2015-04-28

Critica e Critici d'Arte - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi e riflessioni sulla critica d'arte, la recensione e i critici. Per citazioni sulla critica intesa in senso generico, per esempio come giudizio degli altri, cerca "criticare e biasimare" con l'apposita casella nel menu a destra. Su Aforismario trovi anche una grande raccolta di citazioni correlata a questa dedicata all'arte.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole soltanto una lode.
1. Critica artistica e letteraria
© Aforismario

La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Honoré de Balzac, Le illusioni perdute, 1843

Credo in coscienza che la migliore critica sia quella che riesce dilettevole e poetica; non una critica fredda e algebrica, che, col pretesto di tutto spiegare, non sente né odio né amore, e si spoglia deliberatamente di ogni traccia di temperamento; ma, – riflessa dall'occhio di un artista, – quella che ci farà vedere un quadro attraverso lo specchio di uno spirito intelligente e sensibile, se è vero che un bel quadro è la natura riflessa.
Charles Baudelaire, Salone del 1846, 1846

«Se l’arte è nobile, la critica è santa». – «E chi lo dice?» – «La critica!»
ibidem

Perché sia giusta, cioè perché abbia la sua ragion d’essere, la critica deve essere parziale, appassionata, politica, vale a dire condotta da un punto di vista esclusivo, ma tale da aprire il più ampio degli orizzonti.
Charles Baudelaire, Salone del 1846, 1846

Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.
Piergiorgio Bellocchio, su Corriere della sera, 1995

La critica striscia e la creazione vola.
Gian Piero Bona, Passeggiata con il diavolo, 1983 (confronta la citazione di Niccolò Tommaseo)

Nessuno, ch’io sappia, ha studiato sinora la fisiopatologia della critica. Si dovrebbe.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

- Ti è piaciuto lo spettacolo di ieri sera?
- Non lo so, non ho ancora letto le critiche.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Abbandonate la piccola e facile critica dei difetti per la grande e difficile critica delle bellezze.
François-René de Chateaubriand, Scritti letterari, 1834

La critica è un fucile molto bello: deve sparare raramente!
Benedetto Croce (fonte sconosciuta - cit. in Gino Doria, Venticinque aneddoti crociani, 1936).

Il malumore è il padre della critica letteraria; l'ammirazione è solo la sua madrina.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L'imparzialità critica può fondarsi solo sulla lucida consapevolezza del pregiudizio che ordina la nostra personale visione.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Ante mortem ne laudes hominem quemquam. "Prima della morte non bisogna lodare nessun uomo" (Bibbia). Chi desidera, quindi, il consenso della critica abbia il buon gusto almeno di morire.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
Denis Diderot, Discorso sulla poesia drammatica, 1759

Si fa della critica quando non si può fare dell'arte, nello stesso modo che si diventa spia quando non si può fare il soldato.
Gustave Flaubert, Epistolario, 1830/80 (postumo)

Oggi la critica è l'arte di cui abbiamo più bisogno.
William Gaddis, Le perizie, 1955

Meglio l'elogio della critica, ma meglio la critica del silenzio.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Contro la critica non ci si può né proteggere né difendere; bisogna agire a dispetto di essa, e questo essa mostra di essere sempre più disposta ad accettarlo.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

In realtà noi impariamo solo dai libri che non siamo in grado di giudicare. L'autore di un libro che siamo in grado di giudicare dovrebbe imparare lui da noi.
ibidem

La critica sembra Ate [1]: perseguita gli autori, ma zoppicando.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Nessuna nazione ha una critica se non nella misura in cui possiede opere pregevoli, valide ed eccellenti.
ibidem

Solitamente le critiche teatrali sono spietati elenchi di peccati che uno spirito maligno rinfaccia a mo' di rimprovero ai poveri ladroni senza offrir loro una mano per guidarli su una strada migliore.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; il che prova che la critica è coeva della creazione.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Chi desse retta alla critica corrente, dovrebbe adattarsi a credere anche questa incredibilissima cosa, che uno spirito piccolo possa comprendere, misurare e giudicare uno spirito grande.
ibidem

Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
Henry James, Le prefazioni, 1907-1909

Meglio essere attaccato che passare inosservato. Perché la peggiore cosa che si possa fare a uno scrittore è non parlare delle sue opere.
Samuel Johnson, in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 1791 (postumo)

Spesso la critica non è una scienza; è un mestiere in cui occorre più salute che intelletto, più fatica che capacità, più abitudine che genialità. Se proviene da un uomo che abbia meno discernimento che lettura, e si esercita su taluni argomenti, corrompe sia i lettori sia lo scrittore.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Scoprire piccoli errori è stata sempre la dote di teste poco o nient'affatto al di sopra della mediocrità. Gli uomini superiori tacciono o dicono solo qualcosa sull'insieme; i grandi spiriti creano e non criticano.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Tra le maggiori scoperte fatte negli ultimi tempi dall'intelligenza umana va annoverata, a mio parere, l'arte di giudicare i libri senza averli letti.
ibidem

La critica non ha mai rivelato un grande scrittore o autore drammatico ai suoi primi passi e ha sempre soltanto cercato di demolirlo quando lo vedeva circondato dal favore del pubblico. Salvo poi a prostituirsi in salamelecchi ufficiali quando lo scrittore era ormai una gloria certa.
Mario Mariani, Per l'ultima volta, 1922

Tutti gli olfatti futuristi decretano che la critica è un utile "termometro anale".
Filippo Tommaso Marinetti, La grande Milano tradizionale e futurista, 1969 (postumo)

La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole soltanto una lode.
William Somerset Maugham, Schiavo d'amore, 1915

Senso critico è la facoltà di individuare le insufficienze degli altri.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La critica può essere importante, illuminante, e anche fruttuosa, senza essere tuttavia valida.
Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945

Nulla deve essere considerato esente da critica: neppure questo stesso principio del metodo critico.
ibidem

Ogni supposizione può, in linea di principio, essere criticata. E nel fatto che chiunque può esercitare la critica consiste l'oggettività scientifica.
Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945

Criticare un libro, per i giovani significa solo : fare in modo . che non uno dei pensieri produttivi di esso gli si avvicini, e difendere la propria pelle con le mani e coi piedi. Il giovane vive in stato di
difesa contro tutto ciò che è nuovo e che egli non può amare in blocco, e commette al riguardo, ogni volta che può, un delitto superfluo.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Mentre nel campo dell'arte la critica che più importa è l'autocritica creativa dell'artista, la critica nella scienza non si limita all'autocritica, ma è anche critica attraverso un lavoro comune: se ad un indagatore della natura sfugge un errore o egli tenta di nasconderlo - cosa che fortunatamente capita davvero di raro - quest'errore viene scoperto quasi sempre con il tempo da altri studiosi. Perché proprio in questo consiste il metodo della scienza: nell'autocritica e nella critica reciproca.
Karl Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, 1984

Ogni genere di produzione artistica sfida necessariamente la critica. Perché è nella natura del prodotto artistico arrogarsi volontà creativa e forza creativa, e quindi in un certo senso divinità. E poiché il divino è qualcosa di assoluto mentre qualsiasi genere di produzione artistica, anche il più alto, rappresenta sempre qualcosa di relativo, in linea di principio la critica ha sempre ragione; ma in pratica spesso in modo piuttosto banale, e quasi sempre nel punto sbagliato.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Ci sono due specie di critiche, l'una che s'ingegna più di scorgere i difetti, l'altra di rivelar le bellezze. A me piace più la seconda che nasce da amore, e vuol destare amore che è padre dell'arte; mentre l'altra mi pare che somigli a superbia, e sotto colore di cercare la verità distrugge tutto, e lascia l'anima sterile.
Luigi Settembrini, Lezioni di letteratura italiana, 1866/72

È quasi impossibile giudicare obiettivamente una propria opera appena compiuta; persino dio, al termine della creazione, credette che tutto era molto buono...
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Come già illustri intenditori hanno fatto notare, per giudicare un libro, a un lettore esperto non serve
leggerlo dall'inizio alla fine, gli è sufficiente scorrere qualche pagina; cosí come a un sommelier, per giudicare un vino, non serve scolarsi l’intera bottiglia ma basta qualche sorso.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Perché un autore possa esprimere un giudizio, per quanto possibile, obiettivo su una propria opera, è necessario che dal momento della sua creazione trascorra un tempo sufficiente a far sí che l’autore non ne sia piú troppo coinvolto. Persino quel dio, di cui si narra che subito dopo la sua famosa creazione si compiacque di aver fatto «cosa molto buona», se potesse essere interrogato a freddo sull'argomento, è probabile che oggi, a distanza di tempo, esprimerebbe un giudizio assai meno avventato.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Dopo tutto nessun artista ha bisogno delle critiche, ma soltanto del riconoscimento. Se ha bisogno delle critiche non è un artista.
Gertrude Stein, Gertrude Stein, Autobiografia di Alice Toklas, 1933

Se la critica de' mediocri striscia, quella de' grandi vola colla poesia nelle altezze più splendide.
Niccolò Tommaseo, Sull'educazione, 1834

È facile criticare un autore, ma è difficile valutarlo.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Dove comincia la critica cessa la creatività, così come quando si fanno troppi inventari vuol dire che la produzione ristagna.
Anacleto Verrecchia, Rapsodia viennese, 2003

Un’epoca che non possiede critica è anche un’epoca in cui l’Arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un’epoca che non possiede Arte del tutto.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Non si è mai data un’epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
ibidem

La critica è in sé stessa un’arte.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

La critica richiede infinitamente più cultura di quanta ne produca la creazione.
ibidem

Come la creazione artistica implica il lavoro della facoltà critica, tanto che senza di essa non si può dire neppure che esista, così la critica è creativa nel più alto senso della parola.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Non v’è Arte bella senza autoconsapevolezza, e l’autoconsapevolezza e lo spirito critico sono una cosa sola.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

La critica è più facile dell'arte.
Zeusi, in Plinio il Vecchio, Storia naturale, I sec.

Proverbi sulla Critica
  • La critica è facile, difficile è l’arte.
  • La critica è l’arte di chi non sa fare.
  • La critica è più facile dell’arte.
2. Recensione
© Aforismario

Solitamente i critici da noi parlano poco del libro o spettacolo o dipinto che dovrebbero recensire. Più che altro parlano di sé.
Luciano Bianciardi, Non leggete i libri, fateveli raccontare, 1967

Credo prossimo il tempo in cui i critici si limiteranno a scegliere i libri che i loro nègres, senza leggerli, recensiranno.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Legittimo giudicare un libro dopo averlo solo sfogliato. Scriverne, no, non sta bene.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

La recensione è un genere letterario da abolire perché induce al riassunto, quindi alla chiusura del libro. I libri invece vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede "che cosa dice il libro?", ma "a che cosa fa pensare questo libro?
Umberto Galimberti, Il gioco delle opinioni, 1989

In principio era la copia per recensione, e uno la riceveva dall'editore. Poi scriveva una recensione. Poi scriveva un libro, che l'editore riceveva e rispediva come copia per recensione. Il prossimo a cui arrivava faceva lo stesso. Così è nata la letteratura moderna.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Recensioni. Un male necessario.
Luigi Mascheroni, Manuale della cultura italiana, 2010

Un critico può recensire soltanto il libro che ha letto, non quello che lo scrittore ha scritto.
Mignon McLaughlin, Taccuino del nevrotico, 1963

Una brutta recensione è perfino meno importante della questione se sta piovendo in Patagonia.
Iris Murdoch, su The Times, 1989

I critici non recensiscono che se stessi. La recensione è un prolungamento dell'ufficio stampa e della casa editrice: non serve a nulla! 
Pasquale Panella (intervista), 2000

Ad alcuni recensori procura un particolare piacere constatare il decisivo regresso di un autore, là dove si tratta soltanto di un'oscillazione verso il basso, come naturalmente succede nell'arco della produzione di ogni personalità creativa. Di fronte a questi oratori funebri un po' troppo precipitosi si è tentati di pensare a quelle effimere destinate a svolazzare lungo la riva nel tempo tra un'alta e una bassa marea e che si illudono, non vivendo tanto da poter assistere all'alta marea successiva, di aver visto prosciugarsi il mare.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Il recensore navigato a uno più giovane: fai troppo uso di grandi parole, mio caro, troppo lusinghiere e vincolanti; vincolanti non solo per te, ma anche per l'autore, al quale in questo modo non rendi certo un buon servizio. Dovresti cambiare abitudini quanto prima. Fortunatamente, per la maggior parte delle espressioni di lode e di riconoscimento abbiamo altri termini che esprimono lo stesso significato in forma più pacata, meno gravosa per il critico e l'autore. Qualche esempio? Di recente ti è venuta l'idea di definire «profondo» un certo scrittore. Credimi, per il grande pubblico la parola «noioso» suona più o meno allo stesso modo. Un altro l'hai chiamato «spiritoso». Il termine «superficiale» non è molto più vicino a quello che intendevi realmente? Ti consiglio inoltre di sostituire quando si presenti il caso «robusto» con «rozzo», «candido» con «sprovveduto», «singolarità» con «parzialità»; se pensi di trovare una vicenda carica di tensione o movimentata, definiscila tranquillamente dozzinale, e ciò che alla prima occhiata voleva impressionarti per la sottile indagine psicologica puoi senz'altro contrassegnarlo come pedante. Fantasioso? Abbiamo un bel sinonimo molto più tedesco: falso. Lingua stilizzata? In casi del genere propongo la definizione «artificiosa» o «arida»; e se ti capitasse di divertirti per un dialogo vivace e frizzante, la cosa migliore è liquidarlo come chiacchiere da feuilleton. La trattazione di problemi erotici sbrigala come pornografia, in modo convincente. E se un autore ti sembrasse prolifico o addirittura creativo, ti conviene accennare alla cosa scherzando sulla sua scrittura torrenziale o sulla sua laboriosità. Certo, tutto questo suona meno cortese, ma in compenso ti attieni strettamente alla verità, anche se in certo qual modo la esprimi attraverso il suo contrario.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

L'interesse per l'opera su cui si accinge a dare un giudizio è il presupposto di ogni critica non solo proficua, ma di qualsiasi critica che voglia essere semplicemente dignitosa, anzi di ogni critica lecita. Acume, cultura, spirito, tutto questo non serve se manca l'intima partecipazione all'opera altrui - foss'anche una partecipazione di natura polemica - e quindi il piacere per il proprio lavoro. Perciò mi fido pochissimo di quei recensori che cominciano a sospirare già nell'istante in cui prendono in mano la penna e maledicono il destino, un destino che spesso si sono scelti, per averli assegnati a quel compito. Ma insomma, in quale altra professione sarebbe immaginabile che qualcuno continuasse a esercitarla senza esitazioni, così testardamente e sfacciatamente, quando non riconosce a se stesso il diritto di praticarla?
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Si deve trattare senz'altro ogni recensore anonimo, soprattutto rispondendo alle critiche, come furfante e canaglia, e non già chiamarlo "lo stimatissimo signor Recensore", come per viltà fanno certi autori contaminati da quella gentaglia.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore. (Achille Bonito Oliva)
2. Critico d'Arte
© Aforismario

Il critico deve compiere il proprio dovere con passione, giacché egli non rinuncia ad essere uomo, e la passione avvicina i temperamenti affini, trasporta la ragione a nuove altezze.
Charles Baudelaire, Salone del 1846, 1846

I critici sono come gli eunuchi di un harem: sanno come si fa, lo vedono fare tutti i giorni, però non sono capaci di farlo.
Brendan Behan (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore.
Achille Bonito Oliva, M.D., 1997 (confronta la citazione di Roberto Longhi)

Non bisogna chiedere all'artista più di quanto possa dare, né al critico più di quanto possa vedere.
Georges Braque, Quaderni 1917/47, 1948

L'apprendista critico vada a scuola dagli scassinatori di banche, adoperi lusinghevoli dita... Ma coi testi moderni non abbia riguardi: ricorra alla fiamma ossidrica, all'esplosivo.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Oggi un critico che non scriva un romanzo si considera disonorato.
ibidem

Pessimo critico, quel poeta. Ma miglior critico che poeta.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Una cosa si dimentica volentieri: che uno scrittore, anche il più indegno, è il celebrante d’una messa, poco importa quanto scomunicabile, quanto risibile... Mentre un critico, anche il più degno, è solamente un sacrestano.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Alla perspicacia d’un critico una dose di pregiudizio e malanimo giova. L’odio vero e proprio non è necessario, ma aiuta.
ibidem

Allo stesso modo degli scrittori, i critici si dividono in umidi e secchi (ma anche in grassi e magri, vegetariani e carnivori...). Si danno quindi tre casi: di chi, umido o secco, s’incontra col suo simile e lo accoglie; oppure col suo diverso e lo scaccia; di chi, infine, timoroso di indulgere alle proprie inclinazioni o allergie, tiene a freno le prime e si vaccina contro le seconde. Non è detto che il più prudente sia il giudice più valoroso.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Critici. Le pulci s’attaccano dove trovano il sangue più nutriente.
ibidem

Metamorfosi del critico: fu un tempo giudice areopagita; quindi patrono; quindi complice e sodale dello scrittore. Oggi, novanta volte su cento, mezzano e giullare del re.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

In un critico la tendenza alla pinguedine è segno buono: vuol dire che sta molto seduto, che legge prima di scrivere.
ibidem

Occhi di critici: miopi, ipermetropi, astigmatici. E nessuno che vada dall’oculista.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

[Il critico è] la cavia dell'arte, il banco di prova di quell'influenza che l'arte dovrà poi, a largo raggio, esercitare sulla società.
Maurizio Calvesi, cit. su La Fiera Letteraria, 1967

Noi critici facciamo quello che possiamo. La nostra vera missione è spazzare via le migliaia di aborti che ogni giorno, oscenamente, tentano di venire al mondo.
Carini (Jean Rougeul), in 8½, 1963

I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Jean Cocteau, La difficoltà di essere, 1947

I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell'una o nell'altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica.
Samuel Taylor Coleridge, Letture su Shakespeare e Milton, 1811/12

La poesia mette il critico di fronte a un'alternativa: o parlare di tutto tranne che di poesia o non parlare di nulla se parla solo di poesia.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Il critico letterario deve avere una filosofia ma non deve saperlo.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Fino a ieri gli scrittori lamentavano la mancanza di critici. Oggi mute di critici battono instancabili la campagna. Un tempo non c'era chi mangiasse, oggi non c'è nulla da mangiare.
ibidem

I critici gironzolano come cani curiosi tra le grinfie dei grandi scrittori morti. Ah, se il vecchio leone si svegliasse!
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Il critico d'arte normalmente condanna l'opera che meglio osserva quei princìpi in nome dei quali
egli la giudica.
ibidem

Il critico formula giudizi impersonali solo quando è venduto. Il critico che non è complice è semplicemente cieco.
ibidem

Il grande critico è la somma tanto delle sue eccentricità e dei suoi capricci quanto dei suoi giudizi azzeccati.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Francesco De Sanctis, Saggi critici, 1866

Si dice che il poeta nasce; anche il critico nasce; anche nel critico ci è una parte geniale, che gli dee dar la natura.
ibidem

Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Denis Diderot, Pensieri sulla pittura, la scultura, l'architettura e la poesia, 1772

Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio; prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero. Ad esempio, nello scoprire e difendere il nuovo. Il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni: al nuovo servono sostenitori!
Ego, in Ratatouille, 2007

Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore.
Edward Morgan Forster, Two Cheers for Democracy, 1951

Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Siate umani: se avete un figlio che non sa distinguere i colori, fatene un critico d'arte piuttosto che un macchinista ferroviario.
Rémy de Gourmont, I passi sulla sabbia, 1919

I biasimi di molti critici non hanno altra ragione che la incapacità di essi critici d'intendere le opere che pretendono di giudicare.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Chiedere a uno scrittore in attività cosa ne pensa dei critici è come chiedere a un lampione cosa ne pensa dei cani.
Christopher Hampton, su Sunday Times Magazine, 1977

Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi. Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

I critici ti stanno sempre alla gola o ai piedi.
Stanley Kubrick, cit. in John Baxter, Stanley Kubrick. Una biografia, 1997

Il critico deve stare tutto o sulla scena o sulla platea, altrimenti il sipario gli cadrà sul collo come una ghigliottina.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Critici si nasce, artisti si diventa.
Roberto Longhi, Quesiti Caravaggeschi, 1928/29

Un saggio scetticismo è il primo attributo di un buon critico.
James Russell Lowell, Saggi letterari, 1864/90

Non ho mai capito la "funzione" del critico. Dovrebbe forse controllare l'esattezza di un'espressione artistica per stilare classifiche o usare con maggiore appropriatezza gli aggettivi "migliore" e "peggiore"? Dovrebbe mettersi a indagare l'intenzione di uno scrittore, di un pittore, di un musicista esplorandone psiche, cultura, emozione, malattie intercorrenti, conto in banca, temperatura delle guance? Non mi stupisco se qualcuno o tutti fanno commenti, ma la critica, quella che alcuni chiamano critica, mi appare come una disprezzabile invasione di campo.
Mina, su Vanity Fair, 2013

I critici malvagi maligni e malevoli sono i boia dello spirito.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Considerato il godimento che procura il criticare, sarebbe giusto che i critici retribuissero gli autori (in misura proporzionale alle stroncature) .
ibidem

Critici alla ricerca di testi che si adattino ai loro giudizi prefabbricati.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

In un punto la solidarietà fra letterati e artisti è granitica: nell'odio dei critici e nel negare ogni ragion d'essere della critica.
ibidem

Un critico che non si faccia temere perde prima la considerazione e poi l'impiego.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Gli insetti pungono non per cattiveria, bensì perché vogliono vivere anch'essi: così anche i nostri critici; essi vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Chiedere a uno scrittore cosa pensa dei critici, è come chiedere a un lampione cosa pensa dei cani.
John Osborne, su Time, 1977

Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé. [2]
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)

Il critico è un signore come te e come me, al quale piace o non piace; talvolta deve scrivere che non gli piace. E scrive che gli piace, anche se non gli piace, quando lo pagano.
Pitigrilli, La donna di 30, 40, 50, 60 anni, 1967

Critico: autore mancato.
Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939

Il critico è un soldato che spara sulle sue truppe, o che passa dalla parte del nemico, il pubblico.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

È noto che gli autori sono una razza estremamente suscettibile. Chi potrebbe sostenere il contrario? In effetti ne conosco solo un'altra ancor più suscettibile: quella dei critici. Perché su una dozzina di autori che non se la sono presa poi troppo se un critico ha trovato da ridire sulla loro opera, l'ha sbeffeggiata o l'ha condannata, che hanno anche accettato tranquillamente la soddisfazione con cui quello ha messo in dubbio la loro onestà di artisti o la rettitudine del loro carattere, non c'è nemmeno un critico che sia disposto a tollerare un'obiezione sull'infallibilità dei propri giudizi o il più lieve dubbio sulla propria spregiudicatezza senza definire con sprezzo o indignazione l'autore che ha osato tanto.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Al vero critico balza subito agli occhi se un'opera che può essere più o meno riuscita nei particolari sia stata creata per necessità interiore o per qualche ragione esterna. Ma anche l'artista capisce, con non minore infallibilità, se il giudizio emesso dal critico, sia esso di approvazione o di rifiuto, nasce da un interessamento obiettivo o è offuscato da una serie di altri motivi.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Di fronte a qualche giudizio che leggo sulla stampa mi accade di pensare per prima cosa: «Com'è intelligente, com'è azzeccato, com'è equilibrato! Ne sottoscriverei ogni parola». Eppure non riesco a provare una vera gioia; perché avverto subito l'impulso di chiedere al critico: detto tra noi, amico mio, avresti scritto le stesse cose se non provassi una particolare simpatia per l'autore di cui hai giudicato l'opera? O se le lodi che hai intonato non ti procurassero un qualche vantaggio morale o (fosse pure per via indiretta) d'altro genere? O se in questo caso non avessi colto una specifica occasione per far brillare la tua intelligenza? Insomma - mi chiedo alla fine - se per caso l'opera fosse stata di un altro avresti notato che meritava il tuo plauso? E se l'avessi notato, pensi che sarebbe valsa la pena di metterlo nero su bianco o addirittura di pubblicarlo sul giornale?
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

