2015-03-13

Depressione e Male di vivere - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi celebri e riflessioni sulla depressione e il male di vivere per conoscere il punto di vista su questo disturbo non soltanto di psicologi e psichiatri, ma anche di filosofi, scrittori, artisti, ecc. La depressione è un'alterazione del tono dell'umore verso forme di tristezza profonda con riduzione dell'autostima e bisogno di autopunizione. Si è soliti distinguere una depressione "endogena", cioè che nasce "da dentro", senza cause apparenti, spesso dovuta a conflitti inconsci dell'infanzia del soggetto, e una depressione "reattiva", cioè dovuta a cause "esterne" come un lutto, una delusione d'amore, un insuccesso nell'affermazione sociale ecc. Tale distinzione, però, non va considerata in maniera troppo rigida, in quanto anche in una depressione di tipo reattivo la causa esterna può rappresentare solo l'evento scatenante di conflitti inconsci già esistenti, e viceversa. L'individuazione delle cause della depressione rappresenta ancora oggi un problema abbastanza controverso, anche per la difficoltà di distinguere tra fattori ereditari e ambientali. Secondo l'interpretazione psicoanalitica, la depressione sarebbe la reazione alla perdita, reale o immaginaria, dell'oggetto amato, introiettato dall'Io del soggetto e verso il quale si dirigono i sentimenti di odio con i conseguenti sensi di colpa e i rimproveri del Super-Io.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla tristezza e la malinconia.
La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti. (Indro Montanelli)
1. Depressione
© Aforismario

Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le loro radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c'è industria medica che tenga, basta l'amore umano.
Patch Adams, conferenza al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, 2008

Ero molto depresso, in quel periodo. Intendevo uccidermi ma ero in analisi, e i freudiani sono molto severi al riguardo, ti fanno pagare le sedute che perdi.
Woody Allen, Monologhi 1964-1968, 1999

Dio che depressione! Forse è meglio se prendo un altro paio di aspirine, solo che così sono... due... quattro... sei aspirine; sto diventando aspirinomane! Qua finisce che me le sbriciolo dentro un pezzo di giornale e me le fumo.
Woody Allen, Provaci ancora, Sam, 1972

La tristezza è stata ammazzata: i tristi amori, scomparsi. Non esiste più nemmeno come parola, cancellata dall'uso corrente. Morti anche termini come "inquietudine" (l'"inquieto è il mio cuore finché non riposa in Te" di Agostino); come "anelito", "disperazione" (disperata attesa). Tutto è stato buttato dentro la depressione e depressione si coniuga necessariamente a antidepressivo. Il demone sconfitto dal Bene dei farmaci, dalla chimica dalle formule magiche uscite dai laboratori scientifici delle grandi industrie farmaceutiche.
Vittorino Andreoli, La scomparsa della tristezza, su Corriere della Sera, 2009

La tristezza: un sentimento stupendo poiché permette di cogliere le difficoltà di vivere, il dolore delle persone care, ma se aumenta quantitativamente diventa depressione e la depressione giunge a una incapacità totale, poiché ci si sente del tutto inadatti, e persino si avverte la colpa di esistere e di non sapere aiutare l’altro. E allora si desidera uscire dal mondo.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

Chi soffre di depressione avverte di non essere più in grado di svolgere attività prima ordinarie ed eseguite con grande facilità. La ridotta stima di sé induce un impoverimento generale di emozioni e sentimenti. È come se si anestetizzasse l’intera sfera psichica dell’affettività.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

Il depresso riduce la propria attività fisica, si apparta, tenta di non pesare su nessuno, mentre cresce la sensazione di soffocare sotto il peso di se stessi. Si tratta di una condizione umana penosa, che comporta una sofferenza incredibile. È come avvertire una paura incontrollabile per un mostro in agguato, scaltro, imbattibile. Quel mostro però è dentro la mente dell’uomo. Non c’è via di scampo.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

La depressione comporta una condizione di totale fallimento adattativo, in cui ci si astiene persino dall'utilizzare i meccanismi che facilitano il vivere nel mondo. È una vera e propria rinuncia.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

La depressione è un male di vivere talmente penetrante che il pensiero della morte diventa un balsamo, una consolazione.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

Il depresso è uno che non riuscendo a porre freno alla propria infelicità ne rimane a lungo sopraffatto.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

Forse tu non conosci la depressione. È la grande sofferenza, la fatica di vivere ogni giorno, avere sensi di colpa, rimpianti e angosce che risalgono a tempi lontani vissuti con il padre e la madre. La vita perde il suo colore, si è incapaci di provare piacere e gioia per qualsiasi evento. Il tempo sembra essersi fermato. Si guardano le persone care con la sensazione di non provare nessuna emozione: il calore dei sentimenti non riesce a passare la cortina di gelo che ci isola. Quando siamo in questo stato perdiamo gli amici e anche l'amore perché non siamo in grado di donare più nulla di buono. Non si ha il senso del futuro, tutto è legato al presente carico di noia e interminabile.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Non viene a caso la depressione: è l'inevitabile conseguenza di spaventi, paure, angosce che risalgono all'età della formazione. Sono lividi sull'anima che rimarranno per sempre.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Quando alla terapia farmacologica verrà affiancata anche quella di carattere umano, i depressi potranno dare ancora un senso alla propria esistenza.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Pur essendo fondamentalmente un ottimista, ho anch’io i miei momenti di depressione. Ma durano poco. Il tempo d’ingoiare tre tubetti di sonnifero.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Depressione. Particolare condizione di spirito provocata da una barzelletta sul giornale, uno spettacolo comico o la contemplazione del successo altrui.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Quando le donne sono depresse, mangiano o vanno a fare shopping. Gli uomini invadono un altro Paese. È un modo completamente diverso di pensare.
Elayne Boosler, cit. in Robert Byrne, The fifth and far finer than the first four, 1994

Nell'area ambigua e indistinta delle depressioni non possono non essere isolate [...] tre diverse forme depressive che sono la depressione esistenziale, la depressione motivata, che nasce sulla scia di avvenimenti dolorosi e conflittuali, e la depressione psicotica, la depressione-malattia, che ha fondazioni biologiche alle quali non sono estranee, del resto, concause psicologiche ed esistenziali. Ogni volta che si abbia a parlare di depressione in psichiatria, è necessario indicare a quale delle tre aree ci si intende riferire. Un discorso generalizzante sulle depressioni non ha senso, ed è fonte di fraintendimenti e di sbandamenti senza fine.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011 [6]

La fragilità umana, che vive in noi e che fa parte della condizione umana, si esprime sino in fondo nella sua epifania dolorosissima quando su di noi scenda, ancora piú che non la malattia fisica, la sofferenza psichica: la depressione in particolare.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011

Non c’è depressione se non nel contesto di una grande sensibilità, e di una stremata fragilità, che ci fanno cogliere le diverse immagini della vita: contrassegnata dalle luci della gioia e della speranza, ma, anche, dalle ombre del dolore e della sofferenza.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011 [6]

Conoscere la depressione, i suoi modi di essere, averla vissuta almeno una volta in vita, dilata le personali possibilità di dialogo e di ascolto: di immedesimazione nei mondi feriti dalla tristezza e dalla disperazione.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011

La depressione, ogni depressione, è una malattia del tempo: in essa la dimensione temporale dominante è quella del passato (del passato della colpa, del passato come nostalgia e come rimpianto, del passato proustianamente rivissuto e trionfalizzato) che non ha se non brecce di speranza, e cioè di futuro, dinanzi a sé; e in alcuni casi ha perduta ogni trascendenza nel futuro.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011 [6]

Quando la sofferenza scende nella nostra anima, fatalmente accompagnandosi alla depressione, e ci tortura nelle nostre fibre piú nascoste e segrete, lacerandole e spezzandole, essa tende a separarci dal mondo delle persone e delle cose; isolandoci, e incrinando le nostre relazioni con gli altri ma non spegnendo in noi la nostalgia di un colloquio e di un incontro.
Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione, 2011 [6]

A volte, se sei depresso, non vorresti fare niente. Tutto quel che vuoi fare è appoggiare la testa al braccio, e guardare nel vuoto. A volte puoi andare avanti così per ore. Se sei eccezionalmente depresso, devi perfino cambiare braccio.
Charlie Brown, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000

La depressione è quando non si riesce più a vivere con se stessi, quando non ci si sopporta più.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La depressione è una forma di lucidità. E la lucidità è insopportabile.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Depressione è non avere voglia di niente, non desiderare niente, essere incapace di provare piacere e soddisfazione. Una sofferenza morale senza fine.
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993 [4]

Chi è depresso vive con la mente rivolta indietro e nel passato individua colpe che «spiegano» la sua sofferenza oppure vi coglie i segni di predestinazione a una rovina senza fine.
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993

Il depresso è solo anche in mezzo agli altri, distaccato da tutto e da tutti. Incapace di amare, si sente inaridito, con un penoso senso di vuoto affettivo:
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993 [4]

Non ci sono depressioni incurabili. Occorre ripeterlo senza stancarsi a chi ne soffre: è una malattia che, come molte altre, con i trattamenti migliora rapidamente, fino a scomparire. Quando non se ne esce, si tratta o di depressioni non curate o di depressioni mal curate. Oppure di altre malattie.
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993

La depressione può dissolversi spontaneamente da un momento all'altro. Un bel giorno si va a letto la sera depressi e disperati e al mattino ci si sveglia cambiati: si sta bene di nuovo, la depressione ci ha lasciati. Non sappiamo il perché, ma accade. È un altro degli aspetti caratteristici di questa malattia dal decorso capriccioso e imprevedibile.
Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro, 1993 [4]

La non aderenza alla vita genera una voglia di fissità. Si comincia a vedere il mondo in forme rigide, linee definite, contorni morti. Quando non provate più quella gioia che nutre il Divenire, tutto sfocia in simmetrie. Quello che, tra i vari tipi di follia, è stato chiamato «geometrismo» non sarebbe dunque altro che un eccesso di questa predisposizione all’immobilità che accompagna tutte le depressioni. Il gusto delle forme tradisce una tendenza segreta alla morte. Più siete depressi più le cose si fissano, nell’attesa di farsi ghiaccio.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

È uno sbaglio confondere il pensiero con l'abbattimento. Se così fosse, il primo venuto, purché depresso, diventerebbe automaticamente un pensatore. Il colmo è che lo diventa sul serio.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Nelle Fondazioni, Teresa d'Ávila si sofferma a lungo sulla malinconia proprio perché la ritiene inguaribile. I medici, dice, non possono farci nulla, e la superiora di un convento, davanti a malate di quel genere, ha una sola risorsa: ispirare loro il timore dell'autorità, minacciarle, far loro paura. Il metodo raccomandato dalla santa resta ancora il migliore: di fronte a un "depresso", appare chiaro che sarebbero efficaci solo i calci, gli schiaffi, un bel po' di botte insomma. Ed è d'altronde quello che il "depresso" fa quando decide di uscirne: ricorre ai mezzi estremi.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Nessuno vuole ammettere di essere depresso. È come ammettere di avere una scarsa forza di volontà. In qualche modo ci siamo fatti l'idea che i coraggiosi non si lasciano andare alla depressione.
Colette Dowling, Come vincere la depressione, l'ansia e le dipendenze, 1991

Molte delle persone che conosco hanno avuto in qualche modo a che fare con la depressione, eppure se ne parla poco, come se fosse un tabù o un argomento imbarazzante.
Kirsten Dunst, intervista di Anna Maria Speroni, su Io donna, 2011

Quando riesci a parlarne vuol dire che sei guarita.
Kirsten Dunst, ibidem

Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita.
Tyler Durden (Brad Pitt), in Fight Club, 1999

Gli studi dimostrano che l'80% della popolazione soffre di depressione, e che l'altro 20% ne è la causa.
Dana Eagle, cit. in Karen Weekes, Women know everything!, 2007

Un po' di oscenità aiuta a vincere la depressione. Certe risate, provocate da vecchie storie che le donne si raccontano, rimescolano la libido, riattizzano il fuoco dell'interesse alla vita.
Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992/96

La depressione si presenta sotto forma di realismo sul marciume del mondo in generale e della tua vita in particolare. Ma il realismo è semplicemente una maschera per la vera essenza della depressione, che è un’opprimente alienazione dal resto dell’umanità. Più sei convinto di avere esclusivo accesso al marciume, piú ti spaventa avere a che fare con il mondo; e meno hai a che fare con il mondo, piú il resto dell’umanità ti sembra perfidamente contento di continuare ad averci a che fare.
Jonathan Franzen, Come stare soli, 2002

La più semplice definizione di depressione [...]: non poter soffrire sé stessi.
Jonathan Franzen, Libertà, 2010

La melanconia [2] è psichicamente caratterizzata da un profondo e doloroso scoramento, da un venir meno dell’interesse per il mondo esterno, dalla perdita della capacità di amare, dall'inibizione di fronte a qualsiasi attività e da un avvilimento del sentimento di sé che si esprime in autorimproveri e autoingiurie e culmina nell'attesa delirante di una punizione. Questo quadro guadagna in intelligibilità se consideriamo che il lutto presenta – ad eccezione di una – le medesime caratteristiche; nel lutto non compare il disturbo del sentimento di sé, ma per il resto il quadro è lo stesso.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

Nel momento in cui un individuo si interroga sul significato e sul valore della vita, egli è malato, dato che oggettivamente non esiste nessuna delle due cose; ponendo questa domanda egli sta semplicemente ammettendo di avere una riserva di libido insoddisfatta provocata da qualcos'altro, una specie di fermentazione che ha condotto alla tristezza e alla depressione.
Sigmund Freud, lettera a Marie Bonaparte, 1937

Nella misura in cui realizziamo una crescita ottimale, siamo non soltanto liberi (sia pure relativamente), forti, ragionevoli e lieti, ma anche mentalmente sani; nella misura in cui non riusciamo a raggiungere quest'obiettivo, siamo non liberi, deboli, irragionevoli e in preda alla depressione.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l'incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune. Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l'assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l'incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Le persone normali sono in gran parte depresse poiché l'intensità delle loro emozioni si è alquanto ridotta. Chi oggi è vittima della depressione, probabilmente non è tanto più alienato o apatico, e privo di contatto con la realtà, di quanto lo siamo noi; solo che noi disponiamo di difese migliori di chi si ammala di depressione. Vi sono molte forme di difesa contro la sensazione che ci viene dalla perdita di vitalità. L'industria dell'"entertainment", il lavoro, le feste, le conversazioni superficiali, la nostra routine si configurano come forme di difesa contro quel terribile momento in cui potremmo davvero accorgerci di non sentire niente. In questo modo ci proteggiamo dal rischio di essere sopraffatti dalla «melanconia».
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Ha completamente capovolto la sua vita. Prima era depresso e miserabile. Adesso è miserabile e depresso.
David Frost [3]

Che cos'è la depressione? Quella condizione dell'anima che si registra quando il mondo circostante non ci dice più nulla e il mondo immaginifico, quello dei nostri sogni e dei nostri progetti, tace avvolto da un silenzio così cupo e impenetrabile da impedire anche il più timido degli sguardi che osi proiettarsi nel futuro.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Affrontare la depressione con i farmaci significa toglierle la parola e proibirsi di capire la sua verità
ibidem

L'anima del depresso non è più solcata dai residui della speranza. E le parole che alla speranza alludono, le parole di tutti, più o meno sincere, le parole che non si rassegnano, le parole che insistono, le parole che promettono, le parole che vogliono guarire languono tutte attorno al depresso, come rumore insensato.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La verità del depresso è che la vita è anche dolore, e che il dolore cresce quando il nostro cuore resta inascoltato.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La prima funzione dell'antidepressivo è di mettere a tacere definitivamente il nostro cuore. E questo è il modo più sicuro per non entrare in dialogo, prima che con gli altri, con il profondo di noi stessi.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

I nuovi antidepressivi sono in un certo senso più insidiosi delle droghe, perché le molecole messe oggi sul mercato dalle industrie farmaceutiche contro la depressione alimentano l'immaginario di poter maneggiare illimitatamente la propria psiche, senza i rischi di tossicità delle droghe o gli effetti secondari dei vecchi antidepressivi. In questo modo lo psicofarmaco, sopprimendo i sintomi della depressione, che è un arresto nella corsa sfrenata a cui siamo chiamati, accelera tale corsa, rendendoci perfettamente omogenei alle richieste sociali.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La depressione ci fa pensare meglio al peggio.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La depressione nasce da una forma di egoismo, da cui si esce con l'umiltà.
Mel Gibson, su City, 2011

Tra gli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione. In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire.
John Green, Colpa delle stelle, 2012

[La depressione] è un tormento vivo e concreto, una sorta di nevralgia psichica totalmente ignota alla vita normale.
William James, La varie forme dell'esperienza religiosa, 1902

Nella profonda tristezza il mondo appare [ai depressi] come grigio nel grigio, indifferente e sconsolante. Di ogni cosa cercano solo il lato sfavorevole e infelice. Nel passato hanno avuto molte colpe (autorimproveri, idee di colpevolezza), il presente offre loro solo disgrazie (idee di inettitudine) l'avvenire appare loro terrificante.
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/59

La depressione colpisce a caso: si tratta di una malattia, non di uno stato d'animo.
Tahar Ben Jelloun, L'albergo dei poveri, 1997

La tristezza è più o meno come un raffreddore: con un po' di pazienza, passa. La depressione è come il cancro.
Barbara Kingsolver, Gli occhi negli alberi, 1988

La depressione è una reazione molto sensata a quasi tutto ciò che viviamo nella nostra epoca.
Christos Kittas, cit. in Karen Weekes, Women know everything!, 2007

La depressione è il novembre dell'anima, il dicembre del desiderio.
Philippe Labro, Tomber sept fois, se relever huit, 2003

La nostra società detta dei consumi è il più grande depressivo che esista. Robot, non ce ne rendiamo sempre conto. Non ne abbiamo il tempo.
Wilfrid Lemoine, Le Déroulement, 1976

Ecco più o meno a che punto siamo. Una sorta di bivio, di incrocio dei cammini tra l'idiozia e la depressione, tra un avvenire di imbecilli felici o di intellettuali depressi.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003

La società edonistica e umoristica moderna contribuisce a mettere in evidenza il depresso, a additarlo con aria di rimprovero come elemento di disturbo nell'atmosfera di gioia convenzionale e superficiale. Nell'era della contraddizione, dell'atteggiamento cool e soft, del dinamismo motivato, della comunicazione senza complessi, il depresso si nota e si colpevolizza. Egli ha tutto per essere felice; se non lo è, non può che essere colpa sua.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003

Niente di peggio che soffrire di depressione in pieno autunno. L'autunno è una circostanza aggravante.
Diane Meur, Raptus, 2004

Una visione autentica della vita, viene dai più chiamata depressione.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti.
Indro Montanelli (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ci sono troppo pochi uomini al mondo. In giro si muore di depressione eterosessuale.
Lorrie Moore, Anagrammi, 1986

In Oriente la depressione non è mai stata un problema. I poveri hanno imparato a godersi quel poco che avevano e i ricchi hanno imparato che avere ai piedi il mondo intero non significa nulla, devi andare alla ricerca di un significato, non di soldi.
Osho, Discorsi, 1953/90

La depressione indica che in te, da qualche parte, c'è rabbia in uno stato negativo. La depressione è lo stato negativo della rabbia; il termine stesso è eloquente: dice che c'è qualcosa di compresso, è questo il significato di depresso. Stai comprimendo qualcosa dentro di te e, quando la rabbia è troppo repressa, diventa tristezza: la tristezza è un modo negativo di essere arrabbiati.
Osho, Discorsi, 1953/90

Prima di diagnosticarti una depressione o scarsa autostima, accertati di non essere, in realtà, circondato da stronzi.
Notorious, su Twitter, 2010 (attribuito erroneamente a William Gibson - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Sentirsi inutile, insufficiente, incapace di affrontare il divenire continuo della realtà. Non confidare più nell'intervento di una mano protesa ad aiutare o a sorreggere. Sentire spezzato il legame biologico con l'esigenza di sopravvivere. Non provare alcun desiderio, non avvertire, nelle pieghe immaginabili del tempo, neppure un obiettivo che meriti un impegno di lotta. Nutrire un odio disperato per la propria entità fisica e mentale e per i propri simili. Tutto questo è depressione.
Francesco Parenti e Pier Luigi Pagani, Capire e vincere la depressione, 1988

L'autolesività [...] configura il depresso come il più grave malato psichiatrico. L'idea di distruggersi contraddice l'istinto e quindi ogni afflato di sopravvivenza. Essa può elaborare sottili e continue linee di scavo o prendere corpo nella decisione estrema del suicidio.
Francesco Parenti e Pier Luigi Pagani, Capire e vincere la depressione, 1988

Ci sono casi, casi patologici per così dire di depressione spirituale, in cui la lettura può diventare una specie di disciplina terapeutica ed essere demandata e ripetutamente sollecitata a reintrodurre perpetuamente una coscienza pigra nella sua vita spirituale. In questi casi i libri assumono un ruolo analogo a quello degli psicoterapeuti con certi nevrotici.
Marcel Proust, Del piacere di leggere, 1905

La depressione è una prigione dove tu sei nello stesso tempo il prigioniero della sofferenza e il crudele carceriere. È questo peculiare isolamento che distingue la depressione dalla comune infelicità.
Dorothy Rowe, Depression: The Way Out of Your Prison, 1983

La parola “depressione” viene usata per indicare malattie sociali di vario tipo per le quali non sappiamo ipotizzare una soluzione, dai comportamenti violenti e talvolta omicidi al dimenticarsi delle persone anziane. Trasformare le mancanze sociali in un problema medico è un guaio, perché i trattamenti specifici per la depressione non funzioneranno mai su persone che in realtà non sono depresse
Anne Skomorowsky, u Slate, 2015

La depressione mi siede sul petto come un lottatore di sumo.
Sandra Scoppettone, I'll be keaving you always, 1993

Anche un po' di depressione è troppo.
Percy Bysshe Shelley, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario) [4]

La vita è la morte del depresso.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

I migliori rimedi contro la depressione sono le buone azioni e dei bagni caldi.
Dodie Smith, Ho un castello nel cuore, 1948

La depressione è la melanconia senza il suo fascino.
Susan Sontag, Malattia come metafora, 1978

Lo stato depressivo non è assolutamente negativo e penso anzi che sia necessario, che porti alla riflessione e alla calma. Un'euforia permanente sarebbe troppo faticosa. Penso che si debba sempre mantenere questa sorta di interstizio, di vuoto, nel proprio spirito, nel proprio cuore.
Jirō Taniguchi, Intervista di Stéphane e Muriel Barbery, 2007, in Jirō Taniguchi, La montagna magica, 2009

La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusità e di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedi, non ci sono più sogni. Non c'è più niente di grande in cui credere; non un maestro cui rifarsi.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, 1995

Questo benedetto progresso che ci allunga la vita, ci rende più ricchi, più sani, più belli, ma in fondo ci fa anche sempre meno felici. Non c'è da meravigliarsi che la depressione sia diventata un male tanto comune. È quasi rincuorante. È un segno che dentro la gente resta un desiderio di umanità.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, 1995

La depressione è il voto di castità dei nostri sensi.
Umar Timol, Les affreurismes, 2005

Recessione è quando il tuo vicino perde il posto; depressione è quando lo perdi tu.
Harry Truman, su The Observer, 1958

Bisogna amare le persone nella loro depressione. È il modo migliore per aiutarli ad uscirne. Quindi, la prima cosa da fare per aiutare una persona è iniziare a cambiare noi stessi.
Jean Vanier, intervista su Zenit, 2007

La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme.
David Foster Wallace, Infinite Jest, 1996

La depressione è semplicemente rabbia senza entusiasmo.
Steven Wright, cit. in Elisabeth Wilson, Stress proof your life, 2006

La vita è la morte del depresso. (Giovanni Soriano)
Autori sconosciuti
  • L'unico modo per evitare di essere depressi è non avere abbastanza tempo libero per domandarsi se se si è felici o no. Anonimo (attribuito a George Bernard Shaw - vedi nota 1)
  • La depressione è sentire come se avessi perso qualcosa, ma non hai idea di quando o dove l'hai persa l'ultima volta. Poi un giorno ti rendi conto che quello che hai perso è te stesso.
Eugenio Montale - Spesso il male di vivere ho incontrato
2. Male di vivere
© Aforismario

L'esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali. È la via più facile, anche se non indolore, per sfuggire alla verità, alle umane, umanissime paure. Diventiamo ciechi nei confronti delle responsabilità e non ci accorgiamo che la vita è come ce la siamo costruita noi.
Romano Battaglia, Alle porte della vita, 1996

Il male di vivere è forse la sola ragione per vivere, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza. La grandezza dell'uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

