2015-08-01

Italia e Italiani - 300 Citazioni e battute sul Bel Paese

Grande raccolta di aforismi, proverbi e battute divertenti sull'Italia e gli Italiani, con diverse opinioni anche di famosi personaggi stranieri sul Bel Paese e i suoi abitanti. (A proposito di "belpaese", forse non tutti sanno che è il nome attribuito per antonomasia all'Italia, per ricordo dei noti versi di Dante: "Del bel paese là dove ’l sì sona" e del Petrarca: "Il bel paese Ch’Appennin parte, e ’l mar circonda e l’Alpe"). Da non perdere, infine, il divertente brano di Giorgio Gaber Secondo me gli Italiani. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa contro gli Italiani e l'Italia.
L'Italia, un paese adorabile che meriterebbe d'essere meglio abitato. (G. Morselli)
1. Italia
© Aforismario

Qualche anno fa l'Italia era sull'orlo dell'abisso. Per fortuna da allora abbiamo fatto un decisivo passo avanti.
Anonimo

Nota statistica. Nei dieci paesi facenti parte della Comunità Europea, l’Italia non è undicesima a nessuno.
Amurri e Verde [1]

In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di "brillante promessa" a quella di "solito stronzo". Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di "venerato maestro".
Alberto Arbasino, cit. in Edmondo Berselli, Venerati maestri, 2006

L'Italia da circa mezzo secolo s'agita, si travaglia per divenire un sol popolo e farsi nazione. Ha riacquistato il suo territorio in gran parte. La lotta collo straniero è portata a buon porto, ma non è questa la difficoltà maggiore. La maggiore, la vera, quella che mantiene tutto incerto, tutto in forse, è la lotta interna. I piú pericolosi nemici d'Italia non sono gli Austriaci, sono gl'Italiani.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

L'Italia è uno dei paesi ove piú abbondano i facili, i bei parlatori, e dove piú abbondano al tempo stesso gli scrittori illeggibili.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

L'Italia è l'antica terra del Dubbio.
ibidem

Con gente non persuasa di nulla, in nome di che o di chi riuscirete a farla muovere, a farla operare, a farla morire? Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

In Italia la questione arbitrale è più importante della questione meridionale.
Fabio Baldas (fonte sconosciuta - segnalala ad forismario)

Una delle principali cause di perplessità in cui ci si imbatte, quasi ad ogni passo, nel considerare le cose d'Italia, (tutte le volte, cioè, che si tenta di sbrogliare una matassa politica specialmente aggrovigliata o di veder chiaro nell'esito di un inesplicabile fatto d'arme), è l’assurda discrepanza tra l’eccellenza di gran parte degli italiani singoli e il destino generalmente sciagurato del loro paese attraverso i secoli.
Luigi Barzini (junior), Gli italiani, 1965

L'Italia [...] è un Paese unico al mondo, di una bellezza e di una molteplicità e varietà incredibile.
Giorgio Bassani, Italia da salvare, 2005 (postumo)

La penisola italiana una propaggine geografica dell'Europa. Come la penisola turca lo è dell'Asia. Europa Minore.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

In Italia non esistono statisti poiché non vi è mai stata alcuna cultura dello Stato, della democrazia vera, del bene pubblico. 
Aldo Busi, Grazie del pensiero, 1995

Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti.
Italo Calvino, Il barone rampante, 1957

Gli italiani? [...] quando tre si incontrano, due di loro formano ciascuno un partito, e il terzo fa subito una scissione.
Antonio Caprarica, Gli italiani la sanno lunga, 2009

Per gli italiani, la famiglia è qualcosa su cui raramente si fermano a riflettere. È un fatto acquisito, un elemento scontato del paesaggio mentale e sociale. Da noi, non si è mai semplicemente qualcuno. Si è sempre figli, fratelli o nipoti di qualcun altro.
Antonio Caprarica, Gli italiani la sanno lunga, 2009

L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

In Italia, quando qualcosa non funziona, gli cambiamo nome.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

In Italia, soprattutto le cose semplici sono complicate.
Pino Caruso, ibidem

In Italia, tutti sanno quello che si deve fare, tranne quelli che lo devono fare.
Pino Caruso, ibidem

L'Italia è la culla del diritto. Ecco perché spesso la legge vi si addormenta.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

L'Italia è un Paese di dilettanti disturbati da pochi professionisti.
Pino Caruso, ibidem

Sono per l'unità d'Italia e spero che si faccia.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Winston Churchill (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'Italia è un Paese di auspicanti, Paese di attese perfette dove ci si augura, anzi ci si illude che succeda qualcosa senza muovere un dito.
Mauro Corona, Guida poco che devi bere, 2013

Niente mi toglie dalla testa che la diffusione del cristianesimo in Italia è dovuta alla nostra esterofilia: volete mettere se Gesù, invece che a Betlemme, fosse nato a Cesenatico?
Enzo Costa [1]

In Italia non ci si deve mai dimettere da nulla. Ne sono pronti, sempre, altri sette.
Maurizio Costanzo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'Italia è una Repubblica fondata sulla ricerca del lavoro.
Maurizio Crozza (fonte sconosciuta - segnalala ad forismario)

Viva l’Italia, l’Italia liberata / l’Italia del valzer e l’Italia del caffè / L’Italia derubata e colpita al cuore / viva l’Italia, l’Italia che non muore / Viva l’Italia, presa a tradimento / l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento / l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura / viva l’Italia, l'Italia che non ha paura.
Francesco De Gregori, Viva l’Italia, 1979

La cultura è il petrolio d'Italia, e deve essere sfruttata. 
Gianni De Michelis, cit. su The New York Times, 1986

Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.
Catherine Deneuve (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In Italia ci sono pochi veri statisti. In compenso abbiamo molti statali.
Vittorio Deriu, Piccoli pensieri presuntuosi, 2013

Fra 30 anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
Giacomo Devoto, cit. in Ennio Flaiano, D'ont forget, 1967/72 (postumo, 1976)

In Italia il far nulla appartiene alle occupazioni.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Qual è la mia Italia? Semplice, [...] Un'Italia ideale. Un'Italia seria, intelligente, dignitosa, coraggiosa, quindi meritevole di rispetto. Il rispetto che nemmeno con mezzo secolo di democrazia è riuscita a guadagnarsi. Un'Italia laica e non imbelle. Un'Italia che non si lascia intimidire né dai turbanti né dai Fouché, dai Barras, dai Tallien. Un'Italia fiera di sé stessa, un'Italia che mette la mano sul cuore quando saluta la bandiera bianca rossa e verde. Insomma l'Italia che sognavo da ragazzina, quando non avevo scarpe ma traboccavo di illusioni. E quest'Italia, un'Italia che c'è, c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001

Come si sente meglio l'italiano dopo aver parlato male dell'Italia; quasi come sta bene il francese dopo aver parlato bene della Francia o l'americano dopo aver elogiato gli Stati Uniti.
Franco Ferrucci, Nuovo discorso sugli italiani, 1993

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Mi accorgo che siamo in pochi, ormai, a non conoscere profondamente l'Italia. Tutti ve ne sanno dire qualcosa.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

L’inferno italiano è popolato di maldestri peccatori che al rifiuto del concetto di colpa e di peccato uniscono la capacità di ridere dei guai in cui si trovano. E poiché il Diavolo laggiù è il padrone, ne deriva la necessità di imbrogliarlo. La nostra commedia è tutta qui.
Ennio Flaiano, Melampus, 1970

In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Viviamo in una rete di arabeschi.
Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973

L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani.
Ennio Flaiano (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non si viene in Italia in cerca di cose gradevoli. [...] Ci si viene in cerca della vita.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

La vera Italia si può scoprire solo osservando pazientemente la vita intorno.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

Si lasciò prendere dal pernicioso fascino dell'Italia e, invece di darsi da fare per saperne di più sui monumenti, cominciò a sentirsi felice.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

Il viaggiatore venuto in Italia per studiare i valori tattili di Giotto, o la corruzione del papato, corre il rischio di tornare in patria senza altri ricordi se non quello del cielo azzurro e degli uomini e delle donne che vivono sotto di esso.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

In questo Paese ministri e imprenditori parlano solo con i giornalisti amici. Eppure usano spesso la parola "libertà". Ma se ti prendi la libertà di critica, ti trascinano in tribunale. 
Milena Gabanelli, Le inchieste di Report, 2005

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla pausa caffè.
Mattia Gargano (Aforismi inediti su Aforismario)
L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere. (Roberto Gervaso)
L'Italia: culla del diritto e del rovescio.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

Ciò che rende ingovernabile l'Italia è che troppi vogliono governarla.
Roberto Gervaso, ibidem

Come sarà noioso vivere in Italia quando tutti gli orologi segneranno la stessa ora!
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

In Italia, i grandi interessi privati nascono all'insegna dei supremi interessi pubblici.
ibidem

In Italia, la protesta è più rivendicazione di privilegi che di diritti.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

In Italia, le questioni morali si sollevano per evitare di risolvere le altre.
ibidem

In Italia, più si è seriosi, più si è presi sul serio.
ibidem

In Italia, quando non c'è più niente da fare, si solleva la "questione morale". E si ricomincia da capo.
Roberto Gervaso, ibidem

Ingovernabile non è l'Italia: sono i suoi governanti.
ibidem

lo non so chi comandi oggi in Italia ma, se qualcuno comanda, perde il suo tempo.
ibidem

L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

In Italia le dimissioni si chiedono, non si danno.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

In Italia, chi esce dal seminato del conformismo ha sempre torto, soprattutto se ha ragione.
ibidem

In Italia, l'unico modo per non farsi capire è chiamare le cose con il loro nome.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

In nessun paese, come in Italia, i continui colpi di timone non fanno mutare rotta.
ibidem

L'Italia è sfatta: ora bisogna fare gli italiani.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue.
Natalia Ginzburg, Le piccole virtù, 1962

Conosci il paese dove fioriscono i limoni? / Nel verde fogliame splendono arance d'oro / Un vento lieve spira dal cielo azzurro / Tranquillo è il mirto, sereno l'alloro / Lo conosci tu? / Laggiù, laggiù / Vorrei con te, o mio amato, andare!
Johann Wolfgang Goethe, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister, 1795/96

La legge non ammette ignoranza, ma l’Italia sì.
Beppe Grillo, Schiavi Moderni, 2014

L’Italia è il Paese degli opposti estremismi. Delle convergenze parallele. Dei pregiudicati in Parlamento. Delle strisce pedonali assassine. Dei marcia piedi occupati dalle marcia macchine. Di Andreotti prescritto per mafia e senatore a vita. Un Paese per pazzi. L’italiano lo sa. Infatti fa sempre il contrario di quello che gli viene detto, oppure non fa nulla. Non per individualismo o per spirito di contraddizione, ma per pura sopravvivenza.
Beppe Grillo, Schiavi Moderni, 2014

Quello di salvare a ogni costo l’Italia è sempre stato il principale vizio degli italiani di ogni tempo, sicché sarebbe opportuno aggiornare i cartelli affissi nei luoghi pubblici: «E proibito fumare e salvare l’Italia».
Giovanni Guareschi [1]

Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna: uno vivere di republica bene ordinata nella città nostra, Italia liberata da tutti e’ barbari e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti.
Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

Arlecchino, Pinocchio e Pulcinella sono l'Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un'Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque. 
Raffaele La Capria, su Corriere della Sera, 2009

Gli usi e i costumi in Italia si riducono generalmente a questo, che ciascuno segua l’uso e il costume proprio, qual che egli si sia.  
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani, 1824

L’Italia in fatto di scienza filosofica e di cognizione matura e profonda dell’uomo e del mondo è incomparabilmente inferiore alla Francia, all'Inghilterra, alla Germania considerando queste e quella generalmente. Ma contuttociò è anche certissimo, benché parrà un paradosso, che se le dette nazioni son più filosofe degl’italiani nell’intelletto, gl’italiani nella pratica sono mille volte più filosofi del maggior filosofo che si trovi in qualunque delle dette nazioni.
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani, 1824

Dicono sempre l'Italia per i giovani, il futuro dei giovani, i giovani per l'Italia del domani e poi quelli che ci governano sono una carica di nonni.
Luciana Littizzetto (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria.
Leo Longanesi, I giusti pensieri del modesto signor di Bonafede, 1926

La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Leo Longanesi, Parliamo dell'elefante, 1947

Alla manutenzione, l'Italia preferisce l'inaugurazione.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
ibidem

Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
ibidem

L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

Quel che fa impazzire gli stranieri è che l’Italia non è un museo morto, ma che la gente ci vive dentro, passeggia per le strade rinascimentali, tra i palazzi principeschi, le piazze sublimi.
Maria Antonietta Macciocchi, La forza degli italiani, 1990

La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.
Curzio Malaparte (Kurt Erich Suckert), La pelle, 1949

Italia, la terra dei geni troppo compresi.
Marcello Marchesi, Diario futile di un signore di mezza età, 1963

L’Italia è una donna di facili consumi.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il "Figaro Magazine" che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma. 
Cesare Marchi, Non siamo più povera gente, 1989

L'Italia rappresenta nel mondo una specie di minoranza genialissima tutta costituita di individui superiori alla media umana per forza creatrice innovatrice improvvisatrice. 
Filippo Tommaso Marinetti, Democrazia futurista, 1919 

Queste due malattie italiane: l'avvocato e il professore.
Filippo Tommaso Marinetti, Futurismo e fascismo, 1924 

L'Italia? Una bustocrazia.
Cesare Merzagora (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'Italia è un'espressione geografica.
Klemens von Metternich, Lettere, 1849

Il sogno americano è fare soldi e riuscirci; il sogno italiano è nascere con un padre ricco.
Matteo Molinari [1]

In Italia ogni cosa dev'essere progettata per durare in eterno, a costo di non realizzarla.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Ben di senso è privo / chi ti conosce, Italia, e non t'adora.
Vincenzo Monti, Il bardo della Selva Nera, 1806 (incompiuto)

L'Italia, un paese adorabile che meriterebbe d'essere meglio abitato.
Guido Morselli, Diario, 1988 (postumo)

In Italia quando una cosa non è più proibita diventa obbligatoria.
Pietro Nenni [1]

Ho talvolta l'impressione che convivano due Italie, una rispettosa dei princìpi morali cui si ispirano i Paesi più progrediti dell'Occidente, l'altra di tipo balcanico, disordinata, sciatta, priva di scrupoli, affaristica e intrallazzata.
Piero Ottone, Le regole del gioco, 1984

In Italia tutto è a mezzo.
Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa, 1964

L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando essa stessa non ci crede. 
Roger Peyrefitte, Dal Vesuvio all'Etna, 1952

Che paese l’Italia: mi sono distratto un attimo e non è successo niente.
Pericoli e Pirella [1]

Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo. 
Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957

Il rischio dell'Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa. 
Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957

L'Italia non è democratica né aristocratica. È anarchica.
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

In Italia il governo non comanda. In generale in Italia nessuno comanda, ma tutti si impongono.
Giuseppe Prezzolini, ibidem

In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio.
Giuseppe Prezzolini, ibidem

L'Italia è una speranza storica che si va facendo realtà.
Giuseppe Prezzolini, ibidem

Quando si vive in Italia, più di una volta accade di domandarsi perché non si prende il primo piroscafo che parte per il nuovo mondo, dove, molto lontani, attraverso il velo della poesia, e senza alcun contatto con i cattivi campioni della madre patria, tutto quello che c’è di bello e di sano può tornare in mente e destar persin nostalgia. Sì, siamo ridotti a questo, qualche volta: a prendere idealmente un piroscafo e guardarla da lontano, questa nostra Italia, per poterla amare davvero…
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

Tenete l’Italia pulita. Gettate i rifiuti in Svizzera.
Francesco Salvi [1]

L'Italia, una sterminata domenica.
Vittorio Sereni, Gli strumenti umani, 1965

L'Italia è un posto dove le cose stanno sempre per succedere. Di solito, sono cose insolite: la normalità, da noi, è eccezionale.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005 [6]

Conoscete il Palio di Siena? Vincerlo, per una contrada, è una gioia immensa. Ma esiste una gioia altrettanto grande: assistere alla sconfitta della contrada rivale. Funzionano così molte cose, in Italia:
Beppe Severgnini, La pancia degli italiani, 2010 [7]

L’Italia non cambierà finché migliaia di voi, italiani di domani, non verranno da migliaia di noi – i vostri padri e le vostre madri, i vostri datori di lavoro, i vostri superiori – a dire: «Così non si fa». Un figlio che entra in una stanza, si chiude la porta alle spalle e pronuncia queste quattro parole vale più di qualsiasi magistrato, carabiniere, finanziere, consulente, editorialista e confessore.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Il fallimento in Italia è un’onta; in America dimostra che uno, almeno, ci ha provato. Se il cambiamento qui viene visto come un rischio, là diventa un’opportunità.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

L’Italia, da qualche tempo, sembra una repubblica fondata sul lavorìo. Illegale.
ibidem

In Italia l’ironia viene generalmente capita e apprezzata, ma è utilizzata poco. Il sarcasmo è invece popolare, ma distrugge convivenze, amicizie, rapporti di lavoro. Gli umoristi sono pochi, in Italia. I sarcastici, legioni.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

L’Italia è una Repubblica fondata sullo stage.
ibidem

L’Italia è un paese naturalmente conservatore, ma non tutto in Italia è da conservare. La nostra testa è una soffitta troppo piena. Dobbiamo imparare a distinguere ciò che è da tenere (molto) e ciò che è da buttare (non poco).
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Io credo che ogni uomo civilizzato abbia due patrie; l'una è la sua personale, più vicina, e l'altra è l'Italia
Henryk Sienkiewicz, Le chiare sponde, 1897

Come si potrebbe non amare l'Italia?
ibidem

Grande paese è la definizione che vorremmo poter dare dell’Italia, senza che ci scappi da ridere.
Luca Sofri, Un grande paese, 2011

Se in Italia si leggono pochi libri, è solo per mancanza di tempo: sono tutti impegnati a scriverne.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Chiunque abbia un sogno dovrebbe andare in Italia. Non importa se si pensa che il sogno è morto e sepolto, in Italia, si alzerà e camminare di nuovo.
Elizabeth Spencer, The Light in the Piazza, 1960 

Qui è tutto ammirevole, fatta eccezione per il clima morale che fa rammentare di non considerare tutto questo il paradiso
Madame de Staël, lettera a Vincenzo Monti, 1805

Provo un incanto, in questo Paese di cui non mi posso rendere conto: è come nell'amore; e tuttavia non sono innamorato di nessuno.
Stendhal, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'Italia non fallirà. La mafia non se lo può permettere. 
Vukic

In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e di democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù. 
Orson Welles, in Il terzo uomo, 1949

L'Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema
Orson Welles [1]
Noi italiani non facciamo niente in maniera normale. Facciamo tutto da italiani.
(Beppe Severgnini)
2. Italiani
© Aforismario

Il paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano: il tutto organizzato dagli svizzeri. L’inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero e l’organizzazione affidata agli italiani.  
Anonimo

In questa terra dove abbonda ogni genere di bellezza, l'italiano si muove perfettamente a suo agio. Scuro di capelli, nero di occhi, gesticolante, svelto e passionale, egli è tutto movimento e fantasia. [...] Gli italiani sono cortesi e gentili, sempre desiderosi di rendere un servizio: anche voi dovreste essere cordiali con loro e pronti a fare amicizia.
AA.VV., Guida Michelin, cit. in Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

L'italiano è un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale. 
Altan

Gli italiani sono fantasisti. La realtà non è abbastanza per loro.
Martin Amis, La vedova incinta, 2010

Gl'italiani vanno al Nord in cerca di soldi; al Sud in cerca dell'anima. All'estero smettono di essere meridionali o settentrionali e diventano solo italiani (indistintamente, nel pregiudizio altrui, geni e farabutti).
Pino Aprile, Terroni, 2010

Che bello essere italiani. Perdonano e si perdonano tutti i vizi. [...] Comprendono. Sono gli inventori delle attenuanti.
Giovanni Arpino, Azzurro tenebra, 1977

S'è fatta l'Italia, ma non si fanno gli italiani.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico il loro retaggio.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

Il primo bisogno d'Italia è che si formino Italiani che sappiano adempiere al proprio dovere. E pur troppo si va ogni giorno piú verso il polo opposto.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

Dagli italiani ho imparato qualcosa ma è difficile dire che cosa. Perché da loro si può imparare soltanto dopo avere buttato via ogni idea che ci siamo fatti prima. Non sono le bellezze, né gli alberi di aranci, nemmeno la splendida architettura, ma il modo di vivere. Qui ho imparato a vivere.
Ingeborg Bachmann, in Judith Kasper (a cura di), Verrà un giorno, 2009

Essere italiani [...] non è la conseguenza di una coincidenza geografica ma piuttosto una scelta, una vocazione, un grado di maturità dello spirito.
Luigi Barzini (junior), Gli italiani, 1965

Gli italiani − vivono d'arte, vivono d'amore e muoiono disperati.
Roberto Bazlen, Note senza testo, 1945/65 (postumo, 1970)

L'italiano di una donna non può proprio fare a meno: prima la mamma, poi la moglie, l'amica, fino all'ultimo, quando la buona suorina gli chiude gli occhi dice Lina Wertmuller.
Enzo Biagi, "I" come Italiani, 1993

Infiacchiti dalla lunga servitù politica, disavvezzi all'uso delle armi, esiliati nel sonno rissoso dei borghi, nel policentrismo velleitario delle città, gli italiani vanno risvegliati alla coscienza della patria comune, al ricordo dell'antica grandezza.
Giulio Bollati, L'Italiano, 1983

Se gli italiani possedessero l'etica del lavoro dei giapponesi, potrebbero essere i padroni del pianeta. Grazie al cielo non ce l'hanno. 
Bill Bryson, Una città o l'altra, 2002

In ogni giovane italiano all'estero c'è un Valentino che sonnecchia.
Anselmo Bucci, Il pittore volante, 1930

Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. 
Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955

Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati...
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Spesso la donna italiana è cuoca in salotto, puttana in cucina e signora a letto.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

L'italiano ha un solo vero nemico: l'arbitro di calcio, perché  emette un giudizio.
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1969 (postumo, 1986)

Per molti l'italiana non è una nazionalità, ma una professione.
Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973 (postumo)

Quando due italiani si incontrano per caso all'estero, la loro prima reazione è un gran ridere. «Che fai qui?...» «E tu?» Infatti si suppone che se sono fuori casa è per motivi essenzialmente comici: il lavoro, la noia, una curiosità piena di riserve, le donne, i piaceri eccetera.
Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, 1973 (postumo)

Spesso l'ignoranza degli italiani è più notevole che non la loro sapienza.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

Gli italiani sono persone davvero sgradevoli. Curiosano dappertutto, vedono tutto, e sanno cosa vogliamo prima ancora che lo sappiamo noi stessi. Siamo alla loro mercé. Leggono nei nostri pensieri, anticipano i nostri desideri. Dai conducenti di carrozze fino a… fino a Giotto.
Edward Morgan Forster, Camera con vista, 1908

Gli italiani sono il popolo che soffre meno per il crollo di tutto.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

L'italiani sono di simulato sospiro.
Carlo Emilio Gadda, Il primo libro delle favole, 1952

Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare. 
Carlo Emilio Gadda, Meditazione milanese (postumo, 1974)

Un italiano che nasce in Italia ha due scelte: restare in Italia e rimpiangere questa scelta per il resto della propria vita o andarsene via all'estero e rimpiangere questa scelta per il resto della propria vita.
Mattia Gargano (Aforismi inediti su Aforismario)

È stato il prete che ha avuto il merito di educare gli italiani all’umiliazione ed al servilismo. Mentre lui si faceva baciare la pantofola dagli imperatori, chiedeva agli altri esercitassero l’umiltà cristiana.
Giuseppe Garibaldi, Clelia o Il governo dei preti, 1870

All'italiano piace chi vince. Purché si ricordi di lui.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

Agl'italiani, i piccoli sacrifici pesano più dei grandi.
ibidem

"Credere, obbedire, combattere": lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

Gl'italiani amano l'ordine. Altrui.
ibidem

Gl'italiani non hanno senso civico perché non credono nello Stato.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

Gl'italiani non sono individualisti, ma menefreghisti.
ibidem

Gl'italiani sanno battersi meglio fra loro che contro lo straniero.
ibidem

L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
ibidem

L'italiano crede più nei santi che in Dio, anche perché li ha più a portata di mano.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

L'italiano dice ciò che pensa solo dopo essersi accertato che qualcuno già lo ha detto.
ibidem

L'italiano difficilmente s'impegna perché raramente crede in quel che fa.
ibidem

L'italiano è indifferente, non tollerante.
ibidem

L'italiano, le leggi, le subisce, non le rispetta.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

L'italiano non crede ai tromboni, ma gli piacciono.
ibidem

L'italiano non crede in niente perché ne ha viste troppe.
ibidem

L'italiano non ama lo Stato perché gli ricorda i propri doveri.
ibidem

L'italiano non giudica i politici per quel che fanno - o non fanno - nell'interesse della nazione, ma per quel che fanno - o non fanno - nell'interesse suo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
ibidem

L'italiano non si sente mai così libero come quando abusa della propria libertà.
ibidem

L'italiano tollera solo per non avere grane.
ibidem

L'italiano vorrebbe più leggi per avere più occasioni di trasgredirle.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

Nessuno, meglio dell'italiano, sa conciliare l'individualismo col conformismo.
ibidem

Più che le sciagure nazionali ciò che commuove l'italiano è la retorica che sulle medesime si fa.
ibidem

Più che per fare le rivoluzioni l'italiano scende in piazza per farle fare.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 [3]

L'italiano crede ciecamente in ciò in cui finge di credere la maggioranza.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'italiano è abbastanza furbo per far fesso un altro, ma non abbastanza per evitare che un altro faccia fesso lui.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'italiano non crede in niente, fingendo di battersi per tutto.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'italiano non crede in niente, neppure in se stesso, se questo può tornargli utile.
ibidem

L'italiano non si batte: si schiera. Col più forte o con quello che ritiene tale.
ibidem

L'italiano si schiera col più forte non perché pensa come lui, ma perché teme che qualcuno s'accorga che la pensa diversamente.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'italiano sta col vincitore solo perché vincitore, indipendentemente dalla bontà della causa per la quale questi si è battuto.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]

L'ora preferita dagli italiani per prendere posizione è sempre l'ultima.
ibidem

Più che in Dio, l'italiano crede nei miracoli.
ibidem

Nessuno meglio dell'italiano sa prendere posizione dopo aver visto come si sono messe le cose.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989 [4]
Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio
e le partite di calcio come se fossero guerre. (Winston Churchill)
Ho parlato solo con pochi, ma i miei italiani li conosco già bene. Sono un po' come la gente di Corte, che si credono le prime persone del mondo; e per certi pregi che non si possono loro negare, possono anche immaginarlo impunemente e agevolmente.
Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1816/17

Gl'italiani mi sembrano davvero una buona razza: basta vedere i bambini e la gente comune come ora li vedo e li posso vedere io, sempre esposto al loro contatto come sono e come sempre mi espongo: che belle figure, che bei visi!
Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1816/17

Un italiano fa un latin lover, due italiani fanno un casino, tre italiani fanno quattro partiti politici.
Beppe Grillo, cit. su Il Foglio, 2014

Gli italiani – se ci si mettono di picca – non muoiono neanche se li ammazzano.
Giovannino Guareschi, Diario clandestino 1943-1945, 1949

Gli italiani saranno "cattivi"; fino a quando, fingendo di essere cristiani, saranno cattolici senza via di scampo e senza Stato. 
Giordano Bruno Guerri, Gli italiani sotto la Chiesa, 1992 

Molti italiani, pur modestamente credenti, ritengono il cattolicesimo un patrimonio nazionale irrinunciabile: La Chiesa, da parte sua ha assorbito virtù e vizi degli italiani, in un condizionamento reciproco che ha fatto della religione una caratteristica subculturale, più che un'adesione di fede. 
Giordano Bruno Guerri, Gli italiani sotto la Chiesa, 1992 

Italiani: un grande popolo costretto a tutt'oggi a vivere in Italia.
Corrado Guzzanti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non si possono fare generalizzazioni, come del resto ovunque. Tuttavia sospetto, anzi credo che gli italiani siano gli uomini più affascinanti del mondo. I più capaci di sedurre una donna, perché capiscono in ogni caso, sempre, che alla donna piace essere sedotta con le parole oltre che con il contatto fisico. E queste parole gli uomini italiani le conoscono da secoli, fino dai tempi dei troubadour. Sanno parlare, parlare, parlare...
Erica Jong, intervista di Mario Biondi, 1990

Gl’italiani hanno piuttosto usanze e abitudini che costumi. Poche usanze e abitudini hanno che si possano dir nazionali, ma queste poche, e l’altre assai più numerose che si possono e debbono dir provinciali e municipali, sono seguite piuttosto per sola assuefazione che per ispirito alcuno o nazionale o provinciale.
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani, 1824

Gl’italiani ridono della vita: ne ridono assai più, e con più verità e persuasione intima di disprezzo e freddezza che non fa niun’altra nazione. Questo è ben naturale, perché la vita per loro val meno assai che per gli altri, e perché egli è certo che i caratteri più vivaci e caldi di natura, come è quello degl’Italiani, diventano i più freddi e apatici quando sono combattuti da circostanze superiori alle loro forze. 
Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani, 1824

Gl'italiani non hanno costumi; essi hanno delle usanze.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco. 
Leo Longanesi, I giusti pensieri del modesto signor di Bonafede, 1926

Gli italiani non vogliono un dittatore: attendono un impresario
Leo Longanesi, su Il Borghese, 1953

Questi americani, Dio mio, che non hanno il coraggio di essere tedeschi; e questi tedeschi che non riescono a sembrare americani; e questi francesi che credono di essere ancora francesi; e questi italiani sempre italiani, dalla mattina alla sera!
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

L'italiano non lavora, fatica.
ibidem

L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica. 
ibidem

Popolo di navigatori, che sbarca il lunario.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione. 
Cesare Marchi, Non siamo più povera gente, 1989

L'ora è venuta di tentare tutte le rivoluzioni per liberare il popolo italiano da tutti i pesi morti e da tutti i ceppi (matrimonio e famiglia cattolica soffocatrice, pedantismo professorale, elettoralismo, mentalità pessimistica, provinciale, mediocrista e quietista).
Filippo Tommaso Marinetti, Democrazia futurista, 1919 

Siete troppo linfatico per un greco, troppo vivace per un olandese; parlate da mezz'ora con un uomo di cui non sapete il nome, non siete un tedesco; parlate poco, non siete francese; viaggiate senza servitori, non siete un russo; non avete ancora lodata l'Ungheria, non siete un ungherese; avete data la mancia al facchino, non siete uno svizzero; non avete le mani sudicie di tabacco, non siete uno spagnolo; non portate diamanti alla camicia, non siete un americano del sud; non vi pigliate i piedi in mano, non siete un americano del Nord. Dunque siete italiano. 
Ferdinando Martini, A zonzo, 1900

Fare gl'Italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l'Italia. Tant'è vero che vi siamo ancora impegnati.
Indro Montanelli (con Roberto Gervaso e Mario Cervi), Storia d'Italia, 1977

Il guaio più grosso della Repubblica è che, mentre il Re poteva essere di sangue straniero e di solito lo era, il presidente bisogna sceglierlo fra gl'italiani.
Indro Montanelli, Diari 1957/78, 2009 (postumo)

Il maggior difetto degl'italiani non è quello di essere servili. È quello di voler sempre a tutti i costi accusare qualcuno di averli asserviti.
Indro Montanelli, Diari 1957/78, 2009 (postumo)

Tra gli italiani la solidarietà non esiste. Esiste la complicità.
ibidem

Nulla al mondo è tanto mutevole come un italiano.
Indro Montanelli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli italiani si lamentano molto, quindi stanno bene. 
Wilhelm Mühs, Nuovi aforismi del cinico, 1994

Governare gli italiani non è difficile, è inutile.
Benito Mussolini (attribuito anche a Giovanni Giolitti - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Gli italiani non sono un popolo rivoltoso, ma non togliete loro la televisione!
Marco Oliverio (Aforismi inediti su Aforismario)

Il fascismo non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Pier Paolo Pasolini, su Corriere della Sera, 1973

Il popolo italiano non si considera superiore ad altri popoli, ma non è neppure inferiore agli altri popoli. 
Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1980

Bisogna essere degni del popolo italiano. Non è degno del popolo italiano colui che compie atti di disonestà. I corrotti ed i disonesti sono indegni di appartenere al popolo italiano, e devono essere colpiti senza alcuna considerazione.
Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1980

I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro che si fanno passare per italiani, sono in realtà piemontesi, toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e via dicendo. Appena fuori d'Italia, l'italiano torna ad essere quello che è: piemontese, toscano veneto ecc. L'italiano sarà un prodotto dell'Italia, mentre l'Italia doveva essere un prodotto degli italiani. 
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

Ho capito vivendo a Londra, che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no. 
Claudio Ranieri, su Corriere della Sera, 2012

Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare.
Michele Serra, su la Repubblica, 2006

Probabilmente, se riuscissero a tacere per dieci secondi consecutivi, e a riflettere per i successivi dieci, molti italiani vorrebbero sprofondare per la vergogna. È per questo che amano così tanto fare casino.
Michele Serra, su la Repubblica, 2007

Noi italiani non facciamo niente in maniera normale. Facciamo tutto da italiani, e questo non è necessariamente un difetto.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993 [5]

Noi italiani siamo straordinari. Se ci mettiamo d'impegno, riusciamo ad insegnare l'inglese agli inglesi.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993 [5]

Essere italiani è un lavoro a tempo pieno.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005 [6]

Gli italiani sono realisti. Prima di scegliere ciò che ritengono giusto, prendono quello che sembra utile.
Beppe Severgnini, La pancia degli italiani, 2010 [7]

Gli italiani pretendono prodigi da chi li comanda: è un modo per rimandare sforzi, rinunce e ammissioni. Per questo, negli ultimi novant'anni, ci siamo trasformati in fascisti senza esserlo, in antifascisti senza crederci, in democristiani senza ammetterlo, in socialisti senza fidarci, in referendari senza capirlo, in berlusconiani senza accorgerci.
Beppe Severgnini, La pancia degli italiani, 2010 [7]

Date a un italiano un titolo, un grado e una divisa e lo farete felice. Siamo una nazione di capi impettiti, di vice speranzosi, di piramidi gerarchiche che appaiono vertiginose e sono invece consolanti. Riempiono la vita, danno un senso alle grandi attese e alle piccole fatiche: un italiano su quattro è presidente di qualcosa, gli altri tre sperano di diventarlo un giorno.
Beppe Severgnini, La pancia degli italiani, 2010 [7]

Su noi italiani pende il sospetto metodico dell’inaffidabilità. Siamo i campioni mondiali del bel gesto, che richiede generosità e teatralità. Siamo meno bravi nei buoni comportamenti, che impongono metodo e coerenza.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Ci sono i bravi e i cattivi in Italia, ma costituiscono due minoranze. La maggior parte di noi – mi metto nel mucchio – soffre di ricorrenti microsciatterie. Sulla bandiera è cucito un motto invisibile: «Pressappoco».
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Comodità, pigrizia, furbizia, perfezionismo, bisogno di rassicurazione, ansia da prestazione: tutto ci spinge a replicare le cose già fatte. E a considerare le novità come un’insidia o un fastidio. Siamo più gatti che rondini, noi italiani. Meno cambiamo, più siamo contenti.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

La fantasia italiana, quando si tratta di piegare le regole a proprio vantaggio, non ha concorrenti (se non in Cina, forse).
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Noi italiani possediamo qualità permanenti e difetti rimediabili. Quando decidiamo di essere seri e affidabili, non ci batte nessuno, e tutti ci ammirano. Perché gentilezza, generosità, grinta, gusto e genio – salvo eccezioni, e purtroppo non sono poche – ci vengono spontanei. Sono le qualità che mancano ai nostri critici. E questo, state certi, non ce lo perdoneranno mai.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Non cercate continuamente scorciatoie. Le scorciatoie italiane sono affollate come i lungomare d’agosto.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Quando il gioco si fa duro, gli italiani cominciano a giocare.
ibidem

Precisione, efficacia e serietà non sono sinonimi di pedanteria: quest’ultima è un rischio che noi italiani non correremo mai.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012 [8]

Gli italiani si governano da soli.  
Alberto Sordi [1]

Nessuno, come gli italiani, sa organizzare così bene le tempeste dentro ai bicchieri d'acqua.
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione, 2010 

Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna.
Paolo Villaggio, Fantozzi, 1971

Giorgio Gaber
Secondo me gli Italiani...
Giorgio Gaber, Un’idiozia conquistata a fatica, 1997-2000
  • Secondo me gli italiani e l’Italia, hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa non è certo dell’Italia, ma degli italiani che sono sempre stati un popolo indisciplinato, individualista, se vogliamo un po’ anarchico e ribelle e troppo spesso, cialtrone. 
  • Secondo me gli italiani, non si sentono per niente italiani, ma quando vanno all’estero, li riconoscono subito. 
  • Secondo me gli italiani sono cattolici e laici, ma anche ai più laici, piace la benedizione del papa. Non si sa mai. 
  • Secondo me gli italiani sono poco aggiornati e un po’ confusi, perché non leggono i giornali. Figuriamoci se li leggessero. 
  • Secondo me non è vero che gli italiani sono antifemministi, per loro la donna è troppo importante. Specialmente la mamma. 
  • Secondo me gli italiani hanno sempre avuto come modello i russi e gli americani. Ecco come va a finire quando si frequentano le cattive compagnie. 
  • Secondo me, gli italiani sentono che lo stato gli vuol bene, anche perché non li lascia mai soli. 
  • Secondo me gli italiani sono più intelligenti degli svizzeri, ma se si guarda il reddito medio procapite della Svizzera, viene il sospetto che sarebbe meglio essere un po’ più scemi. 
  • Secondo me gli italiani sono tutti dei grandi amatori, peccato che nessuna moglie italiana se ne sia accorta. 
  • Secondo me gli italiani al bar, sono tutti dei grandi statisti, ma quando vanno in parlamento, sono tutti statisti da bar. 
  • Secondo me un italiano quando incontra uno che la pensa come lui, fa un partito. In due è già maggioranza. 
  • Secondo me gli italiani sono i maggiori acquirenti di telefonini, e non è vero, che tutti quelli che hanno il telefonino sono imbecilli. È che tutti gli imbecilli hanno il telefonino. 
  • Secondo me gli italiani non sono affatto orgogliosi di essere italiani, e questo è grave. Gli altri sono invece orgogliosi di essere inglesi tedeschi francesi e anche americani, e questo è gravissimo. 
  • Secondo me gli italiani sono i più bravi a parlare con i gesti, e quando devono pagare le tasse fanno (gesto dell’ombrello).
  • Italiani, popolo di combattenti. L’ha detto Giosuè Carducci. 
  • Italiani, popolo di pensatori. L’ha detto Benedetto Croce. 
  • Italiani popolo di eroi. L’ha detto Gabriele D’annunzio. 
  • Italiani popolo di sognatori. L’ha detto Gigi Marzullo. 
  • Secondo me gli italiani e l’Italia, hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa, non è certo degli italiani. Ma dell’Italia che ha sempre avuto dei governi con uomini incapaci deboli arroganti opportunisti, troppo spesso ladri, e in passato a volte, addirittura assassini. Eppure gli italiani, non si sa con quale miracolo, sono riusciti a rendere questo paese accettabile, vivibile, addirittura allegro. Complimenti.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia. (Leo Longanesi)
Proverbi sugli Italiani
  • Devozione d’italiani, galanteria di svizzeri e cucina di tedeschi valgon meno che nulla.
  • Dove beve tedesco non beve italiano.
  • Fra tre italiani due sono ecclesiastici, fra tre tedeschi due sono soldati, fra tre francesi due sono cuochi e fra tre spagnoli due sono spacconi.
  • In Italia, troppe feste, troppe teste, troppe tempeste.
  • L’Italia è un paradiso abitato da demoni.
  • L’italiano è saggio prima di fare una cosa, il tedesco quando la fa, il francese quando l’ha fatta.
  • L’italiano è una volpe, il tedesco un orso e l’inglese è un leone.
  • Le nazioni smaltiscono diversamente il dolore: il tedesco lo beve, il francese lo mangia, l'italiano lo dorme.
  • Non conosce l’Italia e non la stima chi provato non ha la Spagna prima.
Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Il proverbio "L’Italia è un paradiso abitato da demoni" è spesso attribuito allo scrittore e diplomatico  inglese Henry Wotton (1568-1639). Questi, in effetti, scrisse questa frase in una lettera del 1592 a Edward Zouche, ma riferendosi alla sola città di Firenze: "[Florence] I live here in a paradise inhabited by devils".
  3. Roberto Gervaso, Il grillo parlante © 1983 Bompiani
  4. Roberto Gervaso, La volpe e l'uva © 1989 Bompiani
  5. Beppe Severgnini, Italiani con valigia © 1993 RCS Libri
  6. Beppe Severgnini, La testa degli italiani © 2005 RCS Libri
  7. Beppe Severgnini, La pancia degli italiani © 2010 RCS Libri
  8. Beppe Severgnini, Italiani di domani © 2012 RCS Libri
  9. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Europa - Roma - Contro gli Italiani e l'Italia

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