2016-01-10

Massimo Troisi - Frasi e battute divertenti

Le frasi più belle e le battute più divertenti di Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano 1953 - Roma 1994), attore, regista e sceneggiatore italiano. "Sono nato a San Giorgio a Cremano, quattro chilometri da Napoli, il 19 febbraio del '53. Sono alto un metro e settantotto senza arrubba'. Settantotto chilogrammi di peso. Figlio di Alfredo Troisi e di Elena Andinolfi. In sei figli, con mamma, papà e parenti a casa eravamo diciassette persone. Ecco perché ho questo senso della comunità così spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di quindici persone mi colgono violenti attacchi di solitudine". Massimo Troisi spiega così la sua vocazione per il cinema: "Ero 'nu guaglione... ero andato a vedere un grande film. Si trattava di "Roma città aperta", chillo grande lavoro di Rossellini. Me n'ero uscito da 'o cinema con tutte quelle immagini dint' 'a capa e tutte quante le emozioni dentro. Mi sono fermato 'nu mumento e m'aggio ditto... «Massimo, da grande tu devi fa' 'o geometra". Le frasi e le battute di Troisi riportate in questa pagina sono tratte da interviste e dai suoi film: Ricomincio da tre (1981), Scusate il ritardo (1983), Non ci resta che piangere (con Roberto Benigni, 1984), Le vie del Signore sono finite (1987), Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991), Il postino (con Michael Radford, 1994). In appendice è possibile leggere anche la splendida poesia di Massimo Troisi 'O ssaje comme fa 'o core (Lo sai come fa il cuore) in lingua originale con traduzione in italiano per chi non comprende il dialetto napoletano. La poesia, con pochi e semplici versi, tratteggia in maniera malinconica l'inizio e la fine di un amore visto "dalla parte del cuore". Il testo, com'è noto, è stato messo anche in musica con la solita maestria dal grande Pino Daniele e pubblicato nel 1991 nell'album Sotto 'o sole. Quest'album, tra l'altro, contiene la ballata Quando che fa parte della colonna sonora del film Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991). "Ho scritto questa canzone «O ssaje comme fa 'o core» ed è stato per me un momento bellissimo... cioè io ho tentato in tutti i modi di entrare in un disco di Pino Daniele, e finalmente con questa canzone ci so' riuscito, lo invitavo a cena tutte le sere... gli facevo trova' 'stu foglietto, 'sta poesia dappertutto sott' 'o piatto, così lui non la leggeva ma non lo so se non la leggeva o lui mangiava talmente bene che diceva io non la leggo così m'invita n'ata vota...". Infine, è riportata anche una poesia di Roberto Benigni dedicata a Massimo Troisi.
Massimo Troisi (1953-1994) attore, regista e sceneggiatore italiano.
Frasi da interviste
© Aforismario

A Napoli c'è gente che con l'acquedotto invece di bere ci mangia.

Amore è una parola troppo grossa, bisognerebbe frazionare, magari per intensità e durata, e distinguere. Un amore di due giorni è una cosa, uno di due anni un'altra. Magari dovremmo smettere di chiamarlo amore e invece, chissà, dire io ti «minollo»...

C'è chi sostiene che parecchi giovani registi siano grandi osservatori della realtà quotidiana. Che per fare spettacolo, per raccontare belle storie, dense di significato, basti guardarsi attorno. Io non ci credo perché, se così fosse, i vigili urbani sarebbero tutti Ingmar Bergman.

Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

Ci sta l'amore-sprint e l'amore-maratona. Il primo è emozionante tutte le volte che si parte e si arriva, E il secondo è una noia mortale, ma porta con sé figli e nipoti. Un tempo si facevano maratone tremende.

Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso.

I genitori dovrebbero dire ai figli sì, ribellatevi, dite a tutti i vari poteri, dall'insegnante in poi, che devono fare il loro dovere. Invece tutti educhiamo i figli per portarli in braccio a questa gente, sacrificati come ai totem indiani, e ce li portiamo già tutti belli squadrati nella testa. Poi loro, con la scuola e col servizio militare, continuano a metterli in riga e a farli votare D.c. Secondo me i figli bisognerebbe cominciare a educarli un po' male, per cambiare qualcosa.

Il governo ha detto: "Presto il napoletano non dovrà più emigrare in Svizzera". No, no 'o governo italiano, il governo svizzero l'ha detto.

Il successo è solo una cassa amplificatrice... se uno è imbecille prima di ave’ successo diventa imbecillissimo, se uno è umano diventa umanissimo.

Il tempo che passa mi dà fastidio... Si dovrebbe poter dire: "Quanti anni hai? Quaranta? Trentotto? O.K. adesso ci fermiamo".

Il titolo del film è molto importante perché molte volte è quello che fa andare al cinema la gente. Se non si riesce a trovarlo tocca poi fare un bel film, che è molto più lungo e faticoso.

Io non mi piaccio mai. Sono talmente autocritico, che non mi suicido per non lasciare un biglietto che mi sembrerebbe ridicolo.

Io pigro? Forse prima... Adesso sto andando verso l'inerzia... Ho paura di arrivare alla paralisi!

L'amicizia è più impegnativa della passione, dell'amore.

L'amore? Chi 'o ssape cos'è? È sesso, paura della solitudine, egoismo, tenerezza, trasporto... Quella benedetta parola non basta più a definire un sentimento così complesso. Forse dovremmo imparare ad accontentarci di un surrogato.

L'amore è l'elemento che trasforma di più e in più breve tempo la nostra vita, eppure siamo assai poco disposti a parlarne.

L'amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante.

L'amore ha sulle persone una forza prorompente e modificante quanto lo sbarco degli extraterrestri: eppure è il sentimento più pudico.

La cosa difficile nel cinema impegnato non è tanto fare i film, quanto saper ribattere ai critici. Dei film non se ne fotte nessuno, è il dibattito fra intellettuali che conta.

La mia donna ideale è la donna di un altro. No, pecché io so' pigro, sono uno che non mi va di uscire, allora se ci ho una donna che non può uscire, ci ha il marito geloso, se sta a' casa, nun po' ghi' a cena, nun po' ghi' al teatro, non può... quindi più che la donna ideale ci ho il marito ideale della donna ideale! Uno geloso.

La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.

La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni.

Le cose si fanno il giorno dopo o non si fanno affatto.

Non mi piacciono né gli animali, né i bambini, né i grandi. Mi piace di sta' da solo. So' tremendo.

Si perdono tante cose nella nostra vita. Se perdi per negligenza un orologio di famiglia, un oggetto caro, stai male. Ma perdere un amore significa che l'altra ha scelto di essere persa. E quindi perdi la fiducia in te stesso. Lei può fare a meno di me, pensi. E io no.

Un film è come se metti una lente d'ingrandimento sul mondo e vedi solo una parte.

La smorfia
1977

'A disoccupazione pure è un grave problema a Napoli, che pure stanno cercando di risolvere... di venirci incontro... stanno cercando di risolverlo con gli investimenti... no, soltanto ca poi, la volontà ce l'hanno misa... però hanno visto ca nu camion, eh... quante disoccupate ponno investi'? [...] cioè, effettivamente, se in questo campo ci vogliono aiutare, vogliono venirci incontro... na politica seria, e ccose... hann' 'a fa' 'e camiòn cchiù gruosse.

− Quando c'è l'amore c'è tutto. − No, chell' è 'a salute!
Fiorenza Marchegiani e Massimo Troisi, Ricomincio da tre, 1981
Ricomincio da tre
1981

− Chello che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre!
− Da zero, ricominci da zero. 
− Nossignore, cioè tre cose me so' riuscite dint' 'a vita, pecché aggia perdere pure cheste? 
Massimo Troisi e Lello Arena

− Chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca.
− Cioè comm'è 'sta cosa? Chi parte...
− ...Sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca.
− Azz, è bella, 'o ssaje? L'hai fatta tu? Pari scemo tu eh, e invece... [1]
Lello Arena e Massimo Troisi

− Quando c'è l'amore c'è tutto. 
− No, chell' è 'a salute!
Fiorenza Marchegiani e Massimo Troisi

− Mo tutte quante "Giuda traditore", "Giuda traditore". Cioè s'anna conosce prima e' fatt, eh? Giuda avrà avuto una ragione per fare na' cosa del genere, no?
− Eh no! Per soldi.
− Eh, per soldi, e non è una ragione, scusa? Basta che 'o facevano nascere ricco e già s'evitava tutta st'ammuina, sta cosa... l'uccisione, 'o tradimento... cioè pecche quando uno non conosce la gente nun me piace giudica, capito?... Pecche mette che tu n’ha bisogno proprio. A un certo punto, ‘sti trenta denari quanto potevano essere? Mettiamo due trecentomilalire quattrocento ca ne so, però quello avrà messo a posto le cose sue pecche mette per esempio che va a casa e ‘a mugliera ogni volta... Giuda tu devi andare a lavorare, Giuda ‘u padrone di casa, a luce, l’acqua - per dire - ‘u telefono... A un certo punto quello, tutte ‘ste cose! [...] s’è visto ‘sti trenta denari in mano e ha detto “ma chemmene importa... mo’ metto a posto ‘a famiglia.
Massimo Troisi

Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo
mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso. (Massimo Troisi)
Scusate il ritardo
1982

− Io mi uccido, meglio un giorno da leone! Meglio cento giorni da pecora? Meglio un giorno da leone, no?
− Che ne saccio io da peora o do lione, fa' cinquanta juorne da orsacchiotto.
Lello Arena e Massimo Troisi

Non ci resta che piangere
1985

− Ricordati che devi morire!
− Come?
− Ricordati... che devi morire!
− Va bene...
− Ricordati che devi morire!
− Sì, sì... no... mo' me lo segno...
Predicatore e Massimo Troisi

Le vie del Signore sono finite
1987

Io non leggo mai, non leggo libri, cose... pecché che comincio a leggere mo' che so' grande? che i libri so' milioni, milioni, non li raggiungo mai, capito? pecché io so' uno a leggere, là so' milioni a scrivere, cioè un milione di persone e io uno mentre ne leggo uno... ma che me 'mporta a me?
Massimo Troisi

Per far arrivare i treni in orario, se vogliamo, mica c'era bisogno di nominarlo capo del governo, bastava farlo capostazione [a Mussolini].
ibidem

Pensavo fosse amore, invece era un calesse
1991

Io guarda, io non è che so' contrario al matrimonio eh, che non so' venuto... Solo, non lo so, io credo che in particolare un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro, troppo diversi.
Massimo Troisi

L'amore è solo quello eterno. Bisogna aspettare. È solo dopo morti, che si è stati insieme tutta una vita, che gli altri potranno scrivere sulla vostra tomba: "Questi due si amarono"....e vissero per sempre felici e contenti!
Angelo Orlando

L'amore non è "...e vissero per sempre felici e contenti". L'amore è "... e vissero per sempre".
Angelo Orlando

− Ah avete deciso insieme di comprare casa...Come mai? Che avete problemi?
− Problemi? No perché?
− Se uno sta bene insieme non capisco perché deve andare a prendere... Uno dice viviamo insieme quando vuol dire che le cose non vanno... infatti poi quando peggiorano dice perché non ci sposiamo? Se proprio incominciate che non ce la fate più a... dice facciamo un figlio. Quando è alla fine vi odiate, ma siete vecchi, dice che ci lasciamo adesso che siamo vecchi? È quello il percorso.
Massimo Troisi e Francesca Neri

− Non ci si uccide per amore, basta saper aspettare. 
− E allora io non mi uccido per amore, mi uccido per impazienza. 
Angelo Orlando e Massimo Troisi

Lasciatemi soffrire tranquillo. Chi vi chiede niente a voi? Vi ho chiesto qualcosa? No. Voglio solo soffrire bene. Mi distraete. Non mi riesco a concentra'. Con voi qua non riesco... Soffro male, soffro poco, non mi diverto. Non c'è quella bella sofferenza...
Massimo Troisi

Ma pecché siete tutti così sinceri con me, che cosa vi ho fatto di male, io?... Chi vi ha chiesto niente, queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che vanno dette alle spalle dell'interessato. Sono sempre state dette alle spalle.
ibidem

Il postino
Michael Radford, 1994

La poesia non è di chi la scrive, ma di chi... gli serve.
Massimo Troisi

Molto meglio dire male qualcosa di cui si è convinti, che dire bene quello che vogliono farci dire gli altri!
Philippe Noiret

Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l'esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia ad un animo disposto a comprenderla.
Philippe Noiret

− Vi devo parlare, è importante... mi sono innamorato!
− Ah meno male, non è grave c'è rimedio.
− No no! Che rimedio, io voglio stare malato...
Massimo Troisi e Philippe Noiret

'O ssaje comme fa 'o core - Massimo Troisi e Pino Daniele
Alta Classe, Gianni Minà, Rai 2, 1992
'O ssaje comme fa 'o core
1991

Tu stive 'nzieme a n'ato / je te guardaje / e primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie / pe' s'annammura'già s'era fatt' annanze 'o core. / A me, a me / 'o ssaje comme fa 'o core / quann' s'è annamurato. / Tu stive 'nzieme a me / je te guardavo e me ricevo / comm' sarrà successo ca è fernuto / ma je nun m'arrenn' / ce voglio pruva'. / Poi se facette annanze 'o core / e me ricette: / "Tu vuoje pruvà? / E pruova, je me ne vaco!" / 'O ssaje comme fa 'o core / quann s'è sbagliato.

Lo sai come fa il cuore
Traduzione dal napoletano a cura di Aforismario

Tu stavi insieme a un altro / io ti guardavo / e prima di dar tempo agli occhi / di innamorarsi / già s'era fatto innanzi il cuore. / A me, a me / lo sai come fa il cuore / quando s'è innamorato. / Tu stavi insieme a me / io ti guardavo e mi dicevo / come sarà successo che è finita / ma io non mi arrendo / ci voglio provare. / Poi si fece avanti il cuore / e mi disse: / "Tu vuoi provarci? / E prova, io me ne vado!" / Lo sai come fa il cuore / quando s'è sbagliato.

Massimo Troisi e Roberto Benigni
A Massimo Troisi
Poesia di Roberto Benigni

Non so cosa tèneva «dint'a capa», / intelligente, generoso, scaltro, / per lui non vale il detto che è del Papa, / morto un Troisi non se ne fa un altro. / Morto Troisi muore la segreta / arte di quella dolce tarantella, / ciò che Moravia disse del Poeta / io lo ridico per un Pulcinella. / La gioia di bagnarsi in quel diluvio / di «jamm, o' saccio, 'naggia, oilloc, azz!» / era come parlare col Vesuvio, / era come ascoltare del buon Jazz. / «Non si capisce» urlavano sicuri, / questo Troisi se ne resti al Sud!» / Adesso lo capiscono i canguri, / gli Indiani e i miliardari di Hollywood! / Con lui ho capito tutta la bellezza / di Napoli, la gente, il suo destino, / e non m'ha mai parlato della pizza, / e non m'ha mai suonato il mandolino. / O Massimino, io ti tengo in serbo / fra ciò che il mondo dona di più caro, / ha fatto più miracoli il tuo verbo / di quello dell'amato san Gennaro.

Frasi attribuite
  • L'amore è quella cosa che tu sei da una parte, lui dall'altra, e gli sconosciuti si accorgono che vi amate. Chest'è.
Questa frase circola su internet attribuita a Massimo Troisi, ma si tratta di un pensiero di Valentina Serra pubblicato su Twitter nel 2014: "L'Amore è quella cosa che tu sei da una parte, lui dall'altra e gli sconosciuti si accorgono che vi amate".

Libro di Massimo Troisi consigliato
Il mondo intero proprio
Pensieri e battute
A cura di Marco Giusti
Editore Mondadori, 1998

Quando ho iniziato a raggruppare i testi di Massimo Troisi, sapevo solo che tra interviste e ospitate in T.v., dichiarazioni sui giornali, poteva venir fuori un giusto omaggio a un comico ancora così vicino al suo pubblico e così trascurato dalla critica cinematografica. Un comico, inoltre, scomparso tanto presto da lasciarci in debito verso di lui per tutto ciò che non abbiamo saputo dirgli. Così, con questo libro avrei dovuto ricambiare almeno parte di quel calore che Troisi ha saputo darci coi suoi film. Ma non sapevo, non potevo rendermi conto che proprio mettendo insieme i discorsi e i pensieri di Troisi, comici e seri, bassi e alti, napoletani e italiani, sarebbe venuto fuori un vero libro. Perché non siamo di fronte solo a una serie di dichiarazioni che illuminano un personaggio, ma a un autore che costruisce i propri discorsi non con battute, ma con un'idea quasi letteraria che sostiene ogni storia, ogni situazione anche buffa che racconta. Così riascoltando Troisi mentre risponde alle solite impossibili domande dei giornalisti e dei mostri della Tv su Napoli, su Maradona, sulla crisi del cinema, e sbobinando i suoi interventi, riscrivendoli in napoletano senza tradurre nulla, nel rispetto del suo continuo passare dall'italiano al dialetto e viceversa, senza tralasciare nemmeno un respiro, una ripetizione, mi sono accorto che avevano non solo perfetti tempi comici in scena, ma anche sulla carta. Come se fossero stati scritti da un grande sceneggiatore o commediografo. Come se facessero parte del suo repertorio teatrale e cinematografico. Non c'è nulla da togliere, da semplificare, da tradurre. Perciò mi sono imposto di mantenerli esattamente come sono, anche a rischio di scarsa chiarezza in certi passaggi in napoletano, che poi non è proprio napoletano, ma il particolare modo di parlare di Troisi, un misto di napoletano, sangiorgioacremanese e italiano. Dal gioco delle lingue e delle parole è venuto fuori qualcosa di personalissimo, ma anche di assolutamente realistico. Leggendo i testi di Troisi, sembra di ascoltarlo. E staremmo ad ascoltarlo incantati per ore. È un miracolo che non capita con tutti i comici. Anzi, è raro. Spesso neanche i più grandi sono così trascrivibili sulla carta.

Note
  1. La frase è in realtà di Michel de Montaigne (Saggi, 1580/88), come sarà rivelato successivamente nel film: "A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco".

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