2016-05-10

Frasi Bibliche - Le più belle citazioni dalla Bibbia

Raccolta delle frasi più profonde e delle citazioni più famose tratte da alcuni libri della Bibbia che compongono l'Antico Testamento. La raccolta comprende citazioni bibliche tratte da: Genesi, Esodo, Levitico, Salmi, Siracide, Libro della Sapienza.
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Io sono colui che sono (Esodo, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.)
Genesi
Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.
Selezione Aforismario
  • E Dio disse: "La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie". E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona.
  • E Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".
  • Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra". 
  • Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti".
  • Il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall'uomo è stata tolta". Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
Esodo
Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.
Selezione Aforismario
  • Dio disse a Mosè: "Io sono colui che sono!". Poi disse: "Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi".
  • Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso.
  • Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.
  • Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Scaccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. (Ecclesiaste)
Ecclesiaste
Qoèlet, Antico Testamento, sec. IV-III a.e.c.
Selezione Aforismario
  • Vanità delle vanità, tutto è vanità.
  • Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole.
  • Ciò che è storto non si può raddrizzare e quel che manca non si può contare.
  • Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
  • Il saggio ha gli occhi in fronte, ma lo stolto cammina nel buio. Ma so anche che un'unica sorte è riservata a tutt'e due.
  • La sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie,
  • perché tutto è vanità.
  • Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere.
  • Più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita; ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvagie che si commettono sotto il sole.
  • Meglio una manciata con riposo che due manciate con fatica.
  • Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi? Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto.
  • Meglio un ragazzo povero ma accorto, che un re vecchio e stolto che non sa ascoltare i consigli.
  • Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.
  • Un buon nome è preferibile all'unguento profumato e il giorno della morte al giorno della nascita.
  • È meglio andare in una casa in pianto che andare in una casa in festa; perché quella è la fine d'ogni uomo e chi vive ci rifletterà.
  • Meglio ascoltare il rimprovero del saggio che ascoltare il canto degli stolti.
  • Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'ira alberga in seno agli stolti.
  • È buona la saggezza insieme con un patrimonio ed è utile per coloro che vedono il sole; perché si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro e il profitto della saggezza fa vivere chi la possiede.
  • Non esser troppo scrupoloso né saggio oltre misura. Perché vuoi rovinarti? Non esser troppo malvagio e non essere stolto. Perché vuoi morire innanzi tempo?
  • Non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te, perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri.
  • Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia.
  • Chi scava una fossa ci casca dentro e chi disfà un muro è morso da una serpe.
  • Per negligenza il soffitto crolla e per l'inerzia delle mani piove in casa.
  • Scaccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.
Levitico
Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.
  • Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono il Signore vostro Dio.
  • Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.
  • Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all’altro. 
  • Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono il Signore vostro Dio.
  • Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro. 
  • Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino, perché possa vivere presso di te. Non prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fa' vivere il tuo fratello presso di te. Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura.
Salmi
Antico Testamento, III sec. a.e.c.
Selezione Aforismario
  • Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti.
  • Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina.
  • Il Signore scruta giusti ed empi, egli odia chi ama la violenza. Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, vento bruciante toccherà loro in sorte.
  • Lo stolto pensa: "Dio non esiste".
  • La via di Dio è diritta, la parola del Signore è provata al fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia.
  • I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
  • Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni. Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida.
  • L'empio trama contro il giusto, contro di lui digrigna i denti. Ma il Signore ride dell'empio, perché vede arrivare il suo giorno.
  • Il poco del giusto è cosa migliore dell'abbondanza degli empi.
  • L'empio prende in prestito e non restituisce, ma il giusto ha compassione e dà in dono.
  • L'uomo insensato non intende e lo stolto non capisce: se i peccatori germogliano come l'erba e fioriscono tutti i malfattori, li attende una rovina eterna.
  • La bocca del giusto proclama la sapienza, e la sua lingua esprime la giustizia; la legge del suo Dio è nel suo cuore, i suoi passi non vacilleranno.
  • Solo un soffio è ogni uomo che vive, come ombra è l'uomo che passa; solo un soffio che si agita.
  • Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna.
  • Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. Ma il piano del Signore sussiste per sempre.
Siracide
Antico Testamento, II sec. a.e.c.
Selezione Aforismario
  • La collera ingiusta non si potrà giustificare, poiché il traboccare della sua passione sarà la sua rovina.
  • Il paziente sopporterà per qualche tempo; alla fine sgorgherà la sua gioia; per qualche tempo terrà nascoste le parole e le labbra di molti celebreranno la sua intelligenza.
  • Non essere invadente per non essere respinto, ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.
  • Fra i tesori della sapienza sono le massime istruttive, ma per il peccatore la pietà è un abominio.
  • Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
  • La benedizione del padre consolida le case dei figli, la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
  • La gloria di un uomo dipende dall'onore del padre, vergogna per i figli è una madre nel disonore.
  • Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore.
  • Quanto più sei grande, tanto più umìliati; così troverai grazia davanti al Signore;
  • Un cuore ostinato alla fine cadrà nel male; chi ama il pericolo in esso si perderà.
  • Una mente saggia medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
  • Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo, non offrire a nessuno l'occasione di maledirti, perché se uno ti maledice con amarezza, il suo Creatore esaudirà la sua preghiera.
  • Sii come un padre per gli orfani e come un marito per la loro madre e sarai come un figlio dell'Altissimo, ed egli ti amerà più di tua madre.
  • Non astenerti dal parlare nel momento opportuno, non nascondere la tua sapienza. Difatti dalla parola si riconosce la sapienza e l'istruzione dai detti della lingua.
  • Lotta sino alla morte per la verità e il Signore Dio combatterà per te.
  • La tua mano non sia tesa per prendere e chiusa invece nel restituire.
  • Sii pronto nell'ascoltare, lento nel proferire una risposta. Se conosci una cosa, rispondi al tuo prossimo; altrimenti mettiti la mano sulla bocca.
  • Nel parlare ci può essere onore o disonore; la lingua dell'uomo è la sua rovina.
  • Non meritare il titolo di calunniatore e non tendere insidie con la lingua, poiché la vergogna è per il ladro e una condanna severa per l'uomo falso.
  • Una passione malvagia rovina chi la possiede e lo fa oggetto di scherno per i nemici.
  • Siano in molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.
  • Se intendi farti un amico, mettilo alla prova; e non fidarti subito di lui. C'è infatti chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
  • Tieniti lontano dai tuoi nemici, e dai tuoi amici guàrdati.
  • Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro.
  • Distogli l'occhio da una donna bella, non fissare una bellezza che non ti appartiene. Per la bellezza di una donna molti sono periti; per essa l'amore brucia come fuoco.
  • Con modestia glorifica l'anima tua e rendile onore secondo che merita. Chi darà ragione a uno che si dà torto da sé? Chi stimerà uno che si disprezza?
  • Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.
  • L'amico non si può riconoscere nella prosperità, ma nell'avversità il nemico non si nasconderà. Quando uno prospera, i suoi nemici sono nel dolore; ma quando uno è infelice, anche l'amico se ne separa.
  • Non fidarti mai del tuo nemico, poiché, come il metallo s'arrugginisce, così la sua malvagità.
  • Anche se si abbassa e cammina curvo, sta' attento e guardati da lui.
  • C'è chi tace ed è ritenuto saggio, e c'è chi è odiato per la sua loquacità. C'è chi tace, perché non sa che cosa rispondere, e c'è chi tace, perché conosce il momento propizio.
  • Meglio scivolare sul pavimento che con la lingua; per questo la caduta dei cattivi giunge rapida.
  • Sapienza nascosta e tesoro invisibile: a che servono l'una e l'altro? Fa meglio chi nasconde la stoltezza che colui che nasconde la sapienza.
  • Sulla bocca degli stolti è il loro cuore, i saggi invece hanno la bocca nel cuore.
  • Una travatura di legno ben connessa in una casa non si scompagina in un terremoto, così un cuore deciso dopo matura riflessione non verrà meno al momento del pericolo.
  • Chi scava una fossa vi cadrà dentro, chi tende un laccio vi resterà preso. Il male si riverserà su chi lo fa, egli non saprà neppure da dove gli venga.
  • Molti sono caduti a fil di spada, ma non quanti sono periti per colpa della lingua.
  • Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole; comportati come uno che sa ma che tace.
  • Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi. Se puoi essergli utile, approfitterà di te; se hai bisogno, ti abbandonerà. Se possiedi, vivrà con te; ti spoglierà e non ne avrà alcuna pena.
Libro della Sapienza
Antico Testamento, I sec. a.e.c.
Selezione Aforismario
  • Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.
  • Chi disprezza la sapienza e la disciplina è infelice. Vana la loro speranza e le loro fatiche senza frutto, inutili le opere loro.
  • Il giusto defunto condanna gli empi ancora in vita; una giovinezza, giunta in breve alla perfezione, condanna la lunga vecchiaia dell'ingiusto.
  • L'inferiore è meritevole di pietà, ma i potenti saranno esaminati con rigore.
  • La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca.
  • Se la ricchezza è un bene desiderabile in vita, quale ricchezza è più grande della sapienza, la quale tutto produce?
  • Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l'autore.
  • Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati. È un fumo il soffio delle nostre narici, il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore.
  • Benedetto il legno con cui si compie un'opera giusta, ma maledetto l'idolo opera di mani e chi lo ha fatto; questi perché lo ha lavorato, quello perché, corruttibile, è detto dio.
  • L'invenzione degli idoli fu l'inizio della prostituzione, la loro scoperta portò la corruzione nella vita. Essi non esistevano al principio né mai esisteranno. Entrarono nel mondo per la vanità dell'uomo, per questo è stata decretata per loro una rapida fine.
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