2015-12-03

Gandhi - Le più belle frasi di una "Grande Anima"

Selezione dei migliori aforismi e dei pensieri più significativi di Mohandas Karamchand Gandhi (Porbandar 1869 - Nuova Delhi 1948), attivista e guida spirituale indiano. Nel mondo, Gandhi è noto anche con l'appellativo di Mahatma, cioè "Grande Anima", ma egli si sentiva tutto tranne che "grande". A questo proposito ha affermato: "Spesso questo appellativo mi ha profondamente addolorato; e non ricordo un momento in cui si possa dire che mi abbia lusingato. Ma mi piacerebbe certamente narrare gli esperimenti in campo spirituale che sono noti soltanto a me, e dai quali ho tratto la forza che possiedo per operare in campo politico. Se questi esperimenti sono realmente spirituali, non possono costituire occasione di auto incensamento. Possono soltanto accrescere la mia umiltà. Quanto più rifletto e guardo al passato, tanto più vivamente sento i miei limiti". Dopo una vita trascorsa in difesa dei diritti civili e nella diffusione dei principi della non-violenza, oggi il nome di Gandhi è diventato simbolo di pace in tutto il mondo. Nel 1946, in occasione del 75° compleanno di Gandhi, Albert Einstein disse di lui: "Una guida per il suo popolo, non sostenuta da autorità esterna: un politico il cui successo non posa sull'artificio né sul possesso di espedienti tecnici, ma semplicemente sulla forza carismatica della sua personalità; un combattente vincitore che ha sempre disdegnato l'uso della forza; un uomo saggio e umile, armato di una determinazione e di una coerenza inflessibili, che ha dedicato tutta la propria forza all'elevazione del suo popolo e al miglioramento della sua sorte; un uomo che ha affrontato la brutalità dell'Europa con la dignità dei semplici, e quindi, assurgendo ogni volta a superiore. Può darsi che le generazioni avvenire stenteranno a credere che un individuo simile abbia mai calpestato in carne e ossa questa terra". La maggior parte delle citazioni di Gandhi riportate in questa pagina sono tratte da: Young India, (1919-1932); Harijan (1933-1948); Autobiografia (1931). Tutte le frasi sono suddivise in quattro paragrafi tematici: 1. Amore, verità e morale; 2. Non violenza; 3. Dio, Fede e Religione; 4. Preghiera.
Mahatma Gandhi (1869-1948) attivista e pensatore indiano
Amore, Verità e Morale
Selezione Aforismario

L'amore è la forza piú potente che il mondo possiede e tuttavia la piú umile che si possa immaginare.

La spiritualità non consiste nel conoscere le Scritture e nell'impegnarsi in discussioni filosofiche. Consiste nel coltivare il cuore, sviluppando una forza incommensurabile.

Non c'è verità in un uomo che non sappia controllare la propria lingua.

Chi cerca la verità non può permettersi di essere un egoista. Chi è disposto a sacrificare la propria vita per gli altri difficilmente ha tempo di riservarsi un posto al sole.

Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.

Ci sono principi che non ammettono compromessi e per la cui pratica occorre essere pronti a sacrificare anche la vita.

È solo attraverso l'amore, non quello terreno, ma divino, che possiamo trovare Dio.

Il coraggio non è una qualità del corpo, ma dell'anima.

La fiducia genera fiducia. Il sospetto è fetido, puzza soltanto. Colui che ha fiducia non ha ancora mai perso, a questo mondo.

La forza dell'anima cresca di pari passo con la sottomissione della carne.

La verità e la non-violenza sono antiche come le montagne.

La Verità è la prima cosa da ricercare, dopo di che la Bellezza e la Bontà si aggiungeranno da sole.

La vera educazione consiste nel trarre alla luce il meglio di una persona. Quale libro può essere migliore del libro dell'umanità?

La vita è un anelito. La sua missione è tendere alla perfezione, che è realizzazione di sé. Non bisogna abbassare l'ideale a causa delle nostre debolezze e imperfezioni

L'assenza di paura è il primo requisito della spiritualità. I codardi non possono mai essere morali.

L'uomo è l'artefice del proprio destino, nel senso che è libero di scegliersi il modo in cui usare tale libertà. Ma l'uomo non ha il controllo dei risultati. Non appena si illude di averlo, fallisce.

Porsi al servizio di tutto ciò che esiste - della Verità - è servire Dio.

Se potessimo cancellare l'"Io" e il "Mio" dalla religione, dalla politica, dall'economia ecc. saremmo presto liberi e porteremmo il cielo in terra.

Un conto è l'uomo, un conto sono i suoi atti. Una buona azione suscita consenso e un'azione malvagia disapprovazione, ma che si tratti di una buona o cattiva azione, chi ne sia autore merita sempre rispetto o pietà, a seconda dei casi. "Odia il peccato, non il peccatore" è un precetto che, anche se abbastanza facile da capire, viene praticato raramente, ecco perché‚ il veleno dell'odio dilaga nel mondo.

Il debole non può mai perdonare. Il perdono è un attributo del forte.

Dove c'è amore, c'è anche Dio.

L'amore non chiede mai, dà sempre. L'amore sopporta sempre, non si risente, non si vendica mai.

La forza dell'amore è la stessa forza dell'anima o della verità.

La tolleranza reciproca è una necessità per ogni tempo e per ogni razza.

Non c'è limite all'estendere la nostra dedizione al prossimo anche a quello al di là delle frontiere di Stato. Non sono certo frontiere volute da Dio.

Il cibo animale è inadatto a chi miri al controllo delle proprie passioni.

Sento che il progresso spirituale ci richiede di smettere, a un certo punto, di uccidere le creature nostre compagne per la soddisfazione dei nostri bisogni corporali.

C'è molta verità nel detto che l'uomo diventa ciò che mangia. Più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo.

I veri governanti sono i milioni che faticano.

La vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. 

Un individuo non può agire rettamente in un settore della vita e comportarsi in modo scorretto in un altro settore. La vita è un tutto indivisibile.

La giustizia nei confronti dell'individuo, fosse anche il più umile, è tutto. Il resto viene dopo.

La vita non è che una serie incessante di esperimenti.

Nel mangiare, dormire e nell'espletare altre funzioni fisiche, l'uomo non è diverso dalla bestia. Ciò che lo distingue da essa è il suo sforzo incessante di sollevarsene al di sopra sul piano morale.

Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.

Chiamare la donna il sesso debole è una calunnia; è un'ingiustizia dell'uomo nei confronti della donna. Se per forza s'intende la forza bruta, allora sì, la donna è meno brutale dell'uomo. Se per forza s'intende la forza morale, allora la donna è infinitamente superiore all'uomo.

L'arte di morire con coraggio e con onore non ha bisogno di alcuno speciale addestramento, salvo una viva fede in Dio.

La vera moralità non consiste nel seguire un sentiero già tracciato, ma nel trovare il vero sentiero da soli e nel seguirlo senza paura.

Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.

L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se si continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. Al contrario, se ho fiducia di poterla fare, acquisterà sicuramente la capacità di farla, anche se, all'inizio, magari non ne sono in grado.

La semplicità è l'essenza dell'universalità.

Dobbiamo agire anche nei confronti degli ultimi proprio come vorremmo che il mondo agisse nei nostri.

La Verità è la prima cosa da ricercare, dopodiché la Bellezza e la Bontà si aggiungeranno di conseguenza.

La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.

La vita sopravanza immensamente tutte le arti messe assieme.

Non può esservi conoscenza senza umiltà e volontà di apprendere.

L'istruzione senza il coraggio è come una statua di cera, bella a vedersi, ma destinata a sciogliersi al minimo contatto con una sostanza calda.

Non c'è occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna è la metà dell'uomo e, a parità di ragionamento, l'uomo è la metà della donna. Essi non sono due entità separate, ma metà di una sola cosa.

L'uomo dovrebbe imparare a fare spazio alle donne. Un paese o una comunità in cui le donne non siano onorate non può essere considerato civile.

Il momento in cui saremo riusciti a ripristinare una vera ed effettiva uguaglianza tra uomo e uomo, saremo in grado di istituire l'uguaglianza tra l'uomo e tutto il creato. Quando quel giorno verrà, avremo pace sulla terra e amicizia tra gli uomini.

Non faccio distinzione tra uomo e donna. La donna dovrebbe sentirsi indipendente quanto l'uomo. Il coraggio non è monopolio dell'uomo.

Se vogliamo coltivare un vero spirito di democrazia, non possiamo permetterci di essere intolleranti.
L'intolleranza tradisce la mancanza di fede nella propria causa.

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.

Una goccia dell'oceano partecipa della grandezza del suo genitore, sebbene ne sia inconsapevole. Ma viene completamente prosciugata non appena incomincia a vivere una vita indipendente dall'oceano.

Resto un ottimista, non perché posso dimostrare che il bene sta trionfando, ma perché ho una fede incrollabile che il bene alla fine deve trionfare. L'ispirazione può venirci soltanto dalla fede che il bene in definitiva deve prevalere.

Se, invece di insistere sui diritti, ognuno facesse il proprio dovere,
l'ordine regnerebbe tra l'umanità. (Gandhi)
Non Violenza
Selezione Aforismario

Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino.

Credo che la nonviolenza sia infinitamente superiore alla violenza, il perdono più virile del castigo.

È meglio essere violenti, se c'è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all'impotenza. Per un uomo violento c'è sempre la speranza che diventi non violento. Per l'impotente questa speranza non c'è.

Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.

Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso.

Il più duro metallo si arrende al grado di calore sufficiente. Nello stesso modo il cuore più duro deve fondere all'adeguato grado di calore della non-violenza. E non c'è limite alla capacità della non-violenza di generare calore.

Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.

La forza di uccidere non è essenziale per l'autodifesa; quella che occorre è la forza di morire.

La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.

La non violenza, che è una qualità del cuore, non può venire da un appello alla ragione.

La non violenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso.

La nonviolenza distingue l'uomo dalla bestia.

La nonviolenza è il fine di tutte le religioni.

La non-violenza è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo.
La nonviolenza è l'arma dei forti. (Gandhi)
La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'umanità. È più potente della più potente arma di distruzione che l'ingegno dell'uomo abbia mai escogitato. Quella della distruzione non è la legge degli umani.

La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'uomo. È ancora più forte della più potente arma di distruzione ideata dall'ingegno dell'uomo.

La nonviolenza e la viltà non stanno bene insieme. Posso immaginare che un uomo completamente armato si senta in cuor suo un codardo. Il possesso delle armi implica un elemento di paura, se non di viltà. Ma la vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.

La nonviolenza è l'arma dei forti. Nei deboli potrebbe facilmente ridursi a ipocrisia.

La nonviolenza è una forza accessibile a tutti - bambini, giovani, donne o adulti - purché essi abbiano una viva fede nel Dio dell'Amore e nutrano, perciò, eguale amore verso tutto il genere umano.

La non-violenza nella mia concezione significa combattere contro la malvagità in modo più attivo e più reale che con la rappresaglia, la cui vera natura è di aumentare la malvagità.

La non-violenza non è un paravento per la codardia, ma è la suprema virtù del coraggioso. L'esercizio della non-violenza richiede un coraggio di gran lunga superiore a quello dello spadaccino. La viltà è del tutto incompatibile con la non-violenza. Il passaggio dall'abilità con la spada alla non-violenza è possibile e, a volte, addirittura facile. La non-violenza, perciò, presuppone l'abilità di colpire. È una forma di deliberato, consapevole dominio del proprio desiderio di vendetta.

La nonviolenza non può essere predicata. Deve essere praticata.

La nonviolenza, come la carità, deve cominciare a casa propria.

La via della pace è la via della verità.

La violenza può essere contrastata con efficacia solo dalla nonviolenza. Questa è una vecchia, consolidata verità.

Limitarsi ad amare chi ci ama non è nonviolenza. Solo l'amare chi ci odia è nonviolenza.

L'uomo vive liberamente soltanto quando è pronto a morire, se necessario, per mano di suo fratello, mai ad ucciderlo. Ogni delitto o altra offesa commessa o inflitta ad altri, non importa per quale causa, è un crimine contro l'umanità.

Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.

Nonviolenza è la forza dell'anima o l'energia della divinità dentro di noi. Diventiamo simili a Dio nella misura in cui realizziamo la nonviolenza.

Nonviolenza e viltà sono termini in contraddizione. La nonviolenza è la più grande virtù, la viltà il più grande vizio. La nonviolenza scaturisce dall'amore, la viltà dall'odio. La nonviolenza subisce sempre, la viltà infligge sempre la sofferenza.

Per il nonviolento, il mondo intero è una sola famiglia. Per questo non avrà paura di nessuno, come nessuno temerà lui.

Proprio come, nell'esercitarsi alla violenza, si deve imparare l'arte di uccidere, così si deve imparare l'arte di morire nell'addestrarsi alla nonviolenza.

Questo mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore. La storia non registra i quotidiani episodi d'amore e di dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. In realtà, comunque, gli atti d'amore e di generosità, a questo mondo, sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.

Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?

Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la nonviolenza e nient'altro.

Un violento può sempre sperare di diventare, un giorno, nonviolento, un vile no.

La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita. (Gandhi)
Dio, Fede e Religione
Selezione Aforismario

Temiamo Dio e cesseremo di temere l'uomo.

Dio ha ordinato questo mondo in modo che nessuno potesse tenersi esclusivamente per sé la propria bontà o cattiveria. L'intero mondo è come il corpo umano con le sue varie membra. Il dolore in un solo membro si ripercuote su tutto il corpo. Il marcio in una sola parte avvelena inevitabilmente l'intero sistema.

Ciò che è impossibile per l'uomo è un gioco da ragazzi per Dio.

L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in se stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.

Dio è quell'indefinibile cosa che tutti sentiamo, ma che nessuno conosce.

Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di timore. Dio è la fonte della Luce e della Vita e, tuttavia, Egli è al di sopra e al di là di entrambe. Dio è coscienza. Egli è anche l'ateismo degli atei. Perché, nel suo amore senza limiti, Dio permette all'ateo di vivere. Egli è lo scrutatore dei cuori. Trascende la parola e la ragione. Ci conosce e conosce i nostri cuori meglio di noi stessi.

Dove c'è paura non c'è religione.

Non c'è religione più alta della Verità e della Giustizia.

Dio ha fatto l'uomo a propria somiglianza. Sfortunatamente per noi, anche l'uomo ha foggiato Dio a propria immagine. Questa ingiusta pretesa ha precipitato l'uomo in un mare di guai.ateo

Sono profondamente convinto che nessuna religione possa essere sostenuta dalla forza bruta. Al contrario, quelli che prendono la spada periscono sempre di spada.

Ci sono tante religioni quanti gli individui.

È  la fede che ci guida tra mari tempestosi, la fede che muove le montagne, la fede che scavalca l'oceano. Questa fede non è nient'altro che una viva, vigilante consapevolezza di Dio in noi. Colui che ha raggiunto questa fede non ha bisogno di nulla. Malato nel corpo, è spiritualmente sano; materialmente povero, è sommerso in ricchezze spirituali.

Io credo alle verità di tutte le grandi religioni del mondo. Non ci sarà pace durevole sulla terra fino a quando non impareremo non solo a tollerare, ma anche ad avere riguardo per le fedi diverse dalla nostra.

La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure. La vostra fede è un sepolcro imbiancato, se non è capace di resistere alla calunnia del mondo intero.

Le religioni sono strade diverse che convergono verso uno stesso punto. Che cosa conta se imbocchiamo strade diverse, se arriviamo alla stessa meta?

La religione lega l'uomo a Dio e l'uomo all'uomo.

La vera religione e la vera moralità sono inscindibilmente connesse l'una all'altra. La religione è per la moralità ciò che l'acqua è per il seme seminato in un terreno.

Le varie religioni sono come le foglie di un albero. Non ce ne sono due uguali, ma non c'è alcun antagonismo tra esse o tra i rami su cui crescono. Proprio nello stesso modo, c'è una sottesa unità nella varietà che vediamo nella creazione di Dio.

Non credo alla gente che parla agli altri della propria fede, soprattutto con lo scopo di convertire. La fede non ammette di essere raccontata. Deve essere vissuta, e allora si diffonde da sé.

Per cercare Dio non è necessario andare in pellegrinaggio o accendere lampade e bruciare incenso davanti all'immagine della divinità o aspergerla d'olio o dipingerla di rosso cinabro. Egli risiede nel nostro cuore. Se potessimo cancellare completamente in noi la consapevolezza del nostro corpo fisico, lo vedremmo faccia a faccia.

Proprio come un albero ha un milione di foglie, similmente, anche se Dio è uno solo, sono sorte tante religioni quanti gli uomini e le donne, anche se tutte radicate nello stesso unico Dio.

L'anima delle religioni è una sola, anche se racchiusa dentro una moltitudine di forme. Tale anima persisterà fino alla fine dei tempi. I saggi ignoreranno la crosta esterna e vedranno quella stessa anima vivere sotto la varietà degli involucri.

Le religioni non esistono per separare gli uomini gli uni dagli altri, ma per vincolarli reciprocamente.

Templi o moschee o chiese Non faccio distinzioni tra queste diverse dimore di Dio. Sono come la fede le ha fatte. Sono una risposta all'anelito dell'uomo di raggiungere in qualche modo l'Invisibile.

Quando si prega è meglio avere un cuore senza parole
che delle parole senza un cuore. (Gandhi)
Preghiera
Selezione Aforismario

L'adorazione è preghiera, perciò non va eseguita con le labbra, ma con il cuore. Ecco perché possono levarla tanto il muto che il balbuziente, tanto l'ignorante che lo stupido. E le preghiere di coloro le cui lingue sono dolci come nettare, ma che hanno il cuore pieno di veleno, non vengono mai ascoltate. Colui che, perciò voglia pregare Dio, deve mondare il proprio cuore.

È meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore.

L'uomo che prega sarà in pace con se stesso e con il mondo intero, l'uomo che si occupa degli affari del mondo senza un cuore disposto alla preghiera sarà miserabile e renderà miserabile anche il mondo.

Come il corpo ha bisogno del cibo, l'anima ha bisogno della preghiera.

La preghiera è impossibile senza una viva fede nella presenza di Dio dentro di noi.

L'uomo ripete spesso il nome di Dio a pappagallo e si aspetta dei frutti dall'agire così. Il vero cercatore deve avere quella fede viva che scacci la menzogna della ripetizione meccanica non soltanto dal proprio cuore, ma anche da quello degli altri.

La preghiera "è la chiave del mattino e il catenaccio della sera".

Chi ha provato la magia della preghiera può fare a meno del cibo per giorni e giorni, ma non può resistere un solo momento senza preghiera. Perché, senza preghiera, non c'è pace interiore.

Può pregare con sincerità solo colui che è convinto di avere Dio dentro di sé. Chi non possegga tale convinzione può fare a meno di pregare. Dio non si offenderà, ma posso dire per esperienza che chi non prega è certamente un perdente.

La preghiera serve a ricordare Dio e a purificare il cuore, e la si può offrire anche osservando il silenzio.

La preghiera è il solo mezzo per portare ordine, pace e quiete nei nostri atti quotidiani.

La preghiera non è un ozioso passatempo per vecchie signore. Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d'azione più potente.

Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo. (Gandhi - attribuito)
Citazioni attribuite
  • Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
In inglese: "Be the change you wish to see in the world". Questa celebre frase è comunemente attribuita a Gandhi, ma non esiste alcuna prova documentabile che egli l'abbia mai pronunciata. Probabilmente si tratta di una parafrasi della seguente citazione tratta dalla opere di Gandhi: "Tutte le tendenze presenti nel mondo esterno si trovano dentro di noi. Se potessimo cambiare noi stessi, anche le tendenze del mondo potrebbero cambiare".
  • Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Libri di Gandhi consigliati
Il mio credo, il mio pensiero
Traduzione: Lucio Angelini
Editore: Newton Compton, 2010

L'ideologia pacifista, la strenua, indefessa fiducia nella necessità della non violenza, la difesa dei diritti e della libertà del singolo e dei popoli, l'uguaglianza delle genti, la sacralità del lavoro e della famiglia rappresentano per Gandhi non tanto un messaggio nuovo e rivoluzionario da propagandare al mondo intero, quanto dei valori costitutivi e inalienabili dell'uomo che fanno parte della sua intima natura e come tali vanno sostenuti. Di qui la purezza, la linearità, la sincerità del pensiero di Gandhi, che abbraccia ogni aspetto del vivere singolo e collettivo ed emerge in queste pagine in tutta la sua limpida onestà morale e con tutta la forza e il coraggio che solo la fede più profonda nella propria verità riesce a generare.

La mia vita per la libertà
L'autobiografia del profeta della non-violenza
Traduzione: di Bianca Vittoria Franco
Editore: Newton Compton

Il nome di Gandhi è ormai divenuto sinonimo di pace e di ribellione non violenta, e forse mai come oggi è importante conoscerne il messaggio. In queste bellissime pagine il Mahatma analizza minuziosamente tutto il suo percorso esistenziale, le sue esperienze di vita, gli studi, gli scontri, le conquiste, il lungo cammino percorso con la sua gente. E offre al lettore la sua umile, operosa, quotidiana ricerca della verità, dalla quale emerge la grandiosa lezione morale che la sua presenza rappresenta nella storia contemporanea. L’autobiografia del profeta della non-violenza alla ricerca di una via per la verità: la via della pace e della fratellanza fra gli uomini.

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