2015-08-31

Telefono, Cellulare e SMS - 150 Frasi e battute divertenti

Grande raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sul telefono e sul cellulare (telefonino e smartphone). Alcune delle seguenti citazioni fanno riferimento alla sola telefonia fissa, in quanto risalgono a epoche in cui la telefonia mobile era ancora di là da venire (la discussa invenzione del telefono risale al 1871 con l'italiano Antonio Meucci, mentre quella, indiscutibile, del cellulare risale al 1973 per opera dell'americano Martin Cooper). I tre paragrafi finali riguardano, in particolare, le telefonate, gli SMS (Short Message Service, servizio messaggi brevi) e i numeri telefonici.
Quando sentirai il telefono che non suona, sarò io che non ti chiamo. (Fannie Flagg)
1. Telefono
© Aforismario

La ragione per cui i computer fanno più lavoro delle persone è che non s'interrompono mai per rispondere al telefono.
Joey Adams [1]

Basta ascoltare la voce di una donna al telefono per capire se essa è bella. Nel timbro della voce si concentrano e si riflettono, assumendo l'aspetto della sicurezza di sé, della naturalezza e della disinvoltura, dell'abitudine e della capacità di ascoltarsi, tutti gli sguardi di ammirazione e di desiderio che le sono stati rivolti nel corso degli anni. Essa esprime il doppio significato della parola latina "grazia", che designa insieme la riconoscenza e il favore.
Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

Il telefono esige una partecipazione completa della persona. Per capire occorre afferrare suoni debolissimi, le sfumature della voce, del tono. Solo cosi possiamo intuire lo stato d'animo dell'interlocutore, capire le sue intenzioni. Al telefono dobbiamo sviluppare in noi un po' le virtù dei ciechi, che colgono la realtà senza vedere con gli occhi.
Francesco Alberoni, L'ottimismo, 1994

Come sarebbe stata diversa la storia di Romeo e Giulietta se avessero avuto un telefono!
Isabel Allende, Il mio paese inventato, 2003

Tengo il telefono della mia mente libero per la pace, l'armonia, la salute, l'amore e l'abbondanza. Mentre tutte le volte che il dubbio, l'ansia o la paura tentano di chiamarmi, trovano sempre occupato − e dimenticano presto il mio numero.
Edith Armstrong, cit. su Forbes, 1948

Staccare il telefono di casa, di tanto in tanto, è un godimento paragonabile a quello della ballerina che si leva le pantofole e il tutù.
José Artur [1]

La prima vasca da bagno venne inventata nel 1850. Il telefono non fu inventato fino al 1875. E così c’era questo fortunello che ha potuto farsi 25 anni di bagni senza che gli squillasse il telefono nel bel mezzo!
Milton Berle [3]

Telefono. Infernale invenzione che elimina parte dei vantaggi inerenti alla saggia abitudine di tenere a distanza le persone sgradevoli.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Telescopio. Strumento che sta all'occhio come il telefono sta all'orecchio, e che permette a oggetti remoti di infastidirci con una quantità eccessiva di dettagli inutili e irrilevanti. Ma almeno non ha, come il telefono, un campanello che suona per convocare le vittime al sacrificio.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Quando un corpo è completamente immerso nell'acqua, squilla il telefono.
Arthur Bloch, Legge di Bath, La legge di Murphy, 1977

Dal telefono passa solamente l'insignificante o il tragico, la chiacchierata indefinita o la morte improvvisa. Tra i due, nulla.
Christian Bobin, L'inespérée, 1994

Il telefono è un'invenzione del diavolo… Esso dà modo alla gente di intromettersi nella vita privata, di ficcare il naso negli affari altrui, di scombinare l'esistenza. Una persona non può aspettarsi che al telefono le si risponda benevolmente, più di quanto possa aspettarsi d'esser gradita quando va a far visita a uno che sta facendo il bagno.
Louis Bromfield, Mrs. Parkington, 1943

Tre giorni dopo la nostra morte, i capelli e le unghie continuano a crescere, ma non possiamo più rispondere al telefono.
Johnny Carson [1]

Contro l'alito cattivo esiste un solo rimedio: il telefono!
Michel Chrestien [1]

Conosceremmo il nome di Madame de Sévigné se avesse avuto il telefono?
Jean Cocteau (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La telepatia è il telefono del domani.
Raymond Devos [1]

Ecco forse ora mi chiama, certo la telepatia, lo sa che per me sarebbe importante... mah si una telefonata, sono io, lo aspetto, lo guardo, lo fisso il telefono.. niente! sono qui da 2 ore e lui zitto. Maledizione hanno imparato anche gli oggetti: quando li vuoi (niente) appena sei al cesso: driiin.. si ma non posso mica passare la giornata al cesso.
Giorgio Gaber, Il grigio, 1988

La più grande invenzione dell'umanità, secondo me, dopo la ruota, è il telefono. Siete d'accordo? Tutte le volte che io parlo e risponde uno - "Pronto?" - guardo ancora sotto la cornetta, mi sembra straordinario!
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Non c'è suono più irritante di quello di un telefono che non squilla.
Rupert Holmes, Swing, 2005

Dove si posavano le rondini prima dell'invenzione del telefono?
Grégoire Lacroix, Les Euphorismes de Grégoire, 2006 

Il telefono è un buon modo di parlare alla gente senza essere obbligati a offrir loro da bere.
Fran Lebowitz [1]

Quando la figlia si sposa, il padre perde la dote, ma riguadagna il bagno e il telefono. 
Robert Lembke [1]

Il telegrafo, il telefono, la radio e soprattutto il computer hanno fatto sì che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, si trovi ora nella condizione di essere a portata d'orecchio. Purtroppo, il prezzo da pagare per questo è la perdita di privacy. 
Steven Levy, Crypto, 2001

Esistono tipi che assumono una personalità soltanto al telefono.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

Il telefono è il più grande fastidio tra le comodità e la più grande comodità tra i fastidi.
Robert Staughton Lynd, XX sec., cit. in Michael Hyatt, Invasion of Privacy, 2001

Signorina, io vado nel mio ufficio. Se squilla il telefono non risponda. Potrebbero aver sbagliato numero.
Groucho Marx [1]

È sempre un secondo prima di rispondere che il telefono smette di squillare.
Raphaël Mezrahi, È sempre o mai... e vice versa, 2002

Piange il telefono / perché lei non verrà / anche se grido: ti amo / lo so che non mi ascolterà.
Domenico Modugno, Piange il telefono, 1975

Il telefono, in combutta col disservizio postale, ha ucciso la corrispondenza, trascinando nel baratro la simpatica forma letteraria degli epistolari.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La gente usa quelli che chiama telefoni perché odia stare nello stesso luogo insieme, ma ha anche paura di stare sola. 
Chuck Palahniuk, Survivor, 1999

Un gigantesco problema filosofico: perché i telefoni della Telecom portano un tasto R, se non serve a niente?
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

Tra il viaggiatore e il telefono esiste uno stretto rapporto. Il telefono è il cordone ombelicale con la casa, l'ufficio, la mamma, la moglie, i figli, il cane. Gli italiani si avventurano nel mondo, ma vogliono conservare un collegamento con ciò che si lasciano dietro.
Beppe Severgnini, Manuale del perfetto turista, 2009

Appendere la cornetta è come appendere un essere umano alla forca. Si resta lì ammutoliti come idioti, con la lingua penzoloni.
Isaac Bashevis Singer, Ombre sull'Hudson, 2000

La solitudine, oggi, è un cellulare che non squilla mai. (G. Soriano)
2. Cellulare / Telefonia mobile
© Aforismario

L'uso dei cellulari farebbe regredire l'Alzheimer: lo afferma una ricerca finanziata da una nota azienda finlandese.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

Lanciato Paperphone, il telefonino sottile come un foglio. Coglione, stai parlando con le istruzioni!
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Qualcosa di completamente diverso, 2012

Creatura recentemente apparsa ma ormai tristemente nota. Il suo dramma non è il cellulare, ma la dipendenza, cioè il non saper rinunciare al telefonino nei luoghi più improbabili e nelle situazioni più scomode. Per questa ragione è detto DDT, ovvero Drogato Da Telefonino. Ad esempio, il DDT è appena entrato nel bar e il cellulare trilla mentre sta bevendo un cappuccino. Il DDT continua a bere con la destra e risponde con la sinistra, oppure intinge il cellulare nella tazza e si attacca una brioche all'orecchio.
Stefano Benni, Bar Sport Duemila, 1997

Il DDT risponde in qualsiasi situazione, posizione, e occasione. La sua prerogativa è infatti "l'effetto Colt": non può sentire un trillo senza estrarre di tasca l'arma, vive sempre all'erta come un pistolero, risponde velocissimo non solo al trillo del suo cellulare, ma anche a quello del vicino, al trillo della cassa, ai trilli dei telefoni in televisione e, in campagna, anche al canto dei grilli.
Stefano Benni, Bar Sport Duemila, 1997

Un manager col telefonino entrò in una cabina telefonica e pianse di nostalgia.
Federico Bini [3]

Il telefono cellulare non serve solo per parlare con altri. Usato appropriatamente consente anche di parlare da soli ad alta voce per strada senza essere presi per matti.  
Carlo Bucci, La scatola azzurra, 2008

Se chiediamo alle persone quali sono le tre cose più importanti che portano [quando escono di casa], a prescindere dalle culture, dal genere e dal contesto la maggior parte risponde: chiavi, soldi e cellulare, se lo hanno.
Jan Chipchase, TED, 2007

Il tempo libero, che una volta era un luogo in cui fare altre cose rispetto al lavoro, è un tempo intermittente che corre parallelo al lavoro. E il lavoro, con la reperibilità continua degli smartphone e dei tablet, entra anche nel tempo libero.
Roberto Cotroneo, su Sette, 2012

Non capisco perché, quando compro un telefonino cellulare, il giorno dopo ne esce uno molto più bello che costa la metà.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Nel girone dei telefonatori eccessivi: tutta gente che col cellulare va alla ricerca della linea, e non appena la trova tenta di telefonare ma la comunicazione cade immediatamente. Sono condannati a non riuscire a dire per l'eternità neanche una parola al telefono, proprio come gli succedeva nella vita.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Pendolini pieni di gente che telefona, che continua a dire soltanto: "Pronto, c'è la galleria! Mi senti? Ti volevo dire che... Pronto? C'è un'altra galleria..." Undici milioni e settecentomila lire di bolletta, solo per comunicare all'altro tutte le gallerie della linea.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Moderna incomunicabilità: avere il cellulare scarico.
Liomax D'Arrigo, Pensierini... ovvero aforismi, 2011

Quando suona il telefonino mentre si sta a tavola, la colpa non è mai di chi ha telefonato ma sempre di chi ha lasciato il telefonino acceso.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Il telefonino ha qualcosa a che vedere con l'età. Fra quelli che hanno superato i settanta, è sempre più difficile trovare qualcuno che se lo porti in tasca acceso.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Se Napoleone avesse avuto il telefonino non avrebbe perso a Waterloo. Invece d'inviare il suo attendente (che poi fu ucciso per strada), avrebbe chiamato direttamente il maresciallo Grouchy.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Giulietta e Romeo non si sarebbero suicidati se avessero avuto un telefonino. Giulietta avrebbe avvisato Romeo che non era morta, ma che fingeva solo di esserlo.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

I telefonino-dipendenti sono tutti sintonizzati in modo autoreferenziale sul loro cellulare, non lo abbandonano mai, nemmeno per un istante, lo usano ogni giorno come lo strumento prioritario della comunicazione con gli altri, lo tengono sempre acceso e non possono non inviare almeno qualche messaggino per colazione e qualche altro per cena.
Luciano Di Gregorio, Psicopatologia del cellulare, 2003 [7]

Il feticcio cellulare sta al posto dell'assenza della persona e della relazione reale che viene a mancare.
ibidem

La telefonata fatta o ricevuta con il cellulare in pubblico, in cui si mostra, anche distrattamente, la propria intimità agli altri, è una conquista di visibilità a buon mercato: solo il costo di una telefonata fatta dal telefonino.
Luciano Di Gregorio, Psicopatologia del cellulare, 2003 [7]

Possedere un telefonino, tenerlo sempre acceso, significa immaginare di avere tutto sotto controllo, di possedere qualcuno, e di poterlo in seguito lasciare quando si vuole, per esempio, non chiamandolo più e spegnendo il cellulare.
Luciano Di Gregorio, Psicopatologia del cellulare, 2003 [7]

Sembra che il cellulare, ancor più del telefono fisso, abbia reso possibile la trasformazione dell'assenza di qualcuno in una presenza anche assidua e abbia risolto la questione della separazione e della distanza trasformandole in contatto, calore e vicinanza.
Luciano Di Gregorio, Psicopatologia del cellulare, 2003 [7]

In Italia circola il più alto numero di telefonini al mondo. La statistica dice che in Belgio, per esempio, ci sono tre persone per ogni apparecchio. Da noi, chiunque, anche i bambini, ha almeno tre numeri di telefono. Non ho alcuna intenzione di fare della morale sulla questione. Mi infastidisce semmai di avere al momento soltanto due cellulari attivi, perché il terzo me lo hanno fregato in palestra.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007

Quando si dice “il cellulare”, tutti pensano a una cosa soltanto. soltanto. Se si eccettuano forse quei nostalgici delle lotte studentesche anni Sessanta, che ricordano come la polizia lo usasse più che altro per trasferirli in galera, senza nemmeno preavvertirli con una telefonata.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007

La Apple ha lanciato da poco l’iPhone, che è una combinazione di un iPod e un telefono. La Microsoft cerca di raggiungere la Apple, ma non ce la fa mai. Per esempio, per contrastare l’iPhone, la Microsoft ha tirato fuori questa combinazione tra telefono e ferro da stiro, ma non funziona: “Pronto? Aaahhh!! Come stai? Aaahhh!! Aspetta, ho un’altra chiamata. Aaahhh!!”
Craig Ferguson [4]

L'uomo moderno è quasi sempre volgare perché vuol essere diverso da quello che è e cercando in tutti i modi di far dimenticare la propria animalità finisce per sottolinearla. Lo si vede bene osservando una persona in strada che parla al telefonino: sembra una scimmia vestita e ammaestrata. Il gap fra l'altissimo contenuto tecnologico dell'oggetto, che può essere considerato un elemento dell'abbigliamento, e la cultura e l'antropologia di chi lo sta usando ne evidenzia il carattere animalesco.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Secondo me gli italiani sono i maggiori acquirenti di telefonini, e non è vero che tutti quelli che hanno il telefonino sono imbecilli. È che tutti gli imbecilli hanno il telefonino.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Non c'è dubbio che, da un punto di vista psicologico, il cellulare è un regolatore e un moderatore dell'angoscia di separazione, determinata non solo dalla lontananza fisica, ma soprattutto da quella più intollerabile di natura sentimentale che nasce dai vissuti di mancanza e di perdita del contatto con l'altro.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009 [2]

"Pur avendo il cellulare sempre acceso non mi chiama e non mi scrive nessuno, quindi sono nessuno." I sentimenti non hanno mediazioni razionali, il loro modo di procedere è da cortocircuito. Le conclusioni arrivano presto. E allora mettiamoci noi a telefonare, a chattare, a scrivere mail, non perché abbiamo davvero qualcosa da dire, ma per soddisfare un bisogno di sicurezza incrinato, da ricostruire con contatti continui, per non dire compulsivi. Non tolleriamo la distanza, non sopportiamo l'assenza, viviamo come dono degli altri, come loro concessione, in uno stato di dipendenza parziale o totale, che la dice lunga sul nostro stato infantile e sulla nostra mancanza di autonomia.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009 [2]

Acceso o spento che sia, il cellulare non ci dà scampo. Se chiamiamo vuol dire che non sappiamo più attendere e, nell'attesa, pensare ed elaborare, se rispondiamo siamo in ogni momento alla mercé degli altri, se spegniamo il cellulare dobbiamo prima o poi giustificarci. Come ognuno può constatare non siamo più liberi, non abbiamo più chance. Non disponiamo più del nostro tempo per pensare le nostre risposte perché dobbiamo darle subito e di corsa, non abbiamo più la possibilità di interiorizzare i nostri amori perché, se non chiamano, è già subito abbandono. Non sappiamo più stare soli con noi per più di un'ora, e così la nostra interiorità si impoverisce.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009 [2]

Un tempo chi parlava da solo ad alta voce in strada era considerato un pazzo. Oggi quanti si comportano in questo modo sono considerati persone molto impegnate. Per loro il cellulare è la spina che li tiene legati al mondo, e così perdono il mondo circostante e soprattutto il loro mondo interiore.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009 [2]

Oggi i ragazzi vanno agli esami col videofonino e tutto va bene. Ai nostri tempi non potevi andare col telefono a scuola. Intanto si vedeva il filo…
Giuseppe Giacobazzi [4]

Vivere senza telefono cellulare, si può immaginare il tormento?
Françoise Giroud, La voce del mondo, 1999

Non si capisce perché persone laconiche e monosillabiche davanti al proprio fedele cellulare si attardino in arabescate e pedanti descrizioni di ogni sciocchezza che passa loro per la mente.
Mario Grasso, Manager lavate l'insalata, 2007

I telefonini. Io ho paura di queste cose qua. Quando sugli aerei ti dicono "Spegnete il telefonino", vuol dire che ci sono delle onde che possono intercettare, non so, il flusso del carburante al motore e può cadere l'aereo. Non ci sarà più bisogno del terrorista con il mitra sull'aereo. Arriva con un cellulare e dice: "Fermi dove siete o faccio un'interurbana che vi ammazzo tutti! ".
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Utilità è quando hai un telefono, lusso è quando ne hai due, opulenza è quando ne hai tre... e paradiso è quando non ne hai nessuno.
Doug Larson [1]

C'è gente che vive aggrappata al cellulare. I maschi soprattutto. Che fanno qualsiasi cosa col telefonino. Dall'amore alla cacca. Ebbene sì. Da una recente indagine sociologica mi risulta che almeno l'80% degli utenti maschi usi il telefonino in bagno. È vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno ma non pensavo così alla lettera.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

I cellulari sono l'unica cosa che gli uomini sono fieri d'avere piccolo.
ibidem

Vogliamo parlare dei caricabatteria dei telefonini? Io ne avrò 36. Ogni telefono c’ha il suo. Chi ce l’ha tondo, e chi ce l’ha quadrato, e chi con lo spinotto piccolo e chi col buco grande. Ma vi rendete conto o no che per ingrossare le vostre tasche ci tirate tutti scemi? Fatene uno universale che vada bene per tutti i buchi. D’altronde la natura insegna. Pensa se le donne dovessero cercare il maschio dotato di spinotto giusto per ognuna. Sarebbe una follia. I maschi hanno un caricabatteria universale. E noi donne non abbiamo mai fatto un plissé. Mai una rimostranza alla direzione generale.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

Non sopporto i cellulari che scattano fotografie. Non solo continuo a farmi foto alle orecchie, ma adesso lo scocciatore con la macchina fotografica e l'idiota col telefonino si sono fusi in una sola persona!
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

Il telefonino non mi serve per fare foto o navigare in Internet. Mi serve solo per telefonare. Di un cellulare mi interessano i fondamentali: che suoni in momenti inappropriati, che interferisca con le strumentazioni aeree e che mi dia un tumore al cervello. Quando usi il telefonino, dopo un po' cambi orecchio. Non vuoi solo un tumore. Ne vuoi un altro che faccia pendant.
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

Le chiedo il suo numero di cellulare. Lei mi dice: - No, dammi tu il tuo, ti chiamo io. - Ora: gli esperti sanno bene che questa frase è l'anticamera della buca. Se le dai il tuo numero, stai pur certo che non ti richiamerà mai più per il resto dei tuoi giorni. E anche di più. Ma in questi casi c'è una contromossa: il gambetto Califano, dal nome del suo inventore [...]. Ti chiede il numero per non darti il suo? Tu non devi fare altro che dirle: - Ma come? Una donna bella e importante come te chiama lei per prima? - È il gambetto Califano. Ed è infallibile.
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

Si suppone che il telefono in macchina occorra a un manager superimpegnato in telefonate d’affari. Lasciamolo credere. Meglio tener segreto che serve soprattutto per le chiamate di mamma.
Gianni Monduzzi, Manuale per difendersi dalla mamma, 1991

I nuovi piccoli telefoni palmari che ti beccano ovunque sono strumenti formidabili per le mamme telematiche. Le onde hertziane si dimostrano un buon succedaneo del cordone ombelicale.
Gianni Monduzzi, Manuale per difendersi dalla mamma, 1991

Cellulare. Telefonino per comunicare tra microorganismi.
Orazio e Paolo, Cercopiteco ma non lo trovo, 1999

A volte ti sento così vicina... / A volte ti sento così lontana... / Certo che hai proprio un cellulare di merda!
Flavio Oreglio, Poesie catartiche, 2003

Il telefonino, con la sua litania «Io sono qui, tu dove sei?», è lo strumento tipico di una «comunicazione narcisista»: è indispensabile per essere sempre raggiungibili e per sentirsi nel cuore di una «rete» pulsante di parole e di messaggi. 
Willy Pasini, La vita è semplice, 1998

Il telefonino sta diventando un'espansione della nostra memoria: conserva ricordi, numeri, appuntamenti, immagini. Presto ci ricorderà anche se siamo stati vaccinati contro il morbillo o se abbiamo preso la pillola. Quando diventerà anche un sistema di pagamento conserverà i nostri dati fiscali e la traccia delle transazioni. Praticamente saprà tutto di noi. Sarà lo scrigno della nostra privacy. Perderlo sarà come perdere una parte di noi, del nostro passato e del nostro futuro. Senza cellulare saremo persi. 
Marco Pratellesi, su Corriere della Sera, 2008

All'inizio c'era Adamo. E dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo". Così creò il cellulare. Allora Adamo telefonò a Eva, ma trovò occupato.
Leo Ortolani, Rat-Man, 1989/...

Il telefono cellulare, o telefonino. La più grande invenzione dell'umanità dopo la ruota. Una scoperta che ha rivoluzionato il mondo. Il mondo senza pareti, senza muri, senza segreti. L'incomunicabilità che va a farsi fottere. Fine della privacy. Sappiamo tutto di tutti. 
Dino Risi, I miei mostri, 2004

Le rivoluzioni tecnologiche, in Italia, devono innestarsi su una caratteristica nazionale. Il telefonino, per esempio, è stato un successo formidabile perché ha stuzzicato prima il nostro esibizionismo (farsi belli); poi il nostro conformismo (ce l'hanno tutti!); infine il nostro familismo (papà chiama mamma, mamma chiama nonna, nonna chiama nipote, nipote chiama amico eccetera).
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

Ho una suoneria che riconoscerei tra mille. È incredibile, non ce l'ha nessuno. Perché è una suoneria normale.
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

La dipendenza sociale dal telefonino mostra la nostra inquietudine personale. Anzi, la nostra irrequietezza. Non ci bastano i luoghi, la compagnia, le attività. Vogliamo sentire altro, parlare con altri, essere altrove. Incontentabili.
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

L'associazione tra telefonino e cittadino italiano è uscita dal campo delle statistiche per entrare nel costume. Se chiude gli occhi e pensa all'Italia, un francese o un tedesco non vede un'immagine del Colosseo: vede un tipo che parla a voce alta, con la mano sull'orecchio.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

L'impressionante diffusione dei cellulari in Italia non è dovuta solo all'utilità, ma a una serie di sintonie successive col carattere nazionale. Il fenomeno è iniziato come forma d'esibizionismo («Io ce l'ho, e tu?»); è diventato una faccenda conformistica («Tu ce l'hai? Anch'io!»); poi una questione utilitaristica («Tutti ce l'abbiamo: è indispensabile!»).
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

Il successo attuale [dei cellulari] dipende dalle tentacolari relazioni delle famiglie italiane. Anche i finlandesi - che possiedono, in percentuale, più cellulari di noi - sarebbero felici di usarli continuamente; ma non sanno a chi telefonare. Noi italiani, invece, lo sappiamo benissimo. Papà chiama mamma, mamma chiama figlio, figlio chiama amico, amico chiama collega, collega chiama conoscente, conoscente chiama fidanzata, fidanzata chiama sorella, sorella chiama genitori, genitori chiamano zii, zii chiamano nipoti, nipoti chiamano casa, e a casa c'è la mamma, che trova il papà mentre fa la coda in banca. Il cerchio è chiuso: si può ricominciare.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

Il telefono cellulare è un segno esteriore d'angoscia.
Pascal Sevran [1]

Uno smartphone è un giocattolo elettronico progettato per il bambino solitario nascosto dentro ognuno di noi.
Saurabh Sharma [1]

La solitudine, oggi, è un cellulare che non squilla mai.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Cellulare. O suonano troppo o non suonano affatto, entrambe le cose danno ansia e raramente c’è la giusta via che consente di considerarlo solo per quello che è: un oggetto comodo che, se usato con discrezione e cautela, può aiutarci in molte situazioni. In questo modo normalmente lo usano solo i padroni che lo lasciano acceso quando vogliono e rispondono solo a chiamate conosciute. Ormai i sottoposti non si riconoscono solo dalla busta paga e dal foglio ferie ma anche dalla disponibilità continua che devono avere davanti a quell'oggetto che trilla, che comanda, che dispone della loro vita. Chi è sempre reperibile o è un giovanissimo in cerca di avventure o è uno o una che conta poco.
Lina Sotis, Il nuovo bon ton, 2005

Una volta si chiamava telefonia mobile perché i primi telefonini erano più grandi di un armadio a quattro ante. Adesso si chiama telefonia mobile perché con una bolletta ci puoi comperare un punto vendita dell’Ikea.
Carlo Turati [4]

Oltre al tempo cambia anche lo spazio: se tutto è più veloce, tutto dev’essere anche piccolo. Quando eravamo bambini facevamo a gara a chi ce l’aveva più grosso. Da quando ci sono i cellulari si fa a gara a chi ce l’ha più piccolo. Ci sono ragazze che quando gli suona il telefonino prendono le ferie per cercarlo nella borsa.
Fabio Volo, Esco a fare due passi, 2001

Un ottimista è colui che crede che una donna abbia terminato la sua conversazione telefonica
solo perché ha detto: "Allora ti saluto...". (Marcel Achard)
3. Telefonare / Telefonata
© Aforismario

Telefonata alle 5 di mattina: “Che dormivi?” “No. Stavo facendo il pane.”
Anonimo

Una piccola provincia è un posto dove una donna può parlare per mezz'ora al telefono anche se ha sbagliato numero.
Anonimo

Un uomo non sa quanto la voce umana possa arrivare a cambiare fino a quando non ha sentito una donna interrompe un litigio per rispondere al telefono.
Anonimo

Un ottimista è colui che crede che una donna abbia terminato la sua conversazione telefonica solo perché ha detto: "Allora ti saluto...".
Marcel Achard, L'amore non paga, 1963

Il mondo dello spettacolo è lupo mangia lupo. Anzi, peggio che lupo mangia lupo. È lupo non risponde a telefonate di altro lupo. Il che è terribile.
Woody Allen, Crimini e misfatti, 1989

Chiama l'ex 65 mila volte, arrestata. «Hai diritto a una telefonata».
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Qualcosa di completamente diverso, 2012

Mezzanotte. Squilla il telefono. Rispondo. È Livio. Ride scherza, mi prende un po’ in giro come fa sempre lui. Mi dice che domani andrà in vacanza, che mi aspetta, che avremo la villa tutta per noi. Guai se non ci vado. Io sto lì come uno stupido, dico: «Sì, sì, d’accordo…». Si parla tanto di cartoline che si smarriscono e impiegano un sacco d’anni per arrivare a destinazione. Ma di telefonate? Telefonate come questa, rimasta ingorgata in chissà quale circuito e che arriva stasera, che Livio è morto da dieci anni.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

1. Il telefono suonerà quando sei sul pianerottolo e non riesci a trovare le chiavi di casa. 2. Arriverai giusto in tempo per sentire attaccare la cornetta dall'altra parte. 3. Se arrivi prima, avevano sbagliato numero.
Arthur Bloch, Principi universali di Bess, La legge di Murphy II, 1980

Al telefono. "Pronto, chi parla?"
"Beh! Facciamo un po' per uno."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Un signore al telefono: "Pronto? Parla il nove sette cinque nove sei due?"
E l'altro: "Oh!, n'avessi azzeccato uno!"
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Una signora telefona alla società telefonica: "Pronto? Mi scusi tanto, signore, ma c'è un grave inconveniente... Quando l'operaio è venuto a mettermi il telefono, ha lasciato tanto filo...Lei non sa quante volte sono caduta inciampando in questo dannato filo! Senta un po', non potreste tirarlo un po' dalla vostra parte?".
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Se il telefono non squilla, sono io.
Jimmy Buffett, If the phone doesn't ring, it's me, 1985

Salve. Qui è Jane. Se telefonate per dei soldi che mi dovete, lasciate un messaggio. Se telefonate per dei soldi che vi devo, lasciate il vostro nome e un numero di telefono sbagliato.
John Carfi e Cliff Carle [3]

Il miglior motivo per telefonare a un amico è di non averne nessuno.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La segreteria telefonica! Un macchinario idiota dove ti lasciano i messaggi più assurdi! "Pronto, sono io, richiamami". Io chi, imbecille?
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

E.T. Telefono... casa... 
E.T. l'extra-terrestre, 1982

Quando sentirai il telefono che non suona, sarò io che non ti chiamo.
Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, 1992 [cfr. citazione di Jimmy Buffett]

"Com'eri bella, ieri al telefono... ".
Sacha Guitry, cit. in Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Il primo abbonato al telefono non sapeva a chi telefonare.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Mia sorella soffre d’asma. Nel bel mezzo di un attacco, un giorno ha ricevuto la telefonata oscena di un maniaco. Dopo un po’, il tizio ha detto: "Scusa, ma ti ho chiamata io o mi hai chiamato tu?"
John Mendoza [3]

Se telefonando / io potessi dirti addio / ti chiamerei / se io rivedendoti fossi certa / che non soffri ti rivedrei / se guardandoti negli occhi / sapessi dirti basta / ti guarderei.
Mina, Se telefonando, 1966

Una telefonata è un’esplicita dichiarazione di interessamento nei confronti di un uomo. Se incappi in una segreteria telefonica, il minimo che puoi fare è di buttar giù la cornetta: è un naturale meccanismo di difesa della tua dignità. Lasciare un messaggio in una segreteria, è come dare un’opzione in bianco all’interlocutore. Già il gesto di chiamare è di per sé rivelatore, ma lasciare la tua voce in balìa di qualcuno è davvero troppo. Se poi quello non richiama e ti riduci a doverlo rifare tu, è una vera disfatta.
Gianni Monduzzi, Il manuale della playgirl, 1985

Comincio a sospettare che un amico abbia successo quando smette di telefonarmi. Ma ne ho la certezza assoluta quando inizia a negarsi al telefono.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

M’ero accorto che io telefonavo alle ragazze quand’ero su di giri e loro mi telefonavano quand’erano giù di corda. Allora ho realizzato che non ero Richard Gere.
ibidem

Ci fu un terribile periodo di solitudine: il mio telefono non squillava più. Fu allora che decisi d’istallare una seconda linea telefonica.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Perché una donna telefoni a un uomo bisogna che lui sia eccezionale oppure un imbecille: gli uomini normali devono rassegnarsi a chiamare loro.
ibidem

Quando alzi la cornetta del telefono per chiamare una donna senti che stai esercitando il tuo diritto alla debolezza.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Io vorrei toccarti / ma più mi avvicino e più non so chi sei / anche tu? / ti telefono o no ti telefono o no / io non cedo per prima / mi telefoni o no mi telefoni o no / chissà chi vincerà.
Gianna Nannini, Fotoromanza, 1984

Se nessuno risponde al telefono, fa’ il numero più forte. 
Lucy van Pelt, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000 

Se sto dormendo e suona il telefono, vado a rispondere, e se mi chiedono: «ma stavi dormendo?», dico sempre: «no». Non so perché, ma lo faccio sempre.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010 [5]

Bisogna riuscire a divulgare una convenzione valida per tutti: come comportarsi quando cade la linea tra due che stanno al telefono. Secondo me, deve richiamare quello che aveva chiamato. Sarebbe bene mettersi d'accordo tutti, una volta e per sempre. Perché di solito ci riprovano tutti e due - o attendono tutti e due che ci riprovi l'altro. O dicono all'unisono: vabbe', ci sta provando lui, oppure continuo a provarci io. E in ogni caso, nel momento in cui si decide di provare, l'altro risulta occupato perché ci sta provando anche lui. Una regola che desse un'indicazione precisa e incontrovertibile, rasserenerebbe molto gli animi.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010 [5]

Si scoprono al telefono le inflessioni di una voce che non si distingue finché non è dissociata da un viso in cui si oggettiva la sua espressione.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Stasera che cosa fai / io che ti telefono / tu che non sei in casa / "Lasciate un messaggio" / ma è molto più veloce il nastro di me / che non so mai che dire / e allora proverò ad uscire / stasera io ti trovo lo so.
Raf, Due, 1993 

Quando un corpo è immerso in un liquido riceve una telefonata.
Maurice Roche [1]

Si telefona spesso da solo per essere presente a se stesso.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Quanti sms ci sarebbero in meno
se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»? (Francesco Piccolo)
4. SMS
© Aforismario

Ogni tanto mi sono appartato, e ho cominciato a spedire sms in quella formula inventata apposta alla nascita di questa forma di comunicazione, e cioè un frullato di ambiguità, sfacciataggine e pudore abilmente miscelati in modo tale che riesci a mandare sempre dei messaggi fortemente allusivi che potrebbero essere letti anche in modo per niente allusivo, e a seconda della risposta si arriva in fondo a una strada o all'altra, in fondo a «voglio scopa*** adesso gridandoti putt***» oppure «ci sentiamo presto, saluta tutta la famiglia»; tutt'e due partendo dallo stesso messaggio ambiguo-sfacciato-pudico.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010 [5]

Gli sms dopo le undici di sera che dicono: «dove sei?», che significano molto di più di quello che dicono.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010 [5]

Quanti sms ci sarebbero in meno se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»?
ibidem

Cerchi di telefonare a qualcuno con un po’ di apprensione, ma il cellulare è spento. Riprovi un sacco di volte. Poi mandi degli sms simpatici, poi degli sms allarmati. E poi finalmente, dopo un sacco di tempo, appare un sms di risposta. Finalmente. Lo leggi con quel sentimento misto di ansia e godimento. Ma è soltanto «di nuovo contattabile» In pratica, non hai fatto nessun passo avanti.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile infelicità, 2015 [6]

Se qualcuno vi manda più di cinque «messaggini» al giorno è innamorato, è scemo, oppure non ha niente da fare nella vita. Regalategli un criceto, così la smette.
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

Evoluzione dal computer desktop allo smartphone
5. Elenchi e numeri telefonici
© Aforismario

I numeri sbagliati non sono mai occupati.
Arthur Bloch, Assioma di Kovacs, La legge di Murphy II, 1980

Tutto ciò che è scritto mi commuove, dalla Bibbia all'elenco telefonico.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

A volte capita che non scriviamo sulle agendine i numeri telefonici
degli amici più cari perché ce li ricordiamo a memoria. Poi il tempo passa, li dimentichiamo e li perdiamo per sempre.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Approccio. «Mi scusi signorina. Sto scrivendo un elenco del telefono: posso avere il suo numero?»
Leopold Fechtner [3]

Ciò che rende una donna virtuosa è il fatto che nessuno le chiede il numero di telefono.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Non so mai quando fare la prima mossa. In genere aspettavo che la facesse lei. Ieri sera ad una festa una ragazza bellissima mi ha offerto da bere, e poi mi ha invitato a casa sua. Mi fa: «Scusa un attimo». Quando ritorna è completamente nuda. Si siede sulle mie ginocchia, comincia ad accarezzarmi, a baciarmi dappertutto, e allora ho pensato: «Daniele, questa occasione non fartela scappare!» E così mi sono fatto dare il suo numero di telefono.
Daniele Luttazzi [3]

Nell'elenco del telefono siamo tutti esseri microscopici.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Si possono trovare delle oscenità in tutti i libri salvo che nell'elenco telefonico.
George Bernard Shaw (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Le donne ideali esistono, quello che non esiste è il loro numero nell'elenco telefonico.
Mirco Stefanon [1]

Come mai i numeri sbagliati non sono mai occupati?
Steven Wright [1]

− Pronto, chi parla? − Beh! Facciamo un po' per uno. (Gino Bramieri)
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009 © Giangiacomo Feltrinelli Editore
  3. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  4. Battuta tratta da Gino e Michele con Paolo Borraccetti, Le cicale 2010, Kowalski, 2009
  5. Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità © Einaudi, 2010
  6. Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile infelicità © Einaudi, 2015
  7. Luciano Di Gregorio, Psicopatologia del cellulare ©  Franco Angeli, 2003
  8. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Internet

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