La progressione sconcertante di convinzioni irrazionali è significativa della reazione contro un mal di vivere dilagante: dietro al successo dell'astrologia, della preveggenza, delle sette, degli integralismi, si ritrova negli adepti la volontà di alienare volontariamente una libertà troppo pesante da sostenere, generatrice di angoscia, aggrappandosi a un credo semplicistico, deterministico, che consente di attribuire tutti gli avvenimenti a una potenza esterna.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Oltre ai farmaci, efficaci sui neurotrasmettitori ma impotenti contro il pessimismo, l'arma più temibile contro il mal di vivere è l'infantilizzazione degli individui attraverso l'azione di multimedia sempre più potenti. Nel nome della gioia di vivere, assistiamo a una gigantesca regressione culturale e intellettuale.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Il progresso del pensiero è inseparabile dal progresso del mal di vivere; per tale motivo si insinua ora la tentazione di tornare indietro, di una regressione del pensiero verso l'animalità (creare continuamente bisogni artificiali per assorbire la mente nel perseguimento della loro soddisfazione), verso l'oscurantismo (fissare la mente su credenze semplicistiche e rassicuranti).
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Il progresso umano ha liberato il pensiero, ma allo stesso tempo ha incrementato l'angoscia di questo pensiero che si ritrova solo con se stesso, solo e libero. Da qui il malessere, mal di vivere che un tempo solo le menti eccezionali conoscevano, e che oggi coinvolge intere folle.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio / che schiude la divina Indifferenza: / era la statua nella sonnolenza / del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Eugenio Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato, Ossi di seppia, 1925
Charlie Brown depresso - Charles M. Schulz © Peanuts 1950-2000
Libro consigliato da Aforismario
Storia del mal di vivere
Dalla malinconia alla depressione
Autore Georges Minois
Traduttore M. Carbone
Editore Dedalo, 2005


La nostra società rifiuta i pessimisti, i depressi, gli angosciati. Il mal di vivere è quindi una malattia dei tempi moderni che bisogna curare a colpi di antidepressivi? Oppure, come ci insegnano i grandi malinconici della storia, è la sola ragione di vita, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza? La grandezza dell’uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite. Il «mal di vivere» risale al XVIII secolo, ma il malessere che designa esiste da quando l’uomo cerca di dare un senso alla sua esistenza. Già nell'Antichità i medici descrivevano pazienti colpiti da sindromi depressive e proponevano rimedi a base di piante per guarirli. I filosofi si interrogavano sull'ambivalenza di queste «affezioni dell’anima», caratterizzate da stanchezza, accidia, malinconia, noia, inquietudine, spleen, nichilismo, nausea, angoscia, depressione. Il mal di vivere ha preso forme diverse nel corso dei secoli, tutte sempre legate al malessere della condizione umana. Da Lucrezio a Schopenhauer, numerose menti illuminate hanno analizzato la malinconia e molti vi hanno visto il temperamento per eccellenza dei "grandi uomini". Da Eschilo a Cioran passando per Shakespeare, il mal di vivere ha ispirato i più grandi autori della cultura occidentale. Dall'impossibile rivolta di Prometeo contro il destino all'angoscia dell'uomo contemporaneo che affronta le trappole della libertà, questo libro interpreta il mal di vivere come il pegno da pagare per i progressi della civiltà.

Note
  1. La citazione attribuita a George Bernard Shaw è in realtà la variazione di una sua citazione (la cui fonte è sconosciuta), in cui non si parla di depressione ma di infelicità, sono due cose un po' diverse: "L'unico modo per evitare di essere infelici è di non avere abbastanza tempo libero per chiedersi se si è felici o no. (The only way to avoid being miserable is not to have enough leisure to wonder whether you are happy or not). Questo tipo di falsificazione è usato spesso dagli autori (disonesti) di alcuni siti di aforismi per adattare le varie citazioni a seconda dell'argomento, in modo da aumentare il numero delle frasi inserite in una pagina.
  2. Il termine “melanconia”, usato da Freud, copre l’area semantica del termine “depressione” usato dalla letteratura psichiatrica moderna.
  3. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  4. Serena Zoli a colloquio con Giovanni B. Cassano, E liberaci dal male oscuro © TEA, 2009
  5. Georges Minois, Storia del mal di vivere. Dalla malinconia alla depressione. Traduzione di Manuela Carbone © 2005 Edizioni Dedalo.
  6. Eugenio Borgna e Aldo Bonomi, Elogio della depressione © Einaudi 2011
  7. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Tristezza - Malinconia

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