2016-02-16

Liomax D'Arrigo - Aforismi e "Pensierini"

Selezione dei migliori aforismi e dei "pensierini" più belli di Liomax D'Arrigo (Cagliari 1935-2015) aforista italiano. Autore di numerosi aforismi (che con eccessiva modestia chiama spesso "pensierini"), Liomax D'Arrigo, o semplicemente Liomax, come ama firmarsi, è autore di numerosi aforismi pubblicati in diversi libri per l'editore Aletti. La sua filosofia  è in parte sintetizzata in questo suo aforisma: "Alla nascita mi è stato consegnato un corpo, non in prova e senza alcuna garanzia, che dovrò accudire e un giorno restituire, mi sono state impartite regole che posso rispettare o meno, ma se non le rispetto (strana libertà) sarò condannato alla pena eterna… mi chiedo se ho qualche motivo per gioire!". Come ha scritto Giovina Flocco [2012]: "Impossibile chiedere alla sua mente di riposarsi un pochino. Nella sua testa le parole viaggiano, inizialmente, numerosissime e in maniera confusa fin quando non trovano la loro giusta collocazione generando aforismi d'ogni genere: politica, sentimenti, comicità, attualità e tanti altri temi possibili, temi che vengono delicatamente accarezzati dall'autore Liomax D'Arrigo".
Liomax D'Arrigo (1935-2015) aforista italiano
Pensierini...ovvero aforismi
© Aletti Editore 2011 - Selezione Aforismario

Chi vanta le proprie virtù certamente è privo della virtù più importante: la modestia.

Esserci senza esserci, ma comunque esserci: questa è la base principale sulla quale poggia l'amicizia.

I narcisisti sono veramente fortunati: il loro amore è sempre contraccambiato e non hanno alcun motivo per dubitarne.

Il ritardatario è un ladro del tempo altrui.

Il tempo è la cloaca massima dei sogni infranti.

La costanza ha in sé la goccia che spacca la pietra, l'insistenza, quella che fa traboccare il vaso. 

La peggiore povertà è quella della mancanza di idee, mentre la migliore ricchezza è quella di sapere ridere di sé stesso.

La principale causa della depressione morale è da imputare all'indigestione di disillusioni. 

La sete che rende grande l'uomo è quella del sapere; la sete che lo rende microbo è quella del potere.

La sofferenza è un'ottima nuotatrice; non sarà mai possibile affogarla nelle lacrime.

La superbia è l'inconsapevolezza di essere un nulla.

La testardaggine è indiscutibilmente un pessimo difetto, però nei momenti difficili, accipicchia, quanto aiuta! 

L'ansia è il tarlo più vorace che esista: si annida nel cervello e si nutre di tutto il corpo.

L'assurdo resta tale finché non si realizza.

L'oblio è un mostro vorace che divora tutto: si salva qualche minuscola briciola che riesce a cadere dalle sue fauci. 

Non c'è peggiore ignorante di chi non vuol sapere.

Non la memoria, ma il cuore è la dimora dei ricordi più belli.

Per essere esenti dall'invidia altrui, forse, è indispensabile essere privi di tutto.

Per sognare è necessario dormire e profondamente; per realizzar i sogni è necessario essere svegli e molto! 

Pur di fare parte del "branco" una nutrita schiera di individui disposta ad uccidere la propria personalità!

Rei o non rei, volenti o non volenti, siamo tutti ospiti nel braccio della morte.

Ricordi e cane non mi abbandonano mai.

Si vive finché ci si batte per una qualsivoglia causa, anche se persa in partenza.

Solo la solidarietà, attiva o passiva, permette di non sentirsi soli.

Speranza: analgesico per lenire dolori e preoccupazioni.

Vantaggi e svantaggi della veneranda età: non si ha più nulla da perdere, non si ha più nulla da guadagnare. 

Non la memoria, ma il cuore è la dimora dei ricordi più belli. (Liomax D'Arrigo)
E Liomax... continuò a pensare
© Aletti Editore 2012 - Selezione Aforismario

Anche il certo è un'incognita.

Avere idee non è difficile, il difficile è realizzarle.

Credere non significa essere certi, significa avere fiducia!

Gli esempi sono come le scarpe: non tutti calzano perfettamente.

Il primo passo verso la saggezza è il conoscere e il riconoscere i propri limiti.

Il punto d'appoggio per sollevare il mondo è il sorriso.

La capacità di intendere e volere non implica, automaticamente, il capire e il sapere cosa si vuole.

La presunzione non è stima per sé stessi, ma disprezzo per gli altri.

Le sfide più appassionanti sono quelle che si ingaggiano contro sé stessi.

L'errore più grave è la certezza di non commetterne.

Non mi preoccupa la velocità con la quale si susseguono gli anni, ma quella dell'avvicendarsi dei decenni.

Ripetere gli stessi errori non è diabolico, ma da deficiente!

Liomax... pensò ancora
© Aletti Editore 2013 - Selezione Aforismario

"Volere è potere" in politichese è stato tradotto in "Volere il potere".

Aforisma: spremuta di pensiero.

Attrezzarsi al meglio per affrontare il peggio.

Dopo le ere della pietra, del ferro... è giunta l'era del click.

La calma è la virtù dei... "menefreghisti".

La galanteria è stata sacrificata sull'altare della pari opportunità.

La nebbia mentale è più devastante di quella stradale.

La realtà è il frantoio delle illusioni.

Opportunista: egoista dotato di furbizia.

Paradosso: l'imbecille non ha alcun dubbio sulla sua superiorità intellettiva a differenza dell'intelligente che è del tutto cosciente dei propri limiti.

Perdonare non è difficile: lo è, invece, il dimenticare.

Ricordi e boomerang hanno un'affinità in comune: maggiore è la spinta con la quale vengono allontanati, maggiore è la veemenza del loro ritorno.

Pensierini... targati 2014
© Aletti Editore 2014 - Selezione Aforismario

Alzare gli occhi al cielo è la forma di preghiera più sincera e spontanea; essa scaturisce dall'anima e non dalla mente.

Avere fiducia nelle proprie capacità è un pregio, ma è un pregio maggiore averne, di tanto in tanto, qualche dubbio.

Coloro che considerano la caccia e la pesca sportive un divertimento hanno il cuore duro e il cervello… “molle” e, se dichiarano di amare gli animali, sono anche perfidi!

Difendersi dalle accuse è un’inalienabile diritto, ma se per difendersi si usano falsità, si scivola automaticamente nel torto.

È da imbecille frequentare gli imbecilli per illudersi di essere un genio.

È il rispetto di ogni forma di vita che distingue gli “umani” dai “diabolici”, ovvero i “civili” dai “barbari”.

Gli imbecilli usano il formalismo per sentirsi più importanti.

Il non sapere di non sapere non è una giustificazione, ma una colpa!

Il pensiero batte lì… dove il cuore duole.

Il sorriso è l’ariete in grado di abbattere le fortificazioni più sofisticate.

Insegnare ad uccidere, per divertimento, ciò che la Natura crea è un crimine; insegnare ad amare, comunque, ciò che la Natura crea è sublime!

L’ingenuo più ingenuo è colui che è talmente ingenuo da essere convinto di non essere ingenuo.

La credibilità deve essere non solo conquistata, ma anche mantenuta.

La gentilezza è la chiave che permette di aprire il cuore del prossimo.

La matematica è il regno delle certezze assolute: forse è per questo che non è universalmente amata!

La mente ha qualche affinità con il mulo: può assoggettarsi ad enormi fatiche come pure impuntarsi anche a dispetto di succulenti carote.

La peggiore forma di ignoranza è l’ignorare di essere ignorante!

La perfezione non esiste, ma ciò non esclude che non esistano perfetti imbecilli!

La presenza fisica non garantisce quella mentale.

Mai far sapere ad un pessimista che tutto va bene: potrebbe allarmarsi troppo!

Soltanto la giraffa può permettersi il lusso di avere i piedi in terra e la testa fra le nuvole!

Solo coloro che si vergognano di essere ciò che sono, costruiscono, per sé stessi, un personaggio… nobile da interpretare sul palcoscenico della vita!

Trascorrere in silenzio il proprio tempo con le persone care, non è tempo perso: i cuori hanno, comunque, tanto da dirsi!

Un sorriso triste intenerisce molto più di un pianto.

Vivere per vivere non è vivere.

Liomax... pensò anche nel 2015
© Aletti Editore 2015 - Selezione Aforismario

C’è anche chi riesce a cambiare idea pur non avendone avuta mai una propria!

C’è chi vive per lavorare, c’è chi lavora per vivere e c’è chi vive per il lavoro degli altri!

Di norma le principali vittime del nostro malumore sono coloro che occupano un maggiore spazio del nostro cuore.

Di tanto in tanto, non sarebbe male ricordare che l’Italia esiste anche quando la sua rappresentativa calcistica non scende in campo.

Il disprezzo è… uno sputo virtuale!

Il Paese delle Meraviglie non è, come si crede, nel mondo della Fantasia, è in quello reale: non finirà mai di meravigliarci!

Il tempo trascorre: si diventa genitori, nonni e bisnonni, ma nel ricordare i propri genitori si resta sempre bambini!

Il tramonto della giornata riempie il cuore di nostalgia, quello dell’uomo di tristezza.

L’amore è l’ingrediente che dissipa l’amaro che spesso contorna la vita.

L’egoismo è una forma di altruismo ristretto verso un solo individuo (sé stesso).

L’esca preferita dal diavolo per catturare anime è il potere!

La retta via dovrebbe essere la più intasata, invece…

Lo sconforto è simile al raffreddore: nessuno ne è esente, non esiste vaccino per evitarlo e colpisce quasi all'improvviso.

Maggiori sono le difficoltà che si sono incontrate nella ascesa, maggiore è la soddisfazione che si ottiene per avere raggiunto l’apice.

Nello stesso istante in cui non ci si sente più liberi di esternare ad un amico la critica al suo comportamento, l’amico stesso è declassato a conoscente.

Non esiste via di scampo: tutto finisce nelle fauci del nulla!

Per percorrere molta strada occorrono sì buoni piedi, ma occorre principalmente una buona testa.

Quella che per il pessimista è una salita, per l’ottimista è una stupenda discesa.

Sapere di non sapere è da intelligenti, non altrettanto lo è il non sapere di sapere.

Sarà mai esistito qualcuno che non ha mai avuto qualcosa da rimproverarsi? Probabilmente solo un neonato morto prematuramente!

Scatola cranica: contenitore non sempre utilizzato al meglio.

Solo gli stupidi sono convinti di essere più intelligenti del loro prossimo.

Tutto è possibile, a volte persino l’impossibile.

Un vero santo è convinto di non essere santo, un vero altruista è convinto di non essere altruista, ergo, chi è convinto di essere santo non è santo, chi è convinto di essere altruista non è altruista.

Libro di Liomax D'Arrigo consigliato
Pensierini...
ovvero aforismi 
Autore: Liomax D'Arrigo 
Editore: Aletti, Villanuova di Guidonia, 2011 

Fa spettacolo un cane abituato a vivere in un appartamento privo di giardino quando il padrone lo affranca dal guinzaglio e lo lascia andare libero a scorazzare in un prato. Esso inizia immediatamente a correre disordinatamente seguendo curve ideali assurde, si ferma e annusa l'aria, si rotola sul prato e si ferma a pancia all'insù annaspando velocemente con tutte e quattro le zampe all'aria, si rimette in ... zampe di scatto e rincorre la sua coda fermandosi di tanto in tanto, quasi noncurante, per sorprenderla, poi di colpo si mette a scavare affannosamente una buca e distratto da un grosso insetto inizia a saltare per afferrarlo, inutilmente, con le sue zanne. Tutto ciò avviene finché il suo padrone non lo richiama con un sibilo, al ché torna al fianco dell'uomo (suo Dio) porgendo il collo al fine di facilitare la presa del moschettone al collare e riassumere l'aspetto compassato di un professionista attento ai suoi doveri. Così è la mente umana: lasciata libera corre ai ricordi, formula idee, fa progetti, analizza situazioni; tutto ciò finché il padrone non la richiama ai suoi doveri. Così come il cane, la mente è sempre all'erta, non si riposa mai, anche durante il sonno seguita a lavorare. Decisi di lasciare alla mia mente, per qualche tempo e ogni tanto, libertà di vagare dove essa volesse per prendere io appunti su ciò che essa, non controllata, si mette a creare. Il problema maggiore è, però, che essendo essa velocissima, riesco a fotografare un solo pensiero ogni dieci o venti: corre troppo per me, forse perché sono un po' vecchiotto e faccio fatica a seguirla; se essa fosse ... ridotta come le mie gambe, probabilmente riuscirei a starle dietro e addirittura anticiparla. Forse fra qualche ... decennio (mi sto augurando una lunghissima ed interminabile vita), rileggendo i pensieri che mi accingo a riportare sulla carta, penserò che ero proprio uno scemo, senza rendermi conto che invece fra qualche anno non sono più il vecchietto, ma un vecchio rimbecillito! Inoltre voglio prendermi una rivincita; in seconda elementare il meno gradito dei compiti per casa che la maestra assegnava era: scrivere dieci pensierini! Sapevo che la maestra aveva i suoi pensieri, ma perché doveva dadi anche a me? I pensierini che partoriva la mia mente non potevano essere compresi dai grandi e quindi non erano scrivibili; cosa avrebbero detto gli adulti nel leggere cose di questo genere: "Mi piacerebbe giocare al dottore e all'ammalata con Marietta", oppure "Se mi vengono subito in mente i pensierini faccio in tempo ad andare a casa di Franco per fare a cambio di figurine", o ancora "Domani dico a mamma che ho i dolori di pancia così forse non mi manda a scuola"? Così scaturivano pensierini partoriti per forza (col forcipe) quali: "Come sono contento che presto sarà domenica, così potrò andare a messa con la mamma", o "Mi dispiace che fra pochi giorni inizieranno le vacanze di Natale: non potrò andare a scuola per lungo tempo!" È la migliore scuola per diventare da grandi degli ipocriti incalliti! Le girandole di idee geniali, pensierini eccelsi e considerazioni travolgenti che invadono la mia fertile mente nelle ore notturne, travolto da un raptus di estremo altruismo, sembravanmi (che bel termine, mi compiaccio) sprecate nel non trasmetterle ai miei contemporanei e posteri (provo un profondo cordoglio nell'essere consapevole di non poterle trasmettere ai predecessori). Decisi, quindi, tempo addietro, di tradurre in parole scritte, per quanto è sovrumanamente possibile, i parti della mia mente a beneficio dell’intera umanità.

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