2015-06-15

Morte - 200 Frasi e citazioni sul Morire

Raccolta di aforismi, riflessioni e proverbi sulla morte e il morire. Un paragrafo riguarda il sonno come immagine della morte. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla paura di morire e sul confronto tra la vita e la morte. Inoltre, su Aforismario trovi anche una grande raccolta delle ultime parole pronunciate prima di morire da personaggi celebri.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale. (Emil Cioran)
1. Morte
© Aforismario

È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
Woody Allen, Saperla lunga, 1971

Credo nel sesso e nel decesso, due cose veramente fondamentali nella vita, ma almeno dopo la morte non hai la nausea.
Woody Allen, Sleeper, 1973

Ci sono cose peggiori della morte: se avete passato una serata con un assicuratore, voi capite cosa intendo...
Woody Allen, in Amore e guerra, 1975

Il segreto credo che sia non pensare la morte è la fine, ma pensarla piuttosto come un modo molto efficace di ridurre le vostre spese.  
Woody Allen, in Amore e guerra, 1975

Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.
Woody Allen (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La morte di un tempo era una tragedia - spesso comica - in cui si recitava la parte del moribondo. La morte di oggi è una commedia - sempre drammatica - in cui si recita la parte di quello che non sa d'esser vicino a morire.
Philippe Ariès, Storia della morte in Occidente, 1975

Non mi piace che si finga di sprezzar la morte; la legge principale è saper sopportare quanto è inevitabile.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838 

La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
Jorge Luis Borges (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
Louis Bromfield, Mrs. Parkington, 1943

Come s'affonda in un legno un chiodo, a piccoli colpi, la morte...
Gesualdo Bufalino, Diceria dell'untore, 1981

Quante persone scomparse che mi amavano, nella cui memoria esistevo, con cui dividevo un ricordo! Quanti miei gesti e immagini e sillabe periti in loro e con loro! Veramente noi arriviamo alla morte dopo mille sottrazioni parziali: come l'atomizzato che vede ogni giorno incarbonirsi un brano di sé finché non si consuma del tutto.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
ibidem

"La morte è un boscaiolo," declamai una volta, "ma la foresta è immortale." Sì, vallo a raccontare a un albero sradicato.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

La morte è uno sverginamento. Portasse anche a una gravidanza!
ibidem

Non aspettatevi troppo dalla morte. Può essere un cavallo di Troia.
ibidem

Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell'universo.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Citiamo tanto la morte, maiuscola, quella che conclude in catastrofe la nostra vita. Mai, o quasi, le
morti minori, parziali, che consumiamo ogni istante e con sé ci consumano.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

“Dammi tempu ca ti perciu” (“Dammi tempo e ti bucherò”), così nel mio dialetto il sorcio alla noce.
Altrettanto la morte a ciascuno di noi.
ibidem

Viviamo con evidenza in regime tanatocratico: non solo per la morte maggiore, catastrofica, che quanto prima ci concluderà; ma per le innumerevoli morti minori, che, un attimo dopo l’altro, ci mangiano e fanno somma a comporre quell’una.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Parlare di morte / è come parlare / di denaro – / noi non conosciamo / né il prezzo / né il valore.
Charles Bukowski, Eat, in At Terror Street and Agony Way, 1968

Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati – sono tutte cose più tristi della morte.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione, 1969

La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi.
Charles Bukowski, Shakespeare non l'ha mai fatto, 1979

Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

La morte: un punto o una virgola?
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Si dice che per molti la morte viene come una liberazione, ed è difficile trovare un uomo che qualche volta non se la sia augurata.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

E qual è il peccato originale degli animali? Perché gli animali subiscono la morte?
ibidem

La morte abbatte tutto ciò che uno ha vicino, e quando si è sopraffatti dal dolore dice sorridendo: non sei affatto così impotente come ti figuri, puoi abbattere anche te stesso, e il tuo dolore con te. La morte appresta all'uomo i dolori dai quali essa stessa poi può liberare.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
Albert Caraco, Breviario del Caos, 1982 (postumo)

Dio è giusto: la morte non la nega a nessuno.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Ho un ritardo di dieci anni su tutto. Spero che la morte ne tenga conto.
ibidem

La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
Giacomo Casanova, Storia della mia vita, 1960/62 (postumo)

A tutto si rimedia fuorché all'osso del collo scavezzato, e la morte non la si scappa quando l'ora è arrivata. 
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15

L'uomo è un'anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come morte il suo stancarsi, alla fine, di fare da spazzino.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

La morte come liberatrice dall'Informazione.
ibidem

L’uomo non prova, in fondo all'anima, nessuna avversione nei confronti della morte; c’è pure un certo piacere nel morire. La lampada che si spegne non soffre.
François-René de Chateaubriand, Pensieri, riflessioni e massime, XIX sec.

Nei confronti della morte, oscillo senza tregua fra il "mistero" e il "nulla", fra le Piramidi e l'Obitorio.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Checché se ne dica, la morte è ciò che la natura ha trovato di meglio per accontentare tutti. Con ognuno di noi, tutto svanisce, tutto cessa per sempre! Che vantaggio, che abuso! Senza il minimo sforzo da parte nostra disponiamo dell'universo, lo trasciniamo nella nostra sparizione. Decisamente, morire è immorale...
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La morte è la provvidenza di coloro che hanno avuto il gusto e il dono di fare fiasco, è la ricompensa di tutti quelli che non hanno avuto successo, che non ci tenevano ad averne…Dà loro ragione, è il loro trionfo. Invece, per gli altri, per quelli che hanno penato per avere successo, e me hanno avuto, che smentita, che schiaffo!
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Se è vero che con la morte si ridiventa quello che si era prima di essere, non sarebbe stato meglio limitarsi alla pura possibilità, e non uscirne? A che serve questa deviazione, quando si poteva rimanere per sempre in una pienezza irrealizzata?
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Se la morte è orribile quanto dicono, come mai dopo un certo tempo riteniamo fortunato qualunque essere, amico o nemico, che abbia cessato di vivere?
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

La morte, che disonore! Diventare di colpo oggetto...
ibidem

Mi sarei riconciliato con me stesso soltanto il giorno in cui accettassi la morte come si accetta un invito a cena: con un disgusto divertito.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Non c'è nessuno a cui, in questo o in quel momento, io non abbia augurato la morte.
ibidem

Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte.
Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville, 1902

La morte, mistero inesplicabile, di cui un'esperienza quotidiana sembra non avere ancora convinto gli uomini.
Benjamin Constant, Adolphe, 1816

Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Giulio Cesare Croce, Bertoldo e Bertoldino, 1608

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
John Donne, Devotions upon Emergent Occasions, 1623

Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
John Dryden, Palamone e Arcita, 1700

Ci sono tre tipi di morte: il primo, quando il corpo smette di funzionare; il secondo, quando il corpo è calato nella tomba; il terzo, quel momento, nel futuro, in cui il tuo nome è pronunciato per l'ultima volta.
David Eagleman, Sum: Quaranta racconti dall'aldilà, 2009

Il solo difetto della morte è che essa ci pone in condizione di non poter apprezzare il suo beneficio.
Andrea Emo, Quaderni, 1960 (postumo, 2007)

La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. 
Epicuro, Lettera a Meneceo, IV-III sec. a.e.c. 

Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
Epicuro, Sentenze e frammenti, IV-III sec. a.e.c.

Per i cattolici la morte è una promozione.
Bob Fosse (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La propria morte è irrappresentabile, e ogni volta che cerchiamo di farlo, possiamo costatare che in realtà continuiamo a essere presenti come spettatori. Perciò la scuola psicoanalitica ha potuto anche affermare che non c'è nessuno che in fondo creda alla propria morte, o, ciò che equivale, che nel suo inconscio ognuno di noi è convinto della propria immortalità.
Sigmund Freud, Considerazioni attuali sulla guerra e la morte, 1915

La morte! quel tipo vero dell’uguaglianza che distrugge inesorabilmente ogni superiorità mondana e confonde in un ammasso di putredine gli avanzi dell’imperante e del mendico! la morte deve stupire di tanta differenza fra i funerali del povero e quelli del ricco!
Giuseppe Garibaldi, Clelia o Il governo dei preti, 1870

Con grande abilità abbiamo sospinto la morte al di fuori del nostro campo visivo. La morte gioca dietro porte laccate di bianco.
Arnold Gehlen, Prospettive antropologiche, 1961

La morte: un ponte o un abisso?
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

È la morte dei singoli, non delle masse, che ci sconvolge.
ibidem

La morte ci deve spezzare, non piegare.
ibidem

Per me, la morte è quando chiudono la bara.
ibidem

Spesso, più che la morte degli affetti, piangiamo la fine delle abitudini.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La morte non dipende da noi, ma da noi dipende il modo di affrontarla.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

È l'immobilità che rende atroce la morte.
ibidem

La morte improvvisa ha questo di brutto: c'impedisce di pronunciare frasi storiche.
ibidem

La morte degli altri tanto più ci sgomenta quanto più ci fa pensare alla nostra.
ibidem

La morte di un amico ci fa perdere un amico. Quella di un nemico, il piacere di odiarlo.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La morte non guarda in faccia nessuno, anche perché nessuno riesce a guardare in faccia lei.
ibidem

Meglio la morte che stronca di quella che intrattiene.
ibidem

Perché diamo tanta importanza alla morte quando quella altrui la dimentichiamo così in fretta?
ibidem

Si dice che "solo alla morte non c'è rimedio". E se, invece, proprio la morte fosse il rimedio?
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn'invidia, ogni odio.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
ibidem

Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), La via della tranquillità, 1998

La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
William Hazlitt, Caratteristiche, 1823

Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se l'accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione. 
Hermann Hesse, Lettere 1895-1962 (postumo 1973-1986)

La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 

La morte sopraggiunge una sola volta, facendosi sentire a ogni istante della vita; è più duro paventarla che subirla.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Quanto di certo v’è nella morte è un po’ attenuato da quanto è incerto: un indefinito nel tempo che custodisce qualcosa dell’infinito e di ciò che chiamiamo eternità.
ibidem

Umanamente parlando, la morte rivela un lato bello, che consiste nel por fine alla vecchiaia. La morte che previene la decrepitezza giunge più a proposito di quella che vi pone fine.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Pochi conoscono la morte. Solitamente la si sopporta non per fermezza, ma per stupidità e per abitudine, e la maggior parte degli uomini muore perché non si può far niente per non morire.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Né il sole né la morte si possono guardare fissamente.
ibidem

Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo) 

Siamo ingiusti verso la morte dipingendola come si fa di solito: dovremmo invece rappresentarla come una vecchia signora ben conservata, grande, bella, maestosa, dolce e calma, con le braccia aperte per accoglierci. È l’emblema dell’eterno riposo dopo la vita miserabile, inquieta e tempestosa.
Charles-Joseph de Ligne, Scritti militari, letterari e sentimentali, 1795-1811

La morte non è una cosa così grave; il dolore, sì.
André Malraux, La speranza, 1937

Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte. 
Sándor Márai, Confessioni di un borghese, 1934/35 

Quando la morte ci fiuta ha il sentore di un cane fedele.
Alda Merini, Aforismi e magie, 1999

Tutti i giorni vanno verso la morte, l'ultimo vi arriva.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

È poco probabile che tutto finisca con la morte, perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Ipotesi: la morte come quarta dimensione.
ibidem

La morte esiste solo per i sopravvissuti.
ibidem

C'è anche - si asserisce - chi disprezza la morte. Ammirevole (ma quella non si offende).
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Non c'è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perché della loro morte. 
Elsa Morante, La storia, 1974 (cit. di un sopravvissuto di Hiroshima)

Quando ho chiesto al commercialista che cosa potesse tirarmi fuori dai guai in cui mi trovo, dopo aver riflettuto a lungo mi ha risposto: «La morte potrebbe esserti d'aiuto».
Robert Morley (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Alla fine la morte non è una gran cosa. Tutti se ne fanno una grande idea e quando la vediamo da vicino non è niente. Un corpo senza vita e niente di più.
Gaspar Noé, Solo contro tutti, 1998

La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Quinto Orazio Flacco, Odi, 23/13 a.e.c.

È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. / Sarà come smettere un vizio, / come vedere nello specchio / riemergere un viso morto, / come ascoltare un labbro chiuso. / Scenderemo nel gorgo muti.
Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1950

La morte è la curva della strada / morire è solo non essere visto. / Se ascolto, sento i tuoi passi / esistere come io esisto.
Fernando Pessoa, in Antonio Tabucchi e Maria José de Lancastre (a cura di), Una sola moltitudine, 1979

Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Marcel Proust, La prigioniera, 1923 (postumo)

A tutto si rimedia, meno che alla morte.
Antonio Ricci (Lamberto Maggiorani), in Ladri di biciclette, 1948

Ci si alza e si fa toilette colla mente al lavoro a cui si deve recarsi. Ci si mette alle nove al lavoro aspettando l’ora del pranzo e guardando ogni tanto l’orologio per vedere se essa si avvicina. Si pranza col pensiero più o meno esplicito al lavoro a cui bisognerà fra poco ritornare, e spesso si trangugia per la fretta di ritornarvi. Ci si rimette al lavoro pomeridiano e si vagheggia intanto l’ora dell’uscita e poi della cena; e durante questa ci si prospetta l’attesa del teatro o del letto. Non solo nelle intraprese maggiori della nostra vita, ma nei piccoli e consueti eventi della giornata e di ogni giornata, si vive aspettando il dopo. Ma il dopo gli altri dopo, il dopo a cui essi mettono necessariamente capo, è la morte. È dunque un continuo propendere verso la morte e affrettare col pensiero e col desiderio la morte.
Giuseppe Rensi, Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte, 1937

La morte risolve tutti i problemi – niente uomini, niente problemi.
Anatoly Rybakov, I bambini di Arbat, 1987

La morte fa schifo.
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

Che cosa può sgomentarmi se la morte non mi sgomenta?
Friedrich Schiller (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il profondo dolore per la morte di ogni essere amato ha origine dal sentimento che in ogni individuo sia qualcosa di inesprimibile, di esclusivamente peculiare e quindi assolutamente irripetibile. "Omne individuum ineffabile". Ciò vale anche per le bestie, e viene sentito nel modo più vivo da colui il quale abbia per caso ferito mortalmente una bestia amata, e ora ne colga lo sguardo d'addio, che gli cagiona un dolore straziante.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Contro la forza della morte non c'è medicina negli orti.
Scuola Medica Salernitana, Regola Sanitaria, ca. XII sec.

Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Louis Scutenaire, Mes inscriptions, 1943/44

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
ibidem

La morte è un debito che abbiamo tutti con Dio.
William Shakespeare, Enrico IV, 1598

La morte delle persone che ci stanno accanto ci riguarda più della nostra.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

La morte rende liberi.
ibidem

Molto peggio della morte è giungerci soffrendo.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Tra tutte le cose certe, la nostra morte è quella cui crediamo meno.
ibidem

La morte più dura da accettare, oltre a quella ovvia di coloro che ci stanno accanto, è quella dei grandi che ci hanno lasciato troppo presto: Rino Gaetano, Massimo Troisi, Bill Hicks…
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La morte (intendo la propria, ma in certi casi anche quella altrui) sarà pure un evento assai triste, ma è l’unica cosa che può farci risolvere in un solo istante tanti di quei problemi e che ci consente di eliminare in maniera definitiva tanti di quei fastidi, che sarebbe
ingiusto dirne troppo male.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La morte di un uomo è una tragedia. La morte di milioni di persone è una statistica.
Joseph Stalin (attribuito)

Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.
Antonio Tabucchi, Tristano muore, 2004 

La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
Lev Tolstoj, Il bastoncino verde, 1905

Finché c'è morte c'è speranza. 
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, 1958 (postumo) 

'A morte 'o ssaje ched''e?... è una livella.
Totò (Antonio de Curtis), 'A livella, 1953/64

Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Dina Vettore Tanziani (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutti gli uomini credono tutti gli uomini mortali, tranne sé stessi.
Edward Young, Pensieri notturni, 1742/45

Beffo la morte e ghigno.
Slogan fascista

Proverbi sulla Morte
  • A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.
  • I vecchi vanno verso la morte e la morte va incontro ai giovani.
  • Ieri morto, oggi sepolto, domani dimenticato.
  • La morte ci deve trovare vivi.
  • La morte è il sonno dei buoni, il terror dei ricchi, il ricovero dei poveri e la consolazione dei tribolati.
  • La morte è un debito che abbiamo tutti.
  • "   " guarisce tutti i mali.
  • "   " non conosce né età né giorno.
  • "   " non prende all'uomo che la vita.
  • "   " pareggia tutte le partite.
  • "   " salda ogni debito.
  • "   " viene quando meno la si aspetta.
  • Né muro né porte valgon contro la morte.
  • Prima della morte non dire a nessuno beato.
  • Quando la morte s’avvicina non c’è medico né medicina.
  • Tutto muore al mondo, tranne la morte.
I codardi muoiono molte volte prima di morire, mentre i valorosi
provano il gusto della morte una volta sola. (William Shakespeare)
Immagine:: Morte di Giulio Cesare, Vincenzo Camuccini, 1798
Museo nazionale di Capodimonte, Napoli.
2. Morire
© Aforismario

Muoio grazie all'aiuto di troppi medici.
Alessandro Magno (Ultime parole prima di morire)

Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
Woody Allen, Citarsi addosso, 1975

La gente muore solo quando viene dimenticata.  
Isabel Allende, Eva Luna, 1987

Si muore sempre di meno a casa, e sempre di più all'ospedale. L'ospedale è divenuto il luogo della morte moderna.
Philippe Ariès, Storia della morte in Occidente, 1975

Morire appagato e curioso
Roberto Bazlen, Note senza testo, 1945/65 (postumo 1970)

L’ommini de sto Monno sò ll’istesso / che vvaghi de caffè nner mascinino: / c’uno prima, uno doppo, e un antro appresso, / tutti cuanti però vvanno a un distino.
Giuseppe Gioachino Belli, Er caffettiere fisolofo, 1833, in Sonetti, 1830/49

Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Roberto Benigni, su la Repubblica, 2005 (cfr. citazione di Henry John Temple)

Quando morirò, voglio essere avvolto nella bandiera belga. D’accordo, è una cretinata. Ma perché, forse morire non lo è?
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Quando morirò, mi sarà di consolazione il pensiero che ne restano ancora tanti.
ibidem

Si muore sempre due volte. La prima quando muori tu. La seconda quando muoiono le persone che ti hanno conosciuto, parlato, voluto bene. Con loro muore anche il ricordo di te. È questa seconda morte quella più irrimediabile. Definitiva.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario - cfr. citazione di William Shakespeare)

Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore [...]: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo.
Ray Bradbury, Fahrenheit 451, 1953

Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Socrate imparò il flauto prima di morire. lo mi contenterei d'uno scacciapensieri.
ibidem

Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'eternità se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa.
ibidem

Parole e classi. "Defungere" è di destra, riguarda solo i potenti; "crepare" è di sinistra, vale solo per i plebei.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo, 1998

Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
Francesco Burdin, Frammenti di un mondo in bilico, 1991

Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

In punto di morte: 'Finalmente, in giornata saprò tutto!'.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Ci sono per il povero a 'sto mondo due grandi modi di crepare, sia con l'indifferenza generale dei suoi simili in tempo di pace, sia con la passione omicida dei medesimi quando vien la guerra. 
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Quando non si ha immaginazione, morire è poca cosa, quando se ne ha, morire è troppo.
ibidem

La maggior parte della gente non muore che all'ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent'anni d'anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Morire abbracciato a una donna nel rogo di un mondo di cui mai arriveresti a sedare la scellerata follia incendiaria, è un pensiero (resti pure soltanto tale) di refrigerio. Forsennatamente irradiare così il più radicale fottersene, non si va molto distante dall'imperturbabilità degli Dei di Epicuro e dall’impavidum ferient ruinae di Orazio. E così, anche, dimenticare di essere stato inutile, di non aver portato in salvo né la donna, né l’albero, né i padri, solo ascoltato il gemito della rosa...
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Gli antichi sapevano morire. Innalzarsi al di sopra della morte è stato l’ideale costante della loro saggezza. Per noi, la morte è una spaventosa sorpresa.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

Sapere che si è mortali significa in realtà morire due volte, anzi, tutte le volte che si sa di dover morire. 
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Chiunque non sia morto giovane merita di morire.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Per anni, per una vita in realtà, aver pensato solo agli ultimi istanti, per constatare, quando finalmente se ne è prossimi, che è stato inutile, che il pensiero della morte aiuta tutto fuorché a morire!
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Se la morte avesse solo lati negativi, morire sarebbe un atto impraticabile.
ibidem

L'uomo accetta la morte, ma non l'ora della propria morte. Morire in qualunque momento, tranne quando bisogna morire.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Si muore da tanto di quel tempo che il vivente deve pure avere acquisito l'abitudine a morire; diversamente non ci si spiegherebbe come mai un insetto o un roditore, e l'uomo stesso, pervengano, dopo qualche smorfia, a crepare con tanta dignità.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Morire a sessanta o a ottant'anni è più duro che a dieci o a trenta. L'assuefazione alla vita, ecco la difficoltà. Perché la vita è un vizio. Il più grande che ci sia. Il che spiega perché si faccia tanta fatica a sbarazzarsene. 
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Davanti a quest'ammassarsi di tombe, si direbbe che la gente non abbia altra occupazione che quella di morire.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Ho saputo da persone bene informate che prima o poi dobbiamo morire.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

A volte conviene morire per essere un pochino rivalutati.
ibidem

Il migliore degli uomini non può eludere il proprio destino: i buoni muoiono presto, e i cattivi muoiono tardi.
Daniel Defoe, Character of the Late Dr. S. Annesley, 1715

La massima eleganza, quella che può riscattare tutte le mancanze di un uomo, è saper morire con dignità. 
Maurice Denuzière, Louisiana, 1977/87

Mai come oggi gli uomini sono morti così silenziosamente e igienicamente e mai sono stati così soli.
Norbert Elias, La solitudine del morente, 1982

Io muoio alla giornata. 
Ennio Flaiano, Autobiografia del Blu di Prussia, 1974

Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
Aristide Gabelli, Pensieri, 1886

Ci dispiace morire anche perché ci dispiace lasciare tanti bei mobili e tante belle cravatte.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Morire è brutto, ma saperlo è peggio.
ibidem

È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Morire fra le braccia di una donna è il miglior salvacondotto per il paradiso.
ibidem

Riposare a fianco di coloro che si amano, è la più piacevole prospettiva che si possa ideare, se ci si spinge col pensiero oltre la vita. "Ricongiungersi ai propri cari" è un'espressione tanto dolce!
Johann Wolfgang Goethe, Le affinità elettive, 1809 

Ciò che più manca all'istruzione laica, è che essa non insegna a morire. 
Rémy de Gourmont, Pensieri inediti, 1920/24 (postumo)

Non muoio neanche se mi ammazzano!
Giovannino Guareschi, Diario clandestino 1943-1945, 1949

A molti morire fa solo bene.
Giordano Bruno Guerri, Pensieri scorretti, 2007

Certe volte penso che sarebbe meglio morire. Ma aspetta. Non io: tu.
Jack Handey (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Morendo ci si guadagna la lode di quanti ci sopravvivono, sovente senz’altro merito che quello di non esistere più.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Pochi conoscono la morte. Solitamente la si sopporta non per fermezza, ma per stupidità e per abitudine, e la maggior parte degli uomini muore perché non si può far niente per non morire.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Dicono che tutta la vita ti passa davanti agli occhi prima di morire. Forse questo è vero se sei un malato terminale o se non ti si apre il paracadute. Ma se la morte ti coglie di sorpresa, l'unica cosa che hai tempo di pensare è: «Oh, merda!».
Georgia "George" Lass (Ellen Muth), in Dead Like Me, 2003

E se il morire fosse solo una tradizione?
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto?". "Gli è scoppiato il portafogli".
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

La gente non muore quando deve, ma quando vuole.
Gabriel García Márquez, Il mare del tempo perduto, 1961

Non si muore quando si deve, ma quando si può. 
Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine, 1967

O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato.
Groucho Marx (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare. 
William Somerset Maugham, The Summing Up, 1938

L'uomo muore, il satrapo [2] crepa.
Fausto Melotti, Linee, 1975/78

Se non sapete morire, non preoccupatevene; la natura vi istruirà sul momento, in modo completo e sufficiente; essa compirà a puntino questa operazione per voi; non datevene voi la briga.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

Morire per una causa non fa che questa causa sia giusta. 
Henry de Montherlant, Le ragazze da marito, 1936

Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Quello che veramente fa soffrire non è morire ma sapere di dover morire.
Pallada, IV-V sec.

L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Nessun bastardo ha mai vinto una guerra morendo per il suo Paese. L'ha vinta facendo morire l'altro povero, stupido bastardo per il suo Paese.
George Smith Patton, Discorso alla Terza Armata, 1944

Possiamo morire solo se amiamo.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

− Ricordati che devi morire!
− Come?
− Ricordati... che devi morire!
− Va bene...
− Ricordati che devi morire!
− Sì, sì... no... mo' me lo segno...
Predicatore e Massimo Troisi, in Non ci resta che piangere, film del 1985

Chi sa morire, non ha più padrone.
Sully Prudhomme, Indépendance, in Stances et Poèmes, 1865

Quando si vuole annunciare ad altri la morte di taluno, non bisogna mai dire «è morto il tale», bensì «il tale è morto».  Nell'attimo che intercorre tra le parole «è morto» e l’enunciazione del nome, nel cervello umano, nel cervello dell’ascoltatore, fa a tempo a vibrare fulminea una costellazione di trepidanze. Fulminea: «chi? mio figlio? mio padre? quale dei miei amici?». In quell'attimo tutta questa raggiera di dolori fa a tempo a balenare. Lo constatiamo chiaramente quando è a noi che l’annuncio d’una morte vien dato e vien dato in quella prima forma.  Se si vuol evitare all'interlocutore questa brevissima, sì, ma ansiosa e penosa vibrazione di tremori, bisogna usare nell'annuncio la seconda forma, e cominciare col nome di colui che è morto.
Giuseppe Rensi, Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte, 1937

Mio zio legge gli annunci mortuari ogni mattina sul giornale e non riesce a capire come mai la gente muoia sempre in ordine alfabetico.
Hal Roach [1]

Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
William Saroyan (Ultime parole prima di morire)

Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
Leonardo Sciascia, Una storia semplice, 1989

I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; mentre i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.
William Shakespeare, Giulio Cesare, ca. 1599

Si spera di morire tardi, ma piuttosto in fretta.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923

Morire, caro il mio dottore, è l'ultima cosa che farò!
Henry John Temple (Lord Palmerston - Ultime parole prima di morire)

Quando sappiamo che un uomo si prepara a morire siamo buoni con lui, lo amiamo. E allora come possiamo non amare tutti, dato che sappiamo che ognuno si prepara?
Lev Tolstoj, Diari, 1847-1910 (postumo, 1928/58)

Morire per qualche d’uno o per qualche cosa, va bene, è nell'ordine; occorre però sapere o, per lo meno, esser certi che qualcuno sappia per chi o per che si è morti.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, 1958 (postumo)

Ogni giorno, quando nulla turba la nostra mente e il nostro corpo, dobbiamo immaginare con tranquillità la nostra fine: trafitti da frecce, proiettili e lance, toccati dalla spada, inghiottiti da onde impetuose, divorati dalle fiamme in un incendio immenso, folgorati da un fulmine, travolti dal terremoto, precipitati in un abisso senza fine, vittime della malattia o di una morte improvvisa. Dobbiamo iniziare la giornata pensando alla morte. Come diceva un anziano: “Quando lasci la tua casa, entri nel regno dei morti; quando varchi il tuo cancello, vai incontro al nemico”. Questa massima non raccomanda la prudenza, ma la ferma risoluzione a morire.
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure, 1709-1716 (postumo 1906)

Sia che siano di stirpe nobile o di umili origini, ricchi o poveri, vecchi o giovani, illuminati o non illuminati, siamo tutti destinati a morire. Sappiamo che ciò è ineluttabile, ma ci illudiamo raccontandoci che gli altri moriranno prima di noi, che saremo gli ultimi. La morte sembra sempre lontana. Non è modo di pensare ingannevole e futile? Non è un'illusione, un sogno? Questo ci rende negligenti e non dovremmo crederci. Dovremmo essere coraggiosi e prepararci, perché presto o tardi la morte verrà a bussare alla nostra porta.
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure, 1709-1716 (postumo 1906)

Memento mori (Ricordati che devi morire).
Detto latino

Proverbi sul Morire
  • Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni.
  • Chi muore giace, chi vive si dà pace.
  • Chi non muore si rivede.
  • L'allegria fa campare, la passione fa crepare.
  • Morto me, morto il mondo.
  • Morto un papa se ne fa un altro.
  • Si comincia a morire quando si nasce.
Giacomo Leopardi morente (ritratto di Gaetano Turchi da un calco in gesso, 1837)
3. Sonno come immagine della Morte
© Aforismario

La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “Tutti in piedi, è giorno fatto!” ti riesce difficile trovare le pantofole.
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838

Il sonno servirebbe a qualcosa se, ogni volta che ci si addormenta, ci si esercitasse a vedersi morire:
dopo qualche anno di allenamento, la morte avrebbe perso tutto il suo prestigio e apparirebbe soltanto come una formalità o una seccatura.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Leonardo da Vinci, Codice Trivulziano, 1487/1490

L'addormentarsi non è un punto, ma uno spazio progressivo più o meno breve, un appoco appoco più o meno rapido; e lo stesso si dovrà dir della morte. Di più è certo che i momenti i quali precedono immediatamente il sonno, e il punto o lo spazio dell'addormentarsi definitivamente (sebbene impercettibile), è dilettevole.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Morte e Sonno gemelli.
Omero, Iliade, ca. IX sec. a.e.c.

Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.
Publio Ovidio Nasone, Amores, ca. 20 a.e.c.

Non c’è niente di più errato del ritenere la morte simile al sonno. Perché dovrebbe esserlo se la morte non assomiglia al sonno? L’essenza del sonno è il destarsi da esso, ma dalla morte non ci si desta.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Satrapo: persona, investita di un certo potere, che ostenta e fa pesare la sua autorità, che esercita il suo ufficio con grande sussiego, dandosi un’importanza sproporzionata alla carica; anche, persona che vive tra gli agi e le ricchezze (Treccani - cfr. cit. di Fausto Melotti).
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Vita e Morte - Paura di Morire

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