2015-10-07

Gioco e Giocattoli - Frasi e proverbi sul Giocare

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sul gioco, il giocare e i giocattoli. Secondo lo storico olandese Johan Huizinga "si può, riassumendo, chiamare il gioco un'azione libera: conscia di non essere presa "sul serio" e situata al di fuori della vita consueta, che nondimeno può impossessarsi totalmente del giocatore; azione a cui in sé non è congiunto un interesse materiale, da cui non proviene vantaggio, che si compie entro un tempo e uno spazio definiti di proposito, che si svolge con ordine secondo date regole, e suscita rapporti sociali che facilmente si circondano di mistero o accentuano mediante travestimento la loro diversità dal mondo solito". (Homo Ludens, 1939).
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa su giochi come: l'aquilone, gli scacchi, il puzzle, ecc.
Il gioco sa innalzarsi a vette di bellezza e di santità
che la serietà non raggiunge. (Johan Huizinga)
1. Gioco
© Aforismario

Il gioco è una cosa seria.
Anonimo

Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco che in un anno di conversazione.
Anonimo (attribuito erroneamente a Platone - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Mai giocare al gatto e al topo se il topo sei tu.
Don Addis, Blunt Offerings, 2001

Bambino: Giochiamo a chi sputa più lontano?
Bambina: Su chi?
Altan (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. I furbi si fanno sostituire.
Roberto "Freak" Antoni (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario) [cfr. citazione di John Belushi]

Due cose mantengono vive le creature: il letto e il giuoco; perché l'uno è refrigerio de le fatiche e l'altro ricreazione de i fastidi.
Pietro Aretino, Dialogo delle carte parlanti, 1543

Ogni regola del gioco è affascinante. Un gioco, non è che questo, e il delirio del gioco, il piacere intenso del gioco proviene dalla chiusura nella regola.
Jean Baudrillard, su Traverses, 1975/94

Da piccoli giocavamo al dottore e all'infermiera. Poi siamo cresciuti e siamo diventati più maturi e consapevoli. Adesso giochiamo al primario e alla caposala.
Lorenzo Beccati [2]

Quando il gioco si fa duro... i duri cominciano a giocare.
John Belushi, in Animal House, 1978 

I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio.
Jorge Luis Borges, Finzioni, 1944

Il gioco è l'occupazione più seria del bambino; e quella dell'istruzione la più frivola.
Albert Brie, Le mot du silencieux, 1978

Vorrei dedicare una mattina di questa mia vecchiezza a sperimentare i giochi che non giocai da ragazzo: far volare un aquilone, soffiare bolle di sapone da una finestra...
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Il mondo è come un tavolo da gioco predisposto in modo tale che tutti quelli che entrano nel casinò devono giocare e tutti a lungo andare devono perdere, chi più chi meno, anche se di quando in quando possono realizzare una vincita provvisoria.
Samuel Butler, Taccuini, 1912 (postumo)

Innumerevoli sono i giochi e di vario tipo: giochi di società, di destrezza, d'azzardo, giochi all'aperto, giochi di pazienza, giochi di costruzione, ecc. Nonostante la quasi infinita varietà e con costanza avvero notevole, la parola gioco richiama sempre i concetti di svago, di rischio o di destrezza. E, soprattutto, implica immancabilmente un'atmosfera di distensione o di divertimento.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 (introduzione) [5]

La fondamentale gratuità del gioco è l'aspetto che maggiormente lo discredita. Ed è al tempo stesso ciò che consente di abbandonarvisi con assoluta spensieratezza e lo mantiene isolato dalle attività produttive.
Roger Caillois, ibidem

Il gioco riposa e diverte. Evoca un'attività non soggetta a costrizioni, ma anche priva di conseguenze per la vita reale. Si contrappone alla serietà di questa e viene perciò qualificato frivolo. Si contrappone al lavoro come il tempo perso al tempo bene impiegato. Il gioco, infatti, non produce alcunché: né beni né opere. A ogni nuova partita, giocassero pure per tutta la vita, i giocatori si ritrovano a zero e nelle stesse condizioni che all'inizio. I giochi a base di denaro, scommesse o lotterie, non fanno eccezione: non creano ricchezze, le spostano soltanto.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 (introduzione)

Il gioco poggia sicuramente sul piacere di vincere l'ostacolo, ma un ostacolo arbitrario, quasi fittizio, istituito alla misura del giocatore e da lui accettato. La realtà non ha di queste delicatezze.
Roger Caillois, ibidem

Il termine "gioco" mette insieme le idee di limite, di libertà e d'invenzione. E, per estensione, esprime una straordinaria mescolanza in cui si riconoscono congiuntamente le idee complementari di fortuna e di abilità, di risorse concesse dal caso o dalla fortuna e della più o meno viva intelligenza che le mette in opera e cerca di trarne il massimo profitto.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 (introduzione)

Il gioco è attività di lusso e presuppone del tempo libero. Chi ha fame non gioca.
Roger Caillois, ibidem

Ogni gioco è un sistema di regole. Esse definiscono ciò che è o non è gioco, vale a dire il lecito e il vietato. Queste convenzioni sono al tempo stesso arbitrarie, imperative e senza appello. Non possono essere violate con alcun pretesto, pena l'interruzione e la fine immediata del gioco. Nient'altro, infatti, sostiene la regola se non il desiderio di giocare, vale a dire la volontà di rispettarla. Bisogna giocare secondo le regole o non giocare affatto.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 (introduzione)

Niente quanto il gioco esige attenzione, intelligenza, resistenza nervosa.
Roger Caillois, ibidem

Gli psicologi riconoscono al gioco un ruolo capitale nel processo dell'autoaffermazione nel bambino e nella formazione del suo carattere. Giochi di muscoli, di destrezza, di calcolo, sono esercizio e allenamento. Rendono il corpo più vigoroso, più agile, più resistente, la vista più acuta, il tatto più sapiente, lo spirito più metodico o più sagace. Ogni gioco potenzia, affina, qualche facoltà fisica o intellettuale.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 (introduzione)

Non c'è dubbio che il gioco debba essere definito come un'attività libera e volontaria, fonte di gioia e divertimento. Un gioco cui si fosse costretti a partecipare cesserebbe subito d'essere un gioco: diventerebbe una costrizione, una corvée di cui non si vedrebbe l'ora di liberarsi.
Roger Caillois, I giochi e gli uomini, 1958 [5]

Non è mai soltanto un gioco quando stai vincendo.
George Carlin [1]

Da piccolo io ero il tipo di bambino con il quale mia madre mi diceva di non giocare mai.
Leopold Fechtner [2]

Eravamo poveri. Se non fossi stato un maschietto, non avrei avuto niente con cui giocare.
Red Foxx [2]

Il gioco è un corpo a corpo con il destino.
Anatole France, Il giardino di Epicuro, 1895

Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale.
Sigmund Freud, Il poeta e la fantasia, 1907

Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Gioco, dunque sono.
Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, 1997

Sul muro di un locale di Madrid c'è un cartello che dice: È PROIBITO IL CANTO FLAMENCO. Sul muro dell'aeroporto di Rio de Janeiro c'è un cartello che dice: È PROIBITO GIOCARE CON I CARRELLI PORTAVALIGIE. Il che vuol dire che c'è ancora gente che canta e c'è ancora gente che gioca.
Eduardo Galeano, Parole in cammino, 2006

Gli uomini non smettono di giocare perché invecchiano, invecchiano perché smettono di giocare.
Granville Stanley Hall, Adolescenza, 1904 (attribuito erroneamente a George Bernard Shaw e altri - vedi "Citazioni errate" su Aforismario) [4]

Pessimista per principio, ottimista per temperamento... è possibile essere l’uno o l’altro. Come? Non correndo mai rischi inutili e minimizzando i rischi che non puoi evitare. Questo ti permette di giocare allegramente, senza farti turbare dalla certezza del risultato.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

L'«homo ludens», l'uomo che gioca, indica una funzione essenziale come quella del fare, e merita un posto accanto all'«homo faber».
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939 (prefazione)

Spingendo il pensiero fino alle ultime conseguenze del processo conoscitivo umano, si deve giungere a riconoscere che ogni azione umana appare un mero gioco.
Johan Huizinga, ibidem

Il gioco è un'azione, o un'occupazione volontaria, compiuta entro certi limiti definiti di tempo e di spazio, secondo una regola volontariamente assunta, e che tuttavia impegna in maniera assoluta che ha un fine in se stessa; accompagnata da un senso di tensione e di gioia, e dalla coscienza di "essere diversi" dalla "vita ordinaria".
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Già nelle sue forme più semplici, e nella vita animale, il gioco è qualcosa di più che un fenomeno puramente fisiologico e una reazione psichica fisiologicamente determinata. Il gioco come tale oltrepassa i limiti dell'attività puramente biologica: è una funzione che contiene un senso.
Johan Huizinga, ibidem

Il gioco è più antico della cultura, perché il concetto di cultura, per quanto possa essere definito insufficientemente, presuppone in ogni modo convivenza umana, e gli animali non hanno aspettato che gli uomini insegnassero loro a giocare.
Johan Huizinga, ibidem

Il gioco è innegabile. Si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, Dio. Si può negare la serietà. Ma non il gioco.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Il gioco è uno dei più fondamentali elementi spirituali della vita.
Johan Huizinga, ibidem

Il gioco crea un ordine, è ordine. Realizza nel mondo imperfetto e nella vita confusa una perfezione temporanea, limitata. L'ordine imposto dal gioco è assoluto. La minima deviazione da esso rovina il gioco, gli toglie il suo carattere e lo svalorizza.
Johan Huizinga, ibidem

Il gioco sa innalzarsi a vette di bellezza e di santità che la serietà non raggiunge.
Johan Huizinga, ibidem

Il rischio, l'incertezza dell'esito, la tensione formano l'essenza dell'abito ludico. La tensione determina la coscienza dell'importanza e del valore del gioco, e, accentuandosi molto, sottrae il giocatore alla coscienza di giocare.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

L'esistenza del gioco conferma senza tregua, e in senso superiore, il carattere sopralogico della nostra situazione nel cosmo. Gli animali sanno giocare, dunque sono già qualche cosa di più che meccanismi. Noi giochiamo e sappiamo di giocare, dunque siamo qualche cosa di più che esseri puramente raziocinanti, perché il gioco è irrazionale.
Johan Huizinga, ibidem

L'uomo gioca come il bambino, per divertirsi e ricrearsi, sotto il livello della seria vita. Ma può anche giocare al di sopra di quel livello, giochi improntati a bellezza e a senso sacro.
Johan Huizinga, ibidem

La civiltà umana non ha aggiunto al concetto stesso di gioco una caratteristica essenziale. Gli animali giocano proprio come gli uomini; tutte le caratteristiche fondamentali del gioco sono realizzate in quello degli animali. Basta osservare i cuccioli nel loro gioco, per scorgere in quell'allegro ruzzare tutti questi tratti fondamentali.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

La cultura non nasce dal gioco come frutto vivo che si svincoli dal corpo materno, ma si sviluppa nel gioco e come gioco.
Johan Huizinga, ibidem

Nella nostra coscienza il gioco si oppone alla serietà. Il contrasto rimane provvisoriamente tanto irriducibile quanto la nozione stessa di gioco. Osservandola meglio, l'opposizione gioco-serietà non pare né conclusiva né stabile.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Tutto è gioco.
Johan Huizinga, ibidem

Incontriamo parecchie categorie fondamentali della vita classificabili nella non-serietà, e che pure non corrispondono al gioco. Il riso si oppone senz'altro alla serietà ma non si unisce affatto direttamente al gioco. Bambini, calciatori, scacchisti giocano con la massima serietà senza la minima tendenza a ridere.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Ogni gioco può in qualunque momento impossessarsi completamente del giocatore.
Johan Huizinga, ibidem

Con la sempre crescente sistemazione e col disciplinamento del gioco, va perduto alla lunga qualche cosa della pura qualità ludica. Il che si vede nella distinzione fra professionisti e amatori.
Johan Huizinga, ibidem

Per giocare veramente l'uomo, quando gioca, deve ritornare bambino.
Johan Huizinga, ibidem

L'atteggiamento del giocatore per professione non è più un vero e proprio atteggiamento ludico, la spontaneità e l'idea di passatempo non valgono più per lui.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

L'elemento ludico della cultura ha perso il suo significato in quasi tutti i campi in cui una volta soleva manifestarsi. La cultura moderna ormai non viene quasi più "giocata", e là dove sembra giocare, il gioco è falso.
Johan Huizinga, Homo Ludens, 1939

Tra il gioco e gli affari scegli il gioco: potresti anche vincere. 
L. Infanti [1]

L’importante è vivere, vivere con l’immaginazione e il petto, inventare, sapere, giocare. L’arte è un gioco. Peggio per colui che se ne fa un dovere.
Max Jacob, Consigli a un giovane poeta, 1922

La sola mossa vincente è quella di non giocare.
Joshua, in War Games, 1983

I bambini giocano ai soldati. Ciò è comprensibile. Ma perché i soldati giocano a fare i bambini?
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

L'uomo è un animale che gioca. Deve sempre cercare di avere la meglio in una cosa o l'altra.
Charles Lamb, Saggi di Elia, 1823

Dal modo in cui giocano, le persone mostrano qualcosa del loro carattere, ma dal modo in cui perdono lo mostrano tutto.
Harvey Mackay, The Mackay MBA of Selling in the Real World, 2011

Con le donne sono sempre stato un disastro, fin da bambino. Quando si giocava al dottore a me facevano guidare l’autoambulanza.
Boris Makaresko [2]

I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna giudicarli in essi come le loro azioni più serie.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

Quando gioco con la mia gatta, chi sa se lei non si diverte con me più di quanto mi diverto io con lei.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

Come i bambini giocano ai soldati, così per farla finita con le guerre - basterebbe che i soldati giocassero ai bambini.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

C'è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri.
Bruno Munari, Fantasia, 1977

Una volta che noi adulti ci siamo resi conto che l'infanzia è l'età del gioco, quale è di solito la nostra reazione al fatto? Lo ignoriamo. Lo dimentichiamo completamente perché, per noi, il gioco è uno spreco di tempo. Come conseguenza in città si costruiscono grandi scuole dotate di numerose aule e di costosi apparati didattici, e spesso tutto ciò che si offre allo istinto di giocare è solo un piccolo cortile di cemento.
Alexander Neill, Summerhill, 1960

Spesso le madri non giocano a sufficienza con i bambini. Sembra che basti mettere un soffice orso di stoffa nel recinto del bambino per risolvere per un paio d’ore il problema, dimenticando che ai bambini piace farsi abbracciare e toccare.
Alexander Neill, Summerhill, 1960

Si potrebbe sostenere, con una dose di verità, che i mali della civiltà sono dovuti al
fatto che nessun bambino ha mai avuto la possibilità di giocare a sufficienza. In altre
parole, i bambini vengono trasformati in adulti prima ancora di essere degli adulti.
Alexander Neill, Summerhill, 1960

Il bambino che non gioca non è un bambino, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bambino che viveva in lui e che gli mancherà molto.
Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto, 1973

Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuole giocare.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

L’uomo autentico vuole due cose: gioco e pericolo. Perciò vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

Dove non concorre al gioco amore o odio, il gioco della donna diventa mediocre.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Maturità dell'uomo: significa aver ritrovato la serietà che da fanciulli si metteva nei giuochi.
ibidem

Giocare significa fare esperimenti col caso.
Novalis, Frammenti, 1795/1800

Ero un bambino così povero che io e i miei amici non potevamo neanche permetterci un pallone, così ce lo immaginavamo. Giocavamo due minuti e poi stavamo due ore a discutere se era gol!
Valerio Peretti [2]

Non educare i fanciulli nelle varie discipline ricorrendo alla forza, ma come per gioco, affinché tu possa anche meglio osservare quale sia la naturale disposizione di ciascuno.
Platone, Repubblica, IV sec. a.e.c.

Il gioco: universale omaggio al caso reso dagli uomini di tutti i paesi e di tutti i tempi.
Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939

Vivere è giocare ai quattro cantoni con le proprie angosce.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Gli uomini, come i bambini, hanno bisogno di giocare, cioè hanno bisogno di periodi di attività senza altro scopo che il godimento momentaneo. Bisogna dunque trovare piacere e interesse in faccende che non hanno rapporto col lavoro.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Non siamo mai più vivi, più interamente noi stessi, o più profondamente assorti in qualcosa, che quando stiamo giocando.
Charles E. Schaefer e ‎Heidi Kaduson, The quotable play therapist, 1994

L'uomo è veramente uomo soltanto quando gioca.
Friedrich Schiller, Sull'educazione estetica dell'uomo, 1795

Ciò che il gioco è per i bambini, l’arte è per gli adulti.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Era serio nel gioco, ed era come se giocasse nelle cose serie.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Non sai che cosa significhi pressione finché non giochi cinque dollari e ne hai solo due in tasca.
Lee Trevino [1]

Il lavoro consiste in tutto ciò che uno è costretto a fare, e il gioco consiste in tutto ciò che uno non è costretto a fare.
Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer, 1876

Riguardo alle regole del gioco non è possibile lo scetticismo.
Paul Valéry, discorso a l’Académie française, 1927

Non si gioca per infrangere le regole, ma solo per verificarne l'elasticità.
Bill Veeck, cit. in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, 1992

È così vecchio che a giocare a dama gli viene il fiato corto.
Ed Winn [2]

Soltanto nel gioco è possibile per l'uomo essere veramente libero. Il gioco costringe alla parità perché a tutti i giocatori sono state impartite le stesse istruzioni, e inoltre mette in pratica la certezza del diritto, perché un gioco può esistere soltanto nel rispetto delle regole.
Juli Zeh, Gioco da ragazzi, 2007

Chi gioca per bisogno, perde fatalmente.
Proverbio

Le persone non smettono di giocare perché invecchiano,
invecchiano perché smettono di giocare. (Stanley Hall)
2. La vita è un gioco
© Aforismario

La vita è un gioco, giocala!
Anonimo (attribuito a Sai Baba e Madre Teresa di Calcutta)

La vita è l'unico gioco in cui l'obiettivo del gioco è imparare le regole.
Ashleigh Brilliant, cit. in Ronna Fay Jevne, No time for nonsense, 1989

Giochiamo con la vita o la vita gioca con noi?
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La vita è un gioco che nessuno sa / per conquistarsi la felicità.
Julio Iglesias (Belfiore – Ramos), Chi è stato, 1980

La vita non ha che un vero fascino: è il fascino del gioco.
Jean-Claude Killy [1]

La vita si gioca in un colpo solo, il resto è attesa.
Mike McDermott (Matt Damon), in Il giocatore, 1998

L'uomo non è che un giocattolo uscito dalle mani degli dèi e ciò che di lui vale di più è proprio questo, in realtà. E in modo a ciò conseguente ogni uomo e ogni donna devono anche vivere la loro vita, giocando cioè i giochi migliori, il contrario di quanto si intende oggi da parte loro.
Platone, Leggi, IV sec. a.e.c.

La vita è un gioco, dice Nietzsche. Verissimo. Ma in quel gioco noi siamo i birilli, o le pallottole? E chi è il giocatore? Ne sappiamo tanto quanto birilli e biglie.
Giuseppe Prezzolini, Filosofia del nulla, su Gazzetta Ticinese, 1980

Il gioco dell'oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle o non viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
Susanna Tamaro, Va' dove ti porta il cuore, 1994

3. Giocattoli
© Aforismario

La differenza tra un adulto e un bambino sta nel prezzo dei loro giocattoli.
Anonimo

Capisco l'auto giocattolo, la barchetta, l'aeroplano giocattolo. Mi sbalordisce invece che ci sia gente che si diverte con auto, barche, aerei veri...
Piergiorgio Bellocchio, Dalla parte del torto, 1989

I giocattoli infrangibili servono a rompere gli altri giocattoli.
Arthur Bloch, Legge di Van Roy, La legge di Murphy II, 1980

Il prezzo dei regali di Natale è inaudito. Ricordo un Natale di tanti anni fa quando mio figlio era piccolo. Gli ho comprato un carro armato giocattolo. Costava circa cento dollari, una bella cifra per l’epoca. Era un tipo di carro armato in cui si poteva entrare e che si poteva guidare. Lui invece giocò con la scatola della confezione. Mi ha insegnato una lezione molto importante. L’anno successivo, lui si beccò la scatola e io un whisky da cento dollari.
Johnny Carson [2]

Il giorno più brutto della vita? Quando scopri che non esiste la Befana. Il giorno più bello? Quando scopri che esistono i negozi di giocattoli.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Da piccoli non abbiamo pace finché non ci siamo appropriati degli altrui giocattoli. Da grandi, pure.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Ho inventato un giocattolo che mi renderà una fortuna. Ogni volta che i bambini hanno finito di giocare, si mette via da solo!
Henny Youngman [2]

Proverbi sul Gioco
  • A giocare, o perdere o pareggiare.
  • Al gioco non si deve far torto.
  • Al gioco si conosce il gentiluomo.
  • Alla fine del gioco si vede chi guadagna.
  • Assai vince chi non gioca.
  • Bisogna fare buon viso a cattivo gioco.
  • Chi gioca fa pari o perde.
  • Chi gioca non dorma.
  • Chi gioca per bisogno, perde per necessità.
  • Chi gioca per ridere, perde sul serio.
  • Chi guadagna il primo, perde l'ultimo.
  • Chi non sa giocare sta a guardare.
  • Chi non vuol perdere non giochi.
  • Chi perde giocherà se l’altro vuole.
  • Chi sa il gioco non lo insegni.
  • Chi vince è il miglior giocatore.
  • Ci vede meglio chi guarda che chi gioca.
  • È persona da pregiare, chi ha perduto e lascia andare.
  • Giocare e perdere lo sanno fare tutti.
  • Gioco che troppo dura diventa una seccatura.
  • Gioco di mano, gioco di villano.
  • I debiti di gioco si pagano per primi.
  • Il bel gioco dura poco.
  • Il diavolo non gioca mai da solo.
  • Il gioco è bello quando dura poco
  • Il gioco rende gli uomini uguali.
  • Il gioco vien dall'ira, uno paga e l'altro tira.
  • Il troppo e il poco guastano il gioco.
  • In gioco e viaggio si conoscono gli uomini.
  • L’arte non è il giocare, ma lasciare il gioco.
  • Molto guadagna chi a tempo lascia il gioco.
  • Nel vino e nel gioco si conosce l’uomo da poco.
  • Non giocare con chi propone il gioco.
  • Ogni bel gioco alla fine annoia.
  • Ogni gioco ha la sua legge.
  • Perdere fa parte del gioco.
  • Si gioca per vincere.
  • Tal giocata tal guadagnata.
Quando il bambino gioca nel fango, imbratta i suoi genitori
Proverbio africano

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Johan Huizinga, Homo Ludens. Traduzione di Corinna von Schendel © Einaudi 1946
  4. La frase testuale di Stanley Hall è: "Men grow old because they stop playing, and not conversely" (Gli uomini invecchiano perché smettono di giocare, e non viceversa).
  5. Roger Caillois, I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine. Traduzione di Laura Guarino © 1981-2010 RCS Libri
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Aquilone - Scacchi - Puzzle - Giostra e Altalena

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