2015-04-24

Stampa, Pubblicazione ed Editoria - Frasi editoriali

Raccolta di aforismi sulla stampa, la pubblicazione libraria e l'editoria. Su Aforismario trovi anche una pagina di citazioni dedicata alla libertà di stampa. Il termine "stampa" è spesso usato anche come sinonimo di giornalismo, cui è dedicata una raccolta di citazioni a parte, che puoi trovare usando la casella di ricerca nel menu a destra.
L'arma più potente dell'ignoranza: la diffusione di materiale stampato. (Lev Tolstoj)
1. Stampa
© Aforismario

Se la Stampa non esistesse, bisognerebbe non inventarla; ma ormai c'è, e noi ne viviamo.
Honoré de Balzac, Le illusioni perdute, 1843

I progressi della stampa hanno incoraggiato la moltiplicazione di libri sciatti e prolissi, mentre l'obbligo di ricorrere allo scrivano e al rotolo di papiro induceva all'accuratezza e alla brevità. Ieri l'imperfezione di un testo era involontaria, oggi non è detto che lo sia. Le rotative vomitano immondizia che non aspira a essere nient'altro.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Quando vedo un errore di stampa, penso sempre che sia stato inventato qualcosa di nuovo.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Qualsivoglia scrittore asino, o dotto, / Se di gloria il desio gli accende il petto / Stampa, e il Ritratto ficcavi di botto.
Antonio Guadagnoli, Ai lettori benevoli, in Poesie giocose, 1830

L'arte della stampa è quasi una trovata satirica: poiché, Dio mio, non ha mostrato ciò abbastanza quanto son pochi quelli che hanno veramente qualcosa da comunicare? Così questa enorme scoperta ha favorito la diffusione di tutte quelle chiacchiere che altrimenti sarebbero morte sul nascere.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Ciò che la lue ha risparmiato viene devastato dalla stampa. In futuro non sarà più possibile stabilire con certezza la causa dei rammollimenti cerebrali.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

In un'epoca senza Dio la stampa è la provvidenza, ed essa ha persino elevato a convinzione la fede nella onniscienza e nell'onnipresenza.
ibidem

La missione della stampa è di diffondere lo spirito e al tempo stesso distruggere la ricettività.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Ciò che è stato stampato in un solo giorno degli ultimi cinquant'anni ha avuto più forza nel distruggere una civiltà che non le opere complete di Goethe nel difenderla.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Riguardo all'invenzione della polvere da sparo e dell'inchiostro da stampa ciò che andrebbe subito ammesso è il notevole significato che la simultaneità della loro invenzione ha avuto per il genere umano.
ibidem

Vi sono molti libri con un errore di stampa: è stato un errore stamparli.
Robert Lembke (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
Guy de Maupassant, Il nostro cuore, 1890

C'è chi reca stampato sul volto quanto nessuno oserebbe stampare sul suo conto in un libro.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Ci sono concetti che pensati hanno piena validità, formulati in parole suonano assennati,
scritti conservano un certo sapore, ma stampati appaiono miseramente inconsistenti.
ibidem

Il passaggio dal pensiero alla stampa somiglia al processo che dal desiderio conduce al possesso.
ibidem

Molti, non appena aprono bocca, dicono spropositi; così, di frequente, aprendo libri
vi si trovano stampati.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Un difetto comune a molti libri è che anche quando freschi di stampa puzzano già di muffa.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

La fragranza del pane caldo e dei libri freschi di stampa.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La stupidità, a volte, può anche essere scusata; del resto, chi può dire di esserne del tutto immune? Ma quando si trova stampata sulle pagine di un libro, assume tutti i contorni di una profanazione, e allora diventa imperdonabile.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

L'arma più potente dell'ignoranza: la diffusione di materiale stampato.
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

3. Pubblicazione
© Aforismario

C’è chi, pur di pubblicare un libro, non bada a spese editoriali, e chi, invece, considererebbe un’onta sborsare anche un solo centesimo per farlo. Chi, dei due, pecca maggiormente di vanità?
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

Vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero.
Richard Bach, Illusioni, 1977

Niente è più bello che vedere uscire un libro scritto da noi, niente è più bello. Salvo forse mettere al mondo un bambino dopo averlo portato per nove mesi nel proprio corpo. Ma di questo noi non siamo capaci. Almeno non ancora.
Dr. Bicard (Jean Dasté), in L’uomo che amava le donne,1977

L'impazienza di Dio nel pubblicare il mondo non finisce di sbalordirmi. Cose così si tengono nel cassetto per sempre.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

C'è un solo problema, con gli scrittori. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende molte, molte copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende un buon numero di copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono viene pubblicato e vende pochissime copie, pensano di essere grandi. Se quello che scrivono non viene pubblicato e non hanno i soldi per farlo pubblicare a loro spese, allora pensano di essere veramente il massimo.
Charles Bukowski, Donne, 1978

Ci sono dei poeti, per solito da nulla, i quali ogni volta che riescono a pubblicare una poesia, mettono in alto a destra e in corsivo una dedica. E mai a sconosciuti, ma sempre ai maggiori critici e poeti.
Piero Chiara, Sale e tabacchi, 1989 (postumo)

Pubblicare un libro comporta lo stesso genere di noie di un matrimonio o di un funerale.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

La facilità con la quale società e persone possono pubblicare informazioni su Internet sta cambiando completamente il significato stesso del termine "pubblicare". Internet si è affermata proprio perché offre uno spazio dove pubblicare contenuti. E ha abbastanza utenti da trarre beneficio dall'instaurarsi di un circolo positivo: più abbonati trova, più contenuti offre, e più contenuti offre, più abbonati trova.
Bill Gates, La strada che porta a domani, 1995

Il diluvio di giornali, tutti i libri pubblicati anno per anno dagli intellettuali, scivolano sui milioni di uomini dei ceti inferiori come l'acqua sul cuoio unto d'olio.
Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
Milan Kundera, L'arte del romanzo, 1986

Un mio amico diceva: "è necessario scrivere, non è necessario pubblicare"; verità di un certo livello di profondità, che ritroviamo nel suo contrario, quello che sto scrivendo: "è necessario pubblicare, non è necessario scrivere". A dimostrazione della fondatezza del mio assunto, mi permetterò di offrire al tipografo una riga inesistente: come avete visto, la riga non c'è.
Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa, 1994

Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
Henry de Montherlant, Taccuini, 1924/72

Cogito ergo sum, ergo scrivo, ergo mi autopubblico, ergo mi autoleggo e chi s'è visto s'è visto. Stringi stringi: che bisogno c'è dell'editore? Mi pubblico io. Che bisogno c'è del lettore? Mi leggo io.
Massimiliano Parente, su il Giornale, 2014

Quando leggete una biografia romanzata ricordatevi che la verità non si presta mai ad essere pubblicata.
Luciana Peverelli, I nostri folli amori (Introduzione), 1978

Presso un buon editore di Sercy / Far pubblicare i propri versi a pagamento? No, grazie!
Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac, 1897

C’è chi scrive per pubblicare un libro, e chi pubblica un libro per averlo scritto.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Era convinto di aver scritto un gran bel libro; quando se lo vide pubblicare cominciò seriamente a dubitarne...
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Per farsi pubblicare un libro, oggi, è bene essere tutto fuorché scrittori.
ibidem

La libertà di stampa è quella conquista tipica delle società democratiche, che consente a qualunque idiota di pubblicare le proprie idee.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Lo scrittore di aforismi è uno che sarebbe capace di pubblicare un libro all’anno scrivendo non più di un paio di righe al giorno.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

A che serve pubblicare un libro – e persino scriverlo – se esso, almeno in potenza, non ha la capacità di segnare a vita l’animo del lettore? Se, per dirla con una bella immagine di Kafka, non ha la benché minima possibilità d’incidere «il mare ghiacciato che è dentro di noi»? Ebbene, serve. Serve ai tanti, tantissimi lettori che in un libro cercano nient’altro che svago, consolazione, intrattenimento o storielle sentimentalistiche varie, nel piattume – e nel pattume – delle quali possano rispecchiarsi (di qui il grande successo del genere narrativo). E serve, ovviamente, all’autore (perlopiú mediocre), il quale – oltre al fatto del tutto secondario di riempirsi le tasche – trova conferma della bontà della propria opera nella buona accoglienza di cosí tanti lettori, come se migliaia d’imbecilli, nient’altro che in virtù del loro numero, potessero fare di una patacca un oggetto di valore.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Come quei folli che, nella solitudine di una stanza, preparano ordigni esplosivi con i quali colpire l’odiato prossimo, allo stesso modo, ci sono autori un po’ perversi che scrivono e pubblicano i propri libri col preciso intento di farli scoppiare in faccia all’incauto e ipocrita lettore, verso il quale non provano alcun senso di complicità; anzi, neppure lo considerano loro simile, e non avranno mai l’indecenza di rivolgerglisi amichevolmente con l’appellativo di “fratello”.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Se in certi casi scrivere è liberatorio, pubblicare quanto si è scritto diventa persino salutare.
ibidem

L’autore che per esprimere un solo pensiero impiega tre pagine, ruba tempo al lettore; e quello che
colma il proprio vuoto con parole astruse, ne tradisce la fiducia. Ciò dovrebbe essere ricordato, a mo’ di avvertenza, a chiunque desideri pubblicare un libro.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Se non esistessero gli scrittori alla moda, quelli, cioè, che pubblicano libri insignificanti di grande successo, che dopo qualche anno nessuno ricorda piú, tanta gente non leggerebbe neppure un libro in vita sua. Il che, detto tra noi, sarebbe anche meglio.
ibidem

Se ogni autore avesse l’onestà intellettuale di non pubblicare piú nulla nel momento in cui vedesse
esaurita la propria creatività, avremmo sicuramente qualche buon artista in piú e un cumulo di cattive opere in meno.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

4. Editoria
© Aforismario

Gli errori si vedono solo quando il libro è stampato.
Arthur Bloch, Legge di Jones sull'editoria, La legge di Murphy II, 1980

La prima pagina che l'autore guarda è quella col peggior errore.
Arthur Bloch, Corollario di Black alla Legge di Jones sull'editoria, La legge di Murphy II, 1980

Un editore è fatto più spesso di difetti che di qualità. Deve essere, per esempio, aggressivo, prepotente e colonialista. Deve spingere la propria ambizione fino alla vanità, per far propria la vanità segreta dello scrittore. Deve saper mentire per poter sostenere anche i libri di cui non sia convinto. Deve, talvolta, dar credito più all'istinto che al raziocinio.
Valentino Bompiani, Discorso in omaggio a Arnoldo Mondadori, 1970

Chi più sproporzionato di un editore che si mette davanti all'arte con le sue grosse mani terrene, i suoi occhiali e i suoi conti?
ibidem

Uno scrittore fedele al proprio editore. Come sono fedeli al marito le donne che nessun altro vuole.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Barabba era un editore.
Thomas Campbell (attribuito)

Avere le proprie pubblicazioni tra la corsia dei surgelati e quella dei detersivi è considerato il punto di arrivo nonché il maggior traguardo possibile per ogni produttore di libri.
Alice Di Stefano, Publisher, 2013

L’editoria è un mondo del tutto imprevedibile e dove oggi c’è un best-seller e l’idea di un certo tipo di narrativa, si può star certi che sei mesi dopo il vento soffierà da un’altra parte. L’editoria (a differenza della letteratura) vive nel presente ed è sempre al passo con i tempi.
Alice Di Stefano, Intervista a La stanza di Virginia, 2013

Si pubblicano molti libri di stupidi perché di primo acchito ci convincono. Il redattore editoriale non è tenuto a riconoscere lo stupido. Non lo fa l'accademia delle scienze, perché dovrebbe farlo l'editoria?
Umberto Eco, Il pendolo di Foucault, 1988

L'editoria è uno strano mestiere. Usa lo spirito per fare soldi, e i soldi per fare lo spirito.
Gian Arturo Ferrari (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

C’è una regoletta semplicissima per distinguere un editore commerciale da uno “non commerciale”: il secondo non pubblica mai un libro con l’esclusivo scopo di fare soldi, ma anche nella presunzione che abbia un pubblico sulla base del suo marchio.
Gian Arturo Ferrari, su il Giornale, 2005

L’editoria è un’autonoma provincia dello spirito. Non è un’appendice della politica né dell’ideologia. L’editoria periodica ha un direttore responsabile che segue una certa linea politica e ne risponde all’editore. L’editoria libraria risponde agli autori.
ibidem

La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Thomas Fuller, The Holy State and the Prophane State, 1642

Un editore che giudica un autore dal talento non tarderà a pentirsene.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

In borsa si punta al ribasso in attesa del rialzo. Nell'editoria si punta subito al rialzo con il sostegno di tutte le borse. Così come la finanza ha poco a che vedere con l'economia reale, così l'editoria ha poco a che vedere con lettori e letteratura.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

I librai sono creature del demonio e dovrebbe esserci un inferno apposta per loro.
Johann Wolfgang Goethe, Conversazioni con Friedrich von Müller e Clemens Wenzeslaus Coudray, 1829

È più facile camminare con Cristo sulle acque che con un editore attraverso la vita.
Christian Friedrich Hebbel (attribuito anche ad Antoine Rivarol)

Essere editore è innanzitutto saper dire no.
Jean-Marie Laclavetine, Prima linea, 1999

Scrivere? A che pro? Dov'è l'editore? Certo non pagherà, anzi vorrà essere pagato. Nei giornali? Il direttore stato prescelto fra i quattro o cinque autentici cretini della città.
Filippo Tommaso Marinetti, Democrazia futurista, 1919

Una volta nell'editoria c'era il direttore letterario che non doveva rispondere a nessuno. Oggi il direttore letterario è anche di­rettore editoriale: non giudica più sulla base del valore ma sulle richieste del marketing. Il suo giudizio non è letterario ma editoriale e attiene alla vendibilità e alle possibilità di essere visibili nei mass media.
Ferruccio Parazzoli, su Corriere della Sera, 2009

Gli editori, così gentili quando non si pubblica con loro.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

Un bestseller è generalmente un brutto libro la cui vendita permette all'editore di pubblicare degli altri libri altrettanto brutti, ma che non si vendono.
Robert Sabatier, Il libro dell'irragionevolezza sorridente, 1991

Brutta razza quella degli editori disposti a pubblicare senza esitazioni la spazzatura mentale del personaggio noto – in effetti molto richiesta – e a gettare nel cestino l’oro di uno sconosciuto perché non offre garanzie di guadagno. È la legge del mercato, dicono, e i libri non fanno eccezione. Ciò è comprensibile, ma non è bello.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Ci sono scrittori che devono la loro grande popolarità al fatto di essere dotati di una mediocrità tale da essere in perfetta sintonia con quella dei loro numerosissimi lettori. Si tratta, in genere, di autori dal cuore aperto che scrivono libriccini banali o romanzetti melensi, dai quali emerge una filosofia di vita di quarta categoria, buona per tutti quelli che non hanno alcuna dimestichezza con la filosofia, anzi, che non hanno alcuna dimestichezza con i libri. Scrittori del genere sono sempre esistiti – anche se poi, col tempo, vengono facilmente dimenticati – ma non sono mai stati tanto numerosi quanto oggi che il libro è diventato un semplice oggetto di consumo e l’editore un imprenditore come altri.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Questo è sempre stato il vero segreto dell'editore: saper mettere insieme, collegare, amalgamare autori giovani e maturi, libri buoni e libri scadenti o pressoché invendibili. Con queste premesse, è abbastanza facile descrivere la funzione dell'editore. Egli è il primo partner dell'autore.
Siegfried Unseld (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Note
"ibidem" parola latina che, letteralmente, significa "nello stesso luogo". Si usa comunemente in sostituzione del nome di un autore e di un'opera già citati in precedenza, per non doverli ripetere.

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