La prima domanda del critico dovrebbe essere: opera, cos'hai da dirmi? Ma questo di solito lo preoccupa poco. Il suo primo impulso è piuttosto: dunque, opera, fa' attenzione a quello che ho da dirti!
ibidem

Quante volte accade - e non sempre necessariamente con cattive intenzioni - che il critico trasfonda la propria idea fissa nell'opera di un autore e non riesca a vedere in essa nient'altro che quell'idea, da cui è posseduto in dimensioni maniacali; mentre per l'autore si tratta di un'idea che rappresenta solo un elemento della sua opera, e nemmeno il più importante tra una dozzina d'altri.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Quasi tutte le obiezioni nei riguardi di un'opera d'arte possono avere una loro giustificazione, se prendono le mosse da un punto di osservazione particolarmente elevato. Ma quando si guarda la gente che osa insediarsi in quel punto di osservazione, spesso vien voglia di chiedere scuotendo la testa: da dove prendete il coraggio per arrampicarvi fin lassù? Cosa andate cercando a quelle altezze? Non temete che la più lieve folata di vento possa farvi precipitare?
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Vi sono critici, ognuno dei quali opina di poter stabilire che cosa è buono e che cosa è cattivo - credono infatti che la loro trombetta da bambini sia la tromba della Fama.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

I critici non sanno discernere il genuino dal falso, né l'avena dalla pula, né l'oro dal rame e non s'accorgono dell'enorme distanza intercorrente fra una testa comune e quella più rara.
ibidem

Di fronte a un’opera di dubbia qualità ma di straordinario successo di pubblico, accade, a volte, che anche il critico piú severo si mostri fin troppo indulgente. Ciò costituisce un’imperdonabile debolezza per un esperto, il quale dovrebbe sempre porsi dinanzi al successo di un autore con la medesima accortezza che adotterebbe per l’acquisto di un semplice cocomero, del quale, si sa, non basta considerare le dimensioni, bisogna anche tastarne la consistenza.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
Adriano Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, 1928

Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
Kenneth Tynan, su The New York Times Magazine, 1966

È solo attraverso l’intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l’opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l’interpretazione.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Il critico ci mostrerà sempre l’opera d’arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d’arte sono cose vive − sono, infatti, le sole cose vive.
ibidem

Il temperamento è il requisito primario per il critico – un temperamento suscettibile squisitamente alla bellezza, e alle varie impressioni che la bellezza ci offre.
ibidem

Nei giorni migliori dell’Arte non c’erano critici d’Arte.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Libro consigliato da Aforismario
Il critico come artista
Autore Oscar Wilde
Curatore A. Ceni
Editore Feltrinelli, 2005

Il critico come artista (1890), che inizialmente si intitolava "La vera funzione e il vero valore della critica", è scritto in forma di dialogo tra due amici in una notte stellata: Gilbert (che impersona le idee di Wilde) ed Ernest discutono sul significato della critica d'arte. Wilde vi sostiene che: tutta l'arte è immorale e tutto il pensiero è pericoloso; la critica è più creativa della creazione; la critica più alta è quella che rivela nell'opera d'arte quanto l'artista non vi aveva messo; il vero critico è ingiusto, insincero, irrazionale. L'arte e la critica, per Wilde, hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società.

Note

  1. Ate: figura della mitologia greca che turbava lo spirito degli uomini e degli stessi dèi, traendoli in inganno con incubi, false apparizioni e immagini perturbatrici.
  2. Refoulé: "represso", in lingua francese (cfr. cit. di Pavese)
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Arte e Artisti - Estetica

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