2016-02-09

Rancore - Frasi su Risentimento, Astio e Livore

Raccolta di frasi e aforismi sul rancore, il livore, l'acredine, il risentimento e l'astio, cioè su quei sentimenti spiacevoli che "corrodono" l'animo di chi li prova. Il rancore (dal latino "rancere", "essere rancido") è il sentimento di odio profondo, non manifestato apertamente, ma tenuto nascosto e quasi covato nell'animo. Il livore è il sentimento di chi è tormentato da invidia astiosa e maligna, da rancore velenoso. L'acredine (come l'acrimonia) è un sinonimo di rancore e livore. Il risentimento è lo stato d’animo di chi è irritato contro qualcuno a causa di un comportamento ritenuto ingiusto o offensivo. L'astio è il risentimento che un individuo cova dentro di sé verso qualcuno da cui si ritiene d’avere ricevuto gravi torti, o verso cui si prova invidia o gelosia. Il paragrafo finale riporta alcune citazioni sulla bile e le persone biliose. La bile, ovviamente, è qui considerata non nel suo significato fisico, cioè di liquido giallognolo prodotto dal fegato e costituito da un miscuglio di numerose sostanze, ma in senso figurato, per intendere sdegno o collera. Nella sezione "Sentimenti" del sito Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate alla rabbia, all'invidia, all'odio, ecc.
Gli uomini, se qualcuno gli fa un brutto tiro, lo scrivono nel marmo;
ma se qualcuno gli fa un favore, lo scrivono sulla sabbia. (Thomas More)
1. Rancore
© Aforismario

Non mi sono mai addormentato avendo rancore contro qualcuno; e per quanto mi era possibile non ho permesso che qualcuno si addormentasse avendo del rancore contro di me.
Agatone d'Egitto, IV-V sec.

Non soltanto non bisogna lasciar crescere l'erba sul cammino dell'amicizia, ma bisogna distruggere alla nascita i malintesi in affetto. È il mio parere e mi ci conformo. La memoria e i rancori dell'amor proprio sono sempre i più tenaci; bisogna dunque fasciare immediatamente le ferite perché non ne resti traccia e sul posto non resti contusione; se no la cosa non finisce lì.
Henri-Frédéric Amiel, Diario intimo, 1839/81 (postumo, 1976/94)

Se il cuore umano può fare qualche sosta quando ascende verso le altitudini dell'affetto, raramente si arresta sul ripido declivio del rancore.
Honoré de Balzac, Papà Goriot, 1834

Dio ama i semplici, coloro che non si adirano mai, quelli che non vendono la loro libertà per tre soldi, che non serbano rancore. È difficile comportarsi così in questo mondo dove molte persone cercano di ostacolarci il cammino con ogni mezzo.
Romano Battaglia, Com’è dolce sapere che esisti, 2006

I buoni sanno dimenticare un’offesa e seppellire nel silenzio il rancore, confortano chi è triste e sorridono a tutti, anche a se stessi.
Romano Battaglia, Com’è dolce sapere che esisti, 2006

Il rancore distrugge anche gli ideali più nobili.
Romano Battaglia, L’uomo che vendeva il cielo, 2011

Io non capisco la gente che ricorda troppo e che dice «lui mi ha fatto male e non gli perdono». A che serve? Forse colui che non si è perdonato soffre perché non si è perdonato? Nemmeno per sogno. Soffriamo noi: che teniamo rancore.
Ingrid Bergman, in Oriana Fallaci, Gli antipatici, 1963

Rancore: una malattia che non perdona. 
Guy-Guy Bouzoune, Quand les tilleuls mentent, 1989 

Trattenere la rabbia e il rancore è come tenere in mano un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro: sei tu quello che viene bruciato.
Buddha (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La cosa più stupida sono le rimostranze: c’è sempre qualcuno verso il quale nutrire rancore. Capita sempre che l’uno o l’altro ci abbia offeso. Capita sempre che l’uno o l’altro ci abbia fatto un torto. Cosa gli è saltato in mente, che vuol dire questo e stavolta non la passerà liscia. Questa piccineria sciocca continua a frullarci in testa; piccineria, perché riguarda soltanto noi stessi, e anzi solo una minima parte della nostra persona, i suoi confini sempre artificiosi. Di tali rimostranze la vita si riempie come se fossero prove di saggezza. Invadono tutto come cimici, si moltiplicano più in fretta dei pidocchi. Si va a dormire con loro, ci si sveglia con loro; la “vita di relazione” degli uomini non consiste d’altro.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Con quale regolarità si delinea in dall'inizio un rancore contro qualcuno a cui facciamo un torto. Abbiamo la sensazione del torto che stiamo commettendo, e lo giustifichiamo in anticipo con un rancore latente.
Elias Canetti, La rapidità dello spirito, 1994

Il rancore è meschino, non bisognerebbe coltivarlo e lasciarlo suppurare, bisognerebbe sbarazzarsene.
Elias Canetti, Un regno di matite, 1996

La storia delle idee è la storia del rancore dei solitari.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Tutti i nostri rancori derivano dal fatto che, rimasti al di sotto di noi stessi, non siamo stati in grado di raggiungere la nostra meta. Questo non lo perdoneremo mai agli altri. 
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952 

L'odio non diminuisce con gli anni, anzi aumenta. Quello di un rimbambito raggiunge proporzioni a malapena immaginabili: diventato insensibile agli antichi affetti, egli mette ogni talento al servizio dei suoi rancori, i quali, miracolosamente rinvigoriti, sopravvivono al disfacimento della memoria e anche della ragione.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

X, che ho sempre trattato nel peggior modo possibile, non mi porta rancore perchè non porta rancore a nessuno. Perdona tutte le ingiurie, non ne rammenta alcuna. Come lo invidio! Per essere come lui avrei bisogno di percorrere molteplici esistenze ed esaurire tutte le mie possibilità di trasmigrazione.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Da ciascuno dipende se la propria anima, spogliata delle sue numerose pretese dagli anni, si riveli come rancore amaro o come umiltà rassegnata.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

I maggiori rancori si serbano per quelle offese delle quali non ce la possiamo apertamente pigliare.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

La paura del nemico distrugge il rancore verso di lui.
Fëdor Dostoevskij, I demoni, 1871  

Quando due innamorati dicono: "Lasciamoci senza rancore", sono pronti a uccidersi.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Quanto rancore in chi si lascia «senza rancore"!
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Pur se inconsciamente, serberemo sempre rancore a una donna che, prima di concedersi, ci aveva resistito. È l'orgoglio.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Ci sono delle persone che per tutta la loro vita serbano rancore a un mendicante perché non gli hanno dato niente.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Il rancore è una passione; aggiunto alla sofferenza dell'offesa, ne accentua il carattere alienante, ipotecando insieme la possibilità dell'offerta di perdono.
Jean Laffitte, Il senso del perdono, 2000

Grandi rancori suscitano le grandi contese.
Tito Livio, Ab urbe condita, I sec. (attribuito a Gaio Claudio)

Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore. Questo mi dà una tal forza da leoni. Una forza che non mi fa aver paura di nulla.
Anna Magnani, in Oriana Fallaci, Gli antipatici, 1963

La vecchiaia è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa. 
Paolo Mantegazza, Fisiologia dell'odio, 1889

Gli uomini, se qualcuno gli fa un brutto tiro, lo incidono nel marmo; ma se qualcuno gli fa un favore, lo scrivono sulla sabbia.
Thomas More, Storia di re Riccardo III, XVI sec. (postumo)

Chi odia sé stesso, noi dobbiamo temerlo, giacché saremo le vittime del suo rancore e della sua vendetta. Cerchiamo di sedurlo all'amore di se stesso.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Dobbiamo esser buoni l'un verso l'altro! E anche se non ci amiamo dalle radici, è proprio necessario portarsi rancore, se non ci si ama dalle radici?
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

Il pathos aggressivo fa parte necessariamente della forza, cosi come il sentimento di vendetta e rancore fa parte della debolezza.
Friedrich Nietzsche, Ecce homo, 1888

Il rancore è come un pozzo nero; il perdono come un fiume che scorre.
Christiane Northrup, XXI sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il rancore è l'effusione di un sentimento di inferiorità. 
José Ortega y Gasset, Meditazioni sul Don Chisciotte, 1914

L'arte di farsi amare consiste in tergiversazioni, fastidi, sdegni, avare concessioni che epidermicamente riescono dolcissime, e legano il malcapitato a doppio filo; ma in fondo al suo cuore e al suo istinto fan nascere e covano un rabbioso rancore, che si esprime in disistima e desiderio tenace di vendetta. Far degli schiavi è cattiva politica.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

I muri di provincia trasudano rancore.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Perdono e mancanza di rancore preservano più a lungo l’amore.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Odiamo quelli che, con il loro rancore, ci fanno rimangiare i nostri torti.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

La grandezza ispira l'invidia, l'invidia genera rancore, il rancore produce menzogne.
J. K. Rowling, Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005

La vera gioia della vita [...] consiste nell'essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perché l'universo non si dedica a renderlo felice.
George Bernard Shaw, Lettera dedicatoria per Arthur Bingham Walkley, in Uomo e superuomo, 1903

Non esiste rancore più implacabile di quello che portiamo verso chi, pur non volendolo, ci ha posto nella condizione di manifestare i lati negativi del nostro carattere proprio nel rapporto con lui, oppure ci ha dato per primo motivo di scoprirli.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Per un residuo senso di colpa, pochi uomini perdono l'occasione di vendicarsi della vittima di una loro mascalzonata giocandole un altro brutto tiro; del quale si rifanno poi con un terzo e così via. Valuta un po' quanto rancore debba essersi accumulato in qualcuno che ti odia e che non ha neppure trovato il modo di attuare una prima angheria.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Ti lamenti che non gli hai fatto niente di male, eppure lui medita vendetta? Non c'è motivo di stupirsi. Il rancore che ti serba non è dovuto a una tua colpa, ma alla sua cattiva coscienza.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

È davvero un novizio chi pensa che mostrare dello spirito e dell'intelligenza sia un mezzo per rendersi ben accetti alla società! Queste qualità suscitano piuttosto presso la stragrande maggioranza un odio e un rancore, che sono tanto più amari, in quanto chi li prova non è autorizzato a denunziarne la causa, e la nasconde anzi di fronte a se stesso.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

− Sono tanto arrabbiata...
− Sei una donna, puoi serbare rancore per sempre!
Lisa e Marge, in David Silverman, I Simpson - Il film, 2007

Non sono pochi quelli che, spinti dall’insoddisfazione di sé stessi, abbracciano una buona causa per poter dare impunemente sfogo al proprio rancore e alla propria vendetta.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Agli uomini doppi e maligni la non gli ribolle mai, perchè covano sempre e senza posa il rancore.
Niccolò Tommaseo, Dizionarietto morale, 1867

I cuori buoni ed umili, che sopportano le ingiurie e le calunnie con gioia o indifferenza, cominciano a godere del loro paradiso in questo mondo; coloro, invece, che serbano rancore sono infelici: hanno l'espressione preoccupata ed uno sguardo che sembra divorare ogni cosa attorno a sé.
Jean-Marie Vianney, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l'emozione necessaria che chiarisce i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c'è da vedere.
Richard Wagner, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La vita non è che un groviglio di rancori inestricabili.
Gao Xingjian, La montagna dell'anima, 1989

Io non porto rancore, solo odio di qualità.
Anonimo

Proverbi sul Rancore
  • Chi di rancore è pieno mastica sempre veleno.
  • Il rancore è una vecchia ferita che ogni tanto sanguina.
  • Meglio grossi debiti che vecchi rancori.
  • Meglio poco con amore che tanto con rancore.
La solitudine è il teatro dei risentimenti.
Cheyenne (Sean Penn), in This Must Be the Place, 2011
2. Risentimento
© Aforismario

La solitudine è il teatro dei risentimenti. 
Cheyenne (Sean Penn), in Paolo Sorrentino, This Must Be the Place, 2011 

Trattare con uomini e donne comuni è assai difficile. Se li lasci avvicinare si dimostrano irrispettosi nei tuoi confronti, se invece li allontani dimostrano risentimento.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Vivere nella povertà senza nessun risentimento, ecco ciò che è difficile; al confronto, essere ricchi senza arroganza non costa niente.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Un risentimento a tempo e luogo è un atto che dà personalità.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

I datori di lavoro che conoscono la natura umana motivano i dipendenti non con le critiche, ma con suggerimenti costruttivi. Lo stesso vale per i genitori coi figli. Le critiche radicano la paura, o il risentimento, nel cuore dell'uomo, non favoriranno mai l'amore e l'affetto.
Napoleon Hill, Pensa e arricchisci te stesso, 1938

È ugualmente difficile soffocare agli inizi il risentimento per le offese e serbarlo dopo un certo numero di anni.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

La maggior parte degli uomini passa dall'ira all'ingiuria. Alcuni si comportano altrimenti: offendono e poi si arrabbiano; la sorpresa che un simile comportamento ingenera in noi è tale da non lasciare spazio al risentimento.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Superati i novanta, si invecchia in maniera diversa a quanto avviene dopo i cinquanta o i sessanta anni. Si invecchia senza risentimento. 
Sándor Márai, Le braci, 1942

I nevrotici pensano al passato con risentimento, e al futuro con timore; il presente, semplicemente, non esiste.
Mignon McLaughlin, Il secondo taccuino del nevrotico, 1966

Spesso non sappiamo distinguere i sentimenti dai risentimenti.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Dal risentimento verso una persona si costruisce la propria indignazione morale - e poi si ammira sé stessi; dall'esaurimento del proprio odio si costruisce il perdono - e si ammira se stessi ancora una volta.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Non lasciare al risentimento la cura di scoprire il vero su ciò che si ama.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Non vi è più sicuro sintomo di grandezza che il riuscire a non dare importanza alle manifestazioni offensive o insolenti. attribuendole senz'altro, come altri innumerevoli errori, alla debole capacità intellettiva della persona in questione, e perciò accogliendole senza provare risentimento.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Per imbrigliare la fantasia, occorre anche non permetterle di richiamarci alla memoria e descriverci le ingiustizie sofferte nel passato, i danni, le perdite, le offese, le umiliazioni, le mortificazioni, eccetera, poiché in tal modo noi suscitiamo nuovamente i risentimenti da lungo tempo sonnecchianti, l'ira e le altre odiose passioni. da cui il nostro animo viene a essere contaminato.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Chi cerca tirarvi in lingua perché sfoghiate il risentimento contro qualcuno, ed egli della vostra debolezza fare a sé spettacolo, è anima che non ha veramente amato.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Non sempre chi parla con meno risentimento del proprio avversario, ha men torto.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Chi non si risente, non è figlio della buona gente.
Proverbio

Chi troppo si risente, spesso si ripente.
Proverbio

La gloria di una vita provoca il risentimento di cento generazioni.
Proverbio cinese

3. Astio
© Aforismario

Il terrore è l’omaggio che astiosi solitari finiscono col rendere alla fraternità degli uomini.
Albert Camus, L'uomo in rivolta, 1951

L'uomo è un animale astioso, ogni opinione che esprime sui suoi simili è una forma di denigrazione.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

L’astioso è un incattivito che si attribuisce una sorta di superiorità.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Sforzati di non ripagare l'odio con l'astio, ma con la comprensione e la giustizia.
Paulo Coelho, Il manoscritto ritrovato ad Accra, 2012

Se fate il pane con indifferenza, farete un pane amaro che nutre solo a metà. E se spremete l'uva con astio, il vostro astio distillerà un veleno nel vino.
Kahlil Gibran, Il profeta, 1923

A renderci tanto astiosi verso chi si comporta con noi con astuzia, è il fatto che si creda più furbo di noi.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Avere qualcosa da rimproverare a chi è scomparso, non lenisce il dolore della scomparsa, ma lo complica. Che una persona ci abbia fatto odiosamente soffrire, non allenta i legami che ci stringono a lei; tutt'al più aggiunge alla privazione presente uno struggimento d'astio che non si potrà sfogare mai più, una tortura d'inferiorità impotente, un suggello di privazione perenne.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)

Quali sono gli atti realmente dannosi ai quali è spinto l'uomo medio? Mancanza di scrupoli negli affari, restando però sempre nei limiti della legge; durezza verso i propri dipendenti, crudeltà verso la moglie e i figli, astio verso i rivali, ferocia nei conflitti politici: sono queste le colpe veramente dannose, comuni a cittadini rispettabili e rispettati. Mediante queste colpe un uomo diffonde l'infelicità tra coloro che vivono nella sua orbita e da il suo piccolo apporto alla distruzione della civiltà.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

Anche i più ottusi ammettono per sentito dire le opere riconosciute grandi: ma nell'ombra si tengono pronti ognora a criticarle, non appena li si lasci sperare che possan farlo senza compromettersi – nel che gioiosamente si sfoga il loro astio a lungo celato contro tutte le cose grandi e belle, che per non averli mai toccati li umiliavano, e contro i creatori di quelli.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Astio e invidia non morirono mai.
Proverbio

4. Livore
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La meretrice, a qualunque categoria si appartenga, e per quanto si voglia abbruttita nel cinismo del vizio, guarda sempre con invidia, con astio e con livore la donna onesta. Non potendo essa più innalzarsi all'altezza, dalla quale precipitò sì giù, vorrebbe trarre le altre donne nella medesima bassezza. 
Francesco Mastriani, I Vermi, 1864

Divieto di accesso: livori in corso.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Il livore è un impasto grigiosporcogiallastro d'invidia odio astio.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Non possiamo recarci davanti agli occhi lo spettacolo di uno che goda (il piacere che si può attribuire al prossimo è sempre soltanto fisico) senza riempirci di livore. E a volte ce la prendiamo con noi stessi quando, sdoppiandoci, ci cogliamo intenti a godere fisicamente.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti. 
Baldassarre Poli, Saggio d'un corso di filosofia,1832

Litigio - Livori in corso
Antonio Romano, Sedotto e abbottonato, 2004

Nella società l'odio, il rancore, il livore, l'indifferenza li unisce più dell'amore, che li unisce solo a letto.
Manlio Sgalambro, Dell'indifferenza in materia di società, 1994

5. Acredine / Acrimonia
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Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Max Ehrmann, Desiderata, 1927

I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Soltanto le persone risolute possono essere veramente dolci; quelle che sembrano dolci di solito non hanno che debolezza, che si converte facilmente in acredine.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Senza farsi illusioni sulla sostanza delle cose, vi sono delle menti che si sforzano di abbellire la superficie con amabilità verbali. Nessuna fioritura sul nulla. E poiché non hanno niente da dirci che valga, che ci lascino assaporare in pace l'acredine sincera della disperazione.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1939

6. Bile
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Fegato. Organo di dimensioni rilevanti e di colore rosso che la provvida natura ci ha cortesemente fornito per consentirci di avere attacchi di bile.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

L'aumento di saggezza si può misurare con esattezza in base alla diminuzione di bile.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano II, 1879/80

Osservateli questi uomini in eccesso. Son sempre malati, vomitano la loro bile e chiamano quel vomito: giornale.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

La collera non è affatto dannosa in tutti i casi e anzi, se può opportunamente scaricarsi, ha un effetto benefico su certe nature, che quindi vi aspirano istintivamente, tanto più che favorisce anche il fluire della bile.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

C’è chi scrive col sangue, chi con le lacrime, ciò è noto; ma esiste una terza categoria: quella di chi scrive con la bile. Io appartengo a quest’ultima.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

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