza in una donna non è tutto, ma è l’indispensabile.

La donna è per l’uomo il termine di paragone rispetto a tutte le sue altre passioni, eventualmente anche rispetto ad un’altra donna.

La vita è una trappola cui è possibile sfuggire gettandovisi dentro.

Le disgrazie altrui sono il breve conforto degli infelici.

Nel tanto decantato amore col quale si mettono al mondo dei figli, io ci vedo parecchio egoismo, un po’ d’incoscienza ed un pizzico di crudeltà.

Nessuno è veramente solo a questo mondo: ognuno ha il proprio dio, il proprio dolore o il proprio orgoglio a fargli compagnia.

Non c’è essere più infelice su questa terra di un misantropo costretto a vivere in un condominio.

Non c’è essere più stupido su questa terra di uno stupido che si crede intelligente.
Non c’è essere più infelice su questa terra
di un misantropo costretto a vivere in un condominio. (Giovanni Soriano)
Nulla accade per caso, e che le cose non stiano diversamente lo si deve semplicemente al caso.

Per dio è stato fatale il fatto che agli umani non sia riuscito di crearlo perfetto.

Per quanto ci si sforzi di salire in alto, non ci si potrà mai innalzare sopra sé stessi.

Permetterci di conciliare il piacere della solitudine con il piacere della buona compagnia è uno dei grandi pregi della lettura.

Quando si è in pace con sé stessi, si è in pace col proprio principale nemico.
Tutto è prevedibile, eccetto l’imprevisto. (Giovanni Soriano)
Se invece di fare sempre la parte degli attori ci esercitassimo in quella pur difficilissima arte di diventare spettatori di noi stessi, potremmo fare di alcuni spiacevoli avvenimenti della nostra vita, piuttosto che dei piccoli drammi, delle piacevoli commedie.

Se le belle donne sono spesso considerate senz'anima, probabilmente è perché in quelle brutte nessuno si affanna così tanto a cercarla.

Sentire di non essere mai compresi veramente: anche questo è solitudine.

Si può andare avanti tutta una vita senza essere felici, ma non senza la speranza di poterlo essere.

Si può essere stati in vita appena abbastanza per morire, seppure in tarda età.
Quando si è in pace con sé stessi,
si è in pace col proprio principale nemico. (G. Soriano)
Sii sincero, parlami da nemico!

Sono certamente da disprezzare coloro che possiedono una natura infida, per i quali la menzogna costituisce la regola; quasi da commiserare coloro che soltanto per debolezza non mentono mai; degni di rispetto, invece, coloro che, solitamente veritieri, quando occorre sanno anche mentire, e con coscienza.

Tutto è prevedibile, eccetto l’imprevisto.

Un certo equilibrio interiore lo si può – e lo si dovrebbe – trovare da soli, ma poi per mantenerlo è bene essere in due.

Il futuro è il cassetto dei nostri sogni. (G. Soriano)
Finché c'è vita non c'è speranza
Diario aforistico
© Kimerik 2010 - Selezione Aforismario

Amare è umano, sposarsi è diabolico.

Attraversare il mondo in consapevole leggerezza.

C’è qualcosa di molto più importante dei soldi: averli.

Chi teme di scottarsi non giocherà col fuoco, ma gliene rimarrà sempre il desiderio.

Ci sono stupidi capaci di destare meraviglie di cui sono altrettanto capaci solamente i geni.

Datemi un libro e sopporterò il mondo.

Dio avrà pure i suoi difetti, ma gli rimane comunque l’incomparabile pregio di non esistere.

Dio costituisce un punto di riferimento per milioni di persone; il che non è poco per un essere che neppure esiste.

Dio è un ansiolitico. Questo spiega il suo successo.

È dagli amici più fidati che s’impara che degli amici non bisogna fidarsi.
Il mondo sarebbe diverso se i bambini nascessero ridendo. (G. Soriano)
È inutile sforzarsi di pensare con la propria testa quando non se ne possiede una.

