2016-03-01

Psiche e Inconscio - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta degli aforismi più celebri e delle frasi più interessanti sulla psiche e l'inconscio. Il termine "psiche" deriva dal greco psykhḗ, ed etimologicamente significa "soffio", "respiro" che anima e vivifica un corpo. Come osserva Umberto Galimberti: "I latini tradussero «psiche» con anima mantenendo il dualismo platonico di anima e corpo che René Descartes riformulerà nel dualismo res cogitans e res extensa, dove vige la distinzione tra il mentale e il fisico. Con la nascita della psicologia scientifica nel secolo XIX, il termine «anima» fu abbandonato, perché gravido di implicanze filosofiche, metafisiche e morali, per adottare il termine «psiche», più neutro e più tecnico". [Dizionario di psicologia, UTET 1992].
Nella psicologia moderna, ma anche nell'uso comune, il termine "psiche" indica il complesso delle funzioni e dei processi mentali che consentono all'individuo di avere consapevolezza di sé e del mondo esterno, e che ne determinano la personalità. Scrive Sigmund Freud: "Se qualcuno dovesse domandare cosa sia in fin dei conti lo psichico, sarebbe facile rispondergli rinviando ai suoi contenuti. Le nostre percezioni e rappresentazioni, i nostri ricordi, sentimenti e atti di volontà: tutto ciò appartiene allo psichico. Ma se viene posto l’ulteriore quesito, se tutti questi processi non abbiano una caratteristica comune, che ci consenta di cogliere con più precisione la natura, o come anche si suol dire, l’essenza dello psichico, rispondere diventa più difficile". [Alcune lezioni elementari di psicoanalisi, 1938].
Caratteristica fondamentale della psiche è il fatto di essere in gran parte inconscia, cioè attiva senza che se ne abbia consapevolezza e senza che la volontà possa influire in maniera significativa su di essa (da qui l'asserzione di Freud che "l’Io non è padrone in casa propria"). La celebre metafora dell'iceberg usata per rappresentare l'apparato psichico secondo la teoria psicoanalitica (Es, Io e Super Io) dà un'idea abbastanza chiara di quanta parte di ciò che chiamiamo psiche sia sotto il livello della coscienza, da cui emerge soltanto la "punta dell'iceberg". (Detto tra parentesi, la metafora dell'iceberg, attribuita a Sigmund Freud, non è presente in nessuna delle sue opere, ed è probabilmente frutto di qualche divulgatore della teoria psicoanalitica). Sempre Freud, scrive: "No, la consapevolezza non può essere l’essenza dello psichico, essa è soltanto una sua qualità e anzi una qualità incostante, che talvolta c’è ma assai più spesso non c’è. Lo psichico in sé, quale che sia la sua natura, è inconscio" [ibidem].
Il termine "mente", spesso usato come sinonimo di "psiche", si riferisce in particolare alle funzioni cognitive e ha maggiore attinenza col pensiero. Per questo motivo alla "mente" (intesa come sinonimo di "intelletto") è stata dedicata una raccolta di citazioni a parte.
I processi psichici sono di per sé inconsci
e di tutta la vita psichica sono consce soltanto alcune parti. (Sigmund Freud)
1. Psiche
© Aforismario

Nell'unità della personalità non esistono contrasti, non esiste ambivalenza, non esistono due anime. Chi afferra le finezze e le sfumature della coscienza nega che qualcuno nell'inconscio sia diverso da com'è nella coscienza. Si tratta di una divisione artificiosa dovuta al fanatismo per l’analisi.
Alfred Adler, Il senso della vita, 1933

La dimensione dell'Io deve essere nata con lo specchiarsi dentro una superficie d'acqua o in superfici riflettenti. L'uomo è l'unico essere vivente che usa lo specchio per un'analisi del proprio corpo e per poterlo cambiare. Lo specchio diventa la metafora stessa della psiche, del vedersi da fuori di sé e quindi giudicarsi.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

Alcune funzioni, associate all'anima nel linguaggio dei filosofi antichi, vanno attribuite alla mente, alla psiche. Sarebbe auspicabile separare i termini: mente e psiche designano attività del cervello, e quindi di una struttura biologica fatta di cellule e di molecole, mentre le parole spirito e anima dovrebbero essere riservate ai credo religiosi, convinti dell’esistenza di un quid che trascende ciò che è terreno.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

Amore e Psiche. La fanciulla modellata da Antonio Canova è in abbandono completo, dolcissimo, mentre il riccioluto cupido quasi si limita a sostenerla, senza tracce evidenti di passione. Amore è di marmo, Psiche no.
Dino Basili, L'amore è tutto, 1996

È carente la capacità di entrare in contatto con i misteri della psiche, con le sue richieste di integrazione: occorre impararne il linguaggio.
Aldo Carotenuto, Il fascino discreto dell'orrore, 1997

Nient'altro che aria, vento insomma, o tutt'al più fumo - così i primi greci consideravano la psiche, e si dà loro volentieri ragione ogni volta che si è stanchi di rovistare nel proprio io o in quello degli altri alla ricerca di profondità insolite e, se possibile, sospette.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Il tratto distintivo dello psicoanalista è la rigorosa convinzione del determinismo della vita psichica. Per lui, nelle manifestazioni della psiche, non esiste nulla di insignificante, nulla di arbitrario e casuale; laddove gli altri, di solito, ne escludono la presenza, egli vede dappertutto una diffusa motivazione.
Sigmund Freud, Cinque conferenze sulla psicoanalisi, 1909

Se si esige che tutto ciò che accade nella psiche debba per forza esser noto alla coscienza, si avanza in effetti una pretesa insostenibile.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

Perché la vita psichica non si addormenta? Probabilmente perché qualcosa non lascia in pace la psiche. Su di essa agiscono stimoli ai quali bisogna reagire. Il sogno è quindi il modo con il quale la psiche reagisce agli stimoli che agiscono durante lo stato di sonno.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Di ciò che chiamiamo la nostra psiche (o vita psichica) ci sono note due cose: innanzitutto l’organo fisico e il suo scenario, il cervello (o sistema nervoso) e, in secondo luogo, i nostri atti di coscienza che sono dati immediatamente e che nessuna descrizione potrebbe farci comprendere più da vicino. Tutto ciò che sta in mezzo fra queste due cose ci è sconosciuto, e non è data una relazione diretta fra i due estremi del nostro sapere.
Sigmund Freud, Compendio di psicoanalisi, 1938

Nella cultura di oggi le due parole «anima» e «mente» vengono quasi sempre nettamente separate: ed è giusto che sia così. Il concetto di anima è infatti religioso, e indica senza equivoci un principio trascendente che ha come più apprezzata prerogativa quella di sopravvivere alla morte del corpo. Il concetto di mente, o psiche, è invece laico, e interessa allo psicologo in quanto sinonimo di «vita psichica».
Giovanni Jervis, Prime lezioni di psicologia, 1999

Come oltre l'individuo esiste una società, così oltre la nostra psiche personale esiste una psiche collettiva, l'inconscio collettivo, che cela parimenti in sé grandi attrattive.
Carl Gustav Jung, L'Io e l'inconscio, 1928

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima.
Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, 1961

Almeno gli psicopatici hanno la certezza di avere la "psiche".
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Per staccarsi dagli altri animali, per sovrastarli e dominarli, l'uomo doveva creare in sé un'altra belva, più segreta, più raffinata e più feroce, della quale tuttavia sarebbe stato non meno vittima che padrone: così è nata la psiche.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

La psiche è una finzione... pardon! una funzione.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

L’Io non è padrone in casa propria. (Sigmund Freud)
2. Inconscio
© Aforismario

Il nostro inconscio vaga in luoghi silenziosi e cerca di entrare in contatto con la dimensione eterea dove è possibile che i sogni si avverino.
Romano Battaglia, Sabbia, 2007

L'inconscio è il mare del non dicibile, dell'espulso fuori dai confini del linguaggio, del rimosso in seguito ad antiche proibizioni.
Italo Calvino, Cibernetica e fantasmi, 1967

L'universo dell'inconscio trova assolutamente naturale che coesistano allo stesso tempo situazioni tra loro contraddittorie, in cui tutti i valori vengono sovvertiti. Ci basti pensare ai nostri sogni, dove
avvengono le cose più folli di questo mondo, eppure - mentre dormiamo - la coscienza del sognatore non è affatto turbata da questi sconvolgimenti. Solo al risveglio ci rendiamo conto dell'assoluto non senso di ciò che abbiamo sognato.
Aldo Carotenuto, Il gioco delle passioni, 2002

Anche gli animi più grandi mentono quando si tratta delle loro voluttà: una di queste è spiare l'abisso. Per riconoscerlo senza arrossirne, è stata necessaria la sfrontatezza dei tempi recenti, e quella curiosità che noi tutti proviamo per i nostri segreti. Cosicché le esplorazioni nel «fondo del cuore» dovevano condurci alla scoperta dell'Inconscio, ultima versione delle a tenebre» pascaliane.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

L'intelligenza è l'arte di scegliere tra le offerte dell'inconscio.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L'inconscio affascina la mentalità moderna. Perché vi può collocare le sue sciocchezze preferite come ipotesi inconfutabili.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Nessun'altra pulsione è stata tanto repressa sin dall'infanzia quanto quella sessuale nelle sue numerose componenti, di nessun'altra rimangono desideri inconsci così numerosi e così forti, che ora agiscono durante il sonno provocando dei sogni.
Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni, 1900

L'interpretazione del sogno è la via regia che porta alla conoscenza dell'inconscio nella vita psichica.
ibidem

L'inconscio è una fase normale e inevitabile nei processi che costituiscono il fondamento della nostra attività psichica; ogni atto psichico inizia come inconscio, e può o rimaner tale o procedere nel suo sviluppo fino alla coscienza; questo, a seconda ch'esso incontri o meno la resistenza.
Sigmund Freud, Nota sull'inconscio in psicoanalisi, 1912

In ciascun momento la coscienza comprende solo un contenuto assai limitato, talché la massima parte di quello che chiamiamo sapere cosciente deve comunque trovarsi per lunghissimi periodi di tempo in uno stato di latenza, e cioè di inconsapevolezza psichica.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

Come possiamo arrivare a conoscere l'inconscio? Naturalmente lo conosciamo soltanto in una forma conscia, dopo che si è trasformato o tradotto in qualcosa di conscio.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

In sé e per sé i processi inconsci sono inconoscibili, sono anzi incapaci di esistenza.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

Se si esige che tutto ciò che accade nella psiche debba per forza esser noto alla coscienza, si avanza in effetti una pretesa insostenibile.
Sigmund Freud, Metapsicologia, 1915

I processi psichici sono di per sé inconsci e di tutta la vita psichica sono consce soltanto alcune parti e alcune azioni singole.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

L'inconscio è un particolare regno della psiche con impulsi di desiderio propri, con una propria forma espressiva e con propri caratteristici meccanismi psichici che non vigono altrove.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

La possibilità di dare un senso ai sintomi nevrotici mediante l'interpretazione analitica è una prova irrefutabile dell'esistenza – o, se preferite, della necessità dell'ipotesi – dei processi psichici inconsci.
Sigmund Freud, ibidem

La nostra terapia opera trasformando in conscio ciò che è inconscio, e sortisce qualche effetto solo nella misura in cui è in condizioni di effettuare questa trasformazione.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Anche se l'uomo ha rimosso nell'inconscio i suoi impulsi malvagi e vorrebbe dirsi che non è responsabile di essi, qualcosa lo costringe ad avvertire questa responsabilità come un senso di colpa il cui motivo gli è sconosciuto.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Chiamiamo inconscio un processo psichico di cui dobbiamo supporre l'esistenza - per esempio, perché la deduciamo dai suoi effetti - ma del quale non sappiamo nulla.
Sigmund Freud, ibidem

Non credo che i nostri successi terapeutici possano competere con quelli di Lourdes; le persone che credono ai miracoli della Santa Vergine sono molto più numerose di quelle che credono all'esistenza dell'inconscio.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Che la vita pulsionale della sessualità non si può domare completamente in noi, e che i processi psichici sono per sé stessi inconsci e soltanto attraverso una percezione incompleta e inattendibile divengono accessibili all'Io e gli si sottomettono – equivalgono all'asserzione che l’Io non è padrone in casa propria.
Sigmund Freud, Una difficoltà della psicoanalisi, 1916

Sulla base di alcune scoperte psicoanalitiche, oggi la tesi kantiana che il tempo e lo spazio sono forme necessarie del nostro pensiero può essere messa in discussione. Abbiamo appreso che i processi psichici inconsci sono di per sé "atemporali".
Sigmund Freud, Al di là del principio di piacere, 1920

Ogni rimosso è inconscio ma non che ogni inconscio è rimosso.
Sigmund Freud, L’Io e l’Es, 1922

No, la consapevolezza non può essere l’essenza dello psichico, essa è soltanto una sua qualità e anzi una qualità incostante, che talvolta c’è ma assai più spesso non c’è. Lo psichico in sé, quale che sia la sua natura, è inconscio
Sigmund Freud, Alcune lezioni elementari di psicoanalisi, 1938 (incompiuto e postumo 1940)

Già da tempo il concetto di inconscio bussava alle porte della psicologia pretendendo di esservi accolto. Fin troppo sovente filosofia e letteratura si sono gingillate con l’inconscio, mentre la scienza non sapeva che farsene. La psicoanalisi si è impadronita di questo concetto, lo ha preso sul serio e gli ha dato un nuovo contenuto.
Sigmund Freud, Alcune lezioni elementari di psicoanalisi, 1938 (incompiuto e postumo 1940)

Attribuiamo spesso al caso ciò che inconsciamente abbiamo provocato.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La psiche inconscia ha questo di caratteristico: che basta a sé stessa e non conosce rispetti umani. Ciò che è caduto una volta nell'inconscio vi viene trattenuto, ne soffra o non ne soffra la coscienza.
Carl Gustav Jung, L'Io e l'inconscio, 1928

L'analisi, rendendo cosciente l'inconscio personale, rivela all'individuo cose che egli di regola già conosceva negli altri, ma non in sé stesso.
Carl Gustav Jung, L'Io e l'inconscio, 1928

Non essendo l'inconscio solamente un riflesso reattivo ma un'attività autonoma, produttiva, il suo campo d'esperienza è un mondo proprio, una realtà propria, di cui possiamo dire che agisce su di noi come noi agiamo su di essa, come lo diciamo del campo d'esperienza del mondo esteriore.
Carl Gustav Jung, L'Io e l'inconscio, 1928

Anche con molti uomini colti non si può parlare di Inconscio senza venir tacciati di misticismo. L'angoscia è giustificata perché la nostra visione razionale del mondo, con le sue certezze scientifiche e morali ardentemente credute (perché dubbiose), è scossa dai dati dell'altra parte.
Carl Gustav Jung, L'Io e l'inconscio, 1928

L'inconscio non è soltanto male, ma è anche la sorgente del bene più alto; non è solo buio ma anche luce, non solo bestiale, semi-umano, demoniaco, ma sovrumano, spirituale e, nel senso classico del termine, "divino".
Carl Gustav Jung, Pratica della psicoterapia, 1935

Tutto ciò che si trova nel profondo dell'inconscio tende a manifestarsi al di fuori, e la personalità, a sua volta, desidera evolversi oltre i suoi fattori inconsci, che la condizionano, e sperimentano se stessa come totalità.
Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, 1961

Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.
Carl Gustav Jung (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Hanno la stampa, hanno la Borsa, ora hanno anche il subconscio!
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Secondo le più recenti ricerche il subconscio sembra essere una specie di ghetto dei pensieri. Ora molti di essi hanno nostalgia di casa.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Spiegare l'inconscio è un bel compito per la coscienza. L'inconscio non fa sforzi e al massimo riesce a confondere la coscienza.
Karl Kraus, Di notte, 1918

L'inconscio è quel capitolo della mia storia che è segnato da un vuoto o occupato da una menzogna: è il capitolo censurato.
Jacques Lacan, Scritti, 1966

L'inconscio è il discorso dell'altro.
ibidem

Se l'aldilà fosse un'apertura improvvisa dell'inconscio, per i più sarebbe l'inferno.
Claudio Lamparelli, Aforismi su Dio, 1995

L'inconscio parla sempre negli affari umani, ma non sempre ha ragione.
Philippe Nemo, L'uomo strutturale, 1975

È ovvio che tutti gli schemi comportamentali, tutte le elaborazioni e le risposte agli eventi, tutti i vissuti intrapsichici e le interazioni comunicative esistono e sono condizionate dall'esistenza di un substrato neuronale. Ed è anche ovvio che ogni manifestazione psicopatologica è condizionata da modificazioni “strutturali” o “funzionali” del cervello. Ma è d’altra parte anche scontato che la vita psichica ha una autonomia reale, con le sue regole, i suoi meccanismi, le sue rappresentazioni interne e soprattutto con la sua infinita varietà di contenuti. Ciò che invece non è né ovvio né scontato è la possibilità, anche teorica, di stabilire un rapporto “punto a punto” tra queste due dimensioni.
Paolo Pancheri, in Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria, 1992/ 2003

Si rimprovera volentieri allo psicanalista la monotonia dei temi che attribuisce all'inconscio umano. Ma si rimprovera al chirurgo di mettere a nudo, col suo bisturi, intestini che assomigliano troppo ad altri intestini?
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1939

L'inconscio è la radice invisibile di cui tutte le intelligenze non sono che le potenze; è l'eterno intermediario tra il soggetto che si autodetermina in noi e l'oggettivo ο intuente
Friedrich Schelling, Sistema dell'idealismo trascendentale, 1800

Tutto ciò che nell'uomo è originario, e perciò genuino, agisce, come le forze della natura, in modo inconscio. Ciò che è passato attraverso la coscienza è, appunto perciò, diventato una rappresentazione.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

L’inconscio si vendica di notte.
Louis Scutenaire, Le mie iscrizioni, 1945/80

Ancora oggi c’è chi si stupisce dell’esistenza di una mente inconscia, quando la cosa più sorprendente è proprio il fatto che esista una coscienza.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Libro consigliato da Aforismario
La scoperta dell'inconscio
Storia della psichiatria dinamica
Autore: Henri F. Ellenberger
Editore: Bollati Boringhieri, 1976

Frutto di un poderoso lavoro di ricerca e al tempo stesso testo eccezionalmente scorrevole e brillante, "La scoperta dell'inconscio" chiarisce e documenta le origini, l'evoluzione e il significato culturale delle diverse scuole di psichiatria dinamica. L'opera si propone, e consegue, due risultati fondamentali. Da un lato, dimostra come le attuali concezioni rappresentino la formulazione di un'antica aspirazione terapeutica che, dopo essersi espressa nelle pratiche taumaturgiche religiose, si manifestò nel magnetismo e nell'ipnotismo trovando poi, fra Ottocento e Novecento, le sue più organiche definizioni nei sistemi di Janet, Freud, Adler e Jung. D'altro lato, ricostruendo l'ambiente culturale in cui vissero i padri della psichiatria dinamica, Ellenberger mostra come e in che misura nella loro opera siano presenti le grandi linee di forza che attraversarono la cultura europea dalla seconda metà dell'Ottocento allo scoppio della prima guerra mondiale.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Psicoanalisi - Razionalità e Irrazionalità

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