2016-03-05

Lamentarsi, Brontolare e Recriminare - Frasi lamentose

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più celebri sul lamentarsi, il recriminare e il brontolare. Questi termini sono tutti sinonimi, anche se con qualche lieve sfumatura di significato. Lamentarsi significa esprimere la propria scontentezza ad altri per qualcosa di cui non si è soddisfatti, per un torto subìto o per una sofferenza. Lagnarsi significa esprimere a voce o per iscritto malcontento o disapprovazione. Recriminare significa lamentarsi, protestare per ingiustizie subìte o per fatti cui si attribuisce ad altri la colpa. Brontolare, così come i sinonimi: bofonchiare, borbottare e mugugnare, significa lamentarsi a bassa voce, mormorare tra i denti per scontentezza o insoddisfazione, di non particolare gravità.
Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento.
Non lamentarti. (Maya Angelou)
1. Lamentarsi / Lagnarsi / Recriminare
© Aforismario

Quando si pretende di allevare con ogni cura quattro figli, non ci si può lamentare se, alla fine del mese, i conti del fruttivendolo e del farmacista si equivalgono.
Antonio Amurri, Piccolissimo, 1973

Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.
[If you don't like something, change it. If you can't change it, change your attitude. Don't complain].
Maya Angelou, cit. in Leslie Parrott, The Life You Want Your Kids to Live, 2001

La lamentela, quanto più legittima, tanto meglio denuncia la mancanza del necessario distacco da uomini e cose.
Amedeo Ansaldi, Manuale di scetticismo, 2014

Pensa all'abisso infinito del passato e del futuro, dove ogni cosa svanisce. Non è insensato, allora, inorgoglirsi, affannarsi, lamentarsi come se il tormento che ci affligge fosse destinato a durare a lungo? 
Marco Aurelio, Pensieri, ca. 166-179

Con un classico effetto boomerang, i lamenti indifferenziati, prolungati e ricorrenti, dopo essere stati scagliati a dritta e a manca, a breve e a lunga distanza, prima o poi si ritorcono contro chi li ha incautamente disseminati intorno a sé.
Luciano Ballabio, L'arte di non lamentarsi mai, 2003

Molte persone si lamentano del proprio destino, e non colgono le mille piccole opportunità di sentirsi meglio ed essere più felici che si presentano quotidianamente nella loro vita.
Sergio Bambarén, L'onda perfetta, 1999

Non lamentarti se non sei ricco o potente: anche un uomo umile e solitario può diventare grande come una montagna.
Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992

Quando sento la sirena di un’autoambulanza mi si stringe il cuore pensando a quel disgraziato che attraversa la città indifferente e lui lì, a guidare, per giunta con un rompiballe dietro che si lamenta. 
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Il cliente che paga di meno è quello che si lamenta di più.
Arthur Bloch, Legge di Drew sulla pratica professionale, La legge di Murphy II, 1980

Se non scrivi per lamentarti, il prodotto che hai ordinato non arriverà mai. Se scrivi per lamentarti, il prodotto arriverà prima che la tua lettera giunga a destinazione.
Arthur Bloch, Legge di Savignano sul mailing, La legge di Murphy II, 1980

L'uomo forte soffre senza lagnarsi, l'uomo debole si lagna senza soffrire. 
Ruggiero Bonghi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Colui che fa del male trova di cui lamentarsi in questo mondo, e anche nel prossimo: si lamenta in entrambi. Si lamenta e soffre quando vede il male di ciò che ha fatto.. L'uomo virtuoso trova diletto in questo mondo, e anche nel prossimo; trova diletto in entrambi. Gioisce e si rallegra, quando contempla la purezza del suo operato.
Siddhārtha Gautama Buddha, Dhammapada (Versi della Legge), V sec. a.e.c.

La lamentela è il cemento sociale.
Antonio Castronuovo, Corsia privilegiata, 1985

A lamentarsi sono sempre quelli che hai trattato meglio.
Antonio Castronuovo, Se mi guardo fuori, 2008

Le persone che si lamentano sono dei bravi, umani seccatori: non ho nulla contro di loro. Ma le persone che si lamentano di non lamentarsi, sono diaboliche.
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre Brown, 1927

Si può spogliare l'uomo, si può sottrargli tutto, se la caverà in un modo o nell'altro. Una sola cosa però non gli si può togliere, perché, se ne viene privato, sarà perduto senza remissione: la facoltà, o meglio la voluttà, di lamentarsi. Se gliela si toglie, non troverà più interesse né gusto nei suoi mali.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Un guerriero della luce conosce i propri difetti. Ma conosce anche i propri pregi. Alcuni compagni si lamentano in continuazione: "Gli altri hanno più opportunità di noi." Forse hanno ragione. Ma un guerriero non si lascia paralizzare da questo. Cerca di valorizzare al massimo le proprie qualità.
Paulo Coelho, Manuale del guerriero della luce, 1997

Ci lamentiamo copiosamente, ma diventiamo vigliacchi quando si tratta di assumere dei provvedimenti. Vogliamo che tutto cambi, ma ci rifiutiamo di cambiare noi stessi.
Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006

L'esperienza ci informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare.
Samuel Taylor Coleridge, Biographia literaria, 1817

Chi si lamenta dell'angustia dell'ambiente in cui vive pretende che siano gli avvenimenti, i vicini, i paesaggi a fornirgli la sensibilità e l'intelligenza che la natura gli ha negato.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Mai lamentarsi, mai dare spiegazioni.
[Never complain, never explain].
Benjamin Disraeli, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ecco un grande imbecille al quale vien tolta la sua bella di sotto al naso, e si contenta di piangere e di lamentarsi come un ragazzo: nonostante abbia occhi fulminanti come gli spagnoli, i siciliani e i calabresi, i quali sanno vendicarsi così bene.
Alexandre Dumas (padre), Il conte di Montecristo, 1844/46

È pessima l'abitudine di scusarsi in anticipo, dando così all'avversario l'opportunità di lamentarsi. 
Gerald Durrell, Luoghi sotto spirito, 1972

La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in sé stessi.
Wayne Dyer, Le vostre zone erronee, 1976

Esattamente come lamentarsi con gli altri non risolve nulla, del pari non è di aiuto ad alcuno permettere che altri ci affliggano riversando su di noi intere borse da viaggio piene di autocommiserazione e tristezza.
Wayne Dyer, Le vostre zone erronee, 1976

Lamentarsi di sé stessi è inutile, e impedisce di vivere a tutti gli effetti la propria vita. Incoraggia l'autocommiserazione e paralizza i tentativi di dare e ricevere amore.
ibidem

Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo.
Wayne Dyer, Le vostre zone erronee, 1976

Accettarsi vuol dire anche non lamentarsi.
ibidem

Se ami davvero te stesso, diventa indifendibile il tuo lamentarti con persone che non possono far nulla per te. E se in te stesso (e in altri) noti cose che non ti piacciono, puoi agire e prendere le misure necessarie per correggerle, anziché lamentartene.
Wayne Dyer, Le vostre zone erronee, 1976

Essere capaci di accettarsi senza lamentarsi implica la conoscenza dell'amor di sé e delle lamentele − concetti che si escludono a vicenda.
ibidem

Due sono le circostanze nelle quali la gente tiene scarsissimo conto delle tue lamentele: 1) Quando dici che sei stanco, e 2) Quando dici che non ti senti bene. Se sei stanco, puoi scegliere ora varie alternative, ma lamentartene con qualcuno, per non dire con la persona amata, è davvero approfittare di quella persona. per giunta, non allevierà la stanchezza. Lo stesso ragionamento vale per quando non ti senti bene. Non dico di non far sapere che non stai bene quando gli altri possono esserti in qualche modo di aiuto. Critico chi si lamenta con persone che nulla possono fare se non sopportare la lagna.
Wayne Dyer, Le vostre zone erronee, 1976

Il mondo finisce in questo modo / non con un’esplosione ma con un lamento.
This is the way the world ends / not with a bang but a whimper.
Thomas Stearns Eliot, The Hollow Men, 1925 [1]

Non aspirare a ciò che non ti è stato dato, affinché la tua speranza delusa non abbia motivo di lamentarsi.
Fedro, Favole, I sec.

Lagnarsi sempre è il peggior modo di pagare gli agi di cui godiamo.
Benjamin Franklin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Siamo nati piangendo, viviamo lamentandoci, e moriamo delusi.
[We are born crying, live complaining, and die disappointed].
Thomas Fuller, Gnomologia, 1732

Crogiolarsi nelle vittorie non è meno pericoloso che recriminare nelle sconfitte. 
Roberto Gervaso

Ci lamentiamo del costo esoso della vita, ma non calcoliamo le ricchezze che ci sono donate in cambio di niente: la luce e il calore del sole, i colori dei fiori e delle piante, il sorriso aurorale dei bambini, la bellezza nuova e antica delle donne e degli uomini, il soffio dell'aria, l'immensità del mare, e ancora, e ancora ...
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Che cosa è mai l'uomo, che riesce a lagnarsi di se stesso!
Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther, 1774

Il pubblico preferisce lamentarsi continuamente di essere stato servito male che far qualcosa per essere servito meglio.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Non lagnarsi mai. Le lamentele portan sempre seco discredito: servono più di stimolo alla passione per infierire, che non alla compassione per recar conforto; spianano la via a chi le ode per comportarsi come colui che le ha provocate, e la conoscenza d'un primo oltraggio basta a giustificare il secondo. Certuni a forza di lamentarsi delle passate offese provocano quelle future e, mentre vanno in cerca di rimedio o di conforto, destano negli altri il disprezzo e magari la maligna soddisfazione. Miglior politica è quella di celebrare i benefici ottenuti da qualcuno per stimolare altri a farne di nuovi; e il ripetere l'elenco dei favori fatti da chi è lontano, val quanto sollecitarne altrettanti da chi è vicino: è, in sostanza, un vender credito dagli uni agli altri. E l'uomo accorto non mette mai in piazza né le scortesie ricevute né i propri difetti; proclami invece i segni di stima che ha ricevuto, perché gli serviranno a procurarsi amici e a sbarrar la strada ai nemici.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

L'uomo non dovrebbe fare lamento di quei dolori che lo purgano, lo temprano, lo innalzano.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Meglio rimediare a un male solo che lamentarsi di mille.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Quando le cose vanno bene non bisogna lamentarsi, tanto passano...
Groucho, in Tiziano Sclavi, Dylan Dog, 1986/...

Ascoltare le lamentele con pazienza, anche quando sono vane, è uno dei doveri dell’amicizia.
Samuel Johnson, The Rambler, 1750/52

È necessario prestare attenzione alle lamentele dei clienti. Non si sottovaluti la capacità di un cliente infuriato nel danneggiare la reputazione dell'impresa; farsi una reputazione è difficile, perderla è facilissimo.
Philip Kotler, Il marketing dalla A alla Z, 2003

I clienti che si lamentano sono i migliori amici dell’impresa. Una lamentela mette in guardia in merito un problema che probabilmente sta facendo perdere dei clienti e che, una volta noto, è possibile risolvere.
Philip Kotler, Il marketing dalla A alla Z, 2003

Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Il mio tempo non è moneta. Per fortuna! Quindi non sto a lamentarmi di averlo sprecato.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Ci lamentiamo talvolta lievemente dei nostri amici per giustificare anticipatamente la nostra leggerezza. 
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Se non avessimo orgoglio, non ci lamenteremmo di quello degli altri.
ibidem

Quanti coccodrilli, che fingono di lamentarsi per divorare chi si lascia commuovere dal loro lamento!
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Tutti si lamentano della loro memoria, ma nessuno si lamenta del proprio discernimento.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Siamo onesti, chi perde un'occasione di lamentarsi?
Eli Loker (Brendan Hines), in Lie to Me, 2009/11

Non ascoltate quelli che piangono e si lamentano, perché la loro malattia è contagiosa.
Og Mandino, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Muore lentamente / chi distrugge l'amor proprio, / chi non si lascia aiutare / chi passa i giorni a lamentarsi / della propria sfortuna o della pioggia incessante. 
Martha Medeiros, Lentamente muore, 2000

Insegnate alla forza vitale dentro di voi, al vostro essere vitale, a non lamentarsi e ad accettare tutte le condizioni necessarie per una grande realizzazione. Il corpo è un servitore molto resistente, sopporta senza brontolare la tensione delle circostanze come una bestia da soma. 
Mère, Colloqui sullo yoga integrale, 1972

Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Alda Merini (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!
Domenico Modugno, Malarazza, 1976

Gli italiani si lamentano molto, quindi stanno bene. 
Wilhelm Mühs, Nuovi aforismi del cinico, 1994

Nessuno accusa senza avere il pensiero recondito della punizione e della vendetta - anche quando si accusa la propria sorte, anzi sé stessi. Ogni lamentarsi è accusare, ogni allietarsi è lodare: che facciamo l'una o l'altra cosa, ne rendiamo sempre responsabile qualcuno.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

La prossima volta che ti viene voglia di lamentarti, ricordati che il tuo bidone dell’immondizia probabilmente mangia meglio del trenta per cento della popolazione mondiale.
Robert Orben, cit. in Religion in Life, 1980

Vedo tanta gente intorno a me che sembra così infelice, ha un’infinità di problemi, e sento che il loro dolore e tutti i loro guai possono essere facilmente eliminati, ci sono soluzioni così semplici! Sento che, se bussassero alla porta, questa si aprirebbe con estrema facilità… eppure se ne stanno proprio lì davanti, piangendo e lamentandosi.
Osho, Discorsi, 1953/90

Si trova sempre qualcosa di cui lamentarsi (ma – con un po’ più d’impegno – si trova sempre anche qualcosa di cui essere felici)
Alessio Parenti, su Robechemidevoricordare, 2012

Non lamentatevi. Lavorate più duramente.
Randy Pausch, L'ultima lezione, 2008

Cosa c'è di facile, a parte lamentarsi?
Queer as Folk, 2000-/05

Ad alcuni chilometri dalla terra, deve sentirsi ancora il mormorio di tutti i nostri lamenti.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Se pensassimo a tutte le fortune che abbiamo avuto senza meritarle non oseremmo più lamentarci.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo 1925-27)

L'uomo trascorre la propria vita ragionando sul passato, lamentandosi del presente, tremando per il futuro.
Antoine Rivarol, Massime, pensieri e paradossi, 1852 (postumo)

Inizia con un pianto, continua tra i lamenti, e termina con un sospiro. È la vita…
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Lamentarsi? No, essere attivo! Deplorare? No, essere soccorrevole! Accusare? No, correggere! 
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Che stoltezza deplorare e lamentare di avere in passato lasciato senza sfruttarla l'occasione offertaci per questa o quella felicità, questo o quel piacere! Che guadagno se ne avrebbe, ora? La secca mummia di un ricordo.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

È un'anima vile quella che, non appena le nubi si addensano o anche soltanto si mostrano all'orizzonte, si rannicchia, si perde d'animo e si lamenta. La nostra divisa dev'essere piuttosto: Tu ne cede malis, sed contra audentior ito.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Per nessun avvenimento si dovrebbe prorompere in una grande manifestazione di giubilo o di dolore, sia per la mutevolezza di tutte le cose, che in ogni momento potrebbe trasformare quanto è avvenuto, e sia per la fallacia del nostro giudizio, riguardo a ciò che ci è di vantaggio o di danno. In seguito a questa fallacia quasi ogni uomo si è almeno una volta lamentato di ciò che in seguito si è rivelato costituire il suo vero bene, oppure ha esultato per ciò che è divenuto la fonte dei suoi più grandi dolori.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Un carattere nobile non si indurrà facilmente a lamentarsi del suo destino; piuttosto varrà di lui ciò che Amleto esalta in Orazio: "Giacché tu, mentre tutto dovevi soffrire, sei stato come uno cui non capitasse nulla".
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Accetta senza lamenti l’inevitabile.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Ecco l'unico motivo per cui non possiamo lamentarci della vita: non trattiene nessuno.
ibidem

Non renderti più gravosi i tuoi mali, non opprimerti con i lamenti: il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione. 
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Vuoi sapere donde derivano i lamenti e i pianti eccessivi? Noi cerchiamo, con le lacrime, di dare una prova della nostra sofferenza; non piangiamo per il dolore, ma ne facciamo mostra. Nessuno è triste solo per sé. O miserabile stoltezza umana! Vi sono vane apparenze anche nel dolore.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Il grande passatempo nazionale: lamentarsi.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

Lamentarsi è sbagliato. Non solo per ragioni tattiche, psicologiche o deontologiche, ma per un motivo pratico: costituisce una distrazione e una perdita di tempo.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

Le recriminazioni sono àncore nella sabbia, impediscono di prendere il largo.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

I motivi per lamentarsi ci sono sempre: ad ogni età, in ogni ambiente e a ogni latitudine. Lamentarsi è sfogo, e lo sfogo è una forma sottile di piacere: permette di esprimere pubblicamente un fastidio privato. Ma è un piacere cui bisogna saper resistere.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

Una lamentela articolata – con protagonisti, comparse, trama, colpi di scena – richiede capacità narrativa, dedizione, ore a disposizione. I lamentosi da ufficio sono, a modo loro, dei professionisti, e risultano spesso bene informati sulle vicende interne. Raramente però eccellono in altre competenze, comprese quelle per cui vengono pagati.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

Lamentarsi non serve, bisogna smentire con i fatti.
Beppe Severgnini, La vita è un viaggio, 2014

Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano.
George Bernard Shaw, La professione della signora Warren, 1894

È da stolti lamentarsi nelle avversità quando è colpa tua.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

È male lamentarsi di chi ci è caro.
ibidem

Anche gli animali, se potessero, si lamenterebbero della loro esistenza né più né meno di quanto facciano gli umani.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quelli che si lamentano di più, sono quelli che soffrono meno.
Publio Cornelio Tacito, Annali, I sec.

Gli uomini hanno inventato il linguaggio per soddisfare il loro insostenibile bisogno di lamentarsi continuamente.
Lily Tomlin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I più di quelli che professano la sventura, usano tanto la preghiera e il lamento, che non sai quando parlino per apprensione, quando per abito quasi meccanico, quando per vero dolore. Ma c'è modo di giudicarli senz'essere né crudeli né canzonati.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Nella moderazione del lamento è una virtù più terribile d'ogni rimprovero e d'ogni minaccia: perché sveglia la coscienza dell' offensore; e la coscienza è il nido de' più paurosi sgomenti.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Volti al travaglio / come una qualsiasi / fibra creata / perché ci lamentiamo noi?
Giuseppe Ungaretti, Destino, L'Allegria, 1931

Soffrire senza lamentarsi è l'unica lezione da imparare in questa vita.
Vincent Van Gogh, Lettere a Theo, 1872/90

Il lamentarsi presuppone mancanza di orgoglio e di pudore.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Credo che potrei vivere con gli animali, sono così placidi e pieni di decoro. / Rimango ad osservarli per ore e ore. / Non si affannano e non si lamentano della loro condizione, / Non stanno svegli nel buio piangendo per i loro peccati, / Non m'infastidiscono discutendo dei loro doveri verso Dio, / Nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce per la mania di possedere cose, / Nessuno s'inginocchia davanti all'altro, o a un suo simile vissuto migliaia di anni fa, / Nessuno è rispettabile o infelice su tutta la terra.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/92

A me sembra che ciascuna cosa nella luce, nell'aria dovrebbe essere felice, / chiunque non è rinchiuso in una bara dentro la fossa nera sappia che non deve lamentarsi.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/92

Non incolpare nessuno, / non lamentarti mai di nessuno, di niente, / perché in fondo / tu hai fatto quello che volevi nella vita. / Accetta la difficoltà di costruire te stesso / e il valore di cominciare a correggerti. / Il trionfo del vero uomo / proviene delle ceneri del suo errore. / Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte, / affrontala con valore e accettala. / In un modo o in un altro / è il risultato delle tue azioni e la prova / che tu sempre devi vincere. / Non amareggiarti del tuo fallimento / né attribuirlo agli altri. / Accettati adesso / o continuerai a giustificarti come un bimbo. / Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare / e che nessuno è così terribile per cedere. / Non dimenticare / che la causa del tuo presente è il tuo passato, / come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente. / Apprendi dagli audaci, / dai forti / da chi non accetta compromessi, / da chi vivrà malgrado tutto / pensa meno ai tuoi problemi / e più al tuo lavoro. / I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno. / Impara a nascere dal dolore / e a essere più grande, che è il più grande degli ostacoli. / Guarda te stesso allo specchio / e sarai libero e forte / e finirai di essere una marionetta delle circostanze, / perché tu stesso sei il tuo destino. / Alzati e guarda il sole nelle mattine / e respira la luce dell'alba. / Tu sei la parte della forza della tua vita. / Adesso svegliati, combatti, cammina, / deciditi e trionferai nella vita; / Non pensare mai al destino, / perché il destino
è il pretesto dei falliti.
Anonimo (attribuito erroneamente a Pablo Neruda)

Ascoltare le lamentele con pazienza, anche quando sono vane,
è uno dei doveri dell’amicizia. (Samuel Johnson)
Proverbi sul Lamentarsi
  • Assai domanda chi si lamenta.
  • Chi non è paziente si lamenti di sé, non della gente.
  • Chi si lamenta oggi perché non ha pane, si lamenta domani perché non ha appetito.
  • Chi si lamenta non si contenta.
  • Chi sta bene non si lagni.
  • Chi vuol star meglio si lamenti.
  • È facile lamentarsi quando c'è chi ascolta.
  • È meglio contentarsi che lamentarsi.
  • È più facile lagnarsi, che rimuovere gl'impedimenti.
  • Il lamentarsi non riempie camera vuota.
  • Lamentarsi è un vizio.
  • Lamentarsi, supplicare e bere acqua è lecito a tutti.
  • Molti si lamentano del buon tempo.
  • Non ci si lagna: oggi si perde, domani si guadagna.
  • Non è contento quel che si lamenta.
  • Non ti lagnar del ben che peggio ti viene.
  • Poco non chiede chi molto si lamenta.
  • Prima di lamentarti guardati indietro.
  • Quando una cosa è accaduta, poco vale lamentarsi.
  • Un carro di lamenti non paga una lira di debiti.
  • Un lamento qualcosa porta.
È meglio accendere una candela che maledire l'oscurità.
Proverbio cinese

Gli scontenti e i brontoloni di fuscelli fan bastoni. (immagine: Brontolo)
2. Brontolare / Borbottare
© Aforismario

Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena. 
Alfredo Accatino, L'ilare Ilaria, 1996

1. Se hai dubbi, bofonchia. 2. Se hai problemi, delega. 3. Se hai precise responsabilità, pondera.
Arthur Bloch, Leggi di Boren, La legge di Murphy, 1977

Se sei il capo, pondera; se sei nei guai, delega; se sei in dubbio, borbotta.
James Boren, When in doubt, mumble: a bureaucrat's handbook, 1972

Il pubblico è una vecchia. Lasciatela borbottare.
Thomas Carlyle, Diario, 1835

Famiglia. Il luogo dove siamo trattati meglio e dove si brontola di più.
John Garland Pollard, A Connotary, 1932

Siamo un popolo di servi, che obbedisce mugugnando.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se non fosse un contegno da pazzo il parlare da solo, non c’è giorno in cui non mi si sentirebbe brontolare fra me e contro di me: «Pezzo d’imbecille!»
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

Non fare altro che brontolare, e non agire – ecco come si butta via la propria vita.
William Morris, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se agli scontenti, ai biliosi e ai brontoloni si impedisse di riprodursi, si potrebbe già trasformare come per incanto la terra in un giardino di felicità.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
Lucio Anneo Seneca, La fermezza del saggio, I sec.

Proverbi sul Brontolare
  • Cappuccio e cotta sempre borbotta.
  • Chi semina in rompone raccoglie in brontolone.
  • Gli scontenti e i brontoloni di fuscelli fan bastoni.
Di due individui, uno spacca la legna, l'altro brontola.
Proverbio Yiddish

Note
  1. La frase di Eliot si trova in diversi siti attribuita erroneamente a Beppe Severgnini, che l'ha solamente citata in Italiani di domani (2012): "Il mondo finisce in questo modo: non con il rumore di un’esplosione, ma con un fastidioso piagnisteo".

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