2015-09-18

Cervello e Neuroni - Frasi sul Sistema nervoso

Raccolta di aforismi e battute divertenti sul cervello, il sistema nervoso e i neuroni, con un paragrafo dedicato esclusivamente ai cosiddetti "neuroni specchio", di recente scoperta, che hanno suscitato interesse anche tra i non addetti ai lavori. Il paragrafo finale riguarda, invece, la lobotomia, intervento di neurochirurgia assai controverso, che oggi è praticato in forme meno distruttive possibili e soltanto in casi eccezionali. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul pensiero, l'intelligenza e sul rapporto tra cuore e cervello.
La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose,
la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello. (Giovanni Soriano)
1. Cervello
© Aforismario

Certe ragazze preferiscono essere belle piuttosto che intelligenti. Non hanno tutti i torti: moltissimi ragazzi hanno la vista più sviluppata del cervello.
Anonimo (attribuito a Bill Lawrence)

Il cervello è un organo favoloso. Comincia a lavorare dal momento in cui ti svegli la mattina e non smette fino a quando entri in ufficio.
Anonimo (attribuito a Robert Frost)

Il mio cervello è il mio secondo organo preferito.
Woody Allen, in Il dormiglione, 1973

Il cervello si sviluppa in base a un programma automatico, come un fiore, stimolato dall'ambiente nutritivo che lo circonda, e alla nascita il bambino presenterà un certo tipo di rete nervosa che sarà il risultato del programma contenuto nell'eredità paterna e materna.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973 [1]

Il cervello, come un muscolo, si modifica sotto l'azione degli stimoli esterni: questi cambiamenti costituiscono una traccia capace di influenzare il passaggio dei successivi stimoli nervosi. Infatti, come uno scambio ferroviario può modificare il percorso di un treno, o un semaforo regola il traffico delle auto, queste « tracce » correggono il percorso di un impulso elettrochimico che viaggia lungo il sistema nervoso.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973 [1]

L'intelligenza di un individuo dipende sempre da due fattori: i cromosomi (che determinano per esempio la buona qualità delle cellule nervose, l'efficienza elettrica nella trasmissione degli impulsi, un buon sistema chimico per il fissaggio delle memorie, una buona irrorazione sanguigna del cervello o di certe sue parti); e l'ambiente (che offre «piscine culturali», cioè la possibilità di sviluppare le capacità innate, di esercitarsi, di imparare, di arricchirsi di esperienze).
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973 [1]

Un chilo e mezzo di cellule nervose, 4 miliardi d'anni di evoluzione. Il nostro cervello, proiettato nel futuro dell'elettronica, porta ancora stratificata dentro di sé la storia della vita.
Piero Angela, La macchina per pensare, 1983

Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra.
Piero Angela, su La Stampa, 1999 (cit. di James Randi - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Il centro dell'intelligenza non sta nel cervello, ma in fondo al cuore.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

Cervello. Un apparato col quale pensiamo di pensare.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Una pancia vuota sa di essere vuota; al contrario di un cervello vuoto che più è vuoto e meno sa di esserlo.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Perché nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932

Sembra che nel cervello delle donne ci sia una rotella di meno, e nel loro cuore una fibra in più che negli uomini. Ci voleva una struttura particolare per renderle capaci di sopportare, curare, accarezzare dei bambini.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

In certe ore, al posto del cervello, sensazione assai precisa di un nulla usurpatore, di una steppa che si è sostituita alle idee.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

In origine il cervello umano è come un attico vuoto che uno deve riempire con i mobili che preferisce. Uno sciocco assimila ogni sorta di ciarpame gli viene a tiro, così che le nozioni che potrebbero essergli utili vengono spinte fuori o, nella migliore delle ipotesi, accatastate alla rinfusa insieme con un'infinità di altre cose, di modo che ha difficoltà a ritrovarle. Un operaio abile, invece, sta molto attento a ciò che immagazzina nel suo attico-cervello.
Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso, 1887

Non posso vivere se non faccio lavorare il cervello. E, del resto, per cos'altro vale la pena di vivere?
Arthur Conan Doyle, Il segno dei quattro, 1890

Un uomo dovrebbe tenere nel piccolo attico del suo cervello tutta la mobilia di cui dovrà probabilmente servirsi, e può accantonare tutti gli altri mobili nella legnaia della sua biblioteca dove può trovarli se ne ha bisogno.
Arthur Conan Doyle, Le avventure di Sherlock Holmes, 1892

Io sono un cervello […] Il resto del mio corpo non è che una semplice appendice.
Arthur Conan Doyle, Il taccuino di Sherlock Holmes, 1927

Le idee sembrano frutto di improvvisi squilibri del cervello, che rapidamente torna alla sua stolida stabilità.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Possiamo interpretare l'evoluzione come un continuum: a un'estremità, gli animali inferiori, dotati di una struttura nervosa oltremodo primitiva e muniti di un numero di neuroni relativamente ridotti; all'altra estremità, l'Homo sapiens, dotato di una struttura cerebrale più ampia e più complessa, e soprattutto di un neopallio che ha dimensioni tre volte maggiori di quelle dei nostri antenati primati, e di un numero di connessioni interneuroniche davvero stupefacente. In base a questi elementi, la specie umana può essere definita come un gruppo di primati che sono emersi nel momento dell'evoluzione in cui la determinazione istintuale ha raggiunto un minimo e lo sviluppo del cervello un massimo.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

Dorothy: "Come fai a parlare se non hai il cervello?".
Spaventapasseri: "Ah, non ne ho idea... ma c'è un mucchio di gente senza cervello che chiacchiera sempre...".
Judy Garland e Ray Bolger, in Il mago di Oz, 1939

Se il nostro cervello funziona solo in minima parte vuol dire ch'è meglio così.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Chi parla delle infinite possibilità del cervello non conosce il mio.
ibidem

Un uomo che va dallo psicoanalista dovrebbe farsi curare il cervello.
Samuel Goldwyn (attribuito)

Un mio coetaneo dice: “Ho ancora il cervello di quando avevo trent'anni”. In realtà a trent'anni aveva già il cervello che ha ora.
Carlo Gragnani, A conti (quasi) fatti, 1989

Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si guastano. Non c'è paradiso né aldilà per i computer rotti. È una fiaba per persone che hanno paura del buio.
Stephen Hawking, cit. su Time, 2011

Mentre una parte di ciò che noi percepiamo viene dagli oggetti che ci stanno dinanzi, attraverso i nostri organi di senso, un'altra parte (ed è possibile sia la parte maggiore) proviene sempre dal nostro cervello.
William James, Principi di psicologia, 1890

Il cervello della donna dovrebbe esser posto al servizio dei suoi impulsi, al fine di mantenere la sua salute. Questa è una bella utopia. Ma se capita che una abbia un cervello, allora mette gli impulsi al servizio di esso. E allora si serve del suo sesso come di un lasso con cui acchiappare il cervello dell'uomo.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

− Ma tesoro, amerai anche il mio cervello?
− Una cosa per volta.
Priscilla Lane e Cary Grant in Arsenico e vecchi merletti, 1944

La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale è lo stesso: in un caso è stato storicamente represso, nell'altro incoraggiato. Così pure tra popoli. È sempre un dato culturale.
Rita Levi-Montalcini, Intervista di Concita De Gregorio, su l'Unità, 2008

Se Dio avesse voluto che ragionassimo con l'utero, perché ci ha dato il cervello?
Clare Boothe Luce, su Life, 1970

Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il cervello a maggior lavoro, può accumulare in una data unità di tempo maggior quantità di forze intellettuali, ma accorciando la vita finisce per produrre minor copia di pensieri.
Paolo Mantegazza, Elementi di igiene, 1864

Il cervello è l’ultimo a morire: per prendere coscienza del decesso.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Il cervello non basta. I pensieri per maturare hanno bisogno della partecipazione di tutto l'essere.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Va tramontando l'idea che all'interno dell'encefalo esista una netta separazione tra emisfero sinistro (associato al pensiero analitico) ed emisfero destro (legato all'intuizione e alla creatività). Si afferma
piuttosto la convinzione che i due lavorino all'uni sono. Addirittura il cervello funzionerebbe come un ologramma, ovvero come una cosa sola. Secondo le più recenti scoperte, sarebbe un unico grande organo integrato con stomaco, cuore e fegato.
Raffaele Morelli, Come mantenere il cervello giovane, 2003

È necessario rilassare i muscoli quando si può. Rilassare il cervello invece è fatale. 
Stirling Moss, cit. in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, 1992

Ogni cervello non è qualcosa di solitario e di unico?
Robert Musil, Il compimento dell'amore, 1911 

Il cervello è come lo stomaco: quello che conta non è quanto ci metti dentro, ma quanto riesce a digerire.
Albert Jay Nock, cit. in Selezione dal Reader's Digest, 1963

Un cervello è giovane finché è curioso. Vorrei sul punto di morire avere questo desiderio: Andiamo a veder.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Avere un cervello è un diritto naturale, usarlo è un dovere sociale.
Flavio Oreglio, Non è stato facile cadere così in basso, 2007

Meno cervello c'è nella testa, più spazio c'è per la stupidità.
Žarko Petan (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Cervello. L'uomo cammina con le sue radici in testa.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Ho il cervello come una noce fresca e aspetto una martellata che deve aprirlo.
ibidem

Signore, ho visto sul banco del macellaio parecchi cervelli simili al vostro.
ibidem

Tra il mio cervello e me resta sempre uno strato dove non riesco a penetrare.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Una donna bruttina ha di certo un vantaggio rispetto a una graziosa. Si abitua a dover usare il cervello e a combattere le proprie battaglie.
Rosemary Rogers, Un cuore selvaggio, 1974

Certe donne hanno il cervello come le loro borsette. Pieno di cose inutili.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Il cervello umano: mostruoso tumore dell'universo, dove, come cellule maligne, si moltiplicano senza freno le domande e le angosce.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Cervello umano: questa spugna sempre pronta a imbeversi di ogni menzogna...
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Come la buona digestione richiede uno stomaco sano e forte, come la forza atletica richiede braccia muscolose e nerborute, così una intelligenza straordinaria richiede un cervello eccezionalmente sviluppato, ben costruito, contraddistinto da fine tessitura e animato da energica pulsazione.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Quanto più il cervello è grande e sviluppato, e quanto più sono sottili in proporzione con esso il midollo spinale e i nervi, tanto più grande non soltanto l'intelligenza, ma, con essa, anche la mobilità e l'elasticità di tutte le membra; perché in tal caso queste ultime vengono dominate dal cervello in modo più diretto e deciso, e per conseguenza tutto viene tirato di più su un solo filo.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Un occhio che scruta nella semioscurità: questo è il cervello umano.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Ascoltando la gente parlare e prestando bene attenzione a ciò che dice, si potrebbe desumere che i pensieri, il piú delle volte, non abbiano origine direttamente dal cervello – come insegna la neurofisiologia – ma, a seconda delle situazioni e delle predisposizioni di ognuno, dallo stomaco, dal cuore, dal fegato, dai genitali e, oserei dire, persino dai piedi. Il compito del cervello, in tutti questi casi, sembrerebbe limitato alla sola elaborazione degli impulsi provenienti dal resto dell’organismo, per tramutarli in cognizioni coerenti e intelligibili attraverso il linguaggio. Tale ipotesi, per quanto ardita, seppure da una parte lascia irrisolta l’annosa questione di come tante persone prive di cervello riescano comunque a parlare, dall’altra offre una valida soluzione a un problema ancora piú complesso, e cioè di come questi stessi soggetti riescano – bene o male – a pensare.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose, la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Per venir fuori da questa maledetta epoca medievale in cui l’umanità si trova ancora impantanata fin sopra le ginocchia, si può soltanto sperare che nelle generazioni future nascano sempre piú bambini il cui cervello sia abbastanza fertile per la crescita rigogliosa di ogni genere di pianta della conoscenza e, nel contempo, del tutto inadatto al nocivo attecchimento del seme della fede.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Niente è più pericoloso d'un grande pensiero in un piccolo cervello.
Hippolyte Taine, Le origini della Francia contemporanea, 1875/93

Il tuo cervello si rivela particolarmente intelligente quando non lo istruisci su che cosa fare, come scoprono di tanto in tanto le persone sorprese da un acquazzone.
Nassim Nicholas Taleb, Il letto di Procuste, 2010

Il cervello umano comincia a lavorare quando si nasce e non si ferma mai, a meno che ci si alzi per parlare in pubblico.
George Vessel [1]

È stato detto che i grandi avvenimenti del mondo hanno luogo nel cervello. Nel cervello, e nel cervello soltanto, hanno luogo anche i grandi peccati del mondo.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Dio ha dato agli uomini sia un pene sia un cervello, ma non abbastanza sangue per poterli irrorare entrambi contemporaneamente.
Robin Williams, Live on Broadway, 2002
Dio ha dato agli uomini un pene e un cervello, ma purtroppo non abbastanza
sangue per poterli irrorare entrambi contemporaneamente. (Robin Williams)
Proverbi sul Cervello
  • A chi non ha cervello non duole il capo.
  • Abbi cervello anche per chi non ne ha.
  • All'uomo dabbene avanza la metà del cervello, al tristo non basta tutto.
  • Capo grosso, cervello magro.
  • Cede sempre chi ha più cervello.
  • Chi dà retta al cervello degli altri, butta via il suo.
  • Chi ha più cervello l’adoperi.
  • Chi non ha cervello abbia gambe.
  • Chi pensa col cervello degli altri si frigga il suo.
  • Chi si dice ricco e si crede bello ha la segatura al posto del cervello.
  • Con poco cervello si governa il mondo.
  • Grossa testa non fa buon cervello.
  • Il cervello della donna è fatto di brodo di scimmia, pelo di volpe e occhi di lince.
  • Il cervello lo perde chi ce l’ha.
  • Il pasto dello scemo: un po’ di fegato e poco cervello.
  • Per perdere il cervello bisogna averlo.
  • Poco cervello, pochi pensieri.
  • Quando il cervello troppo varia bisogna dargli aria.
  • Tutto il cervello non sta in una testa.
Il cervello è un organo favoloso.
Comincia a lavorare appena ti svegli e non smette fino a quando entri in ufficio.
2. Neuroni / Cellule nervose
© Aforismario

È uno che ha quattro neuroni in testa, e gli circolano a targhe alterne.
Anonimo

Sei cosi stupido che il tuo ultimo neurone è morto di solitudine.
Anonimo

Un uomo può studiare tutta la vita filosofia, oppure mungere tutto il giorno mucche, non per questo suo figlio nascerà più o meno intelligente di quanto gli consenta il suo patrimonio genetico cioè le potenzialità mentali derivanti dalla qualità delle sue cellule nervose. La cultura non entra nei cromosomi, così come non entra alcun altro carattere acquisito.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973

Una società non è altro che la somma di un gruppo di individui, cioè di cervelli: in pratica, quello che una collettività di uomini esprime è il frutto di un'azione combinata di vari gruppi di neuroni, che interagiscono e si influenzano a vicenda.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973

Benessere, giustizia, democrazia non sono alberi che possono crescere in un terreno cerebrale arido: trapiantarli è illusorio, se non si fertilizzano prima i neuroni. È una realtà che non è stata ancora sufficientemente compresa, nei suoi aspetti biologici (e nelle sue conseguenze politiche).
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973

L'orologio dell'invecchiamento non è più quello che scandisce la perdita dei capelli o dell'efficienza muscolare, o della vista: il vero orologio è quello che scandisce l'invecchiamento dei neuroni e delle idee.
Piero Angela, La macchina per pensare, 1983

Per quanto riguarda il cervello, si deve sempre tener conto di due circostanze. La prima dice che nelle nostre reti neurali l'evoluzione ha inciso delle norme di base che di solito qualifichiamo in termini di istinto […]. La seconda dice che le nostre reti neurali sono plastiche: imparano dall'esperienza, insomma. Ma la somma di queste due circostanze sfocia in un finale che recide la fonte stessa dell'antropocentrismo, in quanto sottolinea l'assenza di differenze interessanti tra i neuroni e le sinapsi di un pittore, di una lumaca o di un calamaro.
Enrico Bellone, Molte nature, 2008

La struttura è tutto. Nel nostro cervello abbiamo miliardi di neuroni, ma cosa sono? Soltanto cellule. Il cervello non sa nulla fino a quando i neuroni non sono collegati tra di loro.
Tim Berners-Lee, L'architettura del nuovo Web, 2001

La cellula nervosa si è così ben abituata a tutto che siamo ridotti a disperare di poter mai concepire una pazzia capace, penetrando nei cervelli, di farli scoppiare.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Scientificamente parlando, l'anima è soltanto una questione neuronale, e quindi illusoria è ogni fede nell'immortalità
Francis Crick (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’intelligenza è sempre connettiva. La biosfera funziona così, attraverso continui contatti, catalizzatori, neuroni che toccano e azionano altri neuroni. Oggi tutto ciò ha una consistenza non solo biologica e chimica, ma tecnologica e teleinformatica: non si tratta di una semplice metafora, o di una realtà “virtuale”, ma di un'entità reale, una specie di emanazione della biosfera.
Caterina Davinio, Virtual Mercury House, 2012

Il cervello contiene 14 miliardi di neuroni che viaggiano a una velocità di 450 miglia all'ora. Gran parte di questi sfugge al nostro controllo, per cui quando abbiamo freddo, ecco la pelle d'oca; quando siamo eccitati, ecco l'adrenalina. Il nostro corpo segue naturalmente i suoi impulsi, e penso che in parte sia per questo che ci risulta così difficile controllarlo. Naturalmente qualche volta accade che proviamo impulsi che preferiamo non controllare... anche se dopo, vorremmo averli controllati.
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Perché quei pochi neuroni che ancora vagolano per le nostre teste non si abbracciano forte, non si prendono per mano e ci regalano comportamenti un pelino più sensati?
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

Si sa che in vacanza la testa serve solo per tenere separate le orecchie. In spiaggia i neuroni si riducono visibilmente, nuotano solitari nel cervello come particelle di sodio nell' acqua
Luciana Littizzetto, La principessa sul pisello, 2002

Il sesso è un fatto di corpo, non di mente. La mente viene prima, con la conoscenza della persona, con lo scambio degli sguardi. Ma a letto si è pelle e sudore, non sinapsi e neuroni.
Melissa Panarello, Intervista a Central do Cinema, 2005

Sembra che tutte le tue decisioni, siano una sciarada. Pensa a come avviene: c'è dell'attività elettrica nel tuo cervello, i neuroni si accendono, poi inviano un segnale al sistema nervoso. Questo segnale passa alle tue fibre muscolari che scattano, e tu allora allunghi un braccio. Sembra un tuo libero atto, ma ogni fase di questo processo, è in realtà governata da leggi fisiche, chimiche, elettriche e così via.
Waking Life, 2001

Il mondo, per quanto possiamo conoscerlo,
non è altro che la nostra attività nervosa. (Friedrich Nietzsche)
3. Neuroni specchio
© Aforismario

E se la letteratura fosse una televisione in cui guardiamo per attivare i neuroni specchio e concederci a buon mercato i brividi dell'azione? E se, peggio ancora, la letteratura fosse una televisione che ci mostra tutte le occasioni perdute?
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio, 2007

L’individuo ha una capacità innata e preprogrammata di internalizzare, incorporare, assimilare, imitare, ecc., lo stato di un’altra persona, e i neuroni specchio costituiscono la base di questa capacità. Ma per il raggiungimento della sua piena espressione questa predisposizione ha bisogno di avere come complemento un adeguato comportamento del caregiver che lo rispecchi, interagendo con lui in modo coerente o prevedibile.
Vittorio Gallese, Paolo Migone e Morris N. Eagle, La simulazione incarnata: i neuroni specchio, le basi neurofisiologiche dell'intersoggettività e alcune implicazioni per la psicoanalisi, su Psicoterapia e Scienze Umane, 2006

Le aree premotorie dotate di proprietà caratteristiche dei neuroni
specchio – aree cioè che si attivano sia durante l’esecuzione che durante l’osservazione di un’azione (che prima si ritenevano coinvolte solamente nel riconoscimento di azioni) – sono coinvolte anche nella comprensione del “perché” dell’azione, cioè dell’intenzione che l’ha motivata.
Vittorio Gallese, Paolo Migone e Morris N. Eagle, ibidem

I neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia: forniranno un quadro unificante e aiuteranno a spiegare una serie di capacità mentali che finora sono rimaste misteriose e inaccessibili agli esperimenti.
Vilayanur S. Ramachandran, su New Scientist, 2001

All'inizio degli anni novanta, il nostro gruppo di ricerca all'Università di Parma, di cui all'epoca faceva parte anche Luciano Fadiga, scoprì quasi per caso la risposta in una classe di neuroni del cervello di scimmia, che si attivano quando un individuo esegue semplici azioni motorie dirette a uno scopo, per esempio afferrare un frutto. Ma l'aspetto sorprendente fu che quegli stessi neuroni si attivavano anche quando l'individuo vedeva un suo simile compiere la stessa azione. Poiché questo insieme di neuroni appena scoperti sembrava riflettere le azioni eseguite da un altro soggetto direttamente nel cervello dell'osservatore, li abbiamo chiamati «neuroni specchio».
Giacomo Rizzolatti, Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese, Specchi nella mente, su Le Scienze, 2006

Nel cervello degli esseri umani e delle scimmie vi sono gruppi di neuroni che si attivano sia quando un individuo compie determinate azioni sia quando vede altre persone eseguire gli stessi movimenti. Questi «neuroni specchio» forniscono un'esperienza interiore diretta, e quindi una diretta comprensione, delle azioni, delle intenzioni o delle emozioni altrui. I neuroni specchio potrebbero anche essere il substrato della capacità di imitare le azioni degli altri, e il meccanismo specchio sarebbe quindi un ponte tra i cervelli degli individui per il collegamento e la comunicazione a molteplici livelli.
Giacomo Rizzolatti, Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese, ibidem

Proprio come si ritiene che circuiti di neuroni archivino i ricordi nel cervello, così gruppi di neuroni specchio sembrano contenere i modelli di azioni specifiche. Questa proprietà consentirebbe all'individuo non solo di eseguire procedure motorie elementari senza riflettere, ma anche di capirle senza bisogno di ragionarci su.
Giacomo Rizzolatti, Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese, ibidem

L'attività dei neuroni specchio favorisce la comprensione degli atti motori: quando è possibile capire un'azione solo da segnali non visivi, come una rappresentazione sonora o mentale, i neuroni specchio si attivano comunque per segnalare il significato dell'atto.
Giacomo Rizzolatti, Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese, Specchi nella mente, su Le Scienze, 2006

Come fai a parlare se non hai il cervello? - Ah, non ne ho idea...
ma c'è un mucchio di gente senza cervello che chiacchiera sempre.
Judy Garland e Ray Bolger, Il mago di Oz © Victor Fleming 1939
4. Sistema nervoso / Nervi
© Aforismario

Così come una pianta nasce con un certo programma di sviluppo innato, ed è l'ambiente, l'umidità, la temperatura a condizionarne la crescita, allo stesso modo un neonato, che ha un suo programma di sviluppo congenito, ha bisogno di trovare un ambiente capace di stimolare le sue qualità mentali, che si ramificano in tutta la meravigliosa diversità permessa dal sistema nervoso: percezione, apprendimento, linguaggio, socialità, affettività.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973 [1]

V’è nella generazione d’ogni pensiero sublime una scossa nervosa che si fa sentire nel cervelletto.
Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887-1908)

Esistenza vuol dire esistenza nervosa, cioè eccitabilità
Gottfried Benn, Vita provocata, 1949

Classico è lo scrittore che ha muscoli e nervi nei posti giusti, dove comanda l’anatomia.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Io sono schiavo dei miei nervi.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Non senza il volere della Provvidenza, la natura sollecita sposò la dolcezza del miele all'acutezza del pungiglione, nell'ape. Se nervi e ossa abbiamo nel corpo, neppur l'animo dev'essere tutto mollezza.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Pittoresco e musicale sono argomenti che liquidano qualsiasi obiezione. E ci sono certi effetti sui nervi a cui non riesce a sfuggire neppure l'essere più capace di opposizione. Quando suonano tutte le campane, io abbraccio un consigliere comunale.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Bisogna che gli uomini elettrizzino ogni giorno i loro nervi ad un orgoglio temerario.
Filippo Tommaso Marinetti, Uccidiamo il Chiaro di Luna!, 1909

L'uomo dell'avvenire dovrà nascere fornito di un cervello e di un sistema nervoso del tutto diversi da quelli di cui disponiamo noi, esseri ancora tradizionali, copernicani, classici.
Eugenio Montale, Auto da fé, 1966

Il mondo, per quanto possiamo conoscerlo, non è altro che la nostra attività nervosa.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Non esiste un organo specifico della «memoria»; tutti i nervi, per esempio nella gamba, si ricordano di precedenti esperienze. Ogni parola, ogni numero è il risultato di un processo fisico che in qualche posto si è stabilizzato nei nervi. Tutto quello che è stato assimilato organicamente nei nervi, continua a vivere in essi. Vi sono onde condensate di eccitazione, quando questa vita ulteriore penetra nella coscienza, quando cioè ci ricordiamo di qualcosa.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Uomini dotati di forte sensualità acquistano la loro energia intellettuale solo quando rifluisce l'alta marea dei loro nervi: ciò conferisce alle loro creazioni il carattere della malinconia.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

La carità è tutta questione di nervi.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Il massimo poeta possibile – è il sistema nervoso. L’inventore del tutto – ma piuttosto l’unico poeta.
Paul Valéry, Mélange, 1939

Non credo che l'analisi mi possa aiutare. Mi ci vorrebbe una lobotomia. (Woody Allen)
5. Lobotomia / Psicochirurgia 
© Aforismario

Non credo che l'analisi mi possa aiutare. Mi ci vorrebbe una lobotomia.
Woody Allen, Stardust Memories, 1980

La lobotomia è una castrazione mentale. 
Oriana Fallaci, La forza della ragione, 2004 

Chi subisce la lobotomia smette di pensare ciò che potrebbe pensare, diventa docile strumento nelle mani di chi pensa per lui. E se chi pensa per lui è a sua volta lobotomizzato, buonanotte al secchio.
Oriana Fallaci, La forza della ragione, 2004 

Lobotomia transorbitale. La procedura consiste nello stordire i pazienti con uno shock e, mentre sono sotto l'effetto dell'anestetico, nello spingere con forza un coltello rompighiaccio fra il globo oculare e la palpebra attraverso il tetto dell'orbita, fino a raggiungere il lobo frontale; a questo punto si effettua un taglio laterale muovendo lo strumento da una parte all'altra. Ho operato due pazienti da tutte e due le parti e un altro solo da un lato, senza andare incontro ad alcuna complicazione - se si esclude, in un caso, un occhio molto pesto. Possono esservi problemi in seguito, ma nel complesso sembra una procedura abbastanza semplice, anche se certo spiacevole per chi vi assiste. Resta da vedere se questo esito positivo si confermerà tale; ma fino ad ora i pazienti hanno rivelato un marcato sollievo dai loro sintomi, mostrando solo alcune delle modeste difficoltà comportamentali che fanno seguito alla lobotomia: sono in grado di alzarsi e tornarsene a casa nel giro di un'ora o poco più.
Walter Freeman, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È sempre più evidente che i pazienti i quali si sottopongono a lobotomia devono sacrificare alcune virtù, una parte del loro spirito di iniziativa, un po' della loro elevazione spirituale, del loro altruismo, dello spirito creativo, dell'anima, o come altro preferiate chiamarla.
Walter Freeman e James W. Watts, Progressi in neurologia e psichiatria, 1948

Sarebbe estremamente limitante, per lo sviluppo umano, se si ponessero limiti alle esigenze di conoscenza, e d'altro canto sarebbe estremamente pericoloso se si facesse uso pratico di tutti i risultati della riflessione scientifica. Come è stato sottolineato da molti commentatori, certe scoperte nel campo della genetica, della chirurgia cerebrale, degli psicofarmaci e in molti altri campi possono e indubbiamente daranno adito ad abusi, con grande danno dell'umanità, né lo si potrà evitare finché i gruppi d'interesse industriali e militari saranno liberi di fare l'uso che vorranno di tutte le scoperte teoriche che ritengano adatte ai loro scopi.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

La psicochirurgia ha rappresentato una prassi terapeutica diffusa, anche se assai discussa per l'irreversibilità delle lesioni prodotte e per le conseguenti modificazioni della personalità. Gli interventi più frequenti sono stati le lobotomie prefrontali e bilaterali che, attraverso interruzioni di circuiti neuronici ο di connessioni anatomiche, consentivano una mitigazione dell'eccitabilità nervosa con conseguente indifferenza, distacco emotivo, riduzione degli interessi e inerzia.
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

Perché non scrivi un bel libro? Potresti intitolarlo: «Io e la mia lobotomia».
Gene Hackman [2]

La psicochirurgia è il tentativo di modificare e controllare il comportamento attraverso interventi chirurgici sul cervello. L'intervento più noto e la lobotomia frontale: i lobi frontali vengono tagliati e l'individuo diventa più indifferente, perde ogni possibilità creativa, ha scarsa iniziativa, e tende a vivere alla giornata. Molto in voga qualche anno fa soprattutto negli Stati Uniti, la lobotomia non ha — ormai palesemente — alcun significato terapeutico. Vi sono però tentativi recenti di rilanciarla insieme ad altri metodi psicochirurgici.
Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria, 1975

La lobotomia è il tocco finale di un grande parrucchiere. 
Alda Merini, Aforismi e magie, 1999

Il grande scandalo della leucotomia e della lobotomia cessò, al principio degli anni Cinquanta, non a causa di riserve o di mutamenti di tendenza nel mondo della medicina, ma perché in quegli anni si erano resi disponibili nuovi strumenti - i tranquillanti - che pretendevano (proprio come la psicochirurgia) di portare alla guarigione completa senza indurre effetti collaterali. Se poi, dal punto di vista etico e neurologico, ci sia una grande differenza fra psicochirurgia e tranquillanti, è una domanda inquietante che non è mai stata affrontata davvero.
Oliver Sacks, Un antropologo su Marte, 1995

Libro consigliato da Aforismario
So quel che fai
Il cervello che agisce e i neuroni specchio
Autori: G. Rizzolatti e C. Sinigaglia
Editore Cortina Raffaello, 2006

Come comprendiamo le azioni degli altri? Negli ultimi anni sono le neuroscienze a offrire le risposte più convincenti. L'autore, neurofisiologo, ha scoperto un tipo particolare di cellule, i neuroni specchio, dotate della particolarità di attivarsi sia quando osserviamo un'azione sia quando la compiamo noi stessi. Trovano così spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, ma ciò comporta anche una trasformazione nel modo di intendere percezione, azione e cognizione, dato che lo studio dei neuroni specchio mostra che le aree del cervello deputate all'agire sono in grado anche di percepire e di conoscere.

Note
  1. Piero Angela, Da zero a tre anni. La nascita della mente © Garzanti Editore, 1973
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Pensiero - Intelligenza - Cuore e Cervello

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