2015-04-03

Computer, Informatica e Digitale - Frasi informatiche

Raccolta di aforismi e battute divertenti sul computer, l'informatica (che comprende la programmazione e i virus informatici) e il digitale. Su Aforismario trovi anche una raccolta di frasi e citazioni correlata a questa dedicata a internet e ai social network.
Oltre il 90% di tutti i problemi del computer possono essere fatti risalire
all'interfaccia posta tra la tastiera e la sedia.
1. Computer
© Aforismario

La ragione per cui i computer fanno più lavoro delle persone è che non s'interrompono mai per rispondere al telefono.
Joey Adams (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È noto che il computer più perfezionato del mondo ha un cervello meno sofisticato di quello d’una formica. D’accordo, si potrebbe dir lo stesso di molti nostri parenti, ma costoro ci tocca sopportarli solo alle feste di nozze o altre rare occasioni. La scienza è invece qualcosa da cui siamo dipendenti tutto il tempo.
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

Secondo l'Istat oltre il 54% delle famiglie ha un computer. Ma non ha ancora capito bene come si
imposta il prelavaggio.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

Presentato il nuovo supercomputer cinese: è dotato di 14.336 processori. E ci abitano dentro in quindici.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Una risata vi disseppellirà, 2011

Parte della disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.
Isaac Asimov, Il vento è cambiato, 1983

Si tratta di migliorare la mente umana tramite l’ingegneria genetica. I computer li perfezioniamo di continuo, quindi perché non dovremmo perfezionare anche il nostro computer interno?
Isaac Asimov, Destinazione cervello, 1987

Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza.
Isaac Asimov [3]

La rivoluzione informatica ha fatto guadagnare un sacco di tempo alle persone, ma esse lo trascorrono al computer!
Khalil Assala [3]

Libri e computer sono strumenti neutri, sta a noi scovare quelli che fanno al caso nostro, scegliere quelli adatti agli interessi, al gusto, alle esigenze nostre. Soprattutto riempirli, libri e computer, di contenuti nostri.
Corrado Augias, Leggere, 2007

I computer danno esattamente quello che gli è stato immesso; se futilità immettiamo, futilità otterremo, ma gli uomini non sono molto diversi.
Richard Bandler, Magia in azione, 1992

Gli esperti sono formalmente unanimi: in linea generale, il computer che meglio si adatta alle vostre esigenze è quello commercializzato due giorni dopo che ne avete acquistato un altro.
David Barry, Dave Barry in Cyberspace, 1996

I computer operano su principi semplici che possono essere facilmente compresi da chiunque abbia del senso comune, un po' d'immaginazione e un QI di 750.
David Barry [3]

L'acquisto del computer giusto e come farlo funzionare correttamente non è più complicato della costruzione di un reattore nucleare con i componenti di un orologio da polso, in una stanza buia, usando solo i denti.
David Barry [3]

Più grande è la memoria di un computer, più velocemente potrà generare messaggi d'errore.
David Barry [3]

Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti.
Stefano Benni (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando voglio interagire con un computer, prima che sia pronto a dialogare mi tocca aspettare parecchi minuti dopo averlo acceso. È assurdo, queste macchine dovrebbero essere lì per noi, non l'inverso.
Tim Berners-Lee, L'architettura del nuovo Web, 1999

I computer sono inaffidabili, ma gli uomini ancora di più.
Arthur Bloch, Legge di Gilb sull'inaffidabilità, La legge di Murphy, 1977

Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole un computer.
Arthur Bloch, Quinta legge dell'inattendibilità, La legge di Murphy II, 1980

I computer sono fantastici, però ti viziano. Il guaio è che nella vita non esiste il tasto "Annulla". Lauwrence Block [3]

Il computer è come il Vecchio Testamento: pieno di regole e nessuna pietà.
Joseph Campbell, Il potere del mito, 1988

Soltanto il sapere che esita conta. Questo è ciò che, più di ogni altra cosa, manca al computer: l'esitazione.
Elias Canetti, Un regno di matite, 1996

Non capisco l'elettronica: i computer che dovrebbero aiutare a risolvere i problemi, e nella maggior parte dei casi il problema sono loro! Sono come la mia ex moglie: metà dello stipendio per comprargli gli accessori, e ogni errore che fai lo fanno diventare un'enormità e lo memorizzano per sempre.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Dopo le ere della pietra, del ferro... è giunta l'era del click.
Liomax D'Arrigo, Liomax... pensò ancora, 2013

Il lettore che non sapesse nulla sui computer dovrebbe solo ricordare che essi sono macchine che fanno esattamente ciò che si dice loro di fare, ma che spesso danno risultati che ci sorprendono.
Richard Dawkins, L'orologiaio cieco, 1986

La prima cosa che capii dei computer è che non perdonano: hanno un loro modo di lavorare freddo, razionale, inflessibile. Oserei dire che non hanno pietà. Procedono per passi successivi, metodici, sempre gli stessi, e non prevedono risposte all’infuori del sì e del no. Di fantasia neanche a parlarne. Pur ottenendo, a volte, risultati strepitosi, se visti da occhi profani, restano comunque dei marchingegni velocissimi ma stupidi.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

Una volta fu chiesto al cibernetico Hofstadter se riusciremo mai ad avere un computer intelligente come l’uomo, e lui, con grande serietà, rispose: «Il giorno in cui un computer capirà quando io una cosa la dico per scherzo e quando no, allora potremo dire di aver costruito un computer intelligente». In altre parole, non è la velocità o la potenza del cervello a distinguere l’uomo dalla macchina, bensì l’ironia.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

Tra utente e computer nasce quasi sempre un rapporto affettivo che prima o poi è destinato ad andare in crisi, anche perché, essendo piuttosto breve la vita media di un computer (tre anni o al massimo quattro), il cambio di un personal (che non a caso si chiama personal) finisce col diventare una specie di abbandono.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

Chiedersi se un computer possa pensare non è più interessante del chiedersi se un sottomarino possa nuotare.
Edsger Dijkstra, The threats to computing science, 1984

Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.
Umberto Eco, La Bustina di Minerva, 2000

Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.
Umberto Eco, Come scrivere una tesi di laurea con il personal computer, 1986 (prefazione)

Errare è umano, ma per incasinare tutto come si deve ci vuole un computer.
Paul Ehrlich [1]

I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L'insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.
Albert Einstein (attribuito)

I nuovi cervelli elettronici offrono una buona dimostrazione di che cosa si intenda per intelligenza. Essi utilizzano dati che vi sono immessi, confrontano, scelgono e, infine, danno risultati più rapidi e più sicuri di quanto non possa fare l’intelligenza umana. Tutto questo però a condizione che siano in loro preventivamente immessi i dati fondamentali. Quel che il cervello elettronico non può fare è pensare creativamente, e giungere a una intima conoscenza dell’essenza dei fatti osservati, andar oltre i dati che gli sono stati forniti. La macchina può far le veci dell’intelligenza o anche correggerla, ma non può contraffare la ragione.
Erich Fromm, Psicoanalisi della società contemporanea, 1955

Se la realtà scompare dietro il computer, se la socializzazione finisce con l'impoverirsi, pensiamo davvero di formare uomini capaci di gestire la complessità che caratterizza le società occidentali, informatizzando la scuola e inondandola di computer [...]?
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Verrà un giorno, e non e molto lontano, in cui potremo concludere affari, studiare, conoscere il mondo e le sue culture, assistere a importanti spettacoli, stringere amicizie, visitare i negozi del quartiere e mostrare fotografie a parenti lontani, tutto senza muoverci dalla scrivania o dalla poltrona. Lasciando l'ufficio o l'aula scolastica, non ci staccheremo dalla rete. Allora il computer sarà più di un oggetto da portare con noi o di uno strumento da acquistare: sara il nostro passaporto per una nuova vita mediatica.
Bill Gates, La strada che porta a domani, 1995

Un computer su ogni scrivania e in ogni casa.
[A computer on every desk and in every home].
Bill Gates e Paul Allen (mission aziendale della Microsoft)

Se vuoi conoscere veramente una persona, guarda il suo Hard Disk!
Giovanni Gentili [3]

Il vero pericolo non è che i computer inizieranno a pensare come gli uomini, ma che gli uomini cominceranno a pensare come i computer.
Sydney Justin Harris (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non provare mai a spiegare il computer a un profano. È più facile spiegare il sesso a una vergine.
Robert Anson Heinlein, La Luna è una severa maestra, 1966

Si può insegnare a un computer a dire "Ti amo", ma non gli si può insegnare ad amare.
Albert Jacquard, Piccola filosofia ad uso dei non filosofi, 1997

Il computer, per me, è lo strumento più straordinario che abbiamo inventato. È l'equivalente di una bicicletta per la nostra mente.
Steve Jobs, Memory e Imagination, 1990

I personal computer stanno diventando come i camion. Sempre meno gente ne avrà bisogno.
Steve Jobs, conferenza, Los Angeles, 2010

L'uomo è ancora il più straordinario dei computer.
John Fitzgerald Kennedy, (da un discorso), 1963

I Greci dicevano di una persona incolta: "Non sa leggere né nuotare"; oggi bisognerebbe aggiungere: "né usare un elaboratore".
Primo Levi e Tullio Regge, Dialogo, 1984

I computer sono l'estensione della nostra mente.
Lou Marinoff, Aristotele Buddha Confucio. Per essere felici ora, 2010

I computer hanno aggiunto una nuova dimensione alla perenne lotta di potere che esiste tra l'uomo e la macchina. Siete voi ad avere il controllo del vostro computer, oppure è lui ad averlo su di voi?
ibidem

La creatività e l'innata facilità nell'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche possono innescare meccanismi di trasformazione sociale a livello globale. Possibilità, queste, non attuabili nelle società statiche e patriarcali delle epoche precedenti.
Rita Levi Montalcini e Giuseppina Tripodi, I nuovi magellani nell'era digitale, 2006

Il telegrafo, il telefono, la radio e soprattutto il computer hanno fatto sì che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, si trovi ora nella condizione di essere a portata d'orecchio. Purtroppo, il prezzo da pagare per questo è la perdita di privacy.
Steven Levy, Crypto, 2001

Non importa quale computer abbiate deciso di comprare; a prescindere dal prezzo, nel momento in cui ritornerete alla vostra macchina, sarà diventato obsoleto come un qualsiasi mangianastri.
Dennis Miller [1]

Computermusic. È facile profezia che avremo l'Incompiuta di un computer che si è sfasciato sul più bello.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Idiota come un computer.
ibidem

Non capisco un accidente di computer, non so nemmeno quando occorre cambiare l'olio!
Buzz Nutley [1]

Errare è umano, dare la colpa al computer lo è ancora di più.
Robert Orben [1]

Le donne sono le uniche creature che, quando lavorano al computer, sono in grado di premere tasti che neanche il computer sapeva di avere.
Flavio Oreglio, Non è stato facile cadere così in basso, 2007

Una volta un computer mi ha battuto a scacchi, ma con la boxe thailandese non c'è stata partita.
Emo Philips [1]

I computer sono inutili, possono dare solo risposte.
Pablo Picasso (attribuito)

Un computer ti fa fare più errori e più velocemente di qualunque altra invenzione dell'uomo – con l'eccezione forse delle armi da fuoco e della tequila.
Mitch Ratcliffe (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I computer rendono più facili da fare un sacco di cose, ma la maggior parte di queste non hanno necessità di essere fatte.
Andy Rooney [3]

Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi.
Jean Rostand (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dalle notizie di oggi: «Migliaia di persone in coda anche piú di ventiquattro ore davanti agli Apple Store di mezzo mondo per accaparrarsi il nuovo modello dell’iPad, il tablet computer prodotto dalla nota azienda informatica statunitense». La tecnologia evolve, la coglionaggine umana rimane sempre la stessa.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Personal computer, blog, internet, siti web, social network, videogiochi… La vita “reale”, oggi, non è che il rifugio di tutti coloro i quali sono incapaci di vivere virtualmente.
ibidem

Un computer non può sostituire un buon insegnante.
Clifford Stoll, Confessioni di un eretico high-tech, 1999

Per gli hacker un computer significa anche intrattenimento. Non i giochi, non le belle immagini sulla Rete. Il computer in sé è intrattenimento.
Linus Torvalds, in Pekka Himanen, L'etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione, 2001

Prima avevamo un sacco di domande senza risposte. Ora, con l'avvento dei computer, abbiamo un sacco di risposte senza domanda.
Peter Ustinov [1]

I computer sono esattamente come gli esseri umani: fanno qualsiasi cosa tranne che pensare.
John Van Neumann [1]

Penso che ci sia un mercato mondiale per forse cinque computer.
Thomas J. Watson (presidente della IBM dal 1914 al 1956  - citazione erronea attribuita)

Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra.
Steve Wozniak, cit. su Newsbytes, 1997

Il pericolo che i computer possano diventare come gli esseri umani non è tanto grande quanto il pericolo che gli esseri umani possano diventare come i computer.
Konrad Zuse, su Hersfelder Zeitung, 2005

Un computer su ogni scrivania e in ogni casa. (Bill Gates e Paul Allen)
Autori sconosciuti
  • Computer: macchina progettata per velocizzare e automatizzare gli errori.
  • Gli esseri umani non sono perfetti; gli esseri umani costruiscono i computer: perché i computer dovrebbero essere perfetti?
  • Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. I computer vengono dall'inferno.
  • I computer hanno molta memoria ma nessun ricordo.
  • I computer non potranno mai rimpiazzare la stupidità umana.
  • Il computer obbedisce ai vostri ordini, non alle vostre intenzioni.
  • I computer in futuro potrebbero pesare non più di 1,5 tonnellate. (su Popular Mechanics, 1949)
  • Oltre il 90% di tutti i problemi del computer possono essere fatti risalire all'interfaccia posta tra la tastiera e la sedia.
Il software è come il sesso, è meglio quando è libero. (Linus Torvalds - attribuito)
2. Informatica / Programmazione
© Aforismario

Qualunque bug sufficientemente avanzato è indistinguibile da una caratteristica del software.
Anonimo

Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e che fanno 500 Km con un litro.
Anonimo (attribuito a Bill Gates)

Se volete che la funzione di un programma non venga scoperta dall’utente, descrivetela nella documentazione.
Anonimo

L'università americana di Berkeley ha prodotto due importanti invenzioni: l'LSD e UNIX; [2] credo non sia una coincidenza.
Jeremy S Anderson (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il popolarissimo sistema operativo Windows 95 ha rivoluzionato il mondo del software grazie alla sua capacità di compiere la missione apparentemente impossibile di rendere ancora più ricco Bill Gates di quanto non lo fosse già.
David Barry

1. Qualsiasi programma, quando funziona, è obsoleto. 2. Qualsiasi programma costa di più e ci mette di più. 3. Se un programma è utile, dovrà essere cambiato. 4. Se un programma è inutile, dovrà essere documentato. 5. Ogni programma si espanderà fino a occupare tutta la memoria disponibile. 6. Il valore di un programma è proporzionale all'ingombro del suo output. 7. La complessità di un programma si arresta dopo aver oltrepassato le capacità del programmatore.
Arthur Bloch, Leggi per i programmatori di computer, La legge di Murphy, 1977

C'è sempre un altro bug.
Arthur Bloch, Principio della perversità della programmazione, La legge di Murphy, 1977

1. L'errore che produce il danno maggiore sarà scoperto soltanto dopo che il programma è stato usato per almeno sei mesi. 2. Se il programma è stato concepito in modo tale che i dati introdotti siano rifiutati, ci sarà sempre un idiota abbastanza ingegnoso per trovare il metodo di farli passare.
Arthur Bloch, Postulati di Troutman, La legge di Murphy, 1977

Fai un programma che anche un idiota può usare, e soltanto un idiota vorrà usarlo.
Arthur Bloch, Principio di Shaw, La legge di Murphy, 1977

I fori d'accesso saranno troppo piccoli. Corollario I fori della misura giusta saranno al posto sbagliato.
Arthur Bloch, Legge di Smith sulla riparazione dei computer, La legge di Murphy II, 1980

Se costa di meno comprare un computer nuovo, insisteranno perché si ripari quello vecchio. Corollario. Se costa di meno riparare quello vecchio, vorranno comprare l'ultimo modello.
Arthur Bloch, Seconda legge di Jaruk, La legge di Murphy II, 1980

Un programma di computer fa quello che gli dici, non quello che vuoi.
Arthur Bloch, Terza legge di Greer, La legge di Murphy II, 1980

Quando lo metti in memoria, ricordati dove lo metti.
Arthur Bloch, Primo assioma di Leo Beiser sui computer, La legge di Murphy II, 1980

Oggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia dimostrare che il mondo si regge su entità sottilissime: come i messaggi del Dna, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio dall’inizio dei tempi... Poi, l’informatica. È vero che il software non potrebbe esercitare i poteri della sua leggerezza se non mediante la pesantezza del hardware; ma è il software che comanda, che agisce sul mondo esterno e sulle macchine, le quali esistono solo in funzione del software, si evolvono in modo d’elaborare programmi sempre più complessi.
Italo Calvino, Lezioni americane, 1988 (postumo)

La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate d’acciaio, ma come i bits d’un flusso d’informazione che corre sui circuiti sotto forma d’impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bits senza peso.
Italo Calvino, Lezioni americane, 1988 (postumo)

La programmazione, oggi, è una gara tra gli ingegneri informatici, che si sforzano di creare programmi migliori a prova d'idiota, e l'Universo, che cerca di produrre idioti migliori. Per ora, sta vincendo l'Universo.
Rick Cook, The Wizardry Compiled, 1989

Il test di un programma può essere usato per mostrare la presenza di bug, ma mai per mostrare la loro assenza.
Edsger Dijkstra, Structured Programming, 1972

L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguardi i telescopi.
Edsger Dijkstra (attribuito - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La mimetizzazione dell'intelligenza non va confusa con quella mimesi o imitazione dell'intelligenza oggi rappresentata dall'intelligenza informatica, che i nonni invidiano ai loro nipotini, i quali, con la velocità della luce, aprono sul video mondi insospettati. Diciamo subito che non è il caso che i nonni si deprimano. L'intelligenza informatica è, tra le forme di intelligenza, la più elementare, perché lavora con il più semplice dei codici: quello binario, capace di dire solo sì o no, uno o zero, e, nel caso si evolva, buono o cattivo, giusto o ingiusto, vero o falso, senza, per il momento, ulteriori capacità di problematizzazione.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

L'autostrada informatica trasformerà la nostra cultura tanto drasticamente quanto l'invenzione della stampa di Gutenberg ha trasformato quella del Medio Evo.
Bill Gates, La strada che porta a domani, 1995

Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 Km con un litro.
Bill Gates (attribuito - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I computer sono una gran cosa perché, quando ci lavori, ottieni risultati immediati che ti fanno capire se il tuo programma funziona. È un ritorno, un feedback, impossibile da ottenere in molte altre situazioni.
ibidem

Hardware: la parte di un computer che puoi prendere a calci.
Jeff Pesis [3]

Il software è come il sesso, è meglio quando è libero.
[Software is like sex: it's better when it's free].
Linus Torvalds (attribuito)

Sono convinto che l'informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo.
Linus Torvalds, Rivoluzionario per caso, 2001

3. Virus informatici
© Aforismario

I computer fanno quello che gli si dice di fare. Eseguono obbedienti qualunque istruzione ricevano nel linguaggio di programmazione. È: in questo modo che effettuano servizi utili come il word processing e il calcolo elettronico. L'inevitabile inconveniente, però, è che sono altrettanto robotici nell' obbedire alle istruzioni sbagliate. Non capiscono se un'istruzione avrà un effetto buono o cattivo. Obbediscono e basta, proprio come sono tenuti a fare i soldati. È il loro obbedire senza discutere a renderli utili ed è questa stessa identica proprietà a renderli irreparabilmente vulnerabili ai virus del software. A un programma maligno che dice: «Copiami e inviami a tutti gli indirizzi che trovi nel tuo hard disk» il computer obbedisce subito e altrettanto obbediscono, in un' espansione esponenziale, tutti i computer ai quali il programma viene mandato. È difficile o addirittura impossibile progettare un computer che sia obbediente come si conviene e nel contempo immune da quel tipo di infezione.
Richard Dawkins, L'illusione di Dio, 2006

In considerazione di tutti quei micidiali virus informatici che si sono diffusi ultimamente, vorrei ricordarvi che nel momento in cui vi collegate in rete con un altro computer, vi collegate a tutti i computer a cui quel computer si è collegato.
Dennis Miller [1]

Homo Technologicus
4. Digitale
© Aforismario

Chiamiamoli nativi digitali (per dirla con Prensky) o mutanti che respirano con le branchie di Google (per dirla alla Baricco), ma i nostri ragazzi sono inesorabilmente diversi. Perché sono gli inconsapevoli protagonisti di un diverso modo di abitare la vita e di tracciare il mondo. Perché sono i portatori sani di una nuova civiltà destinata a primeggiare. Perché la Galassia Web sta per sostituire - o comunque fagocitare - la Galassia Gutenberg.
Giancarlo Cerini, Le nuove indicazioni per il curricolo verticale, 2013

Dal modo di alimentarsi al modo di vestire, dal modo di abitare al modo di comunicare, tutto è appreso dai media, dove ogni spettatore, attraverso microprocessi di identificazione, compra la sua identità, per declinarla nella gioia o nel dolore, nella bontà o nell’odio, nel protagonismo, nella sessualità, nella morte. Tutto questo seguendo quel percorso tracciato dalle tecniche di comunicazione che ci consentono di partecipare a tutte le modulazioni della vita con la velocità e la felicità della pressione digitale.
Umberto Galimberti, Psiche e techne, 1999

