2016-02-05

Bullismo - Frasi e slogan contro il Bullismo

Selezione di frasi e aforismi sul bullismo e i bulli. In appendice è riportata anche una serie di slogan contro il bullismo e un brano tratto dal libro Cuore in cui il ritratto di Franti fatto da Edmondo De Amicis è una vera e propria descrizione del tipico "bullo".
In breve, il bullismo (in inglese: bullying) si può definire come l'atteggiamento di prepotenza e di sopraffazione contro i più deboli; in particolare, il termine fa riferimento al fenomeno sempre più diffuso e preoccupante delle violenze fisiche e psicologiche attuate soprattutto in ambienti scolastici e giovanili.  Il bullismo comprende una vasta gamma di molestie e di comportamenti aggressivi, tra cui la violenza fisica e verbale, lo scherno, le minacce, la denigrazione e le dicerie diffuse per via orale o con altri mezzi di comunicazione (SMS, Internet ecc.), da cui ha preso vita il fenomeno del cosiddetto cyberbullismo. Si definiscono "bulli" quei giovani che assumono spesso un atteggiamento spavaldo, arrogante e violento, mentre "vittime di bullismo" si definiscono coloro che sono esposti ripetutamente e per un certo periodo di tempo (che può durare anche anni!) ad azioni negative e moleste da parte di una o altre persone, dalle quali non sono in grado di difendersi. Le conseguenze del bullismo possono essere anche gravi, procurando a chi ne è vittima tendenza all'isolamento, disturbi psicologici come ansia e depressione, e in casi gravi anche ideazioni suicidarie. La consapevolezza nell'opinione pubblica della gravità di questo fenomeno è in continua crescita, e si spera che ciò possa portare a iniziative anche a livello politico per cercare di contrastare il problema.
Secondo una precisa e articolata definizione del bullismo tratta da Bullismo a scuola (1993) dello psicologo norvegese Dan Olweus, tra i maggiori esperti al mondo del fenomeno e tra i primi a studiarlo in maniera sistematica negli anni '70: "In termini generali, si può definire il bullismo nel modo seguente: uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni. Come nel caso della condotta aggressiva, un'azione viene definita offensiva quando una persona infligge intenzionalmente o arreca un danno o un disagio a un'altra. Alcune azioni offensive possono essere perpetrate attraverso l'uso delle parole (verbalmente), per esempio minacciando, rimproverando, prendendo in giro o ingiuriando; altre possono essere commesse ricorrendo alla forza o al contatto fisico, per esempio picchiando, spingendo, prendendo a calci, tormentando o dominando un altro. In certi casi, le azioni offensive possono essere perpetrate anche senza l'uso delle parole o del contatto fisico: beffeggiando qualcuno, con smorfie o gesti sconci, escludendolo intenzionalmente dal gruppo o rifiutando di esaudire i suoi desideri. [...] Va sottolineato che il termine bullismo non è (o non dovrebbe essere) usato quando due studenti, pressappoco della stessa forza (fisica o psicologica), liti-gano o discutono. Per parlare di bullismo è necessario che vi sia un'asimmetria nella relazione. Lo studente esposto ad azioni offensive ha difficoltà nel difendersi e si trova, in qualche modo, in una situazione di impotenza contro colui o coloro che lo molestano". [1]
Come afferma Alberto Pellai: "È dalla scuola che bisogna cominciare per fare prevenzione. per promuovere una cultura che veda nel diverso semplicemente un altro modo di essere, né migliore né peggiore, soltanto altro. È sempre nella scuola che diventa necessario diffondere una cultura e un'attenzione educativa che valorizzi e promuova i metodi e gli strumenti dell'intelligenza emotiva, in contrasto con la riduzionista visione che pone tutto il segreto del successo evolutivo nell'intelligenza e nella performance accademica. La scuola, gli uomini e le donne che ogni giorno la fanno e vi vivono, hanno l'importante ruolo di diffusori di una nuova cultura capace di promuovere un nuovo umanesimo attento alle complesse dinamiche che regolano la vita emotiva del singolo e del gruppo nel quale si trova inserito". [2]
Il coraggio è fuoco, e il bullismo è fumo. (Benjamin Disraeli)
1. Bullismo
© Aforismario

I bulli, qualunque adulto vi dirà che il campo giochi non è l'unico posto in cui si possono trovare. Ovunque si guardi si possono trovare persone che non si interessano o che sono ignare del dolore che infliggono, potrebbe essere una vicina che tormenta un'amica con i suoi sospetti, o una figlia che punisce le scelte di sua madre, o una casalinga che vuole giustizia dall'uomo che le ha venduto l'auto. Sì, ci sono bulli dappertutto e i peggiori sono quelli che si approfittano di te senza che tu ti renda conto che l'hanno fatto.
Mary Alice, in Desperate Housewives, 2004/12

Suggerisco a tutti quei ragazzi e bambini che vengono picchiati dai bulli di sentirsi liberi di raccontare ai genitori quello che gli succede o comunque di parlare con un adulto di cui possono veramente fidarsi. È inutile nascondersi perché nel bene e nel male le cose si vengono a sapere lo stesso.
Alice [14 anni], lettera al Corriere della Sera, 2015

Alle vittime [del bullismo] dico: è bene farvi aiutare perché mi sembra inutile che gli altri vi rovinino la vita per niente, sono persone che non si meritano né la vostra attenzione né la vostra fiducia, ma soprattutto non si meritano il vostro rispetto e la vostra amicizia.
Alice [14 anni], lettera al Corriere della Sera, 2015

Scuola: un alunno su cinque è malato di bullismo. Lo riconosci perché ha quattro merende.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Una risata vi disseppellirà, 2011

Scuola, verrà assunto personale ad hoc per il fenomeno del bullismo. Si occuperà delle riprese da mettere su YouTube.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Qualcosa di completamente diverso, 2012

Io, ai bulli che si fanno belli con la violenza, gli spaccherei la faccia! È notizia di questi tempi che ci sono i primi casi di bullismo anche alle scuole elementari. Cioè abbiamo a che fare con bulli di sei o sette anni. Dopo il marxismo e il capitalismo, è arrivata l'era del bullismo.
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

Se la prendono con i bulli a scuola: ma guardiamoci intorno! L'insegnamento che ci viene dal pensiero dominante è che il più forte ha sempre ragione!
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

Il coraggio è fuoco, e il bullismo è fumo. 
Courage is fire, and bullying is smoke.
Benjamin Disraeli, La tragedia del conte Alarcos, 1839

Il bullismo è una sottocategoria del comportamento aggressivo, ma è un tipo di comportamento aggressivo particolarmente cattivo, con alcune caratteristiche proprie perché è diretto e ripetuto verso una vittima incapace di difendersi, meno forte, più giovane o psicologicamente meno sicura.
Fabiola Esposito, Bullismo perché. Capire per meglio intervenire, 2009

Ci vuole un bullo per riconoscerne un altro. 
Emily Fields (Shay Mitchell), in Pretty Little Liars, 2010/...

Non essere vittima di bullismo in silenzio. Non permettere che facciano di te una vittima. Non accettare la definizione di nessuno sulla tua vita, ma definisci te stesso.
Harvey Fierstein (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I bulli sono molto abili a manipolare la situazione e a far credere che l'episodio sia stato solo un gioco. Il bullismo però non è un gioco, bensì un comportamento capace di lasciare profonde ferite in chi lo subisce.
Alessia Filippi, Il bullismo scolastico, 2007

Le manifestazioni di bullismo rappresentano solo l'aspetto, per così dire emergente, di una più ampia e complessa situazione di malessere evolutivo. L'essere bullo o vittima costituisce in altre parole l'espressione comportamentale di una crisi più profonda, meno acclarata ed in gran parte sommersa, ma non per questo meno sofferta, legata alla difficoltà di crescere armonicamente come individuo fra gli altri.
Alessia Filippi, Il bullismo scolastico, 2007

Solo con gli amici della banda oggi molti dei nostri ragazzi hanno l'impressione di poter dire davvero "noi", e di riconfermarlo in quelle pratiche di bullismo che sempre più caratterizzano i loro comportamenti a scuola. Lo sfondo è quello della violenza sui più deboli e la pratica della sessualità precoce ed esibita sui telefonini e su internet dove, compiaciuti, fanno circolare le immagini delle loro imprese.
Umberto Galimberti, L'ospite inquietante, 2007

Ogni volta che la cronaca ci sbatte in faccia bande di nazistelli che picchiano ebrei o gruppi di ragazzi che sbertucciano un compagno troppo sensibile fino a indurlo al suicidio, mi domando in quale anno, in quale secolo siamo
Massimo Gramellini, su La Stampa, 2012

I bambini non nascono bulli, gli viene insegnato a esserlo.
Simon Halls, discorso per il GLSEN (Gay, Lesbian and Straight Education Network), 2012

Avete presente quando si dice che i bulli sono dei codardi e non devi far altro che affrontarli? Una marea di cazzate.
Hitman, La notte che le luci si spensero, 1996

Purtroppo gli insegnanti non sempre riescono a cogliere il disagio delle piccole vittime e gli episodi di bullismo che avvengono in classe; ma non perché sono poco attente ma perché molte volte gli atti di bullismo sono azioni latenti, subdole e poco manifeste agli occhi degli adulti.
Alessia Micoli e ‎Carmela Puzzo, Bullismo e responsabilità, 2012

Nelle scuole di frontiera, non cosi rare nel nostro Paese, dove il tessuto sociale dei quartieri in cui sono inserite è labile o inesistente e dove a volte gli insegnanti temono le rappresaglie delle famiglie e degli alunni, la coesione del corpo docente che fa fronte comune è assolutamente indispensabile, così come indispensabile è l'istituzione di un programma anti-bullismo.
Anna Oliverio Ferraris, in  ‎AA. VV., Bullismo e dintorni. Le relazioni disagiate nella scuola, 2010

Le violenze più o meno gravi fra i ragazzi, in realtà, non sono una novità di questi anni, sono sempre esistite, solo che oggi le tolleriamo di meno.
Anna Oliverio Ferraris, ibidem

Ci sono problemi che rimangono nascosti nella società e nella comunità. continuando a produrre s vittime che usano il silenzio come impotente difesa. Ma è proprio questo silenzio a rendere possibile il perpetuarsi del problema. Il bullismo non sfugge a questa regola.
Alberto Pellai, prefazione a Elena Buccoliero e Marco Maggi, Bullismo, bullismi: le prepotenze in adolescenza, 2005

Da sempre il bullismo condanna l'elemento che è portatore di una differenza, non intendendo la diversità come risorsa, ma come elemento da stigmatizzare e di cui ribadire l'estraneità al comune bisogno di normalità e normalizzazione.
Alberto Pellai, prefazione a Elena Buccoliero e Marco Maggi, Bullismo, bullismi: le prepotenze in adolescenza, 2005

Il bullismo e una problema che si trasmette e diffonde come un virus. Contamina gli ambienti dove. dietro il paravento dell'ordine e della disciplina, si celano le peggiori possibilità di fare del male a chi incarna in sé le debolezze o le difficoltà che più facilmente lo rendono diverso.
ibidem

In ogni storia di bullismo non c'è mai un vincitore e nemmeno un vinto: c'è solo un soggetto debole che se la prende con uno ancora più debole e approfitta dell'incompetenza e dell'analfabetismo emotivo che domina l'ambiente in cui entrambi vivono e si muovono per affermare un potere fittizio, fatto di degrado, umiliazione, solitudine e omertà.
Alberto Pellai, in Elena Buccoliero e Marco Maggi, Bullismo, bullismi: le prepotenze in adolescenza, 2005 (prefazione)

Molli adulti preferiscono non immischiarsi nelle storie di bullismo. considerandole sciocche questioni di poco conio oppure necessari esercizi di sopravvivenza al quale il debole deve necessariamente sottoporsi per diventare un adulto capace di navigare nelle tempeste della vita. E questo diventa il motivo principale per cui una vittima può in seguilo diventare il peggiore dei bulli, usando su altri quel potere distorto e disfunzionale che tanto lo ha fallo soffrire
Alberto Pellai, in Elena Buccoliero e Marco Maggi, Bullismo, bullismi: le prepotenze in adolescenza, 2005 (prefazione)

A tutti coloro che oggi imputano la formazione di bande al solo fenomeno delle banlieues, io dico: certo, avete ragione, la disoccupazione, certo, l'emarginazione, certo, i raggruppamenti etnici, certo, la dittatura delle marche, certo, la famiglia monoparentale, certo, lo sviluppo di un'economia parallela e di traffici di ogni genere, certo, certo... Ma guardiamoci bene dal sottovalutare l'unica cosa sulla quale possiamo agire personalmente e che risale alla notte dei tempi pedagogici: la solitudine e il senso di vergogna del ragazzo che non capisce, perso in un mondo in cui gli altri capiscono. 
Daniel Pennac, Diario di scuola, 2007

Si prova una grande vergogna nell'essere vittima di bullismo. A un certo punto si comincia a pensare che debba esserci un motivo per cui sei stato preso di mira.
Matt Reeves (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il bullismo spezza i rami più belli che un ragazzo o una ragazza possiede. Poi il tempo passa e nasce un fiore nuovo. Chi non si arrende vince sempre; il futuro che aspetta non lo si può deludere.
Ines Sansone, su PensieriParole, 2013

Sarebbe bene che l’età degli uomini dai dieci ai ventitré non esistesse, o che la gioventù se la dormisse, perché non fanno altro, in quest’età, che pensare a ingravidar ragazze, fare ogni sorta di soprusi ai vecchi,  rubare e azzuffarsi tutto il tempo.
William Shakespeare, Il racconto d'inverno, 1611

Il bullismo va preso sul serio ma va anche stigmatizzato, perché sono i bulli a dover essere stigmatizzati.
Oliviero Toscani, presentazione campagna contro il bullismo, Provincia di Bolzano, 2009

È facile diventare la preda di un bullo, bastano un paio di occhiali, oppure l’apparecchio ai denti, qualche chilo in più, o dichiararsi gay o lesbica. Dico sempre che nasciamo liberi e senza pregiudizi fino all'età della pubertà. Poi, per il resto della nostra vita, cerchiamo di curare le ferite che ci siamo procurati in quel periodo.
Conchita Wurst, intervista di Marzia Nicolin su Io Donna, 2015

Ho vissuto sulla mia pelle la cattiveria gratuita del bullismo e ho sentito persone rivolgermi commenti malevoli. Ma ho sempre sentito l'amore incondizionato da parte della mia famiglia e degli amici; questo è quello che davvero conta, alla fine della giornata.
Conchita Wurst, intervista di Marzia Nicolin su Io Donna, 2015

Ovunque si guardi si possono trovare persone che non si interessano o che sono ignare del dolore che infliggono, potrebbe essere una vicina che tormenta un'amica con i suoi sospetti, o una figlia che punisce le scelte di sua madre, o una casalinga che vuole giustizia dall'uomo che le ha venduto l'auto. Sì, ci sono bulli dappertutto e i peggiori sono quelli che si approfittano di te senza che tu ti renda conto che l'hanno fatto. 
Mary Alice Young (Brenda Strong), in Desperate Housewives, 2004/12

Chi fa il bullo e il prepotente, prima o dopo se ne pente.
Proverbio
Franti litiga con un compagno. (Edmondo De Amicis, Cuore, 1886)
Franti, il bullo del libro Cuore
Edmondo De Amicis, Cuore, 1886

Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise. Io detesto costui. È malvagio. Quando viene un padre nella scuola a fare una partaccia al figliuolo, egli ne gode; quando uno piange, egli ride. Trema davanti a Garrone, e picchia il muratorino perché è piccolo; tormenta Crossi perché ha il braccio morto; schernisce Precossi, che tutti rispettano; burla perfino Robetti, quello della seconda, che cammina con le stampelle per aver salvato un bambino. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male. Ci ha qualcosa che mette ribrezzo su quella fronte bassa, in quegli occhi torbidi, che tien quasi nascosti sotto la visiera del suo berrettino di tela cerata. Non teme nulla ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno, si porta a scuola degli spilloni per punzecchiare i vicini, si strappa i bottoni della giacchetta, e ne strappa agli altri, e li gioca, e ha cartella, quaderni, libri, tutto sgualcito, sporco, la riga dentellata, la penna mangiata, le unghie rose, i vestiti pieni di frittelle e di strappi che si fa nelle risse. Dicono che sua madre è malata dagli affanni ch’egli le dà, e che suo padre lo cacciò di casa tre volte; sua madre viene ogni tanto a chiedere informazioni e se ne va sempre piangendo. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro. Il maestro finge qualche volta di non vedere le sue birbonate, ed egli fa peggio. Provò a pigliarlo con le buone, ed egli se ne fece beffa. Gli disse delle parole terribili, ed egli si coprì il viso con le mani, come se piangesse, e rideva. Fu sospeso dalla scuola per tre giorni, e tornò più tristo e insolente di prima. Derossi gli disse un giorno: – Ma finiscila, vedi che il maestro ci soffre troppo, – ed egli lo minacciò di piantargli un chiodo nel ventre.

Uomo / Bullo - Oliviero Toscani © Provincia autonoma di Bolzano per l'educazione e il rispetto.
Slogan contro il bullismo
© Aforismario
  • + belli - bulli
  • Amici, non bulli
  • Bullismo: l’ignoranza di credersi forti.
  • Bullo non è bello perchè senza cervello
  • È facile fare il bullo, quelli veramente forti aiutano gli altri.
  • È facile prendersela con i più deboli. E se domani il più debole fossi tu?
  • Il bullismo? Insieme si smonta facilmente
  • Il bullo? È solo un pallone gonfiato
  • Intervieni, non essere spettatore del bullismo.
  • L'unione fa la forza. Difendiamoci dai bulli*
  • La scuola non è un posto per bulli
  • Liberiamo la scuola dal bullismo
  • No al bullismo
  • Non fare il bambino: basta con la prepotenza, basta col bullismo*
  • Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo
  • Rilassati, non fare il bullo!*
  • Sbulloniamoci!
  • Senza bulli la scuola è più bella*
  • Sii un buon compagno di scuola, non un bullo
  • Smonta il bullo!
  • Uniamoci per dire stop ai bulli
  • Uniti contro il bullismo
Libro consigliato
Bullismo a scuola
Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono
Autore: Dan Olweus 
Traduzione: Anna Maria Dema 
Editore: Giunti, 2007

Il bullismo a scuola è senza dubbio un fenomeno di vecchia data. Il fatto che alcuni ragazzi siano frequentemente e ripetutamente molestati da altri è stato descritto in opere letterarie e molti adulti lo hanno sperimentato direttamente, come emerge dai loro ricordi dei giorni in cui frequenta¬vano la scuola. Sebbene molti siano a conoscenza del problema del bullismo, solo di recente, agli inizi degli anni Settanta, ci si è impegnati in uno studio sistematico di tale fenomeno. Per diversi anni questi tentativi sono stati per lo più limitati alla Scandinavia. Verso la fine degli anni Ottanta e agli inizi degli anni Novanta, tuttavia, il bullismo è stato oggetto di attenzione da parte sia dell'opinione pubblica che degli studiosi in diverse nazioni, tra cui Giappone, Regno Unito, Olanda, Canada, Stati Uniti e Australia. Non è tollerabile che la scuola possa diventare un'arena gladiatoria per alcuni ragazzi, i bulli, e un inferno per altri, le loro vittime. È un dovere di tutti, anche dei più esuberanti, porre un limite all'espressione di sé, quando questa può nuocere all'espressione della personalità altrui.

Note
  1. Dan Olweus, Bullismo a scuola. Traduzione di Anna Maria Dema © Giunti, 2007.
  2. Elena Buccoliero e Marco Maggi, Bullismo, bullismi. Le prepotenze in adolescenza dall'analisi dei casi agli strumenti d'intervento © Franco Angeli 2005.
  3. Gli slogan con asterisco sono coniati da Aforismario.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Prepotenza

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