2015-03-25

Zoo, Circo e Corrida - Frasi sugli animali in gabbia

Raccolta di frasi e aforismi sullo zoo (o giardino zoologico), il circo (con pagliacci e clown), la corrida e il torero. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate agli animali e all'animalismo.
Puoi mettere in gabbia una tigre, ma non puoi essere sicuro di averla domata. (Charles Bukowski)
1. Zoo
© Aforismario

I giardini zoologici sono allegorie della speranza che un esemplare, o una coppia, possa sfuggire al destino che colpisce la specie in quanto tale. Di qui l'impressione di trovarsi di fronte a forme degenerate che destano i giardini zoologici troppo ricchi delle grandi città europee: più di due elefanti, due giraffe, un ippopotamo, sono di danno. Non c'è nulla di buono neppure nei giardini di Hagenbeck, con fossati e senza sbarre, che tradiscono l'arca, fingendo la salvezza che solo l'Ararat promette. Essi negano tanto più radicalmente la libertà della creatura, quanto più rendono invisibili le barriere alla cui vista potrebbe accendersi il desiderio del libero spazio. Essi stanno ai veri zoo come i giardini botanici alle serre. Quanto più la civiltà conserva e trapianta tale e quale la natura, tanto più spietato è il suo dominio su di essa.
Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

Gli esemplari, gli oggetti o le opere più interessanti saranno senza targhetta.
Arthur Bloch, Legge di Jones sugli zoo e i musei, La legge di Murphy II, 1980

Puoi mettere in gabbia una tigre, ma non puoi essere sicuro di averla domata. Con gli uomini è più semplice.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione, 1969

− Lei è un dipendente del Comune?
− Sì, come le bestie feroci dello zoo.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Appena gli animali non hanno più bisogno di aver paura gli uni degli altri, cadono nell'ebetismo e assumono quell'aria affranta che osserviamo nei giardini zoologici. Gli individui e i popoli offrirebbero lo stesso spettacolo se un giorno riuscissero a vivere in armonia, a non tremare più apertamente o di nascosto.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Alla zoo − Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Zoofilia. Perversione di chi ha la passione per gli animali, che non significa andare allo zoo o portare le noccioline alle scimmie.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

Sei mai stato in uno zoo? Voglio dire... come spettatore?
Tony Danza*

Sempre più pensionati passano i pomeriggi allo zoo. Davanti alla gabbia dei leoni. Ci vanno a vedere le bistecche.
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

La città non è una giungla di cemento, ma uno zoo umano.
Desmond Morris, Lo zoo umano, 1969

A New York c’è una violenza pazzesca. Sul giornale di oggi c’era la notizia di un leone che si è liberato dallo zoo di Central Park ed è stato seriamente malmenato.
Bob Newhart*

Non parlate di «progresso» in termini di longevità, sicurezza o comodità prima di avere confrontato gli animali che vivono rinchiusi in uno zoo con quelli che vivono in natura.
Nassim Nicholas Taleb, Il letto di Procuste, 2010

Barzellette
Un disoccupato viene assunto allo zoo: dovrà indossare una pelle di gorilla e fingere di essere un gorilla, che è appena morto. L'uomo fa bene il suo lavoro: quando arrivano i turisti salta come un gorilla, fa strani rumori con la bocca come un gorilla. Un brutto giorno scivola e finisce nella gabbia del leone, subito si mette a urlare chiedendo aiuto. Il leone si avvicina e gli mormora: "Zitto, o perdiamo il lavoro tutti e due!".

Circo equestre. Uno svago costituito da una serie di piccole tristezze. (Piolin de Macramé)
2. Circo
© Aforismario

Circo. Luogo in cui è consentito a cavalli, pony ed elefanti di vedere uomini, donne e bambini fare i pagliacci.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Per distrarre il popolo mentre lo sfruttano, i dispotismi beceri scelgono combattimenti da circo, mentre il dispotismo astuto preferisce combattimenti elettorali.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Dichiarazione universale dei diritti dell'animale (art. 10), 1978

Circo equestre. Uno svago costituito da una serie di piccole tristezze.
Piolin de Macramé (Florencio Escardó), XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una volta un giornalista chiese all'inventore del circo moderno di definire la chiave del successo. Barnum lo portò alla finestra del proprio studio: "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue".
Curzio Maltese, Come ti sei ridotto, 2006

Ci sono molte teorie sul teatro. Dovrebbe educare la gente o ispirarla, rispecchiare la vita o cambiarla. Beh, io gli concedo tutto ciò, purché faccia anche spettacolo. Perché a mio parere lo scopo del teatro, dal dramma greco al circo, è di interessare.
David Niven, in Non mangiate le margherite, 1960

Panem et circenses.
(Pane e giochi del circo)
Detto latino

Più gente entra e più bestie si vedono.
Proverbio

Barzellette sul Circo
Al circo fra domatori. "Ma tu una volta non facevi il domatore di pulci? Come mai adesso fai il domatore
di elefanti?" "Cosa vuoi, mi si è indebolita la vista."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Al circo. "Allora signor direttore, l'acrobata è scritturato, l'illusionista va bene, il trapezista l'ho preso; ah... e quello che sa imitare la gallina lo vuole?" "No, fallo andar via." "Bene, e le uova che ha fatto le teniamo noi o gliele restituiamo?"
ibidem

Fra impresari di circo."Sono rovinato." "Come mai?" "Avevo trovato un'attrazione formidabile, pensa; una
vera donna senza testa." "E allora?" "Si è dimenticata di venire."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Un tale si presenta in un circo: "Scusi, io vorrei far parte del vostro circo. Il mio è un numero che costa poco, è originale, nuovo e non occupa spazio, guardi: una valigia, una mazza, una pietra." "E in che consiste?" "Semplicissimo, mi mettono la pietra in testa e poi con la mazza me la spaccano in due, sulla testa." "E la valigia?" "Piena di cachet!"
ibidem

Un operaio sta montando insieme ad altri il tendone di un circo; ad un certo punto esegue un triplo salto mortale, penzola dal pennone più alto, fa cinque o sei volteggi e torna in pista. "Formidabile" fa il direttore "lei non può fare l'operaio, lei deve fare il trapezista, io la scritturo a qualsiasi cifra." No, signor direttore, non posso darmi una martellata simile sulle dita ogni sera, sa!"
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

3. Pagliaccio / Clown
© Aforismario

In me ci son sempre stati due pagliacci, oltre agli altri, quello che chiede soltanto di starsene dov'è e quello che s'immagina che più lontano si stia un po' meno peggio.
Samuel Beckett, Molloy, 1951

Sono il pagliaccio e tu il bambino, / nel circo ho tutto/ e vivo solo di quel che sono, / la sera quando mi sciolgo il trucco / riscopro che sono un pagliaccio anche sotto.
Cesare Cremonini, Il pagliaccio, 2008

Sono il pagliaccio e tu il bambino / farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso.
Cesare Cremonini, Il pagliaccio, 2008

Guardate i potenti: non hanno occhi che per questo mondo, di cui si credono i dominatori mentre non ne sono che i clown.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Di offerte di lavoro ne ho a bizzeffe! Posso scegliere tra fare il clown in un circo o darmi alla politica. Prima devo solo capire che differenza c'è!
Groucho, in Dylan Dog, Gli uccisori, 1987

Il principe se' dei pagliacci! / I guai discacci tu co'l lieto umore! / Ognun applaude a' motti, ai lazzi... / Ed ei, ei serio saluta e passa...
Ruggero Leoncavallo, Pagliacci, 1892

Vesti la giubba e la faccia infarina. / La gente paga e rider vuole qua. / E se Arlecchin t’invola Colombina, / Ridi Pagliaccio, e ognun applaudirà! / Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto; / In una smorfia il singhiozzo e il dolore... / Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto! / Ridi del duol che t’avvelena il cor!
Ruggero Leoncavallo, Pagliacci, 1892

Perché, appena insieme, l'uno di fronte all'altro, diventiamo tutti tanti pagliacci? Scusi, no, anch'io, anch'io; mi ci metto anch'io; tutti! Mascherati! Questo un'aria così; quello un'aria cosà... E dentro siamo diversi! Abbiamo il cuore, dentro, come... come un bambino rincantucciato, offeso, che piange e si vergogna!
Luigi Pirandello, I Quaderni di Serafino Gubbio, 1916/25

Non è da saggi vedersi tutto il giorno come un eroe da tragedia greca. Non voglio dire che ci si debba vedere sempre come un pagliaccio, poiché coloro che così fanno sono ancora più irritanti; ci vuole un po' di tatto per scegliersi una parte adatta alla situazione.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

4. Corrida e Torero
© Aforismario

Già sarebbe un sollievo per me vedere un unico toro che mettesse in fuga questi eroi, i toreri, e in più un'intera arena assetata di sangue.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

La storia della corrida è legata a quella della Spagna, tanto che senza conoscere la prima è impossibile capire la seconda.
José Ortega y Gasset (attribuzione incerta - fonte sconosciuta)

Il coraggio percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

Il guaio della moderna tecnica della corrida è che è diventata troppo perfetta. Il matador lavora così vicino al toro, così lentamente e in modo così del tutto privo di difesa e di movimento che gli è indispensabile un toro quasi fatto su ordinazione.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

La corrida è un'istituzione spagnola; non è nata per gli stranieri e i turisti ma loro malgrado, e ogni passo che la modifichi per assicurarsi la loro approvazione, che non si otterrà mai, è un passo verso la sua soppressione completa.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

La corrida non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera corrida sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.
Victor Hugo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Raramente nella corrida vince il toro. Gli manca lo stimolo economico.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

L'uomo, la più battagliera tra le creature, ha bisogno della lotta perché essa è per lui un elemento di vita, e se non ha un avversario, se lo procura. Se nessun animale osa assalirlo, alleva tori da combattimento: così vuole la sua natura.
Richard Lewinsohn, in Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

Gli animali, è risaputo, hanno la sfortuna di poter ben funzionare come simboli di qualità e difetti umani; bene si prestano, inoltre, come comodi sostituti d'umanità. Così nella corrida il toro viene letto come simbolo della forza bruta e irriflessa. Da ciò nasce, per gli amanti del barbaro esercizio, "l'alta valenza culturale" dell'antica tradizione.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Secondo alcuni la corrida dovrebbe essere, nonostante tutto, salvata, perché rappresenta un'antichissima tradizione. Nella mia esperienza ho trovato che spesso sono proprio certe tradizioni a frenare il naturale progredire di azioni in favore degli animali.
Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

Il toro, ho spesso letto, è simbolo della forza bruta e irriflessa. E allora (secondo l'antica tradizione della tauromachia) giù: torturiamolo, irridiamolo facendogli incornare uno straccio sempre sfuggente e infine ammazziamolo. In tal modo combatteremo, vinceremo quella forza bruta che è il male, il demonio. Ma che ne sa lui, il toro, dei nostri simboli e della nostra necessità di coccolarci le antiche tradizioni? E così, per soddisfare questa umana necessità di fare esercizi simbolici, per stare al gioco sadico di un nostro transfert, ogni toro che entra nell'arena è sottoposto a indicibili sevizie. Eppure nessun rito, a mio parere, vale la sofferenza d'un singolo animale.
Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

Torero. Macellaio vestito da canzonettista.
Pitigrilli (Dino Segre), Dizionario antiballistico, 1953

Il crocifisso innocente, la creatura dolente della cinica Spagna, è il toro.
Francisco Umbral (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In sostanza, l'arte della corrida consiste nel trasformare in venti minuti un bel animale in una polpetta sanguinante davanti a un pubblico euforico.
Manuel Vicent (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ammetto che la corrida è un'arte se in cambio mi si concede che il cannibalismo è gastronomia.
ibidem


Stop alla corrida
Corrida: né arte né cultura: solo tortura
Note
*Battuta tratta da: Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
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