2016-04-18

Yoga - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione delle migliori citazioni e delle frasi più interessanti sullo yoga, che in sanscrito significa "unione, congiunzione", implicitamente: fusione dell’umano con la divinità. Lo yoga comprende un vasto complesso di tecniche ascetiche e di autodisciplina psicofisica al fine di liberare progressivamente chi lo pratica (lo yogin) dai vincoli materiali e ottenere l'unificazione tra l'anima umana e quella divina. Le fonti principali della tradizione Yoga sono le Upanìsad e gli Yoga Sutra di Patanjali. Quest'ultima opera descrive gli 8 anga («membri») dello Yoga, una serie di tecniche e insieme di tappe dell'itinerario spirituale di cui ultimo termine è la liberazione definitiva: 1) yama (le astinenze); 2) niyama (le discipline); 3) asana (le posizioni del corpo); 4) prananyama (il ritmo della respirazione); 5) pratyahara (l'emancipazione dell'attività sensoriale dagli oggetti esterni); 6) dharana (la concentrazione); 7) dhyana (la meditazione); 8) samadhi (estasi, illuminazione).
Osho sintetizza così lo Yoga: "Uno dei sistemi più importanti per coloro che lavorano alla propria autorealizzazione; ma in pratica quasi tutto il suo lavoro riguarda il corpo, le posizioni del corpo. È una ricerca straordinaria, le persone che l'hanno creato hanno compiuto un'impresa quasi impossibile: hanno scoperto in quali posizioni la mente assume una certa attitudine, il cuore prende un certo ritmo, la consapevolezza diventa più o meno acuta. Quei ricercatori hanno sviluppato tutte le posizioni del corpo in maniera tale che, semplicemente lavorando sul corpo, senza toccare altro, si modifica l'intero essere. Ma è un lavoro lungo, pesante e difficile, perché il corpo è una parte completamente inconsapevole dell'essere. Allenarlo, e con strane posizioni che non sono naturali, sarà inevitabilmente un lavoro complesso".
In Occidente lo yoga si è diffuso soprattutto come mezzo di rilassamento psicofisico attraverso la pratica di tecniche ginnastiche e respiratorie. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa dedicata alla meditazione.
È davvero uno yogi chi vede sé stesso nell'intero universo
e l'intero universo in sé stesso. (Vivekananda)
Yoga
© Aforismario

Lo yoga ha il significato di ri-congiungere il microcosmo umano con il macrocosmo universale. La pratica yoga parte proprio dalla ricerca di se stessi, della propria fede, della propria spiritualità.
Gabriella Cella Al-Chamali, Il grande libro dello yoga, 2009

Lo yoga è una disciplina completa: non si può viverla solo a livello spirituale, o solo a livello fisico. Senza aver imparato a "domare" il corpo non si può pretendere di "domare" la mente.
Gabriella Cella Al-Chamali, Il grande libro dello yoga, 2009

È impossibile stabilire una base nello yoga se la mente è agitata. La quiete mentale è la prima condizione.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Non il dissolversi della coscienza personale è lo scopo principale dello yoga, bensì l'apertura di questa coscienza a una più alta vita spirituale, e anche per questo una mente quieta è di fondamentale importanza.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Il cammino dello yoga è sempre irto di difficoltà interiori ed esteriori, e per fronteggiarle il sadhaka deve sviluppare una forza tranquilla, salda e incrollabile.
ibidem

Per lo yoga, e non solo per lo voga, il controllo sui propri pensieri è tanto necessario quanto quello sulle passioni, sui desideri vitali e sui movimenti del proprio corpo. È impossibile divenire un essere mentale pienamente sviluppato se non si domina il pensiero.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Praticare lo yoga, implica la volontà di superare tutti gli attaccamenti e di volgersi unicamente verso il Divino.
ibidem

Il cammino dello yoga è lungo, ogni palmo di terreno dev'essere conquistato vincendo una grande resistenza e le qualità più necessarie al sadhaka sono una pazienza e una perseveranza invariabili e un'incrollabile fede malgrado tutte le difficoltà, tutti i ritardi e gli apparenti insuccessi.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Il fine dello yoga non è solo l'unione con la coscienza superiore, ma la trasformazione, tramite il suo potere, della coscienza inferiore, compresa la natura fisica.
ibidem

Il vero scopo dello Yoga non è la filantropia, ma trovare il Divino, entrare nella coscienza divina e nel Divino ritrovare il proprio vero essere.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Lo Yoga non consiste nel dare libero corso agli istinti ed ai desideri naturali. Lo Yoga richiede dominio sulla natura, non sottomissione alla natura.
ibidem

Yoga significa entrare in uno stato di coscienza dove non si è più limitati dal piccolo ego, dalla mente personale, dal vitale personale e dal corpo, ma dove si è in unione col supremo Sé o con la coscienza universale.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Il vero scopo dello Yoga è il cambiamento di coscienza. Conquistando una nuova coscienza o svelando la coscienza nascosta nel nostro vero essere interiore, manifestandola e perfezionandola progressivamente, si ottiene prima il contatto e poi l'unione con il Divino.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

Chi è colui che praticando lo Yoga non ha periodi, lunghi periodi, di delusione e di smacchi, di incredulità e di oscurità? Ma vi è qualcosa in lui che lo sostiene e lo spinge suo malgrado; perché sente che quello che segue è vero, e più che sentirlo, lo sa.
ibidem

Quando s'incomincia lo Yoga, l'inizio non è generalmente basato sulla forza dell'esperienza, ma sulla fede. Non soltanto è così nello Yoga e nella vita spirituale, ma anche nella vita comune. Tutti gli uomini d'azione, esploratori, inventori, creatori di conoscenza, procedono con la fede finché la prova non si presenti o l'impresa riesca, e vanno avanti malgrado le delusioni, i fallimenti, le contraddizioni, le negazioni, perché vi è qualcosa che dice loro che sono sul cammino della verità e che l'impresa dev'essere portata a termine.
Sri Aurobindo, Guida allo Yoga, 1975 (postumo)

La pratica dello Yoga ci pone faccia a faccia con la straordinaria complessità del nostro essere.
Sri Aurobindo [2]

A me sembra che non si rivolga abbastanza attenzione alla vita provocata, all'esistenza artificiale - ottenuta sia con l'aiuto di droghe sia mediante i metodi yoga; in una parola: al gigantesco potenziale di intensificazione eccentripeta che è in noi; - io sono convinto che in noi riposano estese falde biologiche, strati aurorali che, se li coltivassimo consapevolmente, ci aprirebbero la via a molte esperienze.
Gottfried Benn, Lettera a Oelze, 1941

Lo Yoga ci porta al momento presente, l'unico posto in cui la vita esiste.
Ellen Brenneman [2]

Lo yoga è l’occasione perfetta per chiederti chi sei.
Jason Crandell, cit. in Yoga Journal, 2005

Primo obiettivo del metodo yoga è il controllo delle energie vitali, o prana (così chiamate perché il soffio vitale, prana, è il più importante e il più direttamente controllabile di tutti i ritmi vitali). A tale scopo ci occorre stabilire sin dal principio il controllo della nostra coscienza mentale su tutte le nostre reazioni vitali ed emotive. Questo assorbimento da parte del conscio delle energie inframentali ci dà la forza che permette al conscio di lanciarsi nella regione della coscienza supermentale.
Alain Daniélou, Yoga, méthode de réintégration, 1973

Le descrizioni delle strutture sottili dell'essere umano che sono a base delle tecniche yoga rivelano un livello di conoscenze di fronte al quale i balbettii della psicofisiologia moderna appaiono rudimentali.
Alain Daniélou, Śiva e Dioniso, 1980

Lo Yoga è la tecnica tramite la quale, per mezzo dell'introspezione, l'uomo impara conoscere sé stesso, a tacitare le divagazioni del proprio pensiero, a oltrepassare i limiti dei sensi, a risalire alle fonti profonde della vita e a prendere contatto con le forze invisibili che si nascondono in lui, come in ogni aspetto del creato, e che costituiscono la natura profonda dell'essere vivente.
Alain Daniélou, Śiva e Dioniso, 1980

