2015-09-16

Funerale, Lutto e Vedove - Frasi e citazioni funebri

Raccolta di aforismi (e qualche battuta ironica per sdrammatizzare un po') sul funerale, il lutto, le condoglianze e la vedovanza. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla morte e il cimitero.
Un funerale tra gli uomini è forse una festa di nozze tra gli angeli. (Kahlil Gibran)
1. Funerale
© Aforismario

L’unico sport che ho praticato nella mia vita è andare ai funerali dei miei amici sportivi.
Anonimo (attribuito a Mark Twain)

Persino gli amici più inseparabili non possono partecipare l’uno ai funerali dell’altro.
Kehlog Albram [1]

Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
Woody Allen, Monologhi, 1964/68, 1999

In città, un funerale è solo un'interruzione del traffico. In un paese è una forma d'intrattenimento.
George Ade, su Cosmopolitan Magazine, 1928 

È morto un mio anziano parente e al suo funerale piangevamo tutti. Specialmente quelli di noi che non ereditavano nulla!
Bilbo Baggins [3]

Penso che i matrimoni siano più tristi dei funerali, perché ti ricordano il tuo stesso matrimonio. Non puoi ricordare il tuo funerale perché non c'è ancora stato. Ma i matrimoni mi fanno sempre piangere.
Brendan Behan, Richard's Cork Leg, 1972

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro.
Yogi Berra, When You Come to a Fork in the Road, Take It!, 2001

La gente ai funerali ha un’aria strana, spaesata… Bisogna capirla: in realtà partecipa a una cosa di cui non capisce niente. E l’unico che ci capirebbe qualcosa – combinazione – è morto.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Fazzoletto. Piccolo quadrato di seta o di lino, usato per vari e ignobili servizi nella zona del viso; è particolarmente utile ai funerali per nascondere la mancanza di lacrime.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Funerale. Uno spettacolo con cui attestiamo il nostro rispetto per il morto arricchendo l'impresario delle pompe funebri, e corroboriamo il nostro dolore con una spesa che rende più profondi i nostri gemiti e raddoppia le nostre lacrime.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

L’idea del mio funerale mi mette un’ansia tremenda. Mi hanno sempre imbarazzato le cerimonie. Paolo Burini [3]

A un funerale, pur spaventati dall'idea della morte, ci godiamo il piacere di essere vivi.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Quel giorno volle esagerare: rise al funerale e, di sera, tossì al concerto.
Antonio Castronuovo, Tutto il mondo è palese, 2006

Oggi i funerali si fanno in automobile per non interrompere il ritmo della vita moderna.
Jean Charles [1]

Mediocrità della mia afflizione ai funerali. Impossibile compiangere i defunti; inversamente, ogni nascita mi precipita nella costernazione. È incomprensibile, è insensato che si possa mostrare un neonato, che si esibisca questo disastro virtuale, e ci si rallegri.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Quando muore un politico, molti partecipano al funerale solo per assicurarsi che venga sepolto veramente.
Georges Clemenceau, XIX-XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte. 
Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville, 1902

Detesto gli applausi ai funerali. Al mio, piuttosto, fischiatemi.
Enzo Costa [3]

Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
Euripide, Le Troiane, 414 a.e.c.

Sarebbe invero opportuno che noi ci radunassimo a piangere la casa dove qualcuno viene alla luce, considerando i molteplici mali dell’umana vita; ma chi morendo pose fine ai gravi travagli, a questo gli amici dovrebbero celebrare le esequie con ogni lode e gioia.
Euripide, Cresfonte, V sec. a.e.c.

La mia più grande vergogna di italiano sono gli applausi ai funerali, abitudine spaventosa.
Filippo Facci, su Il post, 2012

I morti non si applaudono, neanche quelli mediatici. Alla fine del Requiem di Mozart non si applaude. Wagner proibì gli applausi anche alla fine del Parsifal. Non c’entra la religiosità: il raccoglimento è anche laico e pagano, se non reggi la tensione, se la temperatura spirituale è per te inaccessibile, allora stai a casa. Se devi esorcizzare la paura della morte, beh, vai a farti un giro.
Filippo Facci, su Il post, 2012

La buona fede non salva l’ignoranza: un funerale è un rituale, una cerimonia. Provate ad applaudire a un funerale di un marine: i funerali diverranno due.
Filippo Facci, su Il post, 2012

Chiunque muoia per un miraggio si merita un buon funerale.
Oriana Fallaci, Un uomo, 1979

− È morto il rabbino Finklestein, che il Signore lo abbia in gloria. Tu vai ai suoi funerali?
− Non lo so ancora. Ma lui verrà ai miei?
Ferruccio Fölkel [1]

Morire presto aiuta, se si vuole un grande funerale
Jonathan Franzen, Libertà, 2010

La morte! quel tipo vero dell’uguaglianza che distrugge inesorabilmente ogni superiorità mondana e confonde in un ammasso di putredine gli avanzi dell’imperante e del mendico! la morte deve stupire di tanta differenza fra i funerali del povero e quelli del ricco!
Giuseppe Garibaldi, Clelia o Il governo dei preti, 1870

Le orazioni funebri ci fanno tessere quegli elogi del morto che, in vita, mai gli avremmo tributato.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Forse quello che è un funerale tra gli uomini può essere una festa tra gli angeli.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926 [attribuito erroneamente a Gilbert Keith Chesterton]

Chi vestirà i suoi abiti migliori andando al funerale del suo vicino, vestirà di stracci il giorno
delle nozze del proprio figlio.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Dovevo andare a un funerale e fu un vero casino. Era la terza volta che lo rinviavano. La prima volta mancava la bara. La seconda volta pioveva. La terza non poteva lui.
Gene Gnocchi [1]

Il lato fatale del paradiso è il fatto che lo si possa raggiungere solo col carro funebre.
Sacha Guitry (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario - cfr. citazione di Stanisław Jerzy Lec)

Non ho potuto partecipare al funerale, ma ho inviato una bella lettera per dire che l'ho approvato.
Ebenezer Rockwood Hoar, cit. su Boston Post, 1884 [in occasione della morte dell'abolizionista Wendell Phillips - attribuito erroneamente a Mark Twain]

Lo sfarzo dei funerali interessa più la vanità dei viventi che la memoria dei morti. 
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Tutti dicono sempre le stesse banalità ai funerali: parlano di quanto eri dolce e meravigliosa, di come purtroppo non si possa contestare il piano del Signore. Anche se fossi il più grande stronzo nella tazza del cesso, ne usciresti profumato come una rosa.
George Lass (Ellen Muth), Dead Like Me, 2003/04

Se al mio funerale qualcuno avrà il muso lungo, non gli parlerò mai più.
Stan Laurel, cit. in Danny Lawrence, The Making of Stan Laurel, 2011

Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Lionel Rinocerate è spirato all'età di 75 anni. Il signor Rinocerate era proprietario di una catena di cinema qui a New York. Il funerale avrà luogo giovedì, alle ore 15 - 17.30, 20.10 - 22.30.
David Letterman [1]

È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale il morto.
Leo Longanesi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario) [2]

Ora qui, ora lì, vincono le forze vitali e parimenti son vinte. Al pianto funebre si mescola il vagito che levano i bimbi venendo a vedere le rive della luce; né mai notte è seguìta a giorno, né aurora a notte, senza che abbia udito misti a lamentosi vagiti
i pianti compagni della morte e del nero funerale.
Tito Lucrezio Caro, De rerum natura (Sulla natura delle cose), I sec. a.e.c.

Il bimbo che accarezzi, sghignazzerà ai tuoi funerali.
Mino Maccari, Con irriverenza parlando, 1993 (postumo)

L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La maniera più magnanima per ricordare una persona scomparsa consiste non già nel magnificare improbabili qualità, bensì nel sorvolare sugli immancabili difetti.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La salute è tutto nella vita. Quando c'è la salute si affronta meglio anche il proprio funerale.
Flavio Oreglio [3]

Morire sarebbe sopportabile se non implicasse il dovere di partecipare in maniera tanto indiscreta al proprio funerale.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Per quanto la commedia sia stata bella in ogni sua parte, l'ultimo atto è cruento. Alla fine ci gettano un po' di terra sulla testa ed eccoci sistemati per sempre.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Il funerale è l'unica celebrazione in cui non sei tu a decidere gli invitati.
Manuel Pica [3]

La commozione si impadronisce di grandi folle quando non costa nulla, non implica responsabilità ed è priva di conseguenze. La morte di una celebrità è impersonale e simbolica, la gente si accalca dietro le transenne e i cordoni militari e può gettar fiori e versare lacrime alla vista del corteo senza altri problemi. Non sono lacrime amare ma consolanti. Poi ci si sente leggeri come alla fine di un convito in una domenica di primavera.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

C'è chi va ai funerali perché è suo dovere, ma in realtà si compiace d'essere vivo.
Belva Plain, Al di là del fiume, 1984

Gli anziani, in ogni funerale, contemplano il proprio. Alla fine del rito, più che addolorati, li vedi atterriti.
Marco Presta, Un calcio in bocca fa miracoli, 2011

Anche i funerali hanno qualcosa di buono: servono per far riconciliare le famiglie.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

Elogio funebre. La metà di questi elogi gli sarebbero bastati quando era vivo.
ibidem

Due soli giorni felici toccano a colui che prende moglie, quel delle nozze e quello del funerale.
Salvator Rosa, Il teatro della politica, ca. 1669

Più che per i morti, i funerali si celebrano per i vivi.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Un ultimo favore, se è possibile: quando morirò evitatemi il funerale in chiesa e i discorsi del prete – non potrei difendermi...
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Le sere in cui ci si sente più vivi soltanto perché al pomeriggio si è stati a un funerale…
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Funerali laici: in chiesa, neppure morti.
ibidem

Andare al matrimonio di un amico non sarà mai tanto piacevole quanto assistere al funerale di un avversario.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Aldilà, paradiso, spirito, anima, resurrezione, reincarnazione, immortalità… Basta assistere alla farsa di una cerimonia funebre con rito religioso, per rendersi conto di come gli umani, dinanzi alla morte, siano rimasti quasi tutti bambini.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Mi sentirei di lodarlo se potessi fare il suo elogio funebre.
Maria Luisa Spaziani, in Gino Ruozzi, Scrittori italiani di aforismi II, 1996

Chi si guarda in giro camminando per strada vedrà, credo, le facce più allegre nelle carrozze da lutto.
Jonathan Swift, Pensieri su vari argomenti, 1706/26 

Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire.
Totò, attribuito da Franca Faldini, intervista di Maurizio Costanzo a Bontà Loro, Rai 1, 1977

Perché ci rallegriamo a una nascita e ci addoloriamo a un funerale? Perché non siamo noi la persona in questione.
Mark Twain, Wilson lo Svitato, 1894

Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema.
Walter Valdi [1]

Il giorno del funerale di un celebre attore, quando all'uscita della chiesa la bara viene accolta da un applauso, bisogna riportarla dentro e riuscire per l’ultimo bis.
Dino Verde [1]

Cosa c'è dopo la morte? Di solito, il funerale.
Lello Vitello [3]

A ogni funerale c'è sempre da ridere. Non so se succeda perché la situazione è talmente grottesca o se viene da ridere per sopravvivenza.
Fabio Volo,  Un posto nel mondo, 2006

È pazzesco e difficile da dire quanto ci sia da ridere a un funerale. Quanta ironia si possa trovare in una situazione tanto drammatica. Forse c'è bisogno, dopo giorni di tensione e aria pesante, di ridere un istante per alleggerirsi, per usare i polmoni. Sembra impossibile da credere, lo so, ma succede.
Fabio Volo,  Un posto nel mondo, 2006

Si dice che a Natale siano tutti più buoni. Non ho mai capito se sia vero o no. Sicuramente lo si è ai funerali. Ai funerali siamo tutti più buoni.
Fabio Volo,  Un posto nel mondo, 2006

Lo si chiama "caro estinto" per via del costo proibitivo che oggi ha un funerale?
Dr. Zap, su drzap.it

Ho visto un funerale / così povero / che non c’era neanche / il morto nella cassa. / La gente dietro piangeva, / piangevo anch'io / senza sapere il perché / in mezzo alla nebbia.
Cesare Zavattini, La bassa, Stricarm' in d'na parola, 1973

Non c'è lutto senza riso e matrimonio senza pianto.
Proverbio calabrese

2. Lutto
© Aforismario

Al di là delle variabili storiche, la vecchiaia resta l'età del lutto: comincia con il lutto del ruolo e con una sorta di messa a riposo della propria funzione sociale e termina con il lutto di sé, con la morte. Età del lutto anche perché gli eventi sono pieni di croci che si piantano nel cimitero e che riguardano persone care oppure conoscenti e amici che se ne sono andati e che hanno preso un treno prima del proprio.
Vittorino Andreoli, L'uomo di vetro, 2008

Il lutto è una perdita che comporta anche il senso di avere perso se stessi. E si avverte un male, un dolore enorme che prende tutto, perché toglie di significato, come se non morissero soltanto delle cellule, ma la dimensione umana e anche il mondo che appare senza senso, come fosse diventato desolato, inutile anzi, un deserto di sentimenti.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

Muore una persona cara e muore qualcosa dentro di noi, la nostra energia vitale, il motore stesso dell'esistenza. E si sente dolore. Un dolore che può anche coinvolgere i nervi perché anch'essi ne risentono, sono in lutto. E non si tratta di una metafora o di un'immagine poetica, perché sappiamo dell'unità tra soma e psiche.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

Non possiamo privarci del lutto. Il tempo, alla fine, ci guarirà, ma finché fa il suo lavoro dobbiamo concentrarci sull'andare avanti e sul fare le cose che rendono migliori le nostre vite e quelle delle persone che amiamo e che sono ancora con noi.
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è Libertà, 2005

Certo che è difficile superare la morte di una persona che hai amato per trent'anni, ma la verità è che non la supererai mai, quindi ti conviene andare avanti e ritornare a vivere comunque e accettare il fatto.
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è Libertà, 2005

Inconsolabile. Colpito da un lutto molto recente.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Ogni nome che leggo su un annunzio di lutto è un’amputazione di me.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Ogni relazione profonda, infatti, implica un situare parti di sé nell'altro, parti a cui viene attribuito un grande valore. L'eclissarsi di questo interlocutore prezioso attiva allora un dolore duplice: da una parte il dolore sperimentato per la parte del Sé che va perduta assieme all'oggetto, e dall'altra la sofferenza, unita a depressione e a senso di colpa, che prova l'Io per essere stato menomato e impoverito dalla perdita stessa dell'oggetto. La fatica di chi deve elaborare un lutto consiste nel dover ricostruire un mondo interno che si sente minacciato dal crollo e dal disfacimento.
Aldo Carotenuto, Le lacrime del male, 1996

Attraverso la perdita, la separazione, il lutto, sperimentiamo la morte, la riconosciamo.
ibidem

Nella scomparsa dell'altro viviamo effettivamente la morte di una parte di noi, tanto più se siamo dinanzi alla morte reale di una persona cara. L'elaborazione del lutto implica la fatica di dover lasciare morire quelle parti di noi che abbiamo affidato all'altro, per poi altrettanto faticosamente riappropriarcene attraverso una lenta rinascita psicologica.
Aldo Carotenuto, Le lacrime del male, 1996

Sopravvivere a un caro che muore alimenta anche il senso di colpa, non solo per la corrente aggressiva che la sua scomparsa genera (perché ci ha lasciato, ci ha abbandonato), ma anche perché sembra impossibile poter tornare a godere della vita, riprendere ad amare e ad amarsi: suona come un tradimento.
Aldo Carotenuto, Le lacrime del male, 1996

La prova migliore di quanto l'umanità stia regredendo è l'impossibilità di trovare un solo popolo, una sola tribù, in cui la nascita provochi ancora lutto e lamenti.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La Tomba restituisce le sue rapine - / Gli anni, le cose a noi sottratte - / luminosi grovigli di apparizioni / ci salutano, con le loro ali - / come se noi fossimo quelli morti / loro - rimasti giusto il tempo di ricongiungerci - / e fossero loro, e non noi / quelli in lutto.
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Il lutto ha il compito di assolvere una funzione psichica nettamente definita: staccare dai morti i ricordi e le speranze dei superstiti. Quando questo lavoro è stato svolto il dolore si attenua, e con esso il rimorso e le autoaccuse
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Il lutto per la perdita di qualcosa che abbiamo amato o ammirato sembra talmente naturale che il profano non esita a dichiararlo ovvio. Per lo psicologo invece il lutto è un grande enigma, uno di quei fenomeni che non si possono spiegare ma ai quali si riconducono altre cose oscure.
Sigmund Freud, Caducità, 1915

Il lutto, per doloroso che sia, si estingue spontaneamente. Se ha rinunciato a tutto ciò che è perduto, ciò significa che esso stesso si è consunto e allora la nostra libido è di nuovo libera (nella misura in cui siamo ancora giovani e vitali) di rimpiazzare gli oggetti perduti con nuovi oggetti, se possibile altrettanto o più preziosi ancora.
Sigmund Freud, Caducità, 1915

Nel lutto il mondo si è impoverito e svuotato, nella melanconia impoverito e svuotato è l'Io stesso.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

Il lutto subentra sotto l’influsso dell’esame di realtà, il quale esige categoricamente che ci si debba distaccare dall’oggetto, dato che esso non esiste più. Al lutto è affidato il compito di eseguire questa retrocessione dall’oggetto in tutte le situazioni in cui quest’ultimo era stato fatto segno di un elevato investimento. Il carattere doloroso di questa separazione [...] è un effetto dell’elevato e inappagabile investimento nostalgico dell’oggetto nel mentre si riproducono quelle situazioni in cui il legame con esso ha da esser sciolto.
Sigmund Freud, Inibizione, sintomo e angoscia, 1925

Benché sappiamo che dopo una [...] perdita cesserà lo stato acuto del lutto, sappiamo anche che resteremo inconsolabili e che non potremo trovare un sostituto. Qualsiasi cosa possa colmare il vuoto, ammesso che possa essere del tutto colmato, resterà comunque qualcosa di diverso. Ed è ciò che deve effettivamente accadere. È il solo modo per perpetuare quell'amore a cui non vogliamo rinunziare.
Sigmund Freud, Lettera di condoglianze a Binswanger, 1929

Il lavoro del lutto richiede un certo tempo per il ritiro degli investimenti libidici, e l'umanità ha sempre provveduto a occupare questo tempo con cerimonie e pratiche rituali. Un blocco nel lavoro del lutto porta alla melanconia, che insorge quando il soggetto sente l'oggetto perduto come una parte ineliminabile di sé da cui non può separarsi se non separandosi da se stesso. In questo caso il dolore del lutto da normale diventa patologico.
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

La notte è il giorno che ha preso il lutto per la scomparsa del sole.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La chiusura in se stessi che accompagna la tristezza ci dà l'opportunità di elaborare il lutto per una perdita o per una speranza frustrata, di comprendere le conseguenze di tali eventi nella nostra vita e, quando le energie ritornano, di essere pronti per nuovi progetti. Può darsi che un tempo questa caduta di energia servisse a tenere i primi esseri umani vicini ai loro rifugi - e quindi al sicuro - quando erano tristi e perciò più vulnerabili.
Daniel Goleman, Intelligenza emotiva, 1995

Perché si usa portare il lutto per un intero anno? In parte a causa della gente, ma soprattutto, farisaicamente, per farsi belli di fronte a se stessi, per autoingannarsi. Si giura al morto e a se stessi di essergli fedeli per sempre, di non dimenticarlo mai, e poche ore dopo il decesso cominciamo già a dimenticarlo. È bene dunque ricordarlo a noi stessi con gli abiti neri, con gli annunci funebri, circondandoci delle immagini del defunto e portando sul cuore una ciocca dei suoi capelli. Ci si sente così buoni quando si piange un morto!
Georg Groddeck, Il libro dell'Es, 1923

L'elaborazione del lutto è come la nascita di nuova vita in te. È piena di sofferenze e di timori. Spesso è buia come il percorso del parto. Sembra volerci afferrare alla gola. È una strada stretta e tormentosa. Ma, una volta che l'abbiamo percorsa sino in fondo, il nostro cuore si allarga e vediamo una nuova luce che ci illumina. Ci sentiamo liberi, come rinati. (Anselm Grün)
Anselm Grün, Arrivederci in cielo, 1999

Lascia che il tuo lutto si prenda tutto il tempo necessario. Non c'è una norma che preveda quanto tempo deve durare.
Anselm Grün, Arrivederci in cielo, 1999

Quando pensi alla persona morta, con la quale hai vissuto per anni, i tuoi pensieri non devono essere rivolti soltanto al passato. Chiedi anche alla persona defunta che cosa vorrebbe dirti oggi, pregala di indirizzarti verso ciò che è veramente importante per la tua vita.
Anselm Grün, Arrivederci in cielo, 1999

Io dico del mio dolore ciò che quell'Inglese diceva della sua casa: il mio dolore è «my castle». Ma vi son molti che nelle occasioni di lutto portano un distintivo nero all'occhiello, esigono partecipazioni, non tanto per lenire il dolore quanto per essere un po' vezzeggiati; e perciò considerano quasi una comodità della vita portare il lutto.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Chi sa per quanto tempo può durare un lutto. Non è possibile che dopo trenta o quarant'anni dalla scomparsa di un figlio o di un fratello di una sorella, ci si ritrovi nel dormiveglia a pensare al defunto con lo stesso senso di nostalgia e di vuoto, la sensazione di un'assenza che non potrà mai più essere riempita... forse nemmeno dopo la morte.
Stephen King, It, 1986

Il pericolo grave del lutto non consiste soltanto nel dolore che deriva da una carenza specifica, ma anche nel rischio, fattosi più elevato, di perdere il proprio Io. Un capovolgimento radicale delle abitudini, delle aspettative e dei progetti può infatti portare a crisi di identità non sempre superabili. Non tutti infatti riescono a 'elaborare' il lutto ricostruendo un mondo interiore di cui possano far parte aspettative o legami nuovi che non escludono un ricordo sereno del defunto e consentono di mantenersi fedeli alla sua memoria. (5) Alcuni di noi, messi di fronte all'evento irreversibile, cadono in uno stato di prostrazione da cui non riescono più a risollevarsi.
Anna Oliverio Ferraris, Psicologia della paura, 1980

Com’è noioso il lutto! In ogni momento bisogna ricordarsi che si è tristi.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Vi sono uomini che portano un tal lutto in cuor loro per la perdita della giovinezza che a esso la loro amabilità non sopravvive.
Charles Augustin de Sainte-Beuve, I miei veleni, 1926 (postumo)

Il lutto è come l'oceano, profondo, scuro, e più forte di tutti noi. E il dolore ti colpisce come un ladro nella notte: silenzioso, persistente, ingiusto. Attenuato dal tempo, dalla fede, e dall'amore.
Samantha, in One Tree Hill, 2003/12

I nostri padri hanno prescritto alle vedove il lutto di un anno non perché debbano piangere per un anno intero, ma perché non piangano oltre un anno. Per gli uomini la legge non ha stabilito nessun periodo di tempo, poiché non sarebbe conveniente. E tuttavia quale di queste mogli inconsolabili, che a stento sono state allontanate dal rogo e strappate dal cadavere, ha pianto per un mese intero? Nessuna cosa viene in uggia più presto del dolore: quando è recente trova chi vuol consolarlo e attira la simpatia di qualcuno; ma quando è di vecchia data viene deriso, e non senza ragione: infatti, o esso è finto, o è sciocco.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Chi sarà tanto insensato da protestare per un lutto inflitto dalla fortuna a qualcuno, quando saprà che essa ha voluto le lacrime persino dei Cesari?
Lucio Anneo Seneca, Consolazione a Polibio, I sec.

Affliggersi senza fine per la perdita di una persona cara è una manifestazione di affetto insensata così come non affliggersene affatto lo è di insensibilità disumana: il miglior compromesso tra il sentimento e la ragione è sentire il rimpianto e dominarlo.
Lucio Anneo Seneca, Consolazione alla madre Elvia, I sec.

Proverbi sul Lutto
  • Il lutto fa male agli occhi.
  • Il lutto si porta nel cuore.
  • Per ogni civetta che si sente cantare sul tetto, non bisogna metter lutto.
3. Condoglianze
© Aforismario

Fare le condoglianze. Mostrare che la perdita di una persona cara è un male minore rispetto al rituale del cordoglio.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Tre quarti della vita di un uomo civile va in complimenti, congratulazioni, condoglianze, e difatti, ogni giorno, ci arrivano lettere e biglietti di visita inutili che obbligano a risposte ancora più inutili. Oh venisse una legge ad abolire, almeno per un secolo, l'uso dell'alfabeto!
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Quanta indifferenza nelle "più sentite condoglianze"!
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Era un buon costume quello di servirsi, anticamente, di prefiche in occasione di morti e di funerali, per dare visibilmente espressione al dolore. Anche con le attestazioni di condoglianza si mette all'uomo dinnanzi il contenuto della sua disgrazia, e, essendo egli costretto a parlar molto, è costretto pure a riflettervi, ricevendone sollievo. 
Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Lezioni di estetica, 1823/26

C’è chi trova più animo per porgere le condoglianze che cuore per fare le congratulazioni.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

4. Vedovanza
© Aforismario

Vedova, parola dura e che ferisce. Deriva dal sanscrito e significa "vuota":
Lynn Caine, Widow, 1974

Quando una vedova dichiara a gran voce di non volersi risposare, puoi scommettere che ha già scelto in maniera definitiva il suo uomo e forse ha già fissato il giorno delle nozze.
Henry Fielding, Amelia, 1751

Ciò che consola della morte degli amici, è che lasciano delle vedove. 
Frédéric Dard, Gli stronzi, 1973

Se volete conquistare una vedova, parlatele bene del marito.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Osservate un po’ il dolore dell’afflitto superstite due anni dopo la morte del coniuge: o è morto anche lui, come non di rado avviene, oppure la vedova è una signora fiorente e soddisfatta, e il vedovo è di nuovo uno sposo felice.
Georg Groddeck, Il libro dell'Es, 1923

C’è un solo modo per consolare una vedova. Ma tenete presenti i rischi.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

La vedova sa tutto, dell'uomo, perché non l'ha visto unicamente vivere ma lo ha visto anche morire. Lo ha conseguito, lo ha detenuto e lo ha congedato. Ne ha un ritratto completo, esattissimo. 
Giuseppe Marotta, Mal di Galleria, 1958

Una vedova, come un'attrice, è due volte donna; voi la circuite, ma ne rimane sempre una libera, disoccupata, agevole preda, secondo me, dei cattivi pensieri.
Giuseppe Marotta, Mal di Galleria, 1958

La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.
Enrique Jardiel Poncela, Massime minime, 1937

Si usa dire che per elaborare un lutto ci vogliono due anni. È un luogo comune antipatico, una formula da manuale di psicoanalisi e un modo lezioso per dire che il tempo è un grande medico, altro luogo comune. Il tempo può essere un nemico implacabile, un aguzzino che manda le piaghe in cancrena invece di guarirle.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

La perdita di un marito significa spesso la scomparsa di un padrone che costituisce ostacolo al godimento di molte gioie della vita.
Madeleine de Scudéry, Clelia, 1654/60

La vedova è la moglie di un cadavere.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò cerca casa, 1949

Il vedovo è un condannato che ha ottenuto una riduzione di pena. 
Pierre Véron (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. L'aforisma di Leo Longanesi si riferisce allo scrittore Curzio Malaparte.
  3. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Morte - Cimitero - Frasi di Condoglianze

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