2015-05-09

Offese, Ingiurie e Insulti - Frasi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, proverbi, frasi irriguardose e battute divertenti sull'offendere, l'ingiuriare e l'insultare. Su Aforismario trovi anche una raccolta, che è un po' la continuazione e l'illustrazione di questa, dedicata agli insulti celebri di personaggi famosi [trovi il link in fondo alla pagina].
Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle.
(Oscar Wilde - foto: Stephen Fry in Wilde, 1997)
1. Offesa
© Aforismario

Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

Offesa imperdonabile, quella di cui si accorge solo il destinatario.
Amedeo Ansaldi, Manuale di scetticismo, 2014

La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
Pietro Aretino, La Talanta, 1542

Sopprimi l'opinione e sopprimerai il "sono stato offeso"; sopprimi il "sono stato offeso" e sopprimerai l'offesa.
Marco Aurelio, Pensieri, 166-179

Scusarsi. Porre le premesse di future offese.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Chi non rispetta un altro, in realtà non rispetta nemmeno se stesso. Meglio è essere offesi che offendere.
Aldo Capitini, Elementi di un'esperienza religiosa, 1937

Un uom malnato non dimentica un torto che ha ricevuto, per cento piaceri che gli sien fatti; e un uom bennato, per cento torti che gli sien fatti, non dimentica un piacere che ha ricevuto.
Michele Colombo, Trattatelli, 1820/24

Sono un fallito, una schifezza, un codardo, un inetto, un vigliacco, una cacca che non merita neanche di essere schiacciata. Sono anche permaloso. Se qualcuno mi dice «sciocchino» mi offendo!
Antonio Cornacchione [1]

Se ciò che dici non offende nessuno vuol dire che non hai detto niente.
Terence Trent Darby [1]

Non vale quasi mai la pena di essere offensivo. Non vale mai la pena di essere offensivo a metà.
Norman Douglas (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Esopo VI sec. a.e.c. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'orgoglio ci serve anche a lenire le offese che non siamo in grado di vendicare.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Solo il calcolo, la poca memoria o la compiaciuta aspirazione alla bontà potranno indurci a perdonare chi ci ha offeso.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Che mi rileva me, che colui che mi offende lo faccia per ignoranza e non per malignità? Anzi, è spesso molto peggio, perché la malignità ha e' fini suoi determinati e procede con le sue regole, e però non sempre offende quanto può; ma l'ignoranza non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dà mazzate da ciechi.
Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

Non si osa offendere più chi perdona sempre.
César François Adolphe d'Houdetot, Dieci spine per un fiore, 1853

La lode tiepida di una cosa bella è un'offesa.
Jean-Auguste-Dominque Ingres, Note e pensieri, 1870 (postumo)

Parlare e offendere, per certuni, è precisamente la stessa cosa. Sono pungenti e amari; il loro stile è misto a fiele e assenzio: lo scherno, l’ingiuria, l’insulto sbavano dalle loro labbra come saliva. Sarebbe utile per loro essere nati muti o imbecilli: quel tanto di vivacità e arguzia che hanno nuoce loro più di quanto non riesca a nuocere a qualcun altro la stupidità. Non sempre si accontentano di replicare con asprezza, spesso attaccano con insolenza; colpiscono tutto ciò che si trova sotto la loro lingua, sia sui presenti sia sugli assenti; si scagliano contro come montoni, di fronte e di fianco: si richiede forse ai montoni di non aver corna? Allo stesso modo non si spera di riformare, con questa illustrazione, temperamenti così duri, così feroci, così indocili. Il meglio che si possa fare, appena li si scorge da lontano, è fuggirli con tutte le proprie forze e senza voltarsi indietro.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Chi altri offende, sé non sicura.
Leonardo da Vinci, Codice M, 1492-1516

A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare (dal cercare) che altri ci offenda.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Prima di offendere qualcuno contate fino a dieci; vi verranno in mente molti più insulti.
Laura Liotta (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli uomini grossolani che si sentono offesi, sogliono prendere l’offesa nel grado più alto possibile e ne narrano la causa con parole fortemente esagerate, solo per potersi saturare ben bene del sentimento di odio e di vendetta ormai destato.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

Non voler offendere nessuno, non voler ledere nessuno può essere indice sia di un modo di pensare giusto, sia di un modo di pensare pavido.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

È di gran lunga più gradevole offendere e chiedere più tardi perdono, che essere offesi e accordare perdono. Chi fa la prima cosa, dà un segno di potenza e poi di bontà di carattere. L’altro, se non vuol passare per inumano, deve, già per questo perdonare; il godimento dell’umiliazione dell’altro è, a causa di questa costrizione, limitato.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Renzo Novatore, su Iconoclasta!, 1920

Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

La donna innamorata non perdona le offese che le ha fatto il suo uomo, le dimentica. L'uomo innamorato non dimentica le offese fattegli dalla sua donna, le perdona.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

L'offesa più atroce che si può fare a un uomo è negargli che soffra.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Si perdona per certo ogni offesa, / ma sempre pur nella memoria resta, / e così l'uno all'altro contrappesa.
Luigi Pulci, Morgante, XV sec.

Spesso l'offensore perdona, ma l'offensore non perdona mai.
Jean-Jacques Rousseau, Corrispondenza, XVIII sec.

Un albero geme se lo tagliano, un cane guaisce se lo picchiano, un uomo cresce se lo offendono.
José Saramago, Il vangelo secondo Gesù Cristo, 1991

Non vi è più sicuro sintomo di grandezza che il riuscire a non dare importanza alle manifestazioni offensive o insolenti. attribuendole senz'altro, appunto come altri innumerevoli errori, alla debole capacità intellettiva della persona in questione, e perciò accogliendole senza provare risentimento.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Breve teoria del perdono. Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Manlio Sgalambro, Del pensare breve, 1991

Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Un beneficio rinfacciato vale quanto un'offesa.
Jean Racine, Mitridate, 1673

È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
Publio Cornelio Tacito, Storie, ca. 100

Quando la persona è niente, l'offesa è zero.
Anna Tatangelo, a X Factor, Rai 2, 2010

Non posso lavare le offese con il sangue, perché sono anemico. Pazienza.
Totò (Antonio De Curtis), in Gli onorevoli, 1963

Talvolta è offendere gli umani lodarli in modo tale da limitare il loro merito; poca gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Poche son le offese che sopportiamo per mera bontà.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Proverbi sull'Offesa
  • Chi non si sente offeso dalle parole o dagli atti di qualcuno è come se non ricevesse offesa.
  • Chi offende l’amico non risparmia il fratello.
  • Chi " " non perdona.
  • Chi " " ricordi.
  • Chi " " scrive in polvere di paglia e chi è offeso nella pietra intaglia.
  • Chi " " scrive sulla rena, chi è offeso nel marmo.
  • Chi " " se la scorda e chi è offeso la ricorda.
  • Chi " " uno molti ne minaccia.
  • Chi riceve l’offesa la scrive nel marmo, chi la fa la scrive nell'acqua.
  • Chi s’offende non la rende.
  • L’offesa è come la pagnotta: più è fresca e più scotta.
  • L’offesa si scrive nel marmo il beneficio nella polvere.
  • Meglio ricevere un torto che farla.
  • Non è offeso chi tale non si crede.
  • Offesa provoca offesa.
  • Quando si vuol bene, non si offende.
  • Scordati delle offese e non dei benefizi.
Quando la persona è niente, l'offesa è zero. (Anna Tatangelo © X Factor - Rai 2)
2. Ingiuria
© Aforismario

Di fronte a un’ingiuria il debole ondeggia fra la resa incondizionata e una reazione eccessiva. Solo il forte trova subito il tono giusto.
Amedeo Ansaldi, Manuale di scetticismo, 2014

Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.
Aristofane, I cavalieri, 424 a.e.c.

Il miglior modo di vendicarsi d'una ingiuria è il non rassomigliare a chi l'ha fatta.
Marco Aurelio, Pensieri, 166/79

Appena ci si accorge che per credere nel Vangelo come si deve è necessario mortificarsi, sopportare con gioia il disprezzo e l'ingiuria, amare i propri nemici, andare, in una parola, contro le proprie inclinazioni naturali, allora ragione e natura, concordi, si rivoltano e non si vuol sentire parlare di religione cristiana.
Pierre Bayle, Pensieri sulla cometa, 1682

Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi.
Napoleone Bonaparte, Aforismi e pensieri politici, morali e filosofici, XIX sec.

Le ingiurie sono sempre grandi ragioni per coloro che non ne hanno.
Miguel de Cervantes (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vi sono due cose a cui si deve fare l'abitudine, se non si vuole trovare insopportabile l'esistenza: mi riferisco alle ingiurie del tempo e alle ingiurie degli uomini.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Il temere le ingiurie è viltà; il non curarle sciocchezza; il dissimularle prudenza; il vendicarle debolezza; il perdonarle generosità; l'obliarle altezza d'animo.
Michele Colombo, Trattatelli, 1820/24

Per chiunque pensa e agisce è un brutto segno se non è vilipeso, ingiuriato, minacciato.
Anatole France, La vita in fiore, 1922

Guardatevi da fare quelli piaceri agli uomini che non si possono fare senza fare eguale dispiacere a altri; perché chi è ingiuriato non dimentica, anzi reputa la ingiuria maggiore; chi è beneficato non se ne ricorda, o gli pare essere beneficato manco che non è; però presupposte le altre cose pari, se ne disavanza più di gran lunga che non si avanza.
Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

Più tengono a memoria gli uomini le ingiurie che e' benefici; anzi quando pure si ricordano del beneficio, lo reputano minore che in fatto non fu, persuadendosi meritare più che non meritano; il contrario si fa dell'ingiuria.
Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

Quando pure o la necessità o lo sdegno vi induce a dire ingiuria a altri, advertite almanco a dire cose che non offendono se non lui; verbigrazia, se volete ingiuriare una persona propria, non dite male della patria, della famiglia o parentado suo; perché è pazzia grande volendo offendere uno uomo solo, ingiuriarne molti.
Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono a umiliare chi le riceve.
Alphonse Karr (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vendetta procede sempre dalla debolezza dell'animo, che non è capace di sopportare le ingiurie.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Non solo gli uomini sono inclini a smarrire il ricordo dei benefici e delle ingiurie, ma addirittura odiano chi li ha favoriti, e cessano di odiare chi li ha oltraggiati. Applicarsi a ricompensare il bene e a vendicarsi del male appare loro una schiavitù cui faticano a sottomettersi.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Il sentimento della vendetta è così grato, che spesso si desidera d'essere ingiuriato per potersi vendicare, e non dico già solamente da un nemico abituale, ma da un indifferente, o anche, massime in certi momenti d'umor nero, da un amico.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

La ingiuria eccita in tutti gli animi il desiderio di vederla punita, ma negli alti il desiderio di punirla.
ibidem

Gli uomini si vergognano, non delle ingiurie che fanno, ma di quelle che ricevono. Però ad ottenere che gl'ingiuriatori si vergognino, non v'è altra via, che di rendere loro il cambio.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo)

Le ingiurie fan come le processioni, che sempre ritornano donde sono partite.
Vincenzo Monti, Dialoghi, 1827

Il disprezzo è la migliore risposta all'ingiuria.
Axel Oxenstierna, Riflessioni e massime, 1645

C'è nella tolleranza un grado che confina con la ingiuria.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Una ferita si può fasciarla e un'ingiuria si può riparare, ma chi ha svelato segreti non ha più speranza.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

L'ingiuria offende chi la fa, non chi la riceve.
Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

Proverbi sull'Ingiuria
  • Col perdonar troppo a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla.
  • Di ragioni dimostra aver penuria, chi l'avversario con parole ingiuria.
  • Dimenticare un'ingiuria è la miglior vendetta.
  • Il savio dimentica le ingiurie come l'ingrato i benefici.
  • L’ingiuria non è di chi la riceve, ma di chi la fa.
  • La dimenticanza è il rimedio dell'ingiuria.
  • Le ingiurie sono le ragioni di chi è dalla parte del torto.
Volenti non fit iniuria.
[A chi acconsente, non si fa ingiuria].
Detto latino

Si dimentica prima una ferita che un insulto. (Chesterfield)
3. Insulto
© Aforismario

Ci s’innalza al di sopra di quanti lanciano insulti perdonandoli.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838

«Mi ha coperto d’insulti!» «No, c’è ancora un angolino. Permette? Stronzo!»
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Insulto. Motto di spirito cui non si riesce a rispondere.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

L'insulto è la ricompensa abituale di un lavoro ben fatto.
Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, 1966/67

Si dimentica assai prima una ferita che un insulto.
Philip Dormer Stanhope Chesterfield, Lettere al figlio, 1737/68 (postumo 1774-1890)

X mi insulta. Sto per schiaffeggiarlo. Poi, ripensandoci, mi astengo. Chi sono? Qual è il mio vero io: quello della replica o quello del ripiegamento? La mia prima reazione è sempre energica; la seconda, fiacca. Quella che definiamo "saggezza" è in fondo solo un perpetuo "ripensandoci", cioè la non azione come primo impulso.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Che il termine "abitudinario" sia oggi un insulto la dice lunga sulla nostra ignoranza nell'arte di vivere.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L'uomo ama solo chi lo adula, ma rispetta solo chi lo insulta.
ibidem

Veder insultare un grande scrittore irrita meno che sentirne parlare con benevola condiscendenza.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Quando l'imbecille raccoglie e rilancia a sua volta insulti scagliati da un genio, è il caso di passare dalla parte degli insultati.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

L'uomo insultava la prostituta e lei disse: Senti se vuoi farmi godere non devi chiamarmi puttan* ma dirmi che mi vuoi sposare.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1969 (postumo)

Ci sono elogi che offendono più di tanti insulti.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Matteo, I sec.

I Tedeschi dei tempi moderni hanno considerato la libertà di pensiero e di stampa come nient'altro che il poter insultarsi a vicenda pubblicamente.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Il miglior modo di insultare qualcuno consiste nel non fare caso ai suoi insulti.
William Hazlitt (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

"Va' all'inferno!" o altri insulti diretti costituiscono l'unica risposta che merita una domanda indiscreta.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

Sono già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.
Karl Kraus, Di notte, 1918

L'unico modo grazioso per accettare un insulto è ignorarlo; se non lo puoi ignorare, coprilo; se non riesci a coprirlo, ridici sopra; se non riesci a riderci sopra, probabilmente è meritato.
Russel Lynes (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'insulto, non l'adulazione, è il grande afrodisiaco.
Mignon McLaughlin, Taccuino del nevrotico, 1963

I giudizi morali sono mezzi per scaricare i nostri affetti in modo più intellettuale di quanto accada con gesti e atti. L'insulto è meglio di un pugno o di uno sputo
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Qualcuno ti insulta e tu ti arrabbi. Pensi di essere tu ad arrabbiarti ma, scientificamente parlando, l'insulto ha la medesima funzione di un telecomando: è la persona che ti ha insultato a determinare il tuo comportamento. La tua rabbia è nelle sue mani, tu sei solo un burattino.
Osho, Discorsi, 1953/90

Una donna che si ama non si sposa; il peggiore insulto che possiate farle è di trasformarla da amante in moglie.
Giuseppe Prezzolini, Il Centivio, 1906

Se l'invidia o ignoranza, deride la tua semplicità, non crederti insultato e prosegui con indifferenza.
Joseph Roux, Pensieri, 1866

Il mio più grande dolore è che in realtà non esiste un Dio, e quindi mi vedo privato del piacere di insultarlo più positivamente.
Donatien Alphonse François de Sade, Storia di Juliette o la prosperità del vizio, 1797

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.
Mary Schmich, Usa la crema solare, 1997

Indubbiamente colui che insulta rivela in tal modo chiaramente di non poter far valere contro l'altro nulla di reale e di vero. In caso contrario infatti egli fornirebbe ciò come premessa e lascerebbe tranquillamente trarre le conclusioni dagli ascoltatori.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Per quanto le azioni di un uomo siano onestissime e nobilissime, per quanto il suo animo sia il più puro e il suo cervello il più eminente, l'onore può tuttavia per lui andar perduto in ogni momento, non appena garbi di insultarlo a qualunque individuo che, pur non avendo offeso tali leggi d'onore, può essere per il resto tranquillamente il più indegno straccione, il più stupido animale, un perdigiorno, un giocatore, uno che fa debiti, in breve un uomo neppur degno d'essere guardato in faccia da quell'altro. D'altra parte sarà per lo più proprio un soggetto di questo genere, cui piacerà di insultare.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Gli insulti, se non li prendi in considerazione, vengono presto dimenticati; se invece ti ci arrabbi, appaiono meritati.
Publio Cornelio Tacito, I-II sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle.
[Praise makes me humble. But when I am abused I know I have touched the stars].
Oscar Wilde (da interviste e conversazioni)

Proverbi sull'Insulto
  • Chi ama gl’insulti prenda moglie e chi ama le lodi vada al camposanto.
  • Chi insulta ha torto.
  • Chi tutti sprezza, offende, insulta e sfida, pare che vada cercando uno che l'uccida.
  • Insultando si dice la verità.
  • Meglio piccolo insulto che grave danno.
  • Meglio un insulto che una bastonata.
Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Vedi anche: Insulti celebri di personaggi famosi

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