2015-07-26

Hotel - Frasi e citazioni su Alberghi e Motel

Raccolta di aforismi, frasi celebri e battute divertenti sugli hotel, gli alberghi, i motel e le pensioni. Ecco alcune sfumature di significato tra questi termini: con "hotel" s’intende di solito un albergo di lusso o comunque di buona categoria; con "motel" (termine angloamericano composto di motor «motore» e hotel), s'intende un albergo situato nelle immediate vicinanze di autostrade o strade di grande comunicazione per accogliere i viaggiatori in transito; con "pensione" s'intende un piccolo albergo con clientela poco numerosa cui è riservato un trattamento di tipo familiare. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate al viaggio, al turismo e all'ospitalità.
1. Hotel
© Aforismario

C'è chi arriva al grand hotel per stare una settimana e poi ci rimane per trent'anni. 
Monica Bogliardi, su Panorama, 2008

Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d’albergo. Tutt’e due avevano una struttura incredibile.
Mel Brooks [1]

Per un eiaculatore precoce andare in un albergo «a ore» è pura presunzione?
Paolo Cananzi [1]

La mia definizione di un buon hotel è un posto in cui mi piacerebbe stare.
Robert De Niro (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ho vissuto per anni in hotel [...]: mi è rimasto dentro quel piacere di trovare il caloroso senso del "tutto pronto", oltretutto senza quelle fastidiose grane sindacali con i collaboratori domestici!
Emilio Fede, su Corriere della Sera, 2010

Baghdad è un ottimo posto per andarci in vacanza. Portatevi il vostro hotel.
Daniele Luttazzi, La guerra civile fredda, 2009

Hanno capito tutto della vita quelli che abitano in grand hotel. Basta uno schiocco delle dita: a qualsiasi ora possono ottenere tutto.
Dario Mariotti, su Panorama, 2008

Quando mi affaccio alla finestra [di un hotel] vedo uno scorcio che non sembra quello solito a cui sono abituato, mi sento come il protagonista del libro di Camus Lo Straniero, è bellissimo. Oltretutto l'impersonalità degli hotel dissuade ogni donna dal tentare improbabili convivenze, magari lasciando lo spazzolino, o il pigiama, o entrambi.
Cesare Paciotti, su Corriere della Sera, 2010

Adoro il fatto che in albergo si possa alzare la cornetta del telefono e ordinare qualcosa da mangiare stando a letto. Amo casa, ma in un albergo ci sono dotazioni che, semplicemente, a casa non hai.
Adam Richman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io ho bisogno del grand hotel. A volte parto e vado a Roma anche se non ho appuntamenti, soltanto per il piacere di dormire una notte all'Hassler o all'Eden.
Carlo Rossella, su Panorama, 2008

Vivere in hotel ti permette d'incontrare le donne più belle del mondo.
Carlo Rossella, su Corriere della Sera, 2010

Nei vecchi alberghi cari ai giornalisti e agli scrittori, la nazionalità degli ospiti si desume facilmente osservando il loro comportamento: gli inglesi leggono, gli americani bevono, i francesi parlano, i tedeschi meditano. Gli italiani, di solito, non ci sono, perché preferiscono gli hotel a cinque stelle. Se ci sono, controllano cos'hanno appena comprato, o discutono di quello che compreranno l'indomani.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993 [4]

Negli hotel scadenti nessuno ruba la carta da lettera e i saponcini; perciò le direzioni degli alberghi devono considerare questi furti come una forma di complimento.
ibidem

Il bed and breakfast è il riassunto dell'ospitalità britannica. Il motel è la quintessenza dell'accoglienza americana. L'hotel di charme spiega la Francia. La pensione (prima) e l'agriturismo (poi) illustrano le aspirazioni italiane. In Germania c'è l'hotel a tre stelle. Non due: troppo spartano. Non quattro: quasi internazionale. L'albergo tedesco per antonomasia ha tre stelle.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

L'hotel tedesco a tre stelle promette poco e mantiene di più.
ibidem

Leggete i nomi degli hotel di Milano, e potreste pensare di essere a Londra: Atlantic, Ascot, Bristol, Brun, Continental, Capitol, Carlton, Carlyle. È una forma di ouverture. Un modo di dire: accomodatevi, e preparatevi a essere stupiti.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Il grande vantaggio di un hotel è di essere un rifugio dalla vita domestica.
George Bernard Shaw, Non si sa mai, 1897

Ho consultato una guida Spirituale. Mi fermerò a Cattolica all’hotel Paradiso Cinque stelle. Si mangia da Dio. 
Mirco Stefanon, Micio Zen, 1997

L'albergo giusto bisogna meritarselo. (Guido Ceronetti)
2. Albergo
© Aforismario

In quell'albergo gli asciugamani erano così spessi che non riuscivo a chiudere la mia valigia.
Yogi Berra (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Eva e io siamo venuti a trascorrere qualche giorno in montagna. L’albergo è pessimo, umido, sporco, ma io ho un grosso spirito di adattamento. L’ho preso da mio zio. «Allora, le piace la stanza?» gli chiesero una volta. «Oh, per quel che mi fermo» rispose lui, sedendosi sulla sedia elettrica. L’albergo è davvero deprimente. Tetro. La sera non si sa cosa fare. Ci sono solo delle vecchie. Una di queste, stasera, mi ha chiesto, guardando il cielo: «Secondo lei c’è vita in qualche altra parte dell’Universo?». «Be’, spero di sì, per Dio! Il fatto che non ci sia qui, non deve farlo escludere in assoluto.»
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Eleggere l'albergo a propria dimora-ufficio è un progetto di vita affascinante per sempre più persone. [...] Il fatto è che il cinque stelle tende a diventare un network di servizi con cui nessuna casa può competere.
Monica Bogliardi, su Panorama, 2008

− Scusi, quanto costa una camera nel vostro albergo?
− Dipende dalla posizione che sceglie.
− Beh, io di solito dormo sul fianco sinistro.
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

A Rimini ci sono talmente tanti alberghi che ormai l'unica vista che si possa godere dall'Hotel Bellavista è l'Hotel Belvedere e viceversa. 
Paolo Cananzi [1]

La decenza di un albergo risplende soprattutto nel rigore che impiega a far sparire tutte le tracce degli ospiti precedenti delle sue camere. Deve dare l'illusione che quella camera è occupata da qualcuno per la prima volta. Non è certo facile, anche perché le tracce che lasciamo non sono tutte visibili. Il pensiero della contaminazione psichica di un luogo può ostacolare seriamente il sonno.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 2000

L'albergo giusto bisogna meritarselo.
ibidem

L'albergo che ha un lento ascensore di legno con velluti lisi scricchiolante nella tromba delle scale sarebbe albero delle Fate, se non fosse ormai introvabile.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 2000

La cosa peggiore degli alberghi è la mollezza dei letti. Le reti sono flaccide come trippa, la colonna vertebrale ne esce arcuata.
ibidem

Un vero albergatore considererà tutti i suoi clienti, anche i più loschi, una volta che li avrà accolti nelle sue camere, come figli in tenera età, convalescenti di un taglio d'appendicite o di altro coltello, e ne proteggerà il riposo con materno, infinito amore.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 2000

È l’unico albergo dove le cameriere rubano gli asciugamani ai clienti.
Wilma De Angelis [1]

La regola numero uno quando arrivi in albergo è presentarsi con il personale. Tu ti spari via un 300.000 e sei nel burro tutta la vacanza... 
Donatone (Guido Nicheli), in Vacanze di Natale, 1983

Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
John Dryden, Palamone e Arcita, 1700

Se ci sono dei soldi spesi bene nel nostro mestiere sono quelli per alberghi e ristoranti. Una dormita in un hotel che ti fa sentire come a casa tua ti fa superare tutte le disgrazie della giornata.
Ezio Greggio, È lui o non è lui?, 1997

Quando entri in una stanza d'albergo, chiudi la porta e sai che c'è un segreto, un lusso, una fantasia. C'è il comfort. C'è la rassicurazione.
Diane Simone Michelle Halfinvon von Fürstenberg (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sono una persona da albergo, una specie di feticista dell'hotel. Li uso per evadere, per meditare, quali posti in cui fuggire, nascondermi, riflettere sulle decisioni importanti.
A. M. Homes, Los Angeles, 2002

Staccandoti dalla vita quotidiana ed entrando in quello stato di sospensione della vita d'albergo ti concedi una certa presa di distanza, una certa prospettiva, la possibilità di guardare dentro te stesso, di agire con un certo distacco.
A. M. Homes, Los Angeles, 2002

Ci sono alberghi che possono ucciderti con la loro mancanza di affetto, la loro assenza di personalità.
ibidem

Se un albergo non mi dà la sensazione giusta, se le stanze sono eccessivamente ordinarie, se mi deprimono, devo andarmene all'istante. La mia reazione è immediata e violenta, un tipo di anafilassi intelligente.
A. M. Homes, Los Angeles, 2002

Voglio una stanza d'albergo che mi conforti, che mi renda familiare una città estranea, che renda piacevole la fine di una lunga giornata. Voglio che mi coccoli veramente bene.
ibidem

Mi è capitato di arrivare in piena notte in una città lontana, e di entrare e uscire da un albergo nel giro di un'ora. Sono stata accompagnata nella mia stanza, ma l'ho usata soltanto per dieci minuti, il tempo di tirare fuori la mia guida degli alberghi e fare un giro di telefonate in città.
A. M. Homes, Los Angeles, 2002

Da qualche parte ho trovato la scritta: «Si prega di lasciare il luogo come si desidera trovarlo». Oh, se chi educa alla vita avesse nel parlare anche solo la metà dell'efficacia dei direttori d'albergo!
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Checché se ne dica, girar per alberghetti e pensioni è faticoso e ben lo sa chi per lavoro è costretto a fare il giramondo. Siamo viandanti ma pur sempre animali, e la sera abbiamo bisogno della nostra cuccia puzzolente e niente è più stancante che adattarsi a tane e giacigli sempre diversi. Di solito gli alberghetti in questione fioriscono in vie sconosciute alla popolazione locale, raggiungibili solo a piedi o eventualmente col paracadute, affondate in un mare di divieti di sosta e rimozioni forzate.
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

Cercava nella Bibbia l'indirizzo di un buon albergo in Palestina.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957 [2]

Rilassarsi sul letto della propria camera d'albergo guardando la televisione, con indosso il proprio pigiama, a volte è la parte migliore di una vacanza.
Laura Marano (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il più importante [trucco del mestiere]? Trasformare l'albergo in un club di cui tutti vogliono essere membri. Un posto con l'anima. Non ce ne sono tanti, adesso.
Dario Mariotti, su Panorama, 2008

Ah, le gioie della lesina! Bustine di zucchero trafugate nei bar, una per volta, mica di più (sarebbe un furto)! Stessa cosa per le piccole saponette degli alberghi. Ogni giorno nascondiamo quella usata per farcene mettere una nuova dalla donna delle pulizie. Alla fine della vacanza ne portiamo a casa quante bastano per il resto dell’anno.
Gianni Monduzzi, Falliti e contenti, 2013

Al mio appartamento preferisco lo stile anonimo delle camere d'albergo: più sono impersonali più mi fanno sentire libero. 
Cesare Paciotti, su Panorama, 2008

Stare in albergo? Vuol dire essere soli, senza invasioni di campo, liberi da assemblee condominiali e dal fastidio di chiamare l'idraulico. No, non mi manca la casa: è uno spazio angusto dove si vive uno addosso all'altro.
Dino Risi, su Panorama, 2008

Perché molti connazionali, appena preso possesso della stanza, cacciano freneticamente in valigia tutti i fiammiferi, tutta la carta da lettera e tutti i taccuini con l'intestazione dell'albergo? Quanti, tornati a Mantova, scriveranno all'amico di Trento usando un foglio con scritto Pera Palace Hotel, Istanbui? Che senso ha lasciare alla domestica un promemoria vergato su un foglietto con lo stemma del Waldford Astoria? L'indagine sulla cleptomania alberghiera, sono certo, porterebbe lontano, e fornirebbe - se non i nomi dei responsabili, che riempirebbero dieci elenchi telefonici - utili indicazioni sulla psicologia nazionale.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

Vivere in albergo non è poi così costoso. Si spuntano prezzi forfettari e se aggiungete il risparmio di bollette e riparazioni, quasi si guadagna.
Vittorio Sgarbi, su Panorama, 2008

Avviso per chi pensa le pubblicità degli alberghi: io odio sentirmi a casa quando sono via. 
George Bernard Shaw (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La mia camera d’albergo è così piccola che, quando muoio, non ci sarà bisogno di mettermi in una bara. Basterà che mettano i manici alla mia camera.
Herb Shriner [1]

Prima di partire vedi sui depliant alberghi bellissimi, mentre nella realtà so’ tutto il contrario. La scorsa estate alloggiai in un albergo in cui si sentiva tutto quello che succedeva nelle camere. Le pareti della stanza erano talmente sottili, ma talmente sottili, che quando io e la mia ragazza finivamo di fare l’amore, chillo d’ ’a stanza a fianco s’appicciava ’a sigaretta…
Alessandro Siani, Un napoletano come me, 2010

L'amore è come quegli alberghi ammobiliati dove tutto il lusso si trova nell'ingresso. 
Paul-Jean Toulet, Monsieur du Paur, uomo pubblico, 1898

Al contrario dei giapponesi, quando arrivo in un posto mi chiudo in albergo e non mi muovo più. Poi mi chiedono: «Sei stato a Parigi? E com'era, racconta!». Eh, lì è un guaio. Perché cosa posso raccontare? Sicuramente tutto della stanza d'albergo, dell'arredamento, del bagno, dei camerieri con i quali fraternizzo sempre... Sono convinto che quando uno viaggia e poi torna, racconta agli amici le sue impressioni, si inventa un sacco di fesserie.
Massimo Troisi, Il mondo intero proprio, (a cura di Marco Giusti), 1998

Gentiluomo è colui che tiene aperta la porta dell'albergo affinché sua moglie possa portar dentro i bagagli.
Peter Ustinov [1]

Quell'albergo aveva le stanze così piccole che quando mi è venuto il mal di testa è stato il mio vicino a prendere l’aspirina.
Henny Youngman [1]

«Che prezzo hanno le camere in questo albergo?» «Ci sono camere da settanta e da cento euro». «E che differenza c’è tra i due tipi di camera?» «Quelle da cento euro sono munite di trappola per topi».
AA. VV., La nuova enciclopedia delle barzellette, 1996 [3]

Il cliente: «Quanto costa una stanza per una notte?». L’albergatore: «cento euro, signore». Il cliente: «Se ben ricordo, quest’estate me la faceste pagare ottanta euro». L’albergatore: «Senz’altro, ma d’estate le notti sono più corte…».
AA. VV., La nuova enciclopedia delle barzellette, 1996 [3]

Il cliente all’albergatore: «Potevate anche dirmelo che la stanza era piena di pulci!». «Mi deve scusare; ma pensavo che il signore se ne sarebbe accorto da solo».
ibidem

Attenzione: se fumate a letto la cenere che cadrà potreste essere voi.
Cartello in un albergo francese

Proverbi sull'Albergo
  • Bell’albergo, oste furfante.
  • In bell’albergo si beve cattivo vino.
  • Chi arriva tardi in albergo trova una magra cena e un duro letto.
  • Tutti finiamo nello stesso albergo.
3. Motel
© Aforismario

Viene nostalgia per quei vecchi cartelli di una volta, inutili magari, ma tanto fantasiosi da alleggerirti lo stress del viaggio con una risata. Come quello che ti avvertiva, mentre eri in cerca di un letto per riposare: “Motel Agip a 420 chilometri”.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007

Andare in giro a fare serate è una vita dura, sempre in giro dove capita, dormire in posti schifosi citati sulla Guida del Touring sotto la voce «paludi da bonificare». Una volta siamo andati in un motel che avevano chiamato «Ferrovie dello Stato» per poter usare saponette e asciugamani che rubavano sui treni.
Francesco Salvi [1]

4. Pensione
© Aforismario

Le pensioni sono, se possibile, un luogo ancora più italiano. Hanno un nome unico, per cominciare. «Hotel» e «motel» sono sostantivi internazionali, «albergo» è meglio, ma ha un suono francese. «Pensione» è originale come «bed & breakfast»: ma i letti sono più grandi e le colazioni più piccole.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Le pensioni si apprezzano in tre stagioni della vita: quando si è bambini, quando si hanno bambini e quando non si sopportano più i bambini.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Pensione è un qualunque esercizio a conduzione familiare, con un numero limitato di ospiti, di camere e di servizi. Quest'ultima è una condizione irrinunciabile. Posso accettare il televisore, ma il funzionamento dev'essere rigorosamente imperfetto (bastano un telecomando scarico, colori troppo accesi, il canale locale al posto di Rai Due). Riesco a tollerare il telefono in camera, ma deve trattarsi di un modello fuori commercio. Accetto - anzi, apprezzo - la presenza di un ristorante, ma la scelta dev'essere limitata: due primi e tre secondi, non di più.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Noi italiani chiediamo alle pensioni quello che in America chiedono alle catene di motel: rassicurazione. La pensione italiana è uno dei bozzoli dove possiamo rifugiarci nell'illusione d'essere coperti, protetti, schermati dalle insidie del mondo.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Se un albergo ha un menu chilometrico, un televisore impeccabile e un telefono moderno, non sarà mai una pensione. Se serve la colazione in camera, poi, va immediatamente squalificato. Per ottenere la qualifica di «pensione», un luogo deve infatti offrire una dose minima di scomodità, ripagata dall'accoglienza calorosa e dai sorrisi delle cameriere (meglio se del posto, non giovanissime, quasi materne).
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Il pensionante non è un codardo. È, invece, un abitudinario raffinato, che alle vacanze chiede, essenzialmente, sorprese prevedibili: una giornata di sole dopo una di pioggia, un sorbetto invece della frutta, una bella signora al tavolo di fianco.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

Le pensioni oggi si camuffano, vergognose delle proprie origini, come contadine arrivate da poco in città. Adesso si fanno chiamare piccoli hotel, alberghi di charme, chalet. Non cambia nulla. Ciò che conta è la conduzione familiare; i modi soavemente autoritari di una proprietaria che ci fa fare quello che vuole, ma ci indirizza, ci informa, ci guida come figli pro-tempore, affidati dal destino e dalla pro loco.
Beppe Severgnini, Italians, 2008 [5]

5. Agriturismo
© Aforismario

L'agriturismo è quel luogo dove si riprendono le scomodità del passato per offrirle a pagamento.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. La citazione di Leo Longanesi si trova spesso citata su molti siti web e su diversi libri con la seguente aggiunta iniziale: "[Era così cretino che] cercava nella Bibbia l'indirizzo di un buon albergo in Palestina"; ma la citazione originale è quella riportata sopra, senza la parte qui trascritta tra parentesi.
  3. AA. VV., La nuova enciclopedia delle barzellette, Giovanni De Vecchi Editore, 1996.
  4. Beppe Severgnini, Italiani con valigia © 1993 RCS Libri
  5. Beppe Severgnini, Italians © 2008 RCS Libri
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Turismo e Turisti - Viaggio e Viaggiatori - Ospiti e Ospitalità

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