2016-02-29

Collezionismo - Frasi per collezionisti di francobolli, libri, ecc.

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più interessanti sui collezionisti e sul collezionismo, cioè la raccolta sistematica e ordinata di oggetti dello stesso genere, che può essere fatta per motivi d'interesse storico, artistico, scientifico, ecc., oppure per semplice curiosità e piacere personali. Le raccolte più comuni riguardano i francobolli (filatelia), le monete (numismatica), i libri (bibliofilia o bibliomania), le opere d'arte, i minerali, le conchiglie, le farfalle, i coleotteri, ecc., ma esistono collezioni delle cose più strane o insolite, come le lattine di birra, i pacchetti di sigarette, gli autografi di personaggi famosi, la sabbia di spiagge o deserti di tutto il mondo (da cui il titolo di Calvino al suo Collezione di sabbia). L'elenco potrebbe continuare quasi all'infinito, perché in teoria ogni genere di oggetti potrebbe essere collezionato. Ovviamente in questo contesto non possiamo dimenticare le collezioni di citazioni, delle quali Aforismario è un tipico esempio; tra l'altro, lo stesso significato etimologico di "aforism-ario è "raccolta di aforismi".
In questa "meta-raccolta" di citazioni, spiccano le osservazioni di uno specialista in materia: il filosofo tedesco Walter Benjamin (1892-1940), che aveva una vera e propria mania per il collezionismo, cominciata sin da bambino con le farfalle, e poi proseguita con le cartoline e i libri, e in particolar modo con i libri per l'infanzia, di cui possedeva una vasta collezione. In una lettera del 1918 a Ernst Schoen, scrive: "Io, alla maniera dei veri collezionisti di libri, mi sono creato - quantomeno - un ambito d’interesse particolare. [...] Si tratta di un ambito nel quale ancora oggi non è comune collezionare, e nel quale è dunque ancora possibile qualche scoperta fortunata [...] Sono vecchi libri per l'infanzia, favole e anche belle saghe. Il ceppo originario della collezione viene da una grande campagna di saccheggio che feci [...] nella biblioteca di mia madre, quella che era la mia biblioteca d’infanzia".
La seguente raccolta di citazioni è suddivisa in tre paragrafi, uno che riguarda in maniera generica il collezionismo e i collezionisti, e due che riguardano, rispettivamente, la collezione di francobolli e di libri.
Per il collezionista, in ciascuno dei suoi oggetti è presente il mondo stesso. (Walter Benjamin)
1. Collezionismo / Collezionisti
© Aforismario

A furia di far collezioni, di cose, di piante, di tutto, si finisce a poco a poco col voler farle anche con le persone.
Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, 1962

Colleziona, colleziona, qualcosa resterà
Marco Belpoliti, su La Stampa, 2015

Cos'è in definitiva una collezione? Un mondo dentro il mondo.
ibidem

Il collezionista è visto come un uomo possessivo, competitivo, che trasferisce sulla sua collezione rivalità e conflitti, e sfida con le sue «cose» l’Altro, il rivale assente, o solo fantasticato. Farebbe qualunque cosa pur di completare la propria collezione sapendo nel fondo di se stesso che nessuna collezione è mai esaustiva, e quando lo diventa perde immediatamente ai suoi occhi qualsiasi valore.
Marco Belpoliti, su La Stampa, 2015

Il fine giustifica i mezzi nel movimento della collezione.
ibidem

Mania, nevrosi, stravaganza, orgoglio, ossessione, sono gli stati d’animo degli uomini e delle donne che collezionano; le difficoltà eccitano la loro fantasia e sviluppano la loro volontà.
Marco Belpoliti, su La Stampa, 2015

Ciò che nel collezionismo è decisivo, è che l’oggetto sia sciolto da tutte le sue funzioni originarie per entrare nel rapporto più stretto possibile con gli oggetti a lui simili. Questo rapporto è l'esatto opposto dell’utilità, e sta sotto la singolare categoria della completezza. Cos'è poi questa «completezza»? Un grandioso tentativo di superare l'assoluta irrazionalità della semplice presenza dell'oggetto mediante il suo inserimento in un nuovo ordine storico appositamente creato: la collezione
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

È raro che i collezionisti si presentino al pubblico come tali. Desiderano passare per scienziati, per esperti, all'occorrenza anche per proprietari, ma molto di rado per ciò che pure soprattutto sono: per amatori.
ibidem

Epoca, luogo, fabbrica, proprietario da cui proviene - tutti insieme, per l’autentico collezionista, formano in ogni singolo oggetto della sua proprietà una magica enciclopedia che nella sua sostanza è il destino dell’oggetto.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Il più stravagante collezionista e innamorato si mantiene vicino al bambino più di quanto non faccia il candido pedagogo che si mette nei suoi panni. Giacché bambino e collezionista, e persino bambino e feticista si collocano sullo stesso terreno, per quanto ovviamente su versanti diversi.
ibidem

I collezionisti sono fisiognomia del mondo delle cose. È sufficiente osservarne uno e badare a come tratta gli oggetti della propria vetrina. Si direbbe che appena li tiene in mano appaia ispirato da essi, abbia l’aria di un mago che attraverso di essi guardi nella loro lontananza.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

I collezionisti sono persone dotate di un istinto tattico; secondo la loro esperienza, quando vanno all'assalto di una città sconosciuta, la più piccola bottega di un antiquario può rappresentare un fortino e la più sperduta cartoleria una posizione chiave da conquistare.
ibidem

I grandi fisiognomici - e i collezionisti sono fisiognomici del mondo delle cose - si fanno interpreti del destino. Basta osservare come un collezionista maneggia gli oggetti della sua vetrina. Appena li tiene in mano, pare guardare ispirato attraverso di loro, nelle loro lontananze.Tanto potrei dire del lato magico del collezionista.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Il collezionista è il vero inquilino dell'intérieur. Egli si assume il compito di trasfigurare le cose. È un lavoro di Sisifo, che consiste nel togliere alle cose, mediante il suo possesso di esse, il loro carattere di merce. Ma egli dà loro solo un valore d ’amatore invece del valore d’uso.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Il collezionista si trasferisce idealmente, non solo in un mondo remoto nello spazio o nel tempo, ma anche in un mondo migliore, dove gli uomini, è vero, sono altrettanto poco provvisti del necessario che in quello di tutti i giorni, ma dove le cose sono libere dalla schiavitù di essere utili.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Il fenomeno del collezionismo perde il suo senso con il venir meno del suo soggetto. Quando delle collezioni pubbliche possono essere più corrette dal punto di vista sociale e più utili da quello scientifico rispetto a quelle private - è soltanto in queste che gli oggetti affermano i loro diritti.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Il motivo più recondito del collezionista può essere forse cosi circoscritto: egli intraprende una lotta contro la dispersione. Il grande collezionista è originariamente toccato dalla confusione, dalla frammentarietà in cui versano le cose in questo mondo.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

L’esistenza del collezionista è tesa dialetticamente tra i poli dell’ordine e del disordine.
ibidem

La definizione più azzeccata della comunità degli autentici collezionisti è quella dei fedeli del caso, degli adoratori del caso. Non solo perché sanno benissimo che le loro proprietà devono il meglio al caso, ma anche perché vanno essi stessi a caccia, nelle loro proprietà, delle tracce del caso, perché sono fisiognomici convinti che non vi è nulla che possa capitare alle cose di tanto stravagante, imprevedibile, inavvertito da non lasciarvi le sue tracce.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

La figura del collezionista, che per l’osservatore risulta col tempo sempre più affascinante, non è finora stata riconosciuta come merita. Si potrebbe credere che nessuna figura avrebbe potuto allettare più di questa i novellieri romantici.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Orgoglio, solitudine, amarezza - è questo il lato negativo di certe nature di collezionisti cosi colte e felici. Di quando in quando ogni passione rivela i suoi tratti demoniaci.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Per il collezionista, in ciascuno dei suoi oggetti è presente il mondo stesso.
ibidem

Per il collezionista - quello autentico intendo, il collezionista come deve essere - il possesso è il rapporto più profondo che in assoluto si possa avere con le cose: non come se le cose fossero viventi in lui, piuttosto è egli stesso che abita in loro.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Quando un grande collezionista pubblica il sontuoso catalogo dei suoi tesori, esibisce bensì una collezione, ma solo in casi rarissimi il suo genio collezionistico.
ibidem

Quanto al collezionista, soltanto il timore di veder salire i prezzi getterà un’ombra sulla sua gioia.
ibidem

Se è vero che ogni passione confina col caos, quella del collezionista confina col caos dei ricordi.
ibidem

Se le collezioni pubbliche sono socialmente meno problematiche e scientificamente più utili di quelle private, sfugge loro la più grande chance di queste ultime. Il collezionista usa la propria passione come la bacchetta del rabdomante, che gli permette di scoprire fonti nuove.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Un’eredità il modo più valido per giungere a farsi una collezione.
ibidem

Un collezionista, conoscendo fin troppo bene i suoi pezzi, li tira fuori l’uno dopo l’altro, con amore, ma anche con una certa disinvoltura, senza attendersi novità o sorprese dall'ammirazione e dal piacere del visitatore.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

[Collezionare significa] accumulare esperienze, guardare e raccogliere, conservare e comunicare. L’uomo ha già cominciato la sua evoluzione collezionando. Che cosa sono le grotte dipinte se non una forma di comunicazione, e una collezione?
Alberto Bolaffi, intervista su La Stampa, 2015

Il Novecento, con il suo rapidissimo progresso tecnologico, ha prodotto una quantità smisurata di oggetti collezionabili e collezionati.
ibidem

Non c’è nessun oggetto di collezione che sia nato già a fini collezionistici (in tal caso è una patacca).
ibidem

Prima dell’età moderna collezionare era quasi un obbligo per i ricchi e i potenti, per ragioni che andavano dal prestigio alla mistica. Collezionare significava sapere
Alberto Bolaffi, intervista su La Stampa, 2015

Io sono un clown, e faccio collezione di attimi.
Heinrich Böll, Opinioni di un clown, 1963

Il collezionismo è un habitus mentale che può appartenere indifferentemente a ottimi o pessimi soggetti. È sempre bene ricordare questo assunto per non incorrere nel più banale e fuorviante dei luoghi comuni ovvero considerare i collezionisti soltanto come gente antipatica, avida e narcisista.
Vittoria de Buzzaccarini, Zoologicamente parlando, 2005 

Non sappiamo perché, e che mai siamo venuti a fare quaggiù: quindi, cerchiamo di passare il tempo nel modo più consono ai nostri gusti. Io non ho altra morale; anzi, sono pronto ad applaudire chi, nato per fare il collezionista di francobolli o di porcellane, non ha che questo scopo nella vita. Egli ha raggiunto la vera felicità. 
Arrigo Cajumi, Pensieri di un libertino, 1947/50

Il fascino d'una collezione sta in quel tanto che rivela e in quel tanto che nasconde della spinta segreta che ha portato a crearla.
Italo Calvino, Collezione di sabbia, 1984

Quell'oscura smania che spinge tanto a mettere insieme una collezione quanto a tenere un diario, cioè il bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie d'oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate fuori dal flusso continuo dei pensieri.
Italo Calvino, Collezione di sabbia, 1984

Collezionare insetti trafitti è un crimine.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Ogni collezionista è una controfigura di Don Giovanni.
Sigmund Freud, Minute teoriche, 1892/97

Più che un collezionista, il play-boy è un cottimista.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Una volta un uomo trovò nel suo campo una statua di marmo di estrema bellezza. La portò da un collezionista che amava tutte le cose belle, gliela offrì e questi la comprò a un prezzo molto alto. Poi
si salutarono. Mentre tornava a casa con i soldi, l’uomo pensò tra sé: «Quanto vale questo denaro! Come si può dare così tanto per un pezzo di pietra scolpita, sepolta e dimenticata sotto terra per un migliaio d’anni?». Il collezionista osservava invece la statua pensando: «Che meraviglia, che vita! Che sogno! È ancora fresca, dopo un dolce sonno di mille anni. Come si può rinunciare a tutto questo per del denaro, arido e inanimato?».
Kahlil Gibran, Il precursore, 1920

Il passato si allontana velocemente, il collezionista d'arte è quello che cerca di trattenerlo.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Il fine della mia vena di collezionista d'arte: concentrare per quanto possibile intorno a me le emanazioni della bellezza del mondo che migliorano il mio umore e affinano la mia spiritualità.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Chi potrebbe esaurire tutte le differenti specie di collezionisti? Capireste, nel sentir parlare costui del suo leopardo, della sua penna, della sua musica, vantandoli come le cose più singolari e più sorprendenti presenti sulla terra, che vuol vendere delle conchiglie? Perché no, se le compera a peso d’oro. A quest’altro piacciono gli insetti; tutti i giorni ne compra di nuovi; è anzitutto il primo collezionista in Europa di farfalle: ne ha di ogni dimensione e colore. Qual momento scegliete per fargli visita? È immerso in un amaro dolore, è di umore nero, si strugge e l’intera famiglia ne soffre: ha dunque subito una perdita irreparabile; avvicinatevi, guardate cosa vi mostra sul suo dito, qualcosa che non ha più vita, ed è appena spirato: è un bruco, e che bruco!
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

I giovani sembrano aver dimenticato i proverbi, ma si rivelano collezionisti di aforismi fin dalla tenera età: su quaderni, diari e libri si trovano riportate le frasi delle cartine dei cioccolatini accanto alle più ciniche e amare considerazioni.
Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, 2006

L'atteggiamento con cui i collezionisti corteggiano i quadri è romantico solo in apparenza: alla base di tutto non c'è che pura e semplice lussuria.
Steve Martin, Oggetti di bellezza, 2010

Si può e si deve raccogliere - in modo intelligente e piacevole - tutto ciò che amiamo e che appartiene alla persona amata, anche se non abbiamo una casa o un museo a disposizione, perché la poesia degli oggetti collezionati ne è l'autentica dimora.
Orhan Pamuk, Il museo dell’innocenza, 2008

La vera casa di un autentico collezionista deve essere il suo museo.
Orhan Pamuk, Il museo dell’innocenza, 2008

Sottoposta alla psicoanalisi la figura del collezionista non ne esce bene, e dal punto di vista etico c'è certamente in lui qualcosa di profondamente egoistico e limitato, di gretto addirittura.
Mario Praz, La casa della vita, 1960

Il collezionismo è un vizio, come il vizio del gioco: e non sempre si ispira al bello (come nella raccolta di sassi, di scatole, di fiammiferi, di francobolli), ma risponde a un istinto dell'uomo.
Mario Praz, intervista di Fausto Gianfranceschi, su Il Tempo, 1976

I Goncourt affermano che il collezionismo è una sostituzione dell'erotismo. Allora si può dire che i più grandi collezionisti siano o fossero i sultani perché collezionando donne combinano il collezionismo con l'erotismo...
Mario Praz, intervista di Fausto Gianfranceschi, su Il Tempo, 1976

È più ragionevole sacrificare la propria vita alle donne piuttosto che ai francobolli, alle vecchie tabacchiere, perfino ai quadri e alle sculture. L'esempio delle altre collezioni dovrebbe però ammonirci a cambiare, a non avere una sola donna, ma molte. 
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Nel momento in cui uccidi e incornici quello che catturi, questo ha perso la vera cosa che lo rendeva degno di essere posseduto.
Anna Quindlen, XXI sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Collezionare fotografie è collezionare il mondo.
Susan Sontag (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Posso capire che si ami far collezione di romanzi per farne bella mostra sugli scaffali della propria libreria; ciò che mi lascia perplesso è che se ne acquistino sempre di nuovi con l’intento di leggerli – e poi li si legga davvero.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un famoso collezionista d’arte sta attraversando il Greenwich Village quando, di fronte a un negozio, vede un gatto spelacchiato leccare avidamente del latte da un piattino. L’uomo sa che quel piattino è molto antico e ha molto valore. Quindi entra con aria disinteressata nel negozio e offre di comprare il gatto. Ma il padrone del negozio dice: «Mi spiace ma il gatto non è in vendita». E il collezionista: «Per favore, ho bisogno di un gatto affamato in giro per casa per prendere i topi. Le do 10 dollari». «Venduto», dice il proprietario del negozio e prende i 10 dollari. E allora il collezionista dice: «Ascolti, mi chiedevo se per 10 dollari non potrebbe darmi anche quel vecchio piattino. Il gatto sembra essercisi abituato. Mi farebbe risparmiare uno dei miei piatti.» E il proprietario dice: «Mi spiace amico. Quel piattino mi porta fortuna: questa settimana ho già venduto 68 gatti!»
Soupy Sales [2]

Nulla rende lo spirito angusto e geloso come l'abitudine di fare una collezione.
Stendhal, Passeggiate romane, 1829 

Ogni collezionismo spinto fino alla mania, dagli innocui francobolli agli inquietanti editti sulle esecuzioni capitali, ha già odore di decomposizione.
Cesarina Vighy, L'ultima estate, 2009

Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo. Forse ne avete vista qualcuna. 
Steven Wright (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ho una vasta collezione di conchiglie che tengo sparse
per le spiagge di tutto il mondo. Forse ne avete vista qualcuna. (Steven Wright)
2. Francobolli / Filatelia
© Aforismario

Ci sono, si sa, collezionisti che s’interessano solo di francobolli timbrati, e si è quasi tentati di credere che siano i soli ad aver penetrato il mistero. Costoro si tengono alla parte occulta del francobollo: al timbro. Perché il timbro ne è il lato notturno.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940

La filatelia stabilì i parametri di qualsiasi collezione, anzi dei due tipi possibili di collezione: quella individuale e quella sistematica. La prima consiste nel raccogliere un po’ quel che si vuole, e se manca un pezzo pazienza. Tipico esempio le opere d’arte: sono talmente tante, non puoi possedere, che so, “tutti” i futuristi. La seconda - che riguarda solo francobolli e monete - è quella dove puoi in teoria avere tutto, e di conseguenza quella dove ci sarà sempre la famosa casella vuota che non ti lascia dormire di notte.
Alberto Bolaffi, intervista su La Stampa, 2015

Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passione della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli. 
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Non i filosofi, ma coloro che si dedicano agli intagli in legno e alle collezioni di francobolli costituiscono l'ossatura della società.
Aldous Huxley, Il mondo nuovo, 1932

Tutta la scienza o è Fisica o è collezione di francobolli.
Ernest Rutherford, in John Betteley Birks, Rutherford a Manchester, 1962

3. Libri / Bibliofilia
© Aforismario

Habent sua fata libelli [3] - fu forse pensata come una frase generica su dei libri. Libri come la Divina Commedia o l’Etica di Spinoza o L 'origine delle specie hanno il loro destino. Il collezionista interpreta però diversamente questo detto latino. Per lui non sono tanto dei libri quanto delle copie ad avere il loro destino. E, nel suo senso, il destino più importante di ciascuna copia sta nell'imbattersi in lui stesso, nella sua collezione.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940

Fa parte dei ricordi più belli del collezionista il momento in cui comprò un libro, al quale in vita sua mai aveva dedicato un pensiero e ancor meno un desiderio, soltanto perché lo vide solo e abbandonato a se stesso in balia del mercato e come nelle fiabe delle Mille e una notte il principe fa con una bella schiava, lo acquistò per donargli la libertà. Per il bibliomane, infatti, la libertà di tutti i libri consiste nello stare da qualche parte sui suoi scaffali.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 [1]

Non esagero: per l’autentico bibliomane l’acquisto di un vecchio libro significa la sua rinascita. E appunto in ciò sta l’aspetto infantile che, nel collezionista, si compenetra con quello del vegliardo.
ibidem

Tra i modi correnti d'acquisto [di libri], il più abile, per il collezionista, sarebbe il prenderli in prestito con acclusa la non restituzione.
ibidem

Per l’autentico collezionista di libri vi sono pochi oggetti altrettanto adeguati al suo amore quali appunto i libri del periodo barocco tedesco.
Walter Benjamin, Scritti 1906-1940 1]

Bibliofili non si nasce, si diventa. È un un vizio che viene con l'età, con i primi quattrini, con la sensazione che si sta per discendere la curva, ed è opportuno non trascurare neanche i più piccoli e semplici piaceri.
Arrigo Cajumi, Pensieri di un libertino, 1947/50

La vera università di questi giorni è una collezione di libri.
Thomas Carlyle (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I bibliofili possessori di biblioteche di cui non volgono una pagina, si possono paragonare agli eunuchi in un harem.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Teneva la moglie come certi bibliofili tengono i libri – senza toccarli.
ibidem

Certo ci sono bibliofili che collezionano a soggetto e persino leggono i libri che accumulano. Ma per leggere tanti libri basta essere topo di biblioteca. Il bibliofilo, invece, anche se attento al contenuto, vuole l’oggetto, e che possibilmente sia il primo uscito dai torchi dello stampatore.
Umberto Eco, Lectio magistralis, Fiera del Libro di Torino, 2007

Il bibliomane talora ruba libri. Potrebbe rubarli anche il bibliofilo, spinto dall’indigenza, ma di solito il bibliofilo ritiene che, se per avere un libro non ha compiuto un sacrificio, non c’è piacere della conquista bensì soltanto stupro.
ibidem

Certi bibliofili fanno all'amore coi libri a un dipresso come gl'impotenti fanno all'amore colle donne.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Un libro che per sé non valga nulla, ma sia difficile da trovare, diventa per i bibliofili di professione un libro prezioso.
ibidem

Non esiste alcuna norma che proibisca di possedere molti libri.
Johannes Trithemius, Elogio degli amanuensi, 1492

Note
  1. Walter Benjamin, Opere complete © 2008 Einaudi.
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Habent sua fata libelli: I libri hanno il loro destino, in Terenziano Mauro, De litteris, De syllabis, De Metris (La fonetica, le sillabe, la metrica), II secolo.

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