2015-11-09

Roberto Gervaso - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più argute di Roberto Gervaso (Roma 1937), scrittore, giornalista e aforista italiano. Tra i più popolari e prolifici scrittori di aforismi contemporanei, Roberto Gervaso, con la sua penna sferzante, non trascura alcun aspetto dell'esistenza (amore, donne, sesso, politica, morte, ecc.), e indaga le mille, eterne, affascinanti contraddizioni dell'animo umano. Roberto Gervaso ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali due Bancarella, con L'Italia dei comuni (1967) e Cagliostro (1973). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi nel mondo: Stati Uniti, Canada, America Latina, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone, Bulgaria, Polonia, Romania. Ma è inutile aggiungere altro; come lui stesso ha affermato: "Di me si potrà dire tutto. Ma niente di più".
Roberto Gervaso - Roma 1937 - Scrittore, giornalista  e aforista italiano
Il grillo parlante
© Bompiani 1983 - Selezione Aforismario

Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non far il nostro.

C'è chi fa debiti per necessità, chi per leggerezza, chi per vizio. Solo il primo, di solito, li paga.

Cerco moglie. D'un altro.

Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.

Ci sono abusi che non commettiamo solo perché non troviamo nessuno disposto a subirli.

Chi non desidera la donna d'altri non la merita.

Chi non dubita di nulla è capace di tutto.

Chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.

Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia d'esser messo in minoranza.

"Credere, obbedire, combattere": lo slogan imposto a un popolo che non erede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.

Dubito sempre di chi non dubita di niente.

Due cose l'uomo non vorrebbe mai sapere: di essere inguaribilmente malato e pubblicamente cornuto.

Ho poche certezze. E nessuna incrollabile.

I seni delle donne sono fatti per gli uomini che non sanno dove metter le mani.

Il coraggio è paura che ha avuto fortuna.

Il destino avrà sempre la meglio su di noi, ma affrontandolo con coraggio ci renderà almeno l'onore delle armi.

Il destino non importa vincerlo. Basta sfidarlo.

Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.

Il monoteismo è più diffuso della monogamia perché è più facile accontentarsi d'un solo Dio che d'una sola donna.

Il più bel momento dell'amore è quando ci s'illude che duri per sempre; il più brutto, quando ci s'accorge che dura da troppo.

Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.

Il primo dovere d'un genio è dimostrarlo.

Il silenzio è d'oro. Soprattutto quando non si ha niente da dire.

Il successo che più c'invidiano è quello che abbiamo meritato.

Il vantaggio d'andar a letto con la propria moglie è che si trova sempre il tempo di piegar i pantaloni.

L'altruista è uno che ha fatto male i propri conti.

L'amore a prima vista spesso non è che una svista.

L'amore platonico ha questo di bello: non si ha, poi, la scocciatura di rivestirsi.

L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.

L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce.

L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna d'ignorare la data della propria esecuzione.

La concisione è l'arte di dire molto con poco; la prolissità, di dire niente con troppo.

La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.

La fortuna è il nome che diamo al successo altrui.

La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra.

La vita è la più monotona delle avventure: finisce sempre allo stesso modo.

Le bugie, mai; la verità, non sempre.

Moriamo ogni giorno, fortunatamente senz'accorgercene.

Nessun amore è più corrisposto di quello per noi stessi.

Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.

Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l'illusione.

Niente allevia le nostre sofferenze più di quelle dei nostri nemici.

Non occorre che le religioni dispensino certezze: basta che diano speranze.

Ogni vita, anche la più breve, è un cerchio chiuso. Realizza quel piccolo, o grande, frammento d'evoluzione sancito dal destino.

Onnipotente è la donna che, a tavola, ci fa sentire lupi; a letto, leoni.

Più conosco gli uomini, più amo le donne.

Quando una donna dice: "Non capisco cosa mi sta succedendo" vuol dire ch'è già successo. Con un altro.

Quando una donna non ci ama più il primo ad accorgersene è il suo nuovo amante.

Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.

Se una donna vi rifiuta i suoi favori, dicendo d'essere amica di vostra moglie e di non volerle far un torto, o è ipocrita o stupida. Nel primo caso, insistete; nel secondo, lasciate perdere.

Si comincia col dire: "Sarò sincero sin in fondo" Ed è la prima bugia.

Si può fare a meno di tutto. Purché non si debba.

Spesso si mente per calcolo, ma non meno spesso, per calcolo, si dice la verità.

Tutto sommato, le dichiarazioni dei redditi costano meno di quelle d'amore.

Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è.
L'uomo: un microbo pieno di problemi. (Roberto Gervaso)
La volpe e l'uva
© Bompiani 1989 - Selezione Aforismario

Accettare se stessi è saggezza; accettare gli altri può anche essere menefreghismo.

"Ama il prossimo tuo come te stesso." Ma non aspettarti di essere ricambiato.

Bastare a se stessi è facile. Purché ci si accontenti di poco.

Buon politico è chi sa cosa dire; gran politico, chi sa cosa tacere.

C'è chi è impotente di fronte al destino e chi di fronte a una donna. Difficile dire chi soffre di più.

C'è sempre un sottile, perfido, inconfessato piacere nel dare agli amici brutte notizie e nel riferir loro cattivi giudizi.

Ci sono donne che negano le loro infedeltà così bene che meriterebbero di esser credute.

Datemi una leva, e non saprò che farmene.

È difficile essere amici di chi è migliore di noi. Chi è migliore di noi, infatti, suscita invidia. Sentimento che esclude la vera amicizia.

È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.

È più facile far a meno di una donna che delle donne.

Essersi amati tutta la vita non significa necessariamente essersi capiti.

Facciamo carriera più con l'intelligenza che con la mediocrità, ma, di solito, più con questa che con quella la consolidiamo. E ciò perché la mediocrità suscita meno invidia.

Gli uomini fedeli e le donne fedeli raramente si sposano fra di loro. Per il timore di annoiarsi.

Guardiamoci le spalle da chi non ci guarda negli occhi.

Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.

Il matrimonio c'insegna molte cose. Soprattutto che potevamo farne a meno.

Il merito, da solo, non basta. Bisogna - con l'adulazione, il servilismo, il conformismo - trovare qualcuno disposto a riconoscerlo e premiarlo.

Il poligamo è un altruista incompreso.

Il popolo non sarà mai sovrano. Un po' perché non saprebbe esercitare il potere; un po' perché' non ama assumersi responsabilità.

L'ambizioso sa dove vuole arrivare. E dove non devono arrivare gli altri.

L'uomo, anche il più malvagio, il più imperfetto, è parte di un tutto che altrimenti non esisterebbe. Nell'economia e nell'armonia cosmiche ogni uomo è indispensabile, in virtù della sua unicità e irripetibilità. Senza di lui, il nulla o il caos.

L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo.

La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita.

La differenza tra il misantropo e il misogino è che il primo non ama gli uomini, e il secondo conosce le donne.

La donna che a letto vuol essere "rispettata" non merita d'essere portata a letto.

La miglior qualità di tanta gente è il buon uso che sa fare dei propri difetti.

La migliore dimostrazione che l'amore non può durare viene dal matrimonio.

La moralità di una donna consiste nel credere profondamente alle proprie menzogne.

La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.

La notte porta consiglio. A condizione che si dorma.

La seconda età ci toglie l'entusiasmo della prima e non ci dà la rassegnazione della terza.

La vita è troppo breve per esser giusta.

La vita, per una donna bella, è difficile; per una donna bella e intelligente, difficilissima; per una donna bella, intelligente e spiritosa, impossibile.

Le donne si dividono in quelle che ci stanno, in quelle che non ci stanno, in quelle che ci stanno e non vorrebbero starci, in quelle che non ci stanno e vorrebbero starci.

Mediocre in tutto. Anche nella mediocrità.

Morire fra le braccia di una donna è il miglior salvacondotto per il paradiso.

Nessun uomo può immaginare quel che una donna innamorata è disposta a fare per lui. Il bello è che non lo immagina nemmeno lei.

Niente ci fa perdere più tempo della fretta.

Non è nessuno, ma credendosi tutto, riesce a sembrare qualcuno.

Per sentire e conoscere quel che abbiamo dentro, dobbiamo soffrire. Senza dolore la vita sarebbe stupida, anche se troppo dolore può renderla insopportabile.

Perché morire per una donna quando si può vivere con un'altra?

Quando si dice che la felicità è fatta di niente, ci si riferisce sempre a quella altrui.

Se lo stupido si rendesse conto di essere stupido, sarebbe un po' meno stupido.

Se una donna vi dà più di quel che le chiedete, prima o poi vi chiederà più di quel che sarete disposti a darle.

Solo gli imbecilli vissero "felici e contenti".

Solo la donna veramente bella può permettersi il lusso della fedeltà.

Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange, una resa.

Una donna giovane e bella si corteggia anche se non ci concede i suoi favori. Una bella e matura, solo se ce li ha già concessi.

Una donna che finge di amarci è più difficile da lasciare di una che ci ama davvero. Nulla, infatti, è più convincente della simulazione femminile.

L'uomo è nato per soffrire. E ci riesce benissimo. (Roberto Gervaso)
Aforismi
© TEN 1994 - Selezione Aforismario

Adulteri si nasce; cornuti si diventa.

Agonia: l'aperitivo che precede la morte.

Alla cintura di castità preferisco le bretelle.

C'è chi piange sul latte versato, e chi si consola sorbendosi un tè.

C'è un'unica obiettività: quella involontaria.

Checché se ne dica, oggi l'Italia ha più bisogno d'idraulici che di eroi, di netturbini che di santi.

Chi ama il prossimo suo come se stesso, o non conosce abbastanza il prossimo o non ama abbastanza se stesso.

Chiediamo agli altri quelle cose che preferiremmo non fare se venissero chieste a noi.

Ci adattiamo a tutto. Ma guai a saperlo prima! 

Ci sono verità che sembrano bugie, e bugie che sembrano verità. 

Ci tengono compagnia più i dubbi che le certezze.

Ciò che l'uomo conosce di se stesso non lo aiuta né a vivere né a morire.

D'indipendente, in Italia, c'è solo l'anarchia. 

Donne: diavoli senza i quali la vita sarebbe un inferno. 

È difficile conoscere se stessi perché crediamo di essere migliori di quel che siamo.

È la routine che rende eroico il matrimonio.

Far l'amore in silenzio è un modo come un altro per non farlo.

Gli uomini hanno paura dei fantasmi, o i fantasmi degli uomini?

Il giornalismo che fa troppa morale è il giornalismo più immorale.

Il libertino è uno che non s'accontenta mai di se stesso. 

Il macho è un uomo che, non sapendo il fatto suo, vuole dimostrarlo. 

Il nostro giornalismo è fatto di buoni principî e di cattivi esempi, di buone lezioni e di cattivi maestri. 

Il Paradiso è pieno di santi che non hanno avuto abbastanza occasione di peccare.

Il parsimonioso si priva del superfluo; l'avaro, del necessario.

Il pessimista sa quello che vuole; l'ottimista, neppure questo.

Il riposo eterno ci farà almeno risparmiare i sonniferi. 

In Italia, il modo più sicuro per conservare il proprio posto è minacciare le dimissioni.

In nessuna «Compagnia» Gesù si sarebbe trovato peggio che in quella che porta il suo nome.

«L'appetito vien mangiando.» Ma anche vedendo mangiare gli altri.

La solitudine, o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi.

La verità è più facile dirla che conoscerla. 

L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.

Le domande indiscrete sono le sole alle quali val la pena di rispondere.

L'indigenza è una povertà presentabile.

L'ozio è il padre di quei vizi che ce lo fanno amare.

Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.

Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.

Niente, più della sventura, c'insegna a conoscerci.

Non è vero che un amico si vede nel bisogno; un amico si vede sempre.

Per amore si può anche morire. Specialmente nei brutti film e nei cattivi romanzi.

Più facciamo progetti, meno li realizziamo.

Quanta gente sarebbe più seria se non si prendesse troppo sul serio.

Si può vivere con gli altri, ma si sopravvive solo con se stessi. 

«Siamo nati per morire.» Se l'avessi saputo prima!

Siamo un regime che non diventa dittatura perché corretto dall'anarchia di tutti. 
L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere. (Roberto Gervaso)
Peste e corna
La seconda repubblica: due anni di politica-avanspettacolo © Newton e Compton 1996

Quando non striscia si sdruscia. Striscia e si sdruscia col Nuovo Potere, così come, fino a ieri, strisciava e si sdrusciava col vecchio. Il riciclando sposa qualunque causa purché utile

Ci sono tanti modi di governare. Il migliore e il più duraturo è con laconicità. Si parli il meno possibile e si faccia – se necessario – l'impossibile; ci si rimbocchi le maniche e si tiri diritto, infischiandosi di chi cerca di mettere i bastoni, e non i bastoni soltanto, fra le ruote.

Che la politica sia l'arte di menare il can per l'aia, lo sappiamo da quel dì. Come da quel dì sappiamo che è l'arte del compromesso. Ma c'è un limite a tutto.

Gli italiani sono estremisti solo a parole, e solo al bar, in piazza, allo stadio; amano il quieto vivere, anche se gli piace vivere a modo loro; i terremoti li sopportano solo in casa altrui; finché possono fare i propri comodi e comodacci, non fanno rivoluzioni.

Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori: siamo un popolo di pesci in barile. Il nostro modello non è il Machiavelli del «fine che giustifica i mezzi» ma il Guiciardini del «proprio particulare». Non abbiamo ideali ma solo interessi; abbiamo molte idee sbagliate e tante ideologie fasulle, in cui non crediamo, ma in cui fingiamo di credere purché portino acqua al nostro mulino di spericolati conformisti.

Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati. (Roberto Gervaso)
L'amore è eterno finché dura
© Mondadori 2004 - Selezione Aforismario

Adulterio: si tradisce una volta, si tradisce due, e poi ci si domanda perché si è aspettato tanto.

C'è una sola cosa peggiore di un amore che finisce: uno che ricomincia.

Chi non desidera la donna d'altri non è detto che desideri la propria.

Ci sono matrimoni felici, ma non ci sono matrimoni perfetti.

Far l'amore al buio è come vedere un film alla luce del sole.

La donna: meno chiede, più costa.

La durata di un matrimonio è affidata più alla buona educazione che ai buoni sentimenti.

La migliore alleata della fedeltà è l'impotenza.

Le lodi che più piacciono agli uomini sono quelle immeritate perché gli fanno credere di possedere le virtù che non hanno.

Le risorse di una donna amata e innamorata sono tante; di una tradita, infinite.

Nessuna donna perdonerà all'uomo di non averle fatto perdere il pudore.

Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati.

Più che capita, la donna vuol essere amata; più che amata, adorata.

Quando si ama, anche la gassosa sa di champagne; quando non ci si ama più, anche lo champagne sa di gassosa.

Se le donne sapessero quanto ci pesa la fedeltà, sarebbero le prime a trovarci un amante.

Se vuoi avere qualcosa da una donna chiedile tutto. Se vuoi avere tutto non concederle niente.

Solo quando si ha tutto ci si accontenta di poco.

Sono sempre le donne a decidere quando è il momento di farle la corte.

Pessimista: chi teme il meglio. (Roberto Gervaso)
La vita è troppo bella per viverla in due
Breve corso di educazione cinica © Mondadori 2015 - Selezione Aforismario

La vita senza cinismo sarebbe un tartufesco piagnisteo. Il cinismo te la fa vedere in faccia, con le sue rughe, le sue pieghe, le sue piaghe. Il cinismo non fa sconti a nessuno, neppure ai cinici che lo predicano e lo praticano. Il cinico non ti illude, non ti infonde fallaci speranze. Ti mostra le cose come sono. Il cinismo fa cadere le maschere dell'ipocrisia, delle pose senza sostanza e delle pretese senza fondamento. T'insegna a giudicare gli altri e a capirli. A sbugiardarli e a infliggergli il giusto castigo. Il cinico sa come andrà a finire, a differenza del fanatico, vittima di chimere, dogmi, pregiudizi.

Il cinico è l'antibuonista, il quale sa che il mondo è una valle di lacrime e non crede al regno di Saturno e di Bengodi. Se ti deve pugnalare, ti pugnala al petto lealmente. A differenza del buonista, che ti pugnala alle spalle dopo averti abbracciato. Che si avvicina a te per colpirti meglio. Solo lui piange lacrime di coccodrillo sul tuo sangue. Lacrime "politicamente corrette".

A Roma tutto ciò che è proibito è consentito.

Alle donne non si ubbidisce, si cede.

«A tutto c'è rimedio» dicono quelli che hanno provocato il danno.

Il cinico sta allo scettico come l'ateo sta all'agnostico.

Il denaro è il bene superfluo più utile.

Il tipo è una brutta donna che non sa di esserlo.

La donna che ti dice di sì è molto più pericolosa di quella che ti dice di no. Prima o poi te la farà pagare.

La donna ti perdona tutto. Anche i propri tradimenti.

La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.

Libri di Gervaso consigliati da Aforismario
Il grillo parlante 
Editore Bompiani, 1983

Più che un libro, questo è − o vorrebbe essere − una farmacia dello spirito, che spaccia pillole da prendere indifferentemente prima o dopo i pasti, al momento d'andare a letto o al risveglio. Se siano efficaci non sta a noi dirlo. Di sicuro, non fanno male. A qualunque dose.

La volpe e l'uva 
Editore Bompiani, 1989

Pillole di vera o presunta saggezza, riflessioni sull'uomo, sulla donna, sull'amore, sulla vita, ecc. Non è facile né comodo guardarsi dentro, anche perché si rischia di non trovarsi. Questi aforismi vorrebbero dunque essere un filo d'Arianna. Auguriamoci che non si spezzi.

La vita è troppo bella per viverla in due
Breve corso di educazione cinica
Editore Mondadori 2015

Questo libro è un corso in forma di aforismi, un breve corso di educazione cinica. Le materie sono varie e a frequenza libera: psicologia femminile, religione, antropologia (di casa nostra), economia, educazione sentimentale, medicina del corpo e dell'anima... Il diploma finale è tanto simbolico quanto prezioso: imparare a godersi la vita così com'è.

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