2015-09-29

Timidezza e Fobia sociale - Frasi sulle persone Timide

Raccolta di aforismi e pensieri sulla timidezza e le persone timide, costellata qua e la dalla confessione della propria timidezza da parte di personaggi celebri come Montesquieu, Rousseau, Gandhi, ecc. Così definisce la timidezza Umberto Galimberti nel Dizionario di psicologia (UTET 1992): "Disagio di fronte a estranei che si manifesta in un comportamento esitante, ritroso ο impacciato in situazioni di natura sociale. Espressioni di timidezza sono l'arrossamento del viso, difficoltà d'espressione verbale, impaccio gestuale e altre inibizioni fisiche e psichiche. La timidezza può essere occasionale quando fa la sua comparsa in situazioni nuove ο comunque insolite per il soggetto, ο tipica, dovuta a senso di inferiorità da addebitare a una scarsa confidenza con se stessi ο a errori educativi in ordine alla socializzazione".
Il paragrafo finale è dedicato alla fobia sociale (comunemente detta "paura degli altri") che può essere definita come una forma di timidezza talmente eccessiva e, in determinate situazioni, fonte di una tale ansia da risultare invalidante e sfociare nella patologia. Secondo quanto riportato nel Trattato italiano di psichiatria (Masson 1992- 2003) la fobia sociale "è caratterizzata dalla paura e dall'evitamento di situazioni nelle quali l’individuo è esposto al giudizio degli altri, per il timore di mostrarsi imbarazzato, di apparire ridicolo e incapace o di comportarsi in modo goffo, inopportuno e umiliante". Ovviamente tutte le citazioni riportate in quest'ultimo paragrafo non hanno alcun valore dal punto di vista dell'informazione sanitaria, ma soltanto culturale.
La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
E. P. Chauvot de Beauchêne - Foto: Timothy Renouf e Bean Downes
Storia d'amore in pausa pranzo © Danny Sangra, 2013
1. Timidezza
© Aforismario

La timidezza è un meccanismo di difesa contro il pericolo divenir respinti nell'incontro, di venir svalutati dal rifiuto.
Francesco Alberoni, Il primo amore, 1997

La timidezza non è che la conseguenza di un senso di inferiorità.
Jane Austen, Ragione e sentimento, 1811

Essere timidi è normale come avere gli occhi azzurri o gli occhi neri. Se in alcuni luoghi o in alcune circostanze, le società umane mostrano una forte intolleranza verso una certa caratteristica umana, la patologia sta in quel particolare gruppo umano, non in quella particolare variante dell'umanità.
Giovanna Axia, La timidezza, 1999

Essere timidi può essere svantaggioso, è vero, ma [...] è un fatto assolutamente normale, sano e, soprattutto, relativo alla cultura, al luogo e al tempo in cui ci si trova. Ciò che non è sano sta nell'intolleranza alla timidezza.
Giovanna Axia, La timidezza, 1999

La timidezza non è una malattia da curare o un handicap da superare con la forza di volontà e l'autoconvincimento razionale. La timidezza è una condizione umana, è una variante vulnerabile, fragile e preziosa dell'umanità.
Giovanna Axia, La timidezza, 1999

Tutti, in modo più o meno consapevole, sappiamo che la timidezza ha qualche cosa di raro e nobile in se stessa. Perché, altrimenti, così facilmente reclameremmo anche per noi tale condizione? Quasi tutti, meno probabilmente i veri timidi, sono pronti a dichiararsi timidi.
Giovanna Axia, La timidezza, 1999

La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
Edme-Pierre Chauvot de Beauchêne, Massime, riflessioni e pensieri diversi, 1817

In ogni timidezza incallita c’è una matrioska di timidezze.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Ancor più che una reazione di difesa, la timidezza è una tecnica, indefinitamente perfezionata dalla megalomania degli incompresi.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Se vogliamo progredire nella conoscenza di noi stessi, nessuno può aiutarci più dello sbruffone: questi si comporta come faremmo noi se non ci trattenesse qualche residuo di timidezza e di pudore; dice ad alta voce ciò che pensa di sé, grida i propri meriti, mentre noi, per mancanza di coraggio, siamo condannati a sussurrare o a tacere i nostri. Quando lo si sente estasiarsi per ore sulle sue gesta, si freme all'idea che basterebbe un niente perché ciascuno di noi facesse altrettanto.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Niente supera in gravità gli sgarbi e le villanie che si commettono per timidezza.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

La timidezza, questa intima sofferenza che ci perseguita fin nell'età più avanzata, che ricaccia nel nostro cuore le più profonde impressioni, che raggela le nostre parole, che snatura sulla nostra bocca tutto quello che cerchiamo di dire, e non ci consente di esprimerci se non con parole vaghe o con una ironia più o meno amara, come se volessimo vendicarci, sui nostri stessi sentimenti, del dolore che proviamo a non poterli manifestare.
Benjamin Constant, Adolphe, 1816

L'anima deve aprirsi all'invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro
granito incorruttibile.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L'educazione deve saper discernere ciò che nella nativa timidezza di ogni uomo è qualità favorevole, da ciò che è pericoloso; e moltiplicare lo condizioni vantaggiose e combattere le funeste.
Federico De Roberto, Il colore del tempo, 1900

La timidezza ha una strana componente di narcisismo; la convinzione che  il nostro aspetto, e il modo in cui ci comportiamo, siano davvero importanti per gli altri.
Andre Dubus, Broken Vessels, 1991

La timidezza è quando distogli lo sguardo da una cosa che vuoi. La vergogna è quando distogli lo sguardo da una cosa che non vuoi.
Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino, 2005

Devo dire che, a parte il fatto di avermi esposto qualche volta alle risa, la mia timidezza costituzionale non mi ha nociuto per nulla. Anzi posso constatare che, di fatto, è stata tutta a mio vantaggio. La mia titubanza nel parlare, che un tempo fu una seccatura, ora è un piacere. Il suo merito maggiore è stato di avermi insegnato l'economia delle parole.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Con chi ci è antipatico la timidezza è una difesa.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La timidezza è timore d'esser giudicato male.
ibidem

Nella timidezza non c'è meno paura che orgoglio.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Una donna, a vent'anni, può anche negarsi per timidezza o inesperienza; a trenta, solo per calcolo o frigidità.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La timidezza è un difetto che è rischioso rimproverare alle persone che vogliamo correggere.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Compiamo il nostro dovere per pigrizia e per timidezza e spesso tutto il merito va alla nostra virtù.
ibidem

Le passioni ne generano spesso altre di segno opposto. L’avarizia talora produce la prodigalità e la prodigalità l’avarizia; spesso si è determinati per debolezza, e audaci per timidezza.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

La timidezza è stata il flagello di tutta la mia vita; pareva ottenebrarmi persino i sensi, legarmi la lingua, annebbiarmi i pensieri, sconvolgere la mia espressione. Ero meno soggetto a tali manchevolezze dinanzi alle persone d’ingegno che non dinanzi agli sciocchi, poiché speravo che quelli mi capissero, e questo mi rassicurava.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

Ci sono caratteri corazzati espugnabili soltanto con la tattica della timidezza.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La timidezza è una condizione strana dell'anima, una categoria, una dimensione che si apre alla solitudine. È anche una sofferenza inseparabile, come se si avessero due epidermidi, e la seconda pelle interiore s'irritasse e contraesse di fronte alla vita. Tra le compagini umane, questa qualità o questo difetto fa parte di un insieme che costituisce nel tempo l'immortalità dell'essere.
Pablo Neruda (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Spesso, fra i ricchi, la generosità è soltanto una forma di timidezza.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Se la presunzione è un difetto, la timidezza lo è pure.
Louis-Benoît Picard, Il parente di tutti, 1793

I pericoli e le donne, come i guai, non devono essere trattati con timidezza.
Paul Rée, Osservazioni psicologiche, 1875

La timidezza si vince perdendola.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

La sorte del timido non è felice. Gli uomini non lo possono soffrire,
le donne lo disprezzano, e lui si disprezza e non si può soffrire. (Jerome K. Jerome)
2. Persone timide
© Aforismario

Non vorrei mai offendere nessuno, ma sono così stupidamente timido che spesso sembro freddo e indifferente, quando invece sono solo trattenuto dalla mia naturale goffaggine.
Jane Austen, Ragione e sentimento, 1811

Per una natura timida, il controllo all'ingresso d'un teatro somiglia un po' al tribunale degli Inferi.
Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887/1908) 

La timidezza mi lasciava non appena ero lontano da Ellénore, e allora ripigliavo i miei abili piani e le profonde combinazioni: ma non appena mi ritrovavo in presenza di lei, mi sentivo da capo tremante e turbato. Chi avesse letto nel mio cuore, durante l'assenza di lei, m'avrebbe preso per un seduttore freddo e poco sensibile; chi m'avesse visto accanto a lei, m'avrebbe preso per un innamorato novizio, attonito e appassionato.
Benjamin Constant, Adolphe, 1816

Se la timidezza è spesso una falsa vergogna, essa è anche una specie di pudore. Dinanzi a certi spettacoli che li commuovono sino alle intime fibre, i timidi restano muti; quantunque sappiano che i loro sentimenti, se li significassero, sarebbero approvati e lodati, essi tacciono per discrezione, per rispetto di sé stessi, per non scemare e disperdere
i sentimenti loro, comunicandoli.
Federico De Roberto, Il colore del tempo, 1900

Esser sicuri di sé stessi è senza fine preferibile ad esser timidi; ma la sicurezza vera e degna dell'uomo non è quella che dipende dalla cecità mentale o morale, o della presunzione; sebbene quella che proviene dalla timidezza superata e vinta. Ma quando la timidezza è tale che, invece di stimolarci a trionfarne, ci accascia e confonde, allora è di grave danno.
Federico De Roberto, Il colore del tempo, 1900

Se i timidi sono impressionabilissimi, se non credono di essere indifferenti a nessuno, se dovunque vedono testimoni intenti a spiare e a giudicare i loro atti e i loro pensieri, questo effetto è in gran parte dovuto a un'immaginazione vivace e incapace di sottoporsi alla realtà.
Federico De Roberto, Il colore del tempo, 1900

I timidi notano tutto, ma sono molto bravi a non farsene accorgere. 
Titta Di Girolamo (Toni Servillo), in Le conseguenze dell'amore, 2004

L'uomo è timido e sta troppo a scusarsi; non sta più saldo e diritto; non osa dire «io penso», «io sono», ma passa a citare qualche santo o qualche filosofo. Si vergogna di fronte a un filo d'erba o a una rosa che sboccia.
Ralph Waldo Emerson, Fiducia in sé stessi, Saggi, 1841/44

Non siate troppo timidi e schizzinosi circa le vostre azioni. Tutta la vita è un esperimento. E più esperimenti fate e meglio è.
Ralph Waldo Emerson, Diari, 1820/76

La Fortuna ama gli imprudenti, gli audaci, quelli che adottano il motto "il dado è tratto". La saggezza, invece, rende piuttosto timidi; perciò comunemente vedete questi sapienti impegnati a combattere con la povertà, la fame, il fumo; li vedete vivere dimenticati, senza prestigio, senza simpatie: mentre gli stolti, ben forniti di soldi, raggiungono le alte cariche dello Stato e, per dirla in breve, prosperano in tutti i sensi.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, 1509

È così timido che, quando suona alla porta, spera che nessuno gli apra.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

C'è gente così timida che; quando ti chiede scusa, teme di farti un torto.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Si è timidi anche per desiderio di proteggersi, per eccesso di consapevolezza di sé. Ma paradossalmente, più ci si protegge meno si ha fiducia in se stessi, e più si diventa timidi. Al contrario più ci si apre agli altri dando prova di amore e di compassione, meno si è ossessionati da se stessi e più si acquisisce fiducia.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), I consigli del cuore, 2001

Sorrise come soltanto i veri timidi sanno sorridere. Non era la risata facile dell'ottimista né il rapido sorriso tagliente dei testardi ostinati e dei malvagi. Non aveva niente a che fare col sorriso equilibrato, usato di proposito, del cortigiano o del politicante. Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall'abisso profondo, buio, più profondo di un pozzo, profondo come una miniera profonda, che è dentro di loro.
Ernest Hemingway, Di là dal fiume e tra gli alberi, 1950

La sorte del timido non è felice. Gli uomini non lo possono soffrire, le donne lo disprezzano, e lui si disprezza e non si può soffrire.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886 

I timidi non hanno meno amor proprio che gli arroganti; anzi più, o vogliamo dire più sensitivo; e perciò temono: e si guardano di non pungere gli altri, non per istima che ne' facciano maggiore che gl'insolenti e gli arditi, ma per evitare d'esser punti essi, atteso l'estremo dolore che ricevono da ogni puntura.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo)

Un'impotenza immaginaria può diventare nei timidi una vera impotenza: nelle opere dello spirito come in quelle del corpo.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.
Marshall McLuhan, La sposa meccanica, 1951

Non c'è putt*** più putt*** di una donna che fa la timida.
André-Robert Andréa de Nerciat, Félicia ou Mes Fredaines, 1772

Essere timido col pubblico è anche più stupido che esserlo con una donna. Ma educato hai da essere con l'uno e con l'altra, anche per dar loro fiducia.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Tra due impeti l'uomo violento è timido.
ibidem

La felicità odia i timidi.
Eugene O'Neill, Strano interludio, 1928 

È nobile essere timido, illustre non saper agire, grande non avere attitudine alla vita. 
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

La mia naturale timidezza mi ha reso sempre assai poco intraprendente con le donne, non osando dir tutto né potendo osar tutto, poiché il genere di godimento di cui l’altro non era per me che il termine estremo, non può essere strappato da chi lo desideri, né indovinato da colei che può accordarlo. Ho trascorso così la mia vita a bramare e a tacere accanto alle persone che più amavo.
Jean-Jacques Rousseau, Le confessioni, 1782/89

Prendetemi nella calma, sono l’indolenza e la timidezza in persona; tutto mi sgomenta, tutto mi ripugna; ho paura del volo di una mosca; dire una parola, fare un gesto spaventa la mia pigrizia; paura e vergogna mi soggiogano al punto che vorrei eclissarmi agli occhi di tutti i mortali. Se occorre agire, non so che fare; se occorre parlare, non so che dire; se mi si guarda, mi smarrisco. Quando mi appassiono, so trovare a volte le parole da dire; ma nelle conversazioni abituali non trovo nulla, proprio nulla; mi riescono insopportabili solo per questo: sono obbligato a parlare.
Jean-Jacques Rousseau, Le confessioni, 1782/89

La gente che non vive in armonia con le convenzioni del suo ambiente tende quindi ad essere pungente e sgradevole e a mancare di espansività e di buon umore. Queste stesse persone, trasportate in un altro ambiente, dove le loro idee non fossero giudicate strambe, cambierebbero radicalmente il loro carattere. Da serie, timide, poco socievoli, possono diventare allegre e piene di fiducia in se stesse; da spinose e scontrose, lisce e facili da trattare; da chiuse, socievoli ed espansive.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

Un ex-timido è spesso una persona più interessante di chi non lo è mai stato. Aver attraversato delle difficoltà è una straordinaria occasione per comprendere degli aspetti più profondi della vita che spesso passano inosservati ai più.
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [1]

È nobile essere timido, illustre non saper agire,
grande non avere attitudine alla vita. (Fernando Pessoa)
Proverbi sulla Timidezza
  • Cuore timido è sempre in pericolo.
  • Il cuore timido ha paura dell'ombra.
  • L'uomo timido ha poca fortuna.
  • La madre del timido non pianse mai.
  • La timidezza nuoce al povero.
  • Mercante timido, scarso guadagno.
  • Ogni timidezza è servitù.
  • Uomo timido, coscienza sporca.
Fobia sociale (fonte: web - autore sconosciuto)
3. Fobia sociale
© Aforismario

Contrariamente ad altre modalità della sofferenza psicologica, la fobia sociale conserva una certa discrezione. Non sfocia in comportamenti impenetrabili o appariscenti, a differenza di schizofrenia e attacchi maniacali. Non disturba, come l'anoressia mentale. Non scatena comportamenti aggressivi nei confronti degli altri, come la paranoia, o nei confronti di se stessi, come la depressione. Il problema principale della fobia sociale è che si passa inosservati, un po' come i bambini troppo giudiziosi e discreti, dei quali si finisce per accorgersi tardi che non sono giudiziosi ma depressi, che non sono discreti ma inibiti. 
André Christophe e Légeron Patrick, La paura degli altri, 1995 [1]

La vita di chi soffre di fobia sociale è molto complicata. Alcuni ricercatori hanno identificato nove situazioni particolarmente penose per loro: essere presentati a uno sconosciuto; incontrare una persona importante; servirsi del telefono, per rispondere come per chiamare; ricevere visite a casa; essere osservati mentre si svolge un compito; essere stuzzicati; pranzare a casa con conoscenti; scrivere sotto lo sguardo altrui; prendere la parola in pubblico". Insomma, non rimane un solo istante di tranquillità! 
André Christophe e Légeron Patrick, La paura degli altri, 1995 [1]

La strada del successo è irta di ostacoli per chi soffre di ansia sociale, tanto che a costoro occorrono competenze di primissima qualità per arrivare, a dispetto di tutto e di tutti, in cima alla piramide: a fronte di un timido che perviene al vertice d'una grande azienda, c'è il successo in massa degli animali da palcoscenico e dei grandi comunicatori.
ibidem

Molti fobici sociali danno l'impressione di essere freddi e distanti. La spiegazione sta sia nella tensione ansiosa che avvertono nelle situazioni di scambio, sia nel desiderio di tenere l'interlocutore a distanza per non rivelare la propria vulnerabilità. Cosi arrivano a ingannare gli altri, preferendo passare per snob antipatici piuttosto che per malati di timidezza. 
André Christophe e Légeron Patrick, La paura degli altri, 1995 [1]

[I soggetti con fobia sociale] manifestano reazioni ansiose spiccate in situazioni che dalla maggior parte delle persone non sarebbero considerate realisticamente pericolose e, quando osservati dagli altri, sperimentano un aumento dei livelli di arousal ed una progressiva accentuazione dei sintomi neurovegetativi come palpitazioni, tremori, vampate di calore. In questo modo si accrescono la tensione e l’ansia e si innesca un circolo vizioso che conduce all'incremento della sintomatologia
Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria, 1992-2003 [2]

Non tutte le persone timide possono essere definite fobico-sociali, e non è peraltro chiaro se tutti i fobici sociali possano essere considerati timidi.
ibidem

Immaginate di accorgervi all'improvviso, entrando in questa sala, di essere completamente nudi. Immaginate sino in fondo che cosa provereste in una situazione del genere. Con ogni probabilità disagio e vergogna. Che cosa fareste, allora? Cerchereste di scappar via, di sottrarvi allo sguardo degli altri? E se a distanza di breve tempo vi accadesse di incontrare una persona che vi ha visto in questa situazione, quale sarebbe il vostro stato d'animo? È un po' questo ciò che provano, con diversi gradi d'intensità, s'intende, coloro che soffrono di ansia e di fobia sociali; solo che lo provano in situazioni estremamente banali, come prendere la parola davanti a un gruppo di amici o entrare in un negozio a comperare mezzo chilo di pane. 
Jerilyn Ross, Congresso mondiale di psichiatria, Rio de Janeiro, 1993 [1]

Vivere da timidi, o peggio, con una franca fobia sociale non è proprio divertente. Ogni occasione di incontro con più persone può assumere le sembianze di un temibile banco di prova. E la conseguenza più diffusa è una evidente limitazione delle proprie attività e delle proprie ambizioni.
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [3]

Il segno più evidente della fobia sociale è l'evitamento di molte situazioni sociali che implicano l'esposizione agli altri. Quando queste situazioni non sono evitabili, in genere emerge un intenso stato di ansia. I pensieri che accompagnano l'ansia riguardano in genere il terrore di apparire ridicoli,
inadeguati, incapaci, fragili, deboli, infantili, insignificanti. È inutile dire che il terrore di apparire ridicoli, fragili, incapaci, etc. etc. non fa altro che esasperare l'ansia al punto da manifestare effettivamente alcuni suoi segni, come la voce rotta dall'ansia, la sudorazione, il tremore o il rossore. E ciò non fa altro che "confermare" alla persona che soffre di questo problema l'idea di apparire ridicoli e incapaci.
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [3]

Chi soffre di fobia sociale è così proiettato nelle sue previsioni catastrofiche da vivere in un film che non ha nulla a che fare con la realtà. Tutta l'attenzione è completamente catturata dall'immaginazione delle conseguenze di un proprio comportamento inadeguato, sulle sensazioni di inferiorità, inadeguatezza, vergogna, ridicolo, umiliazione.
Pietro Spagnulo, ibidem

Chi soffre di timidezza o fobia sociale tende ad essere interamente assorbito dalla propria realtà virtuale, percepisce gli altri solo nella propria fantasia, per come appaiono nella realtà virtuale: giudicanti, severi, ridicolizzanti, etc. E intanto si dimentica degli altri in carne ed ossa.
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [3]

La persona molto timida o con fobia sociale non solo vive con disagio molte situazioni interpersonali, ma limita gravemente la propria vita. Quante scelte inopportune o inappropriate sono compiute solo in virtù dei timori che accompagnano l'idea di esporsi davanti agli altri?
Pietro Spagnulo, ibidem

Chi soffre di fobia sociale tende ad attribuire agli altri la tendenza ad emettere nei propri confronti dei giudizi molto severi e inflessibili. È fondamentale apprendere a ridimensionare questa tendenza e riportare tutto ad un esame più realistico della situazione
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [3]

Fortunatamente, la timidezza e la fobia sociale, se vengono adeguatamente affrontate, possono essere delle opportunità per approfondire la conoscenza di se stessi, e per riprendere in mano la propria vita in modo pieno e gratificante.
Pietro Spagnulo, ibidem

Molte persone che hanno superato un problema di timidezza o di fobia sociale finiscono con l'essere grati al loro ex-problema, in quanto ha dato loro l'opportunità di scoprire degli aspetti della vita, delle relazioni, e del proprio mondo interiore che altrimenti sarebbero stati offuscati dalla frenesia della vita.
Pietro Spagnulo, ibidem

Superare la timidezza e la fobia sociale non vuol dire diventare persone eccessivamente sfrontate, ciniche o indifferenti, quanto piuttosto significa diventare persone consapevoli delle proprie sensibilità, ma libere dalla loro schiavitù.
Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale, 2011 [3]

Note
  1. André Christophe e Légeron Patrick, La paura degli altri. Traduzione di Piero Arlorio © Einaudi, 2000
  2. Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria © 1992-2003 Masson.
  3. Pietro Spagnulo, Liberi dalla timidezza e dalla fobia sociale © 2011 Ecomind.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Vergogna e Arrossire - Complesso di InferioritàAnsia

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