2016-05-06

Atleti - Frasi e citazioni atletiche

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sugli atleti. In genere, si definisce atleta (dal latino athleta, a sua volta da parola greca che significa "gara") chi pratica un qualsiasi sport; in particolare, chi pratica una specialità dell’atletica leggera. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate allo sport e all'allenamento.
Un atleta deve avere in testa sempre la stessa domanda:
cosa posso fare di meglio? (Alessandro Del Piero)
Atleta
© Aforismario

Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'automobile con una gomma a terra, spinta da due tizi.
Woody Allen, Stand-Up Comic, 1964/68, 1978

Ginnasta. Uomo che ha il cervello nei muscoli.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Non c’è nulla di più triste nella vita che incontrare un atleta, conosciuto nel fiore della sua giovinezza, che è ormai ridotto a un rudere.
Arthur Conan Doyle, Il taccuino di Sherlock Holmes, 1927

Oltre alla condizione fisica occorrono la voglia, la rabbia, la passione, la cattiveria agonistica, la felicità interiore, perché un atleta triste è un atleta che parte sconfitto.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012 [3]

Per un atleta, la testa non conta meno delle mani o dei piedi.
ibidem

Un atleta vive ogni giorno questo dialogo continuo tra mente e fisico, ed è dal loro equilibrio che dipendono risultati e forma.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012

Credo molto nel valore della meditazione, nella forza mentale dell’atleta.
ibidem

Un atleta deve avere in testa sempre la stessa domanda: cosa posso fare di meglio?
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012

Un atleta dev'essere scaltro, ma non può mai essere scorretto.
ibidem

Un atleta che riesce a dimostrare stile non appartiene solo al suo pubblico, diventa un patrimonio comune e ha grosse responsabilità.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012

Non c’è scelta: un vero atleta deve dare il massimo sempre, in ogni allenamento, non solo in partita.
ibidem

Di una cosa sono sicuro: io sono nato per essere un atleta. E non c’è niente di definitivo, niente di conquistato una volta per sempre.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, 2012 [3]

Chi non è in qualche grado atleta trascina pietosamente nella vita il corpo di un altro.
Jean Giraudoux, Lo sport, 1924

L’atleta si concede con la stessa devozione sia al sonno sia all'allenamento.
Jean Giraudoux, Lo sport, 1924

Che meravigliosa differenza, sul volto dell’atleta vinto, tra il sudore e le lacrime.
ibidem

Se non sei atleta, cerca di fare nudo della ginnastica in una stanza oscura e vedrai che terribile e indocile ignoto è per te il tuo corpo.
Jean Giraudoux, Lo sport, 1924

Anticamente trionfavano gli Atleti dei giochi pubblici che ricevevan corone e peani − poi vennero gli Atleti della Fede che ricevevano tormenti in terra e gloria in cielo − oggi regnano gli Atleti dello Sport, che si tormentano per guadagnar quattrini.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Negli atleti il culmine della buona condizione è pericoloso. se sono giunti al loro limite: non possono infatti restarvi né mantenerla: e non mantenendola, non possono più migliorarla: sicché non resta che peggiorare. A causa di ciò conviene rimuovere non lentamente la buona condizione, perché il corpo possa riprendere di nuovo la parabola ascendente. Non bisogna però spingere la riduzione fino al limite, sarebbe pericoloso, bensì fino a quel punto che la costituzione del soggetto possa sopportare.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito)
Ginnasta. Uomo che ha il cervello nei muscoli. (Ambrose Bierce)
Quando l'atleta ha il cuore puro e la mente libera i suoi strumenti partecipano in queste qualità e svolgono la loro funzione con la massima libertà. Gli strumenti sono i simboli dello spirito invisibile che governa la mente, il tronco e gli arti.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Si muove con semplicità l'atleta che non è schiavo del condizionamento meccanico. La vita è comunicazione col tutto.
ibidem

Il principiante è teso, esegue movimenti esageratamente ampi e tradisce lo sforzo. «L'atleta nato», individuo raro, sembra avere il dono di praticare con facilità qualsiasi disciplina, nuova o non nuova per lui. Per facilità si intende la capacità di eseguire le azioni contraendo pochissimo i muscoli antagonisti. Questa qualità è presente in diversa misura negli atleti, ma può essere migliorata da tutti.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

La principale caratteristica dell'atleta esperto è la facilità con cui si muove anche durante lo sforzo massimo.
ibidem

L'accumulo di modelli, una forma di condizionamento, è un'ancora che frena l'atleta; lo lega e lo porta in una sola direzione - in basso.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

È potente non l'atleta forte, ma quello che sa usare la forza con rapidità.
ibidem

L'atleta che si muove in modo goffo, che sembra non trovare mai la distanza giusta, che calcola di continuo, che non riesce mai a «sorprendere» l'avversario, che fa sempre trapelare le sue intenzioni, manca soprattutto di coordinazione.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

I movimenti dell'atleta ben preparato sono sciolti, bilanciati e sicuri.
ibidem

L'atleta ben coordinato si muove con grazia e fluidità. Sembra che entri ed esca dall'azione slittando, col minimo sforzo e la massima astuzia. Agisce con tempestività perché i suoi movimenti sono ritmici al punto che riesce a imporre all'avversario un ritmo complementare, ritmo che può spezzare a proprio vantaggio grazie al perfetto controllo dei propri muscoli. Sembra surclassare l'avversario perché prende l'iniziativa e quindi determina le sue reazioni. Soprattutto si muove convinto di quel che fa, sicuro della vittoria, con fiducia in sé stesso.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Il vero competitore è l'atleta che dà tutto sé stesso sempre.
ibidem

Negli sport il rilassamento dipende dallo stato d'animo. Bisogna imparare a controllare le emozioni. L'atleta rilassato usa l'energia, mentale e fisica, costruttivamente: la risparmia quando essa non contribuisce alla soluzione del problema, e la usa liberamente quando è necessaria. Essere rilassati non significa muoversi e pensare con lentezza, né significa essere passivi e indifferenti. Occorre che
siano rilassati i muscoli, più che la mente o l'attenzione.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Il grande atleta risparmia energia perché la sua eccezionale destrezza rende più efficiente ogni suo movimento. Esegue un minore numero di movimenti inutili e il suo corpo condizionato adopera meno energia per movimento.
ibidem

Per raggiungere una buona forma l'atleta che si fa i muscoli allenandosi coi pesi deve migliorare contemporaneamente la velocità e la flessibilità. Velocità, flessibilità e resistenza nel tempo unite alla forza possono assicurare ottimi risultati nella maggior parte delle discipline. L'atleta privo di queste qualità, che si affida unicamente alla propria forza, è simile al toro che insegue il matador senza successo nonostante la sua poderosa forza, assomiglia a un autocarro che dà la caccia a un coniglio.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

L'atleta che ha deciso di vincere, anche se è realmente sfinito, può resistere quasi all'infinito.
ibidem

Lo stato d'animo di chi si dice: «puoi vincere se lo vuoi veramente», è indizio di una volontà di vittoria costante. Pur di vincere, nessuna sofferenza, nessuno sforzo sono ritenuti troppo duri. Tale stato d'animo si instaura solo quando la vittoria è collegata con l'ideale dell'atleta.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Non ho paura degli avversari, ma solo di non poter essere un atleta perfetto.
Carl Lewis [2]

Ogni atleta sogna una seconda possibilità.
Jimmy McGinty (Gene Hackman), in Le riserve, 2000

Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere.
Pier Paolo Pasolini, Il caos, 1968/70 (postumo 1979)

La resistenza è una parte di ciò che rende grande un atleta.
Bill Russell [1]

Non può affrontare la lotta con grande sicurezza di sé l’atleta che ancora non abbia i lividi delle percosse: chi ha visto il suo sangue e ha sentito rompersi qualche dente sotto i pugni; chi, atterrato con uno sgambetto, ha dovuto sopportare in tutto il suo peso il corpo dell’avversario, ma non s’è perduto d’animo, anzi ogni volta si è rialzato più deciso a resistere, costui ha maggiori speranze di successo nell'affrontare il combattimento.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Quanti colpi ricevono gli atleti sul viso e su tutto il corpo! Eppure sopportano ogni tormento per desiderio di gloria; e si assoggettano a queste sofferenze non solo durante i combattimenti, ma anche per prepararsi alla lotta: lo stesso allenamento costa loro molte sofferenze. Così anche noi dobbiamo superare ogni prova e il nostro premio non sarà una corona, né una palma, né un banditore che proclami il nostro nome nel silenzio generale; ma la virtù, la fermezza d’animo e la pace assicurata in tutto
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Il mondo dello sport estremizza lo stress. E premia chi lo sa gestire meglio. Di conseguenza, ogni atleta dovrebbe caratterizzarsi per essere, per prima cosa, una persona capace di governare le difficoltà.
Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007

Di solito si identifica l’atleta con le qualità fisiche, non con quelle mentali. Eppure, alla fine, per la prestazione, gli atteggiamenti contano almeno quanto (e sottolineo «almeno») i muscoli.
ibidem

L’Hagakure, il libro segreto dei samurai, paragona le persone a delle barche: è solo quando le acque si fanno agitate che diventa manifesta la differenza tra quelle che tengono il mare e quelle che non ce la fanno (I, 116). Allo stesso modo, è nel mezzo delle turbolenze sportivo-esistenziali che diventa evidente la differenza tra l’atleta forte in tutti i sensi e quello che invece «ha solo motore».
Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007

Per un atleta il successo nello sport non è solo vincere, altrimenti in pochissimi sarebbero davvero realizzati e a migliaia rimarrebbero per forza relegati come perdenti. Il successo è lavorare con dignità e lealtà.
Javier Zanetti, Giocare da uomo, 2013

Gli atleti sono come bambini: non sanno niente della vita. Sanno solo allenarsi e gareggiare. E incontrano solo altri atleti.
Emil Zátopek, in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, 1992

Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa.
Emil Zátopek, in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, 1992

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Citazione tratta da Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare © Dalai Editore, 1992
  3. Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora © Mondadori 2012
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Allenamento

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