2015-11-05

Mafia, Camorra e Ndrangheta - Frasi sui Mafiosi

Raccolta di aforismi e pensieri sulla mafia intesa sia in senso generico come associazione criminale organizzata, sia in particolare come mafia siciliana (cosa nostra), camorra campana e 'ndrangheta calabrese. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla criminalità e la delinquenza.
La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio,
una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. (Giovanni Falcone)
1. Mafia / Cosa nostra
© Aforismario

Io so, noi sappiamo chi sono i mafiosi e gli amici dei mafiosi o i loro protettori. Non ho, non abbiamo bisogno di attendere una sentenza o la parola della Cassazione o un'inchiesta giudiziaria perché penso che, prima della responsabilità penale, sempre eventuale, ci sia una responsabilità sociale e politica accertabile. Se il deputato, il consigliere regionale, l'assessore, il primario, il professore universitario se ne vanno in giro con il mafioso è un fatto. Si conoscono, passeggiano sottobraccio, si baciano quando s'incontrano. È soltanto accuratezza non rinviare ai tempi di una sentenza quel racconto.
Lirio Abbate, cit. in Giuseppe D'Avanzo, Vita sotto assedio di un cronista a Palermo, su la Repubblica, 2007

Calabria, Sicilia, Campania: quanto piombo! Non si potrebbero almeno usare delle lupare catalitiche?
Albert (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I pentiti [di mafia] sono merce delicata, delicatissima, sono loro che scelgono il giudice a cui confessare, non viceversa, sono degli sconfitti che abbandonano un padrone per servirne un altro ma vogliono che sia affidabile, che sappia davvero usarli per colpire i loro nemici. È un do ut des che ha i suoi rischi: loro vogliono vendetta, noi giustizia.
Paolo Borsellino, attribuito da Giorgio Bocca, su la Repubblica, 1992

Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo. 
Paolo Borsellino, in Lirio Abbate e Peter Gomez, I complici, 2007

Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.
Paolo Borsellino, cit. in Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, La mafia fa schifo, 2011

La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
Paolo Borsellino (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari.
Gesualdo Bufalino (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il fenomeno mafioso non è comune. Non è il brigatismo, non è la solita criminalità, perché il brigatismo e la criminalità lo Stato Italiano li combatte, e bene. È qualcosa di ben diverso: è la criminalità, più l'intelligenza, più l'omertà. 
Tommaso Buscetta, Interrogatorio al Maxiprocesso di Palermo, 1985

Non credo che lo Stato italiano abbia veramente l'intenzione di combattere la mafia.
Tommaso Buscetta, in Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991 [1]

È la vostra mafiosità spicciola, o italiani, lo zoccolo duro su cui giostra l'intero cavallo di Troia della mafia nazionale.
Aldo Busi, Grazie del pensiero, 1995 

I mafiosi sono intelligentissimi. Gli manca solo la parola.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La mafia è sì un'associazione criminale, è sì un problema di polizia e di ordine pubblico; ma non è soltanto questo. È un fenomeno assai più complesso, caratterizzato da una fittissima trama di relazioni con la società civile e con svariati segmenti delle istituzioni. Di qui un intreccio di interessi e un reticolo di alleanze, connivenze e collusioni che sempre hanno fatto della mafia un pericoloso fattore di possibile inquinamento della politica, dell'economia e della finanza (con tutti i rischi che ciò comporta per l'ordinato sviluppo di un sistema democratico). Considerare la mafia come un insieme di qualche centinaio di sbandati, pur violenti e feroci, è dunque riduttivo.
Gian Carlo Caselli, Cavaliere, le spiego la mafia, su Corriere della sera, 1994

La "lotta alla mafia" (tutti lo sanno, o dovrebbero saperlo) non si può fare solo a livello di repressione di polizia e giudiziaria. Incentrare la strategia di contrasto della criminalità mafiosa esclusivamente sul terreno tecnico investigativo, e non anche su quello politico culturale, è alla lunga inesorabilmente perdente.
Gian Carlo Caselli, ibidem

Nessuna banda di gangster è mai durata più di 20 o 25 anni. La mafia c'è da 150. Come si spiega? Da un lato con il controllo del territorio, primo fattore che la differenzia dal crimine organizzato comune. Dall'altro (direi soprattutto), le "relazioni esterne". Vale a dire l'intreccio di rapporti, di affari e di interessi con pezzi della politica, delle istituzioni, della pubblica amministrazione, dell'economia.
Gian Carlo Caselli, Un magistrato fuori legge, 2005

Chiunque pensasse di combattere la Mafia nel "pascolo" palermitano e non nel resto d'Italia non farebbe che perdere tempo.
Carlo Alberto dalla Chiesa, intervista di Giorgio Bocca, su la Repubblica, 1982

Finché una tessera di partito conterà più dello Stato, non riusciremo mai a battere la mafia. 
Carlo Alberto Dalla Chiesa, in Nando Dalla Chiesa, Delitto imperfetto, 2007

La mafia fa comodo. Qualcuno ci fa affari.
Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale, 2002

Il terrorismo passa. La mafia resta.
Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale, 2002

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.
Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991 [1]

Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale.
Giovanni Falcone, ibidem

Il dialogo Stato/mafia, con gli alti e bassi tra i due ordinamenti, dimostra chiaramente che Cosa Nostra non è un anti-Stato, ma piuttosto una organizzazione parallela
Giovanni Falcone, ibidem

La mafia è l'organizzazione più agile, duttile e pragmatica che si possa immaginare rispetto alle istituzioni e alla società nel suo insieme.
Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991

Come evitare di parlare di Stato quando si parla di mafia?
Giovanni Falcone, ibidem

Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia.
Giovanni Falcone, ibidem

La mafia non è una società di servizi che opera a favore della collettività, bensì un'associazione di mutuo soccorso che agisce a spese della società civile e a vantaggio solo dei suoi membri.
Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991

Entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi a una religione. Non si cessa mai di essere preti. Né mafiosi.
Giovanni Falcone, ibidem

La mafia si caratterizza per la sua rapidità nell'adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l'uso dell'intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ad essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa.
Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991

All'interno della mafia l'omertà la legge del silenzio continua ad essere la regola.
Giovanni Falcone, ibidem

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. 
Giovanni Falcone (con Marcelle Padovani), Cose di Cosa Nostra, 1991 [1]

C'è un'enorme confusione sul problema della mafia. [...] I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Se non si chiarisce questo equivoco di fondo... Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee. Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante. È un problema di vertici e di gestione della nazione, è un problema che rischia di portare alla rovina e al decadimento culturale definitivo l'Italia.
Giuseppe Fava, intervista di Enzo Biagi, 1983

Tutti gli studiosi dei fenomeni mafiosi sono concordi nell'affermare che solamente cambiando l'etica civile ed il comune sentire potremo cambiare questa società. Finché non verranno ribaltate le prospettive per cui chi delinque e chi ruba è un delinquente e non un furbo, non saremo in grado di fare passi in avanti.
Luigi Gaetti, discorso, Senato della Repubblica Italiana, 2014

In Italia la lotta alla mafia non sarà mai vinta, perché la mafia non è altro che la versione truculenta del costume diffuso, dove la parentela, la conoscenza, lo scambio di favori, in una parola, la rete "familistica" ha il sopravvento sul riconoscimento dei valori personali e sui diritti di cittadinanza. 
Umberto Galimberti, su D la Repubblica delle Donne, 2003

Omertà: per paura del piombo, il silenzio diventa d'oro.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

I mafiosi non hanno paura del carcere; i mafiosi hanno paura che noi mettiamo loro le mani nelle tasche. 
Piero Grasso, a Che tempo che fa, 2009

La mafia è una montagna di merda.
Peppino Impastato, su L'idea socialista, 1966

Abbiamo oggi una mafia più civile e una società più mafiosa. Una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi abito troppe volte al giorno sceglie il travestimento. 
Antonio Ingroia, su l'Unità, 2006

Abbiamo interi pezzi di società che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi.
Antonio Ingroia, su l'Unità, 2006

Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole.
Pietro Lunardi, cit. su la Repubblica, 2001

Lo Stato combatterà la malavita organizzata con impegno sempre crescente ma non è onesto illudere i cittadini sulla possibilità di sanare dall'oggi al domani questi mali profondi della nostra società
Pietro Lunardi, cit. su la Repubblica, 2001

Le prove dei rapporti tra Stato e Mafia? Purtroppo Mangano. [2]
Mario Natangelo, su Il Fatto Quotidiano, 2009

La mafia sistema di potere, articolazione del potere, metafora del potere, patologia del potere. La mafia che si fa Stato dove lo Stato è tragicamente assente. La mafia sistema economico, da sempre implicata in attività illecite, fruttuose e che possono essere sfruttate metodicamente. La mafia organizzazione criminale che usa e abusa dei tradizionali valori siciliani. La mafia che, in un mondo dove il concetto di cittadinanza tende a diluirsi mentre la logica dell'appartenenza tende, lei, a rafforzarsi; dove il cittadino, con i suoi diritti e i suoi doveri, cede il passo al clan, alla clientela, la mafia, dunque, si presenta come una organizzazione dal futuro assicurato.
Marcelle Padovani, prologo a Giovanni Falcone, Cose di Cosa Nostra, 1991

Il contenuto politico delle azioni [della mafia] ne fa, senza alcun dubbio, una soluzione alternativa al sistema democratico. Ma quanti sono coloro che oggi si rendono conto del pericolo che essa rappresenta per la democrazia?
Marcelle Padovani, prologo a Giovanni Falcone, Cose di Cosa Nostra, 1991

Il popolo siciliano è un popolo forte, generoso, intelligente. Il popolo siciliano è il figlio di almeno tre civiltà: la civiltà greca, la civiltà araba e la civiltà spagnola. È ricco di intelligenza questo popolo. Quindi non deve essere confuso con questa minoranza che è la mafia. È un bubbone che si è creato su un corpo sano.
Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1983

La mentalità mafiosa è qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per soldi.
Pino Puglisi, cit. in Francesco Deliziosi, Don Giuseppe Puglisi: vita, insegnamento e martirio, 1998

Non è da Cosa Nostra che potete aspettarvi un futuro migliore per il vostro quartiere. Il mafioso non potrà mai darvi una scuola media per i vostri figli o un asilo nido dove lasciare i bambini quando andate al lavoro.
Pino Puglisi, ibidem

La mafia come l'Italia, si fonda su un'istituzione fondamentale: la famiglia. Che dell'Italia è la sola cellula sociale riconosciuta, rispettata e tramandata attraverso i governi e i regimi, le occupazioni e le liberazioni.
Fabrizio Rondolino, L'Italia non esiste, 2011

Lo Stato c'è, esiste! E si è insinuato come un cancro nella mafia!
Paolo Rossi, Questa sera si recita Moliére, 2002

La mafia non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a livello elettorale. L'organizzazione mafiosa non morirà mai.
Carmine Schiavone, intervista a Sky Tg 24, 2013

Puoi pensare che possa esistere mafia, camorra, 'ndrangheta senza l'appoggio delle istituzioni dello Stato? Rimarrebbero banditi di strada. 
Carmine Schiavone, intervista di Sandro Ruotolo, Servizio Pubblico, La7, 2013

Che sia concordia in questa vostra terra! Concordia senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime! Che sia concordia! Questa concordia, questa pace a cui aspira ogni popolo e ogni persona umana e ogni famiglia! Dopo tanti tempi di sofferenze avete finalmente un diritto a vivere nella pace. E questi che sono colpevoli di disturbare questa pace, questi che portano sulle loro coscienze tante vittime umane, devono capire, devono capire che non si permette uccidere innocenti! Dio ha detto una volta: “Non uccidere”: non può uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio! Questo popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Qui ci vuole civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo, crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via verità e vita, lo dico ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!
Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II), Omelia, Agrigento, 1993

La mafia? A volte penso sia stata inventata per dare uno stipendio a quelli che fanno antimafia.
Maurizio Zamparini, discorso, Università di Palermo, 2015

Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio:
o si fanno la guerra o si mettono d'accordo. (Paolo Borsellino)
2. Camorra
© Aforismario

La camorra non ha mai cessato di esistere e non cesserà mai, nonostante le sfuriate di persecuzione che si è preteso farle, finché non sarà affatto scomparsa l'ultima delle cause che le danno vita.
Renato Fucini, Napoli a occhio nudo, 1913

La Camorra potrebbe esser definita l'estorsione organizzata: essa è una società segreta popolare, cui è fine il male. È utile studiarla da vicino, non solo per osservare i costumi ancora poco conosciuti e offrire qualche singolarità di più alla curiosità del pubblico, ma sopratutto per mostrar i veri ostacoli che l'Italia incontra a Napoli. 
Marco Monnier, La camorra,  1863

Ciò che sia la camorra, ciò che ella fosse almeno non è molto tempo, io dirò in due parole: era un'associazione di uomini del popolo, corrotti e violenti, che ponevano a contributo coll'intimidazione i viziosi e i vigliacchi.
Marco Monnier, La camorra,  1863

La camorra era [...] rispettata e venerata nei tempi (ne siamo peranco usciti appieno?), nei quali non riconoscevasi altro diritto, tranne quello del più forte. 
Marco Monnier, La camorra,  1863

L'Italia ha da trionfare, perché l'Italia è la libertà, l'umanità, la civiltà. Che tutti que' principii, disconosciuti e condannati dalle dinastie decadute, escano ora dall'ombra e dal silenzio, ove si tentava seppellirli; che il popolo fatto libero si ritempri nel sentimento della sua dignità e della sua potenza; che la violenza e l'iniquità dell'alto non autorizzino la violenza e l'iniquità del basso; che la paura, questo vergognoso istinto di degradazione e di schiavitù, sia sradicata affatto dalla coscienza popolare che si rialza: ecco il sistema di repressione che senza fallo riuscirà; e la palla sarà estratta dalla ferita, e la camorra non esisterà più
Marco Monnier, La camorra,  1863

Camorra è una parola inesistente, da sbirro. Usata dai magistrati e dai giornalisti, dagli sceneggiatori. È una parola che fa sorridere gli affiliati, è un'indicazione generica, un termine da studiosi, relegato alla dimensione storica. Il termine con cui si definiscono gli appartenenti a un clan è Sistema.
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

I clan di camorra non hanno bisogno dei politici come i gruppi mafiosi siciliani, sono i politici che hanno necessità estrema del Sistema. 
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

Nel cono d'ombra dell'attenzione data perennemente a Cosa Nostra, nell'attenzione ossessiva riservata alle bombe della mafia, la camorra ha trovato la giusta distrazione mediatica per risultare praticamente sconosciuta. 
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

Nella Napoli dei bambini-soldato non è raro sentire vicino alla cassa dei negozi, nelle botteghe o nei supermarket affermazioni del tipo: «Appartengo al Sistema di Secondigliano» oppure «Appartengo al Sistema dei Quartieri». Parole magiche attraverso cui i ragazzini prendono ciò che vogliono e dinanzi alle quali nessun commerciante chiederà mai di pagare il dovuto.
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

Non sono gli affari che i camorristi inseguono, sono gli affari che inseguono i camorristi. 
ibidem

Porsi contro i clan diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l'esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità. L'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare. 
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

La 'ndrangheta, come le altre mafie, si combatte con il carcere duro
e la confisca dei beni. (Nicola Gratteri)
3. Ndrangheta
© Aforismario

La 'ndrangheta è l'unica organizzazione mafiosa ad avere due sedi; quella principale in Calabria, l'altra nei comuni del centro-nord Italia oppure nei principali paesi stranieri che sono cruciali per i traffici internazionali di stupefacenti. Un'organizzazione mafiosa che trova il modo di affrontare le sfide e i cambiamenti imposti dalla modernità globale, nel modo più sorprendente e inatteso: rimanere uguale a se stessa. In Calabria come nel resto del mondo.
Francesco Forgione, Relazione sulla 'ndrangheta alla commissione parlamentare antimafia, 2008

[La 'ndrangheta cresce e si espande] alla maniera di al Qaida, con un'analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, di una vitalità che è quella delle neoplasie, e munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità.
Francesco Forgione, ibidem

[La 'ndrangheta è] una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale.
Francesco Forgione, Relazione sulla 'ndrangheta alla commissione parlamentare antimafia, 2008

Cresciuta nel silenzio, oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione che fa più paura, quella più potente, più pervasiva.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue, 2007 (introduzione) [3]

La 'ndrangheta è l'"azienda" più ricca, più aggressiva, più invasiva, quella che meglio è riuscita a infiltrarsi nell'economia e nelle istituzioni, ma anche l'unica veramente globalizzata, con filiali in quasi tutte le regioni d'Italia e ramificazioni in Europa, Africa, Asia, America e Oceania.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, ibidem 

La 'ndrangheta, per meglio tutelare i propri interessi, ha dato vita alla Santa, una zona grigia di commistione fra la politica, le istituzioni e la massoneria deviata. Gli unici a non accorgersi di questi preoccupanti intrecci di potere sono stati i politici, che ai velenosi miasmi con cui la 'ndrangheta ammorba e intossica il mondo finora hanno prestato scarsa attenzione.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, ibidem

La forza della 'ndrangheta sta nella sua natura, nella impenetrabilità della propria struttura e nella forza dei legami primari. Pentirsi significa tradire i propri congiunti e questo comporta problemi di ordine morale e psicologico assai più pesanti della paura di vendette e ritorsioni.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue, 2007

Oggi, grazie soprattutto al traffico di droga, il fatturato della 'ndrangheta si attesterebbe attorno al 2,9 per cento del PIL nazionale, più della ricchezza prodotta da un paese produttore di petrolio come il Qatar.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, ibidem

È cresciuto anche il rapporto con la politica. La 'ndrangheta non delega più come un tempo, ma partecipa, corrompe, si infiltra e decide. Non ha preferenze, è bipartisan, ma non sta mai all'opposizione. Gli affari vengono prima di ogni connotazione politica.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue, 2007

La 'ndrangheta gode nei centri in cui opera di uno strisciante consenso diffuso che la rende ancora più forte. Il mafioso persegue il potere, ma gran parte del suo potere glielo danno gli altri.
Nicola Gratteri, ibidem

Sovrana sulle province che scendono verso la Sicilia, la mafia delle 'ndrine ha ormai soppiantato Cosa Nostra, rafforzandosi nel silenzio, insinuandosi nelle logge massoniche deviate, nel sistema economico e corrompendo la politica come neanche la mafia siciliana era riuscita a fare.
Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, 2007 [3]

Da organizzazione criminale globalizzata, la 'ndrangheta è divenuta un «brand», un marchio, che vede nell'adattabilità e nell'affidabilità i motivi principali del suo successo. Una holding del crimine che vive protetta, quasi rinserrata nei legami di sangue, ma che è riuscita anche a cogliere in anticipo su governi e grandi corporation multinazionali il trend della globalizzazione. High tech e lupara.
Nicola Gratteri (con Antonio Nicaso), La Malapianta, 2010 [4]

La mafia più ricca del mondo domina la regione più povera d'Europa.
Nicola Gratteri, ibidem

La 'ndrangheta, come le altre mafie, si combatte con il carcere duro e la confisca dei beni. Inutile prenderci in giro, con le storie sulla rieducazione del detenuto.
Nicola Gratteri, ibidem

Lo scrittore Corrado Alvaro, parlando della Calabria, dice: «La famiglia è la sua colonna vertebrale, l'alveo del suo genio, il suo dramma e la sua poesia». È lo stesso per la 'ndrangheta, ma con un po' di poesia in meno.
Nicola Gratteri (con Antonio Nicaso), La Malapianta, 2010

Nella 'ndrangheta, come in Cosa Nostra, si entra e si esce col sangue. Non ci sono altre vie d'uscita.
ibidem

Le donne nella 'ndrangheta hanno un ruolo importante. Sono vestali della cultura e della mentalità delle 'ndrine. Significa essere l'elemento che consente la prosecuzione del governo mafioso perché genera i figli maschi, perché insegna loro l'odio e come e perché va compiuta la vendetta quando si subisce un torto.
Nicola Gratteri (con Antonio Nicaso), La Malapianta, 2010

La visione romantica della vecchia 'ndrangheta parsimoniosa nell'uso della violenza non ha alcun fondamento storico. L'elenco delle donne e dei bambini uccisi dalla 'ndrangheta è lunghissimo, a conferma che gli 'ndranghetisti non hanno valori positivi.
Nicola Gratteri, ibidem

La forza della 'ndrangheta sta nella capacità di coniugare vecchio e nuovo. Essa è fortemente tradizionale e, allo stesso tempo, estremamente innovativa. 
Nicola Gratteri (con Antonio Nicaso), La Malapianta, 2010 [4]

Per gli 'ndranghetisti il peccato più grande non è l'omicidio, ma la delazione
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Acqua santissima, 2013 [5]

«Aundi tagghi, tagghi, scula 'ndrangheta», ovunque tagli, tagli, gocciola 'ndrangheta, recita un vecchio adagio. È una pervasività che, in alcune zone, toglie, addirittura, il respiro.
Nicola Gratteri, ibidem

[La ’ndrangheta] è invisibile, come l'altra faccia della luna.
Julie Tingwall, cit. in Pantaleone Sergi, La "Santa" violenta, 1991

Davanti alla gran curti non si parra, pochi paroli e cull'occhiuzzi 'nterra, l'omu chi parra assai sempre la sgarra! Culla sua stessa lingua s'assutterra.
[Dinanzi alla gran corte non si parla, poche parole e con gli occhi in basso, l'uomo che parla tanto sbaglia sempre! Con la sua stessa lingua si sotterra.]
Detto 'ndranghetista

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno
a camminare sulle gambe di altri uomini. (Giovanni Falcone e Paolo Borsellino)
Note
  1. Giovanni Falcone, in collaborazione con Marcelle Padovani, Cose di Cosa Nostra © BUR Rizzoli,  1991
  2. Vittorio Mangano: (1940-2000) criminale italiano legato a Cosa Nostra.
  3. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue. Storie, boss e affari della 'ndrangheta, la mafia più potente del mondo © Mondadori, 2009
  4. Nicola Gratteri (Con Antonio Nicaso), La Malapianta. La mia lotta contro la 'ndrangheta, © Arnoldo Mondadori Editore, 2010
  5. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Acqua santissima © Arnoldo Mondadori Editore, 2013
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Criminalità e Delinquenza

Nessun commento: