2016-04-11

Aborto - Frasi pro e contro l'Interruzione di Gravidanza

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sull'aborto e sull'interruzione di gravidanza. La parola "aborto" deriva dal latino abortus, da aboriri, cioè "perire", composto da ab "via da" e oriri, "nascere". Nella donna, si parla di aborto quando l'interruzione della gravidanza si verifica prima del 180° giorno di gestazione. L'aborto può essere spontaneo, quando è dovuto a cause naturali; provocato, quando è dovuto a qualche patologia; oppure procurato o indotto, quando è causato intenzionalmente.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che sia garantita la possibilità a tutte le donne di ricorrere ad aborti legali e sicuri, anche perché ogni anno gli aborti svolti in contesti non sicuri causano migliaia di morti. Il tema dell'aborto, per le sue implicazioni morali e religiose, è oggetto di dibattiti molto accesi tra chi è a favore e chi contro, così come si può rilevare già soltanto dalle citazioni riportate in questa pagina.
Su Aforismario trovi altre raccolte di frasi correlate a questa dedicate alla gravidanza e al parto.
Se gli uomini potessero concepire,
a quest'ora l'aborto sarebbe un sacramento. (Florynce Kennedy)
Aborto
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Se l'aborto è un omicidio, cercate un mandante: è sempre un uomo.
Anonima, in Roselina Salemi, Sulla pelle delle donne, 1989

Spetta unicamente alla donna, ben consigliata, decidere se e quando procreare. Per quanto concerne l’interruzione artificiale della gravidanza, l’interesse della madre e del bambino sarà meglio salvaguardato se, oltre al parere medico, ci sarà quello di un consulente psicologico competente in grado di valutare se i motivi addotti siano futili e di acquisire, qualora esistano, valide motivazioni per l’interruzione di gravidanza. E quando è giustificata, dev’essere praticata sempre gratuitamente e in un istituto.
Alfred Adler, Il senso della vita, 1933

A causa dell’eccessivo numero dei figli: si deve fissare un limite alla procreazione e se alcune coppie sono feconde oltre tale limite, bisogna procurare l’aborto, prima che nel feto siano sviluppate la sensibilità e la vita, perché è la sensibilità e la vita che determinano la colpevolezza e la non colpevolezza dell’atto.
Aristotele, Politica, IV sec. a.e.c.

Nell'insieme della civiltà orientale e greco-romana, l'aborto è ammesso dalla legge. Il cristianesimo ha capovolto le idee morali in proposito, attribuendo all'embrione un'anima; allora l'aborto divenne un delitto contro il feto stesso. «Ogni donna che fa in modo di non generare tanti figli quanti potrebbe, si rende colpevole di altrettanti omicidi, come la donna che cerca di recar danno al proprio corpo dopo la concezione» dice S. Agostino.
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

La società così accanita nel difendere i diritti dell'embrione si disinteressa dei bambini dal momento in cui sono nati; si perseguitano le donne che abortiscono invece di cercare di riformare quella scandalosa istituzione chiamata Assistenza pubblica.
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

Vi sono pochi argomenti a proposito dei quali la società borghese manifesti una maggiore ipocrisia: l'aborto è un crimine ripugnante ed è indecente alludervi. Se uno scrittore descrive le gioie e le sofferenze di una donna che ha partorito, tutto va bene; se parla di una donna che ha abortito, è accusato di abbandonarsi all'oscenità e di vedere l'umanità sotto un aspetto ignobile
Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

L'aborto non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.
Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco), Sulla risoluzione degli aborti non punibili nella città di Buenos Aires, 2012

Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo.
Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco), Incontro con la Federazione Internazionale delle Associazione dei medici Cattolici, 2013

Impedire lo sviluppo di un essere che ha già in sé l'intero codice genetico di un individuo non è etico. Il diritto alla vita è il primo dei diritti umani. Abortire equivale a uccidere chi non ha modo di difendersi.
Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco), cit. su Vatican Insider, 2014

L'aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un'altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene.
Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco), conferenza stampa in volo di ritorno dal Messico, 2016

Che cosa fa una buona madre? Una madre fa ciò che è meglio per i suoi figli e magari la cosa migliore per i tuoi figli era eliminarli prima di costringerli a fare una vita miserabile.
Carrie "Big Boo" Black (Lea DeLaria), in Orange Is the New Black, 2013/...

Si può parlare di depenalizzazione dell'aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all'aborto.
Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981 

Il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l'aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all'aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere.
Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981

L'individuo è uno, singolo. Nel caso dell'aborto c'è un "altro" nel corpo della donna. Il suicida dispone della sua singola vita. Con l'aborto si dispone di una vita altrui.
Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981

L'aborto è un'esperienza di morte. È il tramonto del potenziale umano, del rapporto umano, della responsabilità, del senso materno, della relazione con l'altro e dell'innocenza. Una perdita di questo tipo raramente viene vissuta senza conflitto e contrasto interiore.
Theresa Burke, Aborto e depressione, su Zenit, 2006

Memorie e sentimenti irrisolti inerenti l'aborto diventano fonte di pressione che può esplodere a distanza di anni in modi inaspettati. Presto o tardi i sentimenti irrisolti dovranno essere affrontati, spesso con l'emergere di disturbi emotivi o comportamentali.
Theresa Burke, Aborto e depressione, su Zenit, 2006

Troppo spesso l'aborto è la scelta di qualcun altro e troppo spesso sentiamo donne che dicono di non aver avuto altra scelta se non quella dell'aborto.
Theresa Burke, Aborto e depressione, su Zenit, 2006

Come mai quando si tratta di noi, è un aborto, e quando si tratta di un pollo, è un'omelette?
George Carlin, Back in Town, 1996

Questi conservatori sono proprio forti, vero? Sono tutti a favore dei non nati, farebbero di tutto per i non nati, ma una volta che sei nato, sono cazzi tuoi!
George Carlin, Back in Town, 1996

Quello dell'aborto è senza dubbio un tema molto delicato, nei confronti del quale è sempre difficile esprimere un'opinione definitiva. In linea generale, però, sarebbe preferibile in ogni caso evitare un aborto. Ciò significa che si può decidere di avere un figlio o, viceversa, di non averne, ma procedere in modo coerente lungo la direzione prescelta. Quello che invece dovrebbe assolutamente essere evitato è proprio l'aborto come possibilità di dimostrare a se stesse di poter concepire un figlio, ma anche come espediente per rimediare a una gravidanza indesiderata. Se possibile, quindi, l'aborto dovrebbe essere evitato in tutti i modi e questo non per particolari valori o principi, ma semplicemente per il fatto che la ferita che un aborto lascia aperta nell'anima della donna non si rimargina mai.
Aldo Carotenuto, L'anima delle donne, 2001

Abortire equivale a distruggere un'opera d'arte, è come se un grande pittore, creato un bellissimo quadro, lo distruggesse all'improvviso. Eliminare un'opera immortale, non è un'azione sulla quale si può passare sopra, rappresenta un grande problema che mai potrà essere del tutto superato.
Aldo Carotenuto, L'anima delle donne, 2001

Sulla ruota della nascita, l’aborto è un’incrostazione parassitica tenace che gira da sempre con tutto il resto, una faccia meno ingannevole dell’illusione di essere nati.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

Il mondo precristiano ed extracristiano si è generalmente astenuto dal considerare l’embrione come un vivente separato dal corpo della madre, e ha sempre visto uno dove i cristiani hanno visto due. Ancora oggi, quando si sostiene il diritto della donna di decidere sulla propria gravidanza, il feto è considerato secondo la visione antica: una scaglia molle che, se vi si consente, può essere trasformata in uomo.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

La legalità dell’aborto è un atto di compassione e di giustizia verso le donne, qualcosa che gli è dovuto, dopo ininterrotte prescrizioni di patimento.
ibidem

Nell'ordine civile, va data una risposta a questa domanda: è utile alla città una legge che permetta di abortire senza troppi rischi? Credo di sì, che sia utile, necessaria, giusta e rigorosamente umana. Proibire al medico di intervenire terapeuticamente a favore della madre è criminale, impedirgli di sottrarre una donna ai rischi dell’aborto artigianale è disumano.
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

Resta un mistero perché si abortisca così tanto, invece di raggirare saggiamente la natura evitando di concepire. Perché fare penetrare incautamente il seme sborrato nel vaso naturale, se poi il prodigio della sua metamorfosi dovrà passare dal vaso naturale agli scarichi degli ospedali?
Guido Ceronetti, La carta è stanca, 1976

Se l'aborto è omicidio, avrà almeno l'attenuante della legittima difesa.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 

È strano che non succeda. Troverei, medico, normalissimo che una donna incinta abortisse dopo aver scorso un giornale quotidiano.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979 

L'embriotomia era molto praticata in Roma, per salvare la madre, e tutte le levatrici procuravano aborti. La legge romana non considerò mai il delitto di omicidio verso il feto.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Per non aver saputo celebrare l'aborto e legalizzare il cannibalismo, le società moderne dovranno risolvere le loro difficoltà adottando procedimenti ben più sbrigativi.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952
Si può parlare di depenalizzazione dell'aborto,
ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all'aborto. (Norberto Bobbio)
Una donna dovrebbe poter scegliere di abortire fino a un certo punto della gravidanza.
Albert Einstein, Alla Lega mondiale per l'educazione sessuale, Berlino,  1929

Si sa come son fatte le donne! Prima si divertono e poi alla prima centrale nucleare che esplode vogliono abortire!
Ellekappa [1]

Aborto. Interruzione della gravidanza. Dal punto di vista psicologico sono focalizzati i sentimenti ambivalenti di accettazione e rifiuto nei confronti del nascituro che causano situazioni conflittuali la cui gravità è in relazione all'accettazione individuale e sociale dell'evento abortivo. È frequente che il
ricordo di aborti provocati in epoca lontana e superati apparentemente senza difficoltà ricompaia carico di sensi di colpa in occasione di episodi depressivi. Esiste infine una nevrosi d'aborto in donne che rimpiangono di aver compromesso con l'aborto la possibilità di ulteriori gravidanze.
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l'aborto sarebbe un crimine.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

La diffusione dell'aborto è il contrassegno di una società dove abortisce tutto: l'ordine civile, il piacere, l'autorità, l'armonia, il rispetto...
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Se gli uomini potessero concepire, a quest'ora l'aborto sarebbe un sacramento.
Florynce Kennedy, su Ms. Magazine, 1973

A quando il momento in cui, in occasione del censimento, si dovrà indicare il numero di aborti per ogni casa?
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

L'aborto non è un atto liberante della donna: anzi, la costituisce per sempre, in un certo senso, in una schiavitù interiore: nessun «intervento umano» può liberarla.
Giorgio La Pira, Il sentiero di Isaia, 1979

Se gli uomini restassero incinti, potresti avere un aborto anche dal barbiere.
Daniele Luttazzi, Lepidezze postribolari, 2007

L'autodeterminazione nell'aborto è una delle prime e più alte espressioni della soggettività femminile.
Claudia Mancina, su Il manifesto, 1989

L'aborto è un dramma orribile, una scelta tragica. La vita è sacra e va rispettata. Dio ce l'ha data e l'uomo non ha il diritto di distruggerla.
Fiorella Mannoia, Cit. in Gianpaolo Mattei, Anima Mia, 1998

La legalizzazione dell'aborto è l'unica possibilità che esiste, in uno stato civile, per garantire il rispetto delle donne. Non solo perché la vita di una donna – che esiste, vive, soffre, agisce – è infinitamente più preziosa di quella di un essere che non è ancora nato; ma anche perché sono convinta che non basta vivere perché la propria vita abbia un senso.
Michela Marzano, Sii bella e stai zitta, 2010

La legalizzazione dell'aborto non obbliga nessuna donna ad abortire se non lo vuole. Non obbliga nessuno a considerare l'aborto moralmente legittimo. Permette solo a tutte coloro che non possono, o non vogliono, portare avanti una gravidanza di farlo nelle migliori condizioni, senza «pagare» un prezzo eccessivo per una scelta che, lo ripeto, non è mai banale. Al contrario, coloro che vogliono criminalizzare l'aborto non solo cercano di imporre agli altri la loro concezione del mondo e della morale, ma sono anche «indifferenti» di fronte alle tragiche conseguenze che potrebbe avere, per molte donne, il fatto di tornare a praticare l'aborto clandestino.
Michela Marzano, Sii bella e stai zitta, 2010

Se avessimo a cuore le donne, se le amassimo veramente, le aiuteremmo a capire che l'aborto crea una ferita che non si rimargina più; le aiuteremmo a non arrivare ad un atto di così grande crudezza.
Ernesto Olivero, su Zenit, 2008

Sono traumatizzato dalla legalizzazione dell'aborto, perché la considero, come molti, una legalizzazione dell'omicidio. Nei sogni, e nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che là io ero esistente.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Gli oltranzisti dell'aborto (cioè quasi tutti gli intellettuali «illuminati» e le femministe) parlano a proposito dell'aborto come di una tragedia femminile, in cui la donna è sola con un suo terribile problema, quasi che in quel punto il mondo l'avesse abbandonata. Capisco. Però potrei aggiungere che quando la donna era a letto non era sola. Inoltre mi chiedo come mai le oltranziste rifiutino con tanto ostentato disgusto la retorica epicizzante della «maternità» mentre accettano in modo del tutto
acritico la retorica apocalittica dell'aborto.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Per il maschio l'aborto ha assunto un significato simbolico di liberazione: essere per l'aborto incondizionatamente gli sembra una patente di illuminismo, progressismo, spregiudicatezza, sfida. E' insomma un bellissimo, gratificante giocattolo. Ecco perché tanto odio per chi ricordi che una gravidanza non voluta può essere, se non sempre colpevole, almeno colposa. E che se la prassi consiglia giustamente a depenalizzare l'aborto non per questo l'aborto cessa di essere per la coscienza una colpa.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975

Due settimane dopo la mia nascita, mia madre cercò di abortire. Tutto ciò che mi toccava sentire nella mia infanzia era: «Ma perché non sei come tua cugina Sheila? Perché non sei come tua cugina Sheila?» La cugina Sheila era morta subito dopo la nascita.
Joan Rivers [1]

Ho visto donne manifestare in piazza contro l’aborto... e poi avere un figlio paninaro!
Paolo Rossi e Gino e Michele [1]

Anch'io ero contrario all'aborto, ma poi l’ho sposato.
Maurizio Sangalli [1]

Ciò che si subisce nel fisico dentro di noi con l'aborto, stampa una mostruosa e dilatata idea.
Francesca Sanvitale, Madre e figlia, 1980

In tema di aborto sono per la linea dura. Sono dunque contrario a tutte quelle leggi che, seppure entro certi limiti temporali, rendono la pratica dell’aborto facoltativa. Per quanto mi riguarda, dovrebbe essere obbligatoria.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un obiettivo realistico: consentire alle donne che lo scelgono di abortire con agio, senza sanzioni morali da parte delle istituzioni.
Roberta Tatafiore e Silvia Tozzi, su Noi donne, 1989

L'aborto è il più grande distruttore della pace perché, se una madre può uccidere il suo stesso figlio, cosa impedisce che io uccida te e che tu uccida me? Non c'è più nessun ostacolo.
Madre Teresa di Calcutta (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sono contrario all'aborto. Uccidere un essere umano prima che nasca è inammissibile. È una dimostrazione d'impazienza.
Roland Topor [1]

Quando la mia ragazza è rimasta incinta il padre all'inizio era contrario all'aborto. Poi mi ha visto ed è diventato favorevole.
Dario Vergassola [1]

Non c'è persona che non sia idealmente contraria all'interruzione di gravidanza, perché è un atto contro natura (nel senso che si oppone all'imperativo genetico della riproduzione [...]) e perché produce conseguenze traumatiche dal punto di vista psicologico. Ma condannare l'aborto con una legge, renderlo illegale, non impedisce che gli aborti avvengano. [...] L'aborto volontario è un evento grave, ma l'aborto clandestino è una tragedia: per questo offrire a una donna l'opportunità di abortire in modo legale e controllato corrisponde alla scelta del «male minore».
Umberto Veronesi, Dell'amore e del dolore delle donne, 2010

Se dovesse essere valido l'argomento del concepimento, i preti dovrebbero passare il loro tempo a battezzare il flusso mestruale.
Katharine Whiteorn, su Ob server, 1979

A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.
 Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II), omelia all'aeroporto militare di Radom, Varsavia, 1991

Note
  1. Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Gravidanza - Eutanasia

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