2016-01-16

Richard Bach - Tutte le frasi più belle

Selezione delle frasi più belle e degli aforismi più emozionanti di Richard Bach (Oak Park 1936), scrittore statunitense. Prima ancora che narratore, Richard Bach è stato pilota per l'U.S. Air Force, e pilota acrobatico. Questa sua passione per l'aviazione si ritrova nella maggior parte delle sue opere, in cui il volo è spesso considerato come metafora della vita. Richard Bach raggiunge la fama letteraria grazie alla pubblicazione, nel 1970, di Il gabbiano Jonathan Livingston, una breve favola che narra "la storia di un gabbiano, metafora dell'uomo, che persegue per tutta la vita un ideale di perfezione che lo porterà dapprima all'isolamento e quindi allo studio e al sacrificio, fino ad apprendere il segreto della bontà e dell'amore che cercherà di insegnare ai propri simili". (Wikipedia). Qui di seguito sono riportate le più belle citazioni di Richard Bach tratte, oltre che da Il gabbiano Jonathan Livingston, dai suoi libri più noti, quali: Biplano (1966), Un dono d'ali (1974), Illusioni (1977) e Il libro ritrovato (2004), che raccoglie, uno per pagina, aforismi, profezie, proverbi e massime e consigli di vita. Richard Bach suggerisce di usarlo come "libro delle risposte": chiudere gli occhi, pensare a una questione della nostra vita che dobbiamo risolvere, aprire a caso il libro e leggere la frase che ci appare davanti agli occhi, applicandola al problema che ci sta a cuore.
Richard Bach (1936) scrittore statunitense.
Straniero alla terra
Stranger to the Ground, 1963

Un libro non è mai finito. È sempre lì, in attesa che qualcuno lo migliori ancora dopo una nuova lettura. [Prefazione]

Biplano
Biplane, 1966 © Rizzoli - Selezione Aforismario

Come l'astronomia senza un telescopio può essere priva d'interesse, così lo è il cielo senza un aeroplano.

Come molti piloti, preferirei volare a diciassettemila metri con un aeroplano piuttosto che affacciarmi dal secondo piano di una casa.

Con un aeroplano, si può imparare a conoscere il cielo come un vecchio amico, e a sorridere quando lo si vede.

Dentro ognuno di noi dorme un essere che si risveglia solo nei momenti delle decisioni istantanee e delle azioni rapide.

Dove non ci sono montagne, il pilota che guarda il cielo vede alte colonne di aria azzurra e calda che salgono dai punti caldi della terra. Se indugerà per un momento in una di quelle colonne, volando in tondo, sentirà che l'aeroplano salirà suo malgrado, portato in alto da un ascensore proibito a coloro che credono solo in ciò che vedono. Perciò l'uomo che guida un aeroplano, per essere il migliore dei piloti, deve credere nell'invisibile.

Finalmente, nell'improvvisa quiete di un hangar scuro, uomo e biplano soli insieme, troviamo la nostra risposta al quesito del viaggio. Quattro parole. Ne valeva la pena.

Fino a che il pilota crede nella sua battaglia, e continua a combattere, il suo aeroplano combatterà con lui. Quando il pilota crede che il suo aeroplano lo abbia abbandonato, o stia per abbandonarlo, allora cominciano i guai. Se non credi nel tuo aeroplano, non sarai mai un pilota.

I gabbiani e i falchi amano volare? Probabilmente no. Probabilmente, preferirebbero camminare sulla terra, e provare che cosa significhi stare saldamente attaccati ad essa senza essere sballottati dalle correnti atmosferiche. Mi vien voglia di dire "Vorrei fare cambio con te, falco, ma vorrei anche porre qualche condizione. Anzi, più ci penso, più condizioni dovrei porre, e alla fine vorrei solo essere me stesso, con la capacità di volare.

Il cielo è l'unico mondo, letteralmente l'unico mondo che ci sia per un aeroplano e per l'uomo che lo conduce.

Ignoro se gli automobilisti sappiano quanto sono importanti per gli aviatori. Sono fonte di gioia quando i venti di coda permettono all'aeroplano di superarli agevolmente. Fonte di gioia anche quando il traffico è intenso sulla strada e il pilota può sorpassare dieci macchine al secondo. Sono una presenza rassicurante nelle terre desolate, dove la loro apparizione rappresenta un segno di vita. E sono l'ultima risorsa quando, scomparsa la gioia, è necessario atterrare su un'autostrada e chiedere aiuto.

In un vecchio aeroplano il decollo e l'atterraggio rappresentano momenti un po' critici, ma il volo in se stesso è il modo di viaggiare più semplice, più controllabile da... da sempre.

Mai dare ascolto alle previsioni dei meteorologi. Il tempo che c'è là è quello nel quale tu devi volare, e non saprai com'è fino a che non ti ci troverai dentro.

Mi chiedo se gli aeroplani non ci considerino come noi consideriamo i cani o i gatti: per ogni anno che loro invecchiano, noi invecchiamo di quindici o venti anni.

Non è l'atterraggio di fortuna che preoccupa il pilota, ma l'incertezza del momento in cui avverrà.

Non è la circostanza che conta, ma la lezione appresa. Non il simbolo, ma il suo significato. Non ciò che è al di fuori, ma ciò che accade dentro.

Non ho fretta, perché quelli che volano con un vecchio lento biplano non possono permettersi di avere fretta.

Quanto più lentamente voliamo, tanto più possiamo vedere la terra e apprezzarla.

Questo è volare. La capacità di slanciarsi felici attraverso il cielo, di vedere il mondo che ci è familiare da tutti i punti di vista, o non vederlo affatto, di girare la testa e di passare un'ora in quell'altro mondo dove le colline, le pianure, le falesie, i laghi e le praterie sono fatti solo di nubi.

Sarebbe una bella cosa. Passare il tempo a fare sogni ad occhi aperti di giorno e svegliarsi per ritrovarsi circondati dalla notte.

Se volete farvi un'idea dell'avventura del volo, aspettate il momento in cui i motori cominciano a girare. In qualunque pagina della storia dell'aviazione, per qualsiasi tipo di aeroplano, in quell'istante c'è un frammento o un grosso blocco di avventura, di epopea e di fascino. Il pilota, nell'abitacolo, prepara se stesso e il suo aeroplano. In tutte le lingue, con un centinaio di termini diversi, viene il momento in cui una parola o un segnale hanno un unico significato: Vai. «Libero!»

Tante persone viaggiano in aeroplano, ma poche sanno che cosa sia volare.

Tutta la mia vita è modellata sugli esempi degli altri. Esempi da imitare, esempi da non seguire.

Un pilota non può parlare delle meraviglie del cielo nemmeno all'essere più amato.

Vento e nuvola e cielo; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l'erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all'immagine che l'uomo se ne fa? Mai.

Niente per caso
Nothing by Chance, 1969
© Rizzoli - Selezione Aforismario

Fino a quando crederemo al nostro sogno, niente per caso.

La ragione dei problemi è la loro soluzione. Perché questa è la vera natura dell'uomo, andare oltre i limiti, provare la sua libertà. Non è la prova che abbiamo davanti, quella che determina chi siamo e cosa diventeremo, ma il modo in cui superiamo la prova, se buttiamo il cerino sul rottame o se, superandolo, passo dopo passo ci facciamo strada verso la libertà.

Non c'è il caso cieco ma un principio che cerca di farci capire, mille "coincidenze" e amici che vengono a mostrarci la via quando i problemi sembrano troppo difficili per essere risolti da soli.

Sono solo un gabbiano. Mi piace volare... Richard Bach - Il gabbiano Jonathan Livingston
Il gabbiano Jonathan Livingston
Jonathan Livingston Seagull, 1970
© Rizzoli - Selezione Aforismario

Bisogna esercitarsi a vedere la bontà che c'è in ognuno.

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti.

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a render così breve la vita d’un gabbiano.

L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà.

La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov'è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare.

Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.

Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.

Per volare alla velocità del pensiero, verso qualsivoglia luogo, tu devi innanzitutto persuaderti che ci sei già arrivato.

Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano.

Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno.

Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa mille miglia all'ora, né un milione di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero, vedi, è un limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là.

Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, e avrai anche là le stesse limitazioni che hai qui, gli stessi handicap.

Se la nostra amicizia dipendesse da cose come lo spazio e il tempo, allora, una volta superati spazio e tempo, noi avremmo anche distrutto questo nostro sodalizio! Non ti pare? Ma se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient’altro che l’Adesso e il Qui, il Qui e l’Adesso.

Se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient’altro che l’Adesso e il Qui, il Qui e l’Adesso.

Sono solo un gabbiano. Mi piace volare...

Tante persone viaggiano in aeroplano, ma poche sanno che cosa sia volare. (Richard Bach)
Un dono d'ali
A Gift of Wings, 1974
© Rizzoli - Selezione Aforismario

Il volo è uno dei pochi sport popolari dove la pena per un errore grave è la morte. A prima vista si direbbe una cosa orribile e impressionante, e il pubblico è inorridito e impressionato quando un pilota muore per un imperdonabile errore. Ma questi sono i patti che il volo detta ai piloti: Amami e conoscimi e ne trarrai grande gioia. Non amarmi, non conoscermi e passerai grossi guai.

L'uomo in volo è responsabile della sua sorte. Non esiste quasi un incidente che non possa essere evitato grazie all'azione del pilota. In aria non c'è l'equivalente del ragazzino che sbuca all'improvviso. La sicurezza del pilota è nelle sue mani.

Il volo rimane un mondo dove ognuno o decide di accettare la responsabilità del suo gesto o resta a terra. Rifiuta la responsabilità in volo e non avrai vita molto lunga.

Per ogni pilota non c'è niente di più incomprensibile di chi sceglie di essere passeggero invece che pilota, di chi si sceglie una vita diversa dal volare, di chi può stare lontano dagli aeroplani, neanche pensare a loro, ed essere felice lo stesso. I passeggeri sono un'altra razza umana, e i piloti stanno alla larga da loro nel modo più cortese possibile.

Perché volo? Semplice, Io non sto bene se non c'è un po' d'aria tra me e la terra.

Quando impara a volare, il pilota scopre che le macchine laggiù sono giocattoli, dopo tutto. Che più alto sale, più lontano vede... e meno importanti sono gli affari e le crisi di quelli che sono attaccati alla terra. Ogni tanto, allora, percorrendo il nostro cammino in questo piccolo pianeta tondo, è bene pensare che un bel po' di strada può essere fatta volando. Potremmo anche scoprire, alla fine del viaggio, che la prospettiva trovata in volo significa per noi qualcosa di più di tutta la distanza polverosa che abbiamo potuto percorrere.

Un pilota non vola per andare in un determinato posto, anche se va in molti posti. Non vola per risparmiare tempo, anche se ne risparmia dal momento in cui scende dall'automobile per salire sull'aeroplano. Non vola per il bene dell'istruzione dei suoi figli, anche se i migliori in storia e geografia in classe sono quelli che hanno visto il mondo e la sua storia con i propri occhi, da un aereo privato. Non vola per risparmiare, anche se un piccolo aeroplano usato costa meno di una grossa macchina nuova. Non vola per guadagno o affari [...]. Tutte queste cose, spesso prese come ragioni per volare, non sono affatto ragioni. Sono buone, d'accordo, ma sono solo sottoprodotti di una sola ragione vera. E questa ragione è la ricerca della vita stessa, e il viverla al presente.

Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.

Nessun luogo è lontano
There's No Such Place As Far Away, 1976

Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità.

Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere [con loro], non ci sei forse già?

Ecco una prova per accertare se la tua missione sulla terra è compiuta.
Se sei vivo, non lo è. (Richard Bach)
Illusioni
Illusions. The Adventures of a Reluctant Messiah, 1977
© Rizzoli - Selezione Aforismario

Accetta la tua morte con una certa serietà, comunque. Chi ride andando a farsi giustiziare non è ben compreso, in genere, dalle meno progredite forme di vita, e ti daranno del pazzo.

Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.

Ecco una prova per accertare se la tua missione sulla terra è compiuta. Se sei vivo, non lo è.

Fare significa dimostrare che lo sai.

Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell'incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni.

Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite.

Il modo migliore per evitare responsabilità consiste nel dire: «Ho avuto responsabilità».

Il peccato originale consiste nel limitare l'Essere. Non lo commettere.

Il tuo solo dovere, in ogni esistenza è di essere fedele a te stesso. Essere fedele a chiunque altro, o a qualsiasi altra cosa, non soltanto è impossibile, ma il segno di un falso Messia.

Imparare significa scoprire quello che già sai.

Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.

L’indizio della tua ignoranza è l'intensità con cui credi nell'ingiustizia e nella tragedia. Quella che il bruco chiama la fine del mondo, il maestro la chiama una farfalla.

Le domande più semplici sono le più profonde, Dove sei nato? Dov'è la tua casa? Dove stai andando? Che cosa stai facendo? Pensa a queste cose di quando in quando, e osserva le tue risposte cambiare.

Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare.

Non esiste nulla che sia un problema senza un dono per te nelle mani.

Non lasciarti sgomentare dagli addii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze, è certo per coloro che sono amici.

Non voltare le spalle a futuri possibili prima di essere certo che non hai niente da imparare da essi.

Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti lì. Quello che decidi di fare con essi dipende da te.

Per poter vivere libero e felicemente devi sacrificare la noia. Non sempre è un facile sacrificio.

Quanto più mi piace fare qualcosa, tanto meno lo chiamo lavoro.

Sei sempre libero di cambiare idea e di scegliere un avvenire diverso, o un diverso passato.

Tu insegni meglio ciò che più hai bisogno di imparare.

Vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero.

Un ponte sull'eternità
The Bridge Across Forever, 1984
© Rizzoli - Selezione Aforismario

Dopo "Dio", "amore" è la parola più bistrattata in tutte le lingue.

La nostra anima gemella è chi condivide le nostre più profonde aspirazioni, chi ha il nostro stesso orientamento. Quando siamo due palloni, e la nostra aspirazione è salir su, insieme, allora è probabile che abbiamo bell'e trovata la persona adatta. La nostra anima gemella è chi dà vita alla vita.

La più alta forma di riguardo fra esseri umani è l'amicizia, e quand'entra l'amore, l'amicizia esce.

Le storie d'amore non hanno epiloghi. Non hanno un finale poiché l'amore non finisce mai!

L'amore è tutto ciò che conta.

L'inferno è un luogo, un tempo, uno stato d'animo in cui non v'è amore.

L'opposto di solitudine [...] non è stare insieme. È stare in intimità.

L'unica cosa che conta, alla fine del nostro soggiorno sulla terra, è come abbiamo amato, qual era la qualità del nostro amore.

Meglio aspettare un'anima gemella che non arriva mai piuttosto che scendere a patti e compromessi.

Non si fanno mai sbagli. Gli eventi che ci tiriamo addosso, per sgradevoli che siano, sono necessari al fine di apprendere quello che imparare dobbiamo.

Senza il potere dell'amore, noi siamo barche nella bonaccia della noia, in mari che son mari di morte.

Un'anima gemella è chi ha serrature ove entrano le tue chiavi, e chiavi che aprono le tue serrature.

Le ali del tempo
Out of My Mind, 1999

La nostra capacità di riconoscere qualsiasi oggetto fallisce dopo se si dispone di meno di mezzo secondo. Per gli oggetti geometrici, se si ha a disposizione meno d'un cinquantesimo di secondo. Ma la percezione d'un sorriso rimarrà in noi dopo che è balenato per non più d'un millesimo di secondo, tanto è sensibile la nostra mente alla vista del volto umano.

Alla ricerca dell'ispirazione
Writer Ferrets: Chasing the Muse, 2002
© Rizzoli - Selezione Aforismario

C'è un periodo troppo pesante? Regola numero uno: tagliare.

Ecco cosa significa scrivere [...]. Vedere dentro di sé una bella immagine e offrirla a un lettore. Immagini, idee, personaggi e dialoghi sono come torce che riscaldano e illuminano, e che abbiamo il dovere di passarci l'un l'altro.

Il talento è un dono meraviglioso, ma imparare a usarlo è davvero un'impresa.

L'importante non è la capacità di scrivere, ma di ri-scrivere il testo sempre più scorrevole, sempre più facile da leggere, fino a trasformarlo in una brezza estiva che accarezza la mente del lettore come le corde di un'arpa.

Lo scopo della tua vita è dare il meglio di te.

Non puoi scrivere un libro che non ami.

Per imparare a volare bastano cinque minuti. Il resto della vita serve a far pratica.

Per scrivere un bestseller basta soddisfare i gusti dello zero virgola cinque per cento di tutti i potenziali lettori.

Più la frase è breve, più è densa di significato.

Più scrivi, meglio scrivi.

Il libro ritrovato
Le risposte che aiutano a vivere
Messiah's Handbook: Reminders for the Advanced Soul, 2004
© Rizzoli - Selezione Aforismario

C'è una ragione per cui hai scelto tutto ciò che ti circonda. Sii paziente, continua a vivere al meglio e in breve lo scoprirai.

Desideri sapere chi sei? Ebbene, sei qualcuno che ha chiesto di essere depositato sulla Terra per fare qualcosa di importante per sé stesso che non avrebbe potuto fare da nessun’altra parte, in nessun altro momento.

Desideri una vita senza problemi? Allora che cosa sei venuto a fare nello spaziotempo?

La rabbia è sempre paura, e la paura è sempre paura di una perdita.

La vita non dice nulla, mostra tutto.

Molte persone felicemente realizzate hanno considerato almeno una volta il suicidio. Ma ci hanno ripensato.

Non credere a ciò che dicono gli occhi. Possono solo mostrarti delle limitazioni. Lascia che sia l’esperienza a guardare, scopri quello che già conoscevi e preparati a volare.

Ogni grande idea è incredibilmente affascinante e incredibilmente inutile fino a quando non viene messa in pratica.

Ogni incontro e ogni avvenimento della tua vita accadono perché sei stato tu a volerli. Cosa desideri farne dipende da te.

Per volare non serve la fede, ma sapere cosa significa volare.

Quando hai scalato una vetta, non tornare giù, ma apri le tue ali e vola ancora più in alto.

Siamo venuti al mondo ognuno con il proprio manuale per costruire una vita perfetta. Non tutti ricordano dove l'hanno messo.

Siete liberi di creare e venerare il passato che volete, per nascondere e trasformare il presente.

Soltanto perché qualcuno irrompe all'improvviso nella vostra vita da un'altra dimensione, non pensiate che sia più saggio, o che sappia fare qualcosa meglio di voi.

Tuffati nelle tue paure, sfidale a dare il peggio di sé e infliggi loro il colpo di grazia non appena provano ad alzare la testa. Altrimenti ti si moltiplicheranno attorno come funghi, soffocando la strada della vita che hai scelto.

Frasi attribuite
Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato.

Libri di Richard Bach consigliati
Il gabbiano Jonathan Livingston
Traduttore P. F. Paolini 
Editore BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2006

La storia di un gabbiano, scritta da un aviatore senza nessuno dei trucchi letterari che oggi sembrano indispensabili alla confezione di un bestseller, è da qualche tempo il più grande successo editoriale degli Stati Uniti. Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento. E con Jonathan il lettore, affascinato dall'insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà. Jonathan è quel vivido piccolo fuoco che arde in tutti noi, che vive solo per quei momenti in cui raggiungiamo la perfezione.

Illusioni
Traduttore B. Oddera 
Editore BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 1989 

Donald Shimoda è davvero un'insolita creatura: possiede doni misteriosi e regala illusioni. Apparentemente è uguale a tutti gli altri, ma compie cose strane: guarisce paralitici, attraversa i muri, cammina sull'acqua, nuota nella terra, pilota un aeroplano che non consuma benzina, atterra su un francobollo... Per capire questo libro bisogna non aver paura di essere felici e di volare nel mondo sconfinato della fantasia e dell'immaginazione. Di quando in quando, come per la grande esplosione di una carica di dinamite, uno squarcio si apre nel muro della facciata facendo volare pezzi di vetro e mattoni e schegge e qualcuno scavalca le macerie, mi afferra alla gola e dice soavemente: «Non ti mollerò finché non mi avrai messo, in parole, sulla carta». Ecco come mi sono imbattuto in Illusioni. Anche laggiù, nel Midwest, me ne stavo sdraiato supino esercitandomi a far evaporare le nuvole, e non riuscivo a togliermi la storia dalla mente... e se si fosse presentato qualcuno davvero bravo in questo, qualcuno in grado di insegnarmi come funziona il mio mondo e come si può dominarlo? Se avessi potuto conoscere un super-progredito... se un Siddhartha o un Gesù, uno di loro, fosse venuto nella nostra epoca, dotato del potere sulle illusioni del mondo perché a conoscenza della verità celata dietro di esse? E se mi fosse stato possibile conoscerlo personalmente, se avesse pilotato un biplano e si fosse posato sullo stesso prato insieme a me? Che cosa avrebbe detto? Quale aspetto avrebbe avuto? Forse non sarebbe stato come il Messia delle pagine striate d'olio e macchiate di grasso del mio diario, forse non avrebbe detto nulla di quanto dice questo libro. Ma, d'altra parte, quali cose egli mi disse: ad esempio, che attraiamo magneticamente nella nostra vita qualsiasi cosa si trovi nei pensieri... e, se ciò è vero, allora, in qualche modo, io ho condotto me stesso fino a questo momento per una ragione, e così avete fatto voi. Forse non per una coincidenza state tenendo in mano questo libro; forse c'è qualcosa, in queste avventure, che siete venuti qui a rievocare. Mi piace pensarla così. E mi piace pensare che il mio Messia se ne stia appollaiato là fuori in qualche altra dimensione, per nulla immaginario, osservandoci entrambi, e ridendo divertito perché tutto sta accadendo esattamente come abbiamo previsto che fosse.

Il libro ritrovato
Le risposte che aiutano a vivere
Traduttore Avanzi C.
Editore: Rizzoli, 2005

Questo libro contiene alcune idee presenti in altre mie opere: ci sono spunti da Illusioni, Uno, Il gabbiano Jonathan Livingston, Sulle ali del tempo e Le storie dei furetti. La vita di uno scrittore, come quella di un lettore, è fatta di finzione e realtà; è quasi-accaduta, ricordata-a-metà e sognata. La parte più piccola del nostro essere è la storia che gli altri possono verificare. Eppure finzione e realtà sono amiche, e alcune verità si possono dire solo attraverso il linguaggio dei racconti. Ma basta spiegazioni. Prima di portarvi a casa questo libro, assicuratevi che la copia che avete in mano funzioni. Pensate intensamente a una domanda. Ora chiudete gli occhi e aprite il libro a caso.

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