2016-04-23

Età della Vita - Frasi e battute divertenti

Grande raccolta di aforismi, proverbi e frasi divertenti su tutte le età della vita: dai ai 10 anni dell'infanzia, fino ai 20 anni della giovinezza, passando dai 30 e i 40 anni della maturità, per proseguire agli 80 e − per chi ci arriva − ai 100 anni della vecchiaia. In questa pagina sono riportate citazioni sull'età della vita in generale e sul rapporto tra le diverse età. I successivi capitoli riguardano: l'età giovanile (dai 10 ai 30 anni); l'età matura (dai 40 ai 60 anni) e l'età senile (dai 70 ai 100 anni). [Trovi i rispettivi collegamenti in fondo a questa pagina]. Su Aforismario trovi anche diverse raccolte di frasi correlate a questa dedicate alle varie fasi della vita: infanzia, giovinezza, vecchiaia.
Un uomo ha gli anni che si sente, una donna quelli che dimostra.
(Mortimer Collins - immagine: Gotico americano, Grant Wood, 1930)
Età della vita
© Aforismario

Serbate la vostra giovinezza cosmica cambiando età ogni giorno, siate nonne a 15 anni, fidanzate a 80 − siate vegliarde siate neonate ma non siate mai quello che gli altri vogliono.
Barbara Alberti, su Spirali, 1983

Io non ho mai la stessa età per più di mezz'ora. Non per calcolo filosofico, ma per spensieratezza naturale.
Barbara Alberti [2]

La maturità di una persona non si misura dall'età ma dal modo in cui reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande.
Woody Allen, Citarsi addosso, 1975

L'età che si vorrebbe avere rovina quella che si ha.
Daniel d'Arc, Petit breviaire du Parisien, 1833

Cosa c’entro col me stesso di quando avevo vent'anni? O di quando ne avevo dodici? C’è voluto il suo tempo, ma oggi vivo benissimo senza il trenino che mi era indispensabile a otto anni e senza la donna che mi era indispensabile a ventiquattro. E così via. Se penso a me stesso, mi accorgo di non essere altro che l’affittacamere di tanti successivi «io» che poi un bel giorno se ne sono andati, scendendo le scale in punta di piedi, senza dire neanche crepa, come pensionanti infidi. E intanto l’albergo cade a poco a poco in rovina.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

A vent'anni è la volontà che domina; a trenta l'ingegno; a quaranta il giudizio.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Età avanzata. Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Detesto la frase: «Sono troppo vecchio per questo». Noi abbiamo l'ossessione dell'età. Non dirò mai a nessuno quanti anni ho. Io credo che sia una mania. È malsano! Perché nel momento in cui vi affibbiano un'età, voi dovete comportarvi in un dato modo.
Leo Buscaglia, Vivere, amare, capirsi, 1982

Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca.
Italo Calvino, Il barone rampante, 1957

Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
Albert Camus, La caduta, 1956

Cosa propriamente fa il visitatore di un cimitero? Come va girando, di cosa si interessa? Egli passeggia lentamente fra le tombe, presta attenzione a questa o a quella lapide, legge i nomi: alcuni lo attirano. Qui giacciono due coniugi che a lungo vissero insieme e ora riposano, com'è giusto, fianco a fianco. C'è un bambino che morì piccolissimo. C'è una ragazza che raggiunse appena il suo diciottesimo compleanno. Il visitatore finisce per essere circondato da quelle durate di esistenza, che ai suoi occhi perdono sempre più le loro particolarità commoventi. Uno è vissuto trentadue anni, e un altro, là, quarantacinque. Il visitatore è più vecchio, e quelli sono per così dire già fuori della corsa. Può trovarne molti che si sono fermati prima di lui; a meno che non siano morti proprio giovanissimi, la loro sorte non suscita in lui alcuna compassione. Ce ne sono anche molti, però, che lo hanno superato. Fra i morti alcuni hanno raggiunto i settant'anni. Il visitatore può ancora raggiungerli a quel traguardo. Essi lo incitano a imitarli. Per lui, tutto è ancora possibile. L'indeterminatezza della vita che gli sta ancora dinanzi costituisce per lui un grande vantaggio: con un po' di sforzo egli potrebbe perfino superare l'età dei più vecchi tra i morti. Nel misurarsi con loro egli è ricco di belle speranze, poiché fin d'ora si trova in vantaggio: essi hanno già raggiunto la meta, non vivono più. Con qualunque di essi egli voglia gareggiare, tutta la forza sta dalla sua parte. Dalla parte dei morti non c'è, infatti, alcuna forza, ma solo l'indicazione della meta. Essi non possono più guardare negli occhi un altro, da uomo a uomo; possono invece infondere in un altro la forza di divenire "più" di loro. L'ottantanovenne che giace qui è il più energico sprone. Cosa ci impedisce di raggiungere i novant'anni?
Elias Canetti, Massa e potere, 1960

L'uomo arriva come un novizio a ogni età della vita.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Ogni età ha la felicità che le è propria: quella della maturità è la più difficile da provare.
Émilie du Châtelet, Discorso sulla felicità, 1779

Il vero problema è che passiamo senza neanche farci caso dall'età in cui si dice "un giorno farò così" all'età in cui si dice "è andata così".
Cheyenne (Sean Penn), in This Must Be the Place, 2011

Morire a sessanta o a ottant'anni è più duro che a dieci o a trenta. L'assuefazione alla vita, ecco la difficoltà. Perché la vita è un vizio. Il più grande che ci sia. Il che spiega perché si faccia tanta fatica a sbarazzarsene.
Emile Cioran, Squartamento, 1979

Fino ai trent'anni, avevo in testa una sola idea: lo sterminio dei vecchi; ora che ho passato i cinquanta, quello dei giovani.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

L'età rallenta, ed ammorza il fisico, e la lunga sperienza ci rende saggi.
Domenico Cirillo, Discorsi accademici, 1787

L'età è soltanto un numero. È del tutto irrilevante, a meno che, ovviamente, non siate una bottiglia di vino.
Joan Collins (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un uomo ha gli anni che si sente, una donna quelli che dimostra.
Mortimer Collins, The Unknown Quantity, XIX sec.

A 15 anni ero determinato nello studio. A 30 anni ero indipendente. A 40 anni non avevo più esitazioni. A 50 anni ho compreso la volontà del cielo. A 60 anni le mie orecchie erano pronte ad ascoltare. A 70 anni potevo seguire i desideri del cuore senza deviare.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Giulio Cesare Croce, Bertoldo e Bertoldino, 1608

A 15 anni, si vuole piacere; a 20 anni, si deve piacere; a 40 anni, si può piacere; ma solo a 30 anni si sa piacere.
[A 15 ans, on veut plaire; à 20 ans, on doit plaire; à 40 ans, on peut plaire; mais ce n'est qu'à 30 ans qu'on sait plaire].
Jean-Gabriel Domergue, XX sec. [2]

A sedici anni ero stupido, confuso e indeciso. A venticinque anni ero saggio, sicuro di me, simpatico e assertivo. A quarantacinque anni sono stupido, confuso, insicuro e indeciso. Chi avrebbe mai supposto che la maturità è solo una breve pausa durante l'adolescenza?
Jules Feiffer, su The Observer. 1974

Il solo modo di vivere serenamente, oltre che decentemente, la propria età è di accettarla, non di rimuoverla mascherandola sotto le meraviglie della medicina tecnologica. Con questo mito della giovinezza a oltranza ci siamo tolti anche uno dei pochi piaceri riservati alla vecchiaia: la libertà di lasciarsi andare alla propria età.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Le persone oltre i quaranta è raro che possano essere costantemente convinte di qualcosa. A diciotto anni le nostre convinzioni sono le colline da cui vigiliamo; a quarantacinque sono le grotte in cui ci nascondiamo.
Francis Scott Fitzgerald, Bernice Bobs her Hair, 1920

Se non si è di sinistra a vent'anni e di destra a cinquanta, non si è capito niente della vita.
Ennio Flaiano (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un diplomatico è colui che ricorda sempre il compleanno di una donna e mai la sua età
Robert Frost (attribuito - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

La seconda età ci toglie l'entusiasmo della prima e non ci dà la rassegnazione della terza.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

L'uomo comincia a invecchiare quando non può più sperare di vivere un numero di anni pari a quelli che ha.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Il tempo sarà anche galantuomo, ma l'età non è certo una gentildonna.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Facies tua computat annos.
[Gli anni che hai ti si leggono in faccia].
Decimo Giunio Giovenale, Satire, II sec.

Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Le tre età della devozione femminile, − il desiderio, la vanità, la paura: quindici, trenta, quaranta anni.
Edmond e Jules de Goncourt, Diario, 1851-96 (postumo, 1956)

Gli uomini, per quanto tu oda dire: il tale ha quaranta, cinquanta, sessant'anni, o più; non è però vero che mai sieno invecchiati, ma gli hai a giudicare sempre fanciulli.
Gasparo Gozzi, L'Osservatore veneto, 1761/62

Saper rinnovare il proprio carattere ricorrendo alla natura e all'arte Si dice che di sette in sette anni l'indole muta; se così è, bisogna avvalersene per migliorare il gusto e dargli rilievo. Nei primi sette anni si ha l'avvento della ragione; e successivamente, a ogni lustro, vi si aggiunga una nuova perfezione. Si tenga conto di questa naturale variazione per aiutarla, e ci si attenda anche dagli altri un analogo miglioramento. Da questo deriva il fatto che molti mutano comportamento, o per merito dello stato che acquistano o per merito della carica; ma a volte il mutamento non s'avverte, finché il cambiamento non si è del tutto compiuto. Si potrà essere pavone a vent'anni, leone a trenta, cammello a quaranta, astuto serpe a cinquanta, cane ringhio ai settanta, e nulla, infine, agli ottanta.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

L'ultima età della vita non è senza gioia a chi può darsi ragione del perché sia vissuto.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
George Herbert, Jacula Prudentum, 1651 (postumo) [cfr. citazione di Martin Lutero]

L'età dell'uomo, vista dal di dentro, è eterna giovinezza.
Hugo Von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922

Qual è l’età dell’anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo vicinato, e d’esser gaia con chi gioisce e triste con chi è afflitto, così anche la sua età è mutevole come lo è il suo umore.
James Joyce, Ulisse, 1922

Arriviamo impreparati alle diverse età della vita e spesso vi manchiamo d'esperienza nonostante gli anni.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

A 20 anni, ci preoccupiamo di ciò che gli altri pensano di noi. A 40 anni, non c'importa cosa pensano. A 60, scopriamo che gli altri non hanno mai pensato a noi.
Ann Landers [2]

Domando: la somma vera della vita, dov'è maggiore? in quello stato dove ancorché gli uomini vivessero cent’anni l’uno, quella vita monotona e inattiva, sarebbe (com'è realmente) esistenza, ma non vita, anzi nel fatto, un sinonimo di morte? ovvero in quello stato, dove l’esistenza ancorché più breve, tutta però sarebbe vera vita? Anche ponendo dall'una parte 100 anni di esistenza, e dall'altra non più che 40, o 30 di vita, la somma della vita, non sarebbe maggiore in quest’ultima? 30 anni di vita non contengono maggior vita che 100 di morta esistenza? Questi sono i veri calcoli convenienti al filosofo, che non si contenti di misurar le cose, ma le pesi, e ne stimi il valore.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Chi non è bello a vent'anni, forte a trenta, saggio a quaranta, ricco a cinquanta, non può sperare di diventarlo in seguito.
Martin Lutero, Discorsi a tavola, 1566 (postumo)

L’unico momento della nostra vita in cui ci fa piacere che gli anni aumentino è quando siamo bambini. Se hai meno di 10 anni sei così eccitato dall'idea di crescere che pensi in frazioni: «Quanti anni hai?» «6 e mezzo!» Non avrai mai 36 anni e mezzo. «4 e mezzo, vado per i 5.» Vai per... Il giorno più bello della tua vita diventi ventunenne. Poi ne hai 30 “passati”. Suona come latte scaduto. Poi “ti avvicini” ai 40. Ti avvicini, ma tutto ti sfugge. Poi “arrivi” ai 50. «Che fine hanno fatto i miei sogni?» “Compi” vent'anni, “passi” i 30, ti “avvicini” ai 40, “raggiungi” i 50 e “ce la fai ad arrivare” ai 60. Poi, avendo nel frattempo accumulato velocità, “rasenti” i 70. E dopo? Dopo diventa una storia giorno per giorno. Raggiungi mercoledì. Quando ti ritrovi ottantenne, raggiungi l’ora di pranzo. Mia nonna, per esempio, non comprava mai banane acerbe. Ma non finisce lì. Dai 90 in poi cominci ad andare a ritroso. «Avevo soltanto 92 anni.» Poi succede un fatto strano. Se ce la fai a superare i 100, torni bambino. «Ho 104 anni e mezzo...».
Larry Miller [1]

La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce. Voglio dire: la vita è dura,  occupa un sacco del nostro tempo. E cosa ottieni alla fine? La morte. Che significa? Che cos'è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Penso che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero. Poi si vive in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant'anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando, e finisci il tutto con un bell'orgasmo!
Sean Morey, al Tonight Show, 1980 (attribuito erroneamente a Woody Allen e George Carlin - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Le età della vita. Il paragone delle quattro stagioni con le quattro età della vita è una veneranda sciocchezza. Né i primi venti, né gli ultimi venti anni della vita corrispondono a una stagione, se si presuppone che nel paragonare non ci si accontenti del bianco dei capelli e della neve e di simili giochi sul colore. Quei primi venti anni sono una preparazione alla vita in genere, all'intero anno della vita, come una specie di lungo capodanno; e gli ultimi venti passano in rassegna, interiorizzano, coordinano e armonizzano tutto quanto è stato in precedenza vissuto: così come, in piccolo, si fa ogni giorno di San Silvestro con tutto l'anno trascorso. Ma nel mezzo si trova effettivamente un periodo di tempo, che raccomanda il paragone con le stagioni: il periodo che va dal ventesimo al cinquantesimo anno (per calcolare qui in blocco a decenni, mentre s'intende da sé che ognuno deve affinare per conto suo in base alla propria esperienza questi cenni approssimativi) questo triplice periodo di dieci anni corrisponde a tre stagioni: all'estate, alla primavera e all'autunno, - un inverno la vita umana non l'ha, a meno che non si vogliano dire i tempi di malattia, duri, freddi, solitari, poveri di speranza e sterili, che non di rado vi sono intrecciati, i tempi invernali dell'uomo. Gli anni dai venti ai trenta: ardenti, molesti, tempestosi, lussureggianti, stancanti, in cui si loda il giorno a sera, quand'è finito e ci si asciuga la fronte: anni in cui il lavoro ci sembra duro, ma necessario, - questi anni sono l'estate della vita. Gli anni dai trenta ai quaranta sono invece la sua primavera: l'aria ora troppo calda, ora troppo fredda, sempre inquieta e stimolante: linfa sgorgante, abbondanza di foglie, profumo di fiori dappertutto: molte mattine e notti incantevoli, il lavoro, a cui ci desta il canto degli uccelli, un bel lavoro gradito, una specie di godimento della propria vigoria, rafforzato da presaghe speranze. Infine gli anni dai quaranta ai cinquanta: misteriosi, come tutto ciò che sta fermo; simili a un'alta e lontana pianura di montagna, percorsa da un fresco vento; con sopra un cielo chiaro e senza nuvole, che guarda per tutto il giorno, e anche nella notte, sempre con la stessa dolcezza: il tempo del raccolto e della più cordiale serenità - è l'autunno della vita.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Fino a sei anni l’uomo è prigioniero di genitori, di bambinaie o d’istitutrici; dai sei ai ventiquattro è sottoposto a genitori e professori; dai ventiquattro è schiavo dell’ufficio, del caposezione, del pubblico e della moglie; tra i quaranta e i cinquanta vien meccanizzato e ossificato dalle abitudini (terribili più d’ogni padrone) e servo, schiavo, prigioniero, forzato e burattino rimane fino alla morte.
Giovanni Papini, Chiudiamo le scuole, 1914

Passati gli anni delle balordaggini giovanili, tutto quel che all'uomo rimane da superare sono, ogni anno, alcune settimane di imbecillità e alcuni giorni di stupideria.
Jean Paul, Setteformaggi, 1796/97

A 27 anni le donne dicono: "Questi due o tre anni di giovinezza che mi restano..."; a 35: "Questi cinque anni di giovinezza che mi restano..."; a 40: "Questi dieci anni di giovinezza che mi restano...".
Pitigrilli (Dino Segre), La donna di 30, 40, 50, 60 anni, 1967

Gli uomini raggiungono il loro picco sessuale a diciotto anni. Le donne raggiungono il loro a trentacinque. Non avete la sensazione che Dio ci stia prendendo in giro?
Rita Rudner [2]

Non c’è età della vita che possa dirsi felice.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Ogni anziano porta dentro di sé, seminascosto sotto il cumulo degli anni, un giovane incredulo dinanzi alla propria età.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Non tanto gli anni di vita ognuno dovrebbe contare per sé stesso, quanto i giorni – se non i minuti –
che si sono realmente vissuti.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Non importa quanti anni siano trascorsi, venti, quaranta, sessanta: un bel giorno, un giorno qualunque, un giorno come tanti altri, ti senti chiamare. Tu rimani stupito, ti volti di qua e di là non riuscendo a credere che tra tantissima altra gente vogliano proprio te – e proprio in quel momento! Ma prima che tu possa rendertene bene conto, te ne sei già andato.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Dalla nascita ai 18 anni, una ragazza ha bisogno di buoni genitori; dai 18 ai 35 ha bisogno di essere bella; dai 35 ai 55 ha bisogno di una buona personalità, e dai 55 ha bisogno di denaro contante.
Sophie Tucker [2]

La vita sarebbe infinitamente più felice se soltanto potessimo nascere all'età di ottant'anni e gradualmente raggiungere i diciotto.
Mark Twain, William Lyon Phelps, Autobiografia con le lettere, 1939

Nessuna donna dovrebbe essere troppo precisa quando dice la sua età. Le dà un'aria così calcolatrice!
Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, 1895

A trent'anni l'uomo si sospetta uno sciocco. Lo sa a quarant'anni, e riforma il suo programma; a cinquanta rimprovera i suoi tristi indugi, e si sforza di risolvere i suoi propositi di prudenza con tutta la magnanimità del pensiero. Risolve, e risolve ancora, e poi muore lo stesso.
Edward Young, Night Thoughts, 1742/45

A 15 anni, si vuole piacere; a 20 anni, si deve piacere; a 40 anni, si può piacere;
ma solo a 30 anni si sa piacere. (Jean-Gabriel Domergue)
Autori sconosciuti
  • A vent'anni, ognuno ha la faccia che gli ha dato Dio, a quaranta la faccia che gli ha dato la vita, e a sessanta la faccia che si merita.
  • L'età non conta, a meno che tu non sia un formaggio o un vino
  • La mezza età è quando smetti di crescere alle estremità e cominci a crescere nel mezzo.
Proverbi sulle Età della vita
  • A sette anni bambinelli, a settanta si torna quelli.
  • A vent'anni l’uomo è bello, a trent'anni fa il cervello, a quaranta fa la roba, a cinquanta fa la gobba, a sessanta è col bastone a settanta fa il coglione.
  • Anni e danni non li toglie nessuno.
  • Anni e guai non mancan mai.
  • Anni e malanni non mancano mai.
  • Anni e peccati son più di quelli che si dicono.
  • Campa un giorno e campalo bene.
  • Cent’anni son tanti e passano presto.
  • Chi conta gli anni fa i conti con la morte.
  • Chi di venti non è, di trenta non sa, di quaranta non ha, mai non sarà.
  • Chi ha anni ha malanni.
  • Chi non è bello a vent'anni, non è forte a trenta, non è ricco a quaranta, non è savio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco e savio.
  • Ci siamo fatti gli anni e ci son rimasti i giorni.
  • Con gli anni crescono gli affanni.
  • Crescono gli anni e crescono i malanni.
  • Di vent'anni zitella, di trenta donna bella, di quaranta donna fatta, di cinquanta vecchia matta.
  • Di trenta l'uomo è bello, di quaranta fa il cervello, di cinquanta fa la roba, di sessanta fa la gobba.
  • È meglio vivere un giorno da leone che cent'anni da pecora.
  • Età porta esperienza.
  • Gli anni e i bicchieri di vino non si contano mai.
  • Gli " " fanno mettere giudizio.
  • Gli " " passano per tutti.
  • Gli " " peggiori non hanno la erre.
  • Gli " " portano il senno.
  • Gli " " si fanno sentire anche ai sordi.
  • Gli " " vengon coi malanni.
  • Gli uomini hanno gli anni che si sentono e le donne quelli che dimostrano.
  • Il cuore non ha età.
  • Il mal di cent’anni vien sempre troppo presto.
  • L’amore non ha età.
  • L'età fa l’uomo.
  • L'età porta giudizio.
  • Non si hanno gli anni che si dimostrano, ma quelli che si sentono.
  • Ogni età è tempo per imparare.
  • Ogni età prima o poi s’accetta.
  • Passati gli anni del Signore tutti gli anni esce un dolore.
  • Per le donne, trenta e uno fa sessantuno.
  • Ragazza di venti e amico di cent’anni.
  • Se di venti non è galante, di trenta non è costante, di quaranta non è prudente, di cinquanta non crede a niente, di sessanta non è baffuto, non si sa perché è vissuto.
  • Si hanno gli anni che si mostrano.
  • Si parla solo dell'età dei cavalli.
  • Tien dietro un anno a un anno e ad altri ancora, finché vien l'anno estremo e l'ultima ora.
Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  3. Nella sezione "Frasi per ogni occasione" del sito Aforismario trovi anche una raccolta di frasi per fare gli auguri di compleanno.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: 10-20-30 anni - 40-50-60 anni - 70-80-90-100 anni - Maturità e Immaturità

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