2016-04-20

Psicoterapia e Psicoterapeuti - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi r delle frasi più significative sulla psicoterapia e gli psicoterapeuti. Alla psicoanalisi, la forma di psicoterapia più nota, è stata dedicata una pagina a parte.
Secondo la definizione di Umberto Galimberti, la psicoterapia è un "processo interpersonale, consapevole e pianificato, volto a influenzare disturbi del comportamento e situazioni di sofferenza con mezzi prettamente psicologici, per lo più verbali, ma anche non verbali, in vista di un fine elaborato in comune, che può essere la riduzione dei sintomi ο la modificazione della struttura della personalità, per mezzo di tecniche che differiscono per il diverso orientamento teorico a cui si rifanno". [Dizionario di psicologia, UTET, 1992]
La psicoterapia si rende necessaria quando ci si trova in una situazione di particolare disagio psicologico che, per quanto ci si sforzi, non si riesce a superare da soli, e tende perciò a prolungarsi nel tempo, condizionando negativamente le proprie capacità di lavoro o di studio, le relazioni con gli altri e il proprio benessere personale.
La psicoterapia si basa essenzialmente sul colloquio tra una persona che si trova in una condizione di disagio psicologico (il paziente o cliente) e un'altra (il terapeuta) che possiede le competenze tecniche, oltre che le qualità umane e personali, necessarie per aiutarla a comprendere e risolvere le sue difficoltà. Solitamente cliente e terapeuta siedono l'uno di fronte all'altro; il primo esprime i suoi sentimenti, le sue idee, i suoi pensieri, ecc., il secondo crea le condizioni migliori perché ciò avvenga, ascolta attentamente, offre le sua comprensione empatica, non emette giudizi, chiede o fornisce chiarimenti.
La psicoterapia ha origini antichissime. Tracce di essa sono riscontrabili nelle pratiche mediche primitive condotte da sciamani, stregoni, uomini della medicina, ecc. [Ellenberger, 1970]. Tutte figure, queste, costruite socialmente per dare risposta alle innumerevoli richieste d’aiuto psicologico, e di cui gli psicoterapeuti attuali – che lo sappiano o no – ne sono gli eredi. Ma nonostante questo lungo, lunghissimo passato, la psicoterapia scientifica viene fatta risalire tradizionalmente soltanto agli inizi del Novecento, con la nascita della psicoanalisi di Sigmund Freud. E in effetti nessuno prima di Freud aveva cercato di sistematizzare, porre ordine, comprendere, ridurre a tecnica ed inserire entro uno schema teorico valido, o perlomeno accettabile, tutti quegli eventi del rapporto personale, sia di tipo emotivo che cognitivo, col quale si tende intenzionalmente ad influenzare e migliorare la patologia o la sofferenza psicologica [Pazzagli A., Rossi R., 1999].
Da allora, i metodi psicoterapeutici e le teorie che ne stanno alla base, si sono moltiplicati. Basti pensare che se alla fine degli anni ’50 esistevano 36 modelli psicoterapeutici, alla fine degli anni ’70 se ne contavano già 130; e alla fine degli anni '80 più di 460 [Marhaba, Armezzani,1988].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate alla psicologia e alla psichiatria.
Mostratemi una persona sana di mente e io la curerò per voi. (Carl Gustav Jung - attribuito)
1. Psicoterapia
© Aforismario

Un tempo si riteneva che un paziente prima di risolvere i suoi problemi dovesse capire perfettamente cosa gli fosse successo nel passato per averli determinati. Era assolutamente necessario capire la natura dei problemi e dare una loro classificazione. Così il paziente veniva inserito in interminabili terapie che avevano lo scopo di scavare nei fatti passati e di
analizzare il presente in funzione di quelli, per poi cercare di intraprendere qualche azione correttiva. Si cercava di arrivare a questo, tramite il confronto e l'interpretazione. Ora invece ci sono terapie rapide, che vengono subito “al dunque”. “Non interessa la causa passata delle cose”, dicono queste terapie. “Interessa come possiamo agire adesso per cambiare le cose”. Così lo psicologo suggerisce al suo paziente il modo con il quale può raggiungere determinati obiettivi, e lo fa secondo uno schema suggerito dalla sua sensibilità e dalla sua preparazione specifica.
Diego Agostini, Percorsi positivi, 2000

La psicologia non si chiede più qual è l'indirizzo terapeutico che “ha più ragione”, ma qual è quello che “produce i maggiori risultati concreti”.
Diego Agostini, Percorsi positivi, 2000

Le bugie della psicologia sono le bugie che cercano di far rientrare le persone in diverse categorie di "nevrotici". Sono le bugie che cercano di insinuare che qualsiasi esempio di un rapido cambiamento trasformazionale durerà soltanto per un breve periodo di tempo ed è privo di un qualsiasi valore sul lungo termine. Sono le bugie che sostengono che si dovrebbero impiegare unicamente quelle tecniche e quei processi che sono supportati da una ricerca clinica. Sono bugie perché ciò che si scopre occupandosi di psicologia è che si può dimostrare valida o inefficace qualsiasi tecnica, idea o teoria a seconda del punto di vista da cui la si studia. C'è addirittura una ricerca che dimostra come lo stare su una lista d'attesa possa farvi stare meglio molto più rapidamente di quanto non accadrebbe se andaste effettivamente in terapia!
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è Libertà, 2005

Alcuni "esperti" negli ambienti della psicologia, della terapia, del counselling e della psichiatria si faranno beffe dell'idea che sia possibile indurre un cambiamento rapidamente. Sono convinti che debba essere doloroso e difficile, che ci voglia un sacco di tempo e che sia necessario capire tutto alla perfezione. È ora di respingere queste bugie che ci dicono quanto difficile debba essere il cambiamento ed è ora di accettare la possibilità che il cambiamento sia più facile, più semplice e più rapido di quanto avessimo creduto prima di questo momento.
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è Libertà, 2005

Nell'operare concreto con il paziente ogni mezzo è lecito. Si può ricorrere ad un linguaggio allusivo, evocativo, analogico; si può e si deve fare appello alle funzioni dell’uomo totale. Di fatto si ricorre anche ad un linguaggio non verbale; si comunica anche con i silenzi, i gesti o la postura, si costruisce una situazione di fatto che coinvolge tutte le percezioni dei due partners di una seduta.
Edoardo Boncinelli, Il linguaggio della psicoanalisi tra evocazione e descrizione, su Giornale storico di psicologia dinamica, 1978

L’attività terapeutica si accosta all'attività poetica o comunque creativa.
ibidem

Dopo un anno di terapia il mio psichiatra mi disse: "Forse la vita non è per tutti". 
Larry Brown (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Insomma, per parlare con qualcuno devi pagare.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Non si può barare al "gioco" della psicoterapia. Si è subito smascherati, almeno da quelli che non vogliono un baro al loro tavolo della sofferenza.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Le terapie mentali abbondano presso i popoli opulenti: l'assenza di angosce immediate vi mantiene un clima morboso. Per conservare la sua salute nervosa una nazione ha bisogno di un male sostanziale, di un oggetto per le sue inquietudini, di un terrore concreto che giustifichi i suoi «complessi». Le società si rafforzano nel pericolo e si atrofizzano nella neutralità. Là dove imperversano la pace, l’igiene e le comodità, le psicosi si moltiplicano.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

I fenomeni che la psicoterapia si sforza di modificare sono fenomeni patologici e non colpe morali. Non ha lo scopo di rendere la gente virtuosa, ma di restituirle la salute.
Roland Dalbiez, Il metodo psicoanalitico e la dottrina freudiana, 1936

All'analisi esistenziale intesa come terapia basta e deve bastare il raggiungimento di questa meta: condurre il paziente al senso della propria responsabilità. Un passo avanti nella sfera personale delle decisioni concrete non è ammissibile, e quindi va proscritto. Agendo altrimenti il medico ritoglie la responsabilità al paziente e la fa ricadere su di sé.
Viktor Frankl, Logoterapia e Analisi esistenziale, 1946

Assunto specifico dell'analisi esistenziale è quello di condurre l'uomo là dove autonomamente e liberamente, partendo solo dalla propria responsabilità, consapevole egli giunge a cogliere i propri compiti, e vede nella vita un significato non anonimo, ma irripetibile e unico.
Viktor Frankl, Logoterapia e Analisi esistenziale, 1946

Per quanto la tecnica e la scienza possano essere inserite nel campo clinico, è indubitabile che la psicoterapia si basi non tanto sulla tecnica quanto sull'arte, e non tanto sulla scienza, quanto su una sapientia.
Viktor Frankl, Logoterapia e Analisi esistenziale, 1946

Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice l'altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l'insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l'oratore trascina con sé l'uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con il quale gli uomini si influenzano tra loro. Non sottovaluteremo quindi l'uso delle parole nella psicoterapia.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

La relazione terapeutica non deve essere un'educata conversazione o una chiacchiera da salotto, ma deve avere il carattere dell'immediatezza: L'analista non deve mai mentire, né cercare di compiacere o impressionare. Deve restare se stesso, il che significa che deve aver lavorato con se stesso.
Erich Fromm, L'arte di ascoltare, 1991

Psicoterapia. Qualsiasi forma di terapia per malattie mentali, disadattamenti di comportamento e problemi ritenuti di natura emotiva in cui una persona che ha ricevuto un’adeguata preparazione instaura un rapporto professionale con un paziente al fine di rimuovere, modificare o attenuare i sintomi esistenti, di cambiare o capovolgere i modelli di comportamento disturbati e di promuovere uno sviluppo e una crescita positivi della personalità: in tale lavoro, il terapeuta utilizza esclusivamente mezzi psichici, in genere lo scambio verbale.
Leland E. Hinsie e Robert Jean Campbell, Dizionario di psichiatria, 1970

I conflitti nevrotici non si risolvono per decisione razionale. I tentativi di soluzione del nevrotico non sono soltanto inutili, ma dannosi. Però questi conflitti possono essere risolti cambiando la condizione interna della personalità che li ha fatti sorgere. Ogni pezzo di lavoro analitico bene eseguito cambia queste condizioni per il fatto che rende una persona meno debole, meno timorosa, meno ostile e meno alienata da sé stessa e dagli altri.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

La formulazione più comprensiva degli scopi terapeutici è lo sforzo per essere genuini: essere senza pretesti, essere emotivamente sincero, essere capace di mettere tutto se stesso nei propri sentimenti, nel proprio lavoro, nelle proprie convinzioni. Ci si può avvicinare a questo, solo a patto che i conflitti siano risolti.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Non è soltanto il bambino piccolo ad essere plasmabile. Tutti abbiamo la capacità di cambiare, di cambiare anche in modo sostanziale, finché viviamo. Questa convinzione è sostenuta dall'esperienza. L'analisi è uno dei mezzi più potenti per provocare cambiamenti radicali, e meglio comprendiamo le forze operanti nella nevrosi, maggiore la nostra possibilità di produrre il cambiamento desiderato.
Karen Horney, I nostri conflitti interni, 1945

Si può andare avanti a lungo con una teoria inadeguata, ma non con metodi terapeutici inadeguati.
Carl Gustav Jung, Scopi della psicoterapia, 1929

È diffuso tra i profani il pregiudizio che la psicoterapia sia quanto di più facile e a buon mercato vi possa essere e consista unicamente nell'arte di darla da bere o di cavar soldi di tasca alla gente. Si tratta invece di una professione difficile e non poco rischiosa.
Carl Gustav Jung, Principi di psicoterapia pratica, 1935

La psicoterapia si estende molto al di là dei limiti della medicina sociale e della psichiatria, sconfinando in ambiti un tempo riservati a sacerdoti e filosofi.
Carl Gustav Jung, Questioni fondamentali di psicoterapia, 1951

Mostratemi un individuo sano di mente e io lo curerò per voi.
Carl Gustav Jung (attribuito)

La terapia costituisce una forma di antireligione, e non certo perché si attenga a spiegazioni razionali o a metodi scientifici, come vorrebbero farci credere gli addetti ai lavori, ma piuttosto perché la società moderna "non ha futuro", e per questo qualunque cosa trascenda i bisogni immediati non viene presa in considerazione.
Christopher Lasch, La cultura del narcisismo, 1979

In un certo senso, ogni terapia che ha successo si conclude con un fallimento. Non si raggiunge la propria immagine di perfezione. Il paziente si rende conto che avrà sempre dei difetti. Sa, tuttavia, che la sua crescita non è terminata e che il processo creativo iniziato in terapia è adesso sotto la sua personale responsabilità. Non termina la terapia camminando su una nuvoletta. Chi lo fa è destinato alla ricaduta. Chi invece rimane con i piedi per terra, ha imparato ad apprezzare la realtà e ha sviluppato un atteggiamento creativo verso i problemi che incontrerà. ha sperimentato la gioia, ma anche il dolore. Se ne va con un senso di auto-realizzazione che comprende il rispetto per la saggezza del suo corpo. ha riguadagnato il suo potenziale creativo.
Alexander Lowen, Il piacere. Un approccio creativo alla vita, 1970

Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi.
Alexander Lowen, Paura di vivere, 1980

La terapia non è una panacea per le malattie umane; non è la risposta al dilemma umano. Che la maggior parte della gente oggi abbia bisogno di un aiuto per funzionare con un minimo di facilità e di piacere, è una triste conseguenza della nostra cultura, ma è vero. Più una cultura diventa industrializzata e sofisticata, più problemi pone alle persone e più esse hanno bisogno di aiuto semplicemente per affrontare la vita. La terapia è un complemento necessario alla vita moderna, come, sembra, lo sono i sedativi e i tranquillanti. È un segno del "progresso".
Alexander Lowen, Paura di vivere, 1980

Psicoterapia: la teoria che il paziente, in un modo o nell'altro probabilmente guarirà, e di sicuro è un maledetto pirla. 
Henry Louis Mencken (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La psicoterapia non è una relazione sui generis, dato che alcune delle sue qualità fondamentali sono presenti in tutte le buone relazioni umane.
Abraham Maslow, Motivazione e personalità, 1954/70

Per migliorare una persona sola, alle volte occorrono anni di lavoro terapeutico e anche allora l'aspetto principale del miglioramento è che esso le permette di sforzarsi per tutta la vita di migliorare.
Abraham Maslow, Motivazione e personalità, 1954/70

Che cos'è psicopatologico? Tutto ciò che disturba o impedisce l'autorealizzazione. Che cos'è la psicoterapia e a che cosa serve? Si tratta di mezzi che aiutano a ristabilire la persona sulla via dell'autorealizzazione e dello sviluppo, lungo la linea indicata dalla natura interiore.
Abraham Maslow, Motivazione e personalità, 1954/70

Maggiore è la salute mentale che un individuo acquisisce, maggiore è la sua capacità di plasmare in maniera creativa gli elementi della vita, e di conseguenza, più adeguato diventa il suo potenziale di libertà. Pertanto il counselor [consulente psicologico] che aiuta gli altri a superare una difficoltà di personalità, li aiuta a diventare più liberi.
Rollo May, L'arte del counseling, 1989

Nel processo del counseling noi non forgiamo ex novo e in maniera globale l'individuo, trasformandolo in un'altra persona; lo sforzo è volto a liberarlo, permettendogli di essere se stesso. Questo significa metterlo in grado di iniziare il lavoro di trasformazione della sua personalità.
Rollo May, L'arte del counseling, 1989

La psicoterapia dovrebbe essere l'apertura al gioco della vita, vale a dire una via privilegiata per trovare i codici dell'esistenza...
Raffaele Morelli, Il segreto di vivere, 2004

La psicoterapia è costruire realtà inventate che producono effetti concreti.
Giorgio Nardone, Cambiare occhi toccare il cuore, 2007

Il "caso risolto felicemente" di una terapia non costituisce una "guarigione" nel senso di rappresentare un prodotto finito, ma con questa espressione s'intende affermare che il paziente possiede ora quei mezzi e quegli strumenti che gli consentiranno di affrontare i problemi ogni volta che se ne presenteranno. Egli è ormai in grado di muoversi libero dagli strascichi di atti iniziati ma non portati a termine.
Fritz Perls, La terapia della Gestalt, 1951

La psicoterapia risponde a un bisogno dell’uomo. Dall'antichità classica il bisogno di aiutare, di calmare la sofferenza, il dolore fisico e mentale, si manifesta per ragioni di necessità.
Salomón Resnik, prefazione a Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti.
Carl Rogers, Psicoterapia di consultazione, 1942 

Una relazione di "aiuto" potrebbe essere definita come una situazione in cui uno dei partecipanti cerca di favorire, in una o in ambedue le parti, una valorizzazione maggiore delle risorse personali del soggetto ed una maggiore possibilità di espressione.
Carl Rogers, On Becoming a Person, 1961

La psicoterapia consiste semplicemente nella liberazione di capacità già presenti allo stato latente. In altri termini, implica che il cliente possegga, potenzialmente, la competenza necessaria alla soluzione dei suoi problemi. Tali punti di vista sono pertanto in netta opposizione alla concezione della terapia come una manipolazione, da parte dello specialista, di un "organismo" più o meno passivo.
Carl Rogers, Psicoterapia e relazioni umane, 1965

I cambiamenti interni di atteggiamento, che avvengono durante il processo terapeutico, si trasformeranno in un comportamento meno difensivo, più sociale, più aperto alla realtà esterna e interna, in un comportamento che dà testimonianza di un sistema di valori più evoluto e più socializzato; in breve, il comportamento manifesterà un'aumentata maturità e le pulsioni infantili avranno sempre meno tendenza ad esprimersi.
Carl Rogers, Psicoterapia e relazioni umane, 1965

Sotto qualunque aspetto noi facciamo di una persona un oggetto - sia mediante lo strumento diagnostico o analitico, sia percependolo impersonalmente in una cartella clinica -, non facciamo che ostacolare le nostre finalità terapeutiche: fare di una persona un oggetto si è rivelato utile nel trattamento delle malattie fisiche; non si è dimostrato utile invece con i pazienti psicologici. Apportiamo un aiuto profondo solo quando nella relazione rischiamo noi stessi come persone, quando sperimentiamo l'altro come una persona con i suoi diritti: Solo allora ha luogo un incontro ad una profondità tale da dissolvere il dolore della solitudine in entrambi, nel cliente come nel terapista. 
Carl Rogers, Un modo di essere, 1980 

Le persone non beneficiano della psicoterapia, è la psicoterapia a trarre beneficio dalle persone.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Cos'è la psicoterapia? Nell'accezione convenzionale, è, generalmente parlando, la cura della malattia mentale, in particolare con mezzi psicologici, sociali o ambientali piuttosto che fisici o chimici. In base a questa metafora, la psicoterapia è reale e obiettiva nello stesso senso in cui lo è la prescrizione di penicillina, la rimozione chirurgica di un tumore al cervello o la riduzione di una frattura. Di conseguenza si parla comunemente di psichiatri che "somministrano" e di pazienti che "ricevono" la psicoterapia. A mio avviso questa concezione è completamente falsa. In realtà la psicoterapia si riferisce a quanto due o più persone fanno le une per le altre, e le une alle altre, mediante messaggi verbali e non-verbali! Si tratta, in breve, di una relazione paragonabile all'amicizia, al matrimonio, all'osservanza religiosa, alla tecnica pubblicitaria o all'insegnamento.
Thomas Szasz, Il mito della psicoterapia, 1978

Esistono tre motivi fondamentali per sostenere che le psicoterapie sono trattamenti metaforici. Primo, se le condizioni che gli psicoterapeuti cercano di curare non sono malattie, i procedimenti da loro impiegati non sono veri e propri trattamenti. Secondo, se tali procedure vengono imposte a delle persone contro la loro volontà, sono torture piuttosto che trattamenti. E, terzo, se le procedure psicoterapeutiche consistono soltanto nell'ascoltare e nel parlare, costituiscono un tipo di conversazione che può essere terapeutica soltanto in senso metaforico.
Thomas Szasz, Il mito della psicoterapia, 1978

Molte procedure cosiddette psicoterapeutiche, e forse la maggior parte di esse, sono dannose per i cosiddetti pazienti, e questo semplice fatto è oggi oscurato dall'uso contemporaneo esteso, disinvolto, metaforico - in breve, gergalizzato - del termine "psicoterapia," e tutti questi interventi e proposte andrebbero quindi considerati negativi fintanto che non sia dimostrata la loro innocuità o la loro efficacia.
Thomas Szasz, Il mito della psicoterapia, 1978

Terapia della danza e terapia del sesso, terapia dell'arte e terapia revulsiva, terapia del comportamento e terapia della realtà, psicoterapia individuale e psicoterapia di gruppo. Praticamente qualsiasi cosa che chiunque potrebbe fare in compagnia di un'altra persona potrebbe oggi essere definita psicoterapeutica. Se colui che definisce ha le adeguate credenziali, e se il suo pubblico è sufficientemente ingenuo, qualsiasi azione del genere verrà pubblicamente accettata e accreditata come una forma di psicoterapia.
Thomas Szasz, Il mito della psicoterapia, 1978

La storia della psicoterapia abbonda di guaritori che furono efficaci, ma non per le ragioni da loro supposte.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

Infondere e mantenere la speranza è di importanza decisiva in tutte le psicoterapie.
ibidem

Uno psicoterapeuta che non può aiutare sé stesso,
non è nemmeno capace di aiutare veramente il paziente. (Karl Jaspers)
2. Psicoterapeuti
© Aforismario

Le imprese di chi scala montagne o penetra negli abissi marini sono tutte forme di sfida, ma il terapeuta accetta quella dell’inconscio.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Di un terapeuta si dovrebbe dire se è un professionista oppure un ciarlatano, piuttosto che limitarsi a definirlo freudiano, junghiano, reichiano, e così via.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Il vero e più utile strumento della psicoterapia, in realtà, è la persona stessa dell’analista, che avendo sperimentato in anni di training cosa vuol dire immergersi nelle immagini inconsce, è l’unico capace di affiancare l’altro che affronta la medesima esperienza, fungendo per lui da guida, da contenitore, da sostegno.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Il terapeuta non dovrebbe mai essere scelto in base al suo indirizzo teorico, ma seguendo la naturale inclinazione ed empatia che si prova verso di lui come persona, assecondando cioè la naturale corrente comunicativa che si è instaurata.
Aldo Carotenuto, ibidem

L’abilitazione all'esercizio della terapia può avvenire solo tramite una legittimazione interiore, non esterna. Questo è vero, del resto, per ogni professione o mestiere: nessun riconoscimento esterno potrà infonderci la sicurezza necessaria a praticare un’attività, se non verrà sostanziato da un’autorizzazione personale.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

Quanto più il terapeuta avrà portato a conoscenza e risolto i propri contenuti, tanto più agevolmente potrà scongiurare il pericolo di inficiare alla base il rapporto analitico con proiezioni e distorsioni che provengono dalla sua storia personale.
Aldo Carotenuto, ibidem

Sapere che il terapeuta possiede un orientamento teorico fornisce lo stesso senso di sicurezza che prova il viaggiatore sperduto nella savana, quando incontra la spedizione di soccorso. Il paziente sente la possibilità di ricomporre il proprio smembramento all'interno di una visione della realtà che ha la caratteristica non della verità assoluta ma della coerenza interna.
Aldo Carotenuto, La nostalgia della memoria, 1988

La personalità del terapeuta, la sua forza o le sue debolezze, la sua ferita sempre sanguinante, si combinano dando vita al più efficace dei mezzi che possa essere impiegato nell'ambito di una psicoterapia.
Aldo Carotenuto, Breve storia della psicoanalisi, 1999

Gli psicoterapeuti e i consulenti hanno dimostrato quanto può essere potente l'accettazione. I terapeuti più efficaci sono quelli che riescono a comunicare una sincera accettazione alle persone che cercano il loro aiuto. Ecco perché spesso si sente dire che nel corso di una terapia ci si sente completamente liberi dal giudizio del terapeuta.
Thomas Gordon, Genitori efficaci, 1970

Lo psicoterapeuta che non ha fatto luce in sé stesso non può nemmeno illuminare bene il malato, perché nel modo in cui opera divengono costantemente attivi impulsi imprevisti ed estranei. 
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/46

Uno psicoterapeuta che non può aiutare sé stesso, non è nemmeno capace di aiutare veramente il malato.
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/46

Una terapia che prescinda dalla personalità del medico è forse anche pensabile nel campo delle tecniche razionali, non nell'ambito di un procedimento dialettico, perché qui il terapeuta deve uscir fuori dal suo anonimato e render conto di sé.
Carl Gustav Jung, Principi di psicoterapia pratica, 1935

Si presume generalmente che il medico curante debba avere una linea di condotta. Ma mi sembra che, specialmente per la psicoterapia, sia consigliabile che il medico non si prefigga una meta troppo precisa. È difficile che egli sappia, meglio della natura e della volontà di vivere della persona malata, ciò che è necessario.
Carl Gustav Jung, Il problema dell'inconscio nella psicologia moderna, 1942

A Lourdes si può guarire. Ma quale magia dovrebbe emanare uno specialista in malattie nervose?
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Compito del counselor è quello di assistere il cliente nella ricerca del suo vero sé e poi di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel sé.
Rollo May, L'arte del counseling, 1989

È commovente che quasi tutte le persone siano prigioniere di inutili paure. Le vediamo vivere sotto il peso di fardelli psicologici che le privano della libertà ancor più delle catene del prigioniero. È un truismo dire che molti sviluppano soltanto un terzo, o anche meno, delle loro possibilità. Il counselor deve mirare a liberare coloro che si rivolgono a lui, in modo che possano sviluppare il loro sé unico e autonomo e realizzare le proprie potenzialità inutilizzate. 
Rollo May, L'arte del counseling, 1989

I Transazionalisti, pur convinti che in ciascuno di noi convive il Bambino, l’Adulto e il Genitore, non concedono sconti-famiglia.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Il terapeuta è simile a ciò che il chimico chiama un catalizzatore, cioè l'elemento che fa precipitare una reazione, la quale altrimenti avrebbe potuto non verificarsi. Non è questo elemento a stabilire il tipo di reazione, dato che essa dipende dalle proprietà reattive intrinseche dei materiali presenti; e non viene neppure a far parte del composto di cui favorisce la formazione. Il suo compito si limita a far iniziare il processo, dal momento che ci sono processi, che, una volta iniziati, sono autosufficienti e autocatalitici. A nostro avviso, la terapia è uno di questi processi, in quanto una volta che il medico lo abbia messo in moto, il paziente lo porta avanti da sé. 
Fritz Perls, La terapia della Gestalt, 1951

Il lavoro del terapeuta non consiste nell'imparare delle cose riguardo al paziente per poi insegnargliele, bensì insegnare al soggetto come imparare ciò che concerne se stesso. Questo significa che il paziente deve diventare direttamente consapevole di come realmente funzioni in quanto organismo vivente; e questo avviene sulla basa di esperienze concrete e non verbali.
Fritz Perls, La terapia della Gestalt, 1951

Ogni individuo adulto, strizzacervelli, chiunque, ogni persona che afferma di essere completamente sana, o non è in sé oppure sta mentendo. Insomma, tutti hanno dei problemi, tutti hanno i loro demoni.
Dott. Platt, in Buffy l'ammazzavampiri, 1997-2003

Nel momento della relazione, la teoria particolare del terapeuta è poco importante ed anzi, se è presente nella sua coscienza in quel momento, danneggia probabilmente la terapia.
Carl Rogers, La terapia centrata sul cliente, 1953

Sono gli atteggiamenti e i sentimenti del terapeuta, piuttosto che i suoi orientamenti teorici, ad essere importanti nella relazione terapeutica.
Carl Rogers, On Becoming a Person, 1961

L'atteggiamento di base del terapeuta verso un paziente deve essere di sollecitudine, accettazione, spontaneità ed empatia. Niente, nessuna considerazione tecnica, ha la precedenza su questo atteggiamento.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

Esiste in tutti gli individui un'inclinazione innata alla crescita e all'autorealizzazione. Il terapeuta non deve fornire queste qualità ai pazienti (come se potessimo farlo!); deve invece rimuovere gli ostacoli che bloccano il processo di crescita, e uno dei modi in cui operiamo in tal senso è cercando di creare un'atmosfera terapeutica ideale.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

I terapeuti e i loro pazienti possono avere visioni differenti riguardo ai fattori terapeutici significativi, e le differenze stanno in questo: i pazienti sottolineano sempre l'importanza della relazione e le qualità umane e personali del terapeuta.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

L'atteggiamento di base del terapeuta verso un paziente deve essere di sollecitudine, accettazione, spontaneità ed empatia. Niente, nessuna considerazione tecnica, ha la precedenza su questo atteggiamento.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

Note
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