2016-04-07

Turismo e Turisti - Le migliori frasi Turistiche

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul turismo e i turisti. Il termine turismo [dal francese tour, cioè giro, viaggio] indica il complesso delle attività e dei servizi che organizzano e favoriscono i viaggi per fini di svago, cultura, salute, ecc. Da quando, grazie a una maggior diffusione del benessere economico, il turismo è diventato di massa, è sorta anche l'esigenza di pianificare anche un turismo sostenibile, cioè un tipo di turismo in cui si cerchi, attraverso varie strategie, di armonizzare i grandi flussi turistici con il rispetto dell’ecosistema.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate alla partenza, al viaggio e al pellegrinaggio.
Il turismo è un'industria che consiste nel trasportare delle persone che starebbero
meglio a casa loro, in posti che sarebbero migliori senza di loro. (Jean Mistler)
1. Turismo
© Aforismario

Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell'imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.
Marc Augé (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Niente è più estraneo al travelling puro che il turismo.
Jean Baudrillard, L'America, 1986

In certi Paesi più cresce il turismo organizzato, e peraltro svilito, e più aumenta la diffidenza, e le difficoltà, verso il viaggiatore solitario.
Walter Bonatti, In terre lontane, 1997

L'agriturismo è quel luogo dove si riprendono le scomodità del passato per offrirle a pagamento.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Nel turismo non esistono né la vita né la morte, né la felicità, né il dolore: c'è soltanto il turismo, che non è la presenza di qualcosa, ma la privazione, a pagamento, di tutto.
Guido Ceronetti, Viaggio in Italia, 1983 

L'inferno turistico è tra i peggiori perché ti senti sepolto, impiramidato nella stupidità, e hai paura di essere dimenticato là sotto, che nessuno venga a tirartene fuori.
Guido Ceronetti, Viaggio in Italia, 1983

Il Medioevo si purgava (e si salvava anche, forse) mediante il pellegrinaggio. Anche il nomadismo hippy è stato uno sfogo di purgazione per lo più nella mitezza apparente di un’India riscoperta. Ma tutto questo gran viaggiare turistico, le grandi vacanze dal lavoro che si accaniscono a congiungere oceani e continenti, hanno un senso?
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

La religione non è nata dall'esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo. 
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Sottoprodotto della circolazione delle merci, la circolazione umana considerata come un consumo, il turismo, si riduce fondamentalmente alla facoltà di andare a vedere ciò che è diventato banale. 
Guy Debord, La società dello spettacolo, 1967

Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Georges Elgozy (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il turismo è la parodia della mobilitazione generale.
Hans Enzensberger, cit. su Corr. della Sera, 1973

L'ingenuo visitatore [...] mette la sua firma nell'album all'ingresso, versa i suoi bravi centesimi di mancia e se ne va felice e beato: ha provato delle emozioni, ha dei ricordi da raccontare.
Gustave Flaubert, Attraverso i campi e lungo i greti, 1886

Non c'è niente come lo sviluppo turistico che falsifichi la natura.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Il turismo mi sembra una moderna forma di peste, si abbatte su un luogo e attacca indiscriminatamente qualunque forma di vita.
Eugène Green, La battaglia di Roncisvalle, 2009

Camminare è una virtù, il turismo è un peccato mortale.
Werner Herzog, cit. in Bruce Chatwin, Che ci faccio qui?,1989

Anche se oggi è di moda distinguere tra turista e viaggiatore, forse la vera differenza è tra chi lascia le proprie idee a casa e chi no. Tra quelli che non le lasciano a casa, il turista è semplicemente qualcuno che si lamenta: "Qui niente è come a casa"; mentre il viaggiatore è uno che borbotta: "Qui tutto è come al Cairo, o a Cuzco o a Kathmandu". È praticamente la stessa cosa.
Pico Iyer (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I tropici non sono tanto esotici quanto fuori moda.
Claude Lévi-Strauss, Tristi tropici, 1955

La Storia è un mattatoio e in ogni giro turistico o viaggio d'istruzione sui luoghi ricchi di storia c'è la pacchiana e crudele volgarità di chi gode la sofferenza altrui come uno spettacolo.
Claudio Magris, L'infinito viaggiare, 2005

Non mi lamento del fatto che le avventure oggi vengano considerate al pari di una scarica di adrenalina, l’arrampicata, lo sport e l’alpinismo d’alta quota diventino turismo, e anche l’Everest sia ormai mercificato. Lo si può prenotare per una bella vacanza. Animazione, assicurazione, ossigeno in vetta, è tutto compreso. Una cosa però è certa: senza responsabilità individuale e senza esporsi in prima persona, nemmeno a quelle quote è possibile fare esperienze che vadano al di là degli schemi di comportamento che si apprendono già in tenera età.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006

Il turismo è un'industria che consiste nel trasportare delle persone che starebbero meglio a casa loro, in posti che sarebbero migliori senza di loro.
[Le tourisme est l'industrie qui consiste à transporter des gens qui seraient mieux chez eux, dans des endroits qui seraient mieux sans eux].
Jean Mistler, Faubourg Antoine, 1982

Oggi la stazione ferroviaria è diventata una specie di bevanda alcolica, e il turismo uno stupefacente.
Paul Morand, Il viaggio, 1927

Il turismo, fenomeno femminile (o di maschi infemminiti): evasione, ma soprattutto divagazione e dispersione, il diffondere i propri interessi (anziché concentrarli) e quindi il ridursi a non averne di effettivi. Uno stimolo tattilo-motorio, capace di produrre un torpore o uno stordimento che si prolunga anche dopo cessata l’occasione. Un’altra maniera, forse, di «alienarsi», di spossessarsi.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Il turismo è una forma di vagabondaggio, senza scopo.
ibidem

Per molti paesi arretrati, fra cui l’Italia, il turismo (altrui) non solo è la principale fonte di guadagno, ma è causa di progresso culturale.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Il turismo ha almeno tre motivi, spesso concomitanti. 1. La vanità: fare sapere alla gente che si possiedono i mezzi, i quattrini anzitutto, ma anche l’indipendenza, la disponibilità, per trasferirsi di centinaia o migliaia di chilometri. 2. Quella che chiamerei irrequietudine motoria, secondo me un chiaro sintomo neuro-patologico. (Sentirsi a proprio agio soltanto come si abbia, sotto il sedere, il dondolio di un sedile di auto o di treno, la vibrazione di una poltroncina d’aereo). 3. La «superficialità», simile alla boulimie musicate di cui parla Proust: congenita incapacità di assorbire e assimilarsi gli aspetti anche attraenti di un luogo, paesaggio, panorama, ambiente fisico o umano o artistico, incapacità che a sua volta proviene da una innata impotenza a approfondire le proprie impressioni immediate (per es., a passare dall'epidermica e vuota esclamazione «che belle montagne, che bel cielo», allo stadio della contemplazione di quelle montagne, di quel cielo. Tale impotenza si esprime nel discorso tipico: Queste montagne questo cielo sono belli, però ormai li ho visti, voglio dell’altro; se restassi qui, sarebbero monotoni, mi annoierei).
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Nessuno spostamento a centocinquanta chilometri l’ora ci renderà di un solo briciolo più forti, più felici o più saggi. Nel mondo sono sempre esistite più cose di quante gli uomini riuscissero a vedere, per quanto lentamente essi camminassero, e certo non le vedranno meglio andando più veloci. A contare realmente sono la vista e il pensiero, non la velocità.
John Ruskin, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il turismo è l'arte della delusione.
Robert Louis Stevenson, Gli accampati di Silverado, 1883

Il turismo è consumare energia in un viaggio di diecimila chilometri per lamentarsi che le cose non funzionano come a casa propria.
Sylvain Tesson, Aforismi sotto la luna e altri pensieri selvaggi, 2008

La miglior guida turistica è il libretto degli assegni.
Georg Thomalla (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il turismo è la realizzazione compiuta di un universo della disperazione.
Chantal Thomas, Come difendere la propria libertà, 1998

Visitare bene un paese equivale a cercare di conoscerlo e, fino a un certo punto, a farlo proprio nel suo presente e nel suo passato, a tentare di vedere infine ciò che significa per coloro che ci vivono. Pochissimi fanno tale sforzo.
Marguerite Yourcenar, Il giro della prigione, 1991

Il turismo seleziona il mondo.
ibidem

Turisti: il lato spiacevole di ogni località turistica. (Giovanni Soriano)
2. Turisti
© Aforismario

Beato il turista che ha visto tutto prima dell'arrivo dei turisti.
Bernard Arcand (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Olimpico. Relativo a un monte della Tessaglia, un tempo abitato dagli Dei, ora deposito di giornali ingialliti, bottiglie di birra, scatole rotte di sardine, a testimonianza della presenza del turista e del suo buon appetito.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Il viaggiatore lavora per ottenere qualcosa; il turista cerca il piacere. Il viaggiatore è attivo; va strenuamente in cerca di gente, avventure, esperienze. Il turista è passivo; aspetta che le cose interessanti gli accadano.
Daniel J. Boorstin, The Image, 1962

Non si considerava un turista, bensì un viaggiatore. E in parte la differenza sta nel tempo, spiegava. Laddove, in capo a qualche settimana o mese, il turista si affretta a far ritorno a casa, il viaggiatore, che dal canto suo non appartiene né a un luogo né all'altro, si sposta più lentamente, per periodi di anni, da un punto all'altro della terra.
Paul Bowles, Tè nel deserto, 1949

I turisti sono ombre.
Guido Ceronetti, Viaggio in Italia, 1983

Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.
Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia, 1936

Il culto moderno che fa di ogni turista un fotografo preoccupato di raccogliere testimonianze della sua stessa vita, per avere la certezza di aver vissuto.
Ennio Flaiano, cit. in Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

I turisti sono andati in vacanza, mentre i viaggiatori hanno fatto qualcos'altro. Hanno viaggiato.
Alex Garland, La spiaggia, 1996

Un personaggio mitico dei tempi nuovi: il turista. Niente è bello e interessante se non attira il turista. Formare il turista, controllare il turista, indirizzare il turista, è una scienza segreta e spietata. Se Michelangelo, Caravaggio, Bernini, Borromini e tutti i grandi artisti avessero saputo che il destinatario delle loro opere sarebbe stato il turista, forse avrebbero desistito. Se il turista scomparisse l'economia mondiale si incepperebbe. Il turista è sacro, per lui si celebrano nuovi culti e nuovi riti.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Interminabili file di turisti davanti ai musei. Commovente tanto amore per la cultura! Ma forse è da ammirare come vengono incanalati, organizzati i consumi, come trionfa la gregalità. Comunque, non è un male: il gregge potrebbe essere anche più ignorante.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Chiunque abbia bisogno di più di una valigia è un turista, non un viaggiatore.
Ira Levin, Rosemary's Baby, 1967

La volgarità di quei turisti i quali vorrebbero luoghi incontaminati e credono che solo gli altri li contaminino.
Claudio Magris, Danubio, 1986

I paesi totalitari sono attanagliati tra l’orrore dei turisti, che arrecano l’atmosfera dell’esterno, e la sete della loro valuta.
Paul Morand, Il viaggio, 1927

Questo pomeriggio c’è stata una rapina. Hanno rapinato una corriera di turisti giapponesi. Ma, grazie a Dio, sono disponibili oltre due milioni di fotografie dei rapinatori.
Jan Murray [1]

Il turista è una persona che viaggia mille miglia per farsi una foto accanto alla sua macchina.
Bob Phillips [1]

La differenza tra un viaggiatore e un turista è che un turista fin dal primo giorno di viaggio sente nostalgia di casa.
Sergio Ramazzotti, Vado verso il Capo, 1996

Non possiamo imparare ad amare gli altri turisti. Ma, meditando sobriamente sull'impossibilità che essi amino noi, possiamo raggiungere un compromesso basato sulla tolleranza, e accettare l'altrui presenza e l'altrui divertimento.
Agnes Repplier, The Tourist, in Compromises, 1904

I tedeschi viaggiano soprattutto per verificare l’esattezza della guida turistica.
Annelise Rothenberger [1]

È di moda deridere i turisti. Descriverli come bande di giullari involontari che girano il mondo per fornire spunti agli umoristi e tenere allegri i dipendenti delle agenzie di viaggio. L'atteggiamento non è nuovo: tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento, non c'era straniero in visita in Italia che non si lasciasse sfuggire un'imprecazione sarcastica quando si imbatteva in altri stranieri, soprattutto se erano connazionali e gli sedevano accanto in trattorie pittoresche che egli credeva di aver scoperto.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993 [2]

Sebbene la derisione sistematica del turista sia ingiusta e ingenerosa, talvolta, bisogna ammettere, è difficile resistere alla tentazione.
ibidem

Per bontà d'animo, ignoranza delle lingue o semplice pigrizia, i turisti italiani tendono a essere passivi: più turisti, insomma, che viaggiatori; più rassegnati alle rassicuranti ovvietà del falso viaggio che interessati a vedere il mondo com'è.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

Il turista, come abbiamo visto, si vergogna raramente di essere turista. Si vergogna, semmai, di
non esserlo abbastanza.
ibidem

Un aspetto meno entusiasmante del turismo italiano è la sua rumorosità. È scientificamente provato che una comitiva di cinquanta bergamaschi produce gli stessi decibel di cento francesi, centocinquanta tedeschi e duecento giapponesi.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

Le cosiddette "mete turistiche" del pianeta non sono più soltanto popolate di tedeschi che puntano la sveglia per occupare i posti migliori sulla spiaggia e intorno alle piscine, di arabi che nell'intimità delle stanze d'albergo passano il tempo con la testa dentro il mini-bar, di giovani scandinavi con lo zaino che nelle periferie dell'Asia sfidano gli indigeni in una gara di cattivi odori. Ora ci siamo anche
noi: gli italiani che per generazioni attraversavano il mondo con la valigia di cartone si stanno prendendo una umana, comprensibile, chiassosa rivincita.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993

Alberto Moravia paragonava gli atteggiamenti di quattro nazionalità alle prese con il rito turistico: "Un francese visita un Paese straniero, un tedesco lo studia, un inglese ne fa la sua casa, un americano se lo mangia". Un italiano, avrebbe potuto aggiungere, chiede quanto costa.
Beppe Severgnini, Italiani con valigia, 1993 [2]

Il bravo turista deve saper usare i luoghi comuni come ormeggi, e poi navigare usando buon senso e intuizione.
Beppe Severgnini, Italiani si diventa, 1998

Turisti: il lato spiacevole di ogni località turistica.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

I turisti non sanno dove sono stati, i viaggiatori non sanno dove stanno andando.
Paul Theroux, Le isole felici dell'Oceania, 1992

I turisti che vengono quassù [in montagna] offrono molta materia di riflessione. Vanno avanti e indietro, su e giù, senza uno scopo apparente. Non si fermano né a rimirare le montagne né a osservare un fiore. Girano a vuoto. Non adoperano né gli occhi né il cervello, ma solo le gambe.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Tra tutti gli esseri umani che non sopporto – e Dio sa quanti sono! – i turisti sono i peggiori. Se sono inglesi, colonializzano il personale dell’albergo, se sono italiani pensano subito a come intrufolarsi nella vostra camera e se sono tedeschi... beh, basta che lo siano!
Oscar Wilde, Constance o Il signore e la signora Daventry, 1895-1900

I turisti che davanti a un monumento leggono il Baedeker − e proprio la lettura della storia della sua origine, ecc. ecc., impedisce loro di vedere il monumento.
Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37 

Il turista ottuso che ha visitato in otto giorni cinque capitali europee non conserva che il ricordo confuso di una sorta di documentario, che avrebbe anche potuto vedere nel cinema del suo quartiere; il viaggiatore sensibile alla bellezza dei luoghi, ma che non può dedicare a essi che alcuni brevi momenti, conserva del Taj Mahal o di Nara il ricordo evanescente di un sogno.
Marguerite Yourcenar, Il giro della prigione, 1991

Le facilità stesse e gli inconvenienti del viaggio moderno rendono spesso più difficile la conoscenza intima dei paesi, nel loro presente come nel passato. Un turista, che ritrova a Parigi il suo stesso Hilton e la sua stessa muzak, sa poche cose della vita domestica dei francesi.
Marguerite Yourcenar, Il giro della prigione, 1991

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Beppe Severgnini, Italiani con valigia © Rizzoli 1993
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Viaggio e Viaggiatori - Partenza, Arrivo e Ritorno

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