2016-04-19

Antipolitica e Qualunquismo - Frasi contro la Politica

Raccolta di aforismi sarcastici dedicati all'antipolitica, con frasi ciniche e battute satiriche contro la politica e contro i politici, detti, in maniera dispregiativa, "ladri di Stato" e "politicanti". Un paragrafo di questa raccolta fa riferimento al qualunquismo, inteso sia come atteggiamento di generica svalutazione di qualsiasi impegno ideologico e politico, sia come posizione critica nei confronti dei partiti politici tradizionali, in nome di una gestione tecnocratica e non ideologica del potere. Forse non tutti sanno che il termine "qualunquismo" deriva dal nome dato al movimento politico fondato dal commediografo e pubblicista Guglielmo Giannini (1891-1959), che lo promosse attraverso il giornale L’Uomo qualunque, fondato nel 1944, e con il libro La folla, pubblicato nel 1946. Tale movimento, che ebbe durata assai breve, fino al 1948, era caratterizzato da una polemica sfiducia nelle istituzioni statali e nei partiti politici. Oggi il termine qualunquista è spesso usato in maniera dispregiativa per indicare chi manifesta indifferenza e sprezzante distacco nei confronti di ogni forma di impegno politico e sociale. La raccolta si conclude con un commento di Gesualdo Bufalino dal titolo abbastanza esplicito: Perché odio i politici.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate alla politica e allo Stato.
A proposito di politica, non si potrebbe mangiare qualchecosarellina? (Totò)
1. Contro la politica
© Aforismario

La politica, nella pratica, quali che siano le idee che professa, è sempre l'organizzazione sistematica dell'odio. 
Henry Adams, L'educazione di Henry Adams, 1918 (postumo)

L'arte della guerra è l'arte di distruggere gli uomini, come la politica e l'arte di ingannarli.
Jean Baptiste Le Rond d'Alembert, Zibaldone di letteratura e di filosofia, 1753/67

Né coloro che amano la verità né coloro che amano la bellezza possono occuparsi di politica, poiché questa a sua volta non si occupa né della bellezza né della verità.
Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly, in Paul de Saint-Victor, Crachoir de Jules Barbey d'Aurevilly, XIX sec.

Fingere di ignorare ciò che si sa benissimo e di sapere ciò che si ignora; fingere di capire ciò che non si capisce e di non capire ciò che si capisce benissimo; fingere di essere potenti al di là delle proprie forze; avere spesso da nascondere questo gran segreto, che non c'è nessun segreto da nascondere; sembrare profondi quando si è vuoti; darsi bene o male le arie di un personaggio importante; diffondere delle spie e stipendiare dei traditori; cercar di nobilitare la povertà dei mezzi con l'importanza dei fini: ecco che cos'è la politica.
Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Il matrimonio di Figaro, 1778/84

Il ruolo che si attribuisce alla politica non è solo esagerato, ma addirittura smisurato. La politica è un vampiro che succhia il sangue dei popoli. Le pretese della politica sono esorbitanti: sono sempre delle pretese totalitarie. La politica si attribuisce il potere sulla vita umana, e non soltanto sull'ambito propriamente politico dell’esistenza, ma anche su tutta una serie di sue manifestazioni che con la politica non hanno nulla in comune: sulla vita religiosa, spirituale, intellettuale, sulla creatività umana. E non rimane più alcun eremo in cui rifugiarsi lontano da questo potere.
Nikolaj Berdjaev, Lo spirito e la forza, ca. 1940

Politica. Modo di guadagnarsi la vita simile a quello dei settori più squallidi della delinquenza abituale. Conflitto di interessi mascherato da lotta fra opposte fazioni. Conduzione di affari pubblici per interessi privati.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

La politica rovina il carattere.
Otto von Bismarck (attribuito)

La politica abbonda disgraziatamente di imposture che devono essere trattate con reverenza da parte di ogni uomo politico che vuole riuscire. Se voi siete di quelli il cui stomaco si rivolta contro il trattare con reverenza le imposture, farete bene a rinunciare del tutto alla politica, atteggiandovi piuttosto da profeta. Le vostre profezie getteranno forse buon seme per qualche raccolto futuro. Ma
come uomo politico sareste impotente.
Frederick Oliver, L’avventura senza fine, 1935