È noto che soltanto uno spermatozoo su circa trecento milioni arriva a fecondare l’ovulo da cui nascerà un determinato individuo; il che ognuno potrà giudicare se nel suo caso si sia trattato di un’incredibile fortuna o di una scalogna tremenda.

È sorprendente vedere come la Chiesa cattolica abbia a cuore i poveri e quanto tenga a distinguersi da essi.

Essere amati da chi si ama è una gran fortuna; essere amati da chi non si ama, una seccatura; non essere amati da chi si ama, una sventura; non amare e non essere amati, una condizione a rischio.

I soldi non fanno la felicità, la comprano.

Felice è chi possiede un sogno che gli consenta ancora di illudersi.

Il futuro è il cassetto dei nostri sogni.

Il mondo come tu lo vedi è specchio fedele del tuo mondo interiore. In tutto ciò che ti circonda non
vedrai altro che te stesso.

Il nostro rapporto con la felicità è simile a quello di due conoscenti che, non amando frequentare gli stessi posti, raramente hanno l’opportunità d’incontrarsi.

In fatto di donne, la miglior conquista è saper stare soli.
L’inferno non esiste, ma questo mondo gli si avvicina abbastanza. (G. Soriano)
In passato sperammo in un futuro migliore; oggi che quel futuro è arrivato ci troviamo tra le mani uno scialbo presente.

L’amore è l’appagamento reciproco di un’illusione.

L’umanità è l’unica calamità naturale capace di minacciare sé stessa.

La felicità è là dove sappiamo che c’è stata o dove pensiamo di trovarla; sempre e comunque – altrove.

La felicità si trova in un tempo senza nome tra passato e futuro, mai nel presente.

La vita è un banale incidente dell’universo che, personalmente, mi ha procurato non pochi fastidi.

La vita è un lampo tra l’oscurità del nulla e quella della bara.

La vita è un viaggio che il credente vorrebbe non finisse mai.

La vita non è facile per nessuno, e voler essere l’eccezione è il modo migliore per rendersela impossibile.

L’unica felicità duratura in questo mondo è quella che, erroneamente, attribuiamo agli altri.

Mai rimandare a domani quello che puoi far fare oggi a qualcun altro.
Voler essere come tutti gli altri e temere di essere sé stessi
è il primo passo verso la follia. (Giovanni Soriano)
Mettere un serpente in Paradiso è da incauti, ma aggiungervi pure una donna è da veri incoscienti.

Nella vita ci sono molte cose più importanti del sesso, ma vengono tutte dopo.

Nessun paradiso può durare a lungo se vi convivono un uomo e una donna.

Non si sa cosa sia il fallimento fin quando − senza aver mai combinato nulla di buono nella propria vita – non si giunge a un’età in cui non ci si può più illudere di poter combinare ancora qualcosa.

Ogni giorno ha il suo momento fatidico in cui viene messa a dura prova la forza di volontà di ognuno di noi, il momento in cui bisogna dimostrare a sé stessi se si possiede o meno valore, e che soltanto i più incoscienti o i dichiaratamente folli possono affrontare senza troppi tentennamenti: è il momento in cui bisogna alzarsi dal letto.

Ottimista: uno che, non avendo sale nella zucca, lo cerca disperatamente nella vita.

Per chi aspira a una grande felicità, ogni piccola gioia è una delusione e ogni delusione un’insopportabile beffa.

Per quanto ne sappiamo, è chiaro ormai che la probabilità di trovare vita intelligente su qualche altro pianeta è talmente scarsa da essere di poco superiore soltanto a quella di poter trovare vita intelligente qui sulla Terra.

Per rimanere fedeli a sé stessi, a volte è necessario tradire qualcun altro.

Quale sia la nostra strada lo sapremo soltanto dopo averla percorsa.

L’unica cosa sensata del matrimonio è il divorzio. (Giovanni Soriano)
Sarò certamente presente al mio funerale, ma non cercatemi al mio matrimonio.

Se da un punto di vista biologico l’umano è affine alla scimmia, da un punto di vista psicologico mi pare lo sia ancora di più alla pecora, con la sua tendenza a stare in gregge e a seguire un pastore.

Se è così comune l’abitudine di parlar male degli altri, è perché evidentemente ciò aiuta a mantenere una buona opinione di sé stessi.

Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo.

Si preferisce la cattiva compagnia alla solitudine e qualunque cosa alla compagnia di sé stessi.

Si spera di morire tardi, ma piuttosto in fretta.

Tutto il mio ottimismo sta nel credere che questo non sia il peggiore dei mondi possibili.

Tutta la sua filosofia stava nel non averne alcuna.

Vivere: un modo assai complicato di morire.

Viviamo, in un mondo che vorremmo diverso, una vita che non abbiamo voluto e che temiamo di perdere.

Vivo di speranze infondate, il che mi tiene al riparo da qualunque delusione.

Voler essere come tutti gli altri e temere di essere sé stessi è il primo passo verso la follia.

Attraversare il mondo in consapevole leggerezza. (G. Soriano)
Malomondo
In lode della stupidità
© Fazi 2013 - Selezione Aforismario

A lavorare sono capaci tutti, è per non far niente che bisogna essere attrezzati.

Anche il successo di un genio è fatto dell’ammirazione di migliaia d’imbecilli. Ciò dovrebbe indurre a una maggior modestia tutti quelli che l’hanno raggiunto.

Anche quando tutto sembra non andare per il verso giusto, non bisogna scoraggiarsi piú di tanto, né
smettere di pensare a una possibile svolta del destino capace di tramutare tutto il nostro male in peggio. Mai abbandonare, cioè, il proprio pessimistico ottimismo.

Certe persone sono come le zanzare, sembrano fatte apposta per infastidirci.

Come si spiega il successo di tanti cattivi scrittori? Semplice, con l’esistenza di una moltitudine di cattivi lettori.

Dietro un successo immeritato c’è sempre un pubblico che non merita di meglio.

Dio è talmente poco interessato all'umanità, da lasciarle persino credere di esistere.

Dopo secoli di filosofia e di elucubrazioni religiose, un bel culo, in fin dei conti, rimane ancora la risposta piú convincente all'eterna domanda sul senso della vita.

È piú facile lottare per un ideale che metterlo in pratica.

Il cretino ha le sue ragioni che l’assennato non conosce.
La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose,
la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello. (G. Soriano)
Il mondo è davvero un bel posto – se sei un minerale.

Il politico, per definizione, non conosce vergogna; la conoscesse, non farebbe il politico.

In fin dei conti, si può definire felice chi ha la fortuna di avere soltanto motivi banali per non esserlo.

In politica, l’unica cosa davvero pulita è tenersene fuori, e un politico onesto è un politico che non è stato ancora beccato – o un semplice principiante.

L’entusiasmo con il quale le masse ingurgitano tutto ciò che gli viene propinato dall'alto (prodotti, mode, ideologie, religioni, pregiudizi, ecc.), sembra rispondere pienamente al vecchio e sempre valido slogan: «Mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliare!».

La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose, la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello.

La felicità è fatta di attimi – mancati.

La legge è uguale per tutti, ma è sempre meglio procurarsi un buon avvocato – come sa bene soprattutto chi non può permettersene uno.

La morte è la meritata fine riservata a tutti coloro i quali hanno avuto la presunzione di nascere.

La ridicola presunzione dell’umano che si considera l’incontrastato dominatore di tutti gli esseri della terra perché tiene il cane al guinzaglio e il leone in gabbia, dimenticando che virus e batteri tengono lui per le palle.

La stupidità è come il culo: di solito, si nota solo quella degli altri.

