2015-03-14

Gabinetto e Carta igienica - Frasi e battute divertenti sul WC

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sulla carta igienica e il gabinetto. Quest'ultimo, com'è noto, è comunemente chiamato in vari modi: dall'elegante "sala da bagno" al volgare "cesso"; dal distinto "WC" (abbreviazione della locuzione inglese "water closet", "sciacquone" in italiano) al desueto "latrina"; dal raffinato – e forse anche un po' pudico – "toilette" al pratico "water". Insomma, tanti modi diversi per indicare il medesimo indispensabile ambiente. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa sulla defecazione e gli escrementi.
La lunghezza di un minuto dipende dal lato della porta del bagno da cui ti trovi.
1. Gabinetto
© Aforismario

Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.
Fred Allen

Bagno - Stanza sempre occupata.
Antonio Amurri, Famiglia a carico, 1975

La scuola pubblica è sempre più sovraffollata. Per andare in bagno occorre prenotare.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Una risata vi disseppellirà, 2011

Milano: la polizia scopre che nei bagni delle discoteche gira droga. E che dai rubinetti esce acqua calda.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Una risata vi disseppellirà, 2011

Chi per quattro quattrinelli superior crede sé stesso / si vedrà simile a tutti quando deve andare al cesso.
Antifane, Arcade, IV sec. a.e.c.

Se hai la testa nel cesso, non fare le bolle.
Anne Bancroft [1]

Non vi sono che due luoghi dove si paghi per avere il diritto di dissipare, le latrine pubbliche e le donne.
Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887-1908)

Un cane, guardando un albero di Natale acceso, pensa: finalmente hanno messo la luce nel cesso.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Quando il vostro gatto vi si è addormentato in grembo e ha l'aria perfettamente felice e adorabile, dovrete improvvisamente andare in bagno.
Arthur Bloch, Legge della frustrazione da felino, La legge di Murphy, 1977

La lunghezza di un minuto dipende dal lato della porta del bagno da cui ti trovi.
Arthur Bloch, Legge della relatività di Ballance, La legge di Murphy II, 1980

Tutto ciò che cade in bagno finisce nel gabinetto.
[Anything dropped in the bathroom will fall in the toilet].
Erma Bombeck (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.
Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)

L'universo si sta espandendo? E chi se ne frega? Questo non cambierà le distanze tra il bagno e la cucina.
Ascanio Celestini, a Parla con me, Rai 3, 2007

Il rimedio contro i cattivi sogni - raccontarli subito al buco del cesso - è razionalissimo. Raccontare il sogno al cesso è purgarsene, scaricare la mente, come si scarica il corpo, nel luogo adatto. Da anni pratico questo metodo e lo raccomando a chi non sia superstizioso. La pratica è da estendere a ogni genere di costipazione mentale: libidini, fanatismi, amori, lutti, ricordi dolorosi, paure, manie, ambizioni ec. Ti chiudi nel cesso e ti purghi, confessandoti al grande orecchio-buco, che non rivelerà niente a nessuno. Il cesso è un medico onesto e un fedele amico.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

La posizione seduta sull'infame W.C. è nemica di ogni ragionevole evacuazione.
ibidem

Profondo è il rapporto tra parto e cesso. Una donna che vuole nascondere il suo parto si chiude nel cesso, per liberarsi del bambino lo getta nel buco, tragica purgazione. Clamant latrinae latibula ubi sunt pueri suffocati! L'uomo appena nato, come escremento morto. L'infanticidio è diventato raro, forse perché, con la diffusione universale della stanza da bagno, e la sorveglianza nelle latrine pubbliche, il cesso autentico, fomentatore di demoni, è in declino.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Facendo un po' di sforzo si può arrivare a capire che anche il buco del cesso è Shàar-hashamàim, ianua coeli [2], ma rappresentata più crudamente.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

In tutte le latrine pubbliche a sedile ci vorrebbe questo Avviso: «Chi si siede qui lo fa a suo rischio e pericolo». Sarebbe opportuno anche in casa.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Il mondo è un cesso pieno d'immoralità pronto per essere scaricato.
Julie Cooper (Melinda Clarke), in The O.C. 2003/07

Sedersi su un gabinetto pubblico non dà rischi, a condizione che si sia già alzato quello prima di te.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

"Io sono l'Onnipresente!" "Stai ovunque?" "Sì". "In ogni luogo?" "Sì". "Pure al bagno mentre uno fa la pipì?" "Sì". "...Maronna, e che invadenza!".
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Una nazione senza bordelli è come una casa senza bagni.
Marlene Dietrich (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Anche il sole penetra nelle latrine, ma non ne è contaminato.
Diogene di Sinope, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

Vado al bagno, vuoi venire a darmi una mano? Il dottore dice che non devo sollevare pesi.
Jimmy Dix (Damon Wayans), in L'ultimo boy scout, 1991

Nell'educazione dei nostri vecchi c'era il bel uso di chiudere per qualche ora i figli disobbedienti nel cesso, che allora non era all'inglese, e neanche alla mezza inglese. Questi poveri bimbi si tiravano poi fuori quasi asfissiati, e i parenti, perdonando loro, li riammettevano in sala e al loro bacio, puzzolentissimi.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Anche il cesso potrebbe servire egregiamente di scuola. Molti studenti che a scuola non guardano un libro, leggono al cesso fin l'ultima riga dei brani di gazzetta o di lettera, che a caso ivi trovano. Se lì dunque i signori maestri spargessero, scritte, le loro lezioni, le si studierebbero senza fatica, perché senz'accorgersi.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Dicono alcuni che l'amore è il coito. Sarebbe come dire che il mangiare è il cacare. Certo che il cibo finisce, in parte, nel cesso - ma non si mangia pel cesso come non si fa all'amore pel coito, sebbene ci si finisca.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Il cesso lo chiamano il comodo. Ed è il luogo quasi sempre il più incomodo della casa! - Noto che gli architetti nei loro progetti di casa, paiono sempre le persone più poetiche del mondo. Si dimenticano che l'uomo ha un culo... e non trovano posto pel cesso. Fatta la fabbrica poi, lo allogano in fondo a qualche baltresca o sconciamente lo attaccano in sul di fuori [...]. E sì che la sala da pranzo, senza il cesso, è incompleta...
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Ero in discoteca con la mia fidanzata, a un certo punto è arrivato uno e mi ha chiesto se oltre alla mia ragazza c'era un altro cesso nel locale!
Fichi d'India

Dovunque vai conteco porti il cesso, / oi buggeressa vecchia puzzolente, / che qualeunque persona ti sta presso / si tura il naso e fugge inmantenente.
Rustico Filippi, Sonetti, XIII sec.

Il puritano è chi; uscendo dal bagno dopo aver tatto il bidet, dice d'essersi lavato il viso.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

C'è chi è diventato, stitico per poter leggere in pace al cesso.
ibidem

Le toilette dovrebbero mettere tutti sullo stesso piano. [...] Anche il re sembra uno stupido quando risponde al richiamo della natura!
Hal (Bryan Cranston), in Malcolm, 2000/06

Quando la sorte ti è contraria e hai mancato del successo, smetti di far castelli in aria e va' a piangere sul...
Igor (Marty Feldman), in Frankenstein Junior, 1974

La vita è sempre così fottutamente caotica! Che dire di un'esistenza in cui alcune delle conversazioni più delicate trovano il modo di svolgersi proprio quando tu hai un pazzesco bisogno di correre al cesso?
Stephen King, Misery, 1987

Ci sono tre stadi del progresso. Il primo: quando in un gabinetto non c'è nessuna targa. Il secondo: quando compare una targa con una scritta che prescrive di riordinarsi gli abiti prima di lasciare il luogo. Il terzo: quando, alla fine della scritta, si spiega che la cosa è giustificata da preoccupazioni di decenza. Noi ci troviamo in questo stadio supremo del progresso.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Leggo che nel capoluogo russo di Rybinsk, le somme destinate alla manutenzione dei monumenti vengono impiegate per la manutenzione dei gabinetti pubblici. In altre città succede il contrario; ma da nessuna parte si ottiene una distribuzione equa. Se però potessi scegliere, mi deciderei senza dubbio per il sistema adottato a Rybinsk.
Karl Kraus, Die Fackel, 1906/13

Quando la figlia si sposa, il padre perde la dote, ma riguadagna il bagno e il telefono.
Robert Lembke (Fonte sconosciuta)

Perché gli uomini quando vanno in bagno a fare, ci stanno delle ore? Delle mezze giornate? E perché alle donne invece bastano pochi minuti? Eppure, anatomicamente parlando, mi pare che siamo fatti più o meno nello stesso modo, intestino, vescica e quant'altro. Allora come è possibile che tu, buon uomo, in bagno ci stia minimo 3 quarti d'ora? Ma cosa fai? «Penso.» Non ci posso credere. Non pensi per tutta la giornata e lo fai al cesso? Chissà che bei pensieri che ti vengono, lì seduto coi pantaloni calati alle caviglie. E poi: metti che pensi per 10 minuti, perché conoscendoti è il massimo dello sforzo che ti puoi concedere, e il resto del tempo? «Leggo.» Ma non è scomodo, amore mio destrutturato nel cranio? C'abbiamo un salotto in alcantara che ci è costato un occhio della testa, una poltrona di velluto a coste che è una meraviglia, persino un futon a due piazze con pagliericcio naturale e tu leggi sul water?
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

