2015-07-29

Cani e Gatti a confronto - Frasi canine e feline

Per chi ama i cani e li preferisce ai gatti, e viceversa, ma anche per chi, nonostante le profonde differenze tra questi due animali domestici, ama entrambi allo stesso modo, ecco una raccolta di aforismi e battute umoristiche sul confronto tra i cani e i gatti. Nella sezione "Animali" del menu a destra, trovi anche due ampie raccolte di frasi e citazioni dedicate al cane e al gatto considerati singolarmente.
Un cane è prosa. Un gatto è poesia. (Jean Burden)
Cani e Gatti
© Aforismario

Se guardando un cane non provi subito simpatia per lui, sei sicuramente un gatto.
Anonimo

Solo i cani hanno un padrone; i gatti hanno il personale di servizio!
Anonimo, cit. in Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002

Non potevo prendere un cane perché era troppo caro. Finalmente hanno aperto nel mio quartiere, a Flatbush, un negozio di animali difettosi. Potevi prenderti un micio omosessuale, un cammello piatto. Io avevo preso un cane che balbettava: i gatti lo facevano impazzire e lui ab-bb-aiava.
Woody Allen, Monologhi 1964-1968, 1999

Un cane, un gatto, è un cuore con del pelo attorno.
Brigitte Bardot, su  TF1, 1991

La rabbia di un gatto è bella, brucia di pura fiamma felina, con tutti i peli dritti che sprizzano faville azzurre, occhi che ardono e crepitano. Il ringhio di un cane invece è turpe, un ringhio da linciatore, da picchiatore di pakistani... il ringhio di uno che sulla macchina si tiene l'adesivo con la scritta «Sacrifica una checca a Cristo», un ringhio virtuoso da ottuso moralista. Quando ti trovi di fronte a un ringhio così, vedi subito che non è farina del suo sacco. La rabbia del cane non è mica roba sua. È dettata da chi lo ammaestra.
William Burroughs, Il gatto in noi, 1986

Un gatto, dopo essere stato rimproverato, se ne va tranquillamente per i fatti propri. Un cane si accuccia in un angolo e finge di farsi un serio esame di coscienza.
Robert Brault (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I cani vivono con te, i gatti sono a pensione da te.
Pam Brown [1]

Al fine di mantenere la giusta prospettive circa la propria importanza, ognuno dovrebbe avere un cane che lo adora e un gatto che lo ignora.
Derek Bruce [1]

Non molti hanno stile. / Non molti possono mantenere lo stile. / Ho visto cani con più stile degli uomini, / Sebbene non molti cani abbiano stile. / I gatti ne hanno in abbondanza.
Charles Bukowski, Stile, XX sec.

I cani nascono come sentinelle. In quanto cacciatori e guardie, la loro principale funzione nelle fattorie e nei villaggi è tuttora quella di dare l'allarme quando si avvicina qualcuno; per questo odiano i gatti. «Considera tutti i servizi che noi rendiamo, i gatti invece tutto quello che fanno è ciondolare e far le fusa. Cacciatori di topi, quelli? Gli ci vuole mezz'ora, a un gatto, per ammazzare un topo. Non sanno far altro che le fusa e distogliere le attenzioni del Padrone dalla mia onesta faccia di mangiamerda. Ma la cosa peggiore è che non hanno il senso di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato».
William Burroughs, Il gatto in noi, 1986

Quando in battaglia il gatto si accorge di aver la peggio non esita a scappare, laddove il cane combatte fino alla sua stupida morte. Come mi disse il mio vecchio maestro di lotta giapponese: «Se il tuo gioco non funziona, meglio che te la batti».
ibidem

Il momento per accarezzare un gatto è quando sta mangiando. E non è certo il momento per accarezzare un cane. Accarezzare un gatto che dorme va bene. Si stira e fa le fusa nel sonno. Il can che dorme, meglio non toccarlo.
William Burroughs, Il gatto in noi, 1986

La rabbia di un gatto è bella, brucia di pura fiamma gattifera, con tutti i peli dritti che sprizzano faville azzurre, occhi che ardono e crepitano. Il ringhio di un cane invece è turpe, un ringhio da linciatore, da picchiatore di pakistani...
William Burroughs, Il gatto in noi, 1986

Un cane è prosa. Un gatto è poesia. 
Jean Burden [1]

Personalmente, io non darei un fico secco per la religione di ogni uomo il cui cavallo, cane e gatto non ne sentano i benefici. La vita in qualsiasi forma è la nostra perpetua responsabilità.
Samuel Parkes Cadman, cit. in Katharine Simms, They walked beside me, 1954 (attribuito erroneamente ad Abraham Lincoln)

I prodotti farmaceutici per cani e gatti dovrebbero essere prima sperimentati sull'uomo, tenuto in appositi stabulari.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari. 
Winston Churchill [1]

Rientra nell'indolenza del gatto la strategia dell'indifferenza. Del resto, si dice: ferisce di più l'indifferenza. Il gatto ha preso alla lettera questo modo di dire, infatti, a fronte di un cane che in casi di ostilità ringhia e mostra i denti, il gatto ti guarda con disprezzo e va via. Come dire "non mi spreco nemmeno".
Maurizio Costanzo, Preferisco i cani (e un gatto), 2011

Auguro sempre e di cuore a chi abbandona un cane, un gatto o un qualsiasi animale domestico sul ciglio della strada, di patire un'eguale disavventura. Anzi, peggiore. Perché c'è un'aggravante in tutto ciò: un cane, un gatto, o anche una tartaruga, non hanno chiesto spontaneamente asilo in casa nostra, non hanno scelto di vivere con noi ma, al contrario, siamo noi che li abbiamo costretti a stare a casa nostra.
Maurizio Costanzo, Preferisco i cani (e un gatto), 2011

È necessario che i cani e i gatti siano i padroni dei loro padroni, perché talvolta coloro che hanno delle bestie sono davvero più bestie di loro. 
Georges Courteline, La filosofia di Georges Courteline, 1922

I cani arrivano quando sono chiamati; i gatti ricevono il messaggio e te lo rimandano indietro.
Missy Camp Dizick e ‎Mary Bly, I cani sono meglio dei gatti!, 1985

Molti proprietari di gatti li trattano come sostituti dei bambini, ma il gatto possiede una riservatezza che lo rende distaccato da tutto e per questo motivo noi lo rispettiamo proprio in quanto gatto. Non è così per il cane: le persone che lo accudiscono diventano padre e madre, fratelli e sorelle, zii e zie e stiamo molto attenti a non urtare i suoi sentimenti.
John Fisher, Perché il mio cane fa così?, 1991

Sono numerosissimi i cani che imparano a convivere nella stessa casa con un gatto. Succede in migliaia di case, sfatando il luogo comune che cane e gatto siano acerrimi nemici.
John Fisher, Perché il mio cane fa così?, 1991

Perché i cani cacciano i gatti? Semplice, perché i gatti corrono. Inseguire i gatti è un'attività divertente per il cane e raramente c'è un reale intento predatorio. Quelle poche volte che un cane riesce a intrappolare un gatto, dopo non sa più cosa fare. Se il gatto lo graffia sul naso e lo fa con una velocità di movimenti sette volte superiore alla velocità con cui il cane muove le mascelle, questi indietreggia permettendo al gatto di fuggire.
John Fisher, Perché il mio cane fa così?, 1991

Conoscevo un cane così stupido che erano le macchine a corrergli dietro.
Garfield, in Jim Davis, Garfield, 1978/...

Gli uomini hanno rifatto i cani per adattarli alle loro esigenze. I gatti sono esattamente identici a come erano diecimila anni fa.
Marion C. Garretty [1]

Ho visto due gatti guardarsi in cagnesco.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

I gatti sono infinitamente più amichevoli dei cani. Avete mai visto un cartello "Attenti al gatto"? 
Leonard Grainger [1]

Le donne e i gatti faranno sempre come pare a loro; gli uomini e i cani dovrebbero solo rilassarsi e abituarsi all'idea.
Robert Anson Heinlein, La via della gloria, 1965

I proprietari di cani avranno notato che se forniscono cibo, acqua, riparo e affetto ai loro cani, questi penseranno che i loro proprietari siano delle divinità. Mentre i proprietari di gatti sono costretti a rendersi conto che se forniscono cibo, acqua, riparo e affetto ai loro gatti, questi traggono la conclusione di essere delle divinità.
Christopher Hitchens, The Portable Atheist, 2007

In generale, i cani e i gatti mi piacciono molto. Che creature allegre; sono! Come compagni sono assai superiori agli esseri umani. Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

[I cani e i gatti] non dicono mai cose cattive. Non ci elencano tutte le nostre colpe e unicamente per il nostro bene. Non. ci ricordano con aria mite, al momento opportuno, tutte le follie e gli errori che abbiamo commesso. Non dicono mai in tono sarcastico: "Oh sì! Servi a tanto, tu, quando si ha veramente bisogno di te!". Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. Noi, per loro, siamo sempre uguali.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

[I cani e i gatti] son sempre contenti di vederci. Ci stanno vicini, qualunque sia il nostro umore. Sono allegri quando siamo di buon umore, contenuti quando ci sentiamo solenni, e tristi quando siamo addolorati.
ibidem

Esistono numerose famiglie il cui interesse nella vita è accentrato sul cane. È ben difficile, tra parentesi, che i gatti soffrano per eccesso di adulazione. Un gatto possiede uno spiccatissimo senso del ridicolo, e pianterà senz'altro una zampa gentilmente, ma con fermezza, sopra tutte le sciocchezze di questo genere. Ai cani, invece, sembra che la cosa piaccia. Incoraggiano i loro proprietari a continuare con certe imbecillità.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

Quando poi nascondiamo il viso tra le mani, e desideriamo di non essere mai nati, non si siedono davanti a noi dritti come fusi osservando che i guai ce li siam tirati addosso con le nostre mani. Non si augurano neppure che per noi sia una salutare lezione. Invece si alzano senza far rumore, e ci strofinano la testa addosso. Se si tratta d'un gatto, vi monta sulla spalla, vi spettina e dice: "Sul serio, mi spiace per te, vecchio mio", chiaramente, come se si esprimesse a parole; se si tratta di un cane, alza su di voi gli occhi sinceri e con quelli vi dice: "Ebbene, hai sempre me, sai. Ce ne andremo insieme per il mondo e non ci lasceremo mai, vero?"
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886 [3]

Anche se un cane è battagliero e avido di preda, è singolarmente facile insegnargli a lasciare in pace gli animali che si tengono in casa. Neppure i più ostinati nemici dei gatti, che mai perderanno l'abitudine di dar loro la caccia in giardino, e naturalmente a maggior ragione nei campi e nei boschi, penseranno mai di molestare un gatto dentro la casa.
Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone, 1949

La gente «da cane» è, statisticamente, più sociale, più tendente alle gerarchie, più coinvolgibile in rapporti interpersonali (anche il gatto e il cane di casa sono persone) che non la gente «da gatto». Esattamente, se ci pensate, le stesse differenze che distinguono i nostri amici cane e gatto.
Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

È indubbio che il cane è del padrone, che gli è sottomesso, che è sempre disponibile a far festa e a obbedire. Il rapporto con il gatto è assai diverso. È, soprattutto, basato sulla pariteticità. Il gatto, è vero, anche lui spesso fa festa, dimostra affetto, ma solo se ne ha voglia, e comunque non è mai sottomesso, e nemmeno così «libro aperto», così sempre comunicativo e comprensibile come invece è la sua scodinzolante controparte. La causa di queste differenze [...] sta quasi interamente nelle origini: il lupo, il progenitore di tutti i cani, è animale gerarchizzato e socialissimo; il gatto selvatico no, vive quasi sempre solo.
Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

In questo strano mestiere, creato per loro dalla domesticità, di fare con sentimento e convinzione la parte di amici dell'uomo, il cane e il gatto risultano in un certo senso complementari. Coprono, dando ciascuno ciò che può e ciò che sa, le esigenze diverse di gente, ora sappiamo, un po' diversa. L'importante, in ogni caso, è non chiedere l'impossibile, e cioè che il gatto faccia la parte del cane e viceversa.
Danilo Mainardi, Del cane, del gatto e di altri animali, 1996

Il cane ha una mente sociale, il gatto ne ha una individuale, autonoma. Ragiona di più con la sua testa, il gatto. E, come sempre, le spiegazioni vanno ricercate nella storia evolutiva. Perché se il cane deriva dal lupo, per cui la muta è tutto, il gatto domestico deriva dal solitario e scontroso gatto selvatico. Meraviglioso e misterioso personaggio che fa sempre tutto da solo.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

È indubbio che il cane è del padrone, che gli è sottomesso, che è sempre disponibile a far festa e a obbedire. Il rapporto con il gatto è assai diverso. È, soprattutto, basato sulla pariteticità. Il gatto, è vero, anche lui spesso fa festa, dimostra affetto, ma solo se ne ha voglia, e comunque non è mai sottomesso, e nemmeno così «libro aperto», così sempre comunicativo e comprensibile come invece è la sua scodinzolante controparte.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

Il gatto è tutto ciò che non è il cane. E viceversa, si potrebbe dire.
ibidem

Il gatto, che pure è il contrario del cane, un suo affetto speciale ce l’ha, da regalare ai suoi padroni. Anzi, no, mi sono sbagliato, perché la parola «padrone» per il gatto non va assolutamente bene. Il gatto, semmai, ha degli amici, amici cari o semplici conoscenti, ma comunque, il suo modo di rapportarsi con l’umanità tende assolutamente al paritetico.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

In questo strano mestiere creato per loro dalla domesticità, di fare con sentimento e convinzione la parte di amici dell’uomo, il cane ed il gatto risultano in un certo senso antitetici e complementari. Coprono, dando ciascuno ciò che può e ciò che sa, le esigenze di gente un po’ diversa. L’importante, in ogni caso, è non chiedere l’impossibile, e cioè che il gatto faccia la parte del cane e viceversa.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

Padrone, è una parola buona per i cani, perché sono loro che discendono dal lupo, ed è per loro che funziona la gerarchia, lo stato sociale... Loro, i cani o stanno sotto o stanno sopra, mentre i gatti, invece...
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

Il cane fa parte della famiglia umana, o almeno così dovrebbe. E, a modo suo, lo stesso vale per il gatto. Perciò, almeno per una volta all’anno, diventano dei parenti decisamente scomodi. Si tratta, l’avrete capito, del momento delle vacanze. L’abbandono - ormai sempre più gente lo percepisce - è un atto di grande crudeltà, e come tale dev’essere punito. Dipendono infatti completamente da noi questi animali domestici, sia fisicamente che affettivamente. Non si può, perciò, tradirli così.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

L’abbandono in un mondo umano consapevole e partecipe delle sofferenze altrui, non dovrebbe esistere. E c’è da sperare che, a forza di martellarli con spiegazioni, e anche di punirli sempre più severamente, i proprietari di questi animali casalinghi la smettano una buona volta con questa pratica irresponsabile e barbara.
Danilo Mainardi, Il cane secondo me, 2010 [2]

Un cane ti lusinga, ma sei tu a dover lusingare un gatto.
Gorge Mikes [1]

Ironici e distratti, i gatti di città hanno un che di fragile, di febbrile, che mi affligge. Non sanno attraversare la strada, e sono vittime del panico. La città è la loro giungla. Animale diffidente e crudele, il gatto insegue volatili e topi e zanzare. Ama i davanzali e ignora le vertigini. I cani li odiano e li temono.
Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere, 1973/88 (postumo 2014)

Cos'hanno in comune cani, gatti ed esseri umani? La dedizione all'amore.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002 [4]

È raro che si verifichi un'eccezione: una volta che un gatto ha deciso di fare una determinata cosa, le nostre suppliche non gli interessano affatto. In circostanze analoghe, un cane cambierà idea se insistiamo, non importa quanto sia urgente il suo bisogno di compiere una determinata azione. Un cane accetta i compromessi, è altruista, si preoccupa innanzitutto di come stiamo noi. I gatti no.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002 [4]

I gatti non offrono molte opportunità. Provate ad abusare della fiducia di un gatto per un paio di volte e presto uscirete dalla sua vita, perché i gatti sono meno disposti a perdonare dei cani e spesso perdono la fiducia in noi se ci comportiamo male. Con un cane è difficile correre il rischio di tirare troppo la corda; non con un gatto.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002 [4]

"Non desiderare la preda d'altri" potrebbe benissimo essere un comandamento felino, perché una volta che un gatto ha catturato una preda e la sta portando in giro, a nessun altro gatto è permesso avvicinarsi, non importa quale sia il suo rango, taglia o età. È una regola immancabilmente rispettata. È assimilabile alla legge canina per la quale, quando un cane ha un osso in bocca, non gli si avvicinerebbe nessun altro cane, anche se il possessore è di rango inferiore.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002 [4]

Perché un cane perdona subito e un gatto quasi mai? Il cane si aspetta di essere punito; il castigo è scritto nei suoi geni. Le cagne puniscono i cuccioli fin dalla tenera età. Una gatta difficilmente punisce i piccoli.
Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, 2002 [4]

I cani ci insegnano ad amare; i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy [1]

Puoi tenere un cane, ma è il gatto che tiene le persone, perché i gatti trovano che gli esseri umani siano utili animali domestici.
George Mikes [1]

Un cane ti lusinga, ma sei tu a dover lusingare un gatto. 
Gorge Mikes [1]

I gatti e i cani sono più leali, fidati e attendibili degli esseri umani. È vero che qualche volta, anche se molto raramente, si rivoltano contro di noi, ci graffiano o ci mordono, scappano e ci abbandonano; però è anche vero che quando succedono cose di questo genere di solito alla base c'è qualche azione stupida o crudele dell'uomo. La maggior parte delle volte sia il gatto che il cane rispettano diligentemente la loro parte di antico accordo e ci fanno persino vergognare di noi stessi.
Desmond Morris, Il cane, 1986

Chi tiene un cane (o un gatto) in casa, vive mediamente più a lungo di chi non ne vuole accanto a sé. E non si tratta di una fantasia: è stato infatti clinicamente dimostrato che la compagnia di un simpatico animale domestico ha un effetto calmante, abbassa la pressione sanguigna e riduce quindi il rischio di infarti.
Desmond Morris, Il cane, 1986

Carezzando un gatto, dando una pacca a un cane o coccolando un qualunque animale domestico morbido e peloso si ottiene un effetto rilassante che può curare direttamente alla radice molti dei malanni causati dalla vita che si conduce oggi. 
Desmond Morris, Il cane, 1986

La maggior parte di noi soffre per l'eccessiva tensione e lo stress causati dall'attività febbrile delle grandi città, dove ogni momento si devono tranciare dei giudizi, spesso anche complessi, che richiedono tutta una serie di conflitti e compromessi. L'affettuosa compagnia di un cane o di un gatto, invece, serve a non farci dimenticare l'esistenza della spontaneità e dell'innocenza, anche nel turbinio di quella che noi definiamo "civiltà avanzata".
Desmond Morris, Il cane, 1986

Non si può modificare il carattere di un gatto, animale superiore al cane. Si può instillare nel cane una cattiva coscienza, ma nel gatto no. Eppure molti preferiscono i cani, perché la loro obbedienza, il loro scodinzolare servile sono una dimostrazione evidente della superiorità e del valore del padrone.
Alexander Neill, Summerhill, 1960

Il gatto permette che l’uomo lo aiuti ma, a differenza del cane, non lecca la sua mano. 
Vance Packard [1]

I cani hanno l’aria bastonata anche quando nessuno li bastona. Perciò ad alcuni sono simpatici e ad altri antipatici. Dedurre il carattere di una persona a seconda che preferisca i cani o i gatti o nessuno dei due è un esercizio interessante come dedurre la sua formazione culturale a seconda che preferisca Verdi o Wagner o nessuno dei due.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

Mettete a confronto un bambino, un cucciolo di cane e un micino con un improvviso pericolo; il bambino chiederà immediatamente aiuto, il cagnolino si prostrerà in abietta sottomissione per l'incombente evento e il gatto gonfierà il suo sottile corpo per una strenua resistenza.
Saki (Hector Hugh Munro), Uccelli sul fronte occidentale, 1924 (postumo)

Gli amici di casa si chiamano cosi per lo più a ragione, poiché essi sono più gli amici della casa che non del padrone, sono cioè più simili ai gatti che non ai cani.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Secondo me, i gatti sono le erbacce nel prato della vita.
Snoopy, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950-2000

Ipocrisia gastronomica: gli stessi che inorridirebbero se gli si proponesse di assaggiare anche solo un pezzetto di carne di cane o di gatto, ingurgitano poi, senza battere ciglio, ali di gallina, zampe di coniglio, fegati di cavallo, tentacoli di polpo e via dicendo; il tutto, come se si trattasse di semplici verdurine.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

I cani mangiano. I gatti pranzano.
Ann Taylor [1]

Se gli animali potessero parlare, il cane sarebbe un compagno scomodo e sincero; il gatto, invece, avrebbe la rara grazia di non dire mai una parola di troppo.
Mark Twain (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I gatti sono più intelligenti dei cani. È impossibile trovare otto gatti che trainano una slitta sulla neve.
Jeff Valdez [1]

Se un cane vi salta in grembo, è perché vi è affezionato; ma se la stessa cosa la fa un gatto, è soltanto perché il vostro grembo è più caldo.
Alfred North Whitehead, cit. in Lucien Price, Dialoghi di Alfred North Whitehead, 1954

Il cane s’affeziona all’uomo e il gatto alla casa.
Proverbio

I cani ricordano i volti, i gatti i luoghi.
Proverbio inglese

Una casa che non ospita un cane o un gatto è una casa poco onesta.
Proverbio portoghese


Test finale dei cani poliziotto: il self control davanti a un gatto.
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Danilo Mainardi, Il cane secondo me © 2010 Cairo Editore.
  3. Il bellissimo brano di Jerome K. Jerome si trova (almeno fino a oggi) su tutti i siti italiani in cui è citato, senza il riferimento al gatto, ma soltanto al cane; ciò è davvero ingiusto! Ecco come si presente il brano "censurato" sul web: "E quando affondiamo il viso tra le mani, augurandoci di non essere mai nati, i cani non si drizzano in tutta la loro altezza, osservando che ce la siamo voluta, e neppure si augurano che ci serva di lezione, ma si avvicinano a passi felpati, appoggiando la testa sulle nostre ginocchia... e lui alza la testa con i suoi grandi occhi sinceri, per dirti con lo sguardo: 'Ebbene, ci sono sempre io lo sai. Andremo per il mondo insieme ci sosterremo sempre a vicenda, non è vero?'".
  4. Jeffrey Moussaieff Masson, La vita emotiva dei gatti. Un viaggio nel cuore felino © 2006 il Saggiatore.
  5. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cani e Cuccioli - Gatti e Mici - Pulci e Zecche

Nessun commento: