2016-03-05

Grammatica, Congiuntivo, Punto e Virgola - Frasi e battute

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più divertenti sulla grammatica, i verbi (e in particolare sul bistrattato congiuntivo) e la punteggiatura, con particolare riguardo alla virgola, il punto e i punti interrogativo ed esclamativo. L'argomento sembrerebbe un po' sterile, ma leggendo questa raccolta di citazioni ci si accorge di quanto possa essere piacevole anche la grammatica, se trattata con intelligenza.
Con te accanto posso rinunciare ha tutto. Anche alla grammatica.
1. Grammatica
© Aforismario

La geometria è per le arti plastiche ciò che la grammatica è per l'arte dello scrittore.
Guillaume Apollinaire, I pittori Cubisti, 1913

Certe cose avvengono perché non si sa la grammatica: tutti ne approfittano degli ignoranti.
Carlo Battisti, in Vittorio De Sica, Umberto D., 1952

La grammatica, la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l'aggettivo, abito trasparente che lo veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.
Charles Baudelaire, I paradisi artificiali, 1860

L'esistenza dell'Eccezione mi si svelò la prima volta, ragazzo, sulle pagine d'una grammatica latina, il Turazza. Che buris, amussis, tussis facessero im all'accusativo mi entusiasmò. M'ingegnavo d'inventare proposizioni dove tutti quegli eterocliti lemmi plausibilmente apparissero, con la loro deroga, a smentire la protervia della legge e a sconnettere finalmente i cardini dell'universo.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

L'egoismo durerà finché la grammatica manterrà gli aggettivi possessivi.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

La ricerca del segno a scapito della cosa significata; il linguaggio considerato come un fine in sé, come un concorrente della «realtà»; la mania verbale, perfino tra i filosofi; il bisogno di rinnovarsi apparenze - caratteristiche di una civiltà in cui la sintassi prevale sull'assoluto, e il grammatico sul saggio.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

I ragazzi [di oggi] hanno un difetto. Non sanno scrivere in italiano. Talvolta lasciano cadere sulla pagina espressioni divertenti e felici, che però si smarriscono e si disperdono subito. Non hanno il dono della sintassi.
Pietro Citati, Una generazione senza grammatica, su Corriere della Sera, 2013

Tutto lascia credere che [i ragazzi di oggi] non impareranno mai a scrivere con decoro: divenuti adulti, studenti all'università, o assunti in un posto di lavoro, continueranno a confondere il pensiero, ingarbugliando la sintassi e moltiplicando inutilmente le cerniere mentali.
Pietro Citati, Una generazione senza grammatica, su Corriere della Sera, 2013

La cosa singolare è che [i ragazzi di oggi] parlano bene, con proprietà, lucidità, sveltezza: la parola parlata rivela la costruzione interiore dei loro pensieri; appena prendono in mano la penna o il computer, accade il disastro.
Pietro Citati, Una generazione senza grammatica, su Corriere della Sera, 2013

È probabile che l'italiano scritto ritrovi miracolosamente il suo splendore: perché è ancora pieno di forze e nutrimenti nascosti. Ma, intanto, cosa possono fare i professori delle medie coi loro allievi intelligenti e asintattici? Credo che ci sia una sola strada: far riassumere di continuo i romanzi e i racconti che essi hanno letto. Saper riassumere è un grande dono: si imita e si comprende una bella forma espressiva, la si scorcia robustamente, mentre si rispettano le sue proporzioni interiori.
Pietro Citati, Una generazione senza grammatica, su Corriere della Sera, 2013

I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
Paul Claudel, Posizioni e proposizioni I, 1928

Una grammatica insufficiente è la premessa di una filosofia confusa.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Formare frasi grammaticalmente corrette è, per l'individuo normale, la condizione preliminare di ogni sottomissione alle leggi sociali.
Gilles Deleuze e Félix Guattari, Mille piani, 1980

Tutti sono tenuti a conoscere la grammatica, coloro che la ignorano sono presi a carico da istituzioni speciali.
ibidem

Tutto quel che so della grammatica, è il suo infinito potere. Spostare la struttura di una frase altera il significato di quella frase, in maniera tanto definitiva e inflessibile quanto la posizione di una macchina fotografica altera il significato dell'oggetto fotografato.
Joan Didion, in  Janet Sternburg, The Writer on her Work, 1981

La grammatica è un pianoforte che io suono ad orecchio
ibidem

Ci sono tante grammatiche quanti sono i grammatici, e anche di più.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, 1509

Ci sono errori grammaticali anche nel suo silenzio.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

In ciascuno di noi ci sono io, tu, lui, lei, noi, voi, loro. Ma c'è anche qualcuno che non esiste in nessuna grammatica.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

L’uso è la migliore verifica. Io preferisco una frase semplice e spontanea a una frase  grammaticale.
William Somerset Maugham, The Summing Up, 1938

Ragazze, se volete prendermi il cuore: buona ortografia, buona grammatica, appropriata punteggiatura, maiuscole soltanto dove vanno messe − e il gioco è fatto.
John Mayer, cit. in Christine Hult, The Handy English Grammar Answer Book, 2015

In questo mondo catacombico l'unica cosa che conti è l'ortografia, la punteggiatura. Non importa quale sia la natura della calamità, importa solo se è scritta correttamente.
Henry Miller, Tropico del Cancro, 1934

La grammatica sa dettar legge persino ai re.
Molière, Le donne saccenti, 1672

La maggior parte delle cause degli sconvolgimenti del mondo sono grammaticali. I nostri processi non nascono che dalla disputa sull'interpretazione delle leggi; e la maggior parte delle guerre, dall'impotenza di non aver saputo chiaramente enunciare le convenzioni e gli accordi tra i principi.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Quelli che vogliono combattere l’uso con la grammatica, scherzano.
ibidem

Un tale non sa di ablativo, congiuntivo, sostantivo, né di grammatica; né la sa il suo servo o una pescivendola del Petit-pont, eppure converseranno con voi a vostro piacimento, se ne avete voglia, e forse non si confonderanno con le regole della lingua più del miglior laureato di Francia.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Scrivere. Esercitazione spericolata condotta sul filo dell'alta acrobazia fra grammatica, sintassi, stile, forma, contenuto, inventiva, originalità. Pochi i superstiti.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Un popolo comincia a corrompersi quando si corrompe la sua grammatica e la sua lingua.
Octavio Paz, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La fortuna di un popolo dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio.
Fernando Pessoa, La divina irrealtà delle cose, 2003 (postumo)

La grammatica di un uomo, come la moglie di Cesare, non soltanto dovrebbe essere pura, ma al di sopra ogni sospetto d'impurità.
Edgar Allan Poe, Marginalia, 1844/49

Ho sempre onorato quelli che difendono la grammatica o la logica. Ci si rende conto, cinquant'anni dopo, che hanno scongiurato grandi pericoli.
Marcel Proust, Il tempo ritrovato, 1927 (postumo)

Solo in grammatica si può essere più che perfetto. [1]
William Safire, Watching My Language, 1997

La Grammatica è un fatto a posteriori, e tanto basta a screditarla.
Alberto Savinio, Nuova enciclopedia, 1977

La grammatica sta alla logica come l'abito al corpo.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Chi conosce la grammatica è più efficace di chi non la conosce. Il miraggio dell'originalità, di solito, porta solo alla confusione e all'incomprensibilità.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

La metà di una buona filosofia è una buona grammatica.
[Half of good philosophy is good grammar].
Avrum Stroll, cit. su The Philosophers' Magazine, 2005

Cesare non comanda ai grammatici.
Gaio Svetonio, De grammaticis et rhetoribus, II sec.

Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole grammaticali. Se ne serva con più coraggio, Signora – bastano per tutti.
Wisława Szymborska, Posta letteraria, 2002

Come tutto ciò che è metafisico, l’armonia tra pensiero e realtà si può rintracciare nella grammatica del linguaggio.
Ludwig Wittgenstein, Grammatica filosofica, 1969 (postumo)

Un’affinità elettiva di tipo linguistico accomuna, oggi, una coraggiosa quanto sparuta minoranza d’italiani, la quale, contro l’iniquo uso comune, continua imperterrita a scrivere il pronome riflessivo “sé” con l’accento anche davanti ai rafforzativi “stesso” e “medesimo”.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

Proverbi sulla Grammatica
  • La grammatica è una cosa, la pratica è l’altra, e l’esperienza è tutto.
  • La pratica val più della grammatica. 
  • S’impara più con la pratica che con la grammatica.
  • Saper grammatica non è metterla in pratica.
Certo, il congiuntivo non è necessario per vivere, ma grazie a lui si vive meglio:
la vita si riempie di sfumature e possibilità. (Alessandro D'Avenia)
2. Verbi / Congiuntivo
© Aforismario

Chi non è nulla o non ha nulla non esiste. Essere e avere sono due verbi tanto necessari nella vita quanto nella grammatica. Sono dappertutto gli unici ausiliari.
Louise-Victorine Ackermann Choquet, Pensieri di una solitaria, 1882

Recriminare sul congiuntivo perduto è ormai come piangere sul tabù della verginità.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Maledico quel giorno in cui per essere accettato dal gruppetto che frequentavo in terza media ho deciso di abbandonare il congiuntivo perché nessuno lì lo usava. Per stare nel gruppo si può rinunciare al congiuntivo, ma per parlare in italiano no.
Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue, 2010

Certo, il congiuntivo non è necessario per vivere, ma grazie a lui si vive meglio: la vita si riempie di sfumature e possibilità. E io di vita ho solo questa.
Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue, 2010

L'uso la vince sempre nella lingua: congiuntivi e condizionali avranno vita breve.
Giorgio De Rienzo, Scioglilingua. Guida alla grammatica italiana, 2006

Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, «suona male»; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna.
Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Viva il congiuntivo!, 2009

È normale che si eleggano politici molto anziani. Perché nei posti che contano ci devono stare persone che sanno almeno coniugare il congiuntivo. E gli attempati sono una garanzia. Perché sono andati a scuola quando ancora le scuole funzionavano.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

C’era una volta il congiuntivo. Incubo degli scolari, idolo dei pedanti, fiore all'occhiello dell’epistolografia amorosa, a tutti i livelli. [...] Nei salotti i ben pensanti e i ben parlanti tremavano nell'affrontare la desinenza d’un congiuntivo, sbagliarla era una gaffe imperdonabile, peggio che indossare scarpe marrone con lo smoking.
Cesare Marchi, Impariamo l'italiano, 1984

È morto anche il congiuntivo, ucciso da quegli strumenti di comunicazione che in anglo-latino si chiamano mass media e in italiano mezzi di massa.
ibidem

La distinzione classica tra il congiuntivo, arduo sentiero per esprimere il dubbio, la possibilità, l’irrealtà, l’esortazione, cioè la sfera delle opinioni soggettive, delle azioni non certe; e l’indicativo, strada maestra della realtà oggettiva, delle azioni certe, va scomparendo.
Cesare Marchi, Impariamo l'italiano, 1984

Il congiuntivo è morto, dicono. Omicidio, suicidio o evento accidentale? Nessuna di queste cose. Credo si tratti della conseguenza logica di un fenomeno illogico. Sempre meno italiani, quando parlano, esprimono un dubbio; quasi tutti hanno opinioni categoriche su ogni argomento (vino e viaggi, case e calcio, sesso e sentimenti). Pochi dicono ''Credo che col pesce si possa bere anche il vino rosso''. I più affermano ''Credo che col pesce si può bere anche il vino rosso'' (poi ordinano Tavernello bianco frizzante).
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Usare il congiuntivo vuol dire avere il cervello con le marce.
ibidem

La crisi del congiuntivo non deriva dalla pigrizia, ma dall'eccesso di certezze. L'affermazione ''Speravo che portavi il gelato'' non è solo brutta: è arrogante ("Come si permette, questo qui, di venire a cena senza portare il gelato?"). La frase ''Speravo (che) portassi il gelato ''è invece il risultato di una piccola illusione, cui segue una delusione contenuta e filosofica. Accade, nella vita, che la gente dimentichi di portare il gelato.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Conosco ragazze che considerano un congiuntivo più sexy dell'orologio di lusso e del pantalone firmato.
ibidem

Il congiuntivo è malato, ma per il funerale c'è tempo.
ibidem

La crisi del congiuntivo ha un'origine chiara: pochi oggi pensano, credono e ritengono; tutti sanno e affermano. L'assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. A furia di sentirci dire (dalla pubblicità, dalla televisione, dalla politica) che siamo belli, giusti e simpatici, abbiamo finito per crederci. Chi esprime cautela (e usa il congiuntivo) rischia di passare per insicuro.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

In Italia ogni cinque secondi un congiuntivo muore. Tu puoi fare molto per fermare questo eccidio. Basta un libro, un giornale, un fumetto: leggi qualcosa.
Anonimo

Il congiuntivo è morto. Non credo che è una tragedia...
Anonimo

3. Punteggiatura
© Aforismario

[I ragazzi di oggi] non riescono a disporre i segni di punteggiatura: un punto, una virgola, un punto e virgola sono per loro esattamente la stessa cosa, appunto perché non posseggono il senso del ritmo e della separazione.
Pietro Citati, Una generazione senza grammatica, su Corriere della Sera, 2013

Credo che le parentesi siano di gran lunga le parti più importanti di una lettera che non sia d'affari.
David Herbert Lawrence, lettera a Blanche Jennings, 1908

I segni di interpunzione contribuiscono a rendere sensuale e musicale la lingua: per scrivere in maniera seducente, bisogna saperli usare.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Le parentesi sono come l'aglio, le elezioni e i cugini: ci vogliono, ma è meglio non esagerare.
ibidem

I puntini di sospensione sono utili: esprimono incertezza, reticenza, imbarazzo, vaghezza... il guaio qual è? Qualcuno esagera. E usa i puntini - tre, non uno di più e non uno di meno - per mascherare atteggiamenti inconfessabili. Forse per questo il segno è tanto popolare, da qualche tempo.
ibidem

C'è un aspetto discrezionale, nella punteggiatura, che ci mette a disagio. Punti, virgole, due punti, punti interrogativi, virgolette: molti li considerano trappole, piccole botole in cui è facile cadere. È sbagliato. I segni di interpunzione rappresentano invece gli svincoli del testo. Se non ci fossero, le parole formerebbero un unico, gigantesco ingorgo.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca
4. Virgola
© Aforismario

La virgola è la porta girevole del pensiero. [...] [Per esempio:] "Se l'uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca". Se sei donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola "donna". Se sei uomo, certamente la metteresti dopo la parola "ha".
Anonimo (attribuito a Julio Cortázar)

Noi donne siamo così, c'illudiamo che tutto dipenda da noi, che bastava spostare una virgola per cambiare il destino.
Giulia Carcasi, Io sono di legno, 2007

Le «verità»: non vogliamo più sopportarne il peso, né esserne vittime o complici. Sogno un mondo dove si morirebbe per una virgola.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'arte è una questione di virgole.
Léon-Paul Fargue, Sotto la lampada, 1929

Io per me, sapendo che la chiarezza è il primo debito dello scrittore, non ho mai lodata l'avarizia dei segni, e vedo che spesse volte una sola virgola ben messa, dà luce a tutt'un periodo.
Giacomo Leopardi, lettera a Pietro Giordani, 1820

La virgola, che etimologicamente è una verga, ma piccola e graziosa, determina il senso delle parole, trasforma la realtà in significati, è il codice della strada lessicale. 
Francesco Merlo, su La Repubblica, 2004

Tramare contro la virgola non paga mai. Bisogna invece amare la virgola sino alla virgolalatria, la virgola è pausa di ironia, scalo del marinaio, è il cielo in terra, la virgola ha umanizzato il mondo.
Francesco Merlo, su La Repubblica, 2004

La virginea virgola subisce fin troppe attenzioni. Molestie, direi. C'è chi l'acchiappa e la sbatacchia qui e là; chi ne fa un uso maniacale; e chi non l'adopera mai, quasi la temesse.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Ho lavorato a un poema tutto il giorno. Al mattino ho aggiunto una virgola e nel pomeriggio l'ho tolta.
Oscar Wilde

5. Punto / Punto e virgola
© Aforismario

Non c'è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al posto giusto.
Isaak Babel', Guy de Maupassant, 1932

La morte: un punto o una virgola?
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Avete mai visto un punto e virgola che piange? Un punto e virgola corpo 14 in Times New Roman che si dispera perché non lo usano più? Beh, io l'ho visto stanotte e non è stato un bel vedere.
Diego Cugia, Zomberos, 2006

Vi ha risposte che sono insieme una domanda − ottime a protrarre un discorso. E io invece, nelle mie risposte, pongo sempre punti; mai virgole né punti e virgola −.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870-1907 (postumo, 1912/64)

Collasso gravitazionale: la contrazione dei punti di sospensione nel punto fermo dell'aforisma.
Nunzio La Fauci, Questo quasi nulla, 2008

Abolire anche la punteggiatura. Essendo soppressi gli aggettivi, gli avverbi e le congiunzioni, la punteggiatura è naturalmente annullata, nella continuità varia di uno stile vivo che si crea da sé, senza le soste assurde delle virgole e dei punti. 
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto tecnico della letteratura futurista, 1912

L'assenza di punti provoca l'ansia; l'eccesso di punti, il singhiozzò.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Il punto e virgola è ammirevole. Una scelta liberale di fronte alla dittatura del punto e all'anarchia delle virgole.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

6. Punto esclamativo e interrogativo
© Aforismario

Il punto interrogativo è il simbolo del Bene. Il punto esclamativo è il simbolo del Male.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005
  
Il punto d'onore è come il punto esclamativo: se ne abusa finché si è giovani; ma poi il punto interrogativo sembra più opportuno.
Jacques Dyssord, La Parrocchia del Moulin Rouge, 1923 

Si muore quando non si chiede più. Il verbo della vita è chiedere, avere una domanda, lanciare il punto interrogativo verso l'alto.
Erri De Luca, Sulla traccia di Nives, 2005

Un misero scherno, che infuria nell'interpunzione e adopera punti esclamativi, interrogativi e lineette come fruste, lacci e picche.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Il punto esclamativo, quando si affloscia, diventa interrogativo.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

La Terra. Questo puntino sotto l'interrogativo.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Un punto interrogativo è un gancio da afferrare per andare verso una verità. Solo che per ottenerla è necessario modificare il punto di vista, ponendosi qualche volta a testa in giù.
Daniela Marrocco (Aforismi inediti su Aforismario)

Un bacio può essere una virgola, un punto interrogativo o un punto esclamativo. È una fondamentale regola di lettura che ogni donna dovrebbe conoscere.
Mistinguett (Jeanne Bourgeois) su Theatre Arts, 1955

Odio il punto esclamativo, questo gran pennacchio su una testa tanto piccola, questa spada di Damocle sospesa su una pulce, questo gran spiedo per un passero, questo palo per impalare il buon senso, questo stuzzicadenti pel trastullo delle bocche vuote, questo punteruolo da ciabattini, questa siringa da morfinomani, questa asta della bestemmia, questo pugnalettaccio dell'enfasi, questa daga dell'iperbole, quest'alabarda della retorica. Quando, come s'usa nei nostri tempi scamiciati, ne vedo due o tre in fila sul finir d'un periodo, che sembrano gli stecchi sul didietro di un'oca spennata, chiudo il libro perché lo sento bugiardo. 
Ugo Ojetti, Cose viste, 1923/29

Se potessi far leggi, bandirei il punto esclamativo dalla calligrafia, dalle tipografie, dalle macchine da scrivere, dall'alfabeto Morse, con la speranza che a non vederlo più gli italiani se ne dimenticassero anche nel parlare e nel pensare, e pian piano espellessero dal loro sangue questo microbo aguzzo il quale dove arriva fa imputridire i cervelli e la ragione e rimbambisce gli adulti, accieca i veggenti, instupidisce i savi, indiavola i santi... Il punto esclamativo è il servo scemo dell'interiezione.
Ugo Ojetti, Cose viste, 1923/29

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si è dato per scontato. 
Bertrand Russell (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'Italia è oggi in piena fase esclamativa. Titoli, pubblicità, programmi TV, siti internet, messaggi email: da qualche tempo tutti esclamano in modo incontrollato, e portano in giro i loro segni come baccanti (Venite! Leggete!Comprate! Cliccate qui!! Guardate là!! Uau, fantastico!!!).
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Se la virgola è francese, il punto è americano, il punto interrogativo è tedesco, il punto esclamativo è decisamente italiano. Un segno emotivo, eccitabile e lievemente enfatico. Per questo è di moda.
Beppe Severgnini, L'italiano, 2007

Note
  1. Piùcheperfetto: tempo verbale che equivale al trapassato prossimo in italiano.

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