Da una recente indagine sociologica mi risulta che almeno l'80% degli utenti maschi usi il telefonino in bagno. È vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno ma non pensavo così alla lettera.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

I cinque, dieci minuti che usi per evacuare non sono persi. Perché seduti sul water si pensa, e pensare evita le cazzate.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

Il ribelle si placa non appena conquista il bagno.
Leo Longanesi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ieri ho telefonato a un negozio di sanitari. Era occupato.
Mauroemme

Ieri sono andato in un bagno dove c'era scritto “Tirare”. Strano, io in genere spingo.
Mauroemme

Oh i meravigliosi intervalli al gabinetto! A essi devo la mia conoscenza di Boccaccio, Rabelais, Petronio, dell'Asino d'Oro. Tutte le mie valide letture, si può dire, furono fatte al gabinetto.
Henry Miller, Primavera nera, 1936

Maiorca dev’essersi allenato a trattenere il respiro nei cessi delle stazioni ferroviarie.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Resto più colpito se vedo un bel dipinto di Raffaello che mi rappresenta una donna nuda nel bagno che se vedessi Venere uscire dalle onde.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

«Un impulso verso il meglio» - formula per «andare al gabinetto».
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Sogno un immenso bagno pubblico incontaminato. Rubinetti d'oro scintillante. Marmo bianco verginale. Una tavoletta di ebano. Uno sciacquone pieno di Chanel Nº 5 e un lacchè che mi porge fogli di carta igienica in seta cruda. Ma date le circostanze, qualunque posto va bene.
Mark Renton (Ewan McGregor), in Trainspotting, 1996

Andare in bagno e parlare di diarrea con il proprio partner e importante quanto parlare d'amore.
Charlotte Roche, su Corriere della sera, 2008

Le donne che si fanno le foto in bagno sono più foto-igieniche.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Il trono del successo è per pochi, ma quello del cesso è per tutti.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Per mia esperienza, se devi tenere chiusa la porta del bagno appoggiandoci contro la gamba sinistra, è architettura moderna.
Nancy Banks Smith [1]

Che la vita non sia comoda come il soggiorno di casa propria, non è un’obiezione valida alla vita, ha detto giustamente qualcuno; ma quando la vita diventa impraticabile come il cesso di un locale pubblico a fine giornata, l’obiezione diventa piú che lecita.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

A Venezia, far pipì in un gabinetto pubblico costerà, in alta stagione, tre euro! Non resta che sperare nell’acqua alta, così te la puoi fare addosso gratis.
Dario Vergassola, Un annetto buono, 2009

...e quando mi svegliavo non andava meglio. Nello sprint mattutino all'unico cesso disponibile, c'era sempre qualcuno più veloce di me.
Walter (Valerio Mastandrea), in Tutti giù per terra, 1997

Oh sì, il genere umano? Hanno dovuto installare toilette automatiche nei bagni pubblici, perché non c'era da fidarsi che la gente tirasse la catena...
Boris Yellnikoff (Larry David), in Basta che funzioni, 2009

Proverbi sul Cesso
  • Arrosto o lesso: tutto va nel cesso.
  • Chi loda se stesso cade nel cesso.
  • Chi mangia prima e doppo corre al cesso di galoppo.
  • Chi va in latrina e della carta è senza nelle mutande farà penitenza.
  • Quando la dispensa è vuota non cigola la porta del cesso.
  • Tre cose si cercano e non si vogliono trovare: l’amante della moglie in casa, il cesso intasato e il topo nella dispensa.
La vita è come un rotolo di carta igienica, più si avvicina alla fine, più veloce scorre.
2. Carta igienica
© Aforismario

Scuole italiane al verde: non c'è più carta igienica. Ragazzi, non mollate!
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

− Qual è la differenza tra la carta igienica e la tenda della doccia?
− Non lo so, qual è?
− Sporcaccione...
Chuck Barris (Sam Rockwell), in Confessioni di una mente pericolosa, 2002

Quando fai campeggio libero impari a usare le foglie invece della carta igienica. A meno che tu non stia campeggiando in una pineta.
Federico Basso (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

"Vorrei un pacco di carta igienica."
"Di che colore signora?"
"Tutti i colori vanno bene, però non bianca perché si sporca troppo facilmente."
Gino Bramieri

Alla fine, niente è meno igienico della carta igienica.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Non era difficile arguire che eravamo dei poveracci quando vedevi la carta igienica stesa ad asciugare sullo stendino.
George «Goober» Lindsey [1]

Mi pesa aprire la questione «rotolo finito della carta igienica» ma il dovere della denuncia mi chiama. Quanto deve passare prima che il nostro lui se ne accorga? Il tubetto di cartone grigio topo pelato è un segno che la vita ci lascia lì sul nostro cammino. Non vorrà forse dire che è giunto il momento di sostituirlo? Ma l'amore della vita nostra non ci pensa nemmeno. Quello è un lavoro da femmina. Lui in bagno ha ben altro da fare: per esempio leggere sulle pagine rosa la cronaca dello stiramento di Del Piero minuto per minuto.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

Il mondo va a rotoli. E purtroppo sono rotoli di carta igienica. Eh già, perché per fare quel rotolo, quella pergamena su cui ciascuno di noi, esimio intellettuale o rozzo ignorante, scrive giornalmente un fiume di cagate, sta scomparendo la foresta boreale. I grandi produttori di carta igienica si rifiutano di utilizzare materiale riciclato perché dicono che non è abbastanza morbido, e continuano ad acquistare trucioli provenienti da taglio di legname vergine. Il che vuol dire che stiamo buttando tonnellate di alberi nel cesso.
Luciana Littizzetto, L'incredibile Urka, 2014

Come sapete è umanamente impossibile resistere: ti pulisci il sedere, devi guardare nella carta igienica. Uno prova a resistere: è impossibile. Poi ti senti meglio. E’ come se uno si illudesse di potere fare l’analisi chimica delle feci con gli occhi: “Mmmm, niente tracce ematiche, residuo fisso 5%...” Guardare nella carta igienica dopo che ti sei pulito il sedere è importante, anche perché se ci guardi prima fai la figura del fesso. Invece se ti dimentichi è una tragedia. Ti pulisci distrattamente, butti via tutto, esci. E dopo 5 minuti rientri di corsa: “Cos’è che c’era nella carta igienica? Waa, adesso devo cagare di nuovo!”.
Daniele Luttazzi, Benvenuti in Italia, 2002

Arrestato il ladro che aveva rubato un'intera partita di carta igienica dal supermercato. Pare abbia giustificato il suo gesto dicendo che è stato spinto dal bisogno.
Mauroemme

No, io, la carta riciclata non la userò mai. Pensa se prima era carta igienica.
Mauroemme

L'umanità si divide in due grandi categorie: coloro che prima di sedersi controllano se c'è il rotolo della carta igienica e coloro che si accorgono che manca quando è ormai troppo tardi.
Franco Merafino

Destino o intestino. Il primo a dire: «Voglio carta bianca!» fu l'ideatore della carta igienica.
Gino Patroni, La vita è bella e scarso l'avvenir, 1988

Gli attori, come la carta igienica, dovrebbero servire una sola volta.
Georges Perros, Papiers collés II, 1973

Domande come carta igienica vetrata. A lungo andare, molto irritante.
Peter Sellers, in Invito a cena con delitto, 1976

Il denaro somiglia alla carta igienica: quando serve, serve con una certa urgenza.
Upton Sinclair

Quando si prevede un anno di merda, i calendari è meglio farli con la carta igienica.
Mirco Stefanon, Niente di nuovo sotto l'ombelico, 1993

Chi va in latrina e della carta è senza nelle mutande farà penitenza.
Proverbio

Autori sconosciuti
  • La mia famiglia era così povera, che appendevamo la carta igienica fuori ad asciugare.
  • Crisi economica: fabbrica di carta igienica va a rotoli.
  • Quanti uomini ci vogliono per cambiare un rotolo di carta igienica? E chi lo sa, non è mai accaduto!
  • Secondo un nuovo sondaggio Doxa gli italiani consumano 58 rotoli all'anno di carta igienica a testa. Ma adesso si chiama testa?
  • La vita è come un rotolo di carta igienica, più si avvicina alla fine, più veloce scorre. [attribuito a Jeffrey O'Neil, Andy Rooney e altri]
  • I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno e ne vengono dieci. [attribuito a Woody Allen]
Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Ianua coeli: porta del cielo (cfr. cit. di Ceronetti)
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Bagno e Doccia - Feci e Urina

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