2015-03-21

Calembour e Giochi di parole

Grande raccolta di divertenti giochi di parole e calembour dei migliori autori italiani in questo genere, alcuni famosi come: Alessandro Bergonzoni, Achille Campanile, Mino Maccari, Marcello Marchesi, Gino Patroni ecc., altri meno noti ma non meno abili come Antonio Romano o Massimo Chieli. I giochi di parole cui si fa qui riferimento, non sono ovviamente quei pur avvincenti giochi di società come lo Scarabeo o il Paroliere, o i giochi enigmistici come i cruciverba e simili, ma giochi di parole di tipo letterario. Tra questi, il più noto è certamente il calembour, termine francese di etimo incerto che indica un particolare gioco d parole che consiste in una breve frase, spesso dai risvolti umoristici, caratterizzata dalla contrapposizione o dall'accostamento di parole omografe (cioè parole con la stessa grafia ma con significati diversi) o polisemiche (cioè stessa parola ma con più significati), oppure dalla sostituzione in una frase di una parola con altra di suono simile ma di significato molto diverso. La definizione è forse un po' ostica, ma basterà leggere qualche esempio riportato in questa pagina per comprenderne subito il significato, senza dimenticare, comunque, che "Un gioco di parole è una pistola all'orecchio, non una piuma per solleticare l'intelletto" (Charles Lamb). In appendice a questa raccolta, sono riportati anche due paragrafi con alcuni tra i più famosi colmi e scioglilingua. Su Aforismario trovi anche una divertente raccolta di giochi di parole fatte su titoli di film e di libri.
Mi spezzo ma non m'impiego. (Achille Campanile)
Calembour d'Autore
© Aforismario

Una certa età è sempre un'età incerta.
Achille Campanile

Mi spezzo ma non m'impiego.
Achille Campanile

Gerontologia. Odissea nell'ospizio.
Massimo Chieli

Nichilismo. Sotto il destino, niente.
Massimo Chieli

Tutti in forma. L’esprit de fitness.
Massimo Chieli

Bonjour stronzesse!
Ennio Flaiano

Chi mi ama mi preceda.
Ennio Flaiano,

Coraggio, il meglio è passato.
Ennio Flaiano

Sciopero: la massa in scena.
Roberto Gervaso

Malessere o non essere? Questo è il problema.
Carlo Gragnani, A conti (quasi) fatti, 1989

Sono un carciofino sott'odio.
Leo Longanesi

Faiblesse oblige
Mino Maccari

La vita è segno.
Mino Maccari

"Un pugno d'uomini indecisi a tutto".
Mino Maccari

"E lei, professore, mantenga le promosse!".
Mino Maccari

Coito ergo sum.
Dino Risi

Un burocrate senza più pratiche da sbrigare: "Il mio ufficio per un cavillo!". 
Aforismario

Carrieristi in lotta per un posto di comando: assalto alla dirigenza.
Aforismario

Dirigente cui si affibbiano tutte le responsabilità quando le cose vanno male: capo espiatorio.
Aforismario

Pioveva sui nostri corpi spogliati, un vero nudifragio. (Alessandro Bergonzoni)
Alessandro Bergonzoni
Le balene restino sedute, 1989
  • Chinandosi per raccogliere una zolla di terra, sentì uno strano rumore: aveva rotto i pantaloni proprio nel punto del cavallo, nella zona del maneggio
  • È vero che il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina?
  • I gelatai avevano smesso di fare i gelati perché ormai non c'era più nessun gusto.
  • L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra.
  • Passarono dal triangolo delle Bermude (l'unico luogo dove scompaiono i pantaloncini corti).
  • Se ne andò sbattendo la porta e sbraitando: «Non c'è più religione!». Qualcuno disse: «Allora andremo a casa un'ora prima!».
  • Uno specchio diceva: «Chi si è visto si è visto, io mi sono rotto».
È già mercoledì e io no, 1992
  • Hanno verniciato di verde la mia amica Mariarosa: non so più come chiamarla. Vandali.
  • Il guardiano del faro prese un accento e fece la guardia a un bel futuro: il farò.
  • In quest'arco di tempo temo di essere colpito da una freccia. 
  • La respirazione abbocca abbocca si fa solo ai pesci.
  • "Lei sì che è perspicace." "Trova" "Quando cerco."
  • Mi hanno regalato un paio di mutandem: ci si sta in due e si pedala.
  • Pioveva sui nostri corpi spogliati, un vero nudifragio.
Altri calembour di Bergonzoni
  • Di questo potrei parlare all'infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia.
  • Gli regalai un cambio, così, tanto per cambiare... 
  • Il formaggio con le pere è femmina?
  • Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
  • La salma è la virtù dei morti.
  • Mettemmo avanti le lancette dell'orologio. Così, per ingannare il tempo…
  • "Sono molto contento di essere Qui", come disse il nipotino di Paperone.
Dio, dammi un assegno della tua presenza. (Marcello Marchesi)
Marcello Marchesi
Diario futile di un signore di mezza età, 1963
  • Abbiamo un nuovo ordine religioso: i cappuccini Hag.
  • Burocrazia: bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli.
  • È uno scrittore in stato interessante. Aspetta un romanzo.
  • Intransigente. Sbagliando si spara.
  • La signora Colgate va a cambiarsi d'alito e torna subito.
Il malloppo, 1971
  • Anche un cretino può scrivere un saggio e non viceversa.
  • Da giovane avevo una vena umoristica. Adesso ho una vena varicosa.
  • Dio, dammi un assegno della tua presenza.
  • L'Italia è una donna di facili consumi.
  • Ministro senza portafoglio non teme lo scippo.
  • Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?
  • Vivi e lascia convivere.
Mensa popolare. Una zuppa di verdura ed è subito pera. (Gino Patroni)
Gino Patroni
Ameglia, 1920 - La Spezia 1992 - Giornalista e scrittore italiano.
Ed è subito pera, 1959
  • INFARTO IN TRATTORIA - Verrà la morte e avrà i tuoi gnocchi
  • LE CINQUE DELLA SERA - Erano le cinque della sera, le cinque della sera, le cinque della sera, sull'orologio fermo.
  • LETTERA DAL CONFINO - "Ti scrivo sotto dittatura." 
  • K.O. DI PUGILE DILETTANTE - I dolori del giovane "welter".
  • MENSA POPOLARE - Una zuppa di verdura ed è subito pera.
  • INFERMERIA - Etere non etere?
  • SALA OPERATORIA - Chi ha lasciato l'aorta aperta?
Un giorno da beone, 1969
  • AFFERMAZIONE - È meglio vivere un giorno da beone che cent'anni da astemio
  • CANTICO DELL'AUTOMOBILISTA - Laudato si' mi' motore...
  • LETTERA D'AMORE DI DENTISTA - Mia caria...
  • ORGOGLIO - Mio figlio è il primo della classe, entrando.
  • PENELOPE - Tessere o non tessere?
  • FAVOLETTA RUSSA - C'era una vodka...
Crescete e mortificatevi, 1975
  • INCIDENTE SUL LAVORO - Piegatore di giornali morsicato da un inserto.
  • PERVERSIONE - Impiegato del catasto vende l'anima al Demanio.
  • FISCALISMO IN PARADISO - Adamo ed Iva
  • COMANDAMENTO ALL'ITALIANA - Ricordati di pontificare le feste. 
  • CONCLUSIONE - La vita è una malattia ereditaria.
La vita è bella e scarso l'avvenir, 1988
  • FATALITÀ - La mia prima comunione l'ho presa a Ostia.
  • CARATTERIALE - Il mio professore di disegno geometrico era un tipo molto compassato.
  • EQUIVALENZA - Non c'è rosa senza spina. Ma succede anche al pesce.
  • PROMEMORIA PER GLI ALPINISTI - La più bella delle scalate è il monte di Venere.
  • LE INVASIONI BARBARICHE - Dopo gli UNNI vennero gli ALLTRI.
Antonio Romano
Maglie 1957 - Architetto italiano
Catarsi addosso, 1999
  • Body building - L’uomo sodo.
  • Le amanti dei farmacisti - Affetti collaterali.
  • Erotismo siderurgico - L’alto porno.
Sedotto e abbottonato, 2004
  • Gita scolastica - Viaggio distruzione
  • Le donne precisano - No alle modestie sessuali
  • Mamme - Servizio permanente effettivo
  • Crisi degli ottici - Solo una montatura
  • Sesso coniugale - Riemozione forzata
  • Lunatico - D'animo mobile
  • Visite indesiderate in ufficio - Gli importuni sul lavoro
  • Litigio - Livori in corso
  • Stipendi bassi - La busta piaga
  • Prima casa - Due cuori e una caparra
  • Innamoramento platonico - Sedotto e abbottonato
  • Gerontofilo - Amante della matura
  • Impiegati - La classe sedia
  • Promesse elettorali - Il voto a rendere
  • Con lei al mare - Una vacanza tra iodio e amore
  • Autopurificazione - Catarsi addosso
Orazio e Paolo
Cercopiteco ma non lo trovo
Giochi d'azzardo con le parole, 1999
  • Accidenti - Bestemmia odontoiatrica.
  • Aculeo - Persona priva di posteriore.
  • Bacillo - Effusione tra due germi.
  • Bancomat - Istituto di credito manicomiale.
  • Cassata - Fesseria siciliana.
  • Cellulare - Telefonino per comunicare tra microorganismi.
  • Dissenteria - Attacco di opposizione.
  • Domenicano - Frate festivo
  • Evirata - Tragico incidente velistico.
  • Foca monaca - Animale destinato all'estinzione.
  • Gravidanza - Ballo di nove mesi.
  • Lira - Moneta sonante.
  • Motosega - Atto erotico dei motociclisti.
  • Neonato - Bambino a luce soffusa.
  • Ovazione - Mestruazione di successo.
  • Paparazzo - Missile del vaticano.
  • Partito - Luogo di destinazione dell'arrivista.
  • Rognone - Grosso problema da risolvere.
  • Santo protettore - Magnaccia beatificato.
  • Tabbaccaio - Amico di tabbattizio.
  • Top secret - Roditore misterioso.
  • Vagina - Condotto che unisce l'utero al dilettevole.
  • Zingarelli - Vocabolario per nomadi.
Totò (Antonio de Curtis)
Totò (Antonio de Curtis)
Napoli 1898 - Roma 1967 - Attore, comico, sceneggiatore e poeta italiano.
Quando si parla di calembour, spesso ci si dimentica di Totò, i cui film sono pieni di battute con giochi di parole. Ecco qualche esempio (per leggere tutte le battute di Totò, vedi la pagina a lui dedicata sul sito Aforismario)
  • Abbiamo vegliato la salma per tutta la notte: è stato un veglione.
  • Diamoci alle orge, facciamocela questa orgiata. Orgiate per due!
  • Donne, non scappate davanti a me; ché, mi avete preso per uno spaventapassere?
  • I giocatori di calcio: i pallonari.
  • Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto per la fame.
  • Io prode? No, a me non mi prode nulla.
  • La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
  • Mal costume, mezzo gaudio.
  • Mia moglie è un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me
  •  Nella vita non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite.
  • Non mi guardi con quegli occhiacci... Lei con quegli occhi mi spoglia... Spogliatoio!
  • Ogni limite ha la sua pazienza.
  • Parli come badi.
  • Sono finito sul banco degli amputati.
  • Sono un uomo della foresta, un forestiero.
  • Volere è potere, volare è potare.
Scioglilingua
Pasticci, capricci e bisticci di parole
Per sciogliere la lingua, scegli tra questi scioglilingua, e se la lingua ancora non è sciolta, scegli un altro scioglilingua.
  • A che serve una serva che non serve, la qual serva solo serve, come serva, se ha una serva che la serve?
  • Al pozzo dei pazzi una pazza lavava le pezze. Andò un pazzo e buttò la pazza con tutte le pezze nel pozzo dei pazzi.
  • Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.
  • Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo; tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo, fatta da Apelle, figlio d’Apollo.
  • Chi troppo in alto sal cade sovente − precipitevolissimevolmente.
  • Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.
  • Dietro quel palazzo c'è un povero cane pazzo; date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.
  • Eva dava l'uva ad Ava; Ava dava l'uova ad Eva; ora Eva è priva d'uva, mentre Ava è priva d'uova.
  • Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che te la pigli.
  • Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca e torno dalla pesca.
  • In un piatto poco cupo poco pepe cape.
  • In un pozzo poco cupo si specchiò una volta un lupo, che nel poco cupo pozzo andò a battere di cozzo con un cupo tonfo fioco da smaltire a poco a poco e credette di azzannare un feroce suo compare; ma rimase brutto e cupo il feroce sciocco lupo.
  • Lascia l'ascia e accetta l'accetta.
  • O postino che porti la posta, dimmi postino che posta portasti.
  • Oggi seren non è, domani seren sarà e se non sarà seren si rasserenerà.
  • Pensa a chi ti pensa, non pensare a chi non ti pensa, perché se pensi a chi non ti pensa, chi ti pensa smetterà presto di pensarti.
  • Porta aperta per chi porta chi non porta parta pure, per chi porta porta aperta parta pure chi non porta.
  • Più me lo meno più vengo meno, per non venir più meno, non me lo meno più, o per lo meno me lo meno meno.
  • Porta aperta per chi porta, chi non porta parta pure, non importa.
  • Regna il ragno dentro il buco nella mela regna il bruco nella mela il bruco regna dentro il buco il ragno regna.
  • Sa chi sa che non sa non sa chi non sa che non sa.
  • Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?
  • Se il coniglio gli agli ti piglia, togligli gli agli e tagliagli gli artigli.
  • Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescovisconstantinopolizzasse, tu ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di Costantinopoli?
  • Se la serva che ti serve non ti serve come serva a che serve che ti serva di una serva che non serve?
  • Se una serva non ti serve, a che serve che ti servi di una serva che non serve? Serviti di una serva che ti serve, e lascia la serva che non serve, a chi si serve di una serva che non serve.
  • Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.
  • Sopra un sasso messo stava su se stesso un sasso stava.
  • Sopra quattro rossi sassi quattro grossi gatti rossi
  • Sotto l'albero del tiglio ho veduto grano e loglio e un grazioso quadrifoglio. Io cercavo l'erba-voglio,
  • tra le foglie, sotto il tiglio, ma ho trovato solo miglio, un cespuglio di cerfoglio, fiori rossi di trifoglio.
  • Ma non c'era l'erba-voglio!
  • Sotto le frasche del capanno quattro gatti grossi stanno; sotto quattro grossi sassi, quattro gatti grossi e grassi.
  • Sotto un uscio tutto liscio cadde a striscio un grosso guscio.
  • Sul tagliere l'aglio taglia, non tagliare la tovaglia, la tovaglia non è aglio, se la tagli fai uno sbaglio.
  • Ti lascio l’ascia sull'uscio liscio, tu l’ascia liscia sull'uscio lascia.
  • Ti ritiri tu? Mi ritiro io!
  • Tre tazze strette dentro tre strette tazze.
  • Tre tozzi di pan secco in tre strette tasche stanno; in tre strette tasche stan tre tozzi di pan secco.
  • Tre tigri contro tre tigri, tre tigri contro tre tigri, tre tigri contro tre tigri...
  • Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.
  • Una rana nera nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un po' stanca.
Colmi
Il colmo è una specie di indovinello umoristico fondato su giochi di parole o su doppi sensi.
  • Il colmo per un analfabeta? - Indossare vestiti firmati. 
  • Il " " per un antiquario? - Esporre in vetrina le ultime novità. 
  • Il " " per un avvocato? - Fare a una donna la corte d'appello.
  • Il " " per un calvo? - Avere un diavolo per capello.
  • Il " " per un cimitero? - Essere chiuso per lutto. 
  • Il " " per un contadino? - Trovarsi con l'acqua alla gola per colpa della siccità.
  • Il " " per una dattilografa? - Ridere a ogni battuta.
  • Il " " per un elettricista? - Mettere alla luce un figlio. 
  • Il " " per un medico? - Non saper curare i propri interessi. 
  • Il " " per un miliardario? - Esprimersi in parole povere.
  • Il " " per un equilibrista? - Essere giù di corda. 
  • Il " " per un falegname? - Avere un figlio che non capisce una sega. 
  • Il " " per un fruttivendolo? - Avere un figlio finocchio e non poterlo vendere. 
  • Il " " per un giardiniere? - Rimanere al verde.
  • Il " " per un idraulico? - Avere un figlio che non capisce un tubo.
  • Il " " per un macellaio? - Avere la moglie vacca e non poterla ammazzare. 
  • Il " " per un marinaio? - Imbarcarsi per sbarcare il lunario. 
  • Il " " per un matematico? - Tornare a casa e trovare la propria metà nelle braccia di un terzo. 
  • Il " " per un muratore? - Avere paura del cemento armato.
  • Il " " per un meteorologo? - Avere la testa fra le nuvole. 
  • Il " " per un naufrago? - Essere in mezzo al mare e avere il morale a terra.
  • Il " " per una sarta? - Perdere il filo del discorso.
  • Il " " per uno scrittore? - Non avere voce in capitolo.
  • Il " " della cattiveria? - Portare un cieco a vedere un film muto.
  • Il " " per un piccione? - Avere la pelle d'oca.
  • Il " " dell'ignoranza? - Non lo so.
  • Il " " del dispettoso? - Non te lo dico! 
  • Il colmo dei Colmi? - Un muto dice a un sordo: guarda, un cieco ci sta spiando!
Note
  1. Se conosci altri giochi di parole, inviali pure ad Aforismario per un'eventuale pubblicazione.
  2. Vedi anche: Giochi di Parole su Titoli di film e libri

1 commento:

cristiana2011 ha detto...

Meraviglia dei giochi di parole
Cristiana