2016-03-12

Ozio - Frasi sul Dolce far niente

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più belle sull'ozio, le persone oziose e sul cosiddetto "dolce far niente". I primi a esaltare l'ozio (in greco: scholé) come privilegio delle classi aristocratiche da dedicare alle attività teatrali, sportive o politiche, furono gli antichi Greci. Presso gli antichi Romani, col termine "ozio" (in latino: otium) si indicava il tempo libero dalle occupazioni della vita politica e dagli affari pubblici (cioè dai negotia), durante il quale era possibile dedicarsi ad altre attività, come la cura della casa e del podere, oppure agli studi, tant'è che la parola "otium" finì per indicare gli studi stessi e l’attività letteraria in genere. Scriveva Seneca nel I secolo: "Otium sine litteris mors est et hominis vivi sepultura" (L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo).
Oggi il termine ozio indica un periodo più o meno breve durante il quale non si svolge il lavoro abituale né ci si dedica ad attività utili o lucrative. Ciò può accadere per diversi motivi: per mancanza di un'occupazione, per pigrizia e indolenza, per riposarsi un po' dalle ore di lavoro, oppure per libera scelta, per dedicarsi, potendoselo permettere, ad attività piacevoli.
Nel corso dei secoli, e specie nelle società "fondate sul lavoro", l'ozio è stato disprezzato, considerato tempo perso e "padre dei vizi"; tuttavia, non sono mai mancati difensori e sostenitori dell'ozio come tempo utile da dedicare a sé stessi, alle proprie passioni e alla propria crescita personale, il cosiddetto "ozio creativo". Si vedano, a questo proposito, i vari saggi sull'elogio dell'ozio scritti in varie epoche da autori celebri come Seneca, Robert Louis Stevenson, Bertrand Russell e, più recentemente, Tom Hodgkinson, di cui sono riportate diverse citazioni in questa pagina. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa dedicate alla pigrizia e frasi contro il lavoro.
È impossibile godere a fondo l'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare. (Jerome K. Jerome)
1. Ozio
© Aforismario

L'ozio avvilisce ed il lavoro nobilita: perché l'ozio conduce uomini e nazioni alla servitù; mentre il lavoro li rende forti ed indipendenti.
Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, 1867 (postumo)

L'ozio è nemico dell'anima, e perciò i fratelli in determinate ore devono essere occupati in lavori manuali, in altre, nella lettura divina.
Benedetto da Norcia, Regola, 534

Ozio. Intervalli di lucidità nei disordini della vita. 
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Convento. Luogo di ritiro per signore che desiderano poter meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

L'amore è l'attività degli oziosi e l'ozio degli attivi.
Edward Bulwer-Lytton, Rienzi, 1835

L'ozio è un'appendice della nobiltà.
Robert Burton, Anatomia della malinconia, 1621

L'ozio distrugge soltanto quelli che mancano di temperamento.
Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)

Robinson, nella sua isola, privo di tutto e forzato ai lavori più faticosi per assicurarsi l'esistenza quotidiana, sopporta la vita e gode anche, per sua confessione, parecchi momenti di felicità. Supponete eh'egli fosse stato in un'isola incantata, provvista di tutto ciò che rende bella la vita; forse l'ozio gli avrebbe resa insopportabile l'esistenza.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795/1953 (postumo)

Più sguarnito, più diseredato del troglodita, il civilizzato non ha un momento per sé, i suoi svaghi stessi sono febbrili e opprimenti: un forzato in ferie, che soccombe all'uggia dell'inattività e all'incubo delle spiagge. Quando si sono frequentati luoghi dove l'ozio era di rigore, dove tutti vi eccellevano, ci si adatta male a un mondo dove nessuno lo conosce e lo sa godere, dove nessuno respira.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

I romani della decadenza apprezzavano solo l'ozio greco (otium graecum), la cosa che avevano disprezzato di più al tempo del loro vigore. L'analogia con le nazioni civilizzate di oggi è così flagrante che sarebbe indecente sottolinearla.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

L'uomo ha bisogno di vivere indaffarato. Niente di peggio dell'ozioso che non è nato per essere tale. Una vita oziosa che riesca a tenere lontane noia, rozzezza, crudeltà è tanto ammirevole quanto rara.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

La cultura non riempirà mai l'ozio del lavoratore poiché non è altro che il lavoro dell'ozioso.
ibidem

Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L’ozio non è non fare nulla. L’ozio è essere liberi di fare qualsiasi cosa.
Floyd Dell, Were You Ever a Child?, 1921 [cfr. citazione di Jean de La Bruyère]

Diuturna quies vitiis alimenta ministrat.
[Il lungo ozio fornisce alimento ai vizi].
Distici di Catone (Disticha Catonis), II-III sec.

E vuoi che lavori? fa già fin troppa fatica a far nulla. - quell'ozio che è peggior d'ogni fatica.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Il lavoro non è vergogna; è l'ozio vergogna; se tu lavori, presto ti invidierà chi è senza lavoro mentre arricchisci; perché chi è ricco ha successo e benessere.
Esiodo, Le opere e i giorni, VIII sec. a.e.c.

Sono sempre le abitudini oziose quelle che si rimpiangono.
William Faulkner, L'urlo e il furore, 1929

L'ozio è come la ruggine; consuma più del lavoro.
Benjamin Franklin, Almanacco del Povero Riccardo, 1732/58

Chiunque creda che l'ozio qualifichi un animo rivoluzionario, si sbaglia. Sforzo, devozione, concentrazione sono l'essenza di una persona completamente sviluppata.
Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana, 1973

Da solo, il lavoro a ritmo ossessivo ridurrebbe gli esseri umani alla follia esattamente come l'ozio completo; grazie alla combinazione dei due elementi, essi riescono a vivere.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Giuseppe Garibaldi, Alla Società Operala di Viareggio, Caprera, 1864

L'ozio è il padre di molti vizi, ma anche di molti piaceri.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

L'ozio è lo snobismo della noia.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il vero ozio dev'essere una scelta. 
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

L'ozio è il padre di quei vizi che ce lo fanno amare.
Roberto Gervaso, Aforismi, 1994

Io vagheggio il "diritto all'ozio", mentre c'è chi si affanna a cercare con la lanterna, il diritto al lavoro nella carta costituzionale. 
Luigi Grande, Diritto all'ozio, 1956

Ci vogliono secoli di inattività per tollerare l'ozio della domenica.
Anne Hébert, La mercière assassinée, 1958

Che l’ozio sia uno spreco di tempo è un concetto pericoloso messo in giro dai suoi nemici, gente priva di spiritualità.
Tom Hodgkinson, L'ozio come stile di vita, 2005

Così come per qualsiasi forma d’ozio, dobbiamo cercare di resistere alla pressione che ci spinge a rifiutare gli aspetti della nostra vita che non si adattano al paradigma di produttività, razionalità, industriosità impostoci dalla società e da noi stessi.
Tom Hodgkinson, L'ozio come stile di vita, 2005

I governi non amano gli oziosi. Gli oziosi li inquietano. Non fabbricano oggetti inutili e non consumano i prodotti inutili del lavoro. Non si lasciano controllare. Sono fuori controllo.
Tom Hodgkinson, L'ozio come stile di vita, 2005
L'ozio è il padre degli sfizi. (Aforismario)
Che età felice quando un uomo può essere inattivo impunemente.
Washington Irving, Rip Van Winkle, 1819

È impossibile godere a fondo l'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

L'ozio, come baci, per essere dolce deve essere rubato.
Jerome Klapka Jerome, Pensieri oziosi di un ozioso, 1886

− Ci si annoia a starcene qui in ozio.
− Ciò accade, signore, perché gli altri stanno lavorando, ci manca la compagnia. Se tutti stessimo in ozio, nessuno si annoierebbe: ci divertiremmo tutti a vicenda.
Samuel Johnson, in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 1791 (postumo).

L'ozio è il principio di tutti i vizi e il coronamento di tutte le virtù.
Franz Kafka, Diari, 1910/23

Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca. 
Milan Kundera, La lentezza, 1995

Dio stesso ci dà un buon esempio [di ozio]: dopo aver lavorato per sei giorni, si riposa per l’eternità.
Paul Lafargue, Il diritto all'ozio, 1883

L'ozio è la ruggine dell'anima. L'ozio è tanto faticoso quanto è dolce il riposo.
François-Gaston de Lévis, Massime e riflessioni su differenti argomenti di morale e di politica, 1812

Un giorno d'ozio è più deprimente che una settimana di lavoro.
Percy Lubbock, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.
Mino Maccari, Asterischi, 1932

Le istituzioni temono una popolazione oziosa perché un ozioso è un pensatore e i pensatori non sono un ornamento benaccetto nella stragrande maggioranza delle situazioni sociali.
Terence McKenna, in Tom Hodgkinson, L'ozio come stile di vita, 2005

Quando la mole del lavoro che ci aspetta eccede il limite massimo del ragionevole, ci si sente autorizzati a scegliere l'ozio.
Paolo Milano, Note in margine a una vita assente, 1947/55 (postumo, 1991)

L’oziosità è la madre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti.
[L'oisiveté est la mère de tous les vices, mais le vice est le père de tous les arts].
Paul Morand, Lewis et Irène, 1924

Dai nostri genitori abbiamo imparato a calcolare quel che l'ozio ci fa perdere, non quello che ci fa guadagnare. Oggi, dobbiamo imparare di nuovo a rilassarci. È un mestiere come un altro; una vocazione, anche. 
Paul Morand, Elogio del riposo, 1937

Tutti sono capaci di lavorare. Pochi conoscono l'arte dell'ozio.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

L'ozio è la versione sublimata della pigrizia.
ibidem

Il tempo è il bene più prezioso. Lavorando, vola. L'ozio lo rallenta. Scegliete.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

I dotti si vergognano dell'otium. L’ozio e l’oziare sono invece nobili cose. Se l’ozio è realmente il padre di tutti i vizi, si trova proprio per questo almeno nelle più immediate vicinanze di tutte le virtù; l’uomo ozioso è ancora un uomo migliore dell’attivo. Voi però non crederete mica che io con ozio e oziare mi riferisca a voi, vero, poltroni?
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Una civiltà superiore può sorgere solo là dove ci sono due distinte caste della società: quella di coloro che lavorano e quella di coloro che oziano, capaci del vero ozio; o con espressione più forte: la casta del lavoro forzato e la casta del lavoro libero.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

L'ozioso è pericoloso per i suoi amici: poiché, dato che non ha abbastanza da fare, parla di ciò che i suoi amici fanno e non fanno, finisce con l'immischiarsi e si rende fastidioso; per cui si deve saggiamente stringere amicizia solo con persone laboriose.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

L'ozio è il cominciamento di ogni psicologia. Come? La psicologia sarebbe forse − un vizio?
Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888

Il giudizio di epoche molto laboriose e attive sul valore della vita ha un accento quasi disperato: si rifletteva sulla vita quando non si poteva più lavorare e si era stanchi. I Greci pensavano meglio della vita, in cambio erano il popolo dell'ozio : essi lavoravano propriamente per ricrearsi dall'ozio, e la loro riflessione derivava da una fresca energia.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Il successo principale del lavoro è di impedire l'ozio alle nature volgari
ibidem

L'obiezione principale contro il socialismo è che esso vuoi procurare l'ozio alle nature volgari. La persona volgare oziosa è di peso a sé e al mondo.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)

Chi togliesse l’ozio dal mondo, ben presto perirebbero le arti di Cupido.
François Rabelais, Gargantua e Pantagruel

L’ozio del corpo non è tempo perso se la mente è al lavoro.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

L'oziosità che a me piace non è quella di un fannullone che resta là con le braccia incrociate in una inazione totale, e non pensa più di quanto non agisca. È insieme quella di un bimbo che è sempre in
movimento per non far niente.
Jean-Jacques Rousseau, Le confessioni, 1782/89 (postumo)

Essere capaci di riempire intelligentemente le ore di ozio è l'ultimo prodotto della civiltà, e al giorno d'oggi pochissime persone hanno raggiunto questo livello.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

Purché non sia in quantità eccessiva, anche il lavoro più monotono riesce meno gravoso dell'ozio alla maggior parte della gente.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

L'ozio è essenziale per la civiltà e nei tempi antichi l'ozio di pochi poteva essere garantito soltanto dalle fatiche di molti. Tali fatiche avevano però un valore non perché il lavoro sia un bene, ma al contrario perché l'ozio è un bene.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Il saggio uso dell'ozio è un prodotto della civiltà e dell'educazione.
ibidem

Fu la classe oziosa che coltivò le arti e scoprì le scienze, che scrisse libri, inventò sistemi filosofici e raffinò i rapporti sociali. Persino la campagna per la liberazione degli oppressi partì generalmente dall'alto. Senza una classe oziosa, l'umanità non si sarebbe mai sollevata dalla barbarie.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Il male supremo dell'animo è l'oziare inoperoso.
Guillaume de Saint-Thierry, La lettera d'oro, XII sec.

Il possedere un libero ozio non soltanto è contrario al destino comune, ma anche alla natura comune dell'uomo: la sorte naturale di costui consiste infatti nell'impiegare il tempo della vita per procurare il necessario all'esistenza sua e della famiglia. Egli è un figlio del bisogno, non un'intelligenza libera. In conformità a ciò, il libero ozio diventa presto un peso per l'uomo comune, anzi alla fine un dolore, quando egli non può riempirlo, attraverso ogni genere di scopi artificiosi e fittizi, con giochi, passatempi e manie di ogni genere.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

L''intelletto oltrepassante di molto la misura normale [...] ha bisogno, per la felicità di chi ne è dotato, proprio di quell'ozio libero che è per gli altri ora dannoso ora pesante - poiché senza di esso sarà come Pegaso sotto il giogo, cioè infelice.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, ca. 62/65

Chi ha molto da fare non ha tempo di abbandonarsi alla dissolutezza. Senza dubbio il lavoro cancella i vizi generati dall'ozio.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, ca. 62/65

Giogo e redini piegano il collo; per lo schiavo cattivo torture e castighi. Fallo lavorare perché non stia in ozio, poiché l'ozio insegna molte cattiverie.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

L’ozio nobilita l’uomo.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

L’ozio è il padre degli sfizi.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Tutto il mio talento lo dispenso nell'ozio.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

In una società “fondata sul lavoro”, dove la disoccupazione è una vergogna prima ancora che una disgrazia, e dove i piú ricchi si vantano di lavorare anche dodici ore al giorno, chi vive onestamente senza lavorare – e senza alcuna voglia di farlo – è guardato con un’invidia mista a disprezzo, nel migliore dei casi, con sospetto. Di qui, la necessità, per questi stravaganti inoccupati, di trovarsi, se non un lavoro, almeno un alibi che giustifichi il loro incomprensibile amore per l’ozio. «La democrazia», dice Karl Kraus, «divide gli uomini in lavoratori e fannulloni. Non è attrezzata per quelli che non hanno tempo per lavorare».
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Non l’ozio dovrebbe essere un’interruzione – peraltro breve, come accade oggi – dell’attività lavorativa, ma il lavoro un’interruzione – piú breve possibile – dell’ozio. Ma questo, si sa, è un ideale difficilmente realizzabile in tutte quelle società dove pochi possono permettersi lunghi periodi d’inattività, e ancor meno sono quelli capaci di goderseli.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il cosiddetto ozio − che non è affatto il non fare nulla, ma piuttosto il fare una quantità di cose non riconosciute dai dogmatici regolamenti della classe dominante − ha lo stesso diritto dell’operosità di sostenere la propria posizione.
Robert Louis Stevenson, Elogio dell’ozio, 1877

L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere. La capacità di stare in ozio implica una disponibilità e un desiderio universale, e un forte senso d'identità personale.
Robert Louis Stevenson, Elogio dell’ozio, 1877

Se una persona non è felice se non rimanendo in ozio, in ozio deve rimanere.
ibidem

Dobbiamo rivalutare il significato di ozio dandogli la connotazione positiva di ricerca del piacere all'interno del difficile mestiere di vivere.
Robert Louis Stevenson, Elogio dell’ozio, 1877

L'ozioso ha un'altra e più importante qualità: la saggezza. Chi ha molto osservato il puerile piacere della gente nel coltivare le proprie manie, guarderà alle proprie con indulgenza e ironia. Non lo si sentirà mai tra i dogmatici. Avrà una grande e spassionata tolleranza per gente e opinioni di ogni genere. Non scoprirà verità straordinarie, ma neppure accetterà cocenti falsità.
Robert Louis Stevenson, Elogio dell’ozio, 1877

Poter stare in ozio vale quanto essere potenti.
Su Tung-Po (Su Shi), XI sec.

La Bibbia ci insegna che il non avere nulla da fare, l'ozio, era la condizione di beatitudine del primo uomo avanti la sua caduta. L'amore dell'ozio resta lo stesso nell'uomo caduto, ma la maledizione pesa sempre sull'uomo, non in quanto dobbiamo guadagnare la vita col sudore della fronte, ma in quanto, per le nostre qualità morali, non possiamo essere felici oziando. 
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

L'ozio, in ciò specialmente, è pestifero: che lascia l'anima, non distratta da veruno oggetto degno, seguitare il pensiero del male.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Vi sarà difficile trovare dei pigri che non s'annoino del loro ozio; e se entrate in un caffè vedrete quanta gente gioca a dama.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Gli uomini, oberati di lavoro, riposero la felicità nell'ozio, senza pensare che la peggiore delle condizioni è quella di un uomo che non ha nulla da fare.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.
Oscar Wilde, L'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891

La condizione della perfezione è l’ozio; lo scopo della perfezione è la gioventù.
Oscar Wilde, Frasi e filosofie a uso dei giovani, 1894

Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla. 
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, 1929

L'ozio è il padre degli sfizi.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente. (Mino Maccari)
Proverbi sull'Ozio
  • Alla fanciulla oziosa balla in grembo il diavolo.
  • Carne in ozio cento ne pensa.
  • Donna oziosa mai fu virtuosa.
  • Giovane ozioso vecchio bisognoso.
  • In testa oziosa il diavolo riposa.
  • L’ozio è il padre dei vizi.
  • " " è la via sicura di miseria e di sventura.
  • " " è più faticoso del lavoro.
  • " " è la sepoltura dell’uomo vivo.
  • " " ha per moglie la noia e i vizi per figlioli.
  • L’ozioso muore d’indigestione e l’industrioso muore di fame
  • L’ozioso muore tristo e pidocchioso.
  • La fatica genera la scienza, come l'ozio la demenza.
  • Oziosi e noci non danno frutti se non si bastonano.
Il diavolo si serve degli oziosi.
Proverbio inglese

Otia dant vitia.
[Gli ozi producono i vizi].
Detto medievale

Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito. (Snoopy)
2. Dolce far niente
© Aforismario

La cosa più deliziosa non è non aver nulla da fare: è aver qualcosa da fare, e non farla.
Marcel Achard (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il dolce far niente è una meravigliosa occupazione. Peccato dovervi rinunciare proprio durante le vacanze, quando è essenziale che si faccia qualcosa.
Pierre Daninos, Vacanze a tutti i costi, 1958

Nessun grado di stanchezza arreca sofferenza quanto l'essere perfettamente riposati e senza niente da fare. 
Henry S. Haskins, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il periodo più felice della vita di un uomo è quello che trascorre stando sveglio a letto la mattina.
Samuel Johnson, in James Boswell, Vita di Samuel Johnson, 1791 

Dolce fare niente dolce rimandare / stare con i piedi penzoloni guardando il mondo girare / andare andare aspettare dolcemente l'ora di mangiare / guardare l'erba crescere e l'acqua evaporare / tranquillamente all'ombra di una fresca brezza farsi accarezzare / dare forma tonda a bolle di pensieri / che scoppiano nell'aria non appena si fan troppo seri.
Jovanotti, Dolce fare niente, 1999

La libertà non è ozio, è un uso libero del tempo, è la scelta del lavoro e dell’attività. Essere libero, in una parola, non equivale a non far nulla; significa essere solo arbitro di ciò che si fa o non si fa: in questo senso, qual bene la libertà!
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Nei climi meridionali sotto un cielo come questo di Napoli che invita così potentemente alla pigrizia ed a quel dolce far niente di che ci han fatto una colpa gli stranieri, il vagabondaggio è così esteso che noi disperiamo che possa il governo giungere ad estirparlo del tutto in un paese come il nostro dove si vive così a buon mercato. Dove con dieci centesimi di maccheroni, dove con cinque centesimi di pane ed altrettanti di frutte un uomo ha messo a poco a poco il suo pranzo, non sappiamo come si possa sentire la suprema necessità e l'obbligo del lavoro.
Francesco Mastriani, I vermi, 1864

Quel dolce far niente, che ancora oggi serve, a nostra vergogna, per indicare gl'Italiani.
Felice Orsini, Memorie politiche, 1858

Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: dal non sapersene stare tranquilli in una stanza.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Olim nescio, quid sit otium, quid quies, quid denique illud iners quidem, jucundum tamen, nihil agere, nihil esse.
[È un pezzo che non so che cosa sia né ozio, né quiete, né infine quel neghittoso sì, ma pur beato non fare e non esser nulla].
Plinio il Giovane, Epistole, I sec.

Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito.
Snoopy, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950-2000

L'insopportabile fatica di non far nulla.
Richard Steele, The Tatler, 1709/11

Non c'è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi. 
Bill Watterson, Calvin and Hobbes, 1985/95

Non fare niente del tutto è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

Niente facendo s’impara a far male
Proverbio

Libro consigliato da Aforismario
L'ozio come stile di vita
Autore: Tom Hodgkinson
Traduzione: Carlo Capararo
Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2006

Oziare è bello. Questo libro ha lo scopo di celebrare la pigrizia e di attaccare la cultura occidentale del lavoro, che ha schiavizzato, demoralizzato e depresso così tanti di noi. Non far niente è il lavoro più duro di tutti, come notò Oscar Wilde. Intorno a voi ci sono sempre un sacco di persone che cercano di farvi fare qualcosa. È per questo che ho tentato di creare una specie di canone di scritti sull'ozio tratti dalla filosofia, dalla letteratura, dalla poesia e dalla storia degli ultimi tremila anni, per fornire a noi oziosi le munizioni mentali di cui abbiamo bisogno per combattere la guerra contro il lavoro. E il mero numero di grandi cultori dell’ozio nella storia dimostra che non siamo soli. Oziare significa essere liberi, e non soltanto esseri liberi di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumi e debiti. Oziare significa divertimento, piacere e gioia. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla. Perciò unitevi a noi, Giovinetti e Fanciulle della Libertà. Questa sarà probabilmente la rivoluzione più piacevole che il mondo abbia mai visto.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Pigrizia e Svogliatezza - Sedentarietà

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