2015-04-13

Pubblico e Applauso - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi e pensieri sul pubblico e l'applauso. Su Aforismario trovi anche una raccolta di frasi e citazioni correlata a questa dedicata alle lodi e ai complimenti.
Non è l’artista che sceglie il suo pubblico, è il pubblico che sceglie il suo artista. (Vasco Rossi)
1. Pubblico
© Aforismario

Il pubblico non deve comandare, perché il pubblico vuol dire abitudine; tuttavia sia permesso al pubblico di fischiare perché fra i fischi nascono i capolavori.
Bruno Barilli, Capricci di vegliardo, 1951

Chi corre dietro al pubblico, vuol dire che dentro di sé non ha niente.
Giorgio Bassani, Di là dal cuore, 1984

Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
Charles Baudelaire, L'arte romantica, 1869 (postumo)

Non esiste un'arte per il pubblico, ma bensì un pubblico per l'arte.
Carlo Belli, Kn, 1935

La bellezza della necessità è materia di scandalo per il pubblico abituato alla necessità della bellezza.
ibidem

Un conferenziere che si rispetti non dovrebbe mai parlare dell'argomento promesso. Solo disorientando il pubblico si può sperare di trattenerlo seduto e attento mezz'ora di fila.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Il pubblico compra le sue opinioni come compra la carne e il latte, in base al principio che far questo è più economico che tenere una mucca. È certo vero; ma sono maggiori le probabilità che il latte sia annacquato.
Samuel Butler, Taccuini, 1912 (postumo)

Il pubblico è una vecchia. Lasciatela borbottare.
Thomas Carlyle, Diario, 1835

Ciò che fa il successo di un bel po' di opere è il rapporto accertato tra la mediocrità delle idee dell'autore e la mediocrità delle idee del pubblico.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.
Charlie Chaplin

Il pubblico si getta sui cosiddetti autori «umani»: sa che da loro non ha nulla da temere. Rimasti a metà strada come lui, gli proporranno un compromesso con l'impossibile, una visione coerente del Caos
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Essendo ormai logore le forme dell'espressione, l'arte si avvia verso il nonsenso, verso un
universo privato e incomunicabile. Un fremito intelligibile, si tratti di pittura, di musica o di poesia,
ci sembra a ragione desueto o volgare. Il pubblico scomparirà presto; l'arte lo seguirà da vicino.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'artista moderno è un solitario che scrive per se stesso o per un pubblico di cui non ha alcuna
idea precisa. Legato a un'epoca, si sforza di raffigurarne i tratti; ma quest'epoca è necessariamente "senza volto".
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Da quando la morte è apparsa a ognuno come un termine assoluto, tutti scrivono. Donde l'idolatria del successo, e di conseguenza l'asservimento al pubblico, potenza perniciosa e cieca, flagello
del secolo, versione immonda della Fatalità.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Soltanto lo scrittore senza pubblico può permettersi il lusso di essere sincero. Non si rivolge a
nessuno: tutt'al più a se stesso.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
Jean Cocteau, Il gallo e l'arlecchino, 1918

Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
ibidem

Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
ibidem

Tipi di pubblico. – Coloro che difendono l’oggi servendosi di ieri e che presagiscono il domani (l’1per cento). Coloro che difendono l’oggi distruggendo ieri e che negheranno il domani (il 4 per cento). Coloro che negano l’oggi per difendere ieri, il loro oggi (il 10 per cento). Coloro che s’immaginano che l’oggi sia un errore e danno appuntamento per dopo domani (il 12 per cento). Coloro di prima di ieri che adottano ieri per provare che l’oggi esce dai limiti permessi (il 20 per cento). Coloro che non hanno ancora capito che l’arte è continua e s’immaginano che l’arte si sia fermata ieri per riprendere forse domani (il 60 per cento). Coloro che non constatano né prima di ieri, né ieri, né oggi (il 100 per cento).
Jean Cocteau, Il gallo e l'arlecchino, 1918

Meglio scrivere per sé stessi e non aver pubblico, che scrivere per il pubblico e non aver sé stessi.
Cyril Connolly, su The New Statesman, 1933

Ho visto in un teatro di Palermo il recital di un cantante d’opera penoso. Eppure il pubblico si è alzato in piedi e ha gridato: «Bis! Bis!» E lui ha cantato di nuovo. Peggio di prima. Ma alla fine il pubblico di nuovo in piedi a gridare: «Bravo! Cantala di nuovo!»E il cantante: «Siete un pubblico meraviglioso, mi piacerebbe cantare ancora per voi, ma non posso cantare la stessa aria tre
volte...» Un vecchietto in loggione si è alzato e ha urlato: «E no! Adesso tu la canti finché non la impari!»
Monica Corbett

Il pubblico accetta o rifiuta le opere in modo globale; accettare o rifiutare distinguendo è invece la
definizione del gusto.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Il pubblico acclama l'opera d'arte che è o davvero buona o davvero cattiva.
ibidem

Tuttavia, nessun'altra epoca ha fabbricato oggetti così brutti, né ha sognato sogni così pacchiani, né ha adottato idee così sordide. Si dice che il pubblico sia meglio educato. Però non lo si vede.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

La propaganda culturale degli ultimi decenni (scolastica, giornalistica, ecc.) non ha educato il
pubblico, ma, come tanti missionari, ha solo fatto in modo che gli indigeni celebrassero i loro culti
clandestinamente.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Plaudite, cives. "Applaudite, cittadini." Frase detta a fine spettacolo dagli attori per sollecitare il pubblico ad applaudire.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Il pubblico non è magmatico. Lo puoi riconoscere spettatore per spettatore. Ecco, questi sono i motivi per cui amo il teatro e non lo stadio, dove non vedo niente, non so nulla, non capisco
chi ho davanti.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La marea del pubblico trascina fino i giganti.
Antonio Genovesi, Della Diocesina, 1767

Il pubblico esige di essere trattato come le donne, alle quali soprattutto non bisogna dir nulla che a loro non piaccia sentire.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Gli uomini che hanno un modo di pensare serio e profondo vengono a trovarsi, di fronte al pubblico, in cattiva posizione.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Il proverbio dice: «La lode di sé puzza». Ma quale odore abbia l'ingiusto biasimo altrui, per questo il pubblico non ha naso.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Il pubblico preferisce lamentarsi continuamente di essere stato servito male che far qualcosa per essere servito meglio.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Lo scrittore di mezza taglia piaggia e seconda il pubblico; lo scrittore grande lo scrolla e se lo trascina dietro.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Il bravo pubblico è largo d'applauso a chi gli compiace; ma non tributa la gloria so non a chi lo soggioghi.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
William Hazlitt, Discorsi a tavola, 1821/22

Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
William Hazlitt, Caratteristiche, 1823

La costituzione del pubblico, che teoricamente e di fatto favorisce il sistema dell'industria culturale, fa parte del sistema, e non lo scusa punto.
Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell'illuminismo, 1947

Si vedono uomini che il vento del favore sospinge dapprima a gonfie vele: in un istante perdono di vista la terra, e fanno la loro strada; tutto gli arride, tutto gli riesce, imprese, opere, tutto è inondato di elogi e ricompense; fanno apparizioni solo per essere abbracciati e congratulati. C’è un masso immobile che si erge su di una costa; i flutti si infrangono ai suoi piedi; potenza, ricchezze, violenze, adulazione, autorità, favore, nessun vento lo smuove: è il pubblico, su cui quegli individui s’incagliano.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Di rado il pubblico perdona due volte.
Johann Kaspar Lavater, Aforismi sull'uomo, 1788

Non c'è eroe senza pubblico.
André Malraux, La speranza, 1937

La gente ha sempre bisogno di mangiare, di bere e di divertirsi. Perciò si va a colpo sicuro quando si impiega il proprio denaro in ciò che il pubblico ritiene indispensabile.
William Somerset Maugham, Schiavo d'amore, 1915

Il pubblico scambia facilmente colui che pesca nel torbido con colui che attinge dal profondo.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Essere timido col pubblico è anche più stupido che esserlo con una donna. Ma educato hai da essere con l'uno e con l'altra, anche per dar loro fiducia.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Davvero, siete un pubblico stupendo. Anzi, ditemi dove siete domani sera che vi vengo a vedere!
Laurence Olivier

Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore.
Achille Bonito Oliva, M.D., 1997

Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Niccolò Paganini [1]

Non ho mai mancato di convincere un pubblico che la cosa migliore che potevano fare era andarsene.
Thomas Love Peacock, Crotchet Castle, 1831

Se in una frase c'è la parola culo, il pubblico, foss'anche una frase sublime, sentirà solo questa parola.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

Non è l’artista che sceglie il suo pubblico, è il pubblico che sceglie il suo artista. E il «rapporto» è sempre lo stesso, che siano 10, 100 o 100.000… sono sempre un’anima sola. La grande anima umana.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Tra me e la gente esiste un rapporto particolare, un feeling molto forte. Così succede, specialmente
nei concerti, che le persone del pubblico mi considerino proprio uno di loro. E che le mie storie diventino le storie di tutti, raccontate con le stesse parole che userebbe chi viene a sentirmi cantare. Per questo dico che è proprio come se fossi uno del pubblico che sale sul palco e gioca a fare la rockstar.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Il loro nome era ignorato dal grosso pubblico. E anche da quello sottile.
Erik Satie [1]

Il pubblico è così stupido, che preferisce leggere le cose nuove che non le buone.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Chi ha portato a compimento una grande opera immortale sarà afflitto o toccato dall'accoglienza del
pubblico e dal giudizio dei critici tanto poco quanto una persona dotata di ragione che s'aggira in un manicomio lo è dalle ingiurie e dalle offese dei pazzi.
Arthur Schopenhauer, Scritti postumi, 1804/60 (postumo 1966/75)

[La commedia] è stata un grande successo: il pubblico un triste fallimento.
George Bernard Shaw, su The World, 1892 (attribuito anche a Oscar Wilde)

Dietro un successo immeritato c’è sempre un pubblico che non merita di meglio.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Lo psichiatra è una persona che va alle Folies Bergère e guarda il pubblico.
Mervyn Stockwood, su The Observer, 1961

Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Voltaire, Lettera a Mademoiselle Quinault, 1738

Perché ci siano grandi poeti ci devono essere grandi pubblici.
Walt Whitman, Giorni rappresentativi, 1882

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico.
Oscar Wilde, L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891

Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere.
ibidem

L'applauso è lo sprone degli spiriti nobili, il fine e la mira dei deboli. (Charles Caleb Colton)
2. Applauso
© Aforismario

Serve a qualcosa anche chi non fa altro che stare a guardare e applaudire.
Henry Adams, L'educazione di Henry Adams, 1918 (postumo)

Il prepotente meno sopportabile è quello che pretende anche l'applauso.
Dino Basili, Tagliar corto, 1987

Ormai il pubblico a teatro applaude soltanto per pietà, nella giusta convinzione che, con un po' di prove, quelli in platea farebbero meglio di quelli in scena.
Carmelo Bene, su la Repubblica, 2000

Il buon successo dovuto non può nuocere all'animo. Nocivo è l'applauso che va oltre i pregi nostri - pronti quali siamo a crederli tutti meritati.
Ugo Bernasconi, Parole alla buona gente, ca. 1933 (postumo 1987)

Applauso. L'eco di un luogo comune.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

La grandezza, di un uomo o di un popolo, non è colorita, sonora, applaudibile, rapida: è una cosa intensa, lenta; si nutre di silenzio e di tempo.
Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

I cantanti che prolungano arbitrariamente gli acuti per guadagnare l'applauso, i maschi che protraggono per vanità l'acme sessuale, tolgono alla musica e al sesso la qualità essenziale: la misura.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

L'applauso è lo sprone degli spiriti nobili, il fine e la mira dei deboli.
Charles Caleb Colton, Lacon, 1820/22

Il volume di applausi non misura il valore di un'idea. La teoria dominante può essere una pomposa stupidaggine. Ma tale osservazione, invero ordinaria, di solito sfugge allo spettatore intimidito.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Il democratico rispetta solo le opinioni che un nutrito coro applaude.
ibidem

Per me... La Corazzata Kotiomkin... è una cagata pazzesca!... 92 minuti di applausi!
Fantozzi (Paolo Villaggio), in Il secondo tragico Fantozzi, 1976

La fama è ciò che resta della popolarità, spenti gli applausi.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Quell'attore è un tale cane che, per non sentirlo recitare, il pubblico l'applaude ininterrottamente.
ibidem

L'importante non consiste nel volgare applauso al primo ingresso, giacché tutti lo possono
ottenere, ma piuttosto nel generale compianto alla fine, perché pochi sono gli uomini veramente rimpianti.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Fra quanti sono uomini servi, nessuno più servo di colui che vive por il pubblico applauso e del pubblico applauso.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

L'ingiuria più incresciosa a certi uomini, sarebbe, se potesse loro toccare, l'applauso di certi altri uomini.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Nulla più facile che farsi applaudire dalla canaglia.
ibidem

Se tu hai torto, e molti t'applaudono, vuol dire che quello ch'era torto tuo è diventato, o era anche prima, torto di molti; e non vuol proprio dir altro.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Accadde in un teatro, che le quinte presero fuoco. Il Buffone usci per avvisare il pubblico. Credettero che fosse uno scherzo e applaudirono; egli ripete l'avviso: la gente esultò ancora di più.
Così mi figuro, che il mondo perirà fra l'esultanza generale degli spiritosi, che crederanno si tratti di uno scherzo.
Søren Kierkegaard, Aut-Aut, 1843

Cercare l'applauso del "momento" è come correre dietro alla propria ombra. Essa fugge da colui che le corre appresso.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

L'arte deve dispiacere. L'artista vuole piacere, ma non fa nulla per piacere. La vanità dell'artista si soddisfa nel fare. La vanità della donna si soddisfa nell'eco. Due specie di vanità altrettanto creative quanto il fare stesso. La vanità della donna vive nell'applauso. L'artista, a cui la vita ha proibito l'applauso per via legale, lo anticipa.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

A un giovane sventatello che per iscusarsi di molti errori e cattive riuscite e vergogne e male figure fatte nella società e nel mondo, diceva e ripeteva sovente che la vita è una commedia, replicò un giorno N.N., anche nella commedia è meglio essere applaudito che fischiato, e un commediante che non sappia fare il suo mestiere (professione), all'ultimo si muor di fame.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Tutto ciò che viene fischiato non è necessariamente bello o nuovo. ma tutto ciò che viene immediatamente applaudito, certo non è superiore alla media delle intelligenze.
Filippo Tommaso Marinetti, Guerra sola igiene del mondo, 1915

Applausi . Se non sono per voi, sempre immeritati.
Luigi Mascheroni, Manuale della cultura italiana, 2010

Anche la follia merita i suoi applausi.
Alda Merini, Aforismi e magie, 1999

Bisogna cercare il consenso, mai l’applauso
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

L'applauso stesso come continuazione dello spettacolo. Occhi raggianti e un benevolo sorriso sono la specie di applauso che viene tributata a tutta la grande commedia del mondo e dell'esistenza ; ma nello stesso tempo una commedia nella commedia, che deve condurre gli altri spettatori al «plaudite amici».
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Il pensatore non ha bisogno del consenso e degli applausi, se si suppone che sia sicuro del suo proprio applauso : di questo però non può farne a meno.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Se ti fischia un orecchio è male, ma se ti applaude è peggio.
Gino Patroni

È grande soltanto chi può trascurare l'applauso della moltitudine e fare a meno del suo favore.
Richard Steele, The Spectator, 1711

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Lodi, Elogi e Complimenti

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