La politica e i criminali sono la stessa cosa.
Michael Corleone (Al Pacino), in Il padrino - Parte III, 1990

La politica è l'arte di servirsi degli uomini facendo loro intendere di servirli.
Louis Dumur, Piccoli aforismi, 1892

La politica è solo uno sporco gioco che quasi mai ha a che fare con la sfera della morale o con la nostra vita.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La politica non è l'arte del possibile. Consiste nello scegliere fra il disastroso e lo sgradevole. 
John Kenneth Galbraith, Lettera a John Fitzgerald Kennedy, 1962

In politica, il tradimento è una forma d'aggiornamento.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

In politica, solo chi muore immaturamente lascia rimpianti.
ibidem

Ciò che rende sporca la politica è che la fanno gli altri.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La politica è 1'arte di chiedere al cittadino il nullaosta a infischiarsi di lui.
ibidem

Più che del compromesso, la politica è l'arte della simulazione.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La politica comune è troppo spesso l'arte di mandare innanzi a braccetto la verità e la menzogna, per modo che chi le vede passare non sappia distinguere quale sia la menzogna e quale la verità.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Quella bassa distrazione degli uomini mediocri che è la politica.
Joris Karl Huysmans, Controcorrente, 1884 
L'antipolitica è quella che ogni giorno chiamiamo politica. (Marco Travaglio)
Il parlamentarismo è l'incasermamento della prostituzione politica.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Non c'è dubbio, il furfante sta al di sopra del consigliere comunale. Il primo ruba onestamente ciò di cui ha bisogno per vivere, poi ci fa su una fischiatina. Un tale contegno è estraneo al consigliere comunale. Il furfante mi dà fastidio con le sue fischiatine. Ma il mio nervosismo è dovuto all'esistenza del consigliere comunale.
Karl Kraus, Di notte, 1918

La politica è una forma di deviazione sessuale molto indicata per le persone anziane.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Preferisco l'umorismo alla politica: mi pare più giusto ridicolizzare cose serie che spacciare per serie cose ridicole. 
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

La religione è la vergognosa malattia dell'umanità. La politica ne è il cancro. 
Henry de Montherlant, Taccuini, 1924/72

Il crimine non paga... quanto la politica.
Alfred E. Newman, su Mad, 1952/...

La politica è l'arte di ottenere potere e privilegio senza averne il merito. 
Patrick Jake O'Rourke, All the Trouble in the World, 1994

La politica abbonda disgraziatamente di imposture che devono essere trattate con reverenza da parte di ogni uomo politico che vuole riuscire. Se voi siete di quelli il cui stomaco si rivolta contro il trattare con reverenza le imposture, farete bene a rinunciare del tutto alla politica, atteggiandovi
piuttosto da profeta. Le vostre profezie getteranno forse buon seme per qualche raccolto futuro. Ma come uomo politico sareste impotente.
Frederick Oliver, L’avventura senza fine, 1935

Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l'omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all'aria.
George Orwell, La politica e la lingua inglese, 1946

La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa. 
Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, 1994 

Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, incasellato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù.
Pierre-Joseph Proudhon, L'idea generale di rivoluzione nel XIX secolo, 1851

La politica è l'argomento prediletto di ignoranti e chiacchieroni, la religione l'argomento prediletto di chi non ha altro a cui pensare e dei codardi. Come professione, la politica è per i duri di cuore e gli irresponsabili, la religione è fatta apposta per i poveri di spirito e gli ipocriti.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

La politica è il rifugio dove crimini che normalmente avrebbero come inevitabile conseguenza la prigione o la morte, dove tradimenti che normalmente scatenerebbero lo sdegno più rovente, dove menzogne che normalmente verrebbero seppellite sotto una sghignazzata generale non solo sembrano essere esenti da queste ripercussioni altrimenti ovvie, ma dove i suddetti crimini, tradimenti e menzogne vengono considerati assolutamente normali se non addirittura gloriose conferme della natura umana. La cosa peggiore però è che non solo i politici della stessa corrente, ma tutta l'opinione pubblica, anzi persino gli avversari lascino prevalere in simili occasioni una comprensione così indulgente come mai saprebbero impiegare nei riguardi di persone che sono delle canaglie senza pretesti politici, a loro rischio e pericolo.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

La politica è la tutela dei minorati. 
Manlio Sgalambro, Dell'indifferenza in materia di società, 1994

