2015-10-07

Gioco d'azzardo, Casinò e Lotteria - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, proverbi e battute umoristiche sul gioco d'azzardo, i casinò, la lotteria, il gioco del lotto e le scommesse. Il termine "azzardo" deriva dal francese "hasard", che è a sua volta dall'arabo az-zahr, "dado"; il gioco dei dadi è stato, infatti, tra i più antichi giochi d'azzardo, giochi che si caratterizzano per avere come fine il lucro, e in cui il "caso" o la "fortuna" svolgono un ruolo predominante rispetto all'abilità del giocatore. Oggi i giochi d'azzardo sono abbastanza numerosi e sempre più diffusi: lotteria, scommesse, roulette, baccarat, slot machine (detta anche in italiano, e non a caso, macchina mangiasoldi), poker, Blackjack, ecc. Il problema di questi giochi è che possono provocare gravi perdite dal punto di vista economico, e nelle personalità più labili trasformarsi in una sorta di dipendenza, che può sfociare in un vero e proprio disturbo psichico, il "Gioco d'azzardo patologico".
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Un giocatore perde sempre. Perde denaro, dignità e tempo.
E se vince, tesse intorno a sé una tela di ragno. (Moshe ben Maimon)
1. Gioco d'azzardo
© Aforismario

Nessuno può vincere alla roulette, a meno che non si rubino i soldi dal tavolo quando il croupier è voltato da un'altra parte.
Anonimo (attribuito ad Albert Einstein)

La dipendenza dal gioco d’azzardo sta diventando un fenomeno dilagante. Non più relegato all'interno del casinò, ha di fatto invaso le tabaccherie, affollate sempre più di slot-machine. In queste piccole Las Vegas, succursali delle grandi case da gioco, si possono perdere anche cifre consistenti. Basterebbe ricordare il caso del Gratta e Vinci, che andrebbe ribattezzato Gratta e Perdi.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

Se a Montecarlo è possibile dilapidare una grande fortuna, in una tabaccheria con il Gratta e Vinci si consuma in fretta la pensione, oppure il sussidio di cassa integrazione. Variano le cifre, ma l’esperienza è la stessa: perdere tutto, nella speranza di ottenere di più.
ibidem

Il danaio che si spende è sterile, e quel che si gioca è fruttifero.
Pietro Aretino, Dialogo delle carte parlanti, 1543

Gioco d'azzardo. Passatempo il cui piacere consiste in parte nella coscienza dei propri vantaggi, ma soprattutto nello spettacolo delle perdite altrui.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Giocare (dico del gioco grosso, il gioco d'azzardo che può portare la fortuna favolosa o l'irrimediabile precipizio), giocare non è divertente, nel senso leggiadro della parola. Anzi è una cosa, con quella tensione senza respiro, profondamente faticosa.
Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987

Fascino binario del gioco, fra il piacere del vincere e l’estasi del perdere, sfogo d’aggressione amorosa e pulsione infrenabile di morte.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

In alcune delle sue manifestazioni, il gioco è estremamente lucrativo o rovinoso e destinato ad esserlo. Ciò non toglie che questa caratteristica si accompagni con il fatto che il gioco, anche nella sua forma di gioco a fine di lucro, rimanga rigorosamente improduttivo. La somma delle vincite, nel migliore dei casi, non può che essere uguale alla somma delle perdite degli altri giocatori.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 [3]

Anche in una civiltà di tipo industriale, fondata sul valore del lavoro, il gusto dei giochi d'azzardo rimane fortissimo, dato che essi propongono il modo esattamente opposto di guadagnare del denaro, o, secondo la formulazione di Th. Ribot, "il fascino di guadagnare tutto in una volta, senza fatica, in un attimo".
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958

Mentre lo sport è spesso oggetto di sovvenzioni governative, i giochi d'azzardo, nella misura in cui sono controllati dallo Stato, contribuiscono ad alimentare le sue casse. A volte, ne costituiscono addirittura la principale risorsa. L'alea, dunque, per quanto severamente disapprovata, umiliata, condannata, ritrova così diritto di cittadinanza nelle società più razionali e burocratiche, le più lontane dal fascino congiunto del simulacro e della vertigine. Non è difficile capirne la ragione.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 [3]

Nessun moglie può sopportare un giocatore d'azzardo come marito, a meno che non sia uno che vinca spesso.
Thomas Robert Dewar [1]

Perché il gioco sarebbe peggiore di un qualsiasi altro mezzo di far denaro, per esempio, magari del commercio?
Fëdor Dostoevskij, Il giocatore, 1866

Il denaro guadagnato al gioco è due volte più prezioso che il denaro guadagnato lavorando.
Eddie Felson (Paul Newman), in Il colore dei soldi, 1986

Giocando perdiamo tempo e denaro − le due cose più preziose nella vita di un uomo.
Owen Feltham, Resolves, Divine, Moral, and Political, 1623

Ricordate: la regola più importante nel gioco d'azzardo è che vince sempre il banco..
Gossip Girl (Kristen Bell), in Gossip Girl, 2007/12

Il gioco d'azzardo è più triste di una veglia funebre irlandese.
Andrew Greeley, Ascesa all'inferno, 1983

Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo... o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace... non giocare.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

Non c’è nulla che faccia diventare di moda un uomo più rapidamente, né a metterlo più in vista, del gioco d’azzardo: va del pari con l’ubriachezza; vorrei proprio vedere un uomo educato, gioviale, spiritoso, fosse pure un Catullo o un suo discepolo, mettersi a confronto con uno che ha appena perso ottocento doppie in una tornata.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Migliaia di persone si rovinano al gioco, e dichiarano freddamente di non poter fare a meno di giocare: che scusa! Esiste una passione, per quanto violenta e vergognosa sia, che non possa sostenere questa stessa argomentazione? Sarebbe forse lecito dire che non si può fare a meno di rubare, assassinare, suicidarsi? Un gioco spaventoso, continuo, senza ritegno, senza limiti, in cui si punta soltanto alla totale rovina dell’avversario, in cui si è trascinati dalla brama del guadagno, disperati sulla perdita, estenuati dall'avarizia, in cui si espone sopra una carta o all'alea di un dado il proprio patrimonio, quello della moglie e dei figli, è cosa ammissibile oppure da evitare? Non occorre talvolta farsi maggiore violenza quando, spinti dal gioco alla totale rovina, bisogna perfino privarci di vestiti e nutrimento per darli alla propria famiglia?
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Gioco d’azzardo. È il contrario del gioco, ed è assurdo che abbia lo stesso nome. Mentre il gioco è fondato sulla possibilità di maneggiare le proprie forze, il gioco d’azzardo è basato sul rifiuto di agire: in un caso c’è l’azione, nell'altro la passione.
Valerio Magrelli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un giocatore perde sempre. Perde denaro, dignità e tempo. E se vince, tesse intorno a sé una tela di ragno.
Moshe ben Maimon (Mosè Maimonide), Sha' are ha-Musar, XII sec.

Il gioco è un suicidio senza morte.
André Malraux, La condizione umana, 1933

"Dovete resistere a tutte le tentazioni tranne che a quella del gioco." Disse il parroco di Saint Vincent. "Giusto" commentò il parroco di San Remo. E il pastore di Las Vegas approvò.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Non vivi mai così pienamente come quando giochi d'azzardo con la tua vita.
Anthony de Mello, Un minuto di saggezza nelle grandi religioni, 1987

Gioco d'azzardo: il modo più sicuro di ottenere niente da qualcosa.
Wilson Mizner, cit. in John K. Hutchens, The Gambler's bedside book, 1977

Se non sei anche solo un po' intimorito quando entri in un casinò, o sei molto ricco o non hai studiato abbastanza i giochi.
Terrence “VP Pappy” Murphy [1]

Nel gioco viene rivissuto, in maniera punitiva (coazione a perdere), il rifiuto della relazione affettiva originaria con i genitori. Il giocatore nevrotico chiede compulsivamente alla “dea fortuna”, surrogato dei genitori, una risposta d’amore e di approvazione. Poiché la risposta che riceve non può essere rassicurante per sempre, egli continua a giocare fino a quando perde, perché solo perdendo prova sollievo.
Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria, 1992/ 2003

L'amore uccide, come i giochi d'azzardo: la certezza che non potremo mai rifarci.
Daniel Pennac, La passione secondo Thérèse, 1999

Il tema del gioco d'azzardo è onnicomprensivo. Unisce il naturale istinto dell'uomo per il gioco con il suo desiderio di conoscere il suo destino e il suo futuro.
Franz Rosenthal, Il gioco d'azzardo nell'Islam, 1975

La roulette non rende a nessuno, se non a chi la possiede. Tuttavia, la passione per il gioco è comune, mentre la passione per il possesso della roulette è ignota.
George Bernard Shaw, Uomo e superuomo, 1903

Il gioco d'azzardo promette ai poveri ciò che la proprietà esibisce ai ricchi: è per questo che i vescovi non osano denunciarlo decisamente.
George Bernard Shaw, Uomo e superuomo, 1903

Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Bisogna amare il denaro per amare il gioco.
Madame de Staël, L'influenza delle passioni, 1796

Qualcuno una volta mi ha chiesto perché le donne non giocano tanto quanto gli uomini, e gli ho dato la risposta ovvia che non abbiamo abbastanza soldi. Quella era una risposta vera ma incompleta. In realtà, l'istinto delle donne per il gioco d'azzardo è completamente soddisfatto dal matrimonio.
Gloria Steinem [1]

Il gioco d'azzardo è una concorrenza troppo scoperta, senza veli, e come ogni sfacciata nudità offende il senso del pudore.
Max Stirner, L'unico e la sua proprietà, 1844

Per quale motivo si proibisce il gioco d'azzardo, mentre alle donne sono consentiti abiti da meretrice che eccitano i sensi? Il pericolo è mille volte maggiore!
Lev Tolstoj, Sonata a Kreutzer, 1891

2. Casinò / Casa da Gioco
© Aforismario

Il banco non si fa battere dal giocatore. Tutt'al più gli concede l'opportunità di battere sé stesso.
Nick Dandalos [1]

Alle tre del mattino l'odore di un casinò, il fumo e il sudore danno la nausea. A quell'ora, il logorio interiore tipico del gioco d'azzardo – misto di avidità, paura e tensione nervosa – diventa intollerabile. I sensi si risvegliano e si torcono per il disgusto.
Ian Fleming, Casinò Royale, 1953

I casinò possiedono un segreto, un segreto che custodiscono e proteggono e stimano come il più sacro dei loro misteri. La maggior parte della gente non gioca per vincere, come in genere viene pubblicizzato, venduto, dichiarato e sognato. È una facile bugia che dà alla gente l'alibi per entrare da quelle enormi porte sempre aperte. Il segreto è questo: la gente gioca per perdere. Vengono nei casinò per fare l'esperienza di quell'istante in cui si sentono vivi, in groppa alla ruota della roulette, quando vengono girati come le carte o quando, insieme alle monete, smarriscono nelle fessure anche se stessi. Magari si vantano di qualche vincita, di quella certa notte in cui hanno sbancato il casinò, ma custodiscono come un tesoro, un tesoro prezioso, tutte le volte in cui hanno perso. È una specie di sacrificio rivolto a qualche divinità.
Neil Gaiman, American Gods, 2001

Il mio numero fortunato è quattro miliardi. Che non è un gran vantaggio quando giochi al casinò. "Dai, quattro miliardi! Accidenti! Sette. Non mi sono neanche avvicinato. Ho bisogno di più dadi.
Mitch Hedberg [1]

Non mi stupisce che ci siano case da gioco pubbliche, vere e proprie trappole tese alla bramosia degli uomini, abissi dove cade e precipita senza ritorno il denaro dei privati, spaventosi scogli contro cui i giocatori vanno a infrangersi e a perdersi; né mi stupisce che da simili luoghi partano emissari per sapere all'ora indicata chi è sbarcato a terra con denaro fresco di un recente bottino, chi vincendo un processo si è visto accreditare una grossa somma, chi ha ricevuto una donazione, chi ha vinto al gioco una posta considerevole, quale figlio di buona famiglia abbia appena riscosso una ricca eredità o quale imprudente funzionario voglia rischiare su una carta i denari della propria cassa. Quello di ingannare è uno sporco e indegno mestiere, è vero; ma è un mestiere antico, arcinoto, praticato in ogni tempo da quel genere di uomini che io chiamo biscazzieri. Sull'insegna che è alla loro porta si potrebbe quasi leggere: Qui s’inganna in buona fede; perché vorrebbero farsi passare per irreprensibili? Chi ignora che entrare e perdere in quelle case è una medesima cosa? Quindi, che essi trovino a portata di mano tanti grulli quanti ne occorrono per il loro sostentamento è un fatto che supera le mie possibilità di comprensione.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Casinò e prostitute hanno questo in comune: entrambi cercano di fregarti i soldi e ti rimandano a casa con un sorriso stampato in faccia.
Terrence “VP Pappy” Murphy [1]

In un casinò, la regola principale è di continuare a far giocare i clienti, e di farli tornare il giorno dopo. Più giocano e più perdono. Alla fine becchiamo tutto noi.
Sam "Asso" Rothstein (Robert De Niro), in Casinò, 1995

A Las Vegas ognuno deve controllare gli altri. Siccome i giocatori cercano di battere il casinò, i croupier controllano i giocatori, i cassieri controllano i croupier, gli addetti alla sala controllano i cassieri, i sovraintendenti controllano gli addetti alla sala, i capiturno controllano i sovraintendenti, il direttore del casinò controlla i capiturno, io controllo il direttore del casinò e l'occhio del cielo controlla tutti noi.
Sam "Asso" Rothstein (Robert De Niro), in Casinò, 1995

C'è un modo molto semplice per tornare da un casinò con una piccola fortuna: andarci con una grande.
Jack Yelton [1]

Proverbi sul Gioco d'Azzardo
  • Al gioco si perde sempre.
  • Al gioco non si vince mai.
  • Al tavolo del gioco siede sempre il diavolo.
  • Chi si vuol riaver, non giochi più.
  • Chi vuol giocare deve mettere il danaro in tavola.
  • Denari di gioco, oggi te li do domani te li tolgo.
  • Giocatori e cavalli non durano a lungo.
  • Giovane giocatore vecchio mendico.
  • I denari di gioco van come il fuoco.
  • Il giocatore è dipinto nudo.
  • Il gioco ha il diavolo in corpo.
  • Il gioco, il letto, la donna e il fuoco non si contentan mai di poco.
  • Il male non è perdere, è volersi rifare.
  • Tutti i giocatori alla fine restano con le mani vuote.
  • Soldi di gioco non fan pro e duran poco.
  • Guadagno di gioco o non dura o rende poco.
  • Il gioco risica la vita e rosica la roba.
  • Il miglior tiro di dadi è non giocarli.
  • Nelle case dei giocatori non manca mai il dolore.
In una casa da gioco non ci sono né padri né figli.
Proverbio cinese

La fortuna non dà mai; presta soltanto.
Proverbio svedese

Tira più un biglietto della lotteria che cento paia di Buoni del Tesoro. (Marcello Marchesi)
3. Lotteria
© Aforismario

Lotteria: tassa sulle persone che sono scarse in matematica.
Anonimo

Il valore di un oggetto è fondato sul merito con cui noi ce lo siamo acquistato. Tutte le famiglie di solida tradizione borghese abituano i bambini e i ragazzi alla parsimonia e insegnano loro che per avere una cosa se la devono meritare. Invece il povero che fa una forte vincita alla lotteria, quasi sempre, in poco tempo, sperpera tutto.
Francesco Alberoni, L'ottimismo, 1994

Ognuno è incline a credere in ciò che desidera, da un biglietto della lotteria a un passaporto per il paradiso.
George Gordon Byron, Diari, 1798/1824

Per la massa che fatica in modo ingrato senza aumentare di molto un benessere dei più relativi, la possibilità di vincere un terno al lotto appare come l'unico modo di uscire per sempre da una condizione frustrante o miserabile.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 [3]

La vita è una grande lotteria, in cui vengono estratti soltanto biglietti vincenti.
Jostein Gaarder, L'enigma del solitario, 1990

L'esperienza ha l'utilità di un biglietto della lotteria dopo l'estrazione.
César François Adolphe d'Houdetot, Dieci spine per un fiore, 1853

È tre volte più probabile che vi uccidano mentre andate a comprare un biglietto della lotteria piuttosto che vinciate a quella lotteria.
David Krumholtz, in Numb3rs, 2005/10

Tira più un biglietto della lotteria che cento paia di Buoni del Tesoro.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Lotto. Per parte, per porzione di un tutto, attribuita a sorte, e distribuita fra più persone, è gallicismo ripreso dai puristi, sancito dall'uso; fr. lot, voce di origine germanica. I puristi accettano lotto nel senso di lotteria, cioè di quella speculazione statale, che fu denominata anche la tassa su gli imbecilli.
Alfredo Panzini, Dizionario Moderno, 1905

Il premio della lotteria della vita tocca solo a chi casualmente ha comprato il biglietto.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

In genere il destino si apposta dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visita a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento, 2001

Proverbi sul Gioco del Lotto
  • Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso.
  • Chi gioca al lotto, è un gran merlotto.
  • Chi gioca al lotto, in rovina va di trotto.
  • Chi conta sul gioco del lotto non mangia né crudo né cotto.
  • Chi spera nel lotto se è vestito si trova nudo.
  • Chi del lotto s’innamora presto o tardi va in malora.
  • Chi dal lotto spera soccorso mette il pelo come un orso.
  • Chi vince al lotto esce dagli stracci e entra nei cenci.
  • I denari del lotto se ne van di galoppo.
  • Il matrimonio è come il lotto: si gioca molto e si rimedia poco.
  • Il lotto è la tassa degli stolti.
  • Il lotto rovina la casa.
  • Vincere un ambo al lotto è un malefizio, che più accresce la speranza al vizio.
4. Scommessa
© Aforismario

L'unica volta in vita mia che andai alle corse scommisi su un cavallo chiamato Mitraglietta. Quando tutti i cavalli entrarono in pista, il mio, mi accorsi, aveva le rotelle.
Woody Allen, Monologhi 1964-1968, 1999

Uno dei modi più sani di scommettere è con una vanga e un pacchetto di semi per l'orto.
Dan Bennett [1]

Se non scommetti, non vincerai mai.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione, 1969

I cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io).
Charles Bukowski, Horses Don't Bet on People and Neither Do I, 1984

Nessun cane può correre tanto veloce quanto i soldi che scommetti su di lui.
Bud Flanagan [1]

Scommettere non è così distruttivo come la guerra e non è così noioso come la pornografia. Non è immorale come gli affari o suicida come guardare la televisione. E le percentuali sono migliori di quelle della religione.
Mario Puzo, Las Vegas, 1977

Un uomo deve fare almeno una scommessa al giorno, altrimenti potrebbe andare in giro fortunato e non venire mai a saperlo.
Jim Jones 

Un allibratore è un borseggiatore che ti lascia fare tutto da solo.
Henry Morgan

I cavalli sono più intelligenti delle persone. Non hai mai sentito parlare di un cavallo che sia rimasto al verde per aver scommesso sulle persone.
Will Rogers [1]

Scommettere sulla propria sconfitta è un modo conveniente di assicurarsi la vittoria.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Roger Caillois, I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine. Traduzione di Laura Guarino © 1981-2010 RCS Libri
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Gioco

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