Come il gas, l'acqua, la luce, così i mezzi di comunicazione digitali, indipendentemente dall'uso che ne facciamo, ci portano gli avvenimenti in casa dispensandoci dall'andare verso di loro. Ciò trasforma il nostro modo di fare esperienza, perché chi vuol sapere cosa avviene fuori casa deve andare a casa.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Essere esposti non al mondo, ma alla visione del mondo, o se si preferisce "essere digitali", come vuole Nicholas Negroponte, comporta qualche problema filosofico e soprattutto incide sul nostro modo di fare esperienza, che non è un fatto del tutto trascurabile. Il mondo può diventare illeggibile per overdose di informazioni e l'uomo può perdere il bene più prezioso che è la capacità di fare esperienza.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La vita attuale richiede più numeri e più calcoli di un tempo, ma abbiamo perso la consuetudine di trattarli perché li abbiamo affidati alle macchine digitali. Consegnandoci a quelle che Stoll chiama "protesi tecnologiche", siamo diventati meno autosufficienti.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Dicono che con il progresso delle tecniche digitali si potranno fare tante cose contemporaneamente, per cui ogni giorno conterrà l'attività di 48 ore. Ossia ogni giorno gli indemoniati elettronici saranno incoscienti due volte, in bocca a un destino nefasto.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

I più giovani stanno già imparando ad applicare politiche di privacy sempre più restrittive. Ma, francamente, le nostre tracce digitali sono ormai ovunque, non solo su Facebook. E il concetto di cosa è oggi la privacy, e quali sono i limiti davvero inviolabili per ciascuno di noi, andrebbe forse ripensato. Con prudenza, certo, ma sapendo che il futuro non si può fermare.
Riccardo Luna, in David Kirkpatrick, Facebook. La storia, 2011 (prefazione italiana)

Aumentando le interconnessioni tra gli individui, molti dei valori tradizionali propri dello Stato-nazione lasceranno il passo a quelli di comunità elettroniche, grandi o piccole che siano. Socializzeremo in un vicinato digitale dove lo spazio fisico sarà irrilevante e il tempo giocherà un ruolo differente.
Nicholas Negroponte, Essere digitali, 1995

Oggi siamo intrappolati in un mondo creato da tecnologi per altri tecnologi. Ci è stato persino detto che "essere digitali" costituisce una virtù. Non è vero: gli individui sono analogici, non digitali; biologici non meccanici.
Donald Norman, Il computer invisibile, 1998 (prefazione)

Anche nell’era digitale, ciascuno è posto di fronte alla necessità di essere persona autentica e riflessiva. Del resto, le dinamiche proprie dei social network mostrano che una persona è sempre coinvolta in ciò che comunica. Quando le persone si scambiano informazioni, stanno già condividendo se stesse, la loro visione del mondo, le loro speranze, i loro ideali.
Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI), Messaggio per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2011

Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro.
ibidem

Il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network, conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di sé e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell’autenticità del proprio essere.
Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI), Messaggio per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2011

Grazie all'elettronica digitale, gli studenti sfornano risposte senza elaborare concetti: la soluzione di problemi diventa la pressione di tasti. Non è necessario capire come formulare quantità astratte, si va direttamente dai numeri alle risposte. Le calcolatrici sfornano risposte senza richiedere il minimo pensiero. Di fronte a un problema matematico gli studenti ovviamente scelgono l'elettronica piuttosto che l'esperienza. Lo strumento, in un primo tempo adottato per rafforzare la comprensione della matematica, è diventato la stampella che causa l'analfabetismo numerico.
Clifford Stoll, Confessioni di un eretico high-tech, 1999

Uno degli aspetti che sappiamo veramente è che la nostra società sempre condividerà. La comunicazione digitale ha fatto si che sia molto più semplice e continuerà a farlo.
The Pirate Bay, Evolution: New category, 2012

Note
  • 1. Battuta tratte da Sol Brodski, Siamo seri, ridiamoci sopra, Pan, 2006
  • 2. UNIX: sistema operativo portabile per computer sviluppato negli anni '70
  • 3. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  • Per leggere altre citazioni su argomenti correlati a questo, clicca sul link "Tecnologia" riportato qui in basso.

Nessun commento: