2016-02-09

Conoscenza ed Epistemologia - Frasi gnoseologiche

Raccolta di frasi e aforismi sulla conoscenza, l'epistemologia e la gnoseologia. Il termine "conoscere" può avere diverse sfumature di significato a seconda del contesto in cui è utilizzato, tuttavia qui è considerato come sinonimo di sapere, nel significato di apprendere e ritenere nella mente una o più nozioni. Per citazioni sulla conoscenza di persone, vedi la raccolta "Conoscere sé stessi e gli altri".
Il termine epistemologia, coniato nel 1854 dal filosofo scozzese James Frederick Ferrier, deriva dal greco ed è composto da episteme, "conoscenza certa" ossia "scienza", e logos, "discorso". Nel suo significato originario, l'epistemologia è la parte della gnoseologia (dal greco gnòsis, "conoscenza", e lògos, "discorso": teoria della conoscenza) che si occupa dei metodi, dei fondamenti e dei limiti della conoscenza scientifica. Nella sua accezione più moderna e corrente, il termine epistemologia è usato come sinonimo di "filosofia della scienza", per indicare l’indagine critica intorno alla struttura e ai metodi delle scienze (osservazione, sperimentazione e inferenza), ai problemi del loro sviluppo e della loro interazione.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate al sapere e alla scienza.
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. (Dante Alighieri)
Domenico di Michelino, Dante e i tre regni, 1465, Firenze, Santa Maria del Fiore
1. Conoscenza
© Aforismario

Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza.
Dante Alighieri, Inferno, Divina Commedia, 1304/21

Osservato da un'altra galassia, il destino umano può apparire poca cosa: un breve momento, tra l'esplosione iniziale e (probabilmente) quella finale. Ma, vissuta dall'interno, questa vita è per noi la cosa più preziosa: è una fiaccola che dobbiamo cercare di trasmettere a lungo, di mano in mano, secondo un percorso che sembra addentrarsi sempre più in quella che è la vera vocazione dell'uomo: la conoscenza.
Piero Angela, Da zero a tre anni, 1973

Le conoscenze di un individuo hanno valore soltanto se possono permettergli di capire il mondo in cui vive e eventualmente permettergli di modificarlo a suo vantaggio.
Piero Angela, Nel buio degli anni luce, 1977

Le qualità dell'uomo vengono esaltate dalla sua capacità di elevarsi nella conoscenza, più che nel suo talento di coltivare antiche illusioni.
Piero Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, 1978

Nulla è tanto utile alla felicità della vita del conoscere le cose tali quali sono. Questa conoscenza s’acquisisce mediante frequenti riflessioni su quanto accade nel mondo, ma ben poco mediante i libri.
Nicolas d’Ailly, Pensieri diversi, 1678

Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza: l'uomo tanto può quanto sa.
Francis Bacon, Pensieri e conclusioni sulla interpretazione della natura o sulla scienza operativa, 1607/09

La conoscenza è un bricolage, e le forme della conoscenza non si esauriscono nella scienza, ma si estendono a ogni manifestazione culturale.
Enrico Bellone, Molte nature, 2008

Alla piccola parte d'ignoranza che organizziamo e classifichiamo diamo il nome di conoscenza.
Ambrose Bierce, Epigrammi, 1911

Ogni conoscenza è antropomorfica e va riferita più al conoscente che al conosciuto.
Paolo Bordonali, La tentazione dell'aforisma perfetto, 2008

La conoscenza rimane sempre come dovere, essa rimane sempre il divino compito dell'uomo.
Hermann Broch, La morte di Virgilio, 1945

La conoscenza è ottenuta attraverso lo zelo, a causa della mancanza di zelo la conoscenza è perduta; un uomo che conosce questo doppio percorso di guadagno e perdita dovrebbe quindi porsi in condizione perché tale conoscenza cresca.
Siddhārtha Gautama Buddha, Dhammapada (Versi della Legge), V sec. a.e.c.

L'incertezza della conoscenza non è diversa dalla sicurezza dell'ignoranza.
Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio porco, 1969

La vera conoscenza non si accumula, la si smaltisce.
Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, 1988

La conoscenza comincia dal coraggio della propria ignoranza.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La conoscenza, a dormirci sopra, diventa ignoranza.
ibidem

Spesso è la conoscenza a impedire la conoscenza.
ibidem

L'intelligenza senza la conoscenza è una macchina senza benzina: può andare solo a spinta.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Non c'è una conoscenza dell'assoluto, ma ci sono bensì conoscenze assolutamente certe.
Ernst Cassirer, Storia della filosofia moderna, XX sec.

Soffrire è produrre conoscenza.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

La conoscenza è potere. La scrittura è fonte di potere nelle società moderne, perché rende possibile trasmettere conoscenza meglio, più rapidamente e più lontano.
Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie, 1997

Senza "caos" non c'è conoscenza. Senza una frequente rinuncia alla ragione non c'è progresso.
Paul Feyerabend, Contro il metodo, 1975

Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse.
Benjamin Franklin, XVIII sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
Decimo Giunio Giovenale, Satire, II sec.

Il dubbio cresce con la conoscenza.
Johann Wolfgang Goethe, Sprüche in Prosa, 1819

Niente nella vita, al di fuori della salute e della virtù, è più prezioso della conoscenza e del sapere; niente, anche, si può ottenere tanto facilmente e acquistare tanto a buon prezzo: tutto il lavoro consiste nello starsene tranquilli e nel dispendio di tempo, che noi non salviamo se non lo spendiamo.
Richard Griffith, The Koran or Essays, Sentiments, Characlers and Collimachies of Tria Juncta in Uno, 1770 (attribuito a Laurence Sterne)

La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.
Margherita Hack, Le mie favole, 2008

Ogniqualvolta aprite la bocca in presenza di una persona che possiede abbondanza di cognizioni, le mostrate l'esatta riserva delle vostre conoscenze, o la loro mancanza! La vera saggezza è caratterizzata dalla modestia e dal silenzio.
Napoleon Hill, Pensa e arricchisci te stesso, 1938

Non già conoscere molte cose, ma mettere molte cose in contatto, questo è uno dei primi gradini dello spirito creativo.
Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza
non può che essere, di necessità, infinita. (Karl Popper)
La conoscenza non è fatta solo di biblioteche piene di carta e inchiostro, è anche fatta dai volumi di conoscenza che sono scritti nel cuore degli uomini, modellati sull'animo umano e incisi nella psiche di tutti noi.
Michael Jackson, discorso a Oxford, 2001

La conoscenza chiara si manifesta anche in termini chiari. 
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/46

Conoscere è saper vedere in noi stessi.
Joseph Joubert, Pensieri, 1838 (postumo) 

Si può nuotare tutto il giorno nel mare della conoscenza e nonostante ciò uscirne completamente asciutti. La maggior parte della gente lo fa.
Norman Juster (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari; e siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L'albero della conoscenza era coperto di corteccia cerebrale.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.
Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947 (appendice all'edizione scolastica, 1976)

Il filosofo non riposa – non vive quoquo modo secondo i dettami del rito questa vita, nella speranza d'un'altra eterna in Dio, ma vuole la sua propria vita libera – la vita della conoscenza. 
Carlo Michelstaedter, Taccuini e appunti, 1905/10 (postumo)

Il dubbio è il lievito della conoscenza. 
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Una conoscenza superficiale è più dannosa dell'ignoranza.
Miyamoto Musashi, Il libro dei cinque anelli, 1642

Si possono conoscere diecimila cose a partire dalla conoscenza profonda di una sola cosa.
ibidem

Perché il conoscere, l’elemento del ricercatore e del filosofo, è congiunto al piacere? Primo e soprattutto, perché in esso si acquista la coscienza della propria forza, ossia per lo stesso motivo per cui sono gradevoli, anche senza spettatori, gli esercizi ginnastici. Secondo, perché nel corso della conoscenza si superano, si vincono o almeno si crede di vincere le idee vecchie e i loro esponenti. Terzo, perché da una nuova conoscenza, sia pure molto piccola, ci sentiamo elevati al di sopra di tutti e ci sentiamo gli unici che al riguardo sanno il giusto.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

Colui che si è dedicato alla conoscenza non scende malvolentieri nell'acqua della verità quando è sporca, bensì quando è acqua bassa e superficiale.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

Fintantoché continuerai a sentire le stelle come un "di sopra a te", ti mancherà sempre lo sguardo dell'uomo della conoscenza.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Non si ama più abbastanza la propria conoscenza, appena la si comunica.
ibidem

Che cosa può soltanto essere la conoscenza? − "Interpretazione", non "spiegazione".
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Illusione che qualcosa sia conosciuto, quando abbiamo una formula matematica per l'accadere: è solo designato, descritto: niente di più!
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore.
Paracelso (Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim), Labyrinthus medicorum errantium, 1553 (postumo)

Il male principale dell'uomo è l'inquieta curiosità delle cose che non può conoscere, e per lui è peggio trovarsi in questa inutile curiosità che nell'errore.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione. 
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l'uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.
Karl Popper, Logica della scoperta scientifica, 1934

La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza non può che essere, di necessità, infinita.
Karl Popper, Congetture e confutazioni, 1963

Sotto l'aspetto quantitativo, come pure sotto quello qualitativo, la fonte di gran lunga più importante della nostra conoscenza - a parte la conoscenza innata - è la tradizione. La maggior parte delle cose che conosciamo le abbiamo imparate da esempi, o perché ci sono state dette, o perché le abbiamo lette nei libri, o imparando come criticare, come accogliere e accettare le critiche, come rispettare la verità.
Karl Popper, Congetture e confutazioni, 1963

La conoscenza non comincia mai dal nulla, ma sempre da qualche conoscenza di sfondo.
Karl Popper, Conoscenza oggettiva, 1975

La conoscenza non può iniziare dal nulla - dalla tabula rasa - ma non può nemmeno prendere le mosse dall'osservazione. Il progresso del nostro sapere consiste nella modifica, nella correzione del sapere anteriore.
Karl Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, 1984

Reputo la conoscenza delle scienze naturali la migliore e più importante forma di conoscenza che possediamo, sebbene non sia certo l'unica.
Karl Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, 1984

L'uomo parla di tutto e parla di tutto come se la conoscenza di tutto consistesse tutta in lui.
Antonio Porchia, Voci, 1943

Ciò che si dice la conoscenza consiste nel ricondurre l'ignoto al noto; ma la vera conoscenza, la conoscenza essenziale, non dovrebbe procedere nel senso opposto?
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

La conoscenza è l'artificio che la vita ha inventato per dimenticare ciò che essa è: una vertigine immane.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Non merita di essere conosciuto se non ciò che può non essere insegnato.
ibidem

Si può osservare che nelle discussioni politiche, religiose o d'altra natura la gente non vuole affatto conoscere la realtà delle cose, ma solo essere confermata nei suoi pregiudizi: è di una fede, non della verità, che ha bisogno.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

La conoscenza è la via non solo per acquisire valore aggiunto sul mercato, è in primo luogo la libera costruzione della personalità di ciascuno di noi.
Stefano Rodotà, intervista a Radio Popolare, 2013

La conoscenza umana è incerta, inesatta e parziale.
Bertrand Russell, La conoscenza umana, 1948

Più grande è l'isola della conoscenza, più lungo è il litorale della meraviglia.
Ralph Washington Sockman, cit. su The Defender Magazine, 1948

Nella conoscenza delle cose umane, la nostra mente non deve mai asservirsi, assoggettandosi alle fantasie altrui. Bisogna estendere la libertà del proprio giudizio, e non ficcarsi in testa nulla che sia basato su un’autorità meramente umana. Quando ci propongono diverse opinioni, occorre scegliere,
se è possibile; altrimenti, occorre restare nel dubbio.
Madeleine de Souvré de Sablé, Massime, 1678 (postumo)

La conoscenza non è il possesso della verità ma di un linguaggio coerente.
Antoine de Saint-Exupéry, Taccuini, 1935/40  (postumi, 1953/75)

La cultura ha principalmente lo scopo di far conoscere molte cose. Più cose si conoscono, meno importanza si dà a ciascuna cosa: meno fede, meno fede assoluta. Conoscere molte cose significa giudicarle più liberamente e dunque meglio. Meno cose si conoscono, più si crede che soltanto quelle esistono, soltanto quelle contano, soltanto quelle hanno importanza. Si arriva così al fanatismo, ossia a conoscere una sola cosa e dunque a credere, ad avere fede soltanto in quella.
Alberto Savinio, Nuova enciclopedia, 1977

Mentre per l'uomo comune il proprio patrimonio conoscitivo è la lanterna, che illumina la strada, esso è per l'uomo geniale il sole, che disvela il mondo.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.
Arthur Schopenhauer, Il primato della volontà sull'intelletto, 1966/75 (postumo)

La massima conoscenza è sapere che siamo circondati dal mistero.
Albert Schweitzer, Il cristianesimo e le religioni del mondo, 1924

Nessun uomo ha mai avuto conoscenza certa, né alcuno l'avrà mai sugli dèi e su tutte le cose che dico, e se anche qualcuno arrivasse a esprimere una cosa compiuta al più alto grado, neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza, poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
Senofane, Sulla natura, VI-V sec. a.e.c.) 

L'attività è la sola strada che conduce alla conoscenza.
George Bernard Shaw, Uomo e superuomo, 1903

Ciò che vogliamo è vedere il bambino in cerca della conoscenza, e non la conoscenza in cerca del bambino.
George Bernard Shaw (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
Socrate, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

Il mondo che sta al di là di ogni possibile conoscenza umana, non solo non può essere da noi minimamente immaginato, ma non ha nulla a che vedere con le nostre idee di mondo e di immaginazione, con le idee stesse e con questo stesso pensiero.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Vera passione per la conoscenza in un giovane è quella che si mantiene viva nonostante la scuola.
ibidem

Ciò che più ci interesserebbe conoscere sul mondo e sulla nostra stessa esistenza, non ci è dato di saperlo.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Il vero limite della conoscenza umana non sta tanto nel non sapersi dare delle risposte, quanto nell'impossibilità di porsi alcune domande.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Per venir fuori da questa maledetta epoca medievale in cui l’umanità si trova ancora impantanata fin sopra le ginocchia, si può soltanto sperare che nelle generazioni future nascano sempre piú bambini il cui cervello sia abbastanza fertile per la crescita rigogliosa di ogni genere di pianta della conoscenza e, nel contempo, del tutto inadatto al nocivo attecchimento del seme della fede.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Pochi hanno abbastanza occhio – e tempo, e interesse – per accorgersene, ma tra le crepe dell’utilitarismo, dell’affarismo, dell’attivismo, dell’arrivismo e dell’esibizionismo della nostra epoca, si annidano delle strane creature riservate, la cui aberrante sensibilità le induce spesso a preferire le parole ai fatti, piuttosto che il contrario: sono gli amanti della conoscenza, della lettura, della filosofia.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il desiderio di conoscenza, come la sete di ricchezza, aumenta continuamente con l'acquisto.
Laurence Sterne, Vita e opinioni di Tristram Shandy, 1760/67 

La conoscenza libera il genere umano dalla superstizione.
James Dewey Watson, su Corriere della sera, 2006

Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere.
Oscar Wilde, L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891

L'informazione non è conoscenza / la conoscenza non è saggezza / la saggezza non è verità / la verità non è bellezza / la bellezza non è amore / l'amore non è musica / la musica è il meglio.
Frank Zappa, Packard Goose in Joe's Garage, 1979

Non c'è una singola norma, per quanto plausibile e per quanto saldamente radicata
nell'epistemologia, che non sia stata violata in qualche circostanza. (Paul Feyerabend)
2. Epistemologia / Gnoseologia
© Aforismario

La scienza è la conoscenza vera; la condizione della verità può e deve essere ricavata proprio dalla considerazione della scienza. Un’indagine di questo genere si può chiamare gnoseologica. In secondo luogo, è possibile un’altra forma della collaborazione tra scienza e filosofia: quella diretta al servizio della scienza. In tal caso l’indagine, che si può chiamare epistemologica, segue il cammino inverso dell’indagine gnoseologica. Mentre questa muove dalla scienza alla filosofia, l’altra muove dalla filosofia alla scienza: dall'accertamento della natura della conoscenza e del suo fondamento esistenziale muove alla considerazione della natura della scienza e delle modalità della ricerca scientifica.
Nicola Abbagnano, Filosofia, religione, scienza, 1947

La ricerca epistemologica, se può e deve condurre a determinare il carattere della scienza in quanto tale e l’orientamento che è proprio e costitutivo di essa, deve fermarsi là dove comincia la vera e propria indagine scientifica, limitandosi a prospettarne l’orientamento generale.
Nicola Abbagnano, Filosofia, religione, scienza, 1947

L’indagine scientifica non trova nel suo metodo e nel suo procedimento elementi sufficienti per fissare a se stessa le direttive fondamentali e per stabilire il carattere delle sue finalità; ed a questo appunto deve giovarle l’indagine epistemologica.
Nicola Abbagnano, Filosofia, religione, scienza, 1947

L’indagine epistemologica non è un sostituto dell’indagine scientifica; è la chiarezza intorno alla sua natura e alle sue modalità fondamentali, chiarezza raggiunta mediante la considerazione della sua possibilità ultima e quindi della sua validità. Ma appunto come tale, l’indagine epistemologica può rendere qualche utile servizio all'indagine scientifica.
Nicola Abbagnano, Filosofia, religione, scienza, 1947

Senza un contatto con la scienza l'epistemologia diventa uno schema vuoto. La scienza senza epistemologia, se pure la si può concepire, è primitiva e confusa.
Albert Einstein, in Paul Schilpp, Albert Einstein: Philosopher-Scientist, 1949

Ontologia significa semplicemente: il mondo ha le sue leggi, e le fa rispettare. L'errore dei postmoderni poggiava su una semplice confusione tra ontologia ed epistemologia, tra quello che c'è e quello che sappiamo a proposito di quello che c'è. È chiaro che per sapere che l'acqua è H2O ho bisogno di linguaggio, di schemi e di categorie. Ma l'acqua bagna e il fuoco scotta sia che io lo sappia sia che io non lo sappia, indipendentemente da linguaggi e da categorie. A un certo punto c'è qualcosa che ci resiste. È quello che chiamo "inemendabilità", il carattere saliente del reale. Che può essere certo una limitazione ma che, al tempo stesso, ci fornisce proprio quel punto d'appoggio che permette di distinguere il sogno dalla realtà e la scienza dalla magia.
Maurizio Ferraris, su Il ritorno al pensiero forte, la Repubblica, 2011

L'anarchismo, pur non essendo forse la filosofia politica più attraente, è senza dubbio una eccellente medicina per l'epistemologia e per la filosofia della scienza.
Paul Feyerabend, Contro il metodo, 1975

Non c'è una singola norma, per quanto plausibile e per quanto saldamente radicata nell'epistemologia, che non sia stata violata in qualche circostanza. Diviene evidente anche che tali violazioni non sono eventi accidentali, che non sono il risultato di un sapere insufficiente o di disattenzioni che avrebbero potuto essere evitate. Al contrario, vediamo che tali violazioni sono necessarie per il progresso scientifico.
Paul Feyerabend, Contro il metodo, 1975

Osservando il distacco tra realtà scientifica e "castelli in aria" epistemologici, non riesco a evitare l'impressione che questi ultimi abbiano qualcosa in comune con le malattie mentali: un carattere di tali disturbi è la tendenza del malato a staccarsi sempre più dalla realtà.
Paul Feyerabend (con Imre Lakatos), Sull'orlo della scienza: pro e contro il metodo, 1995

Il problema centrale dell'epistemologia è sempre stato, e ancora è, il problema dell'accrescersi della conoscenza. E l'accrescersi della conoscenza può essere studiato, meglio che in qualsiasi altro modo, studiando l'accrescersi della conoscenza scientifica.
Karl Popper, Logica della scoperta scientifica, 1934

Proprio come tutti hanno la loro filosofia, così tutti hanno la loro teoria della conoscenza. Di solito si tratta di una teoria sostenuta inconsapevolmente, e perciò acriticamente, ma si tratta di una teoria che spesso determina il resto della nostra filosofia.
Karl Popper, Logica della scoperta scientifica, 1934

Le idee guida dell'epistemologia sono logiche piuttosto che fattuali; a dispetto di ciò, tutti i suoi esempi e molti dei suoi problemi possono essere suggeriti da studi sulla genesi della conoscenza.
Karl Popper, Conoscenza oggettiva, 1975

I problemi della teoria della conoscenza costituiscono il nucleo della filosofia, sia della filosofia acritica o popolare del senso comune, sia della filosofia accademica.
Karl Popper, Come io vedo la filosofia, su La cultura, 1976

Non si dà conoscenza senza critica razionale, critica al servizio della ricerca della verità. In questo senso gli animali non hanno conoscenza. Naturalmente essi riconoscono tutto: il cane riconosce il padrone. Ma ciò che chiamiamo conoscenza e, ciò che è più importante conoscenza scientifica, è connesso alla critica razionale. Qui sta dunque il passo decisivo, il passo che dipende dall'invenzione di frasi vere o false. Ed è questo il passo che, come ritengo, fonda il Mondo 3, la cultura umana.
Karl Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, 1984

La scienza è sorta dalla conoscenza prescientifica, essa è uno strabiliante sviluppo del modo di conoscere del buon senso comune, che a sua volta può venir visto come uno sviluppo della conoscenza animale.
Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, 1994

Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza. 
Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, 1994

La gnoseologia, scienza di fantasmi, prese a suo tempo il posto della teologia, scienza della più 'grande' delle realtà. Di ciò si menò vanto come di una conquista della riflessione più esperta. Ma non appena il problema della realtà riacquista il suo diritto a una giusta riflessione, l'eterno problema si riaffaccia.
Manlio Sgalambro, De mundo pessimo, 2004

Per evitare di cadere, come spesso accade, in un’eccessiva e fuorviante esaltazione della ragione umana, non bisognerebbe mai dimenticare che ogni forma di conoscenza – compresa quella scientifica –, per quanto utile, non ci dice com'è fatto davvero il mondo, ma come esso si rivela di volta in volta – sotto differenti aspetti e spesso attraverso il filtro di strumenti piú o meno complessi – alle nostre limitate percezioni sensoriali e alle nostre umanissime capacità di elaborazione mentale. E ciò, sia chiaro, neppure con riferimento all'umanità in genere, né in modo sempre stabile e definitivo, ma con riferimento a un certo gruppo umano, piú o meno esteso, appartenente a un determinato periodo storico e a uno specifico contesto socio-culturale.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Note
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