2015-09-16

Tomba, Bara e Cremazione - Frasi sepolcrali

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più toccanti sulla tomba, il sepolcro, la bara e la cremazione. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cimitero e il funerale.
Anche la Speme, / ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve / tutte cose l'oblio nella sua notte. 
(Ugo Foscolo) - foto Aforismario: Tomba di:
William Wetmore Story e della moglie Emelyn Story, Cimitero Acattolico di Roma
1. Tomba / Sepolcro
© Aforismario

Tutto è vanità, tranne il sepolcro.
Anonimo

Mia moglie è sconvolta. Ha scoperto che nella tomba, sulla quale tante volte si è raccolta in preghiera, non è sepolto suo padre, ma il faraone Cheope. «Adesso si spiega» dice fra i singhiozzi «la continua presenza di tutti quei turisti.»
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Tomba. 1. Luogo in cui vengono deposti i morti in attesa dell'arrivo degli studenti in medicina. 2. La casa dell'Indifferenza. I sepolcri sono oggi circondati da un certo rispetto, ma quando sono abitati da molto tempo non si considera peccaminoso o sacrilego spalancarli e saccheggiarli, almeno da quando l'illustre egittologo professor Huggyns ha spiegato che una tomba può essere tranquillamente ripulita se l'inquilino ha smesso di emanare cattivo odore, segno infallibile che l'anima è ormai del tutto svaporata. Tutti gli archeologi accettano ormai questa opinione, con grandi vantaggi per la nobile scienza della Curiosità. 
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Cenotafio. [1] Una tomba da cui è assente il corpo, che vive altrove.
ibidem

Mausoleo. L'ultima e la più ridicola stravaganza dei ricchi.
ibidem

Le tombe sono fatte per i vivi.
Eugenio Borgna, su l'Unità, 2009

Quanto darebbe l'antico morto per poter essere ancora di fianco a colui che passeggia fra le tombe!
Elias Canetti, Massa e potere, 1960

L’espressione più pura della civiltà è una tomba egizia, in cui tutto sta lì invano, mobili, gioielli, cibo, dipinti, sculture, preghiere, e il morto però non vive.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
  
Quando il mio cuore ha bisogno di commozione, mi ricordo la perdita degli amici che non ho più, delle donne che la morte mi ha rapito; abito la loro bara, mando l’anima a vagare attorno alle loro. Ahimè! Possiedo tre tombe.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795/1953 (postumo)

Il verme della tomba comincia a rodere la coscienza del malvagio prima di divorargli il cuore.
François-René de Chateaubriand, Pensieri, riflessioni e massime, XIX sec.

Ciascuno, morendo, consegna il peso della vita a un altro; a ogni sepoltura, c’è un uomo che riceve il fardello dalla mano di chi va a riposare: il nuovo messaggero porta a sua volta tale fardello sino alla prossima tomba.
François-René de Chateaubriand, Pensieri, riflessioni e massime, XIX sec.

Nell'indeterminatezza del deserto, la tomba è un’oasi, un luogo e un sostegno. Si scava il proprio buco per avere un punto fermo nello spazio. E si muore per non smarrirsi.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

Vorrei interrarmi nei pianti degli uomini, fare di ogni lacrima una tomba.
Emil Cioran, Il crepuscolo dei pensieri, 1940

Con l'età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Ci fu un tempo in cui, ogni volta che subivo un affronto, per allontanare da me ogni velleità di vendetta immaginavo me stesso nella pace della tomba. E subito mi acquietavo.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Davanti a una tomba le parole gioco, impostura, scherzo, sogno si impongono. Impossibile pensare che esistere sia un fenomeno serio. Certezza di un raggiro in partenza, alla base. Sui frontoni dei cimiteri si dovrebbe incidere. "Niente è tragico. Tutto è irreale".
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Non concepire più se non cose che farebbe piacere rimuginare in una tomba.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Davanti a quest'ammassarsi di tombe, si direbbe che la gente non abbia altra occupazione che quella di morire.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

La vita era una cosa divertente che mi capitò sulla strada della tomba.
Quentin Crisp, Il funzionario nudo, 1968

Cerco da molto tempo la pace; e la ragione mi addita sempre la tomba. 
Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1802

Sepolture! bei marmi, e pomposi epitaffi: ma schiudili, vi trovi vermi e fetore.
Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1802

All'ombra de’ cipressi e dentro l’urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro? 
Ugo Foscolo, Dei Sepolcri, 1807

Anche la Speme, / ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve / tutte cose l'oblio nella sua notte.
Ugo Foscolo, Dei Sepolcri, 1807

Sono felice che quaggiù ci sia una cosa come la tomba.
John Keats, Lettera a Fanny Brawne, 1820

È avaro del suo tempo. Pensa di portarselo nella tomba.
Nunzio La Fauci, Foglie di cactus. Settantasei aforismi, 2000

I fiori sulla tomba del nemico hanno sempre un profumo inebriante.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Io sono, si perdoni la metafora, un sepolcro ambulante, che porto dentro di me un uomo morto, un cuore già sensibilissimo che più non sente.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Un uomo piccolo è piccolo anche nel dolore, un gigante è grande anche nella tomba.
Michail Lomonosov (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La gloria e la ricchezza, l’ingiustizia degli uomini e la tracotanza dei potenti si spezzano contro il sepolcro
Paolo Mantegazza, Il bene e il male, 1861

Una cosa è nascere e morire, essere è non-essere. / C’è soltanto un sospiro dalla tavola alla tomba.
Pierre Matthieu, Le tavolette della vita e della morte, 1610

I vecchi lo sanno bene. Una piccola vita, piccoli risparmi ...piccola pensione… e poi una piccola tomba. E tutto questo non serve a niente. Proprio a niente.
Gaspar Noé, Solo contro tutti, 1998

Non potrei mai sopportare di essere sepolto con gente alla quale non sono stato prima presentato.
Norman Parkinson, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Morire è dispersivo. Specie se ti seppelliscono in una tomba di famiglia.
Andrea G. Pinketts, Il senso della frase, 1995

La memoria ha bisogno di riferimenti materiali, cose e luoghi a cui si connettono i sentimenti. Perciò si medita sulle tombe, ma più facilmente su un mucchio di ossa che su un mucchio di cenere.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

La vita è una costante che si trasforma in tomba.
John A. Russo, La notte dei morti viventi, 1974

Prolunga la memoria di tuo fratello in qualche tuo scritto: è la sola opera umana che non può essere danneggiata da intemperie, non può essere logorata dal tempo. Tutte le altre, costruzioni di pietra, moli di marmo, tumuli di terra elevati a grande altezza, non estendono di molto il tempo, perché anch'essi periscono: la sola immortalità è quella che dà l’ingegno. Ecco il dono da fare a tuo fratello, ecco la tomba dove deporlo: è meglio consacrarne il ricordo col tuo ingegno imperituro che piangerlo con un vano dolore.
Lucio Anneo Seneca, Consolazione a Polibio, I sec.

Chi muore senza portare nella propria tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche amico?
William Shakespeare, Timone d'Atene, 1608 ca.

Mio nonno era un duro. Un vero duro. Sulla sua lapide c'è scritto: "Cazzo guardi?".
Margaret Smith (attribuito a Daniele Luttazzi)

Il posto più tranquillo che ognuno può mai sperare di trovare su questa terra è, e lo sarà sempre, la propria tomba.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Tapparsi periodicamente in casa è un’ottima soluzione quando, a causa dell’inconveniente di essere ancora vivi, si è impossibilitati a usufruire della benefica tranquillità di una tomba.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Le cose supreme non fioriscono che al di là della tomba. Ma esse cominciano quaggiù e la loro fragile semenza è nei nostri cuori, e niente fiorisce nel cielo, che non sia prima germogliato sulla terra.
Gustave Thibon, La scala di Giacobbe, 1942

Nessun immobile ha un valore permanente, tranne la tomba.
Mark Twain, Taccuini, 1935 (postumo)

La nostra vita è una corsa a ostacoli e il traguardo è la tomba.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Il braccio di un angelo non potrà strapparmi alla tomba, / ma legioni di angeli non potranno confinarmici.
Edward Young, Pensieri notturni, 1742/45

Il posto più caro che abbia sulla terra / è la panchina sull'erba presso la tomba dei miei genitori. 
Lied tedesco

Proverbi sulla Tomba
  • Anche il morto che ha un tesoro nella tomba non dorme tranquillo.
  • Ben torna l'uomo dal mare, ma non dal sepolcro.
  • Dalla culla alla tomba è un breve passo.
  • Dentro il sepolcro si dorme bene.
  • Fuor del sepolcro non uscì che Lazzaro.
  • Il matrimonio è la tomba dell’amore.
  • Il sepolcro si apre ogni momento, ma si chiude per sempre una sola volta.
  • Nel sepolcro il principe non giace più soffice del bracciante.
  • Si dorme nelle tombe di marmo come in quelle di terra.
  • Sui sepolcri crescono le rose più belle.
  • Sulle tombe cresce presto l’erba.
  • Sulle tombe spariscono i fiori e restano le bugie.
Deve essere noiosa la vita in una bara. È giusto che vi si collochino i morti. (F. Burdin)
2. Bara / Feretro
© Aforismario

Dal ventre materno alla bara la mia non sarà stata che una storia di compartimenti stagni, di capsule: isola, paese, casa, famiglia, sanatorio, cassetto... Come navigare in un sistema di chiuse lungo un canale olandese in un romanzo di Simenon.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Deve essere noiosa la vita in una bara. È giusto che vi si collochino i morti.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Mi credevo, più di altri, immune dalla vanità: un sogno recente doveva disingannarmi. Ero appena morto. Mi portano un feretro di legno chiaro. «Avreste potuto metterci almeno un po' di vernice!» - mi metto a gridare, prima di buttarmi sui becchini per picchiarli. Ne seguì una zuffa. Poi fu il risveglio, e il rossore.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Nella mia infanzia, profonda scossa quando sentii mio padre raccontare, al ritorno dal cimitero, come una giovane madre, avendo perduto la figlioletta, scoppiò in risa al momento in cui si calava la bara nella tomba. Accesso di follia? Sì e no. Infatti, quando si assiste a una sepoltura, davanti all'assoluto inganno improvvisamente smascherato, non si ha voglia di reagire proprio come questa donna? È troppo grossa, è quasi una provocazione, la natura esagera. Si comprende che si possa sprofondare nell'ilarità.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Anima pura come un’alba pura, / anima triste per i suoi destini, / anima prigioniera nei confini / come una bara nella sepoltura.
Sergio Corazzini, Invito, 1905

In una giornata plumbea passa un feretro scalcinato su una carrozza cigolante e impolverata, tirata da un ronzino e seguita da quattro parenti laceri, coi tacchi consumati. Dal marciapiede una signora dice al marito: «Quella sì è vera miseria! Scommetto che non c’è neanche il morto!»
Carlo Dapporto [2]

Per me, la morte è quando chiudono la bara.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Composto nella bara, una battuta vorrei mi fosse risparmiata: "Sembra che dorma."
ibidem

Bara. A tutte le porte di tutte le case s'è fermata, si ferma, si fermerà. Da tutti i piani di tutte le case, uomini, donne, vecchi e giovani sono discesi, discendono e discenderanno fino a lei coi piedi avanti. Verrà a pigliare i tuoi, verrà a pigliar te; verrà a pigliar me: né sappiamo quando. Essa non dimentica nessuno. Essa non ci piglia e ci riporta; dove ci porta ci lascia; e dal luogo dove ci lascia non potremo scappare. Pensa a queste cose poco allegre, per non esser triste in eterno.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

La tua bara ha raggiunto il fondo dell'orrenda fossa. E una parte di me se ne è andata nella terra fangosa con te e si è sdraiata accanto a te ed è morta con te.
Rosamund Lupton, Sister, 2010

Un cinico è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov'è la bara.
Henry Louis Mencken (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una buona bara deve durare tutta la morte.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Solo in cospetto della bara ci si rassegna a smettere di barare.
ibidem

Pensare che per ognuno di costoro milioni!  − ci vorrà una cassa di legno! È giusto dover diboscare tante abetaie per sotterrarle riempite di marcia e di stinchi?
Giovanni Papini, Il sacco dell'orco, 1933

Chi ha conosciuto l'essenza del mondo vede la vita nella morte, ma anche la morte nella vita: entrambe non sono che lati diversi ma inseparabili dell'oggettivazione della volontà. Un antico sarcofago, come i due che si trovano nella sala dedicata alle opere antiche a Dresda, sui quali sono rappresentati baccanali, gruppi che danzano e sono particolarmente lascivi, addirittura un satiro che ingravida una capra, e dove in generale lo scopo dell'artista è stato quello di rappresentare l'impulso di vita più possente - un tale sarcofago e una bara cristiana, nera per indicare il lutto e con il crocefisso sopra, formano un'antitesi estremamente significativa. Entrambi vogliono consolare della morte, in un modo del tutto opposto, ed entrambi hanno ragione.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il matrimonio è una bara e ogni figlio è un chiodo in più!
Homer Simpson, in Matt Groening, I Simpson, 1989/2013

La vita è un lampo tra l’oscurità del nulla e quella della bara.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Un cadavere non vale il legno necessario per farci una bara.
ibidem

Il distacco dal mondo e la completa solitudine sono possibili soltanto come aspirazioni, non mai come condizioni stabilmente raggiunte. Asceti ed eremiti – che lo sappiano o no – ingannano sé stessi. Le uniche persone davvero distaccate, a questo mondo, sono quelle lunghe e distese in una bara.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

In questa vita, per quanto dannata, ci si può imbattere in spettacoli di rara bellezza capaci di far tornare il buonumore anche al piú cupo dei pessimisti. Si pensi a un inguaribile ottimista steso in una bara, per esempio.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

A me sembra che ciascuna cosa nella luce, nell'aria dovrebbe essere felice, / chiunque non è rinchiuso in una bara dentro la fossa nera sappia che non deve lamentarsi. 
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855

Proverbi sulla Bara
  • Fino alla bara sempre s'impara.
  • Non tutti vanno dietro alla bara per piangere il morto.
  • Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara.
  • Per chi bara c'è la bara.
  • Tutto passa, tutto si lascia, tutto finisce dentro una cassa.
Due ragioni mi hanno sempre reso simpatica la cremazione:
la prima, adoro il caldo; la seconda, la prospettiva di fregare i vermi. (Tom Antongini)
3. Cremazione
© Aforismario

Preferisco la cremazione alla sepoltura e tutte e due a un week-end con mia moglie. 
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980 [3]

Non stava mai a capo scoperto. Fu cremato con il cappello in testa.
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

Due ragioni mi hanno sempre reso simpatica la cremazione: la prima, adoro il caldo; la seconda, la prospettiva di fregare i vermi.
Tom Antongini, L'immorale testamento di mio zio Gustavo, 1948

Cremazione. Procedimento attraverso il quale le fredde carni dell'umanità vengono riscaldate.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Voglio essere cremato così non verrà nessuno a venerare le mie ossa.
Albert Einstein, in Alice Calaprice, Pensieri di un uomo curioso, 1996
  
Se qualcuno, dopo la mia morte, volesse portare il mio corpo in processione, gli direi certamente, se il mio cadavere potesse parlare, di evitarmelo e di cremarmi nel luogo in cui sarò morto.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 [postumo - Queste parole furono pronunciate la sera del 29 gennaio 1948, meno di venti ore prima che fosse assassinato].

Dopo la mia morte, raccomando ai miei figli e ai miei amici di bruciare il mio cadavere, e di raccogliere un po’ delle mie ceneri in una bottiglia di cristallo che collocheranno sotto il ginepro favorito
Giuseppe Garibaldi, Testamento politico, 1881 [4]

1°) Essendo assoluta mia volontà di aver il mio cadavere cremato, io lascio le disposizioni seguenti: 2°) Il mio cadavere sarà cremato al punto da me scelto, e marcato con un’asta di ferro portante un ingranaggio alla parte superiore, ove si appoggeranno i piedi del feretro. 3°) La testa del feretro si appoggerà sul muro a tramontana dell’asta. E la testa come i piedi del feretro, saranno assicurati da catenelle di ferro. 4°) Il mio cadavere nel feretro, ossia lettino di ferro, avrà il volto scoperto, e vestito con una camicia rossa. 5°) Al sindaco si parteciperà la mia morte quando il mio cadavere sarà incenerito completamente. 6°) Molta legna per il rogo.
Giuseppe Garibaldi, Testamento politico, 1881 [4]

L’altra mattina il mio caporeparto mi fa: “Come mai ieri non sei venuto a lavorare?” “È perché hanno cremato mia suocera.” “Mi dispiace, e come è morta?” “Durante la cremazione.”
Bruce Ketta [5]

Una delle paure più diffuse è quella del cadavere. Mi sono spesso chiesto se la paura della morte, nel caso in cui non lasciassimo tracce morfologiche della nostra esistenza effimera, nel caso in cui svanissimo nei gas atmosferici come la fiamma di un fuoco fatuo che si spegne, non prenderebbe, negli uomini, un carattere meno ossessivo, Credo che il cadavere, con la rigidità dei suoi colloidali coagulati, con la decomposizione orrida che sfigura tratti una volta cari, fa piuttosto orrore che paura; e quest’orrore, più sentimentale che ragionato, non sparisce fatalmente con lo sviluppo della scienza, poiché essa è dell’ambito della coscienza metafisica o morale, e non di quello della logica; è solo l’abitudine che ne viene a capo, indipendentemente dalle credenze religiose, come prova l’indifferenza dei medici, credenti o non, che hanno passato molto tempo nella sala di dissezione. È spiacevole che un testo di legge religiosa, forse mal interpretato, applicato, in ogni caso, senza l’ombra di ragione, si oppone, nel nostro paese, alla misura d’igiene fisica e morale che sarebbe la cremazione.
Félix Le Dantec, L'ateismo, 1907

Non è meglio farsi cremare come fanno gli indiani? una lettiga trasportata a braccia dai parenti, il morto stretto dentro le fasce candide, una pira di legni profumati, una rapida fiammata, il crepitio dei rami, il fumo che sale a volute schiumose verso il cielo, in un quarto d'ora è tutto finito. Due mani pietose raccolgono le ceneri e le spargono nel Gange.
Dacia Maraini, Voci, 1994

Le spoglie dei defunti non si seppelliscono,  ma si abbruciano, perché non cagionino pesti, e si convertano in fuoco, materia nobile e vivente che discende  dal sole per risalire al sole, ed anche perché sia impedita ogni ragione d'idolatria.
Thomas More (Tommaso Moro), L'Utopia, 1516

In India, lungo un fiume nelle cui vicinanze si situano un estremo rifugio per moribondi e un tempio dedicato alla dea Kali, non poteva trovarsi che un crematorio. Per un occidentale, abituato a rimuovere l'idea della morte, osservare corpi bruciare è traumatizzante, quand'anche l'esperienza sia attenuata, come a Benares, dal vederli avvolti in stoffe colorate, ricoperti di fiori, e cosparsi di unguenti profumati. Ma a Kaligat la morte sussiste allo stato puro: i cadaveri sono posti nudi sulle pire da cui sporge il capo, il viso si gonfia e si ustiona lentamente mentre le membra si carbonizzano, e quando il corpo è ormai scomparso, la testa è spinta sul fuoco con un bastone, mentre parenti e amici del defunto osservano distaccati il suo incenerirsi.
Piergiorgio Odifreddi, Il Vangelo secondo la Scienza, 1999

La cremazione nelle civiltà occidentali non ha nulla di purificatore com’è forse in altre civiltà. È solo una pratica più sbrigativa e meno ingombrante della sepoltura, che a sua volta non è più un ritorno alla terra ma una cementazione.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

Le persone che si fanno cremare immaginano che, ridotte in cenere, sfuggiranno a Dio.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

Alcuni dicono, se e vero, di avere visto nei cimiteri ecclesiastici fantasmi di morti, perché a volte un cadavere sepolto da pochi giorni, in una fossa non molto profonda, sprigiona vapori in rapporto alla sua mole. Per ciò un tempo, poiché cremavano i cadaveri assai saggiamente per impedire la corruzione dell'aria, non appariva niente di simile.
Giulio Cesare Vanini, De admirandis Naturae deaeque mortalium arcanis, 1616

Note
  1. Cenotàfio. Monumento sepolcrale dedicato a un defunto illustre, senza che vi sia stato deposto il cadavere.
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Questa citazione di Woody Allen è spesso diffusa nella seguente forma: "Preferisco la cremazione alla sepoltura e tutte e due a un week-end in famiglia". Tuttavia, nel testo originale la battuta è la seguente: Needleman ne aveva sempre fatto un’ossessione, del proprio funerale, e una volta mi disse: “Preferisco cremato che non sotto terra, e tutt’e due a un weekend con la signora Needleman.” (I much prefer cremation to burial in the earth, and both to a weekend with Mrs. Needleman).  Woody Allen, Effetti collaterali © 1981 Gruppo Editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas S.p.A. Traduzione di Pier Francesco Paolini.
  4. La volontà di Garibaldi di essere cremato è stata disattesa.
  5. Battuta tratta da Gino e Michele con Paolo Borraccetti, Le cicale 2010, Kowalski, 2009
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cimitero e Becchini- Funerale, Lutto e Vedove

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