Non sa niente, e crede di saper tutto. Questo fa chiaramente prevedere una carriera politica.
George Bernard Shaw, Il maggiore Barbara, 1905
Non sa nulla, e crede di sapere tutto. Questo fa
chiaramente prevedere una carriera politica. (George Bernard Shaw)
Non vi è una grande differenza tra un finanziere che introduce sul mercato affari che fanno molto chiasso e che andranno a picco nel giro di pochi anni, e il politicante che promette ai suoi concittadini una infinità di riforme che non sa come fare a ottenere e che si convertiranno soltanto in una pila di scartoffie parlamentari. Gli uni e gli altri non sanno niente di produzione, e tuttavia si ingegnano per imporsi ad essa, mal dirigerla e sfruttarla senza il minimo scrupolo: essi sono abbacinati dalle meraviglie della industria moderna e ritengono, gli uni e gli altri, che il mondo rigurgiti di ricchezze abbastanza perché si possa comodamente derubarlo, senza sollevare troppo gli strepiti dei produttori; tosare il contribuente senza che questi si rivolti – ecco l'arte del grande uomo di Stato e del grande finanziere.
Georges Sorel, Riflessioni sulla violenza, 1908

Fatta eccezione per quella sacerdotale – peraltro del tutto campata in aria – non c’è attività piú volgare di quella politica. Niente è meno nobile, infatti, che aspirare a far da pastori al gregge umano con l’intento di guidarlo, sorvegliarlo, tosarlo, ecc., e ciò anche nel caso in cui si sia mossi dalle migliori intenzioni e si riesca a farlo con esiti piú che apprezzabili: è l’attività in sé che è volgare. Un animo “aristocratico” (come si diceva un tempo), per il quale sarebbe nauseante già soltanto l’idea di accostarsi a un gregge, troverebbe persino ridicolo pensare di fargli da pastore. Con ciò non si vuole certo sostenere che si dovrebbe o si potrebbe fare a meno dei politici, si fa una semplice valutazione di grado. Qualunque società complessa – lo sappiamo bene – non può fare a meno, e per ovvi motivi, del contributo del politico, cosí come non può fare a meno di quello del netturbino o dell’impresario delle pompe funebri. Qualcuno deve pur farlo questo sporco lavoro.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013 [1]

«Anche se tu non ti occupi di politica, la politica si occupa di te»; a questo slogan – che suona quasi come una minaccia – fanno spesso ricorso nei loro discorsi i politicastri e gli attivisti di turno quando hanno urgente bisogno di sostenitori. Ma che la politica si occupi di me, e che lo faccia nel migliore dei modi, è suo preciso dovere – oltre che una triste necessità –, non è certo mio dovere occuparmi di politica (il che, tra l’altro, mi sarebbe fisiologicamente impossibile). Anzi, è proprio perché tutti possono occuparsene, che la politica è diventata una specie di cloaca nella quale possono trovare facile accesso anche gli incapaci e gli scarti della società. No, di politica dovrebbero occuparsene soltanto persone preparate a farlo, con una certa predisposizione a servire il prossimo e non prima di aver superato un accurato esame psicoattitudinale che consenta di rilevare eventuali anomalie di personalità, oltre a quella, ineludibile, che le induce a voler fare i politici. In conclusione, fin quando
lo Stato non t’infastidisce bussando troppo spesso alla tua porta, ti concede di vivere in maniera dignitosa e non limita in maniera illegittima la tua libertà, lascia pure che la politica si occupi di sé stessa – che poi è quel che ha sempre fatto fingendo di occuparsi della gente – e che i politici si seppelliscano tra di loro.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Darsi alla politica – piú o meno disonestamente come accade di solito – significa essere sempre alla ricerca del consenso come il maiale della ghianda; significa sfruttare ogni occasione – buona o meno buona – per cercare di accaparrarsi, con ignobili trucchi da demagogo, qualche misero voto; significa vivere di continui compromessi, interessarsi, ipocritamente, alle beghe del prossimo, farsi carico dei suoi mille problemi e cercare, alla bene meglio, di soddisfare le sue incessanti richieste. Darsi alla politica, insomma, significa prostituirsi nel modo piú scandaloso, piú volgare e piú ignobile che esista.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La politica è l’arte dei chiacchieroni.
ibidem

In politica, l’unica cosa davvero pulita è tenersene fuori, e un politico onesto è un politico che non è stato ancora beccato – o un semplice principiante.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Per quanto si tenti di nobilitarlo agli occhi della gente, occuparsi della “cosa pubblica” è un lavoro sporco, necessario ma sporco; e come quello di spurgare fogne, è un lavoro adatto a gente per nulla schifiltosa, che non teme né il puzzo né gli schizzi di liquame; anzi, a gente che, come i politici di professione, è fatta per sguazzarci dentro.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013 [1]

A proposito di politica, non si potrebbe mangiare qualchecosarellina?
Totò (Antonio De Curtis), in Fifa e arena, 1948

L'antipolitica è quella che ogni giorno chiamiamo politica.
Marco Travaglio, a Servizio Pubblico, 2012

La politica fa l'uomo ladro.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione.
Anonimo (attribuito a Platone)

Ci sono tre tipi d'impostori: i bugiardi, i bugiardi sfacciati e i politici. (Will Rogers)
2. Contro i Politici
© Aforismario

Conosciamo l'etica dei politici: è una tacca più sotto di quella del molestatore di bambini. 
Woody Allen, Io e Annie, 1977

I politici sono campioni del mondo di chiacchiere a vuoto.
Boris Becker, cit. su Corriere della sera, 2005

Le mogli dei politici fanno tutte beneficenza. Per forza! Hanno il senso di colpa per quello che rubano i mariti.
Roberto Benigni [2]

Questi politici sono tutti, come si dice in Scozia, figli di mignotta.
Roberto Benigni, E l'alluce fu, 1996

Politico. Anguilla che striscia nel fango su cui riposa la struttura dell'organizzazione statale. Quando si contorce, scambia i movimenti della sua coda per terremoti o minacce alla stabilità dell'edificio. In confronto allo statista, presenta il considerevole svantaggio di essere vivo.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

I politici sono la categoria che mente di più, parlano bene e razzolano male. E mentono sapendo di mentire. 
Camilla Cederna (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’uomo è per natura un animale politico... tanto è vero che spesso l’uomo politico è una bestia.
Alfredo Chiappori [2]

Chi denuncia i limiti intellettuali dei politici dimentica che tali limiti sono la causa dei loro successi. 
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

I politici, in democrazia, sono i condensatori dell'imbecillità.
ibidem

Il politico forse non sarà capace di pensare una stupidaggine, ma di dirla è sempre capace.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Io pensavo che i politici fossero cretini, ladri e sporcaccioni. Sbagliavo. Il loro vero vizio è l’impunità. Fino al giorno in cui si resta complici di questa situazione non si esce dal tunnel.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

I nostri politicanti non hanno ancora capito che bisogna curare il linguaggio, fare dei vocaboli un elemento di vera comunicazione, altrimenti si arriva a quel gergo che tutto cambia e nulla cambia, in
cui tutto diventa scivoloso e viscido, e tu sei fuori dal gioco, con il distacco totale tra la politica e le persone.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Chiedere a un politico di dire la verità è come chiedere a un sordo di ascoltare un preludio di Chopin o a un cieco di guardare un dipinto di Leonardo.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Non è vero che il politico sia senza cuore: ne ha tanti, ma nessuno batte.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Oggi un'organizzazione criminale è formata da: politici, magistrati, uomini d'affari, sindacalisti e qualche volta... qualche criminale. A volte non c'è neanche.
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Un uomo politico è un tale che darebbe la tua vita per il suo paese.
Texas Guinan [3]
Politici e pannolini dovrebbero essere cambiati regolarmente, e per lo stesso motivo.
Non è vero che siamo governati da un branco di poveri imbecilli; siamo governati da imbecilli ricchissimi.
Hanns-Hermann Kersten, Euphorismen und rosa Reime, 1978

Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto.
Boris Makaresko [3]

Un politico onesto / è solo una contraddizione in termini.
Roger Meddows-Taylor, The Key, 1994

Ci sono degli uomini politici, che sarebbe bene chiamare politicanti, i quali, se avessero come elettori dei cannibali, prometterebbero loro missionari per cena.
Henry Louis Mencken (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, è tanto impensabile quanto un ladro onesto.
ibidem

Ai politici preferisco le zanzare: hanno più stile nel succhiarci il sangue.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Come fai a distinguere tra un comico e un politico? Ascolta quello che dice: se fa ridere è un comico, se fa sbellicare è un politico.
Flavio Oreglio, Non è stato facile cadere così in basso, 2007

I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
Ezra Pound (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una volta avevamo politici che facevano affari. Oggi abbiamo affaristi che fanno politica. 
Gino Paoli, su Corriere della sera, 2005

Ci sono tre tipi di impostori: i bugiardi, i bugiardi sfacciati e i politici.
Will Rogers [3]

Nell'uomo politico si incarna lo stato medio di una società – i vizi, le mediocrità, i difetti – come se egli ne assorbisse i mali alla maniera dei vecchi stregoni che succiano la ferita purulenta succhiandone anche il maleficio. 
Manlio Sgalambro, Dell'indifferenza in materia di società, 1994

È volgarmente chiamato statista o politico quell'infido e astuto animale le cui decisioni sono condizionate da circostanze momentanee o da interessi personali.
Adam Smith (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

A quei politicastri corrotti e arraffoni che, con incalcolabile danno per la comunità, sono dediti all'abuso di potere, al ladrocinio e allo sfruttamento di pubblici incarichi per interessi privati, la prospettiva – peraltro assai lontana – di finire in carcere, poco li turba, e il timore di essere sottoposti a un’eventuale “gogna mediatica” – nonostante vivano di pubblico consenso – neppure li sfiora. Simili individui, infatti, sono protetti da una scorza talmente coriacea che per essi sarebbe meglio adottare, riesumandola dal passato, una pena ad hoc (tra l’altro già ben collaudata dalla nostra amata Chiesa cattolica nei suoi tempi migliori): mi riferisco all'antico e pulito taglio della lingua. Quale pena peggiore – e quale miglior deterrente –, infatti, per questi ciarlatani e professionisti della chiacchiera di perdere il loro preziosissimo strumento di raggiro e sostentamento?
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013 [1]

Gli unici politici che fanno ben sperare per il futuro, sono quelli in età avanzata – molto avanzata…
ibidem

Quelle stesse caratteristiche il cui possesso conduce alcuni a intraprendere la carriera politica – lingua biforcuta, faccia tosta, pelo sullo stomaco (per citare solo le piú rilevanti) – inducono altri a percorrere la via secondaria del crimine e del malaffare. È per questo motivo che i politici sono spesso anche dei malfattori e i malfattori se la intendono facilmente con i politici.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il politico, per definizione, non conosce vergogna; la conoscesse, non farebbe il politico.
ibidem

Non v’è demagogo che possa eguagliare il politico o il prete – questi arruffapopoli per eccellenza – in quella degradante specialità oratoria che è l’intorto delle masse. E una società che fa affidamento soprattutto su queste due figure è una società perduta.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Tutti noi mentiamo, è normale, ma soltanto politici e piazzisti di livello sanno fare della menzogna una vera e propria arte.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013 [1]

Chiunque fosse riuscito a fare crescere due spighe di grano o due fili d'erba dove ne cresceva uno solo, avrebbe reso un servizio al suo paese e all'umanità, tanto più grande dell'intera progenie dei politicanti messi insieme.
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, 1726/35

Gli uomini politici fanno la politica come le cortigiane fanno l'amore, per mestiere.
Achille Tournier, Pensieri d'autunno, 1888

Che grande uomo politico sarebbe stato Giuda!
ibidem

Non si capisce se i politici non vogliono cambiare, o non possono cambiare o non sanno cambiare, ma mi sembrano tre ottimi motivi per mandarli tutti a casa lo stesso.
Marco Travaglio, a Servizio Pubblico, 2012

Da piccolo volevo fare o il suonatore di piano in un bordello, oppure il politico. E ora posso dirvi la verità: non c’è una gran differenza.
Harry Truman [2]

Com'è che si diventa politici in Italia? Uno tenta all'inizio di far l'aviatore, poi il calciatore di successo, poi il poeta, poi il fante, poi l'attore, poi l'avvocato, poi l'ingegnere e infine, quando capisce che è un incapace, si mette a fare il leccaculo a un maledetto politicante e diventa un politico di mestiere.
Paolo Villaggio, Caro Direttore, ci scrivo, 1993

Politici e pannolini dovrebbero essere cambiati regolarmente, e per lo stesso motivo.
Anonimo (attribuito a Mark Twain e altri - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

L'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio,
è che nessuno gli rompa le scatole. (Guglielmo Giannini)
3. Qualunquismo
© Aforismario

Prevalente rimase e rimane tuttora in gran parte della società italiana, sia al nord che al sud, il punto di vista della morale individualistico-familistica albertiana, con le sue disastrose conseguenze sociali: la vera e profonda matrice del qualunquismo nazionale.
Carlo Tullio Altan, La nostra Italia, 1986

Qualunquista è il superficiale che non si cura di penetrare le cose, le giudica tutte a un tanto il pezzo, conserva nel solaio della mente le idee ricevute, i giudizi acquisiti, le angherie culturali inconsciamente subite. Mangia, beve e tira a campare. 
Gianni Brera, L'arcimatto, 1960/66

Le regole della discussione politica presuppongono l’etichettatura: il tuo discorso non mi piace e allora io ti chiamo qualunquista, come quel siciliano che ogni volta che litigava con il suo amico ed aveva torto troncava la discussione dicendo: “Sì, ma tu tieni le corna”. È il desiderio di porre l’avversario in stato d’inferiorità: essere qualunquista è come essere cornuto.
Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista, 1977

“Voi come la pensate” e questo è un altro difetto di tutte le conversazioni politiche; etichettare. Chi sei? Sei fascista? Sei comunista? Sei liberale? Non sei niente e allora sei qualunquista. A me se uno mi chiede politicamente che cosa sono, sai certe volte che mi verrebbe la voglia di rispondere? “Sono uomo e mi piacciono le donne”.»
Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista, 1977

Come esiste il razzismo nei confronti dei negri, così esiste il razzismo nei confronti dei qualunquisti. Il prendere le distanze dai partiti non è stato mai visto come il prevalere del logos sulla passione, ma sempre come un peccato di omissione civile.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

L’uomo di potere teme il qualunquista più dell’avversario politico. Con il secondo sa come difendersi, gli basta definirlo fascista o comunista. Col primo, invece, ha dei problemi: più che chiamarlo qualunquista non sa cosa dire.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

Non è vero che quando sei innamorato il mondo ti sembra più bello. È solo che lo tratti dall'alto in basso. Guardi la gente che passa e pensi: "Poveracci, vedi come vanno avanti e indietro nelle loro scialbe vite. Vedi come s'affannano, lavorano, s'imbottigliano nel traffico, si mettono in coda alla cassa?". In altre parole, quando t'innamori diventi un qualunquista di merda.
Diego De Silva, Non avevo capito niente, 2007 

Quando la protesta, interpretando così a fondo i sospetti dell'uomo medio, si esercita contro tutto, siamo nel pieno di quella tecnica demagogica che si chiama qualunquismo.
Umberto Eco, Il costume di casa, 1973

Il qualunquismo è una tara congeniale alla nostra cultura.
Umberto Eco, Il costume di casa, 1973

Di quelli che diranno che sono qualunquista non me ne frega niente. Non sono più compagno, né femministaiolo militante. Sono diverso perché quando è merda è merda, non ha importanza la specificazione.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

L'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole.
Guglielmo Giannini, L'uomo qualunque, 1944

La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline. 
Pier Paolo Pasolini, su Tempo, 1968

Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso... Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. 
Pier Paolo Pasolini, su Stampa sera, 1975

Gli eroi della propaganda televisiva - giovani su motociclette, ragazze accanto a dentifrici - proliferano in milioni di eroi analoghi nella realtà. Appunto perché perfettamente pragmatica, la propaganda televisiva rappresenta il momento qualunquistico della nuova ideologia edonistica del consumo: e quindi è enormemente efficace.
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976 (postumo)

La vita consiste prima di tutto nell’imperterrito esercizio della ragione: non certo nei partiti presi, e tanto meno nel partito preso della vita, che è puro qualunquismo. Meglio essere nemici del popolo che nemici della realtà.
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976 (postumo)

Tutti gli italiani si possono dare dei «fascisti» a vicenda, perché in tutti gli italiani c'è qualche tratto fascista [...]; tutti gli italiani, per ragioni più ovvie, si possono dare a vicenda dei «cattolici» o dei «clericali». Tutti gli italiani, infine si possono dare a vicenda dei «qualunquisti».
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976 (postumo)

Il qualunquismo perde sempre, anche se spesso genera un qualunquismo nuovo; perde perché, credendosi supremamente naturale, invece è contro natura.
Guido Piovene, La coda di paglia, 2001 (postumo)

Franza o Spagna basta che se magna.
Proverbio
Gesualdo Bufalino
Perché odio i politici
Gesualdo Bufalino (a cura di Guido Almansi © Mondadori, 1991)

Odio? No. L’odio è una passione a suo modo eroica, non la sciuperei su bersagli di così povera specie. E se non odio, che altro sentimento? Direi una sorta di rancore quieto, che si stempera volentieri nel disincanto, senza osare esplodere – per sfiducia, per pigrizia senile – in un gesto o in un grido. Il prezzo che pago è di apparire, controvoglia, un disertore dell’arengo civile. Peggio: un succube, un connivente... In verità da anni non voto. Me ne vergogno, ma non so che farci. Delle scalmane ideologiche sono guarito prestissimo, una trista chiaroveggenza m’insospettisce d’ogni utopia. Se pur m’accade di stimare un politico, si tratta di una stima retrattile e ondosa, quale può generarsi da un casuale incontro di gusti o dalla simpatia che nasce talora davanti a un individuo di cui si apprezza l’amabilità ma s’ignora la fedina umana e morale. Poi basta dar tempo al tempo e le ali della lodata rara avis si rivelano gonfie di piombo. Mi chiedo spesso perché, se è fatale tanta degradazione. Riapro Il matrimonio di Figaro, riascolto Figaro: “Fingere d’ignorare ciò che si sa e di sapere ciò che s’ignora; di capire ciò che non si capisce, di udire ciò che non si sente, di potere più che non si possa; esser solito nascondere questo gran segreto: che non c’è nulla da nascondere; apparire profondi quando si è soltanto vuoti... La politica è tutta qui.” Male antico, dunque? Sarei tentato di crederlo, io che fin dal principio mi son visto dai politici assassinare la giovinezza e sconvolgere il corso naturale del mio crescere in uomo. Tempi difficili, di stivali e di trombe, in cui tuttavia l’assuefazione all'aria del carcere e l’ignoranza della luce rendevano meno dolorose le tenebre. Quando ne uscii, so io con che animo lieto mi apersi alle novità della storia; come respirai, con quel poco di polmoni che la guerra m’aveva lasciato, l’aria salmastra della libertà! Durò poco, e ogni anno fu peggio. Oggi dai politici mi sento rinchiuso fra le stesse quattro mura di un tempo. Mi ripeto la frase illustre: “Io sono solo, loro sono tutti.” E dire che fino a poco fa una parvenza di programmi e contegni contrapposti ancora li distingueva, fuori e dentro il Palazzo. Oggi nel Palazzo ci sono tutti, le divise si scambiano a piacere, quanto più le risse sono fragorose, tanto più sono finte. Un unico gigantesco partito li arruola tutti, dal Montecitorio più grande agli altri, innumerevoli, sparsi per la penisola. E quanto parlano, poi... Quale quotidiano inesauribile vilipendio della parola... È questa l’offesa che duole di più: ci taglieggiano, ci sgovernano, ci malversano... Ma almeno stessero zitti; smettessero questo balletto di maschere, questo carnevale del nulla, al riparo del quale mani avide intascano, leggi inique o vane si scrivono, ogni proposito onesto si sfarina in sillabe senza senso... Esagero? Esagero, ma ditemi: quanti sono oggi coloro che intendono veramente la politica come servizio? E non sono costretti a nascondersi come lebbrosi? E per uno che opera con coscienza e fatica, quanti altri sono solo vesciche pompose, busti di cartone, pastori di nuvole, puri e semplici ladri? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: uno Stato tirchio e scialacquatore, frenetico e inerte, feroce e longanime, occhiuto e cieco... Meno male che sono vecchio. Mi dice un facile calcolo che il crac prossimo venturo mi sarà risparmiato. “E ora sbrigatevela voi,” dirò l’ultimo giorno, fregandomi le mani sotto il lenzuolo.

Note
  1. Giovanni Soriano, Malomondo © Fazi 2013
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  3. Battuta tratta da Sol Brodski, Siamo seri, ridiamoci sopra, Armenia, 2006
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Politica e Politici - Demagogia e Populismo

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