Laddove c’è un gregge, c’è sempre un pastore nei paraggi.

Le teste vuote – ciò è ormai acclarato – sono quelle che fanno piú rumore.

Mai, nella storia dell’umanità, era accaduto che il progresso ci portasse tanto indietro quanto oggi.

Nel vedere cosa legge certa gente, non si può non provare rispetto per tutti coloro che si tengono dignitosamente lontano dai libri come da cosa che non li riguarda.

Non ogni pecora smarrita è una pecora che si è persa.
Quale sia la nostra strada lo sapremo soltanto dopo averla percorsa. (Giovanni Soriano)
Per quanto si tenti di nobilitarlo agli occhi della gente, occuparsi della “cosa pubblica” è un lavoro sporco, necessario ma sporco; e come quello di spurgare fogne, è un lavoro adatto a gente per nulla schifiltosa, che non teme né il puzzo né gli schizzi di liquame; anzi, a gente che, come i politici di professione, è fatta per sguazzarci dentro.

Per trovare piacevole la vita è sufficiente essere dotati di gusti alquanto grossolani. Agli sfortunati dal palato fine, invece, non resta che imparare a convivere con la nausea e fare l’abitudine al disgusto.

Prima ancora che per una legittima attenzione alla propria salute, o per un piú o meno astratto amore per gli animali, essere vegetariani significa non volersi rendere neppure lontanamente complici delle ignobili torture a essi inflitte da parte della bestia umana; peraltro, col solo fine di trarne la maggior quantità di prodotto possibile nel minor tempo possibile, e soddisfare, cosí, la sua insaziabile voracità di carne e denaro.

Quando ti trovi di fronte a qualcuno che si mostra per quel che è, senza ipocrisie o infingimenti, qualcuno che non si sforza di apparire brillante ai tuoi occhi o cerca d’imporre la sua personalità sulla tua, che non intende giudicarti o puntarti il dito contro, che non lancia sguardi furtivi e maliziosi alla persona che ti sta accanto, né tenta in tutti i modi di spillarti quattrini dalle tasche, ebbene, molto probabilmente ti trovi nel bel mezzo di un funerale, e quel qualcuno che ti sta davanti è senza dubbio un cadavere.

Quanto piú conosco gli umani, tanto meno mi fido dei libri.

Quelle stesse caratteristiche il cui possesso conduce alcuni a intraprendere la carriera politica – lingua biforcuta, faccia tosta, pelo sullo stomaco (per citare solo le piú rilevanti) – inducono altri a percorrere la via secondaria del crimine e del malaffare. È per questo motivo che i politici sono spesso anche dei malfattori e i malfattori se la intendono facilmente con i politici.

Rare sono le volte in cui ci capita d’incontrare delle persone davvero ragionevoli; il che accade, di solito, quando troviamo qualcuno che la pensa come noi.

Si nasce tutti un po’ stupidi; alcuni lo rimangono tutta la vita, altri lo diventano ogni giorno di piú.

Stare al mondo significa stare con i piedi perennemente immersi in un pantano. È inutile, dunque, fare troppo gli schizzinosi: bisogna imparare a camminare nella melma.

Una cosa è chiara: ci vuole del genio per riuscire a far credere di averne.

Vedo un futuro roseo per l’umanità – sí, roseo come la pelle di un maiale all'entrata di un mattatoio.
Se è vero che finché c’è stupidità c’è vita,
è altrettanto vero che finché c’è vita ci sarà sempre stupidità. (G. Soriano)
Deliriche
Poesie in stati deliranti (inedito)

Voglio lasciare la morte di stucco
Lascia parlare il mio mare / di notti lontane / la sete è lunga / quando compare l’aurora / nell’ora del grande digiuno / voglio lasciare la morte di stucco / come uno stacco / di musica jazz / che vibra / nel sole / al mattino.

Da solo
Lento come il tuo respiro / vado per strada / da solo / rimpiango il mio passato / di poeta infranto / i fiumi scorrono sull'asfalto / e brillano / sotto i lampioni rotti / l’urlo della sirena / mi sveglia / è un / brutto sogno / quello che faccio / ogni notte.

Lo stesso volto di sempre
Lo stesso volto di sempre / si specchia sull'ago gelato / la lama di un coltello / o un vecchio nastro di seta / sugli occhi / per non vedere / lo sputo bluastro / di questo cielo / pavido e ingordo.

La pagina vuota
La pagina vuota / ha in sé / lo spirito del tempo / il vuoto dell'oltretomba / la sete dell'incolmabile / non trovo nulla in te / che non sia il mio specchio / la mia ombra / e la mia / verità.

I giorni passano
È bello alzarsi al mattino / e sentirsi vivere / i giorni passano / ma non voglio fermarli / il sole / illumina la mia finestra / oggi / che c’è brutto tempo.

I giorni passano... - Giovanni Soriano
Videoaforismi 
Maldetti

Finché c'è vita non c'è speranza

Malomondo

Libri di Giovanni Soriano

Maldetti
Pensieri in soluzione acida
Editore: Joker, 2007

Quest’opera non necessita d’introduzione. Per quel che mi riguarda, non ho fatto che riportare sulla carta i miei pensieri acidi perché non mi corrodessero dentro. Il lettore legga con cautela. "Non puoi non considerarlo un amico: ti tiene compagnia ogni volta che lo desideri; ti è di conforto nei momenti bui e di piacevole intrattenimento in quelli altrimenti noiosi; è una miniera di consigli e fonte inesauribile di conoscenza; non pretende mai nulla da te se non, com’è giusto, di un po’ del tuo tempo e della tua attenzione, e poi, oltretutto, ogni volta che ti diventa noioso o antipatico – puoi sempre smettere di leggerlo...".


Finché c'è vita non c'è speranza
Diario aforistico
Editore: Kimerik, 2010

Il valore di questo diario aforistico sta soprattutto nell’avermi dato un buon motivo per alzarmi dal letto tutte le mattine in cui di buoni motivi non ne avrei avuti affatto. Coloro che, leggendolo, dovessero farsi del sottoscritto l’idea di un cinico, di un misantropo, di un antiteista e persino di un nichilista, sappiano che la loro impressione corrisponde perfettamente al vero. "Penso di non potermi definire particolarmente intelligente, perché spesso ho dimostrato di non esserlo; ma neppure particolarmente stupido, perché anche come stupido ho grossi limiti. Penso che il meglio che si possa dire di me è che sono una persona intelligente che commette parecchie stupidaggini".

Malomondo
In lode della stupidità
Editore: Fazi, Roma, 2013

Società, cultura, politica, religione: nulla sfugge all'incontrastabile dominio della Stupidità, e volerne saggiare anche solo alcuni aspetti, significa rischiare di rimanere disgustati per sempre del mondo, degli altri, di sé stessi. "Gli unici libri che vale davvero la pena leggere – ovviamente qui non si sta parlando di ricettari o di guide turistiche – sono quei rari libri in cui si sente che l’autore non avrebbe potuto fare a meno di scrivere, e che lo ha fatto sulla propria pelle e col proprio sangue. Libri in cui ogni singola frase ha il suo valore e la sua ragion d’essere, in cui persino ogni parola sembra sia stata ben vagliata e soppesata prima di essere scritta. Gli altri, i libri scribacchiati per vanità, per mestiere, per denaro, persino per ignoranza, i libri, insomma, scritti cosí, tanto per scrivere, gettiamoli nel fuoco".

Note
  • Lo sapevi? Per ingrandire le immagini presenti su Aforismario basta cliccarci sopra.
  • Se desideri condividere questa pagina sui tuoi social network preferiti (Facebook, Twitter, Google+, ecc.), clicca sulle rispettive icone qui in basso.

Nessun commento: