2015-08-23

Pasta - Frasi su Spaghetti, Riso, Minestra e Zuppa

Raccolta di aforismi, proverbi e battute divertenti sulla pasta, abbreviazione di pastasciutta, primo piatto tipico della cucina italiana, preparato in innumerevoli modi (anche se il condimento principale resta il sugo di pomodoro) e in tante forme diverse (spaghetti, maccheroni, lasagne, gnocchi, tagliatelle, tortellini, ecc.). La raccolta comprende anche alcuni paragrafi con frasi e citazioni sul riso, la minestra e la zuppa. Un tempo la minestra era il piatto principale soprattutto della cena: era consuetudine aggiungere nel brodo caldo altri alimenti capaci di sostentare e nutrire, come uova, pane, verdure, ottenendo così una zuppa sostanziosa. [2]
Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti. 
(Catherine Deneuve - Foto: Alberto Sordi, in Un americano a Roma, 1954)
1. Pastasciutta
© Aforismario

Gli uomini sono come gli spaghetti: più sono cotti, più sono appiccicosi.
Anonimo

Se è vero, come dice Alessandro Dumas padre, che gli Inglesi non vivono che di roast-beef e di budino; gli olandesi di carne cotta in forno, di patate e di formaggio; i Tedeschi di sauer-kraut e di lardone affumicato; gli Spagnuoli di ceci, di cioccolata e di lardone rancido; gl'ltaliani di maccheroni, non ci sarà da fare le meraviglie se io ritorno spesso e volentieri sopra ai medesimi, anche perché mi sono sempre piaciuti; anzi poco mancò che per essi non mi acquistassi il bel titolo di Mangia maccheroni.
Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, 1891

L'amore per la pasta è un fatto nazionale: secca o fatta in casa, al burro o all'olio, col pecorino o col parmigiano, con le verdure, con la carne, col pesce o solo con qualche erba fresca e profumata, la pasta compare sulle nostre tavole almeno una volta al giorno dal nord al sud d'Italia. Infinite le sue forme e infiniti i modi di condirla, ma due soltanto le regole ferree: la pasta deve essere "espressa" e scolata al dente. Oggi purtroppo molti
Grazia Balducci, La pastasciutta, 2003 

Perdonami, amore! No! No! Non è vero che non eri brava in cucina. Ultimamente gli spaghetti al burro freddi erano sempre freddi al punto giusto!
Rocco Barbaro [1]

− Come italiano preferisci le donne, il calcio o la pastasciutta?
− La cosa migliore è una donna che gioca a calcio e mangia la pastasciutta! Ma francamente non è che il calcio mi piaccia molto... mentre le donne e la pastasciutta sono cose che non si possono scordare.
Roberto Benigni, E l'alluce fu, 1996

Era un tipo strano: la prima volta che gli hanno presentato un piatto di spaghetti ha pensato alla versione impegnativa del gioco Shangai.
Alessandro Bergonzoni, Le balene restino sedute, 1989

In una contrada che si chiamava Bengodi, [...] eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e ravioli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n'aveva.
Giovanni Boccaccio, Decameron, ca. 1353

Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.
Catherine Deneuve (attribuito - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

E su la tomba mia, tutta la gente / ce leggerà ‘sta sola dicitura: / "Tolto da questo mondo troppo al dente”.
Aldo Fabrizi, Er mortorio, in La pastasciutta, 1971 (vedi in basso il sonetto integrale)

La vita è una combinazione di pasta e magia.
Federico Fellini, cit. in Charlotte Chandler, Fellini, 1995

I film sono la magia, la pasta la realtà. O è il contrario? non sono mai stato molto bravo a distinguere tra ciò che è rerale e ciò che non òlo è.
Federico Fellini, cit. in Charlotte Chandler, Fellini, 1995

Forse noi italiani / per gli altri siamo solo / spaghetti e mandolini. / Allora qui m'incazzo / son fiero e me ne vanto / gli sbatto sulla faccia / cos'è il Rinascimento.
Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano, 2003

Le frasi lunghe mi fanno lo stesso effetto della pasta scotta.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Tutta in mio danno / s’arma Napoli a gara alla difesa / de’ maccheroni suoi; ch’ai maccheroni / anteposto il morir, troppo le pesa. / E comprender non sa, quando son buoni, / come per virtù lor non sien felici / borghi, terre, province e nazioni.
Giacomo Leopardi, I nuovi credenti, 1835 (cfr. citazione di Gennaro Quaranta)

Meglio un piatto di spaghetti in più che un mezzo centimetro di girovita in meno.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

«Ridi ridi, che mamma ha fatto i gnocchi»: così, ancora oggi, ci si rivolge ai bambini invasi da una gioia tanto irrefrenabile quanto incomprensibile. L'unico motivo per spiegare quella felicità potrebbe essere un bel piatto di gnocchi, ergo - come dicevano i sillogisti in vena di sofismi - gli gnocchi sono il massimo bene possibile.
Marco Lodoli, Domenico e gli gnocchi del Pigneto, su la Repubblica, 2012

La vita a volte è bella, se mamma ha fatto gli gnocchi.
ibidem

Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti.
Sophia Loren, cit. su Life, 1961

La pastasciutta è «al dente», come si dice a Napoli, o non è pastasciutta. 
Sophia Loren, In cucina con amore, 1971

Una donna che sa fare la pasta a regola d'arte ha un prestigio che resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi.
Sophia Loren, In cucina con amore, 1971

Una rivista americana, tempo fa, scriveva che la pastasciutta «al dente» potrebbe essere anche una causa della vivacità erotica del latin lover. Non giurerei sul fondamento scientifico di tale tesi, ma non si sa mai: sempre meglio provarla.
Sophia Loren, In cucina con amore, 1971

Diceva Ennio Flaiano che il nostro, più che un popolo, è una collezione. Ma quando scocca l'ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della penisola si riconoscono italiani come quelli d'oltre manica, all'ora del te, si riconoscono inglesi. Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un simile potere unificante. L'unità d'Italia sognata dai padri del Risorgimento oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola.
Cesare Marchi, Quando siamo a tavola, 1990

Crediamo anzitutto necessaria l'abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana. Forse gioveranno agli inglesi lo stoccafisso, il roast-beef e il budino, agli olandesi la carne cotta col formaggio, ai tedeschi il sauer-kraut, il lardone affumicato e il cotechino; ma agli italiani la pastasciutta non giova. 
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto della cucina futurista, 1930

Mi piacciono tutte le cose semplici, uova sode, ostriche e caviale, truite au bleu, salmone ai ferri, agnello arrosto (la sella, preferibilmente), fagiano freddo, torta di melassa, budino di riso. Ma di tutte le cose semplici la sola che posso mangiare ogni giorno, non solo senza noia ma con l'avidità di un appetito inalterato dall'eccesso, è la pastasciutta.
William Somerset Maugham, Ashenden, 1928

Non ci si sente mai soli quando si mangiano spaghetti. Richiedono troppa attenzione.
Christopher Morley, cit. in Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C., 1957

Che cos'è la gloria di Dante appresso a quella degli spaghetti?
Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C., 1957 [3]

Gli spaghetti sono penetrati in moltissime case americane dove il nome di Dante non viene mai pronunziato. Inoltre l’opera di Dante è il prodotto d’un singolare uomo di genio, mentre gli spaghetti son l’espressione del genio collettivo del popolo italiano, il quale ne ha fatto un piatto nazionale, ma non mostra di aver invece adottato le idee politiche e il contegno del grande poeta.
ibidem

Ci sono molti modi di risolvere il problema d’un piatto di spaghetti, quello di aggredirli a forchettate, quello di giocherellarci colla punta della forchetta, quello di iniziarli dalla parte destra, o dalla sinistra, oppure dalla cima, quello di lasciarli raffreddare (una colpa gravissima agli occhi di un buongustaio). E son sicuro che un giorno o l’altro i dottori della psicoanalisi non si contenteranno di interrogare il paziente disteso su un sofà, ma vorran vederlo a tavola colla forchetta in mano.
Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C., 1957 [3]

La filosofia non si trova solo nei trattati dei professori che ne portano il nome. C'è una filosofia anche nell'uso degli spaghetti.
Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C., 1957 [3]

La parola pasta risale dal greco pastè; ed è semplicemente incredibile ritrovarla conservata così intatta dopo dei secoli, sicché quando oggi chiediamo al cameriere che ci porti un piatto di paste asciutte parliamo all'incirca come gli ateniesi di duemila e cinquecento anni fa.
Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C., 1957 [3]

Se tu avessi amato i Maccheroni più de' libri, che fanno l'umor negro, / non avresti patito aspri malanni... E vivendo tra i pingui bontemponi / giunto saresti, rubicondo e allegro, forse fino ai novanta od ai cent'anni...
Gennaro Quaranta, Maccheronata, XX sec. (cfr. citazione di Giacomo Leopardi)

Gli spaghetti erano croccanti, e scivolavano in bocca quasi animati di vita propria. Quell'olio d'oliva aveva un sapore inebriante. Sembrava incredibile che quattro elementi così semplici, olio d'oliva, pasta, aglio e formaggio, potessero dar vita a un piatto talmente straordinario.
Ruth Reichl, La parte più tenera, 1998

Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno... ahm!
Alberto Sordi, in Un americano a Roma, 1954

La pace è per il mondo quello che il lievito è per la pasta.
Talmud, II-V sec.

A Napoli si può mangià solo 'a pizza e 'e spaghetti. Infatti teniamo 'o fegato noi che è rovinato, no pecché sempre cu 'sta pizza e spaghetti, non si può mangia' niente, è vietato proprio... Infatti 'na vota tornai a casa, tornai a casa mia all'improvviso accussì. Bussai alla porta e sentette a mio padre che dice: «Chi è?». «So' Massimo.» Mio padre ha aperto: «Meno male che si' tu, viene avanti, stammo magnanno 'e gnocchi».
Massimo Troisi, in Marco Giusti, Il mondo intero proprio, 1998

Polemiche per uno spot olandese che rappresenta gli italiani come pizzaioli sessisti. E che fine hanno fatto gli spaghetti, il mandolino e il conflitto d’interessi?
Dario Vergassola, Un annetto buono, 2009

Un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino è un vero toccasana.
Umberto Veronesi e Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, 2011

Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti. (Sophia Loren)
Proverbi sulla Pasta
  • Amicizia e maccheroni se non son caldi non son buoni.
  • Casa senza orto, festa senza alloro, lasagne senza formaggio e salciccia senza pan unto è come il ballo senza musica.
  • Chi fa i maccheroni senza sugo fa la festa senza compagnia.
  • Chi la vuol cotta e chi la vuol cruda.
  • Chi non mette sugo non fa tavola allegra.
  • Fagioli e pasta per un pranzo è quanto basta.
  • Fatti i maccheroni rimane l’acqua torba.
  • Guai e maccheroni si mangiano caldi.
  • La notte è fatta per gli allocchi: le lasagne paiono gnocchi.
  • Lasagne e maccheroni, cibo da poltroni.
  • Le lasagne nello stretto affogano.
  • Le lasagne non hanno né dritto, né rovescio.
  • Ognun può far della sua pasta gnocchi.
  • Pappardelle e maccheroni non le sdegnan che i coglioni.
  • Ridi ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi.
2. Riso / Risotto
© Aforismario

Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
Anonimo (attribuito a Confucio)

La dieta mediterranea, che rappresenta probabilmente l'indirizzo alimentare più seguito in questi ultimi anni, consiglia giustamente un utilizzo dei cereali all'interno del pranzo. Troppo spesso però questo ruolo lo si fa ricoprire esclusivamente alla pasta, trascurando il riso, convinti che la preparazione di un risotto comporti spreco di tempo e difficoltà. Niente di più sbagliato. A ben vedere, infatti, un risotto per essere cucinato richiede tanto tempo quanto una pasta: basta un minimo di organizzazione e... un po' di brodo.
Silvana Franconeri, Riso e risotti, 2002

Proverbi sul Riso
  • Dopo il risotto ci vuole un bel gotto.
  • Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino.
  • Il riso va cotto e mangiato.
  • Il risotto lo mangi alle sette e lo digerisci alle otto.
  • Il risotto si mangia appena cotto.
  • Patate e riso minestra di paradiso.
Proverbi cinesi
  • Dividere il proprio riso e il proprio vino con un amico sincero sazia e disseta il doppio
  • Chi mangia un pugno di riso in più a pranzo, ne mangia uno in meno a cena.
  • Nonostante tu possa estendere i tuoi campi all'infinito, non potrai mai mangiare più di tanto riso al giorno.
  • Parlare non fa cuocere il riso.
Le donne, come la minestra, non bisogna lasciarle raffreddare. (Jean Anouilh)
3. Minestra
© Aforismario

Le donne, come la minestra, non bisogna lasciarle raffreddare.
Jean Anouilh, Ornifle o la corrente d'aria, 1955

Al ristorante: "Cameriere, una mosca nella minestra." "Gliela porto subito, signore."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Piuttosto di mangiare 'sta minestra... salto dalla finestra!
Gian Burrasca (Alvaro Vitali), in Gian Burrasca, 1982 (proverbio)

Alla donna che si ama si possono perdonare anche le corna; a quella che non si ama più, non si perdona nemmeno una minestra salata.
Vittorio Buttafava, La vita è bella nonostante, 1975

Se uno stolto sta in compagnia di un saggio, non per questo arriverà a conoscere la Via, così come un cucchiaio immerso nella minestra non arriverà a conoscere il sapore della minestra.
Siddhārtha Gautama Buddha, Dhammapada (Versi della Legge), V sec. a.e.c.

Tutto fa brodo nel minestrone della vita.
James Cole, minimi termini, 2016

Chi è scottato dalla minestra calda soffia sulla fredda.
Giulio Cesare Croce, Le sottilissime astuzie di Bertoldo, XVII sec.

Un idealista è uno che, notando che una rosa odora meglio d'un cavolo, ne conclude che se ne possa cavare una minestra migliore.
Henry Louis Mencken, A Book of Burlesques, 1916 

Russare è sorbire rumorosamente minestra di sogni.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917-1960

È una gran cosa sapere che pioggia o vento, da qualche parte c'è un piatto di minestra calda che ti aspetta. 
Tuco (Eli Wallach), in Il buono, il brutto, il cattivo, 1966

Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Mario Zucca [1]

Proverbi sulla Minestra
  • A chi fa la minestra spesso non gliene tocca.
  • Amicizia rinnovata e minestra riscaldata non valgono niente.
  • Amore senza baci, minestra senza sale.
  • Chi amministra amminestra.
  • Chi ha il mestolo in mano fa la minestra a modo suo.
  • Chi è scottato dalla minestra calda soffia sulla fredda.
  • Il letto caldo fa la minestra fredda.
  • La minestra è la biada dell'uomo.
  • La minestra fa belle le guance.
  • La minestra lunga sa di fumo.
  • Minestra riscaldata e amore rinnovato perdono il sapore.
  • Minestra riscaldata non fu mai buona.
  • Minestra salata massaia innamorata.
  • Né minestra riscaldata né serva ritornata.
  • Niente in terra, poco in testa, zoccoli, broccoli e minestra.
  • O mangiar questa minestra o saltar dalla finestra.
  • Quello che a marzo mette fuor la testa è roba buona per la minestra.
  • Sempre la stessa minestra manda il marito all'osteria.
  • Tutti i giorni la stessa minestra stancò il convento dei certosini.
  • Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.
  • Un buon piatto di minestrone fa sentire il servo padrone.
4. Zuppa
© Aforismario

Una cravatta pulita attrae la zuppa del giorno.
Arthur Bloch [1]

Per il secondo principio della Termodinamica, anche detto dell'Entropia, un acquario può diventare una zuppa di pesce, ma una zuppa di pesce non potrà mai diventare un acquario.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Un bravo cuoco è un individuo bravo abbastanza a dare alla sua zuppa un nome diverso ogni giorno.
Jack Klugman [1]

Mensa popolare. Una zuppa di verdura / ed è subito pera.
Gino Patroni, Ed è subito pera, 1959

Proverbi sulla Zuppa
  • Bisogna cuocer la zuppa, mentre arde la legna.
  • Per campare quanto vuoi zuppa prima e zuppa poi.
  • Se non è zuppa è pan bagnato. 
  • Sette cose fa la zuppa: cava la fame e la sete tutta, empie il ventre, netta il dente, fa dormire, fa smaltire e la guancia fa arrossire.
Aldo Fabrizi (Roma 1905-1990)
Tolto da questo mondo troppo al dente
Aldo Fabrizi, Er mortorio, La pastasciutta, 1971

Er mortorio [Testo originale in romanesco]
Appresso ar mio num vojo visi affritti, / e pe’ fa’ ride pure a ‘st’occasione / farò un mortorio con consumazione… / in modo che chi venga n’approfitti. / Pe’ incenso, vojo odore de soffritti, / ‘gni cannela dev’esse un cannellone, / li nastri – sfoje all’ovo e le corone / fatte de fiori de cocuzza fritti.
Li cuscini timballi de lasagne, / da offrì ar momento de la sepportura / a tutti quelli che “sapranno” piagne. / E su la tomba mia, tutta la gente / ce leggerà ‘sta sola dicitura: / "Tolto da questo mondo troppo al dente”.

Il funerale [Traduzione in italiano a cura di Aforismario]
Dietro al mio non voglio visi afflitti / e per far ridere pure in quest'occasione / farò un funerale con consumazione... / in modo che chi venga ne approfitti. / Per incenso, voglio odore di soffritti, / ogni candela dev'essere un cannellone, / i nastri – sfoglie all'uovo e le corone / fatte di fiori di zucca fritti.
I cuscini timballi di lasagne, / da offrire al momento della sepoltura / a tutti quelli che “sapranno” piangere. / E sulla tomba mia, tutta la gente / ci leggerà questa sola dicitura: / "Tolto da questo mondo troppo al dente”.

Libro consigliato da Aforismario
Maccheroni e C.
Autore: Giuseppe Prezzolini
Editore: Rusconi, 1998

Partendo dalla sollecitazione della scritta "Spaghetti Dinner", che l'aveva colpito viaggiando in America da un oceano all'altro, quasi il simbolo del matrimonio tra Italia e Usa, Prezzolini esplora con occhio colto e divertito il mondo e la cultura delle paste alimentari, illustrandone storia, aneddoti, poesia, ricette gastronomiche, vocabolario, letteratura.

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani  © 2007 Arnoldo Mondadori Editore.
  3. Giuseppe Prezzolini, Maccheroni e C. © 1957 Longanesi.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Pane - Pizza

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