2015-06-15

Defunti - Frasi sui Morti e i Cadaveri

Raccolta di aforismi, frasi celebri e proverbi sui morti, i defunti il confronto tra i vivi e i morti, e il cadavere. Il paragrafo finale riporta alcune citazioni sugli animali morti. Su Aforismario, nella sezione "Vita e Morte", trovi altre raccolte correlate a questa, con pensieri sulla morte, la paura di morire, il funerale, il cimitero, ecc.
Amici, non piangete, è soltanto sonno arretrato. (Walter Chiari)
1. Morti
© Aforismario

Mi piace il giorno dei morti: vado al cimitero e mi sento qualcuno.
Altan [1]

La gloria è il sole dei morti.
Honoré de Balzac, La ricerca dell'assoluto, 1834

Non si è morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti.
Charles Baudelaire (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un vecchio è qualcuno che ha molti morti dietro di sé.
Simone de Beauvoir, La terza età, 1970

La salma è la virtù dei morti.
Alessandro Bergonzoni, È già mercoledì e io no, 1992

Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Che odore di disperazione si leva da ogni minimo oggetto d'uso appartenuto ad un morto!
ibidem

Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Francesco Burdin, Frammenti di un mondo in bilico, 1991

Deve essere noiosa la vita in una bara. È giusto che vi si collochino i morti.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Non terrorizzate i vostri bambini con la vita eterna. Ditegli che da morti si diventa alberi. I grandi alberghi degli uccelli. 
Diego Cugia, Jack Folla Alcatraz, 2000

Dei morti si parla bene anche perché non si rischia più di giovargli.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se i morti potessero godere dei nostri elogi, saremmo meno generosi.
ibidem

Non piangiamo i morti, ma le comuni abitudini perdute.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

I morti appaiono quasi sempre tranquilli e sereni, anzi liberati, come se la polvere fosse lieta di essere priva dello Spirito, e viceversa.
Christian Friedrich Hebbel, Diario, 1835/63

La coerenza è contraria alla natura, contraria alla vita. Le sole persone perfettamente coerenti sono i morti. 
Aldous Huxley, Do What You Will, 1929

Nel lungo periodo siamo tutti morti.
[In the long run we are all dead].
John Maynard Keynes, A Tract on Monetary Reform, 1923

Il rapido oblio, secondo sudario dei morti.
Alphonse de Lamartine, Armonie poetiche e religiose, 1830

La calma è la virtù dei morti.
Boris Makaresko [1]

Gli anni sono come le piramidi: contengono sempre qualche morto.
Alda Merini, Cinque aforismi, 1995

Anche i morti invecchiano.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

I morti, se ne fa un conto approssimativo, e poi vanno in archivio: pratiche estinte! Per le ricorrenze, dei signori in tight portano una corona al milite ignoto...
Elsa Morante, La storia, 1947

I morti sono persone fredde.
Enrique Jardiel Poncela, Massime minime, 1937

È facile trovarsi a invidiare i morti. Essi sono fortunati a esser morti, ad aver risolto il problema della morte, e a non dover più vivere. A esser sottoterra, immemori... immemori della sofferenza, immemori della paura di morire. Essi non sono più costretti a vivere. O a morire. O a sentir dolore. O a portare a compimento qualcosa. O a chiedersi che cosa fare poi. O a chiedersi che cosa si prova a dover morire.
John A. Russo, La notte dei morti viventi, 1974

Quando noi non siam mossi al pianto da nostri, bensì da altrui dolori, ciò accade perché vivacemente ci mettiamo con la fantasia al posto di chi soffre, oppure nel suo destino scorgiamo la sorte dell'umanità intera e quindi principalmente di noi stessi; e così per un ampio giro pur sempre veniamo a piangere su di noi, di noi abbiam pietà. Questo sembra anche essere il motivo principale del comune, e quindi naturale, pianto nei casi di morte. Chi piange un morto non piange ciò che ha perduto; che si vergognerebbe di lacrime sì egoiste; mentre invece a volte si vergogna di non piangere. Piange in primo luogo invero la sorte del defunto: nondimeno piange anche quando in seguito a lunghe, gravi e insanabili sofferenze la morte è per quegli una desiderabile liberazione. Principalmente lo stringe dunque compassione per il destino dell'umanità intera, la quale è in potere d'un fato di morte, in cui ogni vita per quanto attiva e spesso ricca d'azioni dovrà spegnersi e ridursi al nulla. E in questo fato dell'umanità egli vede soprattutto il fato proprio: tanto più, quanto più vicino era a lui il morto.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

La pazienza è la virtù dei morti.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Di solito gli umani si rendono amabili soltanto dopo morti.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

I morti non mordono.
Mortui non mordent.
Detto latino

Proverbi sui Morti
  • Anche senza candele si sotterra il morto.
  • Chi è morto è morto e chi resta trova conforto.
  • Chi piange il morto invano s’affatica.
  • Dar l’incenso ai morti è tempo perso.
  • Dei morti bisogna sempre parlar bene.
  • Del morto si parla tre giorni.
  • Dolore di moglie morta, dura dall'uscio alla porta.
  • Dopo il morto c’è il conforto.
  • Dopo morti non si campa un’ora.
  • Dopo morti tutti diventan galantuomini.
  • I morti e gli andati presto son dimenticati.
  • I morti hanno sempre torto.
  • Ieri morto, oggi sepolto, domani dimenticato.
  • Il morto che non è pianto al funerale, si piange sette anni più tardi.
  • In casa del morto avanza un cucchiaio.
  • Né all'assente, né al morto non si deve fare torto.
  • Quando uno è morto, pace all'anima sua.
  • Uomo morto non fa guerra.
Nel lungo periodo siamo tutti morti. (John Maynard Keynes)
2. Defunti
© Aforismario

È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte, è ancora possibile fare la doccia?
Woody Allen, Citarsi addosso, 1975

Morire è un'inciviltà di cui, se potesse, il defunto arrossirebbe.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Beati i defunti, gli unici che, riguardo alle sorti future del mondo, possono veramente sentirsi in una botte di ferro.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Mediocrità della mia afflizione ai funerali. Impossibile compiangere i defunti; inversamente, ogni nascita mi precipita nella costernazione. È incomprensibile, è insensato che si possa mostrare un neonato, che si esibisca questo disastro virtuale, e ci si rallegri.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Penso a tanti amici che non sono più, e provo pena per loro. Tuttavia non li ritengo proprio da compiangere, perché hanno risolto tutti i problemi, a cominciare da quello della morte.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Chi sa per quanto tempo può durare un lutto. Non è possibile che dopo trenta o quarant'anni dalla scomparsa di un figlio o di un fratello di una sorella, ci si ritrovi nel dormiveglia a pensare al defunto con lo stesso senso di nostalgia e di vuoto, la sensazione di un'assenza che non potrà mai più essere riempita... forse nemmeno dopo la morte.
Stephen King, It, 1986 

Il giusto defunto condanna gli empi ancora in vita; una giovinezza, giunta in breve alla perfezione, condanna la lunga vecchiaia dell'ingiusto.
Libro della Sapienza, Antico Testamento, I sec. a.e.c.

La vita dev'essere assolutamente considerata come una severa lezione, che ci viene impartita, sebbene noi, con le nostre forme di pensiero stabilite a tutt'altro scopo, non riusciamo a capire come possiamo esser giunti ad averne bisogno. Ma per questo dobbiamo guardare ai nostri amici defunti con compiacimento, considerando che essi hanno superato la loro lezione e con il caldo desiderio che sia giovata; e per la stessa ragione, dobbiamo guardare alla nostra morte stessa, come a un fatto desiderabile e lieto, - invece di considerarla con sgomento e orrore come per lo più avviene.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Sforziamoci di renderci gradito il ricordo dei cari scomparsi, poiché nessuno torna volentieri su un pensiero che suscita solo tormenti. È ben vero che i cari perduti ci debbono tornare alla memoria con una stretta al cuore, ma in questo stesso sentimento c’è anche una certa dolcezza. Infatti, come soleva dire il nostro Attalo: «Il ricordo degli amici defunti è dolce come certi frutti gradevolmente aspri, come un vino troppo vecchio di cui ci piace anche quell’amaro che ha. Col passare del tempo le impressioni angosciose si attenuano e rimane in noi un senso di schietta gioia».
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza / per i defunti andare al Cimitero. / Ognuno ll'adda fà chesta crianza; / ognuno adda tené chistu penziero.
Totò (Antonio de Curtis), 'A livella, 1953/64

Tutte le glorie defunte di questo mondo non valgono un cane in vita.
Maxence Van der Meersch, Perché non sanno quello che fanno, 1933

3. Vivi e Morti
© Aforismario

Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti.
Aristotele, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

Quel mozzicone di candela che mi sta bruciando le dita, quanto più furbi gli amici che sono morti e me l'hanno lasciato nel pugno!
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Moltissime coppie si ameranno nude in moltissimi letti nell'istante stesso in cui morirò.
ibidem

I morti (in ciò simili ai vivi) invecchiano con variabile rapidità. Tizio, morto stamani, è già nel ricordo uno spettro pieno di rughe. Caio, sepolto or sono trent’anni, si conserva fresco come una rosa.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Alla mia età, com'è naturale, ogni occasione è buona per cedere a pensieri mortuari. Mi capita, inevitabilmente, coi vecchi film in TV. Mai che non mi chieda quanti degli attori che vedo sgambettare, ridere, bamboleggiare siano ancora in vita; che non cerchi subito di appurare, consultando magari un dizionario biografico, la loro duplice qualità di fantasmi. Così ancora stanotte, nel Congresso si diverte del ’30, davanti a una scena collettiva di ballo, un facile calcolo mi avvisa che quei ventenni son tutti o quasi diventati cadaveri e che quel Der Kongress tanzt dovrebbe, dopo sessantadue anni, più ragionevolmente intitolarsi Der Totentanz.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

I morti (in ciò simili ai vivi) invecchiano con variabile rapidità. Tizio, morto stamani, è già nel ricordo uno spettro pieno di rughe. Caio, sepolto or sono trent’anni, si conserva fresco come una rosa.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Pensando agli amici morti, che vergogna l’immotivata proroga che mi gratifica; questa mia stupida momentanea superiorità di vivente!
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

I morti non soffrono di essere morti e i vivi non soffrono se non perché vivono.
Albert Caraco, Post Mortem, 1968

La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi. 
Marco Tullio Cicerone, Filippiche, 44/43 a.e.c.

E se da morti avessimo l'incubo di essere stati vivi?
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Essere trascurati da morti è assai peggio, credete, che esserlo da vivi - e proprio per via dell'impossibilità di farsi vivi da morti.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Forse da morti, sapremo cos'è la vita. E se non lo sapremo, allora vuol dire che l'ha vissuta un altro.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita; ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvagie che si commettono sotto il sole.
Ecclesiaste, Antico Testamento, sec. IV-III a.e.c.

È morto lasciando un vuoto che da vivo aveva riempito malissimo.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

"E pensare che ieri era vivo" si dirà anche di noi.
ibidem

Se dopo la mia morte parleranno ancora di me, mi sentirò quasi vivo.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Essere ricordati dopo morti, è una povera ricompensa per essere trattati con disprezzo mentre stiamo vivendo.
William Hazlitt, Caratteristiche, 1823

I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi.
Joker (Matthew Modine), in Full Metal Jacket, 1987

Non so stabilire se il suono delle campane contribuisca alla pace dei morti. Per i vivi esso è orribile.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Per uno che viene sepolto vivo ce ne sono cento altri che penzolano sulla terra, pur essendo morti.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

I vivi sono i morti in vacanza.
Maurice Maeterlinck [1]

Ogni società onora i suoi conformisti vivi e i suoi agitatori morti.
Mignon McLaughlin, Taccuino del nevrotico, 1963

Il vero orrore non è quello dei “morti viventi” partorito dalla macabra fantasia di certi autori, ma quello dei viventi già morti che popolano il mondo reale.
Mignon McLaughlin, Taccuino del nevrotico, 1963

I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi.
Vasco Pratolini, Metello, 1955

Il vero orrore non è quello dei “morti viventi” partorito dalla macabra fantasia di certi autori, ma quello dei viventi già morti che popolano il mondo reale.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Se i morti ti parlano, sei uno spiritista; se tu parli ai morti, sei uno schizofrenico. 
Thomas Szasz, Il secondo peccato, 1973

Proverbi sui Vivi e i Morti
  • I morti aprono gli occhi ai vivi.
  • I morti non mangiano i vivi.
  • Le bestie sono carogne da morte; gli uomini da vivi e da morti.
  • Meglio soccorso ai vivi che incenso ai morti.
  • Pace ai vivi e riposo ai morti.
  • Temi i vivi e rispetta i morti.
4. Cadavere
© Aforismario

Il cadavere è lì, a fornire la prova della sorte che attende ogni uomo; il cadavere dimostra che l'uomo non può sfuggire, a lungo andare, alla violenza in agguato. 
Georges Bataille, L'erotismo, 1957

Dissotterratore di cadaveri. Dicesi di chi deruba i vermi e procura ai giovani medici ciò che i loro colleghi più anziani hanno fornito al becchino.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Chi tollera i rumori è già un cadavere.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

L'uomo è un'anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come morte il suo stancarsi, alla fine, di fare da spazzino.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

L’unico cadavere da cui possiamo trarre qualche profitto è quello che in noi si prepara.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Ci fu un tempo in cui, ogni volta che subivo un affronto, per allontanare da me ogni velleità di vendetta immaginavo me stesso nella pace della tomba. E subito mi acquietavo. Non disprezziamo troppo il nostro cadavere: qualche volta può servire.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Lei che dà la vita, sa che la vita nasce dalla morte, che la morte si inserisce nell'eterno ciclo seme-pianta-seme, che è un ricongiungersi, per rinascere, a quel tutto cosmico di cui la donna, molto più dell'uomo, sente di far parte. Questo spiega anche il rapporto molto più disinvolto che le donne hanno con quell'entità spaventosa che per l'uomo è il cadavere. Sono loro a lavarlo e vestirlo. E a questa bisogna si rivelano perfettamente capaci, se occorre, anche le acculturate, sofisticate e schizzinose donne d'oggi. Tanto è profondo, checché ne dicano esse stesse, l'archetipo femminile che è in loro oltre che l'atavismo e gli automatismi di atti ripetuti mille e mille volte dalle loro ave. L'uomo invece davanti al cadavere prova solo orrore allo stato puro. Perché in esso si riflette. Come in uno specchio.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Vivi in fretta, muori giovane, così lasci un bel cadavere.
Fonzie (Henry Winkler), in Happy Days, 1974/84

Non c'è che una sola cosa al mondo che possa dormire veramente bene − è un cadavere.
Xavier Forneret (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Al momento del confronto il cadavere non ha saputo riconoscere il proprio assassino.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Tra un uomo morto e un pitecantropo morto, mi rifiuterò sempre di pensare che vi sia la differenza che c'è tra un cadavere e una carogna.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

C’è più vita in un cadavere che in chi, stanco di vivere, non desidera che la morte.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Vera carne da macello è quella degli innumerevoli sconosciuti venuti al mondo per nessun altro scopo se non quello di incrementare il numero dei cadaveri su questa Terra.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Quando ti trovi di fronte a qualcuno che si mostra per quel che è, senza ipocrisie o infingimenti, qualcuno che non si sforza di apparire brillante ai tuoi occhi o cerca d’imporre la sua personalità sulla tua, che non intende giudicarti o puntarti il dito contro, che non lancia sguardi furtivi e maliziosi alla persona che ti sta accanto, né tenta in tutti i modi di spillarti quattrini dalle tasche, ebbene, molto probabilmente ti trovi nel bel mezzo di un funerale, e quel qualcuno che ti sta davanti è senza dubbio un cadavere.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un po' di anima, per un po' di tempo, tiene in piedi quel cadavere che è l'uomo.
Algernon Charles Swinburne, Inno a Proserpina, 1866

La vedova è la moglie di un cadavere.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò cerca casa, 1949

Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. 
Proverbio cinese

5. Carogna / Animale morto
© Aforismario

Sì! tale sarete, o regina delle grazie, / dopo gli ultimi sacramenti, / quando andrete sotto l'erba e i rigogliosi fiori, / a marcire tra le ossa.
Charles Baudelaire, Una carogna, I fiori del male, 1857/61

Carogna. Cibo per i vermi; il prodotto finito di cui noi siamo la materia prima; il contenuto del Taj Mahal, della tomba di Napoleone e del monumento al presidente Grant. Tale prodotto è solitamente superato in durata dal contenitore che lo ospita, ma anche quest'ultimo è destinato a ridursi in polvere. Costruire una tomba per se stessi è, di conseguenza, l'operazione più sciocca cui un essere umano possa dedicarsi: tutto lo sforzo e la magnificenza di questo mondo, lungi dal renderla più dignitosa, non fanno che accentuarne la prevedibile futilità.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Una Citroen abbandonata sul lato di una strada. Confrontare con Une charogne [2]. Ecco a una svolta, spuntare la macchina morta, la carognaautomobile, e si può vedere la sua decomposizione, la ruggine, gli sfondamenti, i visceri esposti, manca però il suono, la strana musica degli insetti, e sopratutto l'odore: si tratta di una decomposizione che ha qualcosa di metafisico, più immateriale che materiale, di un automa che ha vissuto, che ha sentito il conatus, senza mai acquistare una caratteristica umana, e che disumanamente, come ha vissuto, si decompone.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

C'è come un velo sulla retina dei non vegetariani, quasi un materializzarsi di un velo sull'anima, che gli impedisce di vedere il cadavere, il pezzo di cadavere cotto, nel piatto di carne o di pesce.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Solo un vero vegetariano è capace di vedere le sardine come cadaveri e la loro scatola come una "bara di latta"; un mangiatore di carne neanche se lo chiudono nel frigorifero di una macelleria avrà la sensazione di coabitare con dei cadaveri squartati.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!
John Harvey Kellogg (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quello che oggi è il mio corpo, ieri era il mio feto e domani sarà la mia carogna. Perché dovrei amarlo?
Fausto Melotti, Linee, 1975/78

Un umano morto diventa cadavere, un animale, carogna: ciò lo trovo ingiusto.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Si continua tranquillamente a mangiare carne fin quando nel piatto non si vede nient’altro che una bistecca laddove, in realtà, c’è soltanto un pezzo di cadavere.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Quella che chiamiamo eufemisticamente "carne" sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra, 2004

Dove vola l’avvoltoio c’è la carogna.
Proverbio

Le bestie sono carogne da morte; gli uomini da vivi e da morti.
Proverbio

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Poesia di Charles Baudelaire: Una carogna.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Morte - Vita e Morte

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