Cambiare il Mondo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul desiderio di cambiare il mondo e sul cambiamento politico e sociale. In genere, con l'espressione "cambiare il mondo" s'intende il desiderio utopistico e la volontà di agire per cercare di risolvere i grandi problemi che affliggono la società. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlata a questa sul migliorare il mondo, sul cambiamento considerato in generale e sul cambiare interiormente.
 Non posso cambiare il mondo ma posso cambiare il mondo in me.
(Bono Vox - U2)
1. Cambiare il Mondo
© Aforismario

Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita di colui che lo esprime. Che si cambi in esempio.
Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)

Tutti vorrebbero un mondo migliore, ma ognuno aspetta che siano gli altri a cambiare.
Bruno Cancellieri (Aforismi inediti su Aforismario)

Si comincia col voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Tutte le tendenze presenti nel mondo esterno si trovano dentro di noi. Se potessimo cambiare noi stessi, anche le tendenze del mondo potrebbero cambiare.
Mohandas Gandhi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mondo cambia ma, in fondo, non cambia niente.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Salvo eccezioni, i rivoluzionari, più che migliorare il mondo, vogliono cambiario; più che cambiario, conquistarlo; più che conquistarlo, asservirlo.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), La via della tranquillità, 1998

Un'idea può cambiare il mondo.
Evey Hammond (Natalie Portman), in V per Vendetta, 2005

Ogni volta che ho visto cambiare questo mondo è sempre stato in peggio.
Evey Hammond (Natalie Portman), in V per Vendetta, 2005

Parole e idee possono cambiare il mondo.
John Keating (Robin Williams), in L'attimo fuggente, 1989

Il tempo e il mondo non stanno fermi. Il cambiamento è la legge della vita. E quelli che guardano solo al passato o al presente di certo si perderanno il futuro.
John Fitzgerald Kennedy, discorso, Francoforte, 1963

Mille uomini non possono cambiare il mondo, due innamorati possono farlo.
Gabriele Martufi (Aforismi inediti su Aforismario)

Non c'è più nessuno che voglia cambiare il mondo. Vogliono soltanto possederlo.
Jay McInerney, Si spengono le luci, 1993

Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l'unico modo in cui è sempre successo.
Margaret Mead (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Credevamo di cambiare il mondo, e invece il mondo ha cambiato noi.
Nicola Palumbo (Stefano Satta Flores), in C'eravamo tanto amati, 1974

Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso.
Tom Robbins, Il nuovo sesso: Cowgirl , 1976

Se io posso cambiare... e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare!
Sylvester Stallone, in Rocky IV, 1985

Non posso cambiare il mondo / ma posso cambiare il mondo dentro di me.
[I can't change the world. But I can change the world in me].
U2, Rejoice, in October, 1981

Se vogliamo che tutto rimanga com'è,
bisogna che tutto cambi. (G. Tomasi di Lampedusa)
Foto: Alain Delon e Burt Lancaster in Il Gattopardo, Luchino Visconti, 1963
2. Cambiamento Politico e Sociale
© Aforismario

La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle.
Agostino d'Ippona (attribuzione incerta - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
Ivo Andrić, Racconti di Sarajevo, 1946

Se si vuole davvero cambiare qualcosa, bisogna cominciare a cambiare sé stessi, andare contro sé stessi fino in fondo. Il massimo impegno civile è l'auto-contestazione.
Carmelo Bene, su L'Europeo, 1968

Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere!
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Riforme: cambiare tutto per non cambiare niente.
Matteo Calvano (Aforismi inediti su Aforismario)

Molto spesso, col cambiare del governo, per i poveri cambia solo il nome del padrone.
Fedro, Favole, I sec.

I costumi cambiano, e anche le leggi. Eppure l'uomo che ispira quelli e detta queste, rimane sempre lo stesso.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Al di sotto di un certo livello di vita l'uomo si lega con un attaccamento fatalistico alla sua miseria e tratta con diffidenza ogni occasione di miglioramento; l'amara esperienza gli ha insegnato che il mutamento può esser solo per il peggio. 
Gustaw Herling-Grudziński, Un mondo a parte, 1951

Il buon senso ci indica che la vita umana è breve, e che è meglio trasformare il nostro fugace passaggio sulla Terra in qualcosa di utile, per noi e per gli altri.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), I consigli del cuore, 2001

Questo mondo in continuo mutamento richiede nuove idee, nuove tecniche, nuovi capi, nuove invenzioni, nuovi metodi didattici, nuovi libri, nuovi modi di commercializzazione, nuova letteratura, nuovi programmi televisivi, nuove idee teatrali e cinematografiche. Sottesa a questa domanda di rinnovamento e miglioramento, vi è una qualità che dobbiamo possedere per vincere la corsa: la chiarezza di intenti, la conoscenza di ciò che si desidera e il desiderio ardente di possederlo.
Napoleon Hill, Pensa e arricchisci te stesso, 1938

Solo un cambiamento dell'atteggiamento individuale potrà portare con sé un rinnovamento dello spirito delle nazioni. Tutto comincia con l'individuo.
Carl Gustav Jung, L'inconscio, 1918

Il cambiamento, con tutti i rischi che comporta, è la legge dell'esistenza.
Robert Kennedy, cit. in Enzo Biagi, Testimone del tempo, 1971

In coscienza, non so dire se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire però che deve cambiare se si vuole che diventi migliore.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere sulla propria situazione; ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.
[Usually when people are sad, they don't do anything. They just cry over their condition. But when they get angry, they bring about a change].
Malcolm X, Malcolm X Speaks, 1965

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.
Christopher McCandless (Emile Hirsch), in Into the Wild, 2007

Dio, dammi la grazia di accettare con serenità ciò che non si può cambiare, il coraggio di cambiare ciò che va cambiato, e la saggezza per distinguere l'uno dall'altro.
[God, give me grace to accept with serenity the things that cannot be changed, courage to change the things which should be changed, and the Wisdom to distinguish the one from the other].
Reinhold Niebuhr, Preghiera, 1943

Il cambiamento che vuole la maggioranza è quello a 360 gradi: un ritorno al punto di partenza.
Stefano Pierazzoli (Aforismi inediti su Aforismario)

Mutamento epocale. Ce n'è ogni giorno.
Giuseppe Pontiggia, Le sabbie immobili, 1991

Tutti i grandi cambiamenti sono semplici. 
Ezra Pound (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non migliora mai la propria condizione chi muta soltanto di paese e non di vita o di costumi.
Francisco de Quevedo, Vita del Pitocco, 1626

Se i nostri antenati e le nostre antenate avessero accettato lo status quo, se avessero girato le spalle a chi chiedeva maggiore uguaglianza, molti afroamericani sarebbero ancora ridotti in schiavitù e le donne non avrebbero ancora il diritto di voto. [...] pratiche sociali consolidate non solo possono essere cambiate, ma sono cambiate. Certo, mai senza combattere.
Tom Regan, Gabbie vuote, 2004

Chi non è perseverante, non otterrà mai alcun cambiamento.
Tom Regan, Gabbie vuote, 2004

Quando tutto ciò che è possibile è stato fatto, quando talento, bravura, maestria, impegno, vengono fusi in un'azione, in una prassi, quando tutto questo non serve a mutare nulla, allora viene voglia di stendersi a pancia sotto sul nulla, nel nulla. Sparire lentamente, farsi passare i minuti sopra, affondarci dentro come fossero sabbie mobili. Smettere di fare qualsiasi cosa. E tirare, tirare a respirare. Nient'altro.
Roberto Saviano, Gomorra, 2006 

Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, 1958 (postumo)

Cambio di Governo: la merda è rimasta sempre la stessa, sono cambiate solo le mosche.
Anonimo

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: CambiamentoCambiamento Interiore - Migliorare il Mondo

Cambiamento Interiore - Frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul cambiamento interiore e sul provare a cambiare sé stessi. Come afferma lo psicologo Enzo Spaltro: "Noi siamo sempre alle prese con il problema del cambiare, quindi non dobbiamo porci la domanda sul perché cambiare in termini di azione, ma in termini di azione e consapevolezza. In realtà la scelta non è tra cambiare ο non cambiare, ma tra cambiare ο lasciarsi cambiare, tra changing e change". [Gruppi e cambiamento, Etas Kompass, 1969].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cambiamento considerato in generale, sul cambiare vita, sul miglioramento interiore e sull'evoluzione personale.
Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo. (Gandhi - attribuito)
Cambiamento Interiore
© Aforismario

Innamorarsi non è soltanto essere attratti da una persona, vederla bella e desiderabile. È un mutamento interiore di tutto l'essere. 
Francesco Alberoni, L'albero della vita, 1982

Raddrizzare i torti o le idee degli uomini è un'impresa senza termine. Accontentati di lavorare su te stesso e vigila per restare positivo. [...] Cambiare il mondo e le cose è compito della Provvidenza. Il blocco che devi scolpire in statua sei tu stesso.
Henri-Frédéric Amiel, Diario intimo, 1839/81 (postumo, 1976/94)

Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.
[If you don't like something, change it. If you can't change it, change your attitude. Don't complain].
Maya Angelou, cit. in Leslie Parrott, The Life You Want Your Kids to Live, 2001

Bisogna cambiare per poter rimanere se stessi.
Fiorenza Avolio (Aforismi inediti su Aforismario)

A ogni cambiamento, ogni volta che nella tua vita pendi una decisione, diventi genitore di tutti i te stessi che ne nascono.
Richard Bach, Il libro ritrovato, 2004

Ad una certa età abbiamo la sensazione che tutte le nostre qualità fisiche e mentali siano le stesse di sempre e che il tempo non abbia causato nessun cambiamento nella nostra prontezza, nella nostra attenzione. Invece, senza accorgercene, facciamo fatica a vedere da vicino e da lontano, i movimenti sono più lenti, il sonno interrotto e i giorni sono carichi di rimpianti.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Non si trasforma la propria vita senza trasformare sé stessi.
Simone de Beauvoir, Una donna spezzata, 1967

Quasi nessuno è disposto a cambiare ma quasi tutti vorrebbero che gli altri cambiassero.
Bruno Cancellieri (Aforismi inediti su Aforismario)

Ogni metamorfosi è preannunciata dalla chiusura in un bozzolo, da una condizione di stasi e morte apparente: solo chi sa attendere può confidare nel cambiamento.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

La nostra crescita psicologica non ha mai fine e, per definizione, crescere è sinonimo di cambiamento. Dovremmo dunque diffidare di coloro che non credono alla trasformazione dell'individuo: pregiudizi simili sono sintomo di una pericolosa sterilità ideologica.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

Dopo certe notti si dovrebbe cambiare nome, dato che non si è più nemmeno gli stessi.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Le nostre infermità ci impediscono di sfuggire a noi stessi, di divenir altri, di cambiare pelle, di essere capaci di metamorfosi.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Ci lamentiamo copiosamente, ma diventiamo vigliacchi quando si tratta di assumere dei provvedimenti. Vogliamo che tutto cambi, ma ci rifiutiamo di cambiare noi stessi.
Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006

Solo i grandi sapienti e i grandi ignoranti sono immutabili.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Nessuno si può cambiare, ma tutti possono migliorarsi.
Ernst von Feuchtersleben, Aforismi, 1837

Ogni cambiamento, anche agognatissimo, ha le sue malinconie, perché quel che si lascia è una parte di noi: bisogna morire a una vita per entrare in un’altra.
Anatole France, Il delitto di Sylvestre Bonnard, 1881

Tutte le tendenze presenti nel mondo esterno si trovano dentro di noi. Se potessimo cambiare noi stessi, anche le tendenze del mondo potrebbero cambiare.
Mohandas Gandhi, Opere, XX sec.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
[Be the change you wish to see in the world].
Mohandas Gandhi (attribuito, vedi "Citazioni errate" su Aforismario) [1]

Anche l'anima cambia pelle.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se non puoi cambiare la situazione, cambia l'attitudine.
Santy Giuliano (Aforismi inediti su Aforismario)

Se le cose non cambiano, cambia te stesso.
Santy Giuliano, ibidem

Molte volte i rivoluzionari vogliono cambiare tutto, meno che loro stessi.
Santy Giuliano (Aforismi inediti su Aforismario)

La gente che vuol cambiare non è mai felice.
Leslie Poles Hartley, Giustizia facciale, 1960

La vera trasformazione avviene solo quando siamo in grado di guardare a noi stessi con onestà e siamo pronti ad affrontare gli attaccamenti e i demoni interiori, liberi dal ronzio delle distrazioni pubblicitarie e delle false realtà sociali.
Julia Butterfly Hill, La ragazza sull'albero, 2000

Le persone cambiano e si dimenticano di avvisare gli altri.
Lillian Hellman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutti abbiamo la capacità di cambiare, di cambiare anche in modo sostanziale, finché viviamo. Questa convinzione è sostenuta dall'esperienza. L'analisi è uno dei mezzi più potenti per provocare cambiamenti radicali, e meglio comprendiamo le forze operanti nella nevrosi, maggiore la nostra possibilità di produrre il cambiamento desiderato.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Volevo cambiare il mondo. Ma ho scoperto che l'unica cosa che si può essere sicuri di cambiare è sé stessi.
['I wanted to change the world. But I have found that the only thing one can be sure of changing is oneself].
Aldous Huxley, Punto contro punto, 1928
Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla,
cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti. (Maya Angelou)
Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
Carl Gustav Jung (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Di ogni persona, possediamo soltanto quello che riusciamo a cambiare in lei. 
André Malraux, La condizione umana, 1933

Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati. 
Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà, 1995

Tra gli sforzi vani va messo al primo posto quello di cambiare gli altri.
Raffaele Morelli, Aforismi, 2004

I tempi cambiano, le stagioni cambiano, non le persone... le persone non cambiano.
Jack Mosley (Bruce Willis), in Solo due ore, 2006

Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose.
Giorgio Nardone, Cambiare occhi toccare il cuore, 2007

Il serpente che non può cambiar pelle muore. Lo stesso accade agli spiriti ai quali s'impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Quello che chiamiamo il nostro destino è in realtà il nostro carattere, e il carattere si può cambiare.
Anaïs Nin, Il diario, 1966

Si può diventare solo in quanto si è già.
Novalis, Frammenti, 1795/1800

Cambiare un'organizzazione, un'azienda, un paese – o un mondo – comincia dal primo semplice passo di cambiare voi stessi.
Anthony Robbins, Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario, 1991

Percepire un aspetto nuovo di sé stessi è il primo passo verso il cambiamento del concetto di sé. 
Carl Rogers, Un modo di essere, 1980

Se non guardano in faccia la realtà, gli esseri umani non sono in grado di cambiare.
Tatsuhiro Satō, in Welcome to the NHK, 2006

È l’animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Sii te stesso, se vuoi cambiare.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La vera saggezza è stare sempre al passo e cambiare con buona grazia col mutare delle circostanze.
Robert Louis Stevenson, Virginibus Puerisque e altri scritti, 1881

Il cambiamento: a volte si insinua lentamente, a volte ti colpisce sulla testa. E a volte giri l'angolo e scopri che sei diversa in una piccola cosa e il mondo non ti sembra più come prima.
Erica Strange (Erin Karpluk), in Being Erica, 2009/11

Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento.
Amy Tan, L'opposto del fato, 2003

A questo mondo, tutti pensano a cambiare l’umanità e nessuno pensa a cambiare sé stesso.
Lev Tolstoj, Tre metodi di riforma, 1900

Tutti vogliono cambiare la società e nessuno si accorge di non essere neppure in grado di cambiare se stesso.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Noi possiamo cambiare noi stessi molto più facilmente di quanto non possiamo cambiare gli altri.
Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

Se danzi col diavolo, il diavolo non cambia. È il diavolo che cambia te.
Tom Welles (Nicholas Cage) in 8mm - Delitto a luci rosse, 1998

Chi cambia non sempre migliora.
Proverbio italiano

È più facile deviare il corso di un fiume che cambiare il comportamento di un cattivo soggetto.
Proverbio africano

La sorgente del fiume non cambia, ma il cuore dell'uomo sì.
Proverbio africano

È più facile deviare il corso di un fiume o spianare una montagna che cambiare l'animo di un uomo
Proverbio Cinese

La vita è come una partita a scacchi, cambia a ogni mossa.
Proverbio Cinese

Note
  1. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo (In inglese: Be the change you wish to see in the world) Questa celebre frase è comunemente attribuita a Gandhi, ma non esiste alcuna prova che egli l'abbia mai pronunciata. Probabilmente si tratta di una parafrasi della seguente citazione tratta dalla opere di Gandhi: "Tutte le tendenze presenti nel mondo esterno si trovano dentro di noi. Se potessimo cambiare noi stessi, anche le tendenze del mondo potrebbero cambiare".
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Crescita PersonaleMiglioramento Personale - Evoluzione PersonaleCambiamento - Cambiare il Mondo

Cambiamento - Frasi e citazioni sul Cambiare Vita

Grande raccolta di aforismi, frasi e riflessioni sul cambiamento considerato in generale e sul cambiare vita. Come introduzione, riportiamo un brano molto significativo dalla Cabala ebraica: "L'uomo deve capire che nulla è veramente, ma che tutto è nello stato del divenire e del cambiamento. Nulla sta fermo. Tutto nasce, cresce e muore. Nell'istante stesso in cui una cosa raggiunge il culmine, incomincia a declinare. La legge del ritmo è continuamente in azione. Non c'è una realtà. Non c'è una qualità, una sostanzialità durevole nelle cose. Non vi è nulla di permanente, eccettuato il cambiamento. L'uomo deve vedere tutte le cose evolversi da altre cose e risolversi in altre cose, in una costante azione o reazione, influsso o efflusso, costruzione o demolizione, creazione o distruzione, nascita e crescita e morte. Nulla è reale, e nulla dura: tutto cambia".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cambiamento interiore, sul cambiare il mondo e la situazione politica e sociale. [Trovi i link in fondo alla pagina].
L'unica costante è il cambiamento.
1. Cambiamento
© Aforismario

Perché dovrei temere il cambiamento? Che cosa mai potrebbe prodursi senza di esso? Il mutamento è proprio ciò che più sta a cuore alla natura universale. Potremmo farci il bagno caldo senza che la legna si trasformi in fuoco? O nutrirci, senza che il cibo si metabolizzi? E quali altre operazioni utili potrebbero compiersi senza il cambiamento? Non vedi, dunque, quale analogia ci sia fra il tuo mutare e quello di tutte le altre cose, e come anch'esso sia necessario alla natura universale?
Marco Aurelio, Pensieri, ca. 166-179

Esperienza. La somma di quelle conoscenze che ci permettono di cambiare gli errori della gioventù con quelli della vecchiaia. 
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Cambiare le cose è l'essenza del comando; cambiarle prima di chiunque altro è creatività.
Arthur Bloch, Prima legge di Jay sul comando, La legge di Murphy, 1977

Le variabili non mutano mai, le costanti sì.
Arthur Bloch, Legge di Osborn, La legge di Murphy, 1977

Qualsiasi informazione che comporti un cambiamento nel progetto sarà trasmessa al progettista dopo - e soltanto dopo - che tutti i disegni sono stati completati.
Arthur Bloch, Prima legge delle modifiche (meglio conosciuta col nome di Legge dell'«Adesso me lo dicono!»), La legge di Murphy, 1977

Niente è duraturo come il cambiamento.
Ludwig Börne, Discorso su Jean Paul, 1826 

Non posso cambiare un deserto in un giorno. Ma posso iniziare con un'oasi.
Phil Bosmans (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce.
Dan Brown, Il simbolo perduto, 2009

Essere vivi, in fondo, significa saper accettare le sfide, mettersi continuamente in discussione senza avere alcuna paura del cambiamento.
Aldo Carotenuto, L'anima delle donne, 2001

L'uomo non può cambiare, né prendere un'altra strada; può soltanto finire male.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Geremia 13, 23: «Un Kushita può cambiare pelle? Un leopardo le sue striature? E voi, abituati a fare il male, potete fare il bene?». Tutta la storia contemporanea è una pelle che non possiamo cambiare - nera, striata e cotta dal male.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambio di moda, cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell'aria che respiriamo. Senza cambiamento i nostri cervelli e i nostri corpi marciscono.
Bruce Chatwin, Anatomia dell'irrequietezza, 1996 (postumo)

Il fanatico è uno che non può cambiare idea e non vuole cambiare argomento.
Winston Churchill (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutto cambia, siamo d'accordo, ma raramente, se non mai, in meglio.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Cambiano meno gli uomini le idee che le idee i loro travestimenti. Nel corso dei secoli dialogano le stesse voci.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

I tempi cambiano. E dobbiamo cambiare anche noi. Quali che siano i rischi. Qualsiasi cosa siamo costretti a lasciarci alle spalle.
Jeffery Deaver, Il filo che brucia, 2010

Tutte queste chiacchiere sull'adattabilità al cambiamento non sono solo stupide, ma dannose. L’unico modo per gestire il cambiamento è crearlo in prima persona.
Peter Drucker (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall'aroma di ognuno di essi.
Eraclito, Frammenti, VI-V sec. a.e.c.

Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va.
Eraclito, Frammenti, VI-V sec. a.e.c.

Il lupo cambia il pelo, non il vizio. L'uomo, neanche il pelo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

L'uomo vuole, al tempo stesso, mutare e durare. Per questo è così difficile governarlo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se non puoi cambiare il tuo destino di un millimetro, vuol dire che il tuo destino è perfetto.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

L’aspetto delle cose cambia secondo le emozioni, e così scorgiamo in esse la magia e la bellezza, mentre la magia e la bellezza sono in realtà in noi stessi.
Kahlil Gibran, Le ali spezzate, 1912

I monti, gli alberi e i fiumi mutano il loro aspetto con l’avvicendarsi delle ore e delle stagioni, come un uomo cambia con le esperienze e le emozioni.
Kahlil Gibran, Le ali spezzate, 1912

Possiamo cambiare con le stagioni, ma le stagioni non potranno cambiare noi.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Se comprendiamo che la vera natura delle cose è transitoria, non saremo sconvolti dal cambiamento, quando avverrà, neppure da quello prodotto dall'invecchiamento e dalla morte. 
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), L'arte della pace interiore, 2013

I cambiamenti non avvengono mai senza inconvenienti, perfino dal peggio al meglio.
Richard Hooker, English Dictionary

Saper reagire cambia le cose: restare immobili lascia ogni cosa così com'è.
Gregory House (Hugh Laurie), in Dr. House - Medical Division, 2004/12

Ohimè! La vita ci cambia tutti. Il mondo sembra un'enorme, orribile macina, nella quale a un capo entra tutto ciò che è fresco, luminoso e puro, ed esce vecchio inacidito e stazzonato dall'altra parte.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

Più cambia, più è la stessa storia.
Alphonse Karr, Le vespe, 1839/49

Fenomeni modesti che si generano su piccola scala, come il battito d'ali di una farfalla, possono indurre trasformazioni di immensa portata e notevole intensità su larga scala, come lo sviluppo di un tornado. Turbolenze microscopiche, infatti, possono determinare mutamenti macroscopici, mentre semplici eventi dinamici circoscritti possono originare processi straordinariamente complessi e imponenti. 
Edward Norton Lorenz (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutto cambia, inutile farsi uccidere per un opinione.
Kosta Mariano (Aforismi inediti su Aforismario)

Le cose cambiano perché assumono la forma di chi le usa. 
Efraim Medina Reyes, La sessualità della Pantera Rosa, 2004

Tra gli sforzi vani va messo al primo posto quello di cambiare gli altri.
Raffaele Morelli, Aforismi, 2004

Le mutazioni buone sono così rare che possiamo considerarle tutte cattive.
Hermann Joseph Muller, Bulletin of Atomic Scientists, 1955

Ogni grande amore porta con sé il crudele pensiero di uccidere l’oggetto dell’amore, perché sia sottratto una volta per tutte al sacrilego gioco del mutamento: giacché di fronte al mutamento l’amore inorridisce più che di fronte alla distruzione.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano II, 1879/80

La paura della trasformazione è come la paura della morte. È una morte; perché il vecchio scomparirà e il nuovo verrà alla luce. Tu non ci sarai più, darai origine a qualcosa che ignori totalmente; se non sei pronto a morire, il tuo interesse per la meditazione è falso, perché solo chi è pronto a morire rinascerà. Il nuovo non può essere un proseguimento del vecchio. 
Osho, Discorsi, 1953/90

Omnia mutantur, nihil interit.
(Tutto cambia, niente perisce)
Publio Ovidio Nasone, Le metamorfosi, I sec.

Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, tutta la faccia della terra sarebbe cambiata.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Gli uomini non cambiano dall'oggi al domani, e cercano in ogni nuovo regime la continuazione dell'antico.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia. Non abbiamo saputo superare l'ostacolo, com'eravamo assolutamente decisi a fare, ma la vita ci ha condotti di là da esso, aggirandolo, e se poi ci volgiamo a guardare il lontano passato riusciamo appena a vederlo, tanto impercettibile è diventato.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Il momento del cambiamento è l'unica poesia.
Adrienne Rich, in The Will to Change, 1971

I fatti non si possono cambiare a furia di menzogne.
Rafael Sabatini, I ribelli della Carolina, 1924 

Ci sono casi in cui bisogna imbrigliare le proprie forze: non è sempre lecito mutare il corso del vento, né deviare il letto dei fiumi.
Nantas Salvalaggio, Malpaga, 1972

Tutto scorre e niente rimane immobile.
Socrate, in Platone, Cratilo, IV sec. a.e.c. (cit. Eraclito)

− Un solo uomo non può cambiare il futuro.
− Ma un solo uomo può cambiare il presente.
Spock e J.T. Kirk, in Star Trek, 1966/69

Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo.
Henry David Thoreau, Walden o Vita nei boschi, 1854

Autori sconosciuti
  • L'unica costante è il cambiamento. [attribuito a Eraclito]
  • Non c'è nulla di permanente tranne il cambiamento.
  • Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente, ma la specie più predisposta al cambiamento. [attribuito a Charles Darwin - vedi "Citazioni errate" su Aforismario].
  • Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale. [attribuito ad Arthur Schopenhauer - vedi "Citazioni errate" su Aforismario].
  • Tutto scorre. [attribuito a Eraclito, VI-V sec. a.e.c. - vedi "Citazioni errate" su Aforismario].
Il cambiamento non è soltanto necessario alla vita − è la vita. (Alvin Toffler)
2. Cambiare Vita
© Aforismario

Ciascuno di noi può cambiare la propria vita anche nell'ultimo istante. Il momento estremo è come una pagina bianca da riscrivere, da correggere, da cambiare.
Romano Battaglia, Un cuore pulito, 2001

Quando una donna ti fa cambiare vita è roba da ridere, ma quando ti fa cambiare la squadra di calcio del cuore, la situazione è seria.
Stefano Benni, Margherita dolcevita, 2005

I cambiamenti di luogo non rendono intelligente chi è stupido. 
Biante, ca. VI sec. a.e.c.

La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna.
Italo Calvino, Palomar, 1983

Tutti siamo liberi di cambiare se siamo disposti a peggiorare la nostra condizione.
Ascanio Celestini, Lotta di classe, 2009

Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. L'istante magico, quel momento in cui un "sì" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l'oggi è uguale a ieri e identico a domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l'istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell'istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
Paulo Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, 1994

Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare.
Paulo Coelho, Manuale del guerriero della luce, 1997

C’è una grande audacia nella volontà di cambiare, e qualcosa di più che un pizzico di ottimismo.
Robert Crais (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vita non è nulla di statico. I soli che non cambiano mentalità sono degli incapaci chiusi in asili per deficienti e coloro che stanno al cimitero.
Everett Dirksen (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vita si misura dalla rapidità del cambiamento, dalla successione delle influenze che modificano l'essere.
George Eliot, Adam Bede, 1859

Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi. Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un’altra.
Anatole France, Il delitto di Sylvestre Bonnard, 1881

Contraddizioni involontarie: "Ho deciso di cambiar vita. Ricomincerò daccapo."
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Solo Dio potrebbe mutare il corso del nostro destino, ma se lo facesse, non sarebbe più preveggente.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Passiamo la vita immaginando come la vorremmo, senza far nulla, o non abbastanza, per cambiaria.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti. 
Johann Wolfgang Goethe, Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister, 1807/21

Quando diciamo cose tipo "le persone non cambiano", facciamo impazzire gli scienziati. Perché il cambiamento è letteralmente l'unica costante di tutta la scienza. L'energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono. È il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono, il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre. Il cambiamento è costante. Come viviamo il cambiamento, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un'altra occasione di vita, come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta. 
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Il nevrotico si aspetta un mondo di bene dai mutamenti esteriori, ma inevitabilmente porta sé stesso e la sua nevrosi in ogni situazione.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Come si cambia per non morire, come si cambia... / Sentire il soffio della vita su questo letto che tra poco vola / toccarti il cuore con le dita e non aver paura / di capire che domani è un altro giorno / come si cambia per non morire / come si cambia per amore / come si cambia per non soffrire / come si cambia per ricominciare...
Fiorella Mannoia, Come si cambia, 1984

Lentamente muore / chi diventa schiavo dell'abitudine, / ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, / chi non cambia la marcia, / chi non rischia e cambia colore dei vestiti.
Martha Medeiros, Lentamente muore, 2000

In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato. 
John Henry Newman, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È il cambiamento che ci mantiene freschi e innovativi; che ci impedisce di ammuffire; che ci mantiene giovani, creativi ed entusiasti.
Rick Pitino (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vita è un processo. Noi siamo un processo. L'universo è un processo.
Anne Wilson Schaef (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In meno di un minuto può cambiare una vita.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Il cambiamento non è soltanto necessario alla vita − è la vita.
Alvin Toffler, Lo choc del futuro, 1971

Cambiare vita non ti aiuterà a dimenticarti quello che sei, non si può fuggire da se stessi in nessuna condizione.
Danilo Zezza (Aforismi inediti su Aforismario)

Cambia tre abitudini all'anno e otterrai risultati fenomenali.
Anonimo

L'unica cosa costante nella vita è il cambiamento.
Anonimo (attribuito a Buddha)

Proverbi sul Cambiare
  • Chi cambia non sempre migliora.
  • Chi cambia pentola si scotta le mani.
  • Ogni cambiamento una scottatura.
  • Chi sempre cambia finisce nel peggio.
  • Cambiare per cambiare meglio lasciar stare.
  • Chi cambia paese non cambia cervello.
  • Quel che non si può cambiare conviene sopportare.
Proverbi Africani
  • È più facile deviare il corso di un fiume che cambiare il comportamento di un cattivo soggetto.
  • Il camaleonte cambia cento volte di colore.
  • La sorgente del fiume non cambia, ma il cuore dell'uomo sì.
  • Se il ritmo del tam-tam cambia, il passo di danza deve adattarvisi.
È più facile deviare il corso di un fiume o spianare Una montagna che cambiare l'animo di un uomo
Proverbio Cinese

La vita è come una partita a scacchi, cambia a ogni mossa.
Proverbio Cinese

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cambiamento Interiore - Cambiare il Mondo

Terrorismo e Terroristi - Frasi sugli atti Terroristici

Raccolta di aforismi, frasi e riflessioni sul terrorismo (e il terrorismo islamico in particolare) e sulla figura del terrorista. Il terrorismo, che può essere alimentato da motivazioni politiche o religiose, può essere definito come l’uso della violenza col fine di incutere terrore nei membri di una collettività e destabilizzarne l’ordine. I terroristi agiscono mediante azioni quali attentati (tipici sono gli attentati suicidi degli islamisti), rapimenti, dirottamenti di aerei, esecuzioni dimostrative, ecc.
Sul sito Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlata a questa sui kamikaze, il fanatismo e l'estremismo.
Il terrorismo è la tecnica di pretendere l'impossibile,
e di pretenderlo in punta di cannone. (Christopher Hitchens)
1. Terrorismo
© Aforismario

Dobbiamo considerare il terrorismo come una forma di azione non solo politica ma anche simbolica. Il terrorismo è un tipo particolare di performance politica. Esso sparge sangue – letteralmente e figurativamente – facendo uso dei fluidi vitali sue vittime per gettare un impressionante ed atroce schizzo sulle tele della vita sociale. Non mira solo ad uccidere ma nell'uccisione, e attraverso essa, mira a esprimersi in modo drammatico.
Jeffrey Alexander, La costruzione del male, 2006

Oggi estremismo e terrorismo rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. 
Magdi Allam, su il Giornale.it, 2008

La verità è che sia il terrorismo islamico sia quello neonazista, si fondano sulla supremazia della razza o della religione, [...] si equivalgono nella loro divisione faziosa dell'umanità dove loro, detentori di una verità assoluta che deve essere imposta con la forza, condividono sia il principio che chi non la pensa come loro non ha diritto di esistere sia la pratica della violenza per la realizzazione dei loro obiettivi. La differenza sostanziale è che mentre gli islamici che uccidono gli «infedeli» sono legittimati da ciò che ha ordinato loro Allah nel Corano e da quanto ha fatto Maometto, i cristiani che uccidono per qualsivoglia ragione lo fanno in flagrante contrasto con ciò che è scritto nei Vangeli.
Magdi Allam, su il Giornale.it, 2011

Il terrorismo non è che lo strumento di realizzazione di un concetto che si nega realizzandosi: quello della responsabilità illimitata e indeterminata (chiunque è responsabile di qualunque cosa in un qualsiasi momento). Esso non fa che dar seguito, fino alla sua estrema conseguenza, alla stessa massima dell’umanesimo liberale e cristiano: tutti gli uomini sono solidali, anche tu, qui, sei solidale e responsabile della miseria del paria di Calcutta. A forza d’interrogarsi sulla mostruosità del terrorismo, ci si dovrebbe forse domandare se non discende da una tesi di responsabilità universale anch’essa mostruosa e terroristica nella sua essenza.
Jean Baudrillard, Le strategie fatali, 1983

Il terrorismo è ancora un male minore dello stato poliziesco capace di venirne a capo.
ibidem

Siamo tutti degli ostaggi, siamo tutti dei terroristi. Questo circuito ha rimpiazzato l’altro, quello dei padroni e degli schiavi, quello dei dominanti e dei dominati, quello degli sfruttatori e degli sfruttati. Finita la costellazione dello schiavo e del proletario, è ormai subentrata quella dell’ostaggio e del terrorista. Finita la costellazione dell’alienazione, siamo ormai in quella del terrore. È peggio dell’altra, ma almeno ci libera dalle nostalgie liberali e dalle astuzie della storia. Comincia l’era del transpolitico.
Jean Baudrillard, Le strategie fatali, 1983

L'Africa ha l'Aids − L'America del Sud ha la droga − l'Islam ha il terrorismo − il Terzo mondo ha il debito. Gli unici successi occidentali sono i virus elettronici e il crack della borsa.
Jean Baudrillard, Cool memories II 1987-1990, 1990

Dobbiamo arrenderci all'evidenza, prendere atto della nascita di un terrorismo nuovo, di una forma di azione nuova che gioca e si appropria delle regole del gioco per meglio sconvolgerlo. Loro non soltanto non. lottano ad armi pari, in quanto mettono in gioco la loro stessa morte, cui non si dà risposta possibile ("sono dei vigliacchi"), ma si sono anche appropriati di tutte le armi della potenza dominante. Il danaro e la speculazione in borsa, le tecnologie informatiche e aeronautiche, la dimensione spettacolare e le reti mediatiche: della modernità e della mondialità hanno assimilato tutto, senza cambiare obiettivo, quello di distruggerle.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001 [1]

Il terrorismo, come i virus, è dappertutto.
ibidem

È questo lo spirito del terrorismo. Non attaccare mai il sistema, in termini di rapporti di forze. Questo è l'immaginario (rivoluzionario) imposto dal sistema. stesso, il quale sopravvive solo portando continuamente coloro che lo attaccano a battersi sul terreno della realtà, che è da sempre e per sempre il suo. Spostare invece la lotta nella sfera simbolica, dove la regola è quella della sfida, della, reversione, del rilancio. Una lotta tale che alla morte si possa rispondere solo con una morte uguale o superiore. Sfidare il sistema con un dono al quale esso non può rispondere se non attraverso la propria morte e il proprio crollo.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001 [1]

Il vecchio terrorismo suicida era un terrorismo da poveri, il nuovo un terrorismo da ricchi. Ed è questo che ci fa particolarmente paura: loro sono divenuti ricchi (ne hanno tutti i mezzi) senza cessare di volerci distruggere. Certo, secondo il nostro sistema di valori, barano: mettere in gioco la propria morte non fa parte del gioco. Ma a loro non importa, e le nuove regole del gioco non ci appartengono più.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001 [1]

La condanna morale, l'unione sacra contro il terrorismo, sono commisurate al giubilo prodigioso che nasce dal vedere distruggere la superpotenza mondiale, meglio ancora di vederla autodistruggersi, suicidarsi in bellezza. Perché è lei, con la sua potenza insopportabile, ad aver fomentato questa violenza infusa in tutte le parti del mondo, e quindi anche nell'immaginazione terroristica che (senza saperlo) ci abita tutti.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001 [1]

Un altro aspetto della vittoria dei terroristi è che tutte le altre forme di violenza e di destabilizzazione dell'ordine giocano a suo favore: terrorismo informatico, terrorismo biologico, terrorismo dell'antrace e della chiacchiera.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001 [1]

Come un circolo vizioso, la minaccia terroristica si trasforma in ispirazione per un nuovo terrorismo, disseminando sulla propria strada quantità sempre maggiori di terrore e masse sempre più vaste di gente terrorizzata. 
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

La vera guerra al terrorismo – che può essere vinta – non si conduce devastando ulteriormente le città e i villaggi semidistrutti dell'Iraq o dell'Afghanistan, ma cancellando i debiti dei Paesi poveri, aprendo i nostri ricchi mercati ai prodotti di base di questi paesi.
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

L'azione terroristica ha incrinato in noi occidentali quella condizione base della vita quotidiana che è la prevedibilità del domani, senza la quale non prende avvio alcuna iniziativa, e le azioni che abitualmente ci impegnano ricadono su se stesse, perché perdono importanza, spessore, investimento, valore. Al loro posto subentra, sottile e pervasiva come condizione dell'anima, quell'angoscia primitiva per difendersi dalla quale l'uomo occidentale ha inventato la sua storia. Quest'angoscia si chiama: angoscia dell'imprevedibile.
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

All'instabilità, come tratto tipico della condizione umana, il terrorismo ha aggiunto non un pericolo determinato ma la pericolosità come minaccia non identificabile, e quindi ovunque incombente, che ci attanaglia in quel non-luogo che sono tutti i luoghi, in quell'ora che sono tutte le possibili ore. Non un fatto, che come tutti i fatti la storia si incarica di seppellire, ma la possibilità che questo fatto abbia una sua ripetibilità e sia il nostro incombente futuro.
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

L'arma del terrorismo, che è poi l'arma di chi non ha eserciti per combattere ad armi pari, è la distribuzione dell'angoscia.
ibidem

Convivremo comunque abbastanza decentemente anche con il terrorismo, perché, siccome l'angoscia è costitutiva della nostra struttura psichica, basterà trasferirla dal piano psichico a quello "presunto reale". Quindi non più angoscia del futuro, della mancanza di lavoro, dell'amore che non c'è, dei figli che chissà come crescono, ma angoscia del terrorismo. Un evento esterno ai nostri angoscianti vissuti psichici. Qualcosa di preciso che fa pulizia dei fantasmi della nostra mente.
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

Questo terrorismo di massa è la nuova minaccia nel nostro mondo oggi. È perpetrato da fanatici che sono improvvisamente indifferenti alla sacralità della vita umana, e sta alle democrazie di questo mondo il dovere di unirsi e di lottare insieme contro il terrorismo per sradicarlo completamente dalla nostra terra.
Tony Blair (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non c'è incontro di mentalità, tentativo di comprensione con questo terrore. Solo una scelta: Sconfiggerlo o essere sconfitti da esso. E noi dobbiamo sconfiggerlo.
Tony Blair (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La definizione di «Guerra al terrorismo» non è accurata. Dovremmo chiamarla: «La lotta contro estremisti ideologizzati che non credono nelle società libere che talvolta usano il terrore come un'arma per cercare di stravolgere le coscienze del mondo libero».
George Bush, President's Remarks to the Unity Journalists of Color Convention, 2004

Le bombe non risolvono la questione, se non si eliminano le radici dalle quali scaturisce il terrorismo.
Andrea Camilleri, su l'Unità, 2001

Nell’islamismo sciita la Morte universale di Dio ha assunto la maschera di Terrore Teocratico integrale. È lo stesso pugno ateista della Tecnica e della Politica, più il Bismillàh, che imprime un sigillo divino alla pura brutalità. Sprovvisto di questo anello magico, un regime puramente ateo è più
scalfibile: per pazienti e illuminati, tra gli atei c’è un po’ più da sperare.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

Il terrorismo è diventato l'arma sistematica di una guerra che non conosce confini e raramente ha un volto.
Jacques Chirac, Un'ambizione per la Francia, 1988

La probabilità di morire per un atto di terrorismo è di gran lunga inferiore a quella di morire viaggiando in automobile.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

L'Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti.
Alessandro Di Battista, su BeppeGrillo.it, 2014

L'unica speranza per sconfiggere il terrorismo è attraverso l'osservanza delle regole delle nostre Democrazie. 
Adolfo Pérez Esquivel, su Corriere della sera, 2007

Il contrasto e la definitiva sconfitta del terrorismo internazionale saranno possibili solo se, in qualsiasi parte del mondo, saranno rispettati lo Stato di Diritto e i diritti dei singoli.
Adolfo Pérez Esquivel, su Corriere della sera, 2007

Le moschee che in Italia sbocciano all'ombra d'un dimenticato laicismo e d'un risorto bacchettonismo pullulano fino alla nausea di terroristi o aspiranti terroristi.
Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001

Se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po' più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto.
Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001

Nonostante le stragi attraverso cui i figli di Allah ci insanguinano e si insanguinano da oltre trent'anni, la guerra che l'Islam ha dichiarato all'Occidente non è una guerra militare. È una guerra culturale. Una guerra, direbbe Tocqueville, che prima del nostro corpo vuol colpire la nostra anima. Il nostro sistema di vita, la nostra filosofia della Vita. Il nostro modo di pensare, di agire, di amare. La nostra libertà.
Oriana Fallaci, La forza della ragione, 2004

Il terrorismo islamico s'è moltiplicato, i morti hanno partorito altri morti, continuano a partorire morti, partoriranno sempre più morti.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Ci ritroveremo con una Repubblica Islamica dell'Iraq. Ossia con un paese nel quale i mullah e gli imam impongono i burkah, lapidano le donne che vanno dal parrucchiere, impiccano la gente allo stadio.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Come vorrebbe combattere il loro terrorismo cioè un terrorismo che ci sgozza, ci taglia la testa, ci fa saltare in aria a centinaia anzi a migliaia per volta? Davvero coi baci e gli abbracci, il perdono, i volemose-bene di Papa Wojtyla? È proibito anche difendersi da chi ammazza, ora?!?
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Mi fanno ridere i parolai che declamano: «Il terrorismo non si combatte con le armi».
ibidem

L'Europa vive nella paura e il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004
Mi fanno ridere i parolai che declamano:
«Il terrorismo non si combatte con le armi». (Oriana Fallaci)
[Cosa ha contribuito di più a raggelarla con l'apocalittica visione d'un mondo caduto nelle fauci del Mostro e della Bestia che lo serve?] Il crescendo del terrorismo islamico, anzitutto. Lo stillicidio dei morti decapitati, sgozzati, freddati col colpo alla nuca, disintegrati col tritolo. [...] E, contemporaneamente, il fatto che soprattutto in Italia la gente si sia abituata a questo come se avesse davvero il marchio sulla fronte e sulla mano destra. Oh, lì per lì la gente reagisce ancora. Quando all'ora di cena il telegiornale gli dà la notizia d'un nuovo sequestro, nove casi su dieci preludio alla morte più orrenda, c'è ancora chi si copre il volto con entrambe le mani o bestemmia. E magari c'è chi ricorda che quello di rapire il prossimo è un antico vizietto del Mostro. Un vizietto che risale ai tempi di Mamma-li-turchi cioè i tempi in cui i li-turchi piombavano sulle coste del Mediterraneo ed oltre a saccheggiare massacrare distruggere ci rapivano per venderci nei mercati degli schiavi a Tunisi o ad Algeri o a Istambul. Con quel vizietto, il vizietto di decapitare la gente come faceva Maometto anzi come i suoi seguaci hanno sempre fatto per milletrecento anni. Quando il telegiornale aggiunge che la morte orrenda è avvenuta, che l'ostaggio è stato decapitato o sgozzato o freddato col colpo alla nuca, lo stesso. «Ah, che indecenza! Che vergogna! » dicono. Ma dopo se ne scordano. Vi si abituano.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Quando parlano di terrorismo non pronunciano mai la parola «islamico». [...] Chi ha il marchio non dice mai «terrorismo islamico». Dice «terrorismo» e basta. Al massimo, «terrorismo internazionale». Manco esistesse anche un terrorismo cristiano o buddista, cinese o esquimese o svedese. Non solo: appena possono, quel terrorismo lo vestono di nazionalismo. Quindi d'amor patrio, di legittima rivendicazione.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Il terrorismo [...] non è che «l'ombra» dell'Occidente, è una risposta fondamentalista, integralista, totalitaria a un sistema che, nonostante si definisca, in buona fede, democratico e liberale, è fondamentalista, integralista, totalitario. Perché non concepisce e non tollera «l'altro da sé» che, in un modo o nell'altro, con le buone o con le cattive, per ragioni che di volta in volta sono economiche o etiche o umanitarie, deve essere omologato al modello egemone che si considera, per dirla con il Candide di Voltaire, «il migliore dei mondi possibili».
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002 [2]

Gli abitanti del Terzo Mondo diventano - oltre che, spesso, dei morti di fame perché le loro esportazioni non riescono a compensare il deficit alimentare che si è creato con l'abbandono delle economie di sussistenza su cui avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni - degli sradicati, eccentrici rispetto alla propria stessa cultura che è finita in un angolo, e scontano una pesantissima perdita di identità. Si aggrappano quindi all'unico valore ancora rimasto che possa dargliela e confermargliela, quello religioso, e per reazione tendono a declinarlo in senso integralista, fondamentalista, fanatico, estremista ed eventualmente terrorista.
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002 [2]

Il terrorismo alla Bin Laden sarà, con tutta probabilità, una parentesi - magari una lunga parentesi - che aiuterà l'Occidente a rafforzare la propria egemonia, a completare il delirio dell'unico modello mondiale, assorbendo, integrando, innocuizzando, ghettizzando, distruggendo ogni altra cultura, Islam compreso. Non ci saranno guerre di civiltà perché ne rimarrà una sola, la nostra. Ma è all'interno di questa che avverrà lo scontro vero, il più drammatico e violento: fra le élites dominanti fautrici della modernità e le folle deluse, frustrate ed esasperate, di ogni mondo, che non ci crederanno più, avendo compreso, alla fine, che lo spirito faustiano, lo spirito dell'Occidente, opera eternamente il Bene ma realizza eternamente il Male.
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002 [2]

L'Occidente industriale si è cacciato in una fourchette irrisolvibile, che esso stesso ha creato. Se, infatti, apre indiscriminatamente all'immigrazione rischia di esserne corroso dall'interno, ma se non lo fa creerà sempre più masse di disperati che premeranno alle frontiere e che saranno facile preda delle lusinghe del terrorismo. Né la situazione si può risolvere mandando «aiuti» alle popolazioni del Terzo Mondo, cercando di integrarle maggiormente, perché è proprio questa integrazione, come dimostra la storia degli ultimi trent'anni, che le fa ammalare ed esplodere.
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002 [2]

Se ci si cala nelle loro braghe si può anche capirli, gli americani. Se loro sono il Bene - e il popolo americano, se non i suoi dirigenti, ma probabilmente anch'essi, lo crede in buona fede - diventa un dovere, oltre che un diritto, estirpare il Male. Purtroppo anche il «terrorismo globale» sta in questa logica. A un mondialismo del Bene non può che corrispondere un mondialismo del Terrore.
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002 [2]

I popoli senza futuro, se non quello previsto per loro dalla logica economica del Primo mondo, non hanno la possibilità di scatenare una guerra al Primo mondo. E allora, se non scelgono la via della rassegnazione, frange e movimenti possono purtroppo pensare all'arma esecrabile del terrorismo, che non è "nobile" come una guerra dove due eserciti si fronteggiano, ma è l'unica praticabile per chi non può mettere in campo una forza militare e al tempo stesso trova insignificante e indegna una vita che altri decidono per lui, in condizioni di povertà, malattia e morte, come le storie quotidiane del Terzo e del Quarto mondo sono lì ogni giorno a documentare.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La globalizzazione attuata solo a partire dagli interessi economici dell'Occidente rischia di generare il terrorismo. E il nostro secolo sarà il secolo del terrorismo se non introdurremo nel processo di globalizzazione, oltre a quello economico, altri criteri quali l'emancipazione dei popoli, il loro acculturamento, l'acqua, il cibo e le medicine per la loro sete, la loro fame, le loro malattie e, insomma, un po' di futuro per chi non ne vede alle condizioni poste da noi occidentali.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La violenza può essere elegante come quella occidentale che sì esprime con la sua ferrea logica economica e, quando è il caso, con le bombe intelligenti che sbagliano di frequente i loro bersagli, o può essere rozza e proditoria come quella terroristica che fa vittime innocenti, ma non meno innocenti dei bambini che per dieci anni sono morti in massa in Iraq per via dell'embargo occidentale.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Il terrorismo e l'inganno sono le armi non già dei forti, ma dei deboli.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Il terrorismo è la tecnica di pretendere l'impossibile, e di pretenderlo in punta di cannone.
Christopher Hitchens, su Slate Magazine, 2002

Il terrorismo è una guerra psicologica. I terroristi cercano di manipolarci e di cambiare il nostro comportamento suscitando paura, incertezza e divisione nella società.
Patrick Joseph Kennedy (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ci sono due tipi di terrore, buono e cattivo. Quello che pratichiamo noi è terrore buono.
Osama bin Laden, cit. su Repubblica.it, 2001

Il terrorismo alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.
Sergio Mattarella, messaggio al meeting di Cl a Rimini, 2015

Dove i mezzi della potenza non sono abbastanza grandi, subentra l'intimidazione, il terrorismo: in questo senso tutte le punizioni a scopo deterrente sono un segno che la positiva, traboccante virtù dei potenti non è abbastanza forte.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Non dobbiamo concedere a questi terroristi la legittimazione religiosa che cercano. Non sono leader religiosi. Sono terroristi. E non siamo in guerra con l'Islam. Siamo in guerra con chi ha corrotto l'Islam.
Barack Obama, discorso, Washington, 2015

Nel nome di Dio, la Storia ne è testimone, i tre monoteismi fanno scorrere incredibili fiumi di sangue per secoli! Guerre, spedizioni punitive, massacri, assassini, colonialismo, etnocidi, genocidi, crociate, inquisizioni, oggi l'iperterrorismo planetario. 
Michel Onfray, Trattato di Ateologia, 2005

È un fatto che non tutti i mussulmani sono terroristi, ma è ugualmente un fatto che tutti i terroristi sono mussulmani.
Abdel Rahman al-Rashed, su Asharq al-Awsat, cit. in Oriana Fallaci, L'Apocalisse, 2004

Nel rendere le società libere sicure - più sicure - dal terrorismo, i nostri diritti civili saranno inevitabilmente compromessi. Ma in cambio di una parziale erosione della libertà noi abbiamo il diritto di pretendere che le nostre città, la nostra acqua, i nostri aerei e i nostri figli siano veramente difesi meglio di quanto lo sono stati.
Salman Rushdie, Step across this Line, 1992- 2002 [3]

Come battere il terrorismo? Non fatevi prendere dal terrore. Non lasciate che la paura domini la vostra vita. Anche se avete paura.
ibidem

La lotta determinante della nuova era sarà tra Terrorismo e Sicurezza
Salman Rushdie, Step across this Line, 1992- 2002 [3]

Ciò che porta all'assurdo il terrore come idea politica è il fatto che le fazioni più estreme, per quanto possano fronteggiarsi in cagnesco con le loro opinioni, nel corso degli avvenimenti finiscono necessariamente per far causa comune. Il motivo è semplice: queste fazioni hanno posto al di sopra delle idee particolari di cui si presume siano al servizio quella della violenza, che le lega forzatamente l'una all'altra. Al terrore sarà sempre assicurata per qualche tempo una rozza supremazia, mai la vittoria, che alla fine può essere conquistata solo dallo spirito. Qualsiasi predominio fisico è limitato nel tempo già per il fatto di essere destinato a esaurirsi poco alla volta secondo leggi fisiologiche, mentre lo spirito si rigenera da se stesso in continuazione. E' così che alla fine riporta necessariamente la vittoria sulla violenza, la conquista già con la parola, che è creatura immortale nata dallo spirito.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Il terrorismo è la nuova forma della guerra, è il modo di fare la guerra degli ultimi sessant'anni: contro le popolazioni, prima ancora che tra eserciti o combattenti. La guerra che si può fare con migliaia di tonnellate di bombe o con l'embargo, con lo strangolamento economico o con i kamikaze sugli aerei o sugli autobus. La guerra che genera guerra, un terrorismo contro l'altro, tanto a pagare saranno poi civili inermi.
Gino Strada, Buskashì, 2002

Il terrorismo, cioè la guerra di oggi, è il vero mostro da eliminare.
Gino Strada, Buskashì, 2002

Ancor più di una coalizione contro il terrorismo, il mondo ha bisogno di una coalizione contro la povertà, una coalizione contro lo sfruttamento, contro l'intolleranza.
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, 2002

Il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali.
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, 2002

Il terrorismo di cui sono stati vittime gli americani a New York e a Washington è nato esattamente da questa situazione di asimmetria creatasi con la fine della Guerra Fredda. Finché il mondo era bipolare e la minaccia di un reciproco annientamento nucleare teneva a bada i due Grandi, Unione Sovietica e Stati Uniti non potevano permettersi di andare a giro per il mondo a fare quel che volevano. Prima o poi uno dei due arrivava al limite posto dall'altro e doveva fermarsi. Non è più così e gli Stati Uniti, col loro sofisticato arsenale militare, ormai senza pari, possono oggi intervenire in tante parti del mondo, specie quello povero; possono permettersi qualsiasi violenza, sicuri di non doversene aspettare in cambio una eguale. Gli Stati Uniti, portando la guerra oggi in Afghanistan, domani in Sudan o in Somalia, in Iraq o in Siria, non corrono alcun rischio. Tranne quello di una eventuale risposta inversamente asimmetrica: il terrorismo.
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, 2002

Il terrorismo è la guerra dei poveri, e la guerra è il terrorismo dei ricchi.
Peter Ustinov (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando un generale esperto attacca uno Stato potente, deve impedire agli abitanti di concentrare le
forze. Terrorizza il nemico, e gli impedisce di unirsi agli alleati.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi,
ma eliminando le ragioni che li rendono tali. (Tiziano Terzani)
2. Terroristi
© Aforismario

Chi supporta una causa giusta non può essere mai chiamato terrorista.
Yasser Arafat (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I terroristi sono riusciti a fare della loro stessa morte un'arma assoluta contro un sistema che vive dell'esclusione della morte, che ha eretto a ideale l'azzera mento della morte, lo zero-morte, Ogni sistema a zero-morte è un sistema a somma zero. E tutti i mezzi di dissuasione e di distruzione non possono nulla contro un nemico che ha già fatto della propria morte un'arma controffensiva. "I bombardamenti americani non servono a nulla! I nostri uomini hanno tanta voglia di morire quanta gli americani di vivere!".
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001

I terroristi, oltre che delle armi proprie del sistema, dispongono anche di un'arma fatale: la loro propria morte. Se si accontentassero di combattere il sistema con le sue stesse armi, verrebbero immediatamente spazzati via. Se gli opponessero soltanto la loro propria morte, scomparirebbero altrettanto rapidamente in un sacrificio inutile - ed è quanto ha sinora fatto il terrorismo classico (quello degli attentati suicidi palestinesi), votandosi al fallimento. Tutto cambia non appena essi coniugano tutti i mezzi moderni disponibili con quest'arma altamente simbolica.
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo, su Le Monde, 2001

Il terrorista sa di dover morire e compie comunque il suo atto. Così facendo abbatte d'un colpo tutte le difese dell'avversario, perché queste sono preordinate fino a quel limite che è segnato dalla convinzione che anche il nemico vuole far salva la sua vita. La dimensione suicidaria toglie anche quest'ultimo criterio di leggibilità, quello finora considerato il più sicuro, perché ancorato alla base biologica della vita umana. E allora l'angoscia – questo sentimento primordiale per difendersi dal quale l'umanità ha inventato l'intera sua storia – non può che espandersi e dilagare ossessivamente.
Zygmunt Bauman, Paura liquida, 2006

C’è anche una volontà di potenza dei piccoli, quella dell’attentatore isolato, del minuscolo gruppo terroristico, di colui che getta una bomba dove c’è folla perché muoia il maggior numero possibile di gente innocente, in una banca, in un treno affollato, nella sala d’aspetto di una stazione. È volontà di potenza di chi si riconosce in questa auto-apologia: «Io, piccolo uomo insignificante e oscuro, uccido l’uomo importante, un protagonista del nostro tempo e in quanto lo uccido sono più potente di lui; oppure uccido in un solo colpo molti uomini insignificanti e oscuri come me, ma assolutamente innocenti; uccidere un colpevole è un atto di giustizia, uccidere un innocente è la suprema manifestazione della volontà di potenza».
Norberto Bobbio, Elogio della mitezza, 1994

Chi agisce secondo princìpi non si preoccupa del risultato delle proprie azioni: fa quel che deve e avvenga quel che può. Chi si preoccupa esclusivamente del risultato, non va tanto per il sottile rispetto alla conformità dei princìpi: fa quel che è necessario affinché avvenga quello che vuole. Il giudice, come si è letto più volte nei giornali, che chiede al terrorista «pentito» se i terroristi si erano posti il problema del «non uccidere» rappresenta l’etica dei princìpi. Il terrorista che risponde che il gruppo si era posto soltanto il problema di riuscire o non riuscire rappresenta l’etica del risultato. Se si pente, non è perché senta rimorso per aver violato la legge morale, ma perché ritiene che alla fin fine l’azione politica intrapresa era fallita rispetto agli scopi proposti. In questo senso non può dirsi propriamente un pentito, ma piuttosto uno che si è convinto di aver sbagliato. Non ha riconosciuto tanto la colpa, quanto l’errore.
Norberto Bobbio, Elogio della mitezza, 1994

Gridiamo tutti, io per primo, contro la pena di morte. Pure, quando leggiamo d’un terrorista imprudente saltato in aria con la sua macchina infernale; di due cosche mafiose che si sterminano nelle piazze; di uno stupratore trafitto dalle forbici della sua vittima, vi è qualcosa in queste notizie, direbbe La Rochefoucauld, che non ci dispiace abbastanza.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Tutto è messo in opera, nelle democrazie occidentali, per salvare terroristi internazionali e proprii, sottrarli anche a modeste pene detentive. «Chi salva il lupo uccide le pecore» (Victor Hugo). Le pecore uccise sono il disonore dei loro guardiani. Sperano, cedendole ai lupi, di conservarsi come Stati, ma è perché la loro volontà di mantenersi come Stati è debole che abbandonano alle stragi le loro pecore.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

Edgar Cayce, il veggente americano, individuava in Hitler e Stalin - ben più lucidamente di Jung nel 1939 - dei discendenti (intendeva certamente reincarnazioni, non può trattarsi di trasmissione genica) degli Atìantidi degenerati, che non potevano scomparire come dei dinosauri qualsiasi, senza lasciare nell’ordine cosmico, in cui tutto si lega, un’impronta di male futuro destinato a manifestarsi in un tempo scritto. Il secolo XX è stato fertile di Atìantidi degenerati: oltre ai due già detti, Lenin, Pol Pot, Mao, Manson, Francis Bacon, Eichmann, Beria, Mengele, Bin Laden e tutti gli istruttori di terroristi suicidi, Enrico Fermi e tutti i fìsici che spinsero Truman a sperimentare la Bomba. Di molti altri ho forti sospetti: Anna Caterina Emmerich, camminando sulle loro sepolture, li riconoscerebbe. La loro marcia contìnua. Tutti sono stati e sono impegnati a distruggere l’Essenza umana - a sommergerla, come fu giustamente sommersa Atlantide.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

La forza di un terrorista si basa sulla paura che incute.
Ziva David (Cote de Pablo), in NCIS - Unità anticrimine, 2003/...

Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell'era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella.
Alessandro Di Battista, su BeppeGrillo.it, 2014

Dietro ciascun terrorista islamico c'è un Imam
Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001

I terroristi peggiori sono spesso muniti di passaporto regolarmente rinnovato, carta d'identità, permesso di soggiorno.
Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001

I terroristi, i kamikaze, non ci ammazzano soltanto per il gusto d'ammazzarci. Ci ammazzano per piegarci. Per intimidirci, stancarci, scoraggiarci, ricattarci. Il loro scopo non è riempire i cimiteri. Non è distruggere i nostri grattacieli, le nostre Torri di Pisa, le nostre Tour Eiffel, le nostre cattedrali, i nostri David di Michelangelo. È distruggere la nostra anima, le nostre idee, i nostri sentimenti, i nostri sogni.
Oriana Fallaci, La forza della ragione, 2004

I tipi gravemente necrofili sono molto pericolosi. Sono i razzisti, gli individui impregnati di odio, che invocano guerre, spargimenti di sangue, distruzione. Sono pericolosi non solo come leader politici, ma anche come coorti potenziali di un leader dittatoriale. Diventano boia, terroristi, torturatori; senza di loro non si potrebbe instaurare nessun sistema basato sul terrore. Ma anche i meno intensamente necrofili sono politicamente importanti. Pur non essendo fra i primi aderenti, sono necessari a un regime di terrore, perché gli forniscono una base solida, anche se non necessariamente maggioritaria, per conquistare e conservare il potere.
Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana, 1973

Se tutti i terroristi limitassero le loro attività unicamente all'approccio tradizionale - vale a dire attentati dinamitardi, rapimenti, assassini e dirottamenti aerei -, non otterrebbero il massimo terrore. Ciò che realmente scatena il terrore nel cuore della gente è l'incontro di terroristi con vari tipi di nuove tecnologie avanzate che potrebbero trasformarsi in nuove superarmi. Abbiamo già un'idea di ciò che può riservarci il futuro, un'idea che sicuramente può destare preoccupazione.
Qiao Liang e Wang Xiangsui, Guerra senza limiti, 1999

A confronto dell'imponente apparato statale, i terroristi e le loro organizzazioni forse non meritano di essere presi in considerazione per il numero di persone o metodi, ma in realtà non vi è paese che osi prenderli alla leggera. Il motivo è che si tratta di gruppi di maniaci che non agiscono secondo regole. Un'organizzazione terroristica che possieda armi nucleari è decisamente più pericolosa di una nazione dotata delle medesime armi.
Qiao Liang e Wang Xiangsui, Guerra senza limiti, 1999

Lo sai che gli uomini musulmani si radono i peli dell’inguine? Insomma, non mi meraviglia che molti di loro diventino terroristi!
Matthew (Jonathan Tucker), 100 ragazze, 2000

Non è così forte e potente colui che si scaglia sulla gente, ma è forte invece colui che allontana da sé stesso la rabbia.
Maometto, in Abdullah Al-Mamun Suhrawardy, I detti del Profeta, 1905

Il fondamentalista è convinto che noi non crediamo in niente. Nella sua visione del mondo, lui ha le sue assolute certezze, mentre noi saremmo sprofondati in sibaritiche indulgenze. Per dimostrare che ha torto, prima dobbiamo sapere che ha torto. Dobbiamo essere d'accordo sulle cose che contano: baciarsi in pubblico, panini col prosciutto, dissidenza, ultima moda, letteratura, generosità, acqua, una più equa distribuzione delle risorse mondiali, cinema, musica, libertà di pensiero, bellezza, amore. Queste saranno le nostre armi. Non facendo la guerra, ma nel modo impavido in cui scegliamo di vivere, li sconfiggeremo.
Salman Rushdie, Step across this Line, 1992- 2002 [3]

La barbarie dei terroristi attuali deriva dal fatto che non hanno alcun amore, anzi odiano, la specie cui appartengono, odiano tutti gli altri, mentre amano solo quei pochi che condividono con loro l'odio per gli altri e vogliono distruggerli.
Eugenio Scalfari, su la Repubblica, 2015

I terroristi di oggi non si propongono alcun futuro e non hanno alcun passato sociale e politico da ricordare. Vivono soltanto un presente e alcuni di loro, ma certamente non tutti, vagheggiano forse un aldilà dove un Allah che soddisfi i loro desideri; non è quello dei veri musulmani che le loro sacre scritture hanno descritto
Eugenio Scalfari, su la Repubblica, 2015

Più che rimuovere i terroristi e chi li ha appoggiati (forse ci sorprenderà sapere quanti personaggi, alcuni anche insospettabili, sono coinvolti) sarebbe più saggio rimuovere le ragioni che spingono tanta gente, soprattutto fra i giovani, nelle file della jihad e fanno loro apparire come una missione il compito di uccidersi e di uccidere.
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, 2002
Imagine no religion
Il bombarolo
Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio, Storia di un impiegato, 1973

Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro / non sa con quanto amore mi dedico al tritolo, / è quasi indipendente ancora poche ore / poi gli darò la voce il detonatore. / Il mio Pinocchio fragile parente artigianale / di ordigni costruiti su scala industriale / di me non farà mai un cavaliere del lavoro, / io son d'un'altra razza, son bombarolo. / Nel scendere le scale ci metto più attenzione, / sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone / proprio nel giorno in cui la decisione è mia / sulla condanna a morte o l'amnistia. / Per strada tante facce non hanno un bel colore, / qui chi non terrorizza si ammala di terrore, / c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, / io son d'un altro avviso, son bombarolo. / Intellettuali d'oggi idioti di domani / ridatemi il cervello che basta alle mie mani, / profeti molto acrobati della rivoluzione / oggi farò da me senza lezione./ Vi scoverò i nemici per voi così distanti / e dopo averli uccisi sarò fra i latitanti / ma finché li cerco io i latitanti sono loro, / ho scelto un'altra scuola, son bombarolo. / Potere troppe volte delegato ad altre mani, / sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani, / io vengo a restituirti un po' del tuo terrore / del tuo disordine del tuo rumore./ Così pensava forte un trentenne disperato, / se non del tutto giusto quasi niente sbagliato, / cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo, / insomma il posto degno d'un bombarolo./ C'è chi lo vide ridere davanti al Parlamento / aspettando l'esplosione che provasse il suo talento, / c'è chi lo vide piangere un torrente di vocali / vedendo esplodere un chiosco di giornali./ Ma ciò che lo ferì profondamente nell'orgoglio/ fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio/ lontana dal ridicolo in cui lo lasciò solo,/ ma in prima pagina col bombarolo.

Note
  1. Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo. Traduzione di Alessandro Serra © 2002 Raffaello Cortina Editore.
  2. Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente © 2002 Marsilio.
  3. Citazioni di Salman Rushdie tratte da la Repubblica, 2005. Traduzione di Vincenzo Mantovani.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Fanatismo - KamikazeIslam e Musulmani - Terrore

Coraggio e Paura - Frasi su coraggiosi e paurosi a confronto

Raccolta di aforismi, proverbi e battute divertenti sul confronto tra il coraggio e la paura, sulle persone coraggiose e su quelle paurose. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate al coraggio e alla paura considerate separatamente.
La vita è meravigliosa, se non se ne ha paura. Tutto quel che ci vuole
è coraggio, immaginazione... e un po' di soldi. (Charlie Chaplin)
1. Coraggio e Paura
© Aforismario

Il coraggio aspetta, la paura si mette in cerca.
José Bergamin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Bisogna saper rischiare la paura come la morte, il vero coraggio è in questo rischio.
Georges Bernanos, I dialoghi delle Carmelitane, 1949 (postumo) 

Il coraggio non è non avere paura, è non avere paura di avere paura.
Enrico Bertot (Aforismi inediti su Aforismario)

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino, cit. in Giuseppe Ayala, Chi ha paura muore ogni giorno, 2009 (cfr. citazione di William Shakespeare)

La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, sennò diventa un ostacolo che ti impedisce di andare avanti.
Paolo Borsellino (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Bisogna imparare a trasformare la paura in coraggio, l'energia negativa in forza buona. [...] Tutto questo si chiama "Fu Hu", che vuol dire "cavalcare la tigre".
Irina Brigenti, in A cavallo della tigre, 2002

Gli uomini virtuosi sono spesso cittadini pusillanimi. Alla radice del vero coraggio, c'è una sregolatezza.
Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)

La vita è meravigliosa, se non se ne ha paura. Tutto quel che ci vuole è coraggio, immaginazione... e un po' di soldi.
Charlie Chaplin, in Luci della ribalta, 1952

In dosi normali, la paura, indispensabile all'azione e al pensiero, stimola i nostri sensi e il nostro spirito; senza paura, nessun atto di coraggio, e neppure di viltà..., senza paura, nessun atto, semplicemente. Ma quando, superata la misura, ci investe e ci sopraffà, eccola trasformarsi in principio nocivo, in crudeltà. Chi trema sogna di far tremare gli altri, chi vive nello spavento finisce nella ferocia.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Ogni atto di coraggio è l'impresa di uno squilibrato. Le bestie, normali per definizione, sono sempre vili, salvo quando si sanno più forti, il che è la viltà stessa.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Qual è la differenza tra un eroe e un codardo? Non c'è differenza. Dentro sono esattamente uguali, ma hanno entrambi paura di morire o di restare feriti. Ma è quello che l'eroe fa che lo rende un eroe, ed è quello che l'altro non fa che lo rende un codardo.
Cus D'Amato (George C. Scott), in Tyson, 1995

L'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
Giorgio Faletti, Pochi inutili nascondigli, 2008

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.
Giovanni Falcone,  intervista di Marcelle Padovani, ca. 1991

Il coraggio è fatto di paura.
Oriana Fallaci, Un uomo, 1979

Anche i codardi trovano per difendersi il coraggio della disperazione.
Herbert Fisher, Storia d'Europa, 1935

Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1801

Molti sarebbero vigliacchi se ne avessero il coraggio.
Thomas Fuller, Gnomologia, 1732

Sapete che cos'è il coraggio? [...] È l'effetto di una grandissima paura. [...] Paradosso per quanto vi piace, non perciò sarà men vero. Ci facciamo coraggiosamente amputare una gamba, perché temiamo di morire ricusandoci all'operazione. Un infermo ingoia senza ripugnanza una medicina che un uomo sano non odorerebbe nemmeno: ci gettiamo nelle fiamme onde salvare un nostro tesoro, per la sola ragione che temiamo moltissimo di perderlo.
Ferdinando Galiani, Dialogo sulle donne e altri scritti, 1825

La non-violenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso. L'esercizio della non-violenza richiede un coraggio di gran lunga superiore a quello dello spadaccino. La viltà è del tutto incompatibile con la non-violenza. Il passaggio dall'abilità con la spada alla non-violenza è possibile e, a volte, addirittura facile. La non-violenza, perciò, presuppone l'abilità di colpire. È una forma di deliberato, consapevole dominio del proprio desiderio di vendetta. 
Mohandas Gandhi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il coraggio disdegna essere guidato dalla viltà.
Giuseppe Garibaldi, Clelia o Il governo dei preti, 1870

Poche persone hanno il coraggio di essere vigliacchi di fronte a dei testimoni. 
Théophile Gautier, Il capitan Fracassa, 1863

La paura è irrazionale. Come il coraggio.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Ci vuole un bel coraggio ad aver paura di tutto.
ibidem

Il coraggio è la paura che si vergogna.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il coraggio è paura che ha avuto fortuna.
ibidem

Non c'è coraggio senza un po' di paura.
ibidem

Quando non è coraggio, la mancanza di paura è incoscienza.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Chi non ha paura, non è coraggioso: è cieco.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Non è vero che l'uomo coraggioso non abbia paura. Ce l'ha, ma ha ancora più coraggio.
ibidem

C'è chi dice di sì per coraggio, chi per paura.
ibidem

A infondere coraggio civile all'italiano è il falso coraggio di tanti altri italiani pusillanimi come lui. È un coraggio fatto d'infinite viltà.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Ecco i due eccessi: il troppo zelo che, privo di prudenza, si cangia in temerità, e la troppa prudenza che si tramuta in paura.
Vincenzo Gioberti, Pensieri, 1860 (postumo)

La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande.
Carlo Gragnani, Si fa per dire..., 1992

Le paure esistono per essere sopportate. Nessun uomo è coraggioso, se non sa avere paura.
Anthony Clifford Grayling, Il significato delle cose, 2006

Pazienza, quella mescolanza di coraggio morale e pavidità fisica.
Thomas Hardy, Tess dei D'Urbervilles, 1891

Il coraggio è il complemento della paura. Un uomo che è senza paura non può essere coraggioso. (Ed è anche uno sciocco.)
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973 

Il coraggio percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, 1932

Calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera.
Giacomo Leopardi, Dialogo di Tristano e di un Amico, Operette morali, 1827/34

Il coraggio, non è semplicemente una delle virtù, ma la forma di ogni virtù quando giunge alla prova, vale a dire, nel punto della più alta realtà.
Clive Staples Lewis, Le lettere di Berlicche, 1942

Tutti sono così infelici perché non si dà nessun valore al coraggio. Oggi agli uomini insegnano tutto tranne che a essere coraggiosi. E non è bello né giusto. È per questo che pochi riescono a essere veramente felici. Spesso viviamo sotto la protezione di viltà che chiamiamo princìpi e stagniamo nel banale.
Gianluca Magi, Il Gioco dell'Eroe, 2012.

Il coraggio più degno di fiducia e più utile è quello che sorge dalla giusta stima del pericolo da affrontare, [...] un uomo che non abbia nessuna paura è un compagno di gran lunga più pericoloso di un vigliacco.
Herman Melville, Moby Dick, 1851

Vedi, non c'è coraggio e non c'è paura... ci sono soltanto coscienza e incoscienza... la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
Alberto Moravia, Racconti romani, 1954

Decoro e pusillanimità. Le cerimonie, i costumi imposti dalla carica e dal rango, la gravità dell'atteggiamento, la solennità dello sguardo indagatore, la lentezza dell'incedere, il parlare tortuoso e in genere tutto quanto assume il nome di decoro, costituiscono una forma di finzione usata da coloro che in fondo sono pusillanimi, - essi vogliono in tal modo incutere timore (per se stessi o per quel che essi rappresentano) . Gli impavidi, vale a dire, originariamente, quelli che sempre e sicuramente fanno paura, non hanno bisogno di decoro e di cerimonia, essi dànno all'onestà, alla dirittura nelle parole e nei gesti un credito e non già un discredito, essendo essi i segni della terribilità cosciente di se stessa.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)

Sii forte, coraggio; mettiti al lavoro, non temere e non abbatterti, perché il Signore Dio, mio Dio, è con te.
Primo libro delle Cronache, Antico Testamento, IV-III sec. a.e.c.

Coraggio è fare quel che hai paura di fare. Non c'è coraggio se non sei spaventato.
Eddie Rickenbacker (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutti quanti sarebbero codardi, se solo ne avessero il coraggio.
John Wilmot conte di Rochester (Johnny Depp), in The Libertine, 2004 (cfr. citazione di Thomas Fuller)

Non serve avere sempre coraggio. A volte basta non aver paura.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Nelle situazioni in cui ti fermi a guardare la paura in faccia acquisti forza, coraggio e fiducia.
Eleanor Roosvelt (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vi è, non è vero? un certo coraggio sui generis, così detto della paura, il quale, alle volte, spinge anche i timidi a compiere prodigi di valore.
Gerolamo Rovetta, Ninnoli, 1884

Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura. 
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla.
Sa'di Shirazi, Il roseto, ca. 1258

Anche il più vigliacco si fa coraggio quando non ha più nulla da perdere.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Ci vuole del coraggio a vivere sapendosi vigliacchi.
ibidem

Il suo unico coraggio stava nell'ammettere d’aver paura.
ibidem

Si può essere temerari per eccessiva paura, come la preda quando non ha più via di scampo.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Il coraggio è un'illusione. La paura è una verità universale.
Spaventapasseri, su Batman, 1940

Tieni per te le tue paure, ma condividi con altri il tuo coraggio.
Robert Louis Stevenson (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Le paure sono amiche sincere che ci fanno capire da quale porta il coraggio può entrare.
Maria Suppa (Aforismi inediti su Aforismario)

Il coraggio è il superamento della paura. 
Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio, 2006 (postumo)

Il coraggio ce l'ho. È la paura che mi frega.
Totò (Antonio De Curtis), in Figaro qua, Figaro là, 1950

Il coraggio è la capacità di resistere alla paura, di dominare la paura: non è l'assenza di paura.
Mark Twain, Wilson lo Svitato, 1894

Il coraggio spesso è mancanza di saggezza, mentre la vigliaccheria non di rado si basa su informazioni affidabili.
Peter Ustinov (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Coraggio. L'arte d'avere paura senza che qualcuno se ne accorga.
Pierre Véron, Il carnevale del dizionario, 1874

Una visione chiara del possibile e dell'impossibile, del facile e del difficile, delle fatiche che separano il progetto dalla messa in opera, basta a cancellare i desideri insaziabili ed i vani timori: da questo, e non da altro derivano la temperanza ed il coraggio, virtù senza le quali la vita è solo un vergognoso delirio.
Simone Weil, Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale, 1934

Il coraggio copre l'eroe meglio che lo scudo il codardo.
Proverbio

Non è il coraggio che mi manca, è la paura che mi tiene.
Proverbio

I codardi muoiono molte volte prima di morire; mentre i coraggiosi
provano il gusto della morte una volta sola. (William Shakespeare)
Immagine:: Morte di Giulio Cesare, Vincenzo Camuccini, 1798
Museo nazionale di Capodimonte, Napoli.
2. Coraggiosi e Paurosi
© Aforismario

Si suol dire che l'uomo coraggioso non ha paura. È falso. Esser coraggioso significa dominare la paura e dove non c'è paura non c'è coraggio.
Romano Amerio, Zibaldone, 1936/95 (postumo, 2010)

L’uomo coraggioso è impavido quanto può esserlo un uomo. Temerà, dunque, anche le cose a misura d’uomo, ma vi farà fronte come si deve e come vuole la ragione, in vista del bello, perché questo è il fine della virtù.
Aristotele, Etica Nicomachea, IV sec. a.e.c.

È il timore incessante della paura, la paura della paura che modella il viso dell'uomo coraggioso.
Georges Bernanos, Diario di un curato di campagna, 1936

Un uomo coraggioso manca d'immaginazione. La codardia di solito è causata dalla mancanza di una dieta corretta.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione, 1969

Il codardo è uno che prevede il futuro. Il coraggioso è privo d'ogni immaginazione.
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

Siamo tutti paurosi. Il coraggio è una cosa inesistente. C'è solo la paura: paura di farsi male, paura di morire. Perciò gli esseri umani vivono.
Walter Coley (Houseley Stevenson), in La fuga, 1947

Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Umberto Eco, Il nome della rosa, 1980

Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose perché avevano troppa paura per scappare.
Thomas Fuller, I notabili d'Inghilterra, 1662 (postumo)

Non si è mai abbastanza coraggiosi / da diventare vigliacchi definitivamente.
Giorgio Gaber, La paura, 1978

Come cento stolti non fanno un savio, così è improbabile che da cento vigliacchi esca una decisione eroica.
Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

Un uomo coraggioso riesce a pensare. Un vigliacco no.
Stephen King, Misery, 1987

La differenza tra i coraggiosi e i vigliacchi è questa: i primi riconoscono il pericolo e non provano paura, i secondi provano paura senza riconoscere il pericolo.
Vasilij Kljucevskij (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io ho veduto più volte uomini paurosissimi, trovandosi fra un birbante più pauroso di loro, e una persona da bene piena di coraggio, abbracciare per paura le parti del birbante: anzi questa cosa accade sempre che le genti ordinarie si trovano in occasioni simili: perché le vie dell’uomo coraggioso e da bene sono conosciute e semplici, quelle del ribaldo sono occulte e infinitamente varie. Ora, come ognuno sa, le cose ignote fanno più paura che le conosciute; e facilmente uno si guarda dalle vendette dei generosi, dalle quali la stessa viltà e la paura ti salvano; ma nessuna paura e nessuna viltà è bastante a scamparti dalle persecuzioni segrete, dalle insidie, né dai colpi anche palesi che ti vengono dai nemici vili.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo)

L'uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che riesce a superarla.
Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà, 1995

Vedete questi coraggiosi che vanno all'assalto, come corrono? Che audacia? Non v'ingannate; non andrebbero così veloci se non avessero un po' paura. Così corre incontro al pericolo chi non oserebbe attenderlo.
Pierre-Marc-Gaston de Lévis, Massime e riflessioni, 1808

L'uomo è per natura credulo, incredulo, pauroso, temerario.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Non è veramente coraggioso colui che teme di sembrare o d'essere, quando gli conviene, un vile.
Edgar Allan Poe, Marginalia, 1844/49

Cosa vuol dire essere coraggioso? Il coraggio non si programma. Ho conosciuto dei vigliacchi che la paura ha reso coraggiosi.
Rasputin, in Hugo Pratt, Corto Maltese, 1967/88

I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; mentre i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.
William Shakespeare, Giulio Cesare, ca. 1599

Solo i coraggiosi sanno come perdonare. Un vile non ha mai perdonato: non è nella sua natura.
Laurence Sterne, Sermoni, 1747/50

Il valore non serve a nulla, la sorte domina su tutto, e i più coraggiosi spesso cadono per mano dei codardi.
Publio Cornelio Tacito, I-II sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Meglio un vigliacco vivo che un coraggioso morto.
Totò (Antonio De Curtis), in I due marescialli, 1962

Se si vuol fingere vigliaccheria, per indurre il nemico ad avanzare con vana baldanza. si deve essere molto coraggiosi: soltanto così si può simulare timore.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Coraggio - Paura