2015-04-23

Romanzo, Giallo, Classico e Bestseller - Frasi e Citazioni

Raccolta di aforismi e battute ironiche sul romanzo (con un paragrafo dedicato al genere giallo), i classici e i best seller, termine inglese per indicare i libri di grande successo commerciale in un dato periodo di tempo.
La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi.
1. Romanzo
© Aforismario

Non riesco a capire perché una persona debba impiegare un anno a scrivere un romanzo quando può facilmente comprarne uno per pochi soldi.
Fred Allen (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.
Alberto Arbasino, Fratelli d'Italia, 1963/93

Romanzo. Racconto gonfiato. Un genere di composizione che ha con la letteratura lo stesso rapporto delle vedute panoramiche nei confronti dell'arte. Dal momento che è troppo lungo per essere letto in una sola volta, le impressioni che si ricevono leggendo via via le singole parti vengono successivamente cancellate, proprio come le immagini della lanterna magica. Raggiungere unità o totalità di effetto risulta impossibile; infatti, oltre alle poche pagine lette per ultime, tutto quello che si ricorda è soltanto la trama di quanto precede. Rispetto alla fantasia e al "romance", il romanzo realistico è quello che è la fotografia rispetto alla pittura. Il suo principio costitutivo, la probabilità, corrisponde a quello che in fotografia è la riproduzione meccanica del reale, e lo confina per sempre nella categoria dei resoconti giornalistici, mentre la libertà di ispirazione dell'autore di "romances" gli permette di librarsi a ben diverse altezze, dato che i tre elementi essenziali nell'arte letteraria sono fantasia, fantasia e fantasia. L'arte di scrivere romanzi, in ogni caso, è defunta da tempo in ogni luogo, tranne che in Russia, dove incomincia adesso. Pace alle sue ceneri, alcune delle quali hanno una buona quotazione sul mercato.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore, 1979

Non che dai romanzi la mente tragga molto nutrimento. Il piacere che forse essi offrono lo si paga a carissimo prezzo: essi finiscono per guastare anche il carattere più solido. Ci s'abitua a immedesimarsi in chicchessia. Si prende gusto al continuo mutare delle situazioni. Ci si identifica con i personaggi che piacciono di più. Si arriva a capire qualunque atteggiamento. Ci si lascia guidare docilmente verso le mete altrui e si perdono di vista le proprie. I romanzi sono dei cunei che un autore con la penna in mano insinua nella chiusa personalità dei suoi lettori. Quanto più egli saprà calcolare la forza di penetrazione del cuneo e la resistenza che gli verrà opposta, tanto più ampia sarà la spaccatura che rimarrà nella personalità del lettore. I romanzi dovrebbero essere proibiti dalla legge.
Elias Canetti, Auto da fé, 1935

Il romanzo non deve avere alcuna fretta. In passato anche la fretta poteva rientrare nella sua sfera, oggi è passata al film; confrontato ad esso, il romanzo frettoloso è destinato a restare sempre inadeguato.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell’antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
ibidem

La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi.
Agatha Christie, Carte in tavola, 1936

Quando non vedremo più un romanzo nelle vetrine delle librerie, un passo sarà stato fatto - forse in avanti, forse indietro... Se non altro tutta una civiltà fondata sulla ricerca del futile sarà finita.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Le contorsioni tecniche dei romanzieri contemporanei, paragonate alla spontaneità narrativa dei romanzieri del passato, sono un chiaro indice dell'agonia del romanzo.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Quando ho voglia di leggere un romanzo, ne scrivo uno.
Benjamin Disraeli (attribuito)

Non c'è più distinzione tra le opere di fantasia e le altre: esiste solo la narrativa.
Edgar Lawrence Doctorow, su The New York Times, 1985

Scrivere un romanzo è come guidare una macchina di notte: non puoi mai vedere oltre i fari, ma puoi viaggiare liberamente sulla strada.
Edgar Lawrence Doctorow, su Writers at Work, 1988

L'innato amore alla menzogna negli uomini creò il romanzo… - Il romanzo, menzogna lecita e onesta… - Gli uomini amano i romanzi per amore della bugia. Le figure retoriche sono tutte bugie -.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Il lettore volgare ama i soli romanzi d'intreccio - il pettegolezzo, per così dire, scritto: il lettore di un grado più elevato, preferisce i romanzi di sentimento, i romanzi in cui l'autore seziona l'animo de' suoi personaggi. In questi due stadi però non piacciono che i romanzi personali: si abborrono le generalità. Il terzo grado ne' lettori è quello di chi ama i romanzi ideali, filosofici, i romanzi che trattano dell'umanità, dell'universo, non delle persone. Chi può, peraltro, gustare veramente un tale genere di romanzi è colui solo che è capace di scriverne - e questi probabilmente ne scrive, non ne legge.
ibidem

Il romanziere è lo storico del presente, mentre lo storico è il romanziere del passato.
Georges Duhamel, Cronaca dei Pasquier, 1933/45

La lettura di un romanzo da quattro soldi, privo di qualità artistiche, è una sorta di sogno a occhi aperti: non permette risposte produttive; il testo viene ingurgitato come uno spettacolo televisivo o come le patatine fritte che si masticano seduti davanti al televisore.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

La storia è il romanzo che è stato; il romanzo è storia che avrebbe potuto essere.
Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1851-96 (postumo, 1956)

Scrivere romanzi è un buon affare quando si è ammogliati con la critica.
Christian Friedrich Hebbel, Diario, 1835/63

Romanzi d'amore − pasticche di sospiri.
ibidem

L'unica cosa che possiamo chiedere a priori a un romanzo, senza esporci a un'accusa di arbitrarietà, è di essere interessante.
Henry James, L'arte del romanzo, 1884

L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
ibidem

Il romanzesco è la verità dentro la bugia
Stephen King, It, 1986

I romanzieri, sottoscritto compreso, non capiscono molto di quel che fanno, non sanno perché funziona quando va bene, non sanno perché non funziona quando va male.
Stephen King, On Writing, 2000

Non si può rimproverare al romanzo di essere affascinato dai misteriosi incontri di coincidenze [...], ma si può a ragione rimproverare all’uomo di essere cieco davanti a simili coincidenze nella vita di ogni giorno, e di privare così la propria vita della sua dimensione di bellezza.
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1984

Un romanzo che non scopra un segmento di esistenza finora sconosciuto è immorale. La conoscenza è l'unica moralità del romanzo.
Milan Kundera, su New York Review of Books, 1984

Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
Milan Kundera, L'arte del romanzo, 1986

Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
ibidem

Romanzo. La grande forma della prosa in cui l'autore, attraverso degli io sperimentali (i personaggi), esamina fino in fondo alcuni grandi temi dell'esistenza.
ibidem

La stupidità della gente deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza del romanzo deriva dall'avere una domanda per ogni cosa.
Milan Kundera, in Philip Roth, Chiacchiere di bottega, 2001

Già il fatto che un libro sia un romanzo non depone a suo favore, è un connotato lievemente losco, come i berretti dei ladruncoli, i molli feltri dei killers, gli impermeabili delle spie.
Giorgio Manganelli, Lunario dell'orfano sannita, 1973

Nella vita le cose capitano a casaccio, e così devono capitare in un romanzo; esse non conducono ad alcuna crisi risolutiva – che è un oltraggio alla legge delle probabilità – continuano ad accadere e basta.
William Somerset Maugham, Ashenden l'inglese, 1928

Il romanziere è, fra tutti gli uomini, quello che più somiglia a Dio: è la scimmia di Dio.
François Mauriac, Il romanziere e i suoi personaggi, 1933

Ciò che dà al romanziere il senso del fallimento, è l'immensità della sua pretesa.
ibidem

Penso da sempre che il romanzo viene dall'amore o, comunque, dal gusto per il pettegolezzo. Cos'è il pettegolezzo? È la curiosità che abbiamo nei confronti dei fatti della vita altrui. Se il romanzo e il pettegolezzo sono cose durate tutto questo tempo è perché soddisfano qualcosa che è dentro di noi, qualcosa di primario. Credo che alle persone piacerà sempre leggere (conoscere) i fatti degli altri. Ne saranno sempre affascinati.
Ian McEwan, su Sette, 2011

È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La vita non deve essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi.
Novalis, Frammenti, 1795-1800

Dio, il grande romanziere dell'universo, ha passato il testimone ai romanzieri che fanno concorrenza alla creazione e che si credono dèi. Viviamo nei libri tanto quanto nel mondo reale.
Jean d'Ormesson, Odore del tempo, 2007

Il romanzo è la favola delle fate di chi non ha immaginazione.
Fernando Pessoa, Pagine sulla letteratura e l'estetica

Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi – chissà – esistiamo soltanto per creare?
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Un romanzo o si scrive o si vive.
Luigi Pirandello, Vestire gli ignudi, 1922

L'industria culturale non è tale da impedire la nascita di un'opera d'arte di qualità e magari d'eccezione. Ma è evidente che ne condiziona la forma. L'industria culturale è il terreno su cui opera la nostra cultura. Non potrebbe essere diversamente. Se Balzac scriveva capolavori nella forma del romanzo, ciò è perché l'industria culturale dell'epoca chiedeva questo genere.
Edoardo Sanguineti, su La Fiera Letteraria, 1967

Tutto l’impegno profuso nello scrivere un romanzo non è neppure paragonabile alla pazienza necessaria per leggerlo.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

In ogni romanzo una metà è di troppo, dice Fuster; l’altra metà pure, aggiungo io.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Posso capire che si ami far collezione di romanzi per farne bella mostra sugli scaffali della propria libreria; ciò che mi lascia perplesso è che se ne acquistino sempre di nuovi con l’intento di leggerli – e poi li si legga davvero.
ibidem

Un romanzo è uno specchio trasportato lungo una strada maestra. A volte esso riflette ai vostri occhi l'azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere sulla via. E l'uomo che porta lo specchio sulla schiena è accusato da voi di immoralità! Il suo specchio mostra il fango e voi maledite lo specchio!
Stendhal,  Il rosso e il nero, 1830

C'è gente convinta che un romanzo debba spiegare tutto. Che il romanzo debba essere il riparatore della vita e delle sue incoerenze. Ma la vità è mai stata coerente? E perciò pensa che lo scrittore occupi questa posizione centrale nello spazio e nel tempo per dare un inizio e un finale alle storie (ma lei conosce qualche storia che abbia un finale, una cosa che si dovrebbe chiamare finale, finale-finale?), collegare riempire vuoti e dissipare zone d'ombra; spiegare i comportamenti dei personaggi.
Paco Ignacio Taibo II, Ritornano le ombre, 2001

C'è chi crede che il romanzo abbia una funzione divulgativa e una vocazione pedagogica. Niente di più lontano dalla verità. Il romanzo non è fatto per mettere ordine nel caos. Il romanzo non è fatto per mettere ordine in un beneamato cazzo. Il romanzo non è nato per dare soddisfazione agli amanti dell'ordine. È fatto per divertirsi con le vertigini, per creare casino, per goderne, per rimestarlo. Non si tratta di rispondere a domande ma di farne altre, sempre nuove, sempre più inquietanti.
Paco Ignacio Taibo II, Ritornano le ombre, 2001

Il romanzo, come la realtà reale, come le storie che conosciamo tutti e che ci capitano sempre, è pieno di parentesi, buchi, ellissi che ballano saltellando da una parte e dall'altra senza desiderare concretizzarsi, senza voglia di spiegarsi. Credo di essere ben lontano dall'illusione che quando la vita diventa profondamente incoerente arrivi il romanzo a metterci una pezza. D'altra parte non dobbiamo lamentarci troppo. Il romanzo è certamente il guercio in questo luminoso deserto messicano in cui abbondano i ciechi.
Paco Ignacio Taibo II, Ritornano le ombre, 2001

Scrivere un romanzo è fondamentalmente mancanza di pudore. Anche pettinarsi è mancanza di pudore, soprattutto se si fa con l'intento di mascherare la cicatrice che corre all'attaccatura dei capelli. Ma pettinarsi è una mancanza meno grave, mentre scrivere è grave. Significa mascherare la realtà, nascondere la paure, reinventare le cose che si sono dette e, soprattutto, le persone che le hanno dette.
Paco Ignacio Taibo II, Ritornano le ombre, 2001

I romanzi finiscono col matrimonio dell'eroe con l'eroina. Bisognerebbe invece cominciare da questo, e finire che si sono separati, cioè liberati l'uno dell'altro.
Lev Tolstoj, Diari, 1847-1910 (postumo, 1928/58)

Il bel romanzo non deve essere la storia di un'eccezione. Deve essere un brano della vita di tutti i giorni, in cui ognuno si riconosca, e che tuttavia insegni agli uomini qualche cosa che non tutti vedevano.
Maxence Van der Meersch, Perché non sanno quello che fanno, 1933

Chiunque può scrivere un romanzo di tre volumi. Richiede semplicemente una totale ignoranza della vita e della letteratura.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Gli storici antichi ci hanno lasciato una letteratura dilettevole sotto forma di fatti; i romanzieri moderni ci offrono fatti noiosi sotto forma di letteratura.
Oscar Wilde, La decadenza della menzogna, 1889

Qualsiasi sia il tipo di divertimento che ci procura la lettura di un romanzo puramente moderno, raramente si prova lo stesso piacere nel rileggerlo. E questa è probabilmente la miglior prova sommaria per distinguere ciò che è letteratura da ciò che non lo è. Se non si gode nel leggere e rileggere un libro, tanto vale non leggerlo affatto.
Oscar Wilde, La decadenza della menzogna, 1889

In realtà ogni autore desidera veder stampate le proprie lettere sui giornali. Incapace di arrivare a tanto, scende di un gradino e scrive romanzi.
Pelham Grenville Wodehouse (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La cosiddetta morte del romanzo non è dovuta a ragioni storiche, ma è stata voluta dai giornalisti che si sono cimentati in questo nuovo tipo di reportage sperimentale. Sono molto curioso di vedere dove andranno a finire.
Tom Wolfe, Il «nuovo» giornalismo, La Fiera Letteraria, 1973

Se ha intenzione di scrivere romanzi, una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé.
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, 1929

Non c'è niente di più distante dalla vita delle persone che lo scrivere romanzi. Per questo fanno bene al cuore.
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita, 2006

2. Romanzo Giallo
© Aforismario

La fortuna delle detective-stories non ha forse altra origine se non nel fatto che, essendo la Creazione tutta, e le nostre vi te con essa, un mistero a cui manca lo svelamento finale, leggere un giallo dove il colpevole è smascherato ogni volta, ce ne risarcisce e consola.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo.
Andrea Camilleri, su la Repubblica, 1999

Il romanzo poliziesco ha prodotto peggiore letteratura che ogni altro genere di narrativa, salvo il romanzo d'amore, e probabilmente migliore letteratura che qualsiasi altra forma letteraria largamente accettata e apprezzata.
Raymond Chandler (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La tua vita è come un libro, ma non sai a che pagina sei. Bel giallo!
Marco Chierici, Acuità, 2008

Legge gialli come se 1'assassino fosse lui.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

I libri gialli occupano un degno posto accanto al fosfoiodarseno, agl'ipofosfiti, all'olio di fegato di merluzzo, e a quelle pozioni che i farmacisti preparano per ristabilire l'equilibrio delle zitelle insoddisfatte. Oscuri istinti, che potrebbero trovare sfoghi dannosi alla società, s'incanalano in perfetto ordine nello sfiatatoio d'una detective story. Il raziocinio, che trova repellente l'induzione scientifica, si diletta presso i più nell'esercizio degli indovinelli a parole incrociate, nel calcolo di probabilità del poker, o, appunto, nel seguire un'avventura poliziesca.
Mario Praz, Cronache letterarie anglosassoni, 1951

Un libro giallo assassinato dal suo autore.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Il piú originale ed elettrizzante dei libri gialli sarebbe quello in cui la vittima, alla fine, fosse l’autore stesso. Ancora nessuno, a quanto pare, ha avuto il coraggio di scriverlo.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La paura è un romanziere esperto. In pochi istanti ti costruisce storie impeccabili, gialli in cui non si intravede mai uno spiraglio di luce, dove ci sono solo assassini.
Monica Vitti, Sette sottane, 1993

Il romanzo ha tre colori: il giallo, il rosa, il nero. / La poesia ha un solo colore: sta al verde.
Giorgio Weiss, Il colore della poesia, 1987

3. Classico
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Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1991 (postumo)

I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
ibidem

D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
ibidem

Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1991 (postumo)

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.
ibidem

Il "tuo" classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
ibidem

I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1991 (postumo)

Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.
Gilbert Keith Chesterton, Tutto considerato, 1908

Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Chiamo classico quel che è sano, romantico quel che è malato.
Johann Wolfgang Goethe, in Johann Peter Eckermann, Conversazioni con Goethe, 1836/48

Ho incontrato un tale così ignorante che doveva inventarsi da solo le citazioni dei classici.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Ogni uomo con la pancia piena di classici è un nemico della razza umana.
Henry Miller, Tropico del Cancro, 1934

Il romantico si sottomette alla vita, il classico la domina.
Anaïs Nin, Il diario, 1966

La cultura deve cominciare dal contemporaneo e documentario, dal reale, per salire - se è il caso - ai classici. Errore umanistico: cominciare dai classici. Ciò abitua all'irreale, alla retorica, e in definitiva al disprezzo cinico della cultura classica - tanto non ci è costata niente e non ne abbiamo visto il valore.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Riconosco l'artista classico dalla sua sincerità, il romantico dalla sua laboriosa insincerità.
Charles Péguy, Prefazione a La Grève di Jean Hugues, 1901/02

C'è un'estetica classica così sottile che spesso ai romantici sfugge. Lo stile classico è diretto, disadorno, non-emotivo, economico e accuratamente proporzionato. Il suo scopo non è quello di ispirare emozioni, ma di creare l'ordine dal caos e svelare l'ignoto.
Robert Maynard Pirsig, Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, 1974

Un classico che dura nel tempo – un libro la cui noia è divenuta immortale.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

I classici sono quei libri che ti fanno odiare la scuola.
Kurt Tucholsky (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
Mark Twain, La scomparsa della letteratura, 1900

Best seller
4. Best seller
© Aforismario

Oggi si pubblica con successo un tipo di libro a metà tra il libro serio e quello popolare: il best seller per intellettuali.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Così come dietro ogni poverello potrebbe esserci Gesù, dietro ogni "manoscrittaro" potrebbe celarsi un autore di bestseller.
Alice Di Stefano, Publisher, 2013

Guardo la classifica dei best-seller come il risultato d'un chek-up.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il sesso è tutto nella testa. Battiti del polso e secrezioni non hanno niente a che fare col sesso. È per questo che tutti i best-seller sul sesso non valgono un c***o. Insegnano alla gente a s***e con i genitali, non con la testa.
Erica Jong, Paura di volare, 1973

Non esiste un Deposito delle Idee, non c'è una Centrale delle Storie, un'Isola dei Best-Seller sepolti; le idee per un buon racconto spuntano a quel che sembra letteralmente dal nulla.
Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, 2000.

Il vero best seller, quello che si vende veramente tanto, ha sempre una qualche qualità intrinseca che l'editore deve saper riconoscere e valorizzare, dando visibilità al libro.
Giuseppe Laterza, in Fabio Gambaro, Dalla parte degli editori, 2000

Fa caldo in fabbrica? Le ore sono lunghe? Quindici dollari al giorno non bastano? Beh, la fuga è molto semplice. Piantate il lavoro, sputatevi sulle mani e scrivete un altro best seller.
H. L. Mencken**

Ci piacciono i bestseller, perché sono libri per la gente, e noi siamo gente: niente di più e niente di meno.
Gianni Monduzzi, Falliti e contenti, 2013

Di fronte a un successo editoriale ci comportiamo ciascuno in modo diverso. A qualcuno di noi l’impulso all’acquisto scatta quando scopre che un libro ha raggiunto le 100.000 copie vendute; altri si precipitano in libreria solo al raggiungimento delle 200.000. Sono graduali soglie psicologiche, che possono portare anche al milione di copie. Aiuta molto le vendite chi compra il libro per la seconda volta, perché non ricorda più di averlo letto. Sarebbe meglio dire “comprato”. Leggerlo è un’altra faccenda: si ha così poco tempo, fra televisione, giornali, cinema, amici, palestra...
Gianni Monduzzi, Falliti e contenti, 2013

Se la Bibbia è un bestseller dipende dal fatto che è il libro utilitario per eccellenza: ciascuno vi trova quel che gli serve.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Un best-seller è la tomba dorata d'un talento mediocre.
Logan Pearsall Smith, Ripensamenti, 1931

Un best seller è un libro di cui tutti parlano, che molti comprano e che pochissimi leggono.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Un best seller è un libro di cui si può star certi che non vale la pena d’essere letto.
ibidem

È sufficiente scorrere le varie classifiche annuali dei libri piú letti – o sarebbe meglio dire dei libri “piú venduti” –, dare un’occhiata ai botteghini cinematografici o alle hit parade discografiche, per farsi un’idea dei gusti e della capacità di giudizio della gente, qualità, quest’ultima, che – come già notava Schopenhauer – «la maggioranza possiede tanto quanto un individuo castrato possiede la capacità di generare».
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La grande popolarità di un libro come il Piccolo Principe – libro che non sarebbe eccessivo definire
“magico” –, è del tutto giustificata dal fatto di essere un’opera congegnata in maniera perfetta per catturare l’animo e la fantasia non soltanto di tanti bambini intelligenti, ma anche di tanti adolescenti un po’ tonti, e, soprattutto, di tantissimi adulti completamente idioti.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Note
  • *Nella foto in alto, alcuni tra i maggiori best seller di tutti i tempi. Da sinistra in alto (in ordina casuale): 1. Il codice da Vinci di Dan Brown (2003); 2. Il Nome della Rosa di Umberto Eco (1980); 3. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach (1970); 4. Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry (1943); 5. L'Alchimista di Paulo Coelho (1988); 6. Il giovane Holden di J.D. Salinger (1951); 7. Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez (1967); 8. Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien (1954).
  • **Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.

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