La parola Yoga significa il congiungimento di tutti i poteri del corpo, della mente e dell'anima con Dio; significa inoltre disciplinare l'intelletto, la mente, le emozioni, la volontà, condizioni presupposte dallo Yoga; significa equilibrio dell'anima che rende capaci di guardare alla vita uniformemente in tutti i suoi aspetti.
Mahadev Desai, introduzione a Bhagavad Gita: According to Gandhi, 1955/69

Per lo Yoga come per il buddismo la liberazione equivale a un reale superamento della condizione umana; in altri termini, si deve «morire» all'esistenza profana, «naturale», costituita dalla legge dei «condizionamenti» illimitati ("karma") e «rinascere» a un'esistenza «non condizionata», cioè perfettamente libera e autonoma.
Mircea Eliade, Miti, sogni e misteri, 1957

Lo Hatha Yoga tradizionale è una tradizione spiccatamente spirituale, cioè si occupa primariamente della liberazione, o illuminazione. Le varie pratiche fisiche servono tutte a creare un corpo sano e vitale che possa affrontare i rigori di un approccio ascetico alla vita che comporti il risveglio del "potere del serpente" (kundalini-shakti). Al contrario, le scuole occidentali contemporanee di Hatha Yoga sono più centrate sul fitness, la resistenza, la flessibilità o la bellezza. Esse tendono a ignorare sia l'orientamento spirituale dello Yoga sia i suoi fondamenti etici.
Georg Feuerstein (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il sesso orientale è quanto di più lontano si possa dare dall'erotismo. Il pensiero orientale mira infatti, anche nel sesso, all'“uccisione del mentale”. È fatto quindi di atti fisici, di maneggi, di carezze, di massaggi, di soffi in bocca, di straordinari contorcimenti di lei che, per chi segue gli insegnamenti yoga, tantrici o taoisti e aspira ad elevarsi proprio attraverso il sesso, sono una propedeutica spirituale.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Lo Yoga è essenzialmente una pratica per la tua anima, che funziona attraverso il tuo corpo.
Tara Fraser [2]

Non si può fare yoga. Lo yoga è il tuo stato naturale. Ciò che puoi fare sono esercizi yoga, che possono rivelarti dove stai opponendoti al tuo stato naturale.
Sharon Gannon, XXI sec. [2]

Lo Yoga non è arrivare a toccarsi le dita dei piedi, è ciò che si impara durante la discesa.
Jigar Gor [2]

Lo yoga è fonte di giovinezza. La tua giovinezza è direttamente proporzionale alla flessibilità della tua schiena.
Bob Harper [1]

La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa unire, legare assieme, soggiogare, dirigere c concentrare l'attenzione, usare e applicare. Significa anche unione o comunione, ed è la vera unione della nostra volontà con quella di Dio. 
B. K. S. Iyengar, Teoria e pratica dello yoga, 1966

Lo Yoga è il metodo con cui si calma la mente inquieta e l'energia vitale è diretta in canali costruttivi.
ibidem

Come un diamante ben tagliato presenta molte sfaccettature, ognuna delle quali riflette un diverso tono di luce, così la parola Yoga, con ciascuna sfaccettatura, ritiene un significato e rivela aspetti differenti dell'intera gamma dello sforzo umano diretto al raggiungimento della pace interiore e della felicità.
B. K. S. Iyengar, Teoria e pratica dello yoga, 1966

L'anima è la regina dei sensi. Colui che ha conquistato la propria anima, sensi, passioni, pensiero e ragione è un re tra gli uomini, adatto per il Ràja Yoga, l'unione reale con lo Spirito Universale, ed è illuminato da una luce interiore.
ibidem

La pratica dello yoga aiuta il corpo pigro a diventare attivo e vibrante. Trasforma la mente, rendendola armoniosa. Lo yoga aiuta a mantenere il corpo e la mente in armonia con l'essenza, l'anima, così che i tre siano fusi in uno.
B. K. S. Iyengar, Teoria e pratica dello yoga, 1966

Lo yoga è 99% pratica e 1% teoria.
[Yoga is 99% practice and 1% theory].
K. Pattabhi Jois, XX-XXI sec. [2]

Lo Yoga è l'adeguata espressione e il metodo pienamente adatto a fondere insieme corpo e spirito fino a farne un'unità difficilmente contestabile, e creando una disposizione psicologica che permette intuizioni trascendenti la coscienza.
Carl Gustav Jung, Lo Yoga e l'Occidente, 1936

Lo Yoga non riguarda l'auto-miglioramento, ma l'auto-accettazione.
Gurmukh Kaur Khalsa [2]

Quando la pratica dello Yoga placa l'agitazione della mente, dell'intelletto e dell'io, lo yogi con la grazia dello Spirito in lui, trova completo appagamento. Così conosce l'eterna gioia, che è al di là dei confine dei sensi e che la ragione non può affermare. Rimane in questa realtà e non si allontana da essa. Ha trovato il tesoro al disopra di tutti gli altri. Non vi è niente di più alto di tutto ciò. Colui che lo ha capito, non può essere toccato dalle maggiori sventure. Questo è il vero significato di Yoga − una liberazione dal contatto col dolore e con la sventura.
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

Quando la mente, l'intelletto e l'io (ahamkàra) di un uomo sono sotto controllo, liberati dall'inquieto desiderio così da riposare nello spirito, questi diventa uno Yukta − uomo in comunione con Dio.
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

Una lampada non tremola quando non soffiano venti; cosi è per uno yogi, che controlla la sua mente, il suo intelletto e il suo io, essendo assorto nello spirito che è in lui.
ibidem

Solamente il lavorare è tuo privilegio, sii libero dall'attaccamento ai frutti che ne possono derivare. Non fare mai in modo che i frutti dell'azione siano il tuo movente, e non smettere mai di lavorare. Lavora nel nome del Signore, abbandonando i desideri egoistici. Non essere incline al successo o al fallimento. Questo equilibrio si chiama Yoga.
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

È uno yogi eccelso chi guarda con mente equanime tutti gli uomini: benefattori, amici, nemici, stranieri, mediatori, esseri odiosi, parenti, peccatori e santi.
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

Lo yogi beatamente assorto nella verità e nella realizzazione del Sé è indissolubilmente unito [allo Spirito]. Imperturbabile, conquistatore dei suoi sensi, egli guarda con occhio equanime una zolla di terra, una pietra e l'oro
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

Lo Yoga non è per chi mangia con troppa ingordigia, né per chi muore di fame. Non e per chi dorme troppo, né per chi sta sveglio. Lo Yoga distrugge ogni dolore e pena con la moderazione nel mangiare e nel riposare, regolando le attività ed armonizzando il dormire e il vegliare.
Krishna, Bhagavad Gita, III sec. a.e.c. - I sec. e.c.

Credo che lo Yoga sia il più grande dono dell'India al mondo.
Tirumalai Krishnamacharya, XX sec. [1]

Lo yoga era uno stile di vita che riguardava non soltanto il benessere fisico, ma anche, e molto di più, quello psichico. Non c’era una disciplina, non c’era un sistema, niente da ripetere quotidianamente. Era avere un cervello in ordine, sempre attivo; non ciarliero, attivo. Era avere una vita morale, etica e disciplinata profondamente ordinata, non basata su voti religiosi. Quindi, per quanto il corpo venisse mantenuto in salute, non era questo ciò che contava di più. Quel che contava di più era avere un cervello – una mente – in stato di benessere; vale a dire chiaro, attivo; non attivo nel senso del movimento fisico, ma attivo in sé, vivo, pieno di vitalità. Oggi lo yoga è diventato invece una cosa piuttosto superficiale, mediocre, una fonte di profitto.
Jiddu Krishnamurti, Andare incontro alla vita, 1991 (postumo)

Lo yoga oggi è diventato un business, come qualsiasi altra cosa. Esistono insegnanti di yoga in tutto il mondo. E come al solito, fanno soldi a palate.
Jiddu Krishnamurti, Andare incontro alla vita, 1991 (postumo)

Lo yoga non significa semplicemente mantenere il corpo sano, normale, attivo e intelligente. Significa anche – la parola yoga in sanscrito significa unire – unire il superiore e l’inferiore; questa è la tradizione.
Jiddu Krishnamurti, Andare incontro alla vita, 1991 (postumo)

Il rifiuto dell'atteggiamento antivitale della civiltà occidentale ha spinto molti a interessarsi alle religioni e alle filosofie orientali, che per lo più riconoscono che una qualche forma di esercizio fisico è essenziale ai fini dello sviluppo spirituale. Il diffusissimo interesse per lo yoga ne è una dimostrazione lampante.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Mentre con lo stretching rischi di sbarazzarti del corpo, con lo yoga te ne riappropri. Ma in modo così noioso che torna subito la tentazione di sbarazzarsene.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Non c'è Yoga che tenga. Chi ha personalità, deve escogitare un metodo personale di raccoglimento e introspezione per superare i momenti critici.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La pratica dello Yoga provoca inizialmente una sensazione di misura e di equilibrio; applicata al nostro corpo insegna a noi come farlo funzionare, traendone la massima forza ed armonia.
Yehudi Menuhin, introduzione a B. K. S. Iyengar, Teoria e pratica dello yoga, 1966

Lo Yoga è la tecnica ideale per prevenire malattie fisiche o mentali, e per proteggere il corpo in generale, che si attua con lo sviluppo di una sensazione di fiducia e sicurezza in sé stessi.
ibidem

Si acquista tenacia con lo sforzarsi in posizioni Yoga per molti minuti di seguito; la calma si diffonde, invece, in noi con una respirazione regolare e con la dilatazione dei polmoni. Continuità e senso dell'universale nascono dalla conoscenza dell'inevitabile alternarsi di tensione e distensione in ritmi eterni dei quali ogni inspirazione ed espirazione costituiscono un ciclo, un'onda o una vibrazione tra le innumerevoli miriadi che formano l'universo.
Yehudi Menuhin, introduzione a B. K. S. Iyengar, Teoria e pratica dello yoga, 1966

Nello yoga, il mondo e moksha, la liberazione – come sei e come puoi essere – sono due cose opposte. Reprimi, lotta, dissolvi ciò che sei in modo da raggiungere ciò che puoi essere.
Osho, Discorsi, 1953/90

Nello yoga devi lottare con te stesso per andare oltre.
ibidem

Nello yoga andare oltre è una morte, devi morire perché possa nascere il tuo essere reale.
Osho, Discorsi, 1953/90

Attraverso la purificazione della mente e del corpo si risveglia nello Yogi un completo discernimento dell’origine e della natura del corpo; di conseguenza egli abbandona la considerazione che gli altri hanno per la forma corporea; e cessa pure di provare il desiderio, o il bisogno di un’associazione con i suoi simili che è invece comune agli altri uomini.
Patañjali, Yoga Sūtra, ca. I sec. a.e.c. - V sec. (attribuito)

Attraverso la perfetta contentezza, lo Yogi acquisisce la suprema felicità.
ibidem

Dalla purificazione della mente e del corpo nasce inoltre nello Yogi la completa prevalenza delle qualità di bontà, disponibilità, dedizione agli altri, padronanza dei sensi, e l’attitudine alla contemplazione e alla comprensione dell’anima come di qualcosa completamente diverso dalla natura esteriore.
Patañjali, Yoga Sūtra, ca. I sec. a.e.c. - V sec. (attribuito)

La Concentrazione o Yoga consiste nell'impedire le modificazioni del principio pensante.
ibidem

Durante la concentrazione l’anima rimane nella condizione di uno spettatore senza spettacolo.
ibidem

Quando l’inoffensività e la gentilezza sono pienamente sviluppate nello Yogi, cioè in colui che ha raggiunto la matura illuminazione dell’anima, si realizza la completa assenza d’inimicizia fra tutti gli uomini e gli animali che si trovano nelle sue vicinanze.
Patañjali, Yoga Sūtra, ca. I sec. a.e.c. - V sec. (attribuito)

Senza una corretta respirazione, le posizioni yoga non sono altro che ginnastica.
Rachel Schaeffer [2]

Il giovane, il vecchio, l'estremamente anziano, perfino il malato e l'infermo ottengono la perfezione nello Yoga con la pratica costante. Il successo seguirà colui che praticherà, non colui che non praticherà.
Svātmārāma, Hàtha Pradìpikà, XV sec.

Il successo nello Yoga non si ottiene con la semplice lettura teorica dei testi sacri, né indossando l'abito dello yogi o di sannyàsi (anacoreta), o parlando di esso. Non vi è dubbio che soltanto una pratica costante è il segreto del successo.
Svātmārāma, Hàtha Pradìpikà, XV sec.

È davvero uno yogi chi vede sé stesso nell'intero universo e l'intero universo in sé stesso. 
Vivekananda, XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Lo yoga deve essere conosciuto attraverso lo yoga. Lo yoga è il maestro dello yoga. Il potere dello yoga si manifesta solo attraverso lo yoga. 
Vyāsa, ca. VII sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il tappetino per lo yoga è un ottimo posto verso cui rivolgersi quando la psicoterapia e gli antidepressivi non sono sufficienti.
Amy Weintraub [1]

Lo yoga non "prende tempo" − ti dà tempo.
Ganga White, Yoga Beyond Belief, 2007

Prima di aver praticato, la teoria è inutile. Dopo aver praticato, la teoria è evidente.
David Williams [2]

Gli strumenti più importanti di cui hai bisogno per fare yoga sono il tuo corpo e la tua mente.
Rodney Yee, cit. in Kelsie Besaw, The Little Red Book of Yoga Wisdom, 2013

Libro consigliato da Aforismario
Teoria e pratica dello yoga
Autore: B. K. S. Iyengar
Editore: Edizioni Mediterranee, 2003

Coloro i quali, in Occidente, desiderano avvicinarsi allo Yoga per conoscerlo e praticarlo incontrano, generalmente, due ordini di difficoltà. Il primo, di tipo mentale, spirituale, interessa soprattutto l'atteggiamento dell'individuo nei confronti della vita, della conoscenza, dell'essere e della realizzazione individuale, degli scopi ultimi dell'esistenza e della funzione dello Yoga in tale contesto. E sono, questi, problemi pressoché ignorati e misconosciuti dalla civiltà e dal pensiero occidentali. Il secondo ordine di difficoltà concerne l'applicazione pratica di tali principi, una volta che si siano conosciuti e accettati, e cioè la vera e propria pratica dello Yoga dal punto di vista fisico e spirituale, che non vanno mai disgiunti d'uno dall'altro. Infatti, lo Yoga non c una semplice filosofia come non è un semplice metodo di esercizi fisici, ma l'applicazione di una dottrina che interessa e coinvolge in egual misura il corpo e la mente. Alle suesposte difficoltà di conoscenza e di pratica ha inteso ovviare l'Autore nella stesura di quest'opera. Chiariti, infatti, i presupposti dottrinari che ne sottendono la pratica, B.K.S. Iyengar descrive, con semplicità e chiarezza, tutte le posizioni (àsanas) dello Yoga, nonché tutte le tecniche respiratorie (prànàyamas). Tali istruzioni sono esposte molto dettagliatamente, e si basano sull'esperienza dell'Autore, che ha insegnato lo Yoga per oltre quarantanni in ogni parte del mondo. L'opera contiene le tecniche complete di 200 àsanas, illustrate da oltre 600 fotografie, che permettono di apprenderne la perfetta esecuzione. La maggior parte di tali posizioni non erano mai state prima di ora illustrate in alcun altro libro. Questa è pertanto l'opera più completa, più pratica e più riccamente illustrata finora apparsa sullo Yoga, dovuta a un noto e stimato Maestro. L'esposizione teorica si rifà a Patanjali, e ampie spiegazioni riguardano le nàdii, i chakras e la kundalini. Poiché è noto che attraverso lo Yoga si ottiene anche il benessere fisico, l'Autore illustra l'uso più appropriato delle varie posizioni per scopi curativi, elenca le diverse malattie curabili con lo Yoga e descrive i risultati e gli effetti pratici di ciascuna àsana.

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Citazione tratta da Quote Garden e tradotta dall'inglese da Aforismario.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Meditazione - Zen

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