2015-09-15

Cimitero e Becchini - Frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi celebri, proverbi e qualche battuta umoristica sul cimitero (o, con valenza religiosa, campo santo), e sul becchino (termine un po' desueto per indicare chi, per mestiere, seppellisce i morti). Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla tomba e la bara.
I cimiteri sono pieni di persone che pensavano di essere indispensabili.
1. Cimitero
© Aforismario

La recinzione intorno a un cimitero è inutile, perché quelli che sono dentro non possono uscire, e quelli che stanno fuori non vogliono entrare.
Anonimo (attribuito ad Arthur Brisbane e altri)

Mi piace il giorno dei morti: vado al cimitero e mi sento qualcuno.
Altan [3]

L’uomo si crede forte e invincibile, ma alla domenica fuori dei cimiteri ci sono soprattutto biciclette da donna.
Romano Battaglia, L’uomo che vendeva il cielo, 2011

Quando in cimitero vedo gli ossami e mi sento aizzato allo scetticismo, non credo nulla, nulla, e mi sento certo che sotterra non si ama, ma si imputrida, e finisce la bellezza, la bontà, la poesia, l'anima, io mi dico: – Lidia! – e quest'invocazione significa: – Voglio la vita!
Ambrogio Bazzero, Storia di un'anima, 1885 (postumo)

Al paese, vicino a casa mia, abitava una bambina. Si chiamava Teresa e giocavamo sempre insieme. Un inverno le venne la difterite. I suoi genitori la portarono in una cassa bianca al cimitero. «Dov'è Teresa?» chiesi l’indomani a suo padre. «Al cimitero» disse. Io andai al cimitero e chiamai: «Teresa! Teresa» perché a quei tempi non sapevo cos'era la morte. E lei venne fuori e giocammo come al solito perché anche lei, a quei tempi, non sapeva cos'era la morte.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Quando visito qualche cimitero, mi colpiscono sempre le tombe dove c’è scritto: morto a diciotto anni, morto a quindici anni. Questi stenografi della vita!
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Al cimitero davanti ad una tomba un tale singhiozza: "Non dovevi morire, non dovevi morire, perché sei morto!" Un passante commosso lo vede, e domanda: "Era vostro padre... vostra madre..." "No! Era il primo marito di mia moglie."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Non mi spaventa un cimitero di notte, ma temo uno stadio di giorno.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

La morte non ama i cimiteri, preferisce i vivi
Rinaldo Caddeo, Etimologie del caos, 2003

Al cimitero si cade ben presto in uno stato d'animo del tutto particolare. Il pio costume vuole che ci si inganni sulla natura di quello stato d'animo; ma la contrizione che si prova e che soprattutto si ostenta maschera, in realtà, una segreta soddisfazione.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960*

Cosa propriamente fa il visitatore di un cimitero? Come va girando, di cosa si interessa? Egli passeggia lentamente fra le tombe, presta attenzione a questa o a quella lapide, legge i nomi: alcuni lo attirano. Qui giacciono due coniugi che a lungo vissero insieme e ora riposano, com'è giusto, fianco a fianco. C'è un bambino che morì piccolissimo. C'è una ragazza che raggiunse appena il suo diciottesimo compleanno. Il visitatore finisce per essere circondato da quelle durate di esistenza, che ai suoi occhi perdono sempre più le loro particolarità commoventi. Uno è vissuto trentadue anni, e un altro, là, quarantacinque. Il visitatore è più vecchio, e quelli sono per così dire già fuori della corsa. Può trovarne molti che si sono fermati prima di lui; a meno che non siano morti proprio giovanissimi, la loro sorte non suscita in lui alcuna compassione. Ce ne sono anche molti, però, che lo hanno superato. Fra i morti alcuni hanno raggiunto i settant'anni. Il visitatore può ancora raggiungerli a quel traguardo. Essi lo incitano a imitarli. Per lui, tutto è ancora possibile. L'indeterminatezza della vita che gli sta ancora dinanzi costituisce per lui un grande vantaggio: con un po' di sforzo egli potrebbe perfino superare l'età dei più vecchi tra i morti. Nel misurarsi con loro egli è ricco di belle speranze, poiché fin d'ora si trova in vantaggio: essi hanno già raggiunto la meta, non vivono più.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960

Dovremmo aver coscienza che abitiamo in un immenso cimitero.
Aldo Capitini, La compresenza dei morti e dei viventi, 1966

Pare che per molti il desiderio maggiore sia quello di essere il più ricco al cimitero.
Barbara Cartland, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Antonio Castronuovo, Se mi guardo fuori, 2008

Questo bisogno di profanare le tombe, di animare i cimiteri, in un’apocalisse primaverile! Solo la vita esiste, a dispetto dell’assoluto della morte! Lo sanno i contadini, che si accoppiano nei cimiteri, offendendo con i loro sospiri il silenzio aggressivo della morte. La voluttà sopra una pietra tombale, che trionfo!
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

All'epoca in cui me ne andavo in giro in bicicletta per mesi attraverso la Francia, il mio massimo piacere era fermarmi nei cimiteri di campagna, sdraiarmi fra le tombe, e fumare così per ore. Ci penso come al periodo più attivo della mia vita.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Appena si entra in un cimitero un senso di derisione radicale bandisce ogni preoccupazione metafisica. Coloro che cercano "mistero" ovunque non vanno necessariamente in fondo alle cose. Il più delle volte il "mistero" (come l'"assoluto") corrisponde a una mania dello spirito. è una parola di cui dovremmo servirci solo quando non si può fare altrimenti, in casi davvero disperati.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Davanti a una tomba le parole gioco, impostura, scherzo, sogno si impongono. Impossibile pensare che esistere sia un fenomeno serio. Certezza di un raggiro in partenza, alla base. Sui frontoni dei cimiteri si dovrebbe incidere. "Niente è tragico. Tutto è irreale".
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Ero solo in quel cimitero che sovrasta il paese, quando entrò una donna incinta. Uscii subito, per non dover guardare da vicino quella portatrice di cadavere, né rimuginare sul contrasto tra un ventre aggressivo e quelle tombe sbiadite, tra una falsa promessa e la fine di ogni promessa.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Alla minima contrarietà, e a maggior ragione al minimo dispiacere, bisogna precipitarsi nel cimitero più vicino, dispensatore immediato di una calma che si cercherebbe invano altrove. Un rimedio miracoloso, per una volta. 
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Quando vedo amici, ma anche sconosciuti che stanno passando momenti di angoscia, di sconforto, il mio consiglio è uno solo: «Andate venti minuti in un cimitero, e vedrete che le vostre pene certo non svaniranno del tutto, ma in larga parte sì».
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Una passeggiata al cimitero è una lezione di saggezza, quasi automatica.
ibidem

I miei genitori mi mandano spesso a trascorrere l’estate coi nonni. Ma io detesto i cimiteri.
Chris Fonseca [3]

Cimitero vuol dire: andiamo a riposare.
Xavier Forneret, Senza titolo, 1838

I cimiteri sono portafogli in cui tutti i valori umani, collocandovisi, si riducono a zero.
Xavier Forneret, Cespugli di pensiero, 1870

Ciò che rende macabri i cimiteri, più che le tombe, sono gli epitaffi.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Vado al cimitero per dimostrare a me stesso che non ho paura della morte. Ma la paura del cimitero mi rimane.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

I piccoli cimiteri rendono la morte piccola.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

I cimiteri sono pieni di persone insostituibili che non sono state sostituite.
Françoise Giroud, Si je mens, 1972

Ora che sono vecchio, quando cammino in un cimitero, ho l'impressione di visitare degli appartamenti.
Édouard Herriot, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
Elbert Hubbard, cit. su Il filisteo: un periodico di protesta, 1907 [cfr. proverbio arabo]

Al cimitero, se tu ci vai al mattino un po' per tempo, quando il sole fa capolino fra gli alberi, troverai tutto ben adorno. Le piccole famiglie hanno ciascuna il proprio pezzetto di terra, di grandezza quasi uguale. Nella vita succede che una famiglia ha dovuto limitarsi, la morte è una necessità a cui tutti devono sottostare: nella vita chi è potente può prendersi molto spazio, ma nella morte tutti devono restringersi. Tuttavia un po' di differenza sussiste ancora, come un ricordo buffo di quella differenza che nel mondo era così immensa: la differenza di un braccio e mezzo di terra in più dell'altro; avere un fiore sulla tomba è già una gran differenza, avere un albero è opulenza. Ahimè, così la vita si ripete nella morte! Perché nella fanciullezza avere un fiore era già molto, e possedere un albero era qualcosa di straordinario. Anche in mezzo alla grave meditazione della morte si deve però sorridere, non dell'eguaglianza per tutti, ma di questo voler ancora distinguersi dagli altri.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

La vita non ha alcun senso, ma ha una direzione: il cimitero.
Grégoire Lacroix,  Se la vita è un dono, 2010

Ci sono solo due posti al mondo dove ho trovato la semplicità: i cimiteri e i locali di strip-tease.
Los Angeles senza meta, 1998

I cimiteri sono pieni di sogni irrealizzati... innumerevoli echi di "avrei potuto" e "avrei dovuto"... innumerevoli libri non scritti... innumerevoli canzoni non cantate... Non scegliere di percorrere il sentiero comune del rimpianto.
Steve Maraboli, Una vita ben vissuta, su Everyday Health, 2013

Il cimitero è un mortorio.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La terra sarà un giorno un cimitero librato nello spazio.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

I cimiteri non mi spaventano, m'annoiano. Mi sembra di camminare in un dormitorio: ogni epigrafe uno sbadiglio.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

I teatri di marionette e i camposanti sono gli unici luoghi dove l'uomo possa prendere acuta coscienza di sé. Nei primi vede cos'è prima della morte − nei secondi quel che sarà dopo la vita.
Giovanni Papini, Il sacco dell'orco, 1933

Nei cimiteri, per quanti fiori ci siano, non è mai primavera. 
Andrea G. Pinketts, Il vizio dell'agnello, 1994 

La sola ginnastica che faccio è accompagnare al cimitero i miei amici che fanno ginnastica. 
Pitigrilli (Dino Segre) (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il cimitero è un osservatorio privilegiato dell'insaziabile vanità umana, perché vi si vede, a leggere certe lapidi, che essa scavalca la cenere e la polvere, proiettando titoli e meriti e vanti oltre l'ultima, derisoria frontiera.
Mario Andrea Rigoni, Vanità, 2010

Spero con tutta l'anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannato cimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno. 
Jerome David Salinger, Il giovane Holden, 1951

Alcuni uffici pubblici sono come i cimiteri, su ogni porta si potrebbe scrivere: "Qui giace il signor tal dei tali".
Moritz Gottlieb Saphir (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Da incidere all'ingresso di ogni cimitero: "Ecce homo".
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Di tanto in tanto – specie in momenti di sconforto – sarebbe consigliabile una salutare passeggiata tra i viali di un cimitero; cosí, giusto per sentirsi un po’ piú vivi.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Che cosa è questa forza che dubita, che interroga, che ragiona dentro di noi: Dove si va? d'onde si viene? che cosa vi è oltre la morte? Rivolgetevi queste domande in un cimitero. Le tombe hanno risposte piene di ribrezzo e di angoscia.
Iginio Ugo Tarchetti, Pensieri, 1869

Un posto da guardiano del cimitero non si rifiuta: a cimitero donato non si guarda in bocca. E poi in casa c'è un silenzio di tomba.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò cerca casa, 1949

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza / per i defunti andare al Cimitero. / Ognuno ll'adda fà chesta crianza; / ognuno adda tené chistu penziero.
Totò (Antonio de Curtis), 'A livella, 1953/64 [2]

Andiamoci a fare una bella passeggiata al cimitero: ci facciamo due risate, tanto più che domani è il 2 novembre.
Totò (Antonio De Curtis), in Il medico dei pazzi, 1954

Avete fatto caso che l'ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio?
Totò (Antonio De Curtis), in Totò cerca pace, 1954

Perché non andiamo a prendere una boccata d'aria al Cimitero? Conosco parecchi morti, tutti brava gente.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò all'inferno, 1955

E non ditemi che la cenere di un uomo, nonostante lo sfarzo dei cimiteri, sia diversa da quella di un gatto o di una volpe.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Nei cimiteri, per quanti fiori ci siano, non è mai primavera. (Andrea G. Pinketts)
Proverbi sul Cimitero
  • Tutte le strade portano al cimitero.
  • Ogni strada, ogni sentiero ci conduce al cimitero.
  • Al cimitero s’incontra ogni cammino.
  • Al cimitero tutti credono d’essere in anticipo.
  • Chi vuole l’eguaglianza vada al cimitero.
  • Di quelli che vanno al cimitero molti tornano e qualcuno no.
  • Il cimitero è il monumento del medico.
  • Il cimitero è l’archivio della vita.
  • Il cimitero è un campo innaffiato dal prete e concimato dal medico.
  • Ogni passo ci avvicina al camposanto.
Non si prende due volte la strada del cimitero.
Proverbio africano

I cimiteri sono pieni di persone che pensavano di essere indispensabili.
Proverbio arabo

Sforziamoci di vivere in modo tale che quando moriremo
perfino il becchino ne sia addolorato. (Mark Twain)
2. Becchino
© Aforismario

Anche la morte ha i suoi lati positivi, come diceva un vecchio impresario di pompe funebri.
Aforismario

Dissotterratore di cadaveri. Dicesi di chi deruba i vermi e procura ai giovani medici ciò che i loro colleghi più anziani hanno fornito al becchino.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Si può morire d’anima o di corpo. Chi muore d’anima non lascia che un’ombra nelle mani dei becchini. O si muore di corpo nel gemito di un’anima che una rovina teneva imprigionata.
Joë Bousquet, Mistica, 1973

Nella mia infanzia, ci divertivamo, i miei compagni e io, a osservare il becchino al lavoro. A volte ci passava un cranio con cui giocavamo a pallone. Era per noi una gioia che nessun pensiero funereo veniva a offuscare. Per molti anni ho vissuto in mezzo a preti che al loro attivo avevano migliaia e migliaia di estreme unzioni, eppure non ne ho conosciuto nessuno che fosse incuriosito dalla Morte. Più tardi avrei capito che l’unico cadavere da cui possiamo trarre qualche profitto è quello che in noi si prepara.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

La carne [...] è deperibile fino all'indecenza, fino alla demenza; non solo è sede di malattie, è essa stessa malattia, incurabile niente, finzione degenerata in calamità. La visione che ne ho io potrebbe averla un becchino che abbia un'infarinatura di metafisica.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Mi credevo, più di altri, immune dalla vanità: un sogno recente doveva disingannarmi. Ero appena morto. Mi portano un feretro di legno chiaro. «Avreste potuto metterci almeno un po' di vernice!» - mi metto a gridare, prima di buttarmi sui becchini per picchiarli. Ne seguì una zuffa. Poi fu il risveglio, e il rossore.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Essere obiettivi significa trattare l'altro come si tratta un oggetto, un cadavere; significa comportarsi nei suoi confronti da becchini.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Si sotterravano i morti sul campo, la notte della battaglia. Gridavano alcuni feriti ai becchini… Per carità… no non siamo che feriti − E i seppellitori ghignando − a darvi ascolto, nessuno di voi sarebbe morto - e giù nella fossa.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Macché fumo. È la vita che è nociva, disse il becchino.
Beno Fignon, Mille e un respiro, 2003

Anche i mestieri più brutti hanno i loro lati piacevoli. Per esempio, se fossi un becchino o persino un boia, ci sono alcune persone per le quali lavorerei con vero entusiasmo.
Douglas Jerrold, Wit e opinioni di Douglas Jerrold, 1859 (postumo)

Essere assolutamente moderni vuol dire essere alleati dei propri becchini.
Milan Kundera, L'immortalità, 1990

L'addetto al cimitero mi tratta con l'ossequio dovuto alla futura salma di riguardo.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino. 
Ettore Petrolini (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sforziamoci di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino ne sia addolorato.
Mark Twain, Wilson lo Svitato, 1894 

Durante il nazismo. Un ebreo riparato all'estero: "Però sia chiaro che nel mio lavoro in Germania avrei preferito di gran lunga avere come clienti mille tedeschi piuttosto che un ebreo!". Gli domandano: "E che lavoro facevi?". "Il becchino...".
Storiella ebraica

Proverbi sul Becchino
  • Chi è sempre malatino sotterra anche il becchino.
  • Chi non obbedisce al medico obbedirà al becchino.
  • Con la speranza s’arriva fino al becchino.
  • Il becchino loda il morto solo se è leggero e corto.
  • Prima viene il medico molte volte, poi il sacerdote alcune volte, e alla fine il becchino una volta sola.
Noi eravamo come voi, voi sarete come noi
[Epitaffio per tutti i defunti e ammonimento per tutti i vivi].
Note
  1. Elias Canetti, Massa e potere, 2010 © Adelphi, Traduzione di Furio Jesi.
  2. Per leggere la poesia integrale "'A livella", vedi la pagina dedicata a Totò nella sezione "Autori contemporanei" del menu a destra.
  3. Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Morte - Tomba, Bara